Oggetto del Consiglio n. 434 del 13 novembre 1978 - Verbale
OGGETTO N. 434/78 - DISCUSSIONE DEGLI OGGETTI ISCRITTI AI NN. 6, 7, 8 E 9 DELL'ORDINE DEL GIORNO CONCERNENTI LA RACCOLTA DEL SANGUE IN VALLE D'AOSTA. (Interpellanze dei Consiglieri Fosson, Manganone, Mappelli e Lanièce; Faval, Salvadori e Voyat; De Grandis; Minuzzo)
Il Presidente DOLCHI, constatata l'analogia degli argomenti di cui agli oggetti 6, 7, 8 e 9, propone l'unificazione ai fini dello svolgimento delle seguenti interpellanze, trasmesse in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza in corso:
6) Emanazione di norme legislative per la raccolta, conservazione e distribuzione del sangue umano in Valle d'Aosta. (Interpellanza dei Consiglieri Fosson, Manganone, Mappelli e Lanièce);
7) Initiatives pour améliorer le service de récolte du sang humain en Vallée d'Aoste. (Interpellation des Conseillers Faval, Salvadori et Voyat);
8) Provvedimenti per l'immediata soluzione del problema della raccolta del sangue nella Bassa Valle d'Aosta. (Interpellanza del Consigliere De Grandis);
9) Carenze organizzative per i prelievi di sangue umano nella Bassa Valle. (Interpellanza del Consigliere Minuzzo).
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Ill.mo Signor PRESIDENTE del Consiglio regionale
SEDE
I sottoscritti Consiglieri regionali chiedono alla S.V. di voler inserire all'ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio regionale la seguente
INTERPELLANZA
I sottoscritti Consiglieri regionali interpellano l'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale onde conoscere i motivi per i quali non sono stati dallo stesso a tutt'oggi, nonostante l'urgenza che si prolunga dal 1976, predisposti i provvedimenti legislativi necessari per la regolamentazione della "Raccolta, conservazione e distribuzione del sangue umano" in Valle d'Aosta, atteso appunto che fin dal 1976 vi era stato un intervento operativo diretto dall'Assessore onde sopperire alle necessità urgenti.
I sottoscritti fanno presente:
1) a) che è compito del Consiglio regionale deliberare la ristrutturazione e l'istituzione delle divisioni e dei servizi dell'E.O.R. con le relative piante organiche;
b) che l'E.O.R. esaurisce i suoi compiti nel settore trasfusionale soddisfacendo alle necessità dei malati che ad esso fanno ricorso;
c) che è compito del Consiglio regionale emanare le norme interpretative alle leggi dello Stato per l'organizzazione di tale servizio sul territorio regionale (raccolte e cessioni delle eccedenze);
d) che la legge 14 luglio 1967 n. 592 (G.V. n. 191 del 31 luglio 1967) ed il relativo decreto di applicazione (D.P.R. 24 agosto 1971 n. 1256 in s.o. G.U. n. 22 del 26 gennaio 1972) ha stabilito i criteri minimi e le modalità per lo svolgimento della raccolta, conservazione e distribuzione del sangue umano;
e) che l'art. 115 di tale succitato D.P.R. ha fissato il limite di due anni per l'adeguamento delle norme, e che tale adeguamento non è avvenuto a tutt'oggi;
f) che l'intervento succitato dell'Assessore è avvenuto in contrasto con la vigente legislazione, e si è comunque via via esaurito;
g) che diverse regioni hanno preso provvedimenti legislativi su tale materia.
I sottoscritti chiedono
2) quando l'Assessore presume che dette norme legislative entreranno in vigore anche per la nostra Regione.
Nel ringraziare si porgono distinti saluti.
F.ti: Augusto Fosson, Eraldo Manganone, A. Mappelli, Angelo Lanièce
Aosta, li 20 ottobre 1973
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Monsieur le PRÉSIDENT
du Conseil régional
SIÈGE
Monsieur le Président
les Conseillers régionaux soussignés vous demandent de vouloir inscrire à l'ordre du jour de la prochaine séance du Conseil régional l'interpellation qui suit:
INTERPELLATION
constaté que le "Centre des Transfusions" de l'Hôpital Régional a décidé de suspendre les séances de prise de sang auprès des sièges périphériques de Châtillon, Verrès, Vallée d'Ayas et Pont-Saint-Martin;
considéré qu'il faut toujours envisager l'unité du territoire valdôtain et donc qu'on ne peut pas oublier, en ce cas, les 1000 donneurs de sang de la zone;
constaté le service de grande valeur sociale et humaine prêté gratuitement par les donneurs de sang et par leur association régionale (A.V.I.S.) et donc la preuve de sensibilité humaine des donneurs si importante dans un monde qui tend à donner de l'importance seulement à l'argent;
INTERPELLENT
l'Assesseur régional à la Santé Publique afin de connaître les initiatives à envisager pour donner finalement des structures techniques et du personnel qualifié aux centres de récolte du sang dans toute la Vallée d'Aoste et pour utiliser de façon sociale le remarquable surplus de sang.
Aoste, le 20 octobre 1978
Signés: Renato Faval, Bruno Salvadori, Ugo Voyat
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Ill.mo Signor PRESIDENTE
del Consiglio regionale
SEDE
Il sottoscritto Consigliere regionale chiede alla S.V. di voler inserire all'ordine del giorno del prossimo Consiglio regionale la seguente
INTERPELLANZA
Sono ormai alcuni mesi che oltre mille donatori di sangue della bassa Valle non possono effettuare le donazioni a causa delle carenze dell'Ente Ospedaliero regionale e della conseguente incapacità di garantire il minimo di strutture necessarie per le trasfusioni, mentre è nota a tutti l'importanza del sangue quale sussidio terapeutico insostituibile non solo per curare, ma anche per salvare vite umane;
Poiché i donatori di sangue valdostani, che ci offrono un esempio di alto valore umano e sociale, oltreché educativo in questo nostro mondo caratterizzato dal materialismo e dal consumismo, vedono mortificato il loro slancio da ostacoli burocratici incredibili ed inammissibili
INTERPELLA
l'Assessore alla Sanità per conoscere quali provvedimenti intende adottare per l'immediata soluzione di tali problemi.
Si ringrazia.
Aosta, 23 ottobre 1978
F.to: Franco De Grandis
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Ill.mo Signor PRESIDENTE
del Consiglio regionale
SEDE
Il sottoscritto Consigliere regionale chiede alla S.V. di voler inserire all'ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio regionale la seguente
INTERPELLANZA
Il sottoscritto Consigliere regionale a conoscenza della grave crisi in cui versa l'AVIS regionale nelle sue sedi periferiche di Châtillon, Verrès, Valle di Ayas e Pont-Saint-Martin a causa della carenza di personale infermieristico addetto ai prelievi in quelle zone;
ritenuto che la convenzione in corso tra l'Associazione stessa e l'Ente Ospedaliero regionale non fa altro che agevolare gli ammalati bisognosi di trasfusioni, visto che l'AVIS conta su circa 3.500 donatori;
INTERPELLA
l'Assessore alla Sanità per sapere se è a conoscenza di tale situazione, del resto già dimostrata da oltre un mese, e per sapere quali sono le azioni intraprese e le trattative in atto con i responsabili, sia con l'Ente Ospedaliero regionale che dell'Associazione italiana volontari del sangue.
Aosta, li 31 ottobre 1978
F.to: Piero Minuzzo
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Le Conseiller VOYAT, après avoir souligné la grave situation qui caractérise l'organisation de la récolte du sang humain en Basse Vallée, remarque que cette situation est faute du Conseil d'Administration de l'Hôpital d'Aoste. Il relève qu'il y a un considérable nombre de flacons de sang qui ne sont pas utilisés en Vallée d'Aoste. Il pense qu'on devrait décider la destinée des flacons en surplus.
Il Consigliere DE GRANDIS, dopo aver sottolineato che la Valle d'Aosta è la regione dove, in rapporto alla popolazione, si raccoglie la maggior quantità di sangue, rileva, tuttavia, la carenza di strutture e di personale che non consente la raccolta del sangue donato. Trattandosi, peraltro, di materia devoluta alla competenza della Regione, ritiene urgente predisporre un testo di legge regionale per la disciplina e l'esercizio di queste funzioni.
L'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale ROLLANDIN assicura al Consigliere De Grandis che è allo studio il progetto di legge cui egli accennava. Conferma che la raccolta del sangue in Bassa Valle potrà riprendere normalmente, in quanto si è provveduto, su segnalazione dell'Ente Ospedaliero, a porre a disposizione del Centro un certo numero di infermieri per i prelievi di sangue. Quanto all'eccedenza del sangue, d'accordo con l'AVIS, si sono già interpellate le Regioni più vicine alla nostra e si resta in attesa delle risposte, sulla cui base si potrà stipulare apposita convenzione per l'utilizzazione del surplus di sangue.
Il Consigliere DE GRANDIS, pur prendendo atto delle dichiarazioni fatte dall'Assessore alla Sanità, fa presente che da una lettera dell'AVIS in data 12 novembre 1978, non risulta che sono già stati adottati provvedimenti in merito.
L'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale ROLLANDIN precisa che in pubbliche manifestazioni si era ben data assicurazione che il problema era stato risolto.
Il Consiglio prende atto.
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