Oggetto del Consiglio n. 415 del 25 ottobre 1978 - Verbale
OGGETTO N. 415/78 - QUESTIONI CONCERNENTI L'IMPIANTO IN VALLE D'AOSTA DI UNA AZIENDA PER LA TRASFORMAZIONE DEL LATTE. (Interpellanza dei Consiglieri Mafrica, Péaquin, Bajocco, Tonino, Cout e Carral)
Il Presidente DOLCHI propone lo svolgimento della seguente interpellanza presentata dai Consiglieri Mafrica, Péaquin, Bajocco, Tonino, Cout e Carral, concernente: "Questioni concernenti l'impianto in Valle d'Aosta di una azienda per la trasformazione del latte", interpellanza trasmessa in copia ai Consiglieri, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza in corso:
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Ill.mo Signor Presidente
del Consiglio regionale
SEDE
I sottoscritti Consiglieri regionali chiedono alla S.V. di voler inserire all'ordine del giorno della prossima seduta consiliare la seguente
INTERPELLANZA
Rilevata l'assenza da parte dell'attuale maggioranza regionale di una politica organica e programmata dello sviluppo economico della nostra Regione;
Portano ad ulteriore esempio il caso clamoroso di una richiesta avanzata dalla Società "CLAMJ S.p.A." di Macerata, per l'impianto in Valle d'Aosta di una azienda per la trasformazione del latte.
La "CLAMJ S.p.A." ha presentato ben due anni or sono una richiesta all'Amministrazione regionale per impiantare un'azienda per la produzione di latte sterilizzato trasformando latte francese, per la produzione di uno speciale latte "maternizzato" e per la produzione di prodotti caseari esclusi quelli tipici valdostani.
L'investimento dovrebbe consentire l'occupazione di circa 110 addetti e l'insediamento di un'azienda di ridotte dimensioni, non inquietante, disposta a raccogliere il latte valdostano eccedente rispetto a quello utilizzato dei caseifici.
La suddetta Società si è inoltre detta disponibile a valutare e concorrere positivamente alla soluzione dei problemi posti dall'attuale precario assetto produttivo e finanziario della Centrale del Latte ed ha chiesto alla Regione di decidere la localizzazione e di poter usufruire di crediti agevolati.
Si tratta quindi, accertati evidentemente la validità finanziaria e di prospettiva dell'investimento e la solidità della società, di una proposta interessante che per due anni è stata tenuta nel cassetto, in presenza di una sensibile caduta della occupazione.
Ora, la Società ha posto alla Regione proposte ultimative per le sue esigenze di espansione e di decisione. Il prolungarsi della vicenda ha già evidentemente procurato delle variazioni rispetto ai programmi iniziali: l'azienda ha infatti ottenuto il nulla osta per la produzione di latte maternizzato e si trova nella necessità di dare avvio immediatamente alla produzione presso lo stabilimento di Jesi anziché in Valle d'Aosta. Intanto l'Amministrazione regionale sta ancora brancolando ed a muoversi sono state le amministrazioni comunali di Saint-Marcel e di Verrès, che hanno dato la propria disponibilità alla localizzazione degli impianti.
I sottoscritti Consiglieri regionali considerata pertanto non più rinviabile su questa ultima questione una risposta da parte dell'Amministrazione regionale
INTERPELLANO
gli Assessori regionali all'Industria e all'Agricoltura:
- per conoscere a che punto sono approdati i contatti fra la Regione e la Società Clamj S.p.A. e le cause del loro incredibile protrarsi;
- per conoscere come intenda procedere la Giunta regionale;
- per conoscere quali mezzi (visto che la cosa riguarda anche il futuro della Centrale del Latte) intenda adottare la Giunta per investire della questione il Consiglio regionale.
Aosta, 12 ottobre 1978
F.ti: D. Mafrica - Péaquin Sergio - Igino Bajocco - Tonino Alder - E. Cout - Franco Carral
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Il Consigliere TONINO illustra brevemente l'interpellanza.
Il Presidente della Giunta ANDRIONE dichiara di essere favorevole all'insediamento nella nostra Regione di una industria per la trasformazione del latte e per la produzione di prodotti caseari, esclusi quelli tipici valdostani, e che detto stabilimento potrebbe sorgere sui terreni ex proprietà Montedison in Comune di Saint-Marcel.
Difficoltà però si riscontrano per quanto concerne i finanziamenti che dovrebbero essere attinti dalla legge sui fondi di rotazione.
Conclude ricordando che detta operazione potrebbe concorrere in modo positivo alla soluzione dei problemi posti dall'attuale assetto della Centrale del Latte e che, nel caso che essa non vada in porto, è allo studio da parte della Regione la possibilità di affidare la gestione della Centrale ad una Cooperativa di produttori conferenti il latte.
Il Consiglio prende atto.
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