Oggetto del Consiglio n. 1662 del 23 febbraio 2011 - Verbale

Oggetto n. 1662/XIII

del 23/02/2011

APPROVAZIONE DI RISOLUZIONE: "INVITO AL GOVERNO ITALIANO, DI CONCERTO CON L'UNIONE EUROPEA, AD INTRAPRENDERE INIZIATIVE CONCRETE PER FAR CESSARE LA VIOLENZA CONTRO LA POPOLAZIONE CIVILE IN LIBIA E PER FRONTEGGIARE LA DRAMMATICA SITUAZIONE DEL NORD AFRICA".

Il Vicepresidente André LANIÈCE propone di procedere all'esame della risoluzione, presentata dai Consiglieri Carmela FONTANA, RIGO e DONZEL ed iscritta in via d'urgenza al punto 26.2 dell'ordine del giorno dell'adunanza in corso (oggetto n. 1644/XIII).

Illustra il Consigliere DONZEL.

Replica il Presidente della Regione, ROLLANDIN.

Prendono la parola, per dichiarazione di voto, i Consiglieri COMÉ (voto favorevole), che propone anche una correzione al dispositivo, LATTANZI (voto favorevole), Patrizia MORELLI (voto favorevole) e DONZEL (voto favorevole).

IL CONSIGLIO

- con la correzione al dispositivo proposta dal Consigliere COMÉ;

- ad unanimità di voti favorevoli (presenti e votanti: ventotto);

APPROVA

la sottoriportata:

RISOLUZIONE

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

APPRESO, con preoccupazione, che in Libia il "dittatore" Gheddafi sta reprimendo nel sangue le manifestazioni di protesta contro il suo regime, con forme di inaudita violenza come i bombardamenti sui civili;

CONSTATATO che, dalle sue stesse parole: "I manifestanti sono ratti mandati dai servizi segreti", Gheddafi mostra di non aver nessuna intenzione di gestire la crisi politica in modo responsabile e anzi intende scatenare una guerra civile, invitando i suoi sostenitori all'uso della forza incontrollata: "Uscite e andate a sterminarli";

DENUNCIA

- l'uso spropositato della forza e della violenza sui civili che manifestano da parte di quel che resta del Governo libico;

INVITA

- il Governo italiano, di concerto con l'Unione Europea, ad assumere con forza iniziative concrete che concorrano al raggiungimento di obiettivi di pace e a far cessare l'uso della violenza contro i civili, e ad inviare osservatori internazionali per garantire il rispetto dei diritti umani;

- il Governo italiano, di concerto con l'Unione Europea, a mettere in campo una forte ed immediata azione umanitaria a favore della popolazione civile colpita dal conflitto in corso, anche nei confronti di coloro che fuggono su imbarcazioni di fortuna verso le coste italiane;

- i parlamentari valdostani a promuovere iniziative atte a sollecitare azioni ed interventi capaci di affrontare la drammatica situazione del Nord Africa.

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