Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1661 del 23 febbraio 2011 - Resoconto

OGGETTO N. 1661/XIII - Ritiro di risoluzione: "Ingresso gratuito ai castelli, alle esposizioni e ai siti archeologici regionali nella giornata del 17 marzo 2011, per la celebrazione dei 150 anni dell'Unità d'Italia".

Risoluzione

In considerazione del fatto che il prossimo 17 marzo, per celebrare i 150 anni dell'Unità d'Italia, sarà Festa Nazionale, con scuole e luoghi di lavoro chiusi e che il Presidente della Repubblica ha precisato come: "I motivi di orgoglio e fiducia nel celebrare l'Unità d'Italia debbono animare l'impegno a superare quel che è rimasto incompiuto";

il Consiglio regionale

Sottolineata la volontà di celebrare adeguatamente questa giornata di festa per ricordare gli eventi, le gesta delle donne e degli uomini che hanno contribuito a costruire il nostro Paese in questi 150 anni;

Ritenuto che quella giornata dovrebbe essere l'occasione, oltre che per celebrare con la festa, anche per conoscere la nostra storia, la nostra cultura, le nostre meraviglie naturali e per riflettere sul senso e la ragione della nostra comunità nazionale;

Preso atto che la Direzione generale nazionale per la valorizzazione del patrimonio culturale sta lavorando affinché il 17 marzo prossimo i musei statali siano aperti gratuitamente e con orari prolungati;

Evidenziato che il 17 marzo 2011 potrebbe essere altresì occasione per favorire la conoscenza e accrescere I'interesse e la consapevolezza verso la valorizzazione del nostro patrimonio culturale;

Impegna

la Giunta regionale ad approvare, per il 17 marzo 2011, l'ingresso gratuito ai castelli, alle esposizioni e ai siti archeologici di proprietà regionale e a disporre eventuali aperture straordinarie.

F.to: Rigo - Donzel - Carmela Fontana

Presidente - La parola al Consigliere Rigo.

Rigo (PD) - Grazie Presidente.

Il prossimo 17 marzo sarà festa nazionale per celebrare i 150 anni dell'Unità d'Italia. Lo ha deciso il Governo, con il voto contrario dei ministri della Lega. Naturalmente questa divisione non ha prodotto conseguenze politiche nella maggioranza, neppure un po' di tensione; in fondo l'argomento non era e non è in testa all'agenda di Governo, come, ad esempio, la riforma della giustizia, oppure una delle leggi a tutela dei molteplici conflitti di interesse del Premier. Sull'identità nazionale, invece, è possibile dissentire, assai più che sul federalismo.

Il prossimo 17 marzo, dunque, si annuncia come una festa poco festosa. Anche la popolazione l'attende senza troppa emozione: la maggioranza degli italiani, secondo un recente sondaggio Demos, la considera giusta ed opportuna. Una festa ad ogni effetto, anzi, più importante di molte altre, utile non solo a commemorare, ma a rinnovare e, in questo caso, ad innovare. A rafforzare un sentimento "tiepido". Ma questa maggioranza è comunque limitata, supera di poco la metà degli italiani intervistati. La posizione di quanti ritengono che non ci sia nulla da festeggiare è per contro molto, molto ridotta: una persona su dieci appena. Comunque, anche se in affanno e in forte ritardo il Governo alla fine ha deciso...forse il monologo di Roberto Benigni ha contribuito a fare il miracolo...convincere e commuovere tutti, dimostrando che "la televisione può fare cultura e che la memoria non è una cosa polverosa e burocratica e può conquistare i cuori e le menti", come ha scritto Mario Calabresi su La Stampa, oppure si potrebbe citare Michele Brambilla: "Sventurato il paese che ha bisogno di eroi, diceva Brecht...si potrebbe dire sventurato anche il Paese che ha bisogno di comici; c'è voluto Roberto Benigni per risvegliare l'amore per l'Italia in un popolo che sembrava guardare alla propria patria senza emozione, senza stupore e quindi senza coglierne la bellezza".

Allora approfittiamo di questo giorno di festa: dedichiamo una giornata alla riflessione sulla nostra storia e sulle nostre identità, anche e soprattutto per ritrovare lo slancio con cui si costruisce il presente proiettato nel futuro, anche quello della nostra autonomia speciale, e in questo senso abbiamo voluto inserire la frase del Presidente della Repubblica. Una giornata in cui ciascuno potrà, nelle diverse forme, momenti e sedi a ciò dedicate, contribuire a ricordare il valore dell'Unità. Il 17 marzo prossimo dovrebbe essere l'occasione di riattaccarci alle radici, e in questo la cultura può giocare un ruolo fondamentale.

A livello nazionale, ho letto che il Direttore generale dei beni culturali Mario Resca si sta adoperando affinché il 17 marzo i musei statali siano aperti gratuitamente e con orari prolungati...

(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

...ho letto su due giornali di questa dichiarazione, non ho letto del ministro, certo...io ho riportato una notizia ANSA tranquillamente, c'era su Repubblica, su La Stampa...mi sembrano giornali democratici...sono giornali di partito? Ho capito. E va bene, per fortuna non siamo tutti uguali! Il Direttore generale dei beni culturali Mario Resca si sta adoperando affinché il 17 marzo prossimo i musei statali siano aperti gratuitamente e con orari prolungati; mi sembra una bella idea, perché lo spirito credo sia quello di offrire ai cittadini e, in particolare, alle giovani generazioni un'opportunità per riflettere sul senso e le ragioni della nostra comunità nazionale proprio nei luoghi che ne custodiscono le radici.

So bene che in Valle d'Aosta per questa festa nazionale i sentimenti manifestati da autorevoli rappresentanti politici - ce lo ha ricordato stamani il collega Tibaldi - non sono né entusiasti, né contrari...non è questa la sede per polemizzare, ma per costruire insieme, invece, in positivo momenti unificanti. Ecco allora il senso della proposta contenuta nella risoluzione: dare la possibilità ai valdostani di visitare liberamente i castelli, i siti culturali, le mostre organizzate dall'Amministrazione regionale, insomma utilizzare una giornata di festa particolarmente significativa per partecipare, con la presenza attiva, alla scoperta o alla valorizzazione del nostro patrimonio culturale. Credo che avvicinarsi alla cultura è avvicinarsi sempre ad un'emozione vera e magari in questo modo riscoprire e risentire un po' più nostri...sia una Regione, sia anche un paese intero. Grazie.

Presidente - Dichiaro aperta la discussione generale. Se nessuno intende intervenire, dichiaro chiusa la discussione generale.

La parola al Presidente della Regione, Rollandin.

Rollandin (UV) - La proposta del collega Rigo e del suo gruppo è evidentemente un ulteriore stimolo a prevedere degli interventi che vadano nell'ottica di sottolineare l'importanza di questa festa. Ho detto stamani - e riconfermo - che venerdì il programma nel suo insieme sarà approvato dalla Giunta e, nell'ambito dello stesso, è previsto fra l'altro che già il 16 ci sia il prolungamento di orario; stessa cosa per il 17, con apertura a tutti gratuita. Questo fa già parte delle misure che verranno approvate venerdì.

Credo che se l'iniziativa e lo spirito sono quelli di andare in questa direzione posso garantire che verrà accolto, quindi direi che abbiamo tenuto conto di quelle che potevano essere le diverse sollecitazioni...poi si vedrà, le proposte sono parecchie. Quindi in questa ottica abbiamo creduto importante - come ho detto stamani - fin da ottobre cercare di seguire cosa succedeva; eravamo anche nell'incertezza, perché non si sapeva ancora se era festa nazionale o no, poiché molti ci chiedevano l'atteggiamento da adottare nei confronti delle scuole e non era facile dare delle indicazioni. Sotto questo profilo crediamo di aver svolto...sempre tenendo conto del ragionevole contenimento delle spese, quindi in un modo corretto...di voler andare nell'ottica di prevedere una serie di interventi per i giovani, soprattutto per dare il senso di questa festa e di cosa significa la proposta di un ricordo di un anniversario dell'Italia unita. Non entro nel merito di discussioni che possono essere le più varie, su come si è unita l'Italia, che giustamente gli storici stanno facendo, e non vorrei nemmeno che si ricordasse che l'Italia è unita solo quando si vincono i mondiali di calcio, come onestamente qualcuno ha detto, l'unico momento in cui ci sono le bandiere su tutta la nazione.

Credo che il problema sia molto più serio e credo che vada interpretato nel modo giusto secondo i richiami del Presidente della Repubblica, che non ha sottovalutato le tematiche che ancora sono oggi in discussione - vedi federalismo fiscale - e che non devono offuscare quella che è una festa fortemente voluta, come è stato detto dal Capo dello Stato. In questo senso chiederei ai colleghi di ritirare la mozione, perché è già stato di fatto accolto quello che era lo spirito illustrato dal collega Rigo. Grazie.

Presidente - La parola al Consigliere Rigo.

Rigo (PD) - Grazie Presidente. Come ha già detto il Presidente della Regione, siamo un po' in ritardo, la decisione del Governo è stata presa pochi giorni fa, allora devo una spiegazione al Consiglio...a chi vuole sentirla, ovviamente!

Abbiamo presentato questa risoluzione mentre, inizialmente, avevamo pensato di presentare una mozione, ma sarebbe arrivata troppo in ritardo. Non conoscevamo ovviamente gli intendimenti del Governo regionale. La nostra preoccupazione era come - in quanto Regione, e con le possibilità limitate di questi quattro-cinque giorni - prepararci a questo avvenimento; quindi abbiamo preparato questa risoluzione e non la mozione che aveva tempi più lunghi per la sua discussione. Ringrazio, a nome del gruppo, il Presidente per la risposta data e per l'annuncio di provvedimenti che saranno assunti dalla Giunta regionale fra due giorni, venerdì prossimo, e fra le iniziative per ricordare i 150 anni della Repubblica ci ha detto che è già prevista la visita gratuita dei siti e delle mostre organizzate dall'Amministrazione regionale. Per questo ritiriamo la nostra risoluzione, l'intento era questo. Inviterei il Presidente della Regione a fare l'impossibile, il tempo non è tantissimo, per dare un'informazione corretta e sufficiente affinché la gente possa usufruire di questa possibilità. Grazie.

Presidente - La risoluzione è ritirata.

Il Consiglio prende atto.