Oggetto del Consiglio n. 1653 del 23 febbraio 2011 - Resoconto
OGGETTO N. 1653/XIII - Interpellanza: "Problematiche relative alla certificazione on-line della malattia".
Interpellanza
Preso atto delle novità introdotte dal decreto del 26 febbraio 2010 in merito alla certificazione on-line della malattia;
Constatato che la connessione al sito dell'INPS non sempre è funzionale e i vari tentativi si traducono in una perdita di tempo che si ripercuote sui pazienti in attesa;
Appurato che dal 1° febbraio 2011 il Ministro Brunetta ha tenuto a precisare che entrano in vigore le sanzioni per i medici, nonostante il non funzionamento della procedura informatizzata del sito INPS;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interpella
l'Assessore competente per conoscere:
1) se intenda sostenere i medici valdostani nella loro iniziativa di rinviare le sanzioni fino al corretto funzionamento delle procedure informatiche;
2) se intenda proporre delle misure per attenuare gli eccessi burocratici della certificazione della malattia.
F.to: Donzel
Président - La parole au Conseiller Donzel.
Donzel (PD) - Grazie Presidente.
Cari colleghi, anche se mi occupo di sanità, in realtà l'obiettivo non è tanto una questione sanitaria che i miei colleghi trattano con molta più competenza di me: è una questione che riguarda soprattutto la burocrazia e quel famigerato "decreto Brunetta" che è stato accolto con qualche simpatia qui in Valle d'Aosta e che invece rivela spesso in sede applicativa tutte le sue limitazioni. Alla propaganda facile del "semplifichiamo la burocrazia", la propaganda facile del dire "noi siamo per l'efficienza", poi la constatazione del non seguire l'applicazione pratica di certe scelte legislative ci porta anche a gravi disguidi.
Avendo appreso dagli organi di stampa che esisteva un serio problema di trasmissione telematica dei dati da parte dei nostri medici di base, abbiamo sollecitato con questa interpellanza l'Assessore per capire se rispetto ad una cosa che è apparentemente burocratica... ma poi spero lei ci dirà che ha anche delle ricadute, perché, se i medici passano il loro tempo ad inviare più volte i certificati dal punto di vista telematico, non possono certo dedicarsi ai pazienti... alle volte fanno aspettare a lungo un paziente perché questa cosa possa risolversi, quindi il non funzionamento della procedura può produrre qualche disagio all'utenza, oltre che al medico in questione. La cosa più antipatica è che, rispetto alla non trasmissione, poi vengano erogate delle sanzioni e, da questo punto di vista, il 1° febbraio 2011 il Ministro Brunetta ha tenuto a precisare che le sanzioni per i medici entravano in vigore nonostante il non funzionamento della procedura informatizzata. Certo è una dichiarazione un po' strampalata, perché è compito del Governo quello di far funzionare in modo efficiente la procedura. Ci siamo chiesti cosa ne pensa l'Assessore, abbiamo appreso dai giornali che lei ha dimostrato subito attenzione a tale problema e questa è la sede per capire meglio in cosa consiste tale attenzione che lei molto positivamente ha subito mostrato verso questo problema. Grazie.
Président - La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Albert Lanièce.
Lanièce A. - Grazie Presidente. Ringrazio il Consigliere Donzel, che mi permette di specificare alcuni punti in merito ad una questione che da parte della categoria dei medici di medicina generale è particolarmente sentita, non direi più medici di base non perché lo ha detto lei, ma perché era un termine brutto già prima e adesso è stato superato dai vari contratti, anche se è una terminologia ancora in uso negli ambienti medici.
In merito alla prima domanda: "se intenda sostenere i medici valdostani nella loro iniziativa...", partendo dai passi che sono stati fatti, il Presidente della Conferenza Stato-Regioni e delle Province autonome, con lettera protocollo n. 613/2011 indirizzata all'Onorevole Fitto, Ministro per i rapporti con le Regioni, riportando i lavori del tavolo tecnico congiunto delle Amministrazioni centrali interessate e le Regioni, riunitesi a Roma l'8 febbraio 2011 al fine di accelerare il processo in corso relativo alla trasmissione per via telematica dei certificati di malattia, ha sottolineato come allo stato attuale, poiché il nuovo sistema presenta ancora numerose criticità in fase di attuazione, andrebbe valutata la possibilità di una proroga per l'applicazione delle sanzioni disciplinari. La nota tecnica predisposta dalle Regioni sinteticamente evidenzia quanto segue. Nella fase transitoria, si ritiene opportuno mantenere le attuali procedure in essere relativamente al rilascio dell'attestato di dimissione cartaceo congiuntamente al certificato di malattia da parte dei medici ospedalieri. Non è ancora previsto quando saranno disponibili le specifiche ufficiali e complete per l'integrazione del software a livello di pronto soccorso ad esempio; "non è specificato come avviene la comunicazione del malfunzionamento alle aziende da parte dei medici", non è ancora chiaro il funzionamento del cruscotto di monitoraggio. "Il call center nella fase operativa ha rilevato, soprattutto in situazioni di malfunzionamento del sistema on-line, gravi difficoltà sia dal punto di vista dei tempi di risposta che del completamento dei certificati. È stato improvvisamente introdotto un nuovo contact center a livello di INPS (specifico per i certificati di invalidità), che però prevede l'uso di differenti credenziali per l'accesso..." rispetto a quelle che erano state consegnate. Manca un ambiente di test dove poter fare le verifiche, non è del tutto chiaro il problema della preimpostazione della data del certificato, non è chiaro quindi qual è il soggetto che rilascia le credenziali ai liberi professionisti. Il sistema ha evidenziato malfunzionamenti in diverse occasioni e lo stesso non ha alcun presidio attivo di controllo, ma viene ripristinato solo a seguito di segnalazioni. Tutte queste problematiche tecniche che sono state segnalate quindi sono state ufficialmente trasmesse al Ministro competente da parte delle Regioni.
Le Regioni, a seguito dell'analisi congiunta effettuata l'8 febbraio 2011 all'incontro tecnico sopracitato, e dove era presente anche la nostra Regione, hanno ritenuto che non sia possibile ad oggi applicare ai medici le sanzioni, in quanto non sono disponibili tutti gli strumenti utili per la loro applicabilità e hanno proposto di proseguire le attività con il tavolo di monitoraggio istituito a livello nazionale, avviando un piano lavori che prevede il completamento dell'attività entro fine 2011. Il Ministro della pubblica amministrazione ha dichiarato l'intenzione di emanare in tempi brevi una nuova circolare esplicativa, che tenga conto delle indicazioni fornite dalle Regioni nell'incontro sopracitato. Dalle informazioni in nostro possesso, i contenuti di questa circolare esplicativa sarebbero: l'applicazione delle sanzioni dovrà avvenire in base ai criteri di gradualità e proporzionalità previsti dagli accordi, poi riconoscere la necessità che le Regioni forniscano a tutti i medici i fattori di produzione... e viene poi accettato il principio che, prima di aprire i procedimenti disciplinari comunque gestiti nell'ambito dei contratti e convenzioni, si devono definire gradualità e proporzionalità nelle sanzioni anche attraverso un adeguamento degli accordi collettivi.
Lo scrivente ha già illustrato compiutamente la posizione regionale nelle organizzazioni sindacali rappresentative della medicina generale nel corso di un incontro svoltosi il 18 febbraio presso l'Assessorato, assicurando che la Regione Valle d'Aosta proseguirà fattivamente il percorso avviato in collaborazione con le stesse organizzazioni e con tutti gli attori coinvolti in tale processo e seguirà attentamente l'evolversi delle problematiche a livello nazionale, ribadendo la volontà di applicare il sistema eventualmente quando saranno emerse tutte le criticità risolte e saranno disponibili tutte le informazioni necessarie. L'Assessorato si è già attivato in tal senso, nella nostra regione alcune criticità riscontrate in altre realtà sono risolte in quanto ai medici di famiglia sono stati forniti supporti tecnici adeguati e si lavora per l'adeguamento informatico degli applicativi utilizzati in ambito ospedaliero ma, come evidenziato nel documento tecnico redatto dalle Regioni, ciò sarà possibile solo dopo la predisposizione di un piano di lavoro ben dettagliato. Grazie anche alla massiccia informatizzazione degli studi di medicina generale, praticamente quasi tutti i medici di famiglia hanno portato avanti quello che era previsto, ossia hanno attivato la certificazione on-line, quindi, rispetto ad altre Regioni, c'è stato un impegno particolare da parte della categoria.
Il sistema di per sé, soprattutto quando sarà a regime, rappresenterà un'attenuazione degli eccessi burocratici con riduzione degli spostamenti del cittadino fra studi medici e uffici, ma bisogna risolvere problemi tecnici ancora presenti. Ho più volte dichiarato la mia perplessità verso questo sistema sanzionatorio tout court, soprattutto perché sono perfettamente a conoscenza del lavoro del medico di medicina generale quando si trova con 40 persone ad aspettare e, quando si inceppa il meccanismo, si creano dei malumori, ma questa non è la sola posizione della Regione, ma anche di moltissimi altri Assessori. Seguiremo attentamente l'evolversi di quello che deciderà il Ministero della funzione pubblica, soprattutto aspettiamo questa circolare esplicativa che da altre indiscrezioni darebbe anche una certa discrezionalità alle Regioni di vedere quali sono i settori ospedalieri dove si applica la certificazione on-line, piuttosto che altri, quindi se la Regione vede che ci sono delle criticità nell'ambito del sistema del soccorso, piuttosto che ambulatoriale, è a discrezione della Regione vedere quali siano le applicazioni, ma questo è ancora tutto da vedere e stiamo aspettando ancora precisazioni dal Ministero. Grazie.
Président - La parole au Conseiller Donzel.
Donzel (PD) - Ringrazio l'Assessore per la risposta veramente ampia ed esaustiva, che non ha sottaciuto tutte quelle problematiche emerse da quel modo che non esito a definire facilone di fare una politica di slogan senza avere nessun rapporto con la realtà. Facile a parole dire: "sburocratizziamo", poi nel contesto vediamo che il "Governo Berlusconi" si rivela molto distratto nell'applicazione concreta, quindi è facile fare la politica sui giornali con lo slogan facile, ma nel concreto non si riesce ad andare. Questa circolare che lei annuncia quindi sarà la mille e una proroga di questo Governo che, quando non riesce a fare le cose, comincia a dilatare i tempi. La cosa assolutamente grave però rimane il fatto che si persiste, nonostante queste difficoltà, a dire che ci devono essere procedure sanzionatorie e adesso apprendiamo che le sanzioni saranno regionalizzate. Mi consenta di dire, sapendo che lei ha dimostrato grande attenzione, che saranno regionalizzate in modo tale che Regioni serie e puntuali, dove magari è stato fatto il lavoro che è stato fatto qui e dove i medici di medicina generale - mi scuso per aver usato prima l'espressione di base - stanno già operando in tal senso, finiranno per qualche errore a pagare una sanzione e, mentre sapremo già che altrove si chiuderanno anche tutti e due gli occhi, perché l'importante è incassare qualche parlamentare per tenere in piedi una maggioranza che non c'è più.
