Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 841 del 4 novembre 2009 - Resoconto

OGGETTO N. 841/XIII - Interpellanza: "Emanazione del provvedimento attuativo della legge regionale n. 24 del 2009, recante misure per la semplificazione delle procedure urbanistiche e la riqualificazione del patrimonio edilizio in Valle d'Aosta".

Interpellanza

Vista la legge regionale 4 agosto 2009, n. 24 (Misure per la semplificazione delle procedure urbanistiche e la riqualificazione del patrimonio edilizio in Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste. Modificazioni alle leggi regionali 6 aprile 1998, n. 11, e 27 maggio 1994, n. 18), che riserva alla Giunta regionale la potestà di stabilire, con propria deliberazione, ogni ulteriore adempimento o aspetto, anche procedimentale, necessario alla sua attuazione;

Considerato che la vigenza sostanziale della legge citata è quindi subordinata all'approvazione del provvedimento della Giunta regionale, il quale deve essere predisposto d'intesa con il Consiglio permanente degli enti locali e sentita la Commissione consiliare competente;

Rilevata l'aspettativa che tale norma ha creato in numerosi cittadini che intendono realizzare interventi sul proprio patrimonio edilizio e migliorare la qualità degli edifici, l'efficienza energetica, la sostenibilità ambientale e l'utilizzo di fonti di energia alternative e rinnovabili;

tutto ciò premesso, il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

il Presidente della Regione e/o l'Assessore delegato per conoscere:

1) se ha colto quel sentimento diffuso nella popolazione che attende l'emanazione del provvedimento applicativo della legge regionale 24/2009;

2) entro quando intende sottoporre all'esame degli organi competenti (Giunta regionale, CPEL e III Commissione consiliare) il provvedimento medesimo e permettere che la legge citata diventi concretamente efficace.

F.to: Tibaldi

Président - La parole au Conseiller Secrétaire Tibaldi.

Tibaldi (PdL) - Grazie, Presidente.

L'altro giorno leggevo un settimanale locale, la Gazzetta Matin, per l'esattezza lunedì 2 novembre scorso, e leggo un titolo di un articoletto che in un certo senso mi ha tranquillizzato, perché il titolo reca testualmente: "varate le norme attuative del Piano regionale casa". Ho pensato: si vede che l'interpellanza che il nostro gruppo ha presentato ha sollecitato la Giunta ad essere tempestiva, quindi tutto sommato ero compiaciuto. Poi mi addentro nella lettura dell'articolo e colgo che il titolo dice una cosa e l'articolo ne dice tutta un'altra, perché si parla di risparmio energetico, di requisiti minimi per la prestazione energetica nelle abitazioni, che non c'è alcuna correlazione con la legge n. 24/2009, quella sul Piano casa e, di conseguenza, che è un clamoroso falso quanto è stato scritto. Non ho poi visto smentite, ma penso che l'Assessore abbia provveduto a farla per la prossima edizione di lunedì, a meno che ci sia in fieri questo provvedimento attuativo di cui si parla nell'interpellanza in oggetto.

Siamo a due mesi e mezzo da quel 19 agosto in cui prese vigore la legge n. 24/2009 - di cui la lunga dizione è stata testé letta dal Consigliere Segretario Rini - però, a distanza di due mesi e mezzo, sembra che ancora non siamo arrivati a quel momento clou, ovvero a quel provvedimento deliberativo della Giunta che serve a stabilire tutte le modalità e i criteri in materia.

Adesso non voglio anticipare, voglio sentire l'Assessore cosa dice in merito, però penso che anche lei, Assessore, a differenza dei siti per lo stoccaggio dei rifiuti inerti da scavo, abbia colto in questo lasso di tempo un'esigenza diffusa da parte di cittadini, di privati che vivono nelle loro case, o che hanno anche seconde case, o tecnici del settore come ingegneri, architetti, geometri... di sapere cosa possono fare, come possono farlo, come possono provvedere a migliorare la qualità della loro abitazione e come possono anche perfezionare sistemi di efficienza energetica che sono auspicati nella stessa legge, o di sostenibilità ambientale.

Allora noi, nel nostro piccolo, che facciamo come tutti voi, un po' da catalizzatori di critiche, proteste, suggerimenti o segnalazioni, siamo stati letteralmente tempestati di domande nella materia, ma le nostre risposte si fermano alla legge n. 24/2009, agli articoli di quella legge di cui uno, l'11, rinvia alla vostra competenza di Giunta per decidere come devono comportarsi queste persone, tecnici e cittadini, nel poter ampliare la propria abitazione o addirittura demolirla e ricostruirla con dei premi volumetrici significativi. Il tutto in quella logica di sostenibilità ambientale, di gradimento estetico che abbiamo ampiamente condiviso in quest'aula.

Mi fermo qui, perché voglio sentire dalla sua viva voce se nel frattempo è maturato qualcosa, il sole estivo magari ha conciliato questa possibilità, ha dato lo spunto per ragionare approfonditamente e per mettere insieme quegli elementi difficili del settore edilizio e urbanistico che devono trovare una risposta che sia concreta ed efficace per tutti i soggetti protagonisti di questo processo; però, come sappiamo, a lei tocca l'onere e l'onore della proposta. Non ci sembra di aver visto anche nell'ultimo elenco di deliberazioni della Giunta la normativa attuativa e, di conseguenza, le chiediamo conto in merito.

Président - La parole à l'Assesseur au territoire et à l'environnement, Zublena Manuela.

Zublena (UV) - Merci, M. le Président.

Quant à l'interpellation, et en particulier à ce que vous soulignez avoir lu sur la presse, je pense que le texte explicite un titre qui n'est pas cohérent, en particulier si on lit la délibération elle est tout à fait claire, il s'agit d'une délibération qui a prévu les délibérations quant à la certification en termes énergétiques, donc se référant à la loi n° 21 que ce Conseil, l'année passée, a approuvée.

Venant par contre à la loi n° 24, quant au premier point, si j'ai recueilli ce sentiment diffusé dans la population qui s'attend l'émanation et cetera, la réponse ne peut qu'être: bien sûr, ça va sans dire qu'on a recueilli! Tout de même je veux préciser que dans ce domaine c'est plutôt d'autres aspects que nous devons recueillir, plutôt que le sentiment, parce que les sentiments ne sont pas suffisants (et même un peu dangereux) et ils touchent à la sphère de l'émotionnel, de la vague du moment. C'est plutôt le rationnel, la compétence technique, c'est de définir un projet d'envergure qui est à même de regarder dans une perspective de longue portée et un projet qui nous permet de projeter, notre région plus loin que le simple intérêt du lendemain ou, pire, d'aujourd'hui. C'est dans cette perspective que les bureaux de l'Assessorat, il y a quelques mois, à partir du mois de juillet, se sont mis au boulot en coordonnant un groupe de travail qui regroupe toutes les compétences nécessaires, donc pour ce qui est de la soutenabilité et durabilité environnementale (notamment la question des matériaux, l'utilisation des ressources, l'énergie), la qualité du bâtiment (donc les aspects architecturaux, compatibilité avec le contexte et le paysage), l'urbanisme et la simplification des procédures.

Le travail a été conduit en plus en se coordonnant avec le comité national qui développe le protocole ITACA, c'est un protocole auquel toutes les Régions se réfèrent, notamment même les Régions qui sont un peu plus avancées dans le contexte de l'énergie, voire la Province de Bozen. Dans ce travail les fonctionnaires de l'Assessorat ont recueilli toutes les méthodologies déjà élaborées et, en particulier, ils ont posé une attention spécifique afin de garantir une adaptation et une réélaboration plus adhérente et adéquate à notre territoire. Cette façon de travailler nous permet d'être en réseau avec les autres réalités opérant à niveau européen, de façon à mettre en place des propositions qui soient vraiment à la hauteur de ce défi.

Deuxième point, les temps: j'ai une ébauche qui est prête dans la substance et elle est datée 31 octobre dans la dernière version, je pense qu'il est question de quelques jours.

Président - La parole au Conseiller Secrétaire Tibaldi.

Tibaldi (PdL) - Grazie, Assessore, per la risposta.

Da queste ultime parole noi siamo fiduciosi che nel giro di qualche giorno questa bozza si trasformi in proposta di deliberazione, e quindi in deliberazione, sperando che questi giorni non abbiano la durata di 240 ore anziché 24; però lei sa che la procedura prevede non solo la deliberazione della Giunta, ma anche un passaggio necessario in III Commissione, sentito anche il Consiglio permanente degli enti locali, che ha voce in capitolo, poiché i Comuni hanno una competenza importante in materia di governo del territorio.

State lavorando per... ne prendiamo atto. Finora dobbiamo però registrare che fino a quando non c'è questa delibera nessun privato può fare nulla, questo è stato ricordato anche in maniera sintetica, ma efficace, dal suo dirigente su Il Sole 24Ore del Nord Ovest perché dice: "fino a quando le delibere non saranno approvate, nessuno potrà presentare nei Comuni la domanda per dare il via ai lavori", quindi siamo ancora in una fase di "stand by" e noi speriamo che questo stand by diventi un "on", un'accensione, uno "switch on" per poter dare avvio a questa esigenza che è un sentimento diffuso. Lei ha ironizzato sul discorso del sentimentale, ma è un sentimento, è una necessità alquanto diffusa su tutto il territorio e noi crediamo che - ironia a parte - anche lei sia stata bersaglio di più di una richiesta in tal senso. Grazie.