Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 375 del 11 febbraio 2009 - Resoconto

OGGETTO N. 375/XIII - Approvazione di risoluzione: "Impegno per contrastare tutte le forme di violenza contro le donne".

Risoluzione

Constatato che gli episodi di violenza fisica e psicologica contro le donne risultano in continua crescita;

Rilevato che tale forma di abuso segna in maniera indelebile la personalità ed il fisico delle donne che la subiscono e significa un grave imbarbarimento della convivenza civile;

Considerato che la violenza sulle donne è evidente ostacolo alla realizzazione di una società moderna basata sull'uguaglianza di tutti gli individui;

Evidenziato il costante impegno che le Istituzioni, le associazioni di volontariato e le associazioni non governative hanno fornito nel sensibilizzare l'opinione pubblica sulle nefaste conseguenze sociali della violenza contro le donne, impegno che deve poter proseguire con mezzi e risorse adeguate;

Preso atto che la realtà valdostana non è affatto incolume da tale fenomeno;

Il Consiglio regionale

Ribadito con fermezza e volontà l'impegno di contrastare tutte le forme di violenza contro le donne perpetrate in luogo pubblico o all'interno delle mura domestiche e di rinforzare nella nostra regione l'azione di sostegno e di accompagnamento alle donne vittime di violenza;

Invita

I Parlamentari valdostani a farsi interpreti delle preoccupazioni dell'Assemblea riguardo ad una piaga sociale che turba, offende e mortifica l'intera società valdostana;

Il Parlamento a concludere con rapidità l'iter legislativo del Disegno di legge "Misure contro la violenza sessuale" che rinnova positivamente la legislazione in materia ed a promuovere un programma nazionale di educazione all'uguaglianza di diritti e obblighi nei confronti di entrambi i generi, di sensibilizzazione e prevenzione contro la violenza sulle donne.

F.to: Rini Emily - Impérial Hélène - Morelli Patrizia - Fontana Carmela - Zublena Manuela

Presidente - Come concordato con tutti i gruppi, rimane ancora un punto all'ordine del giorno, il punto n. 28.1, la risoluzione presentata dalle colleghe Rini Emily, Impérial Hélène, Morelli Patrizia, Fontana Carmela, Zublena Manuela in merito al grave problema della violenza contro le donne. Penso che si possa discutere e votare la risoluzione.

La parola alla Consigliera Patrizia Morelli.

Morelli (VdAV-R) - Vista l'ora, non vi prenderò troppo tempo. Il 29 gennaio scorso la Camera ha approvato a larga maggioranza il disegno di legge anti-stalking, che introduce il reato di atti persecutori e molestie insistenti, punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni; un altro pezzo importante va ad aggiungersi al mosaico della lotta contro la violenza di genere. I voti a favore alla Camera sono stati 379, 2 quelli contrari e 3 gli astenuti, il provvedimento ora passa al Senato. Esattamente il giorno prima in Consiglio regionale la collega Fontana ed io proponevamo alle Consigliere di maggioranza di condividere una risoluzione di principio contro la violenza sulle donne, da proporre alla votazione del Consiglio. Con un certo rammarico la collega Fontana ed io abbiamo dovuto constatare che da parte dei gruppi di maggioranza tale risoluzione non veniva considerata prioritaria e, nonostante la seduta non fosse ancora tolta e vi fosse da parte nostra la disponibilità a riformulare i passaggi non chiari o non condivisi, tutto veniva rinviato alla seduta successiva. Oggi la risoluzione viene riproposta in una stesura epurata dai riferimenti non più attuali, perché superati dalla votazione del 29 gennaio, e arricchita nei contenuti dall'apporto di tutte le donne che siedono in quest'aula. Ritengo che sia un'iniziativa importante, poiché ho la profonda convinzione che, a fronte dell'aumento degli episodi di violenza sulle donne ad opera di branchi scatenati, come vengono definiti, o di singoli individui anche all'interno delle mura domestiche, riportati ormai quotidianamente dagli organi di informazione, questo Consiglio non possa rimanere muto o indifferente. È nostro preciso dovere lanciare un messaggio chiaro e inequivocabile di condanna alla violenza sulle donne e un invito ugualmente chiaro alle istituzioni, affinché si adoperino nel ricercare misure più efficaci e certe sul piano penale, rinforzino le iniziative a sostegno delle donne oggetto di violenza e promuovano azioni culturali di educazione e sensibilizzazione per contrastare questo fenomeno, che ha, ahimé, radici profonde ed è presente anche nella nostra Regione. Su questo argomento si spreca spesso molta retorica o lo si riduce ad un problema di scarsa sicurezza. In realtà è molto di più, anzi forse soprattutto è un problema culturale che richiede anzitutto soluzioni culturali, di educazione, di rispetto e poi richiede in questo momento storico la solidarietà a tutte le donne da parte degli uomini e delle donne che ricoprono incarichi istituzionali, perché è nei periodi di crisi che la violenza sulle donne aumenta e insieme dobbiamo scongiurare il pericolo che si preparino tempi bui che farebbero fare passi indietro, mortificando tutta la società e non solo le donne. Ringrazio per la vostra attenzione.

Presidente - La parola alla Consigliera Fontana Carmela.

Fontana (PD) - Grazie, Presidente. Abbiamo assistito nelle scorse settimane e continuiamo ad assistere anche in questi giorni a sempre più episodi di grave violenza nei confronti di donne, casi di donne picchiate o abusate per strada o in famiglia, contesto in cui si coltiva principalmente nel silenzio dei media e nell'indifferenza della politica la violenza contro le donne. Contro questa violenza quotidianamente riservata alle donne italiane e straniere da uomini italiani e stranieri mancano sia un'adeguata analisi critica, sia misure preventive minimamente efficaci. La violenza contro le donne anche domestica non può mai essere un fatto privato, ma è un'indecenza pubblica che le istituzioni non possono ignorare. Al contrario occorre agire per sradicare questa piaga attraverso misure culturali ed educative che agiscano per il cambiamento delle relazioni fra donne e uomini in ogni contesto del vivere associato. Alcune misure già applicate in altri Paesi potrebbero risultare efficaci per creare un tessuto di relazioni sociali più rispettoso per le donne; pensiamo, ad esempio, ad un programma di educazione e formazione sull'esercizio di diritti e obblighi uguali fra maschi e femmine nell'ambito sia privato che pubblico, la promozione di azioni positive per l'eguaglianza di generi in tutti i campi politico, economico, culturale, da rispettare rigorosamente e la cui inosservanza venga sanzionata, il reintegro dei fondi sottratti ai centri antiviolenza e alle case delle donne maltrattate, l'istituzione di un osservatorio indipendentemente di monitoraggio sui diritti delle donne e di vigilanza sui mezzi di informazione e pubblicità, a garanzia di un trattamento conforme ai valori costituzionali e alla dignità personale delle donne. Si tratta di alcune proposte che vanno nella direzione di intervenire alla radice per creare le basi per un rapporto fra i sessi basato sempre sulla parità, sulla dignità della persona e sul reciproco rispetto. Solo intervenendo sul piano educativo e culturale anche a livello di politiche regionali e locali si potrà porre un deciso freno alla piaga della violenza e dell'abuso contro le donne. Grazie per l'attenzione.

Presidente - La parola alla Consigliera Rini Emily.

Rini (UV) - Solo due parole per confermare quanto questo tema sia di particolare interesse e sensibilità anche per tutte le Consigliere di maggioranza. Chiarisco che sia stato solo un equivoco quello dell'altra volta, visto che questa risoluzione è stata presentata l'ultimo quarto d'ora e volevamo condividerla e portare anche noi il nostro apporto; risoluzione contro la violenza e violenza non solo contro le donne ma, come abbiamo detto qui, contro tutti i tipi di violenza.

Presidente - Pongo in votazione la risoluzione:

Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: 26

Il Consiglio approva all'unanimità.

Presidente - Con la votazione di questa risoluzione è stato espletato l'intero ordine del giorno, dichiaro conclusi dell'odierna adunanza consiliare.

La seduta è tolta.

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La réunion se termine à 21 heures 3.