Oggetto del Consiglio n. 28 del 6 aprile 1962 - Verbale

OGGETTO N. 28/62 - DISEGNO DI LEGGE REGIONALE RECANTE NORME PER IL RISANAMENTO DEL BESTIAME IN VALLE D'AOSTA NEI RIGUARDI DELLA BRUCELLOSI, TUBERCOLOSI E MASTITI - DISCUSSIONE GENERALE.

L'Assessore all'Agricoltura e Foreste, FOSSON, riferisce al Consiglio in merito al disegno di legge regionale recante norme per il risanamento del bestiame in Valle d'Aosta nei riguardi della brucellosi, tubercolosi e mastiti, disegno di legge trasmesso in copia ai Signori Consiglieri, con apposita relazione, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 6 aprile 1962:

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Le malattie che attualmente minacciano seriamente il patrimonio zootecnico della Valle d'Aosta sono: la brucellosi dei bovini, ovini e caprini; la tubercolosi dei bovini; le mastiti ad eziologia multipla dei bovini.

La diminuzione di redditi causata dalle citate malattie incide gravemente sull'economia agricolo-zootecnica della Regione ed ammonta annualmente a centinaia di milioni; danni, troppo spesso e lungamente sottovalutati, che si ripartiscono negativamente sui bilanci aziendali dei singoli allevatori.

È noto, infatti, che la brucellosi, malattia contagiosa e diffusiva, provocando l'aborto, determina la perdita del vitello ed una considerevole riduzione della produzione di latte e che la tubercolosi bovina assume rilevanti aspetti sociali per i suoi riflessi sulla salute pubblica, senza contare la diminuzione di reddito in relazione ad una minorata carriera economica del soggetto; è altresì noto che la mastite bovina assume notevole significato particolarmente per i danni, sia pure indiretti, che causa, sotto l'aspetto qualitativo e quantitativo, nella produzione casearia della Regione, notoriamente imperniata su produzioni tipiche e pregiate.

Pertanto l'importantissima opera di bonifica sanitaria del bestiame intrapresa dall'Assessorato dell'Agricoltura, d'intesa con l'Assessorato alla Sanità, va considerata sotto un duplice aspetto: da una parte come urgente problema zootecnico ed economico e dall'altra come problema sociale per i suoi riflessi sulla sanità pubblica.

D'altronde, anche sotto l'aspetto puramente zootecnico, il problema del risanamento del bestiame non può essere ulteriormente dilazionato, se si vuole mantenere ed incrementare la diffusione e la esportazione del bestiame bovino di razza valdostana nelle Regioni italiane considerate come normali zone di diffusione della razza stessa.

Infatti, secondo le disposizioni legislative vigenti in materia, tutto il bestiame selezionato e tutto il bestiame di allevamento acquistato con il contributo statale deve essere munito di un certificato sanitario dal quale risulti che è immune da brucellosi e tubercolosi e che proviene da stalle indenni da queste malattie.

A tal fine è stato predisposto un piano per l'attuazione pratica e progressiva della bonifica sanitaria di tutto il bestiame bovino, ovino e caprino, nei riguardi della tubercolosi, brucellosi e mastiti.

Tale piano è stato sottoposto al parere tecnico di personalità scientifiche altamente specializzate in materia. Sono stati interpellati, come consulenti, i Proff.: Monti, Ordinario di Clinica Medica; Pacchioni, Ordinario di Malattie infettive, presso l'Università di Torino, Facoltà di Medicina Veterinaria; Serra, Direttore dell'Istituto Zooprofilattico Torinese; Bernardelli, Capo dell'Ispettorato Agrario Compartimentale di Torino e Presidente della Commissione Tecnica Direttiva del Libro Genealogico della razza bovina valdostana pezzata rossa.

Il piano è stato approvato nelle sue linee generali. In sede di esame tecnico è emersa l'opportunità che l'attuazione pratica nel tempo del piano stesso fosse strettamente legata e dipendente dai risultati delle indagini diagnostiche preliminari, nonchè delle esperienze che via via si andranno acquisendo.

Ciò darà la possibilità di articolare e di agevolmente adattare il piano alle mutevoli esigenze che, di volta in volta, si presenteranno, sia come metodica di risanamento che come adattamento all'ambiente.

Pertanto il disposto dell'art. 2 del disegno di legge è stato redatto in modo da consentire l'attuazione di quanto sopra. In tale modo si potrà seguire i dettami delle più recenti acquisizioni scientifiche in materia.

Per permettere l'attuazione del vero e proprio piano di risanamento già nel prossimo autunno, si è reso necessario dare inizio alla fase preliminare, che permette di individuare le stalle infette da brucellosi e la percentuale di incidenza della malattia nella Regione.

Inoltre, rilevata la necessità e la inderogabilità di sradicare le infezioni mastitiche dei bovini, allo scopo di ottenere un immediato e sensibile miglioramento della produzione casearia della prossima stagione di alpeggio e considerata la possibilità di abbinare più operazioni sanitarie con una evidente diminuzione dei costi unitari, si è venuti nella determinazione di svolgere contemporaneamente alle prove diagnostiche per la brucellosi anche la diagnosi e la cura specifica delle mastiti bovine.

Tale diagnosi viene eseguita direttamente alla stalla con un metodo che unisce alla praticità e rapidità di esecuzione la notevole attendibilità dei risultati e, cioè, il "Californian Mastitis Test".

Per le diagnosi di laboratorio sarà istituito, presso il Laboratorio Regionale di Igiene e Profilassi, un "Centro Diagnostico Veterinario" che funzionerà con spese a carico dell'Assessorato dell'Agricoltura e delle Foreste, dal quale dipenderà dal punto di vista amministrativo e organizzativo.

Per le diagnosi di laboratorio degli aspetti delle malattie del bestiame che interessano la salute pubblica e gli alimenti, l'Assessorato alla Sanità, tramite il Medico Regionale ed il Veterinario Regionale, coordinerà lo svolgimento delle indagini di intesa fra il Laboratorio Regionale di Igiene e Profilassi ed il Centro Diagnostico Veterinario.

Per quanto concerne il calcolo dell'entità della spesa per l'attività di cui si tratta, si è tenuto conto del patrimonio zootecnico della Regione (47.000 bovini; 5.200 ovini; 3.000 caprini circa) e delle percentuali di incidenza della brucellosi, tubercolosi e mastiti, calcolate con riferimento alle indagini campionarie eseguite alcuni anni addietro. Per inciso si rileva che i primi risultati delle attuali indagini sull'incidenza della brucellosi nelle stalle lasciano prevedere che le percentuali allora accertate sono senz'altro aumentate.

Sulla scorta degli elementi di cui sopra, si è previsto un piano finanziario di spesa che contempla tutte le spese per l'attuazione della importante iniziativa in programma.

Per le spese del primo biennio di attuazione del piano di risanamento del bestiame si prevede nella legge un finanziamento di Lire 380.000.000; occorre tener presente che in questa cifra sono comprese anche le spese generali iniziali di carattere organizzativo.

La previsione di larga massima delle spese per la completa attuazione del piano di risanamento del bestiame in Valle d'Aosta, formulata entro i limiti di quanto oggi è possibile valutare, ammonta a complessive £. 1.300.000.000 circa.

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Si propone, pertanto, che il Consiglio regionale approvi il sottoriportato disegno di legge regionale:

(Segue disegno di legge regionale)

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L'Assessore all'Agricoltura, FOSSON, fa un'ampia relazione sull'argomento illustrando la grave situazione sanitaria in cui si trova il bestiame in Valle d'Aosta.

L'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, CHANTEL, fornisce dati statistici sul problema sanitario del bestiame (brucellosi, tubercolosi e mastiti).

Il Presidente, FILLIETROZ, dichiara aperta la discussione generale sul disegno di legge di cui si tratta.

Segue discussione, alla quale prendono parte, oltre agli Assessori FOSSON e CHANTEL, i Consiglieri MONTESANO, DUJANY, BONDAZ, MASCHIO e TREVES.

Il Consigliere BONDAZ propone di rinviare il disegno di legge regionale all'esame congiunto delle Commissioni consiliari permanenti di studio per la Sanità ed Assistenza Sociale e per l'Agricoltura e le Foreste, Commissioni che non sono state sentite preventivamente.

Il Presidente, FILLIETROZ, pone ai voti per alzata di mano la proposta del Consigliere Bondaz.

Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente accerta e comunica che il Consiglio, con voti contrari diciannove e voti favorevoli undici (Consiglieri presenti e votanti: trenta) ha respinto la proposta.

Il Presidente, FILLIETROZ, dichiara chiusa la discussione generale sulla proposta di disegno di legge regionale in esame e rinvia all'adunanza pomeridiana la discussione sui singoli articoli e l'approvazione del disegno di legge stesso.

Il Consiglio prende atto.

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