Oggetto del Consiglio n. 597 del 6 dicembre 1979 - Verbale

OGGETTO N. 597/79 - Iniziative per la pace e per la riduzione degli armamenti. Reiezione di mozione.

Mozione

Considerato che ogni anno si spendono 400 mila miliardi di lire per gli armamenti, una cifra cioè superiore al reddito complessivo di tutti i paesi del terzo mondo e che la potenza distruttiva racchiusa negli arsenali dei diversi blocchi equivale già a 15 tonnellate di super esplosivo per ogni abitante della terra, mentre 700 milioni di uomini soffrono la fame;

Ritenuto che l'accettazione sul territorio italiano di oltre 100 nuovi missili Pershing e Cruise favorisca un'ulteriore ripresa della corsa suicida al riarmo;

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

Delibera

di impegnare il Presidente del Consiglio ed il Presidente della Giunta:

1) ad esprimere al Governo in carica la volontà di pace della popolazione valdostana e la richiesta dell'avvio immediato di una trattativa tra Paesi della Nato e Paesi del Patto di Varsavia che consenta di raggiungere un equilibrio tra i blocchi militari disattivando eventualmente missili installati e non costruendone di nuovi;

2) ad invitare i Parlamentari valdostani ad opporsi in Parlamento all'installazione di nuovi missili sul territorio italiano.

Aosta, 22 novembre 1979

F.ti: D. Mafrica - E. Cout - Péaquin Sergio

Dolchi (P.C.I.) - Chi illustra la mozione? La parola al Consigliere Mafrica.

Mafrica (P.C.I.) - Brevemente. Credo che sia opportuno che anche nella nostra Regione si manifesti la volontà di contribuire alla pace che, in questo caso, è abbastanza in pericolo e che credo debba essere raggiunta attraverso il metodo della trattativa regionale e non attraverso la corsa al riarmo, la spirale che prefigura pericoli gravi anche per l'umanità. Il testo del deliberato quindi esprime al 1° punto questa volontà che, a nostro giudizio, dovrebbe essere un po' di tutti i Gruppi e dell'intera collettività valdostana.

Il 2° punto è un invito che, per il momento in cui giungiamo a discutere, forse è tardivo, ecco: io mi auguro che i Parlamentari valdostani non abbiano perlomeno votato a favore dell'installazione dei missili, vorrei sapere se si hanno notizie in proposito.

Dolchi (P.C.I.) - Allora è aperta la discussione. La parola al Presidente della Giunta.

Andrione (U.V.) - Non abbiamo notizie, io non ho notizie di come abbiano agito e votato i Parlamentari. Per quanto riguarda il 1° punto potremmo essere d'accordo, ma ci sembra che dovrebbe essere più correttamente esposto con un ordine del giorno del Consiglio e non con una mozione; il 2° punto ci sembra essere una posizione politica rispettabilissima di un Partito nel caso specifico illustrata - credo - dal Segretario Berlinguer in Parlamento e non la posizione del Consiglio regionale...per questi motivi ci asteniamo sull'insieme della mozione.

Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola? La parola al Consigliere Fosson.

Fosson (D.C.) - Molto brevemente, per dire che possiamo essere anche noi d'accordo sulla volontà di pace, ma riteniamo che la pace debba essere raggiunta con delle trattative, ma le trattative vanno sempre comunque condotte su un piano di parità e non basta dire "mettiamo i missili in Italia" quando si sa che l'Unione Sovietica mette ogni settimana in rampa di lancio almeno un missile del tipo SS20, salvo poi ritirare i carri armati obsoleti e che non servono più nei nostri tempi per il nostro tipo di guerra.

Un altro rilievo che noi facciamo è questo: non basta dire: "limitiamo gli armamenti"...non ho nemmeno fatto il militare...dicevo che, pur condividendo, non siamo ingenui da ritenere che l'accettazione dell'egemonismo di una parte del mondo di un blocco mondiale che sia il miglior modo per arrivare alla pace. Noi riteniamo piuttosto che lo spirito di guerra nasca e giunga a maturità là dove sono violati i diritti dell'uomo, là dove vige quell'ingiustizia che prima attacca i diritti dell'uomo e poi l'ordine sociale e, infine, l'intero sistema delle relazioni internazionali e per questo noi diciamo che la pace, più che dai missili sovietici stessi è minacciata dalla sistematica violazione degli accordi di Helsinki.

Se possiamo quindi essere favorevoli - come diceva il Presidente della Giunta - alla prima parte della mozione, direi che siamo contrari sulla seconda parte.

Dolchi (P.C.I.) - Altri per dichiarazione di voto? Altri che chiedono la parola? La parola al Consigliere De Grandis.

De Grandis (P.R.I.) - L'iniziativa di pace...quindi dovremmo affermare che il Consiglio regionale della Valle d'Aosta è favorevole alla pace; oggi è di moda nel Consiglio rovesciare la domanda, ecco, ma c'è qualcuno qui dentro che è favorevole alla guerra? Io penso proprio di no, insomma, altrimenti si può tranquillamente accomodarsi in uno dei tanti eserciti mercenari e sfogare lì la sua passione, per cui sono favorevole allo spirito della mozione, ma non condivido invece la conclusione del secondo punto, anche perché non è possibile pensare di agire in maniera tale da indebolire ancora un blocco quando l'altro blocco si è dimostrato estremamente chiuso ad ogni possibile diminuzione unilaterale degli armamenti, si è dimostrato sordo alle proposte che gli sono state avanzate, quindi in queste condizioni si crea uno squilibrio che è molto più pericoloso ancora dell'equilibrio, quando questo equilibrio è basato sugli armamenti credo che non piaccia a nessuno questo equilibrio così basato, però questa è una realtà. Di fatto, però, io credo che squilibrare un blocco rispetto all'altro, qualunque esso sia, non vada nel senso della pace, vada invece nel senso della pace spingere perché le trattative del SALT II, poi del SALT III vadano avanti, altrimenti noi diamo il vantaggio che non è una questione soltanto di vantaggio, ma diamo una posizione di maggior forza ad un blocco rispetto all'altro, il che non è favorevole certamente alla possibilità di intavolare delle trattative serie bilaterali che portino a un'effettiva diminuzione degli armamenti.

Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola? Ci sono dichiarazioni di voto? Possiamo mettere in approvazione? Metto in approvazione, per alzata di mano, il punto n. 20.

Esito della votazione:

Presenti: 27

Votanti: 15

Maggioranza: 14

Favorevoli: 8

Contrari: 7

Astenuti: 12 (Andrione, Clusaz, Faval, Lanivi, Lustrissy, Maquignaz, Marcoz, Martin, Pollicini, Salvadori, Viglino e Voyat)

Il Consiglio non approva.

Il Consiglio non approva la soprariportata mozione.

...non c'è più il numero legale dei due terzi per l'iscrizione, pertanto sarà iscritta all'ordine del giorno del 19 dicembre. Vi ricordo che il Consiglio è aggiornato alle ore 9,30 di giovedì 13 per la continuazione della trattazione del punto n. 12 dell'ordine del giorno.

La seduta è tolta.

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La seduta termina alle ore 20,26.