Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 326 del 28 gennaio 2009 - Resoconto

OGGETTO N. 326/XIII - Interrogazione: "Situazione del personale della Casa da gioco di Saint-Vincent che ha beneficiato del prepensionamento".

Interrogazione

Vista l'Interrogazione posta dal nostro Gruppo Consigliare nel precedente Consiglio e la relativa risposta del Presidente che indicava in trentatre le persone che hanno usufruito del bonus di prepensionamento;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

il Presidente della Regione per sapere:

1) se corrisponde al vero che alcuni beneficiari del bonus sarebbero comunque potuti andare in pensione nel primo semestre dell'anno 2009 vista la maturata età pensionabile e se si quanto hanno percepito di bonus;

2) quali sono le motivazioni, in caso di risposta affermativa al precedente punto, che hanno portato l'azienda a consentire tale opportunità a tutti i dipendenti.

F.to: Chatrian - Giuseppe Cerise - Louvin

Président - La parole au Président de la Région, Rollandin.

Rollandin (UV) - Per quanto riguarda la prima domanda, "se corrisponde al vero che alcuni beneficiari del bonus sarebbero comunque potuti andare in pensione nel primo semestre dell'anno 2009 vista la maturata età pensionabile e se si quanto hanno percepito di bonus", fra le 33 persone coinvolte nel piano di incentivazione all'esodo, due quadri aziendali con ruoli importanti nella società, avrebbero maturato i requisiti per la pensione di vecchiaia rispettivamente a marzo 2009 e maggio 2009. Il dipendente in possibile uscita a fine marzo 2009 ha risolto il rapporto di lavoro in data 31 dicembre 2008 e ha ricevuto una integrazione di trattamento di fine rapporto pari a 40.000 euro. Tale importo copre per circa 32.000 euro, costo che comunque l'azienda avrebbe avuto nei primi tre mesi del 2009, e per la parte rimanente vale come transazione relativa a un contenzioso avviato dal dipendente su pregresse richieste contributive, il cui rischio legale ammontava a 20.000 euro, spese escluse. Il dipendente in possibile uscita a fine maggio 2009 ha risolto il rapporto di lavoro in data 30 settembre 2008 e ha ricevuto un'integrazione di trattamento di fine rapporto pari a 75.000 euro, a fronte di un costo superiore a 98.000 euro, che l'azienda avrebbe sostenuto in caso di prosecuzione del rapporto di lavoro. Tali decisioni con i relativi importi sono coerenti con i verbali di accordo n. 2 del 2 ottobre 2008 fra Casinò de la Vallée e organizzazioni sindacali, con cui è stato concordato il piano straordinario di incentivazione all'esodo rivolto alla totalità dei dipendenti.

Le motivazioni: è evidente che in entrambi i casi l'azienda, coerentemente con le finalità del piano di ristrutturazione e riorganizzazione in atto, senza costi aggiuntivi, ha semplicemente anticipato la chiusura del rapporto di lavoro al fine di favorire il tempestivo avvio dei processi di cambiamento organizzativo e operativo, sui quali era inutile coinvolgere il personale direttivo, che comunque avrebbe in breve tempo lasciato l'azienda. Inoltre l'azienda non è ricorsa a nuove assunzioni per la sostituzione dei due quadri, provvedendo a riorganizzazioni e trasferimenti interni, pertanto l'operazione ha generato minori costi per circa 43.000 euro.

Président - La parole au Vice-président Chatrian.

Chatrian (VdAV-R) - Grazie, Presidente. Rilevo quanto lei ci ha illustrato, quindi due quadri hanno avuto questa possibilità, lei ci ha portato a conoscenza, conti alla mano, della scelta strategica dell'azienda, in quanto concordata, come ci ha detto con i sindacati, e all'interno dei 700 e più dipendenti ci sono le risorse per far fronte alle responsabilità e alle mansioni che i due quadri svolgevano. È un po' anomalo: lo sappiamo, ne abbiamo già parlato diverse volte in quest'Assemblea.

Vorrei solo fare qualche considerazione ulteriore, Presidente; se me lo consente, per sottolineare che siamo venuti a conoscenza dai giornali che l'amministratore delegato ha già elaborato il piano quadriennale di mobilità, che interessa un centinaio di dipendenti del casinò. Sul personale, oltre ai 33 che hanno accettato l'opportunità del prepensionamento, ci saranno ancora altre uscite concordate, in tutto 90, di dipendenti entro il 2010. Ci sarà anche un'attenzione sull'area produttiva, cioè sulle sale giochi. Questo è quanto noi abbiamo appreso dagli organi di stampa.

Oltre a questo, ricordo e riprendo tre mesi fa l'intervento del collega Tibaldi, quando mi disse che di piani lui ne aveva a go-go all'interno del suo ufficio e me ne avrebbe persino fatto cadeau. Non mi immaginavo una così totale perdita di centralità del Consiglio e soprattutto delle commissioni, anche un po' nel rispetto della mozione presentata e votata all'unanimità dal Consiglio, la quale impegnava il Presidente della Regione e l'Assessore al bilancio a presentare il piano entro il mese di gennaio al Consiglio regionale e alla IV Commissione. Ma vorrei andare oltre, Presidente. È tutto legittimo, ci mancherebbe! Abbiamo sempre appreso le informazioni dagli organi di stampa, ma avremmo gradito sapere non dagli organi di stampa tutta una serie di dati, di données, come invece sono state date direttamente alla stampa locale il 21 gennaio. Ci conforta il fatto che tutto sia già stato avallato e visionato da Ego Perron; nulla di anomalo, ce lo dice già lei nelle pagine del giornale. Peccato per la forma e anche per la dignità di quest'Assemblea. La mozione andava in questa direzione, forse anche un po' di garbo non guasterebbe, proprio vis-à-vis della IV Commissione e dell'Assemblea avremmo potuto iniziare il confronto e il dibattito. Ci spiace un po'. Grazie.

Si dà atto che dalle ore 9,23 presiede il Vicepresidente André Lanièce.