Oggetto del Consiglio n. 558 del 26 novembre 1979 - Verbale
OGGETTO N. 558/79 - Ratifica di deliberazioni adottate dalla Giunta regionale in via d'urgenza.
Oggetto n. 5311 in data 19 ottobre 1979: Collocamento in congedo straordinario e in aspettativa per motivi di salute del dipendente Luciano Barrel.
Oggetto n. 5511 in data 9 novembre 1979: Assistenza silicotici - Legge regionale 14.5.1964, n. 4 - Concessione e liquidazione di contributi a favore di lavoratori malati di silicosi ed asbestosi ed a favore degli Enti ed Istituti di Patronato nelle spese per accertamenti radiologici e per visite mediche nel periodo dal 1° luglio 1979 al 15 settembre 1979.
Oggetto n. 5583 in data 9 novembre 1979: Concessione di una ulteriore somma di lire 10.000.000 al Comune di Verrès per spese di gestione del servizio trasporti infermi con autolettiga. Approvazione e finanziamento di spesa.
Oggetto n. 5687 in data 9 novembre 1979: Proroga del periodo di aspettativa per motivi di salute al dipendente regionale Luciano Barrel.
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Oggetto n. 5311 in data 19 ottobre 1979:
Dolchi (P.C.I.) - C'è qualcuno che chiede la parola? Colleghi Consiglieri, trattandosi di persona, come è noto, la votazione per la ratifica avviene per votazione segreta. Se nessuno chiede la parola...dichiarazioni di voto? Passiamo alla votazione segreta.
VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO
Esito della votazione:
Presenti: 25
Votanti: 25
Favorevoli: 24
Contrari: 1
Il Consiglio approva.
Oggetto n. 5511 in data 9 novembre 1979:
Dolchi (P.C.I.) - C'è qualcuno che chiede la parola? Ci sono dichiarazioni di voto? Mettiamo in approvazione per alzata di mano.
Esito della votazione:
Presenti: 26
Votanti: 25
Maggioranza: 14
Favorevoli: 25
Astenuti: 1 (Lanièce)
Il Consiglio approva.
Oggetto n. 5583 in data 9 novembre 1979:
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Cout.
Cout (P.C.I.) - Solo una domanda all'Assessore. È questo un problema di cui si parla da un po' di tempo. Vengono presentate sistematicamente in Consiglio, giustamente, delle ratifiche di Giunta per questo contributo al Comune. Era un problema che doveva essere visto tra Comune e Comunità Montane e c'erano stati degli incontri di cui penso, appunto, anche l'Assessore ricordi che c'erano stati a suo tempo. Esiste il problema del Dipartimento d'emergenza di cui si era parlato e la domanda è solo per sapere a che punto è questa questione e quali sono eventualmente le soluzioni che possono essere prospettate.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Salvadori.
Salvadori (U.V.) - Je suis naturellement d'accord sur la délibération de Junte, mais il y a des choses qu'il faut dire sur le service, sur le type de gestion du service qui est fait par la Commune de Verrès.
C'est évident que le service de la Croix Rouge doit fonctionner 24 heures sur 24 et tous les jours de la semaine, parce que je croix qu'on ne peut pas faire le contraire. Or, la situation qu'il y a à Verrès ne permet pas un discours de ce genre. Premier discours: il y a trois chauffeurs qui doivent couvrir le service complet et donc ils doivent faire à la limite 56 heures par semaine pour pouvoir garantir ce service. Il y a deux voitures dont une qui, pour des problèmes économiques - selon ce que dit la Commune de Verrès - est toujours en crise, et l'autre n'est pas adaptée aux exigences d'une zone de montagne telle que la zone qui est desservie par la Croix Rouge de Verrès. Donc très souvent il arrive que des blessés doivent rester sur la route, ou bien qu'on perd des heures pour arriver à des endroits où plus facilement on pourrait arriver avec d'autres voitures et avec des voitures qui soient bien soignées, disons.
Après, il y a le problème des volontaires. À Châtillon et à Saint-Vincent existent des volontaires qui aident les chauffeurs à faire le service, tandis qu'à Verrès et à Pont-Saint-Martin ce discours des volontaires qui avait déjà été commencé par quelqu'un n'a pas été suivi par les Administrations communales, donc le discours s'est arrêté et il n'y a pas de...dans ce domaine. Donc, sur la base de ces considérations et du fait que le service n'est pas apprécié parce qu'on n'arrive pas à donner un service complet, plusieurs fois au téléphone répond la "segreteria telefonica" qui dit qu'il faut téléphoner à Saint-Vincent ou à Ivrée. Je veux également demander, come avait fait le Conseiller Cout, à quel point nous sommes pour arriver à un service global sur toute la Vallée qui permet finalement de sortir de cette impasse qui est très grave, surtout du point de vue humain.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere De Grandis.
De Grandis (P.R.I.) - Era solo per porre una domanda di questo genere: mi risulta che la Croce Rossa Italiana dal 1° gennaio 1980 non rinnoverà più le convenzioni con i vari Istituti che attualmente sono convenzionati con questo Ente per i trasporti dei malati, si dovrebbe limitare ai trasporti di carattere interregionale o internazionale; dall'altra, vedo che il mantenimento del servizio di trasporto dei malati in maniera così staccata e autonoma - vedi Verrès, Morgex - comporta dei costi estremamente elevati e, se da una parte è un servizio che dobbiamo senz'altro garantire alla popolazione, dall'altra ci dobbiamo anche fare carico di esaminare qual è il sistema più conveniente per garantire questo servizio, perché il costo di un'unica ambulanza a Verrès è di gran lunga superiore al costo delle singole ambulanze gestite dalla Croce Rossa, proprio per questioni di carattere organizzativo che da una parte incidono su una sola ambulanza, e dall'altra incidono su dodici o quattordici che sono gli automezzi in carico e in forza alla Croce Rossa.
Chiedo questo all'Assessore, se ha già esaminato...e in che modo intende risolvere il problema che si verrà a creare dal 1° gennaio del 1980, quando la Croce Rossa eviterà di rinnovare le convenzioni. Quindi, cosa pensiamo di fare per evitare che la popolazione si trovi con un servizio così carente quale è già oggi, diventi ancora più carente in una situazione di assistenza sanitaria che ha già tutta una serie di difficoltà grosse per questa benedetta riforma che va avanti "a mozzichi e a bottoni"! Come possiamo fare per affrontare questa situazione.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Vice Presidente Faval.
Faval (U.V.) - ...mon devoir est de renseigner le Conseil sur la situation de la Croix Rouge.
En même temps que Monsieur Minuzzo lui aussi a été par le Conseil régional dans le Comité régional de la Croix Rouge, au début du mois d'octobre on a été convoqués pour examiner l'approbation du budget 1980. À ce point nous avons cru, et déclaré par écrit, qu'on ne pouvait pas souscrire et approuver le budget qui nous avait été présenté.
Après quoi l'administration de la Croix Rouge locale a demandé à Rome ce qu'il fallait faire. On a été de nouveau convoqués et on nous a demandé de nouveau d'approuver le budget pour 1980. On a pensé qu'il avait été utile de se comporter de cette façon pour obtenir que de la part de la Croix Rouge d'un côté et de la part du Ministère s'il était possible qu'on éclaircisse définitivement cette question, parce que la loi d'un côté nous dit et nous sommes là, nous en tant que Conseillers régionaux, et puis même en tant que citoyens, on est là pour respecter la loi. On est convaincus que si on avait approuvé le budget qu'on nous avait présenté dans les termes dans lesquels il était présenté, on n'aurait pas respecté la loi, parce que de cette façon on aurait dû considérer que la loi à partir de 1980 ne serait pas partie. Cela peut arriver tout de même, on nous a dit par exemple que dans certaines provinces du Piémont on a déjà commencé à transférer les propriétés de la Croix Rouge aux Régions et ainsi suite.
J'ai pensé qu'il était utile pour le Conseil régional connaître cette situation, même si après la Croix Rouge, la direction de la Croix Rouge a envoyé une lettre au Président de la Junte et à l'Assesseur, au Président de la Commission régionale, même au Président de la Commission de Coordination et au Président du Tribunal administratif (ça je ne sais pas dans quel but). En tous cas je disais, j'ai cru utile que le Conseil soit renseigné de façon qu'il se charge directement de la chose, qui nous disent à nous, les Conseillers régionaux, que vous avez eu l'amabilité d'envoyer à ce Conseil d'administration de la Croix Rouge qu'est-ce qu'on doit faire.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Péaquin.
Péaquin (P.C.I.) - Io credo che abbia fatto bene il Consigliere Faval a portare oggi a conoscenza il Consiglio di questa situazione che si è venuta a creare con la mancata approvazione del bilancio da parte della Croce Rossa. Sono stato informato in qualità di Presidente della Commissione Sanità di questa azione e accolgo l'invito che ha fatto il Consigliere Faval di portare in Consiglio...di impegnarmi a portare questa discussione nella Commissione...nella prima riunione che farà la Commissione Sanità per approfondire questo problema, perché mi pare che questo fatto sia di un'importanza abbastanza rilevante. Pertanto, nella prima convocazione porteremo in discussione questo argomento.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Cout.
Cout (P.C.I.) - Intervengo molto brevemente, perché sollecitato dall'intervento di Salvadori. Io penso che il fatto che questo servizio sia stato organizzato dal Comune di Verrès non possa essere visto in un certo modo, perché questo servizio, secondo me, presenta delle carenze: se non possiamo garantire il servizio 24 ore su 24, se esiste il problema della segreteria telefonica che molte volte indirizza chi ne ha bisogno a Châtillon o da altre parti, penso che tutto vada fatto rientrare nei limiti delle disponibilità di bilancio, disponibilità finanziarie che ha il Comune di Verrès per organizzare questo servizio, non solo per il suo Comune, ma per tutto il territorio della Comunità Montana e anche al di fuori della Comunità Montana. Quindi, il problema, caso mai, è vedere di aumentare questa disponibilità finanziaria, ma secondo me il problema è ancora diverso; il problema, come si diceva, è di trovare una soluzione che vada bene per tutto il territorio regionale. Quindi, bisognerebbe riproporre il problema caso mai del Dipartimento e vedere di collegare questi interventi in modo diverso.
Dolchi (P.C.I.) - Ci sono altri che intendono porre quesiti o chiedere dei chiarimenti? Allora, prima di passare alla votazione, cedo la parola all'Assessore Rollandin.
Rollandin (U.V.) - Con questa delibera con cui si finanzia l'intervento del Comune di Verrès per quanto riguarda l'assistenza e l'intervento con le autoambulanze, che comporta naturalmente la globalità del servizio, si vuole sanare una situazione.
È dall'inizio che si sta cercando di riorganizzare il servizio. La riorganizzazione del servizio, legata a quella che è la struttura del futuro Dipartimento d'emergenza e, quindi, legata a quella che sarà la parte di Ospedale interessato, vale a dire il modo in cui verrà collegato il trasporto infermi con l'accoglimento degli stessi nella struttura ospedaliera e con le strutture sul territorio, quali possono essere le strutture poliambulatoriali, naturalmente ha comportato un lavorio notevole, perché il collegamento di tutta la struttura con un risparmio di denaro e un migliore funzionamento del servizio era necessario per fare questo, strutturare il tutto con un sistema di collegamento che potesse permettere determinate supplenze in determinate fasce orarie e il collegare anche con i centri più lontani, vale a dire i centri di Alta Valle, cioè delle Valli laterali, quali Gressoney, Ayas, e così via.
Ora, per arrivare a questo era necessario trovare un'integrazione, un sistema che permettesse di collegare tutti, che ci fosse un unico sistema con punti di riferimento lungo l'ossatura della Valle e con un sistema di autisti e di reperibilità tale da garantire il servizio per tutte le 24 ore. Questo è stato fatto, ci sono state diverse difficoltà e adesso, quanto prima, verrà portato in Consiglio - naturalmente dopo le dovute consultazioni - un progetto di legge che ristruttura il tutto e riprende quindi globalmente il sistema di trasporto infermi e di assistenza su tutta la Regione.
Le difficoltà, ho detto, sono state notevoli, e non ultime quelle di avere un sistema telefonico e un sistema di recapito delle singole autoambulanze tale che ci potesse essere un'interscambiabilità di mezzi, vale a dire nel momento in cui succede un incidente in una Valle laterale e segnalato l'incidente al primo punto di riferimento qual è quello intermedio, vale a dire dell'ossatura, se non c'è la risposta, immediatamente viene avvisato il centro che lo smista su un altro dei centri periferici, dove questo è possibile. Per evitare che, nel caso, pur con la presenza di due autoambulanze, in un centro distaccato succeda il terzo incidente...è l'eventualità, però che ci sia la possibilità di intervenire subito con i mezzi naturalmente della stazione più vicina, che sono disponibili.
Per quanto riguarda il funzionamento, poi, in particolare del sistema di Pronto Soccorso della zona di Verrès, devo ricordare che quando ero ancora in Comunità Montana con il Consigliere Cout era stato posto il problema di come gestire questo servizio. Cout aveva sostenuto allora che era meglio impostarlo come Comunità Montana, però si era obiettato dicendo: "No, il Comune ha già alcune strutture, quindi meglio che lo gestisca il Comune" e non si è voluto in quel momento accettare la soluzione che io avevo proposto, di avere un sistema completo di autisti, dicendo che è meglio provvedere con appalto. Questo è a verbale, cioè la soluzione di due autisti i quali avevano un carico di ore tale, però loro compensavano, loro riuscivano a coprire tutto il servizio lo stesso, cioè, senza che ci fosse il dovuto turno e la garanzia di un numero di ore limitate. Questa era la soluzione che era stata accettata. In un primo tempo, questo sistema di appalto era andato bene, vale a dire gli autisti che avevano preso questo appalto garantivano questo servizio; dopo un certo tempo sono venuti a recriminare dicendo che non erano garantiti i diritti sindacali, non c'era la copertura di tutte le ore, quindi bisognava rivedere il tutto e, in quel momento, è arrivata la scopertura a livello finanziario, perché naturalmente il Comune non ha più potuto integrare questa somma e aderire a quelle che erano le richieste che erano state fatte da parte degli autisti, quindi tutte le carenze che il servizio comporta...questa, naturalmente, era stata una scelta di quel momento che è ricaduta su tutto un servizio successivo.
Per quanto riguarda il problema della Croce Rossa in generale, a cui il servizio di Pronto Soccorso è legato, c'è da dire questo, che l'articolo 70 della legge n. 833 richiama espressamente quali dovrebbero essere i compiti, come dovrebbe essere strutturata in futuro la stessa Croce Rossa. Già per quest'anno finanziario, come richiamava Faval, è stato fatto uno stralcio, perché la Croce Rossa avrebbe dovuto essere finanziata come fondo sanitario. Incomprensibilmente, nel primo trimestre di quest'anno, i soldi per la Croce Rossa sono arrivati alla Regione con il fondo sanitario, al secondo trimestre ci è arrivata una nota dicendo: "I fondi per la Croce Rossa non vengono più assegnati tramite il fondo sanitario, ma a stralcio dell'articolo 52 viene finanziata a parte". Quindi rimaneva un'organizzazione a sé, per cui metteva naturalmente in difficoltà tutto il sistema e, implicitamente, toglieva quello che era il coordinamento già iniziato dalla Regione, rallentando quelli che erano anche i rapporti con la Croce Rossa istituzionale, anche se lo stesso articolo 70 che ho richiamato prima dice che tutta la ristrutturazione entro il 1980...con i decreti che dovrebbero essere emanati, deve essere rivista tutta la struttura, fra l'altro il passaggio degli immobili, e la Croce Rossa dovrebbe essere ripristinata e ritornare alle origini iniziali, vale a dire a quello che era il crisma e quello che dovevano essere gli inizi, quindi quello che aveva ispirato il tutto, l'Associazione dei volontari del soccorso così deve ritornare. Quindi, il volontariato di cui sentivo parlare prima e che si è iniziato in alcune sedi periferiche, dovrebbe rientrare in quello che è lo spirito associativo della Croce Rossa, cioè se la Croce Rossa rimane come libera associazione dove quelli che sono rappresentati, tutta l'attività viene svolta a livello di volontariato, il sistema di Pronto Soccorso che la Regione organizza, lo organizza con una determinata struttura che tiene conto della realtà locali, con un sistema che può essere di integrazione, ma non può tenere conto esclusivamente e necessariamente di quelle che sono le disponibilità della Croce Rossa, il che falserebbe tutto il problema e naturalmente ne limiterebbe l'evoluzione.
La stessa cosa era stata tentata...questa integrazione nell'anno...era stata tentata per gli automezzi, cosa che era già stata tenuta in passato che, meglio di me, conosce Faval cosa era successo, la disponibilità degli automezzi della Croce Rossa è di 12 macchine che naturalmente sono sottoutilizzate, alcune tra l'altro sono in uno stato...diciamo pure pietoso, alcune sono ancora lì, ma altre potrebbero essere benissimo utilizzate non per trasporti lunghi, è chiaro, ma per trasporti regionali, cioè all'interno della Regione possono andare benissimo, era stata chiesta la possibilità di utilizzarle per i centri periferici, cosa che non è stata possibile. La stessa discussione è sorta quando, per assegnare una nuova autoambulanza, si era fatta una lettera alla Croce Rossa dicendo: "Noi abbiamo una nuova autoambulanza" per vedere a che punto...cioè nell'ambito di questa integrazione si diceva: "Va benissimo dalla/alla sede" che, poi, naturalmente vede, secondo me, la necessità di chiedere che con l'offerta di una nuova autoambulanza venisse data la disponibilità di una macchina che era presente nel garage...questo non è stato possibile farlo; questo per dire quali difficoltà sussistono al momento attuale per integrare questi sistemi.
Era sorta la difficoltà dei barellieri, gli autisti si rifiutavano giustamente di andare a fare il loro servizio senza la presenza di un barelliere; ora per questa integrazione, la Croce Rossa non la voleva fare, quindi, è stato necessario integrare con personale della Regione per ottenere questo risultato, per evitare che ci fosse tutta una serie di disagi.
Per quanto riguarda, poi, le convenzioni che mi sembrava accennasse il Consigliere De Grandis, queste non sono automaticamente stipulate e non devono essere rinnovate dalla Croce Rossa in sé, quindi non c'è nessun pericolo che con il decadere di queste convenzioni...che, tra l'altro, non sono legate con la struttura della Croce Rossa, ma sono legate con il servizio che può essere ripreso automaticamente dalla Regione nel momento in cui viene sciolto il nodo di come avviene il trapasso tra quelle che sono le strutture della Croce Rossa e la Regione che, in un secondo tempo, naturalmente, le assorbe. Questo pericolo non dovrebbe esserci, però quello che dicevo è essenzialmente un nodo da sciogliere, che è quello dei rapporti che noi possiamo avere in un futuro con la Croce Rossa, tra l'altro sostanziali, e quelli finanziari a cui accennava appunto il Consigliere Faval, cioè si diceva se noi facciamo...e loro erano stati chiamati a questo compito, di un bilancio stralcio, perché si configurerebbe come un bilancio anomalo, stralcio di quello che è il fondo sanitario, attraverso il quale la Croce Rossa continua a vivere indipendentemente da quelle che saranno le finalità e gli obiettivi che la Regione si pone. Se succede questo, chiaramente noi non possiamo più intervenire con un coordinamento nostro, perché sarebbe sempre un qualcosa a parte che gestisce per conto suo un determinato soccorso. Questo noi non lo vogliamo, l'abbiamo ribadito più volte se vogliamo arrivare a queste integrazioni. Adesso si cercava di avere per questo...sono stati presi dei contatti con la SIP, per avere un numero unico che naturalmente servisse da riferimento a tutta la Regione, che potesse essere adoperato per tutte queste...di Pronto Soccorso, legato al Dipartimento d'emergenza.
Dolchi (P.C.I.) - Ci sono dichiarazioni di voto? Allora, colleghi Consiglieri, siete chiamati a ratificare per alzata di mano la deliberazione n. 5583 adottata dalla Giunta in data 9 novembre 1979. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 23
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 5687 in data 9 novembre 1979:
Dolchi (P.C.I.) - Qualcuno chiede la parola? Ci sono dichiarazioni di voto? Come per la precedente, il Consiglio è chiamato alla ratifica mediante votazione segreta.
VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO
Esito della votazione:
Presenti: 27
Votanti: 27
Favorevoli: 25
Contrari: 2
Il Consiglio approva.
Il Consiglio delibera di ratificare le deliberazioni sopraindicate.
Si passa alla trattazione del punto n. 9 dell'ordine del giorno.
