Oggetto del Consiglio n. 165 del 30 giugno 1964 - Verbale
OGGETTO N. 165/64 - RATIFICA DELLA DELIBERAZIONE 17-6-1964 ADOTTATA DALLA GIUNTA REGIONALE IN VIA D'URGENZA.
Il Presidente, MARCOZ, invita il Consiglio ad esaminare e a ratificare il provvedimento deliberativo in data 17-6-1964 n. 4254 adottato dalla Giunta Regionale in via d'urgenza, salvo ratifica del Consiglio, come da copia del provvedimento stesso trasmesso ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 30 giugno 1964:
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Estratto della deliberazione adottata dalla Giunta Regionale in data 17 giugno 1964.
Oggetto n. 4254:
Costituzione della Regione quale parte civile nel procedimento penale nanti il Tribunale di Aosta contro Boetti Valentino per il risarcimento di danni in conseguenza di denuncia presentata al Procuratore della Repubblica di Aosta - Designazione del Legale in rappresentanza della Regione.
LA GIUNTA REGIONALE
considerato che è attualmente pendente dinanzi al Tribunale di Aosta un procedimento penale contro tale Boetti Valentino, ed eventuali correi, in conseguenza di fatti denunciati al Procuratore della Repubblica, di Aosta, e concernenti illeciti commessi dall'imputato in sede di applicazione delle norme della legge regionale 28-6-1962 n. 13, sulla bonifica sanitaria del bestiame in Valle d'Aosta;
ritenuto necessario che l'Amministrazione Regionale si costituisca parte civile nel procedimento penale di cui si tratta per il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali sofferti dalla Regione in conseguenza dei fatti denunciati;
considerate la necessità e l'urgenza di deliberare in merito, al fine di evitare la perenzione del termine per la costituzione di parte civile;
visto l'articolo 36 dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta approvato con legge costituzionale 26-2-1948 n. 4;
in via d'urgenza e salvo ratifica da parte del Consiglio Regionale;
ad unanimità di voti favorevole, espressi mediante votazione segreta per quanto concerne la designazione del legale;
Delibera
1) di autorizzare l'Avv. Severino Caveri, Presidente della Giunta Regionale a costituirsi parte civile, nell'interesse dell'Amministrazione Regionale, nel procedimento penale pendente dinanzi al Tribunale di Aosta contro Boetti Valentino ed eventuali correi per il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali sofferti dalla Regione in conseguenza dei fatti denunziati al Procuratore della Repubblica di Aosta il 13 giugno 1964;
2) di approvare la proposta di costituire quale mandatario speciale dello stesso Presidente della Giunta Regionale, per quanto sopra, l'Avv. Antonio Canino, del Foro di Aosta, con l'incarico di assumere la rappresentanza ed il patrocinio del Presidente della Giunta Regionale in tutte le fasi ed in tutti i gradi di giurisdizione del processo contro il predetto Boetti Valentino ed eventuali correi, fino alla refusione totale dei danni patrimoniali e non patrimoniali sofferti dall'Amministrazione Regionale.
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L'Assessore all'Agricoltura e Foreste, FOSSON, ad illustrazione dell'argomento, riferisce quanto segue:
"Come è noto, la legge regionale 28 giugno 1962 n. 13, recante norme per il risanamento del bestiame in Valle d'Aosta nei riguardi della brucellosi, tubercolosi e mastiti, prevede l'abbattimento degli animali infetti e la corresponsione di un indennizzo ai proprietari degli animali infetti macellati.
L'ammontare del contributo-indennizzo viene determinato da una apposita Commissione che si reca nella località ove si trovano i bovini riconosciuti infetti e, al termine delle operazioni, redige un verbale sul quale è annotato il numero della piastrina auricolare dell'animale da abbattere e deve compilare i dati in bianco di una cartolina, già predisposta a stampa, salvo i dati relativi al macello in cui avviene l'abbattimento dell'animale, dati che sono compilati dal macellaio e controfirmati dal Veterinario che ha constatato l'avvenuto abbattimento del bovino.
La cartolina viene, quindi, spedita all'Amministrazione Regionale, che provvede alla liquidazione del contributo-indennizzo spettante al proprietario del bovino macellato, salvo preventivi eventuali controlli ed accertamenti qualora vi siano motivi che consigliano controlli ed accertamenti.
Il controllo è semplice allorquando gli animali infletti vengono macellati in Valle d'Aosta, perché sono i nostri Veterinari comunali che accertano l'avvenuto abbattimento, ma non è altrettanto semplice allorquando i capi bovini da abbattere vengono acquistati da commercianti che li vendono su mercati fuori Valle, perché molte volte i capi bovini vanno a finire nel Veneto, in Sicilia ed in altre lontane Regioni d'Italia.
Allorquando sorgono dei dubbi, scriviamo ai Veterinari comunali o consorziali per accertare se è autentica la firma apposta sulla cartolina dal Veterinario comunale o consorziale che ha accertato l'avvenuto abbattimento del capo bovino infetto.
In questo caso, oggetto del provvedimento della Giunta, è avvenuto che un commerciante di Cuorgnè, certo Boetti Valentino, ha acquistato ad Allain sette capi bovini infetti ed ha fatto pervenire all'Amministrazione Regionale sette cartoline dalle quali risultavano che i predetti capi erano stati abbattuti nel mattatoio del macellaio Grosso Oreste di Vanda Canavese e le cartoline portavano l'attestazione dell'avvenuto abbattimento a firma del Veterinario di quella località.
Essendo sorti dei dubbi sull'autenticità della firma del Veterinario, abbiamo fatto una inchiesta, dalla quale è risultato che soltanto una delle sette cartoline portava la firma autentica del Veterinario, mentre le firme apposte sulle altre cartoline erano apocrife.
Il Veterinario ha rilasciato, su nostra inchiesta, una dichiarazione nella quale è indicato il numero di matricola dell'animale infetto abbattuto, come era stato da lui accertato.
Altra dichiarazione ci è stata rilasciata dal macellaio, il quale ha attestato che nel suo mattatoio è stato abbattuto soltanto il capo bovino di cui alla dichiarazione rilasciata dal Veterinario ed infine ci è stata rilasciata altra dichiarazione dal commerciante stesso il quale, di fronte all'evidenza dei fatti, si è convinto che meglio valeva per lui dire come stavano effettivamente le cose.
Sulla base di queste dichiarazioni, la Giunta ha provveduto a presentare denuncia al Procuratore della Repubblica di Aosta contro il commerciante Boetti Valentino, ed eventuali correi, per il risarcimento di danni patrimoniali e non patrimoniali sofferti dalla Regione in conseguenza di tale fatto.
Speriamo che questo serva di esempio e di monito per coloro che fossero tentati di contravvenire alla legge regionale recante norme per il risanamento del bestiame in Valle d'Aosta".
Il Presidente, MARCOZ, dopo aver constatato che nessun Consigliere intende chiedere la parola sull'argomento invita il Consiglio a votare, a scrutinio segreto, per la ratifica del provvedimento deliberativo in data 17 giugno 1964 n. 4254, adottato dalla Giunta Regionale in via d'urgenza e di cui in premessa.
IL CONSIGLIO
a maggioranza di voti favorevoli, espressi con votazione segreta (Consiglieri presenti e votanti: trenta; voti favorevoli: ventotto; voti contrari: due; scrutatori i Consiglieri Signori: ARTAZ-DOTTO, CASETTA e MAPPELLI);
DELIBERA
di ratificare, ad ogni effetto, la deliberazione in data 17-6-1964 n. 4254 adottata dalla Giunta Regionale in via d'urgenza, salvo ratifica del Consiglio, e concernente l'oggetto: "Costituzione della Regione quale parte civile nel procedimento penale nanti il Tribunale di Aosta contro Boetti Valentino per il risarcimento di danni in conseguenza di denuncia presentata al Procuratore della Repubblica di Aosta - Designazione del legale in rappresentanza della Regione".
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