Oggetto del Consiglio n. 95 del 13 luglio 1960 - Verbale

OGGETTO N. 95/60 - APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 1° LUGLIO 1960 - 30 GIUGNO 1961.

Il Presidente, FILLIETROZ, invita il Consiglio a continuare la discussione sul progetto di bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1° luglio 1960 - 30 giugno 1961, dal capitolo 1 della parte Seconda "SPESA" del bilancio stesso, dando lettura dei singoli capitoli sui quali apre la discussione.

PARTE II

SPESA

TITOLO I - SPESA ORDINARIA

CATEGORIA I - SPESE EFFETTIVE

ASSESSORATO DELLE FINANZE

- Consiglio regionale -

Si dà atto che i Capitoli nn. 1, 2 e 3 sono approvati, ad unanimità di voti favorevoli, senza discussione.

- Presidenza della Giunta regionale -

Capitolo 6 - Spese per pubblicazioni varie e Ufficio Stampa.

Su richiesta dei Consiglieri VESAN e DUJANY, gli Assessori COLOMBO e GEX forniscono chiarimenti circa la destinazione di impiego della previsione di spesa del capitolo in esame.

Si dà atto che i capitoli dal n. 4 al n. 7 compresi sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti favorevoli.

- Personale degli Uffici Centrali e vari -

Si dà atto che i capitoli dal n. 8 al n. 12 compresi sono approvati dal Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli, senza discussione.

- Patrimonio regionale -

Capitolo 13 - Interessi passivi su mutui e su anticipazioni di cassa: Lire 112.000.000.

Su richiesta del Consigliere DUJANY, forniscono chiarimenti sul capitolo di cui si tratta gli Assessori COLOMBO e FOSSON.

Si dà atto che i capitoli 13, 14 e 15 sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti favorevoli.

- Personale e funzionamento degli Uffici Periferici -

Si dà atto che i capitoli dal n. 16 al n. 22 compresi sono approvati dal Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli, senza discussione.

- Funzionamento degli Uffici Centrali e varie -

Si dà atto che i capitoli dal n. 23 al n. 29 compresi sono approvati dal Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli, senza discussione.

- Spese generali -

Capitolo 30 - Spese per la compartecipazione al Comune di Saint Vincent sui proventi degli Stabilimenti speciali di Saint Vincent: Lire 22.500.000.

Il Consigliere GUGLIELMINETTI premette che la compartecipazione del Comune di Saint Vincent sui proventi della Casa da gioco, in misura scalare ( 25% sui proventi netti da Lire 1 a Lire 50 milioni e 20% da Lire 50 milioni a Lire 100 milioni e fino alla concorrenza massima di Lire 22.500.000 annue) è stata deliberata dal Consiglio regionale, per la prima volta, con deliberazione n. 70, in data 17 maggio 1946, e prorogata successivamente con deliberazioni varie del Consiglio fino al 28 marzo 1961.

Rileva che trattasi, quindi, di spesa ordinaria effettiva e ricorrente per la Regione e, cioè, di spesa che ha, in certo qual modo, carattere di obbligatorietà.

Osserva, però, che la proroga della corresponsione al Comune di St. Vincent del menzionato contributo straordinario viene deliberata annualmente, il che lascia presumere che il Consiglio potrebbe, volendo, anche non concedere più il contributo di cui si tratta al Comune di St. Vincent; ciò che, - egli dice -, non dovrebbe avvenire, poiché si tratta di una spesa ricorrente e ordinaria.

L'Assessore COLOMBO precisa che la proroga del contributo straordinario annuo di cui si tratta al Comune di St. Vincent viene deliberata annualmente dal Consiglio e pertanto se, per ipotesi, il Consiglio non fosse più dell'avviso di prorogare la concessione di detto contributo, la previsione di spesa del capitolo 30 verrebbe ovviamente stralciata e stornata a favore di altro capitolo di spesa.

Ritiene, però, che tale ipotesi non si avvererà, perché sussistono tuttora le ragioni che hanno indotto il Consiglio a concedere nel 1947, il contributo straordinario di cui si tratta al Comune di St. Vincent.

Si dà atto che i capitoli dal n. 30 al n. 35 compresi sono approvati, ad unanimità di voti favorevoli, dal Consiglio.

- Tributi -

Si dà atto che i capitoli 36, 37 e 38 sono approvati dal Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli, senza discussione.

- Fondo di riserva -

Si dà atto che i capitoli 42 e 43 sono approvati dal Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli, previ chiarimenti forniti dall'Assessore COLOMBO, su richiesta del Consigliere DUJANY, sulla riduzione di Lire 100 milioni apportata al capitolo di spesa n. 43 (esercizio 1959-60: L. 140 milioni; esercizio 1°-7-1960 - 30-6-1961: previsione di spesa di Lire 40 milioni).

ASSESSORATO DELL'AGRICOLTURA E FORESTE

- Servizi Agrari e Zootecnici -

Si dà atto che i capitoli dal n. 44 al n. 50 compresi sono approvati dal Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli, senza discussione.

- Servizi Forestali -

Si dà atto che i capitoli dal n. 51 al n. 54 compresi sono approvati dal Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli, senza discussione.

- Caccia e Pesca -

Si dà atto che i capitoli 55 e 56 sono approvati dal Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli, senza discussione.

ASSESSORATO ALL'INDUSTRIA E COMMERCIO

Si dà atto che i capitoli dal n. 57 al n. 60 compresi sono approvati dal Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli, senza discussione.

ASSESSORATO AI LAVORI PUBBLICI

Capitolo 63 - Spese per la manutenzione ordinaria strade comunali e consorziali - Spese accessorie e sgombro neve: Lire 35 milioni.

Il Consigliere VESAN, riferendosi alla mozione a firma sua e dei Consiglieri Dujany e Aillon, discussa nell'adunanza di ieri (oggetto n. 81) e concernente la proposta di assunzione a carico regionale delle spese di manutenzione delle strade comunali aventi i requisiti per la classificazione come strade regionali, propone che la previsione di spesa dell'articolo in esame sia aumentata da Lire 35 milioni a Lire 45 milioni.

Rileva che la maggiore spesa di Lire 10 milioni potrebbe essere finanziata mediante prelievo di uguale somma dal capitolo 50 (spese, contributi, premi e sussidi per provvidenze a favore di contadini allevatori di bestiame), perché la previsione di spesa di tale capitolo (Lire 25 milioni), (destinata per il rimborso ai Comuni dell'imposta sul bestiame assunta a carico regionale con legge regionale 16-7-1960 n. 6) non ha più ragione di essere, in quanto che l'imposta sul bestiame è ormai stata soppressa, in campo nazionale, con legge dello Stato.

Osserva che sarà, in tal modo, possibile finanziare l'intera spesa relativa alla manutenzione delle strade comunali che danno accesso ai capoluoghi dei piccoli Comuni montani che si trovano nell'assoluta impossibilità, per le precarie condizioni di bilancio, di far fronte alle spese di manutenzione delle strade comunali di loro pertinenza.

L'Assessore FOSSON comunica che vi è soltanto una proposta di provvedimento legislativo formulata dal Consiglio dei Ministri per l'abolizione dell'imposta sul bestiame e che, quindi, passerà molto tempo prima che il provvedimento legislativo proposto sia esaminato ed approvato dalle due Camere, sia promulgato e diventi, quindi, legge operante in tutto il territorio dello Stato.

Dichiara di essere, pertanto, contrario alla proposta del Consigliere Vesan di prelevare la somma di Lire 10 milioni dal citato capitolo 50 di spesa, anche perché, in sede di riduzione del progetto di bilancio, si sono dovuti ridurre gli stanziamenti di alcuni capitoli di bilancio per la limitata disponibilità di fondi.

Il Consigliere VESAN osserva che i 10 milioni occorrenti per l'integrazione della previsione di spesa del capitolo 63 potrebbero eventualmente essere prelevati dal capitolo 6 di spesa, ove sono previste Lire 14 milioni per spese per pubblicazioni varie e Ufficio stampa.

L'Assessore COLOMBO ritiene che non sia il caso di aumentare, oggi, la previsione del capitolo di spesa 63; rileva che, - se si dovesse constatare, nel corso dell'esercizio finanziario, che la somma di Lire 35 milioni non è sufficiente per il finanziamento delle spese di manutenzione ordinaria delle strade comunali e consorziali -, sarà sempre possibile provvedere, in seguito, ad integrare lo stanziamento del capitolo stesso mediante prelievo di somme da altri capitoli di spesa del bilancio di previsione.

Il Consigliere VESAN dichiara di concordare sulla proposta dell'Assessore Colombo.

Si dà atto che i capitoli dal n. 61 al n. 67 compresi sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti favorevoli.

ASSESSORATO ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE

Si dà atto che i capitoli dal n. 68 al n. 86 bis (spese per corsi professionali: Lire 15 milioni) sono approvati dal Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli, dopo chiarimenti forniti dall'Assessore GEX, in ordine al capitolo 86 bis.

ASSESSORATO ALLA SANITA' E ASSISTENZA SOCIALE

- Sanità ed Igiene -

Si dà atto che i capitoli dal n. 87 al n. 92 compresi sono approvati dal Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli, senza discussione.

- Assistenza -

Capitolo 103 - Spese e contributi per colonie estive, marine e montane e per contributi e sussidi nelle spese di ricovero di malati poveri in Istituti e luoghi di cura: Lire 11.000.000.

Il Consigliere MASCHIO rileva che la previsione di spesa dell'articolo in esame (Lire 11 milioni) è inferiore di Lire 5 milioni in confronto alla previsione di spesa dello scorso anno (Lire 16 milioni ) e ne chiede la ragione.

Risponde in merito l'Assessore CHANTEL, fornendo i necessari chiarimenti al riguardo.

Il Consigliere DUJANY riferisce che, secondo quanto gli risulta, il Medico regionale avrebbe dichiarato zone infette alcune località della Valle d'Aosta, con la conseguenza che i bambini abitanti in tali zone, bisognosi di cure marine, non hanno potuto essere avviati alle colonie marine di destinazione e, così pure, non hanno potuto essere aperte in tali zone le colonie montane destinate ad accogliere bambini provenienti da altre Regioni.

Chiede chiarimenti in merito.

L'Assessore CHANTEL informa che effettivamente il Medico regionale ha dichiarato zone infette alcuni Comuni della Valle d'Aosta e ciò a causa di una epidemia di morbillo manifestatasi in ritardo, quest'anno, per ragioni ambientali.

Precisa che ne è derivato, come conseguenza, che si è dovuto fare sospendere le partenze per le colonie dei bambini residenti in tali zone.

Informa che non si è potuto fare a meno di adottare tale provvedimento anche perché le Direzioni delle colonie, interpellate circa la possibilità dell'invio di bambini provenienti dalle suddette zone, hanno risposto che, se si fosse manifestato qualche caso di morbillo in colonia, oltre a fare ricoverare in ospedale i bambini colpiti dal morbo, avrebbero provveduto immediatamente a chiudere la colonia ed a mettere in isolamento tutti i bambini ospitati.

Rileva che, ovviamente, l'Amministrazione regionale non poteva correre il rischio di una tale alea e ne ha informato tempestivamente gli Enti interessati e la Società Cogne.

Osserva che, se la situazione sanitaria dovesse migliorare, cioè se l'epidemia di morbillo venisse a cessare, si esaminerà la possibilità di effettuare due turni nelle colonie inviando, per ogni turno, un maggior numero di minori di quanto previsto in un primo tempo.

Si dà atto che i capitoli dal n. 93 al n. 103 compresi sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti favorevoli.

ASSESSORATO AL TURISMO, ANTICHITA' E BELLE ARTI

- Turismo -

Si dà atto che i capitoli dal n. 104 al n. 111 compresi sono approvati dal Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli, senza discussione.

- Antichità e Belle Arti -

Capitolo 113 - Spese, contributi e sussidi per la elaborazione di piani regolatori per zone di particolare importanza turistica, spese per la tutela del paesaggio: Lire 10.000.000.

Su richiesta del Consigliere BONDAZ, l'Assessore SAVIOZ riferisce sulla situazione delle pratiche relative ai piani regolatori delle zone di particolare importanza turistica, la cui elaborazione è stata autorizzata a suo tempo dalla passata Amministrazione (Courmayeur, Pré St. Didier, Pila, Ayas, Gressoney La Trinité, Gressoney St. Jean, Breuil).

Informa che, ultimamente, la Giunta regionale ha disposto per l'elaborazione dei piani regolatori anche per le zone turistiche di Champorcher, Antey, La Magdeleine, Chamois, Torgnon, Valtournanche e Colle di Joux.

Comunica che l'importo complessivo della spesa ammonta a Lire 19 milioni 500 mila, spesa che sarà finanziata in parte sul bilancio del corrente esercizio e in parte su quello del prossimo esercizio finanziario.

Si dà atto che i capitoli 112 e 113 sono approvati, ad unanimità di voti favorevoli, dal Consiglio.

TITOLO II - SPESE STRAORDINARIE

CATEGORIA I - SPESE EFFETTIVE

ASSESSORATO DELLE FINANZE

- Spese per il Consiglio regionale -

Si dà atto che il capitolo n. 114 è approvato dal Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli, senza discussione.

- Impianti dei servizi e degli uffici centrali -

Si dà atto che i capitoli 115 e 116 sono approvati dal Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli, senza discussione.

- Attrezzatura degli uffici periferici -

Si dà atto che il capitolo n. 117 è approvato dal Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli, senza discussione.

- Patrimonio regionale -

Capitolo 119 - Spese per lavori straordinari di sistemazione e riparazione ai fabbricati degli Ospedali psichiatrici di Grugliasco (seconda quota a carico regionale): per memoria.

L'Assessore COLOMBO dichiara che la parola "riparazione" è erronea e va sostituita con la parola "ampliamento".

Si dà atto che i capitoli 118 e 119 sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti favorevoli, con la sopra riportata rettifica proposta dall'Assessore Colombo.

- Personale degli Uffici centrali -

Si dà atto che i capitoli dal n. 120 al n. 123 compresi sono approvati dal Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli, senza discussione.

- Personale degli Uffici periferici -

Si dà atto che il capitolo n. 124 è approvato dal Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli, senza discussione.

- Spese generali -

Si dà atto che i capitoli dal n. 125 al n. 130 compresi sono approvati dal Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli, dopo chiarimenti forniti dal Presidente della Giunta, MARCOZ, su richiesta del Consigliere DUJANY, in merito al capitolo di spesa n. 130 (spese per partecipazione della Regione alle manifestazioni celebrative del 1° Centenario dell'Unità d'Italia e a mostre e manifestazioni celebrative varie: L. 10.000.000).

ASSESSORATO AGRICOLTURA E FORESTE

Capitolo 135 - Spese e contributi per la costruzione, sistemazione e l'arredamento di fabbricati destinati alla raccolta, conservazione, manipolazione e trasformazione di prodotti agricoli.

Su richiesta del Consigliere DUJANY, l'Assessore FOSSON fornisce chiarimenti in merito al capitolo di spesa in esame.

Capitolo 140 - Spese e contributi per opere di miglioramento fondiario e per costruzione e sistemazione di fabbricati rurali con precedenza ai fabbricati danneggiati da alluvioni: Lire 200.000.000.

Il Consigliere DUJANY chiede all'Assessore Fosson se ritenga che lo stanziamento di Lire 200.000.000 sia sufficiente per soddisfare tutte le richieste di contributo per costruzione e sistemazione di fabbricati rurali.

L'Assessore FOSSON, - premesso che le domande per la concessione dei sussidi di cui si tratta sono in continuo aumento -, risponde che, se si dovesse constatare nel corso dell'esercizio finanziario che la previsione di spesa è insufficiente, si provvederà ad integrare lo stanziamento mediante storno di somme da altri capitoli di bilancio sempre che vi sia disponibilità di fondi.

Si dà atto che i capitoli dal n. 131 al n. 143 compresi sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti favorevoli.

ASSESSORATO INDUSTRIA E COMMERCIO

Si dà atto che i capitoli dal n. 144 al n. 147 compresi sono approvati dal Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli, senza discussione.

ASSESSORATO AI LAVORI PUBBLICI

Capitolo 149 - Spese, sovvenzioni, contributi e sussidi per l'esecuzione di lavori di pubblica utilità (strade, scuole, cimiteri, acquedotti, ecc.) e, spese, contributi e sussidi per lavori di sistemazione straordinaria su strade regionali, comunali e consorziali: Lire 552.000.000.

Il Consigliere BONDAZ osserva che il Consiglio è chiamato ad approvare, nell'adunanza odierna, un piano di lavori di pubblica utilità per un ammontare complessivo di spesa di Lire 949.925.525; considerato che la previsione di spesa del capitolo in esame è soltanto di Lire 552.000.000, chiede come intenda la Giunta finanziare il suddetto piano di lavori pubblici per la somma eccedente i 552.000.000, che si aggira sui 400.000.000.

L'Assessore MANGANONI osserva che la differenza scoperta come finanziamento non è già di Lire 400 milioni, ma soltanto di circa Lire 90 milioni, in quanto la spesa che viene finanziata sul capitolo 149 ammonta a Lire 640 milioni circa (Lire 640 milioni - Lire 552 milioni = Lire 88 milioni).

Comunica che alcune categorie di opere, quali, ad esempio, quelle dell'elenco F (fognature: Lire 40 milioni), elenco G (linee telefoniche: Lire 10.551.600), elenco H (linee elettriche: Lire 7.297.800), elenco I (legge Tupini: Lire 137.911.125), elenco L (cantieri di lavoro: Lire 71.650.000), vengono finanziate sui capitoli di spesa corrispondenti alle singole voci.

Informa che al supero di spesa, di Lire 90 milioni circa, verrà fatto fronte con i ribassi d'asta od, eventualmente, mediante storno di somme da altri capitoli del bilancio ad integrazione dello stanziamento del capitolo di spesa n. 149.

Rileva che, per quanto riguarda il finanziamento delle varie opere comprese nel piano di lavori di pubblica utilità, viene proposto al Consiglio di dare delega alla Giunta, che potrà così deliberare l'impegno delle somme necessarie per il finanziamento dei lavori, man mano che le opere potranno essere eseguite.

Osserva che si eviterà, in tale modo, di incorrere negli inconvenienti che si sono verificati negli anni scorsi e, cioè, di stanziare e impegnare somme per lavori od opere di pubblica utilità che, per un motivo o per l'altro, non vengono eseguiti, obbligando così di passare nei residui passivi le somme impegnate per le opere stesse.

Cita, ad esempio, i lavori di allargamento del viale di accesso al Comune di Courmayeur, per i quali era stata stanziata ed impegnata, due anni or sono, la somma di Lire 14 milioni, precisando che tali lavori non hanno potuto essere eseguiti a tutt'oggi perché il Comune non ha provveduto ad assicurarsi la disponibilità dei terreni occupandi, così che la somma ha dovuto essere portata a residuo.

Accenna pure al telefono della frazione Eaux Rousses, in Comune di Valsavaranche, per il quale il Consiglio regionale aveva stanziato e impegnato la somma di Lire 700-800 mila, telefono che non è stato ancora installato perché il Comune, che l'aveva richiesto in un primo tempo, ha successivamente fatto sapere di non poter finanziare la quota parte di spesa a suo carico.

Comunica che, conseguentemente, anche in questo caso la somma impegnata e non spesa ha dovuto essere portata a residuo.

Riferisce che tali inconvenienti non si verificheranno più, per l'avvenire, perché la Giunta delibererà il finanziamento delle spese previste per le singole opere e l'impegno delle somme occorrenti soltanto quando le pratiche saranno state totalmente definite.

Il Consigliere DUJANY precisa che è regola di buona amministrazione di includere nei piani di lavori di pubblica utilità soltanto le opere che si ha la certezza di poter eseguire, perché le relative pratiche sono definite, ad evitare che il Consiglio approvi un piano di lavori pubblici che, all'atto pratico, non possa avere intera applicazione, nel senso che molte opere non possono essere attuate o per mancanza della disponibilità di terreni, come sopra accennato dall'Assessore Manganoni, o per altre cause.

L'Assessore MANGANONI fa presente che tutte le opere comprese nel piano di lavori di pubblica utilità approvato lo scorso anno dal Consiglio sono stati appaltati e sono in corso di esecuzione o stanno per essere iniziati, salvo il caso sopra citato del telefono della frazione Eaux Rousses.

Si dà atto che i capitoli di spesa dal n. 148 al n. 154 compresi sono approvati ad unanimità di voti favorevoli dal Consiglio.

ASSESSORATO ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE

Si dà atto che i capitoli dal n. 155 al n. 163 compresi sono approvati dal Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli, senza discussione.

ASSESSORATO ALLA SANITA' E ASSISTENZA SOCIALE

- Sanità ed Igiene -

Capitolo 164 - Spese per la prevenzione delle malattie infettive del bestiame e contributi per la profilassi delle malattie infettive: Lire 16.000.000.

Il Consigliere MASCHIO premette che la spesa per la prevenzione delle malattie infettive del bestiame potrebbe rientrare fra le spese ordinarie in quanto trattasi di spesa ricorrente approvata a suo tempo con legge regionale (legge regionale 12-8-57 n. 3 - norme per la profilassi antiaftosa del bestiame in Valle di Aosta).

Sottolinea quindi l'opportunità che da parte dell'Assessorato alla Sanità, in collaborazione con l'Assessorato all'Agricoltura e Foreste, venga iniziata l'opera di risanamento del bestiame per combattere le varie malattie infettive del bestiame, soprattutto la maltese.

Riferisce, in proposito, che, durante la precedente Amministrazione vennero fatti esami sistematici in tutta la Valle per accertare la percentuale del bestiame bovino affetto da maltese, percentuale che risultò del 30 per cento circa.

Precisa che la lotta contro la maltese è molto costosa perché, come l'esperienza di altri Paesi insegna, a nulla serve la vaccinazione e l'unico mezzo consiste nell'abbattere gli animali infetti che trasmettono il virus (circa il 5% degli animali infetti).

Informa che nel 1958 il Ministero della Sanità ebbe a concedere un contributo, nella misura di Lire 2.000 per ogni capo caprino infetto da abbattere, in considerazione del fatto che ogni capra è un serbatoio permanente di virus; infatti, a differenza dei capi bovini, i caprini rimangono infetti per tutta la vita.

Fa presente che il problema delle capre potrebbe essere risolto con l'abbattimento delle capre infette qualora la Amministrazione regionale intervenisse con un apporto finanziario di 10-12 milioni.

Sottolinea i notevoli danni che la maltese apporta al patrimonio bovino valdostano (aborti, mucche sterili, infezioni del bestiame sano, ecc.) ed insiste sulla urgenza che sia quanto prima studiato e messo in atto un piano per la lotta efficace contro la maltese ai fini della salvaguardia del patrimonio zootecnico.

L'Assessore CHANTEL comunica che il problema sollevato dal Consigliere Maschio è già allo studio da parte degli uffici regionali competenti, che già hanno provveduto a raccogliere i dati statistici necessari e che stanno attualmente predisponendo gli studi necessari per una lotta efficace contro la maltese.

Riferisce che, indubbiamente, il primo problema che si pone è quello di procedere all'abbattimento delle capre infette che, come giustamente detto dal Consigliere Maschio, sono un serbatoio permanente di virus.

Rileva che, se il problema delle capre non presenta alcuna difficoltà, la cosa è ben diversa per quanto riguarda i bovini, perché due sono i problemi da risolvere: uno di carattere finanziario e l'altro di carattere tecnico.

Precisa che, calcolando nel 5% la percentuale dei bovini da abbattere, si raggiunge una cifra di circa 2.500 capi di bestiame, che è difficile ricostituire; infatti, a differenza di quanto avviene nella vicina Svizzera, la razza bovina valdostana - pezzata rossa e pezzata nera è una razza pregiata e non può, quindi, essere fatta affluire da fuori Valle, ma deve essere ricostituita gradualmente in loco.

Informa che, oltre alla maltese, vi è anche la mastite, che deve essere combattuta perché contribuisce a peggiorare le condizioni di fabbricazione e di qualità della fontina.

Comunica che, mentre nell'esercizio finanziari 1958-1959, sono stati spesi circa 8 milioni per il vaccino, quest'anno si è potuto risparmiare sulla spesa perché l'Assessorato della Sanità ha ottenuto gratuitamente dal Ministero della Sanità un determinato quantitativo di vaccino contro la maltese.

Riferisce sulle iniziative che l'Assessorato all'Agricoltura intende assumere (ad esempio stalle consorziali), per isolare i capi bovini infetti, che trasmettono la malattia, e per la graduale eliminazione dei bovini stessi.

Conclude, dando assicurazione che il problema sarà oggetto di particolare attenzione da parte dei due Assessorati competenti.

L'Assessore FOSSON dichiara di non aver nulla da aggiungere a quanto detto sull'argomento dall'Assessore Chantel, salvo far presente che del problema dovranno essere investiti gli organi tecnici sanitari competenti per avere un indirizzo preciso su quanto bisogna fare per il risanamento del bestiame, specialmente per quanto riguarda la lotta contro la brucellosi.

Ritiene che la percentuale del bestiame infetto e che trasmette i virus del morbo sia superiore a quella accennata dal Consigliere Maschio ed osserva che la soluzione del problema finanziario e tecnico sarà senz'altro più difficile e più gravosa di quanto non si pensi.

Informa che, quanto prima, saranno convocate le apposite Commissioni per uno studio approfondito della questione, affinché si possa avere un orientamento preciso e sicuro su quanto si deve attuare, prima di imporre agli agricoltori proprietari di bestiame l'adozione di una determinata profilassi e questo anche per essere sicuri di ottenere risultati concreti e non andar incontro ad un insuccesso.

Si dà atto che i capitoli n. 164 e n. 165 sono approvati ad unanimità di voti favorevoli dal Consiglio.

- Assistenza -

Si dà atto che il capitolo n. 166 è approvato dal Consiglio ad unanimità di voti favorevoli, senza discussione.

Il Consigliere VESAN, ritornando alle spese dell'Assessorato Agricoltura e Foreste, chiede all'Assessore Fosson se corrisponda a verità che l'Assessorato all'Agricoltura e Foreste non avrebbe potuto utilizzare, lo scorso anno, la somma di Lire 50 milioni assegnati alla Valle d'Aosta dal Ministero dell'Agricoltura e Foreste, ai sensi della legge n. 215, in data 13 febbraio 1933 (miglioramenti fondiari) per non aver provveduto tempestivamente ad inviare al Ministero le domande degli interessati debitamente documentate.

L'Assessore FOSSON precisa che la questione sta nei seguenti termini: l'Amministrazione regionale avrebbe avuto comunicazione dell'assegnazione a favore della Valle d'Aosta della somma di Lire 50 milioni sulla legge 13 febbraio 1933 n. 215 per miglioramenti fondiari e della somma di Lire 20 milioni, ai sensi del D.L.P. 1° luglio 1946 n. 31, per miglioramenti fondiari da eseguire con l'impiego di mano d'opera agricola disoccupata.

Comunica che, mentre l'accreditamento della somma di Lire 20 milioni era stato fatto subito, altrettanto non era avvenuto per la somma di Lire 50 milioni e che l'Assessorato all'Agricoltura e Foreste aveva, quindi, provveduto a sollecitare l'accreditamento anche di tale somma.

Fa presente che negli anni passati la Corte dei Conti aveva sollevato delle difficoltà circa l'erogazione a favore della Valle d'Aosta di fondi sulla legge n. 215, adducendo che al finanziamento delle spese per miglioramenti fondiari doveva provvedere la Regione con fondi del bilancio regionale; pertanto si ritenne opportuno di soprassedere ad ogni impegno di spesa in attesa dell'accreditamento della somma predetta.

Precisa di essere convinto che il suddetto accreditamento non potrà tardare ed informa che, non appena ne avrà notizia, provvederà ad inviare al Ministero le domande degli interessati corredati dei progetti delle opere da finanziare con i fondi di cui si tratta.

Il Consiglio prende atto.

ASSESSORATO DEL TURISMO, ANTICHITA' E BELLE ARTI

- Turismo -

Capitolo 169 - Spese e sussidi per lavori ed iniziative turistico-industriali, per impianti di seggiovie, funivie, teleferiche, attrezzature turistiche: Lire 55 milioni.

Il Consigliere TREVES rileva che la previsione di spesa di cui si tratta è inferiore di Lire 19.000.000 a quella dello scorso anno e propone che lo stanziamento sia aumentato nuovamente a Lire 74 milioni (Lire 55 milioni + 19 milioni = Lire 74 milioni) per varie ragioni che illustra.

Il Presidente della Giunta, MARCOZ, comunica che la proposta del Consigliere Trèves viene accettata dalla Giunta come raccomandazione.

Si dà atto che i capitoli dal n. 167 al n. 170 sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti favorevoli.

- Antichità e Belle Arti -

Capitolo 172 - Spese e contributi per il miglioramento della edilizia locale e spese per lavori di sistemazione del Museo archeologico nella torre di Bramafan, in Aosta: Lire 40 milioni.

Il Consigliere TREVES chiede che la previsione di spesa del capitolo in esame sia aumentata da Lire 40 milioni a Lire 50 milioni, come lo scorso anno.

Il Presidente della Giunta, MARCOZ, comunica che la proposta del Consigliere Trèves viene accettata dalla Giunta come raccomandazione.

Si dà atto che i capitoli n. 171 e 172 sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti favorevoli.

CATEGORIA II - SPESE PER MOVIMENTI DI CAPITALI

- Acquisto di Beni -

Si dà atto che i capitoli nn. 173 - 174 e 175 sono approvati dal Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli, senza discussione.

- Estinzione di Debiti -

Si dà atto che i capitoli dal n. 176 al n. 180 sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti favorevoli, senza discussione.

- Partite che si compensano nelle entrate -

Si dà atto che i capitoli dal n. 181 al n. 187 sono approvati dal Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli, dopo chiarimenti forniti dagli Assessori MANGANONI e COLOMBO in merito alla previsione di spesa del capitolo 184 (Pagamenti per anticipazioni, servizio di economato: Lire 5.450.000).

- Contabilità speciali -

Si dà atto che i capitoli dal n. 188 al n. 197 sono approvati dal Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli, senza discussione.

Ultimata la discussione sui capitoli della parte 2a "SPESA" del progetto di bilancio di previsione, il Presidente, FILLIETROZ, fa presente che il Consiglio deve ora procedere, per alzata di mano, alla votazione per l'approvazione del progetto di bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1° luglio 1960 - 30 giugno 1961, nel suo complesso, nonché per l'approvazione delle proposte della Giunta.

Il Consigliere BONDAZ, a nome del gruppo consiliare della minoranza, fa la seguente dichiarazione di voto:

"In relazione alle osservazioni da noi fatte in sede di discussione generale, noi voteremo contro l'approvazione del bilancio di previsione, essendo contrari alla sua impostazione sia, come abbiamo già detto, per il suo carattere di ordinarietà in rapporto alle necessità di carattere straordinario., sia anche perché non vengono affrontati, quanto meno nel limite del possibile, i problemi urgenti e di importanza capitale per la Valle di Aosta".

Procedutosi, su invito del Presidente, FILLIETROZ, alla votazione per alzata di mano, sulle proposte della Giunta per l'approvazione del bilancio di previsione discusso dal Consiglio (Consiglieri presenti e votanti: trenta);

IL CONSIGLIO

visto il progetto di bilancio di previsione della Regione, predisposto dalla Giunta regionale, per l'esercizio finanziario 1° luglio 1960 - 30 giugno 1961;

vista la precedente deliberazione consiliare n. 88 in data 7 agosto 1959, con la quale fu approvato il bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1° luglio 1959 - 30 giugno 1960;

vista la legge 29 novembre 1955 n. 1179, concernente l'ordinamento finanziario della Regione Valle d'Aosta;

visto l'articolo 20 del D.L.L. 7-9-1945, n. 545;

ritenuto che, per quanto riguarda la forma dell'atto di approvazione del bilancio, non sembra si possa convenire, allo stato attuale della delegazione e dell'ordinamento regionale, sulla tesi secondo cui tale atto, a' sensi dell'articolo 29 dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta, debba comunque avere natura e forma di legge e debba quindi essere adottato con legge regionale e sottoposto ai controlli previsti per gli atti legislativi dall'articolo 31 dello Statuto regionale;

considerato che, a differenza del Parlamento dello Stato, il Consiglio regionale della Valle d'Aosta non è un organo avente attribuzioni di carattere esclusivamente legislativo, ma è un organo avente anche una vasta e importante sfera di attribuzioni e di competenze di carattere amministrativo;

ritenuto, pertanto, che non possa dedursi la natura legislativa degli atti emanati dal Consiglio regionale e, in particolare, degli atti di approvazione del bilancio dalla natura e dalle funzioni del Consiglio regionale in analogia a quanto può, invece, dirsi per i provvedimenti emanati dal Parlamento;

considerato che dagli articoli 29 e 30 dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta non si desume l'obbligo per questa Regione di approvare in ogni caso con legge i bilanci di previsione, per cui non deve ritenersi esclusa la possibilità di provvedere all'approvazione del bilancio di previsione, che di norma è un atto di natura amministrativa e non normativa, mediante deliberazione del Consiglio, cioè mediante un atto amministrativo;

considerato che, - anche prescindendo dalla questione di principio, se possa la Regione attribuire in ogni caso la forma e la forza di legge, con conseguente modifica alla successiva procedura per il controllo di legittimità, ad atti, che, come quello in esame, hanno natura amministrativa e non normativa, - occorre tenere presente che all'approvazione degli atti di natura amministrativa devesi provvedere con provvedimenti di carattere amministrativo, soggetti ai controlli previsti dall'articolo 46 dello Statuto regionale e non con provvedimenti di carattere normativo, soggetti questi ultimi al diverso e particolare controllo previsto dall'articolo 31 dello Statuto medesimo;

ritenuto che all'approvazione del bilancio preventivo mediante emanazione di legge regionale si dovrebbe, pertanto, provvedere solo allorquando il Consiglio regionale, contemporaneamente all'approvazione del bilancio, stabilisse anche di approvare provvedimenti e disposizioni aventi natura normativa connessi con la materia del bilancio e della gestione del bilancio, nel qual caso troverebbe appunto applicazione il secondo comma dell'articolo 30 dello Statuto speciale per la Valle di Aosta;

ritenuto che il Consiglio regionale, ha, sino ad oggi, correttamente seguito il criterio generale di emanare leggi solo allorquando sia effettivamente necessaria la emanazione di norme di legge (leggi formali e sostanziali) e di emanare, invece, normali provvedimenti amministrativi (deliberazioni) allorquando si tratti di adottare atti di natura amministrativa per l'espletamento dell'attività e dei servizi di competenza dell'Amministrazione regionale;

ritenuto che la natura amministrativa dell'atto di approvazione del bilancio è d'altronde confermata per le Regioni a Statuto normale dagli articoli 22 e 46 della Legge 20 febbraio 1953 n. 62, che sono espressione dei principi generali sopra enunciati;

ritenuto che, in base a quanto sopra premesso ed in conformità dell'autorevole parere già espresso in merito dal Consiglio di Stato, in data 22 giugno 1954, in seguito a quesito proposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ufficio per le zone di confine - gli atti di approvazione dei bilanci di questa Regione sono da ritenersi atti di natura amministrativa soggetti al normale controllo di legittimità da parte della Commissione di Coordinamento per la Valle di Aosta e non al controllo stabilito per gli atti legislativi della Regione;

considerato, pertanto, potersi ancora procedere, come per i passati esercizi finanziari e allo stato attuale della legislazione regionale, alla approvazione del bilancio di previsione in esame con atto amministrativo (deliberazione) e non con legge regionale;

con voti favorevoli ventidue e voti contrari otto (Consiglieri: AILLON, BERTHOD, BONDAZ, BORDON, DUJANY, MASCHIO, PETIGAT e VESAN);

DELIBERA

1) di approvare, in conformità al progetto predisposto dalla Giunta, nei singoli stanziamenti (n. 55 capitoli di entrata e n. 198 capitoli di spesa) e nel suo complesso, il bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1° luglio 1960 - 30 giugno 1961 che prevede, nel complesso e in pareggio, l'ammontare di Lire 6.170.850.700 per le entrate e l'ammontare di Lire 6.170.850.700 per le spese, secondo le risultanze riassuntive finali del sottoriportato prospetto riepilogativo allegato al bilancio:

RIASSUNTO DELLE PREVISIONI DEL PROGETTO DI BILANCIO PREVENTIVO DELLA REGIONE PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 1° LUGLIO 1960 - 30 GIUGNO 1961.

ENTRATE

ENTRATE ORDINARIE

- Entrate ordinarie proprie della Regione

Lire

642.000.700

- Provento riparto entrate erariali (quote fisse e quote variabili)

"

1.750.000.000

- Provento 9/10 dei canoni di concessione di acque ad usi idroelettrici

"

230.000.000

Totale entrate ordinarie

Lire

2.622.000.700

ENTRATE STRAORDINARIE

- Provento stabilimenti speciali di St. Vincent

Lire

1.630.000.000

- Entrate straordinarie varie

"

368.100.000

- Entrate per movimenti di capitali

"

385.000.000

Totale entrate effettive

Lire

5.005.100.700

- Entrate per partite di giro e contabilità speciali

Lire

1.165.750.000

Totale entrate

Lire

6.170.850.700

SPESE

Ordinarie

Straordinarie

Totale

- Assessorato Finanze

L.

842.310.000

85.853.300

922.163.300

- Assessorato Agricoltura e Foreste

L.

193.400.000

466.000.000

659.400.000

- Assessorato Industria e Commercio

L.

19.500.000

46.000.000

65.500.000

- Assessorato Lavori Pubblici

L.

297.700.000

753.000.000

1.050.700.000

- Assessorato alla Pubblica Istruzione

L.

1.038.450.000

73.500.000

1.111.950.000

- Assessorato alla Sanità e Assistenza

L.

424.500.000

25.500.000

450.000.000

- Assessorato al Turismo, Antichità e Belle Arti

L.

122.500.000

145.000.000

267.500.000

2.938.360.000

1.594.853.300

4.533.213.300

- Spese per movimenti di capitali

L.

471.887.400

Totale spese effettive

L.

5.005.100.700

- Spese per partite di giro e contabilità speciali

L.

1.165.750.000

Totale spese L.

6.170.850.700

2) di autorizzare l'iscrizione in bilancio - parte entrate - delle somme di Lire 1.750.000.000 e di Lire 230.000.000 quali previsioni di entrate per quote annuali da assegnare alla Regione rispettivamente per ripartizione delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione e per 9/10 dei canoni annui statali sulle concessioni di acque pubbliche a scopo idroelettrico, ai sensi della legge 29 novembre 1955, n. 1179;

3) di autorizzare, anche per l'esercizio finanziario 1° luglio 1960 - 30 giugno 1961, ai sensi dell'articolo 9 della legge 29 novembre 1955, n. 1179, l'accertamento e la riscossione, secondo le leggi in vigore, delle entrate e dei tributi locali previsti nella parte "entrate" del bilancio e di spettanza della Regione e degli Enti e Uffici soppressi, i cui servizi sono stati trasferiti alla Regione e sono gestiti direttamente dall'Amministrazione regionale, ai sensi di legge;

4) di autorizzare, anche per l'esercizio finanziario 1° luglio 1960 - 30 giugno 1961 l'applicazione al terzo limite delle sovrimposte provinciali sui terreni, sui fabbricati e sui redditi agrari, secondo le leggi in vigore;

5) di autorizzare anche per l'esercizio finanziario 1° luglio 1960 - 30 giugno 1961 l'applicazione dell'addizionale all'imposta sulle industrie, commerci, arti e professioni, con le aliquote dell'1,75% per i redditi di categoria B e dell'1,40% per i redditi di categoria C, secondo le leggi in vigore;

6) di stabilire che l'approvazione, l'impegno e la erogazione delle spese non a calcolo saranno approvati, nei limiti delle previsioni del bilancio, con deliberazioni del Consiglio o della Giunta secondo le rispettive competenze;

7) di stabilire che gli storni di fondi fra i capitoli di spesa di Assessorati diversi e quelli fra capitoli di spesa dello stesso Assessorato saranno approvati, rispettivamente, con deliberazioni del Consiglio e con deliberazioni della Giunta;

8) di stabilire che saranno approvati con deliberazioni della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore alle Finanze, i prelievi di somme dal fondo di riserva per le spese obbligatorie e d'ordine (capitolo 42) e dal fondo di riserva per le spese impreviste (capitolo 43) e la iscrizione delle somme stesse ai competenti capitoli di spesa recanti stanziamenti insufficienti o a nuovi capitoli di spesa, da istituire anche con deliberazioni della Giunta;

9) di autorizzare l'Assessore regionale alle Finanze ad ordinare, con ordini di pagamento scritti e motivati, il pagamento, entro i limiti degli appositi stanziamenti del bilancio, delle spese concernenti i salari spettanti a operai e a manovali provvisori, addetti a lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria di strade, di stabili e di monumenti, il pagamento delle spese concernenti i salari al personale di fatica o a paga oraria o giornaliera addetto ai vari servizi regionali, nonché il pagamento delle spese, anche straordinarie, preventivamente deliberate dal Consiglio o dalla Giunta con espressa autorizzazione alla liquidazione mediante emissione di ordini di pagamento;

10) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° luglio 1960 - 30 giugno 1961, sul capitolo 164 del bilancio, la spesa di Lire 16.000.000 per la vaccinazione obbligatoria del bestiame ai fini profilattici e per il funzionamento del posto di controllo sanitario di Pont St. Martin, spesa da approvarsi e da liquidarsi con deliberazioni della Giunta;

11) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° luglio 1960 - 30 giugno 1961, sul capitolo 140 del bilancio, la spesa di Lire 200.000.000 per le finalità previste dalle deliberazioni consiliari n. 47 in data 7 aprile 1955 e n. 37 in data 21 marzo 1959, concernenti provvedimenti intesi a favorire il miglioramento dell'edilizia rurale, spesa da approvarsi e da liquidarsi con deliberazioni della Giunta secondo le modalità previste dalla citata deliberazione consiliare;

12) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° luglio 1960 - 30 giugno 1961, sul capitolo 169 del bilancio, la spesa di Lire 55.000.000 per contributi e saldi di contributi da concedersi per le finalità previste dalle deliberazioni consiliari n. 119 in data 8 ottobre 1949, n. 156 in data 10-12-1956, n. 42 in data 10-3-1958 e n. 66 in data 10-6-1960, concernenti provvedimenti intesi a favorire lo sviluppo ed il miglioramento dell'industria e dell'attrezzatura turistica ed alberghiera;

13) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° luglio 1960 - 30 giugno 1961, sui capitoli 96 e 97 del bilancio, le spese, rispettivamente, di Lire 25.000.000 e di Lire 47.000.000 per la integrazione dei bilanci degli Enti Comunali di Assistenza e per l'assistenza alla vecchiaia bisognosa ai sensi della Legge regionale 20 dicembre 1955 n. 1 e del relativo regolamento di esecuzione, approvato con deliberazione consiliare n. 60 in data 12 aprile 1957;

14) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° luglio 1960 - 30 giugno 1961, sul capitolo 98 del bilancio, la spesa di Lire 28.000.000 per le finalità previste dalle leggi regionali 20-12-1955 n. 3 e 10-3-1959 n. 1, concernenti provvedimenti per la integrazione dell'assistenza di malattia agli agricoltori - coltivatori diretti e agli artigiani, spesa da liquidarsi con deliberazioni della Giunta regionale ai sensi delle sopramenzionate leggi regionali e del relativo regolamento di esecuzione, approvato con deliberazione consiliare n. 77 del 29 maggio 1957;

15) di determinare come segue la misura massima delle spese annue da erogare dalla Giunta regionale a titolo di intervento finanziario integrativo regionale, per il corrente esercizio finanziario, a' sensi della legge regionale 20-12-1955 n. 3 e del relativo regolamento, con imputazione delle spese stesse al capitolo 98 del bilancio:

a) L. 2.300.000 - spese per rimborso quote capitarie coltivatori bisognosi;

b) L. 11.000.000 - spese per assistenza medico generica e ostetrico generica;

c) L. 9.700.000 - spese per rimborso totale o parziale per le spese sostenute per malattie e per le quali non è prevista l'assistenza di legge e per eventi di natura straordinaria;

d) L. 2.000.000 - spese per rimborso parziale delle spese per l'estensione dell'assistenza farmaceutica;

16) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° luglio 1960 - 30 giugno 1961, sul capitolo 145 del bilancio la spesa di Lire 35.000.000 per contributi da concedersi per le finalità previste dalla deliberazione consiliare n. 72 in data 29 maggio 1957, concernente provvedimenti a favore delle piccole e medie industrie e dell'artigianato;

17) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° luglio 1960 - 30 giugno 1961, sul capitolo 103 del bilancio, la spesa di Lire 11.000.000 per spese e contributi per l'assistenza climatica all'infanzia e per assistenza e ricovero di malati poveri in Istituti e luoghi di cura, spesa da approvare e da liquidare con deliberazioni della Giunta regionale;

18) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° luglio 1960 - 30 giugno 1961, sul capitolo 91 del bi lancio, la spesa di Lire 52.000.000 per l'assistenza antitubercolare, spesa da approvare e liquidare con deliberazione della Giunta regionale;

19) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° luglio 1960 - 30 giugno 1961, sul capitolo 91 del bilancio, la spesa di Lire 2.500.000 per la concessione dei sussidi assistenziali di Lire 100 (cento) giornaliere, come già stabilito con deliberazione consiliare n. 170 in data 18 dicembre 1959, spesa da approvare e da liquidare con deliberazioni della Giunta regionale;

20) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° luglio 1960 - 30 giugno 1961, sul capitolo 133 del bilancio, la spesa di Lire 75.000.000 per la concessione di contributi e sussidi per la costruzione, la sistemazione e riparazione di canali di irrigazione e di opere ed impianti irrigui, secondo le norme e modalità già stabilite con la deliberazione consiliare n. 45 in data 7-4-1955, spesa da approvare con deliberazioni della Giunta regionale;

21) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° luglio 1960 - 30 giugno 1961, sul capitolo 172 del bilancio, la spesa di Lire 40.000.000 per le finalità previste dalla deliberazione consiliare n. 150 in data 29 dicembre 1949, concernente provvedimenti per la tutela e il miglioramento della edilizia locale e per la protezione del paesaggio, spesa da approvarsi e liquidarsi con deliberazioni della Giunta regionale;

22) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° luglio 1960 - 30 giugno 1961, sul capitolo 139 del bilancio, la spesa di Lire 50.000.000 per le finalità previste dalle deliberazioni consiliari n. 50 in data 7-4-1955 e n. 167 in data 18-12-1959, concernenti provvedimenti intesi a favorire lo sviluppo dell'attrezzatura agricola locale, spesa da approvare e da liquidare con deliberazioni della Giunta regionale.

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