Oggetto del Consiglio n. 39 del 7 aprile 1960 - Verbale
OGGETTO N. 39/60 - RENDICONTO DELLE SPESE PER MANIFESTAZIONI EXTRA CONTRATTUALI ORGANIZZATE DALLA SOCIETÀ SITAV, DI ST. VINCENT, NELL'ANNO 1958 - RIPARTIZIONE DI SPESE TRA LA SOCIETÀ SITAV E LA REGIONE - CONGUAGLIO E LIQUIDAZIONE DI SOMME - MODIFICAZIONE DI BILANCIO.
L'Assessore alle Finanze, COLOMBO, riferisce al Consiglio in merito alla seguente relazione concernente la proposta di concorso della Regione nelle spese per manifestazioni di carattere extra contrattuale sostenute nell'anno 1958 dalla Società SITAV, concessionaria dell'esercizio della Casa da gioco di St. Vincent, relazione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:
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In base alle norme contrattuali vigenti e agli accordi intercorsi con la Società SITAV, di St. Vincent, concessionaria dell'esercizio della Casa da gioco, la Regione deve contribuire nella misura del 50% delle spese ammesse per iniziative e per manifestazioni extra contrattuali di interesse culturale, artistico, letterario, turistico e sportivo, di importanza nazionale ed internazionale, non comprese nel programma annuo di manifestazioni normali, fino alla misura massima del 5% degli introiti netti spettanti alla Regione nell'anno precedente per tributo-tassa di concessione, escluse le riduzioni progressive (premi di incremento) dal tributo tassa di concessione.
Il concorso finanziario della Regione è limitato alle spese per le sole manifestazioni extra contrattuali comprese nei programmi annui preventivamente approvati in intesa con la Società SITAV salvo eventuali modifiche previamente concordate con la Regione.
Il programma di massima delle manifestazioni extra contrattuali per l'anno 1958, attuato con spese a carico comune e da ripartirsi fra la Regione e la SITAV, è stato, inizialmente, approvato dall'Amministrazione regionale (deliberazione di Giunta n. 1693 in data 13 febbraio 1958).
Successivamente la Giunta regionale, con deliberazione n. 1587 in data 17-12-1958, ha approvato la liquidazione ed il pagamento alla Società SITAV, di St. Vincent, della somma di Lire 40.000.000 a titolo di acconto sul predetto contributo-concorso regionale da determinarsi dal Consiglio regionale in sede di rendiconto.
La Società SITAV ha rassegnato il rendiconto delle spese per le manifestazioni extra contrattuali dell'anno 1958, come da elenco che segue, per complessive Lire 138.512.247 oltre alla spesa di Lire 1.385.122 per quota spese generali (1% dell'importo complessivo delle manifestazioni) e di Lire 1.030.000 per fitto Kursaal.
Il suddetto rendiconto, debitamente revisionato con stralcio di spese e di superi di spese non ammissibile a riparto e con riduzione di somme, risulta approvabile in complessive Lire 130.149.025 di spese ammissibili a riparto, comprensive della quota di spese generali sostenute dalla Società per tali manifestazioni (Lire 1.288.604).
La quota del 50% a carico della Regione risulta di Lire 65.074.512.
Tutti i titoli di spesa sono stati sottoposti a controllo contabile, con conseguente stralcio delle voci e delle spese non ammissibili a riparto a carico comune.
Il rendiconto delle manifestazioni extra contrattuali di cui si tratta è stato discusso dal Commissario regionale Col. Francesco Gastaldi in ogni singola voce di spesa, in contradditorio con il rappresentante della Società SITAV.
I proventi versati dalla Società SITAV alla Regione nell'anno 1957, al netto dell'I.G.E. e dei premi di incremento, ammontano a Lire 1.305.000.000.
Quanto sopra premesso, si propone che il Consiglio regionale,
Deliberi
1) di determinare in complessive Lire 65.074.510 (sessanta cinque milioni settanta quattromila cinquecento dieci) come risulta dal seguente elenco di spese, la somma da corrispondere alla Società SITAV, di St. Vincent, per quote a carico dell'Amministrazione regionale nelle spese per manifestazioni extra contrattuali dell'anno 1958.
2) di apportare le seguenti modificazioni alla parte "SPESE" del bilancio di previsione per il corrente esercizio finanziario 1 luglio 1959 - 30 giugno 1960:
a) riduzione per l'importo di Lire 20.000.000 dello stanziamento del capitolo di spesa n. 164 (Spese e sussidi per lavori ed iniziative turistiche-industriali, per impianti di seggiovie, funivie, teleferiche, per attrezzature turistiche);
b) aumento per l'importo di Lire 20.000.000 dello stanziamento del capitolo di spesa n. 30 (Spese per concorso della Regione nelle spese per manifestazioni culturali, artistico-letterarie e sportive a St. Vincent).
3) di approvare la liquidazione a favore della Società SITAV, di Saint Vincent, della somma di Lire 25.074.510 (venti cinque milioni settanta quattromila cinquecento dieci) a saldo di quanto ancora dovuto dalla Regione a titolo di quota nelle spese per le manifestazioni di cui alle premesse, ordinando l'emissione del relativo mandato di pagamento con imputazione della spesa al predetto capitolo 30 del bilancio per il corrente esercizio finanziario "Spese per concorso della Regione nelle spese per manifestazioni culturali, artistico-letterarie e sportive a St. Vincent".
MANIFESTAZIONI EXTRA CONTRATTUALI 1958
RENDICONTO REVISIONATO
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MANIFESTAZIONE |
Rendiconto SITAV |
Importo revisionato |
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Gala "notturno della fortuna - 24-1 |
6.014.798 |
6.014.798 |
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Gala "rouge e noir" - 22-2 |
6.255.602 |
6.255.602 |
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Gala "arte e moda" - The - 8 e 9-3 |
5.337.449 |
5.337.449 |
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Giro d'Italia (tappa e squadra) |
14.545.478 |
14.545.478 |
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Convegno ematologia (centri trasfusionali) |
1.489.630 |
1.489.630 |
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Pranzo "Juventus F. C." - 18-5 |
1.951.247 |
1.951.247 |
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IV Rallye St. Vincent - Lido di Jesolo - 2-4-VI |
2.488.081 |
2.488.081 |
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Pranzo "Alessandria U. S." - 10-6 |
700.502 |
700.502 |
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" Grolle d'oro " e Luglio Cinematografico |
10.923.882 |
9.000.000 |
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Ricevimeno festa emigrati valdostani - 3-8 |
399.340 |
399.340 |
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Festival del Folklore e Premi fedeltà montagna |
6.507.438 |
6.507.438 |
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Gita A. C. Bologna - 6-9-IX |
626.207 |
626.207 |
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|
Gita A. C. Ferrara - 12-15-IX |
315.122 |
315.122 |
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Convegno "I.D.I." - 25-26-IX |
2.935.804 |
2.935.804 |
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Trofeo automobilistico Valle d'Aosta - 4-5-X |
3.147.706 |
3.147.706 |
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Convegno- medicina legale - 10-10 |
1.456.110 |
1.456.110 |
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Colazione-gita Assoc. Pastai - 11-10 |
702.650 |
702.650 |
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Colazione-gita Assoc. Esercenti lattai Milano |
734.600 |
734.600 |
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Pranzo espositori Salone Automobile - 14-11 |
1.735.587 |
1.735.587 |
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Gala anteprima film "Il giocatore" - 15-11 |
3.253.061 |
3.253.061 |
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Gala "nuit de la fourrure" - The - 29-30-XI |
6.476.680 |
6.476.680 |
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Gala "vestito d'oro" - 12-14-XII |
6.847.894 |
6.847.894 |
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Gala "San Silvestro" - 31-12 |
9.285.031 |
6.000.000 |
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Residui passivi manifestazioni anni precedenti |
213.706 |
213.706 |
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"Amici Valle" (ospiti di particolare riguardo) |
8.993.804 |
8.993.804 |
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Sorteggio Auto ed ospitalità "Amici Valle" per il "Gala du Printemps " organizzato dalla SITAV a proprie spese |
2.731.925 |
2.731.925 |
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Gare di tiro a volo (forfait) |
32.442.913 |
28.000.000 |
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138.512.247 |
128.860.421 |
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Quota spese generali (1%) |
1.385.122 |
1.288.604 |
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Fitto Kursaal |
1.030.000 |
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Totale onere comune |
140.927.369 |
130.149.025 |
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QUOTA AMMINISTRAZ. REGIONALE (50%) |
70.463.685 |
65.074.512 |
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Il Consigliere GUGLIELMINETTI ritiene che l'Assessore al Turismo debba esprimere il suo parere sulle proposte della Giunta in quanto per poter liquidare a favore della Società SITAV la somma di Lire 25.074.510 dovuta a saldo dalla Regione, si dovrebbe prelevare la somma di Lire 20 milioni dal capitolo di spesa n. 164 del bilancio dell'Assessorato al Turismo ("Spese e sussidi per lavori ed iniziative turistiche-industriali, per impianti di seggiovie, funivie, teleferiche, per attrezzature turistiche") per aumentare di eguale importo il capitolo di spesa n. 30, su cui viene imputata l'anzidetta spesa di Lire 25.074.510.
Il Consigliere PALMAS dichiara quanto segue:
"Noi siamo chiamati a deliberare su una spesa che è prevista in un nostro obbligo contrattuale. L'art. 3 del capitolato di concessione alla Società SITAV per l'esercizio della Casa da gioco dice, infatti, che la Regione si assume l'impegno di rimborsare alla Società SITAV, - nei limiti del 5% degli introiti netti spettanti alla Regione per tributo-tassa di concessione, escluse le deduzioni progressive dal tributo-tassa di concessione -, il 50% delle spese annualmente sostenute per una serie di manifestazioni extra contrattuali previamente concordate tra l'Amministrazione regionale e la Società SITAV, concessionaria della Casa da gioco.
Ho notato che la cifra risultante dall'impegno che l'Amministrazione regionale ha assunto nei confronti della SITAV coincide, e penso che abbia coinciso anche negli anni passati, esattamente, o poco meno, al 5% degli introiti.
In effetti, se noi guardiamo lo specchio, che la diligenza dell'Assessore alle Finanze ci ha fatto inviare in allegato, vediamo che le spese sostenute dalla Società SITAV per le manifestazioni extra contrattuali nel 1958 ammontano a L. 138.512.247, cifra che è stata revisionata e ridotta a Lire 128.860.421 dal nostro Commissario presso la Casa da gioco.
Aggiungendo a tale cifra la somma di L. 1.288.604, quale quota spese generali (1%), abbiamo un totale di Lire 130.149.025.
Ora, il 50% di tali spese ammonta a L. 65.074.512, cifra che assorbe quasi totalmente l'impegno che la Regione ha assunto contrattualmente con la Società SITAV.
Questa constatazione lascia perplesso un osservatore che non sia sprovvisto di un po' d'intelligenza, in quanto il meccanismo di questa contabilità dovrebbe rivelare, a posteriori, la coincidenza o meno dell'impegno con la cifra che, in effetti, la Regione viene a pagare.
La questione sta in questi termini: ammesso, per ipotesi, che le spese per manifestazioni extra contrattuali ammontino a Lire 100 milioni, la Regione dovrebbe contribuire nella spesa nella misura di Lire 50 milioni (50% delle spese).
Questa è la tecnica della contabilità e non può essere diversamente.
Se poi il gioco di questa contabilità porta proprio a determinare in Lire 65.000.000 la quota di spesa a carico della Regione, cifra che corrisponde all'impegno massimo assunto dalla Regione, allora noi, evidentemente, saremo indotti a pensare che queste spese sono state fatte non tanto per le intrinseche esigenze di queste manifestazioni, quanto per riscuotere dalla Regione la somma corrispondente al suo intero obbligo.
Oggi noi non possiamo fare altro che approvare il rendiconto che ci è stato presentato, perché non è possibile eseguire, nel 1960, il controllo di spese effettivamente sostenute nel 1958.
Ci troviamo sfasati nel tempo, e non possiamo, ovviamente, sollevare alcuna contestazione relativamente a dei dossiers e fatture che risalgono al 1958.
Io penso che, per evitare la coincidenza di cifre da me rilevata, oltre che concordare previamente fra l'Assessorato competente e la Società SITAV le manifestazioni di carattere extra contrattuali da organizzarsi durante l'anno, ciò che è sempre stato fatto per il passato, si dovrebbero controllare e liquidare subito, volta per volta, le spese relative alle singole manifestazioni concordate, dando esplicito incarico in tal senso ad un istituendo apposito ufficio regionale e ad un funzionario regionale o anche all'attuale Commissario della Regione presso la Casa da gioco.
Le spese relative alle varie manifestazioni dovrebbero essere sostenute, per regolarità amministrativa, dalla Regione, in modo che dovrebbe essere la Società concessionaria SITAV a rimborsare alla Regione il 50 per cento delle spese sostenute. Soltanto così la Società concessionaria verrebbe posta in condizioni di subordinazione nei riguardi dell'Amministrazione regionale, altrimenti sarebbe quest'ultima a trovarsi in condizioni di subordine, nei confronti della Società concessionaria, per quanto riguarda l'organizzazione e il finanziamento di queste manifestazioni.
Questo è il mio pensiero.
Un altro rilievo devo fare e questo rilievo riguarda l'oggetto n. 11 dell'ordine del giorno che a mio avviso è, sotto certi aspetti, un duplicato dell'argomento in discussione.
Se è vero che le manifestazioni elencate nell'allegato di cui all'oggetto n. 11 sono state organizzate e fatte per conto esclusivo della Regione, e quindi la Società concessionaria non è tenuta a contribuire nella spesa, non è meno vero che tali manifestazioni fanno parte del gruppo di iniziative che hanno lo scopo di incrementare gli introiti della Casa da gioco ed alle cui spese noi dovremmo concorrere sempre e soltanto entro i limiti del 5% degli introiti netti spettanti alla Regione per tributo-tassa di concessione.
In effetti, noi rileviamo che le varie voci delle manifestazioni comprese nel secondo elenco coincidono con alcune delle voci dell'elenco ora in discussione. Vediamo infatti, nel rendiconto in discussione, la voce "amici Valle (ospiti di particolare riguardo)": spesa Lire 8.993.804 che corrisponde, nel secondo elenco, alla voce "ospitalità a clienti di particolare riguardo (amici Valle)", la cui spesa non è specificata, ma è conglobata nella spesa di Lire 12.790.000 complessivamente sostenuta per le varie manifestazioni portate nel secondo elenco (Gala " Boccali d'oro ", Gala di San Silvestro, ospitalità a clienti di particolare riguardo (amici Valle), supero spese del Rally St. Vincent - Lido di Iesolo, serata di gala per lancio del Giro d'Italia, pacchi Natale 1958, spese generali - ricevimenti - convegni - ospitalità).
Tutte queste voci rientrano nel richiamato articolo 3 del capitolato di concessione dell'esercizio della Casa da gioco alla Società SITAV e noi, quindi, dovremmo concorrere nella spesa soltanto nella misura del 50% della spesa stessa e fino ad un massimo corrispondente al 5% degli introiti netti della Regione nel 1958.
Se è pensabile che l'Amministrazione regionale possa assumere a proprio carico le spese di una serata di gala per il lancio del Giro d'Italia, quelle per ospitalità a clienti di particolare riguardo (amici Valle) e quelle, infine, relative all'acquisto pacchi Natale 1958, non si può, peraltro, negare che le manifestazioni "Gala Boccali d'oro e Gala di San Silvestro" rientrino nella attività specifica che l'Amministrazione regionale e la SITAV svolgono per l'incremento dei proventi della Casa da gioco.
Queste sono osservazioni che, in coscienza, ho ritenuto di dover fare in merito ai rendiconti che sono stati presentati.
Ripeto che il Consiglio regionale non può fare a meno di approvare oggi, per le ragioni già esposte, i rendiconti delle spese per manifestazioni extra contrattuali organizzate ed effettuate dalla SITAV nell'anno 1958".
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Il Consigliere PAGE premette che, secondo quanto è stato rilevato dal Consigliere Palmas, l'Amministrazione regionale avrebbe superato, nell'anno 1958, il limite massimo previsto dall'articolo 3 del capitolato di concessione (5% degli introiti netti spettanti alla Regione) quale concorso dell'Amministrazione regionale nelle spese sostenute per manifestazioni extra contrattuali.
Ritiene che l'Avv. Bondaz, nel quale ripone la massima fiducia, sia stato forse mal consigliato da qualcuno allorquando ha trattato con gli attuali concessionari della Casa da gioco di St. Vincent in merito al rinnovo della proroga novennale dell'esercizio della Casa da gioco, poiché, egli afferma, il vigente contratto che è stato stipulato fra le due parti è notevolmente più vantaggioso per la SITAV che non per la Regione rispetto al precedente contratto.
Passando, quindi, all'esame del rendiconto delle spese per manifestazioni extra contrattuali organizzate dalla Società SITAV nell'anno 1958, dichiara di dover constatare con amarezza che, mentre si lesinano anche poche migliaia di lire nell'erogazione di sussidi a della povera gente, si regalano centinaia di milioni ad individui che provengono da altre Regioni.
Cita, fra le varie manifestazioni, quelle di maggior costo: "Grolle d'oro e luglio cinematografico": spesa Lire 10.923.882 ridotta, dopo la revisione della spesa, a Lire 9.000.000; Gala "San Silvestro": spesa Lire 9.285.031 ridotta successivamente a Lire 6 milioni; gara di tiro a volo (forfait): spesa Lire 32.442.913 ridotta successivamente a Lire 28 milioni, con una differenza, quindi, in meno di Lire 4 milioni.
Fa presente che, complessivamente, fra il rendiconto SITAV (Lire 138.512.247) e l'importo revisionato ed accertato dall'Amministrazione regionale (Lire 128.860.421) vi è una differenza di quasi 10 milioni di lire di cui la Società SITAV avrebbe beneficiato se la Amministrazione regionale avesse accettato per buono il rendiconto presentato.
Rileva che, come se ciò non bastasse, viene presentato a parte (oggetto n. 11 dell'ordine del giorno) un altro elenco di manifestazioni con spese a totale carico della Regione, per un importo complessivo di Lire 12.790.000.
Dichiara che questo significa regalare dei milioni alla Società concessionaria della Casa da gioco di Saint Vincent.
Ritiene che l'Amministrazione regionale, prima di addivenire alla proroga della concessione della Casa da gioco per altri nove anni, avrebbe dovuto esaminare attentamente i capitolati di concessione delle Case da gioco di Venezia e di San Remo e avrebbe, così, potuto accertare che al Casinò di Venezia le spese delle manifestazioni, nessuna eccettuata, sono a carico della Società concessionaria e che a San Remo le manifestazioni vengono organizzate direttamente dal Comune con il rimborso del 50% della spesa da parte della Società concessionaria.
Osserva che il capitolato di concessione vigente è più favorevole alla Società concessionaria che non alla Regione, mentre invece la prima bozza di capitolato elaborata nel 1946, e che certamente trovasi negli archivi dell'Amministrazione regionale, tutelava efficacemente gli interessi della Regione e quindi gli interessi di tutti i Comuni della Valle d'Aosta.
Rileva che il vigente capitolato riconosce, fra l'altro, il diritto alla Società SITAV di avere premi di incremento, al conseguimento dell'incasso annuo lordo di Lire 1 miliardo, nella misura che varia da un minimo del 3,30% (per gli incassi da Lire 1.000.000.001 a Lire 1.100.000.000), al 6,60% (per gli incassi da Lire 1.100.000.001 a Lire 1.200.000.000) al 9,90% (per gli incassi da L. 1.200.000.001 a L. 1.300.000.000), al 15,40% (per gli incassi da Lire 1.300.000.001 a Lire 1.400.000.000), al 20,90% (per gli incassi da Lire 1.400.000.001 a Lire 1.500.000.000), al 23,10% per ogni unità di 100 milioni per gli incassi superiori a Lire 1.500.000.000 e sino a Lire 2 miliardi.
Comunica che, dal 1950 in poi, gli introiti della Casa da gioco hanno sempre superato il gettito annuo di Lire 1.300.000.000 e che non è, quindi, concepibile che nel capitolato di concessione si riconosca alla Società SITAV il diritto a premi di incremento per il conseguimento dell'incasso lordo di Lire 1 miliardo.
Sottolinea che nel 1957, anno in cui fu stipulato l'atto di proroga novennale della concessione della Casa da gioco, gli introiti annui avevano già raggiunto la cifra di un miliardo e 600 milioni e fa presente che il premio di produzione avrebbe potuto essere concesso, caso mai, a partire da tale importo o, tutt'al più, dalla cifra di Lire 1 miliardo e 500 milioni.
Constata che, in base al vigente capitolato, la quota percentuale di spettanza della Regione viene ridotta, di fatto, al 53% (76% - 23,10%) per la cifra di Lire 1.500.000.000, mentre, per contro, la quota percentuale della Società SITAV sale, in effetti, dal 24% al 47% (24% + 23,10%).
Riferisce che il sistema della concessione di premi di incremento seguito dalla Regione è in netto contrasto con quanto praticato nelle Case da gioco di San Remo e di Venezia, ove le quote percentuali della Società concessionaria diminuiscono, anziché aumentare, con l'incremento degli introiti delle Case da gioco.
Dichiara che, in Valle d'Aosta, si viene quindi a rinunciare a favore della Società concessionaria SITAV a centinaia di milioni che dovrebbero andare a beneficio dell'agricoltura e delle altre attività economiche della Valle.
Ritornando al rendiconto delle spese per manifestazioni extra contrattuali organizzate nell'anno 1958, comunica che la sua coscienza gli consiglierebbe di non approvare il suddetto rendiconto, ma riconosce, d'altra parte, che alla data d'oggi non è più possibile fare alcun controllo in ordine a tali spese perché troppo tempo è trascorso. Ritiene che il Consiglio non possa far altro che approvare, sia pure a malincuore, il rendiconto presentato ratificando così l'operato della precedente Amministrazione.
Chiede, però, alla Giunta di esaminare la possibilità che, per l'avvenire, le manifestazioni extra contrattuali siano organizzate non più dalla Società SITAV, ma direttamente dalla Regione, tramite un istituendo apposito ufficio regionale, con obbligo alla Società SITAV di rimborsare all'Amministrazione regionale metà delle spese sostenute.
Comunica di essere a conoscenza che, ai sensi dell'articolo 3 del capitolato di concessione, compete alla Società concessionaria l'organizzazione delle manifestazioni, ma fa presente che, se la Società SITAV non aderisse alla menzionata proposta, l'Amministrazione regionale potrebbe sempre limitare il numero delle manifestazioni o vietarne del tutto l'effettuazione.
Il Consigliere GUGLIELMINETTI premette che, quale Amministratore della Regione, intende rilevare alcune lacune ed esporre il proprio punto di vista in merito all'argomento in discussione e chiarisce che, pertanto, il suo intervento non va interpretato né pro né contro la Società SITAV, concessionaria della Casa da gioco.
Dichiara di concordare con il Consigliere Palmas che è superfluo ed inutile procedere ad una revisione della contabilità delle manifestazioni extra contrattuali 1958, dopo due anni dall'effettuazione delle manifestazioni stesse, perché, dato il tempo trascorso, non si approderebbe a nulla, anche se l'incarico venisse affidato ad una apposita nominanda Commissione, oppure ad esperti, e ne illustra le ragioni.
Ritiene che il rendiconto presentato dalla Società SITAV sarà stato debitamente documentato dalle necessarie pezze giustificative delle spese sostenute per ogni manifestazione ed osserva che il Commissario regionale presso la Casa da gioco deve essere stato indubbiamente molto abile per essere riuscito, nonostante la produzione di pezze giustificative, ad ottenere riduzioni di spese per alcune manifestazioni.
Cita la manifestazione "Grolle d'oro e luglio cinematografico" la cui spesa, da Lire 10.923.882, risultante dal rendiconto SITAV, è stata ridotta a Lire 9 milioni. Cita pure il "Gala di San Silvestro", la cui spesa da Lire 9.285.031 è stata successivamente ridotta a Lire 6 milioni, e la manifestazione "Sorteggio auto - ospitalità amici Valle per il Gala du Printemps", organizzato dalla SITAV a proprie spese. Osserva che, stando alla dizione, tale spesa avrebbe dovuto essere sostenuta totalmente dalla SITAV e non avrebbe dovuto essere ripartita in parti uguali fra la Società SITAV e la Regione.
Accenna, infine, alle "Gare di tiro a volo", con spese calcolate "a forfait" in Lire 32.442.913, cifra che è stata successivamente ridotta a Lire 28 milioni.
Osserva che sarebbe interessante conoscere i dati in base ai quali la Società SITAV ha stabilito previamente ed a forfait l'importo presunto delle spese relativo alle gare di tiro a volo, come pure sarebbe interessante sapere in base a quali elementi il Commissario regionale ha potuto proporre la riduzione di tale spesa da Lire 32.442.913 a Lire 28 milioni.
Comunica che, secondo quanto gli risulta, vi sarebbe stata una ulteriore spesa di Lire 9.749.344 per manifestazioni extra contrattuali effettuate nel 1958 e che, non potendosi finanziare tali spese con il fondo del 5% degli introiti netti spettanti alla Regione per tributo-tassa di concessione, perché il fondo era già esaurito, si è portato a parte nell'ordine del giorno (oggetto n. 11) un altro elenco di manifestazioni extra contrattuali per un ammontare di spesa di complessive Lire 12.790.000, nelle quali sono comprese le anzidette spese per l'importo di Lire 9.749.344.
Ritiene che tali spese siano assunte a totale carico della Regione anziché essere ripartite, come le manifestazioni di cui al rendiconto in discussione, metà a carico della Regione e metà a carico della Società SITAV.
Dichiara che, così stando le cose, non si sente, in tutta coscienza, di dar il suo voto favorevole per l'approvazione del rendiconto delle manifestazioni extra contrattuali dell'anno 1958, ma riconosce, d'altra parte, che tale rendiconto deve essere approvato, sia pure a titolo di sanatoria, per evitare che sorgano liti anche in sede giudiziaria.
Comunica di avere una proposta da fare per quanto riguarda il secondo elenco di manifestazioni, dell'importo complessivo di Lire 12.790.000 e, cioè, di iscrivere tale spesa nel prossimo rendiconto delle manifestazioni extra contrattuali 1959 sotto la voce "residuo passivo manifestazioni anno precedente".
Ritiene che ciò sia possibile in quanto nel rendiconto delle manifestazioni extra contrattuali del 1958 già si è ricorsi a tale ripiego, poiché vi figura la voce "residuo passivo manifestazioni anno precedente: Lire 213.706".
Precisa che, in tale modo, l'Amministrazione regionale conseguirebbe un notevole beneficio, poiché la spesa di Lire 12.790.000 anziché essere assunta a totale carico della Regione, verrebbe ripartita in parti uguali fra l'Amministrazione regionale e la Società SITAV.
Dichiara che, a queste condizioni, darebbe il suo voto favorevole per l'approvazione del rendiconto delle manifestazioni extra contrattuali anno 1958.
L'Assessore COLOMBO risponde al Consigliere Guglielminetti e comunica, in merito al rilievo concernente la voce "Sorteggio auto ed ospitalità amici Valle per il Gala du Printemps", organizzato dalla SITAV a proprie spese, che la spesa di Lire 2.731.925 si riferisce alla voce "sorteggio auto ed ospitalità amici Valle" e non già al "Gala du Printemps", la cui spesa è stata totalmente assunta a carico della SITAV, come precisato nel rendiconto.
Circa le manifestazioni di cui all'elenco allegato all'oggetto n. 11 dell'ordine del giorno, precisa che la spesa di Lire 12.790.000 va assunta a totale carico della Regione perché, in effetti, le manifestazioni indicate in tale elenco hanno comportato, complessivamente, una spesa di Lire 19.236.574, che è stata già ripartita per metà a carico della Regione (Lire 9.618.287) e per metà a carico della Società SITAV.
Rileva che va sommata a tale cifra la spesa di Lire 3.171.000, relativa alla voce "ospitalità a clienti di particolare riguardo (amici Valle)", che è a totale carico dell'Amministrazione regionale.
Il Consigliere GUGLIELMINETTI dà atto che i chiarimenti forniti dall'Assessore Colombo sono esaurienti e che la proposta da lui fatta non ha, quindi, più ragione di essere.
Rileva l'opportunità, per l'avvenire, che gli allegati siano formulati in termini più chiari, ad evitare discussioni e perdita di tempo da parte dei Consiglieri.
Monsieur le Conseiller TREVES déclare de partager entièrement le point de vue des Conseillers qui ont pris la parole avant lui, parce qu'il retient que l'Administration régionale doive non seulement approuver le calendrier des manifestations, mais organiser elle-même ces manifestations et il en explique les motifs.
Il souligne que la Région doit entrer dans l'administration de toutes ces activités qui lui donnent des revenus et ceci dans son intérêt.
Il fait noter que la Principauté de Monaco s'intéresse activement du secteur des manifestations touristiques, preuve en est, dit-il, qu'elle a institué le Dicastère du Tourisme et que le Casino est géré par des employés de l'Etat.
Il souhaite que la Région institue donc au plus tôt un bureau régional spécial chargé d'organiser, en accord avec la SITAV, toutes les manifestations qui ont pour but de faire augmenter les revenus du Casino, d'en étudier les programmes et d'en contrôler les dépenses.
Il Consigliere DUJANY rammenta che le spese delle manifestazioni extra contrattuali 1958 sono state a suo tempo controllate e revisionate dal Commissario regionale presso la Casa da gioco e che, quindi, chi ponesse in dubbio l'entità e la veridicità di tali spese dimostrerebbe di non aver fiducia nell'operato del Commissario regionale.
Fa presente che non sussistono elementi che possano fare venire meno la fiducia dell'Amministrazione regionale nel suo attuale Commissario presso la Casa da gioco.
Comunica di avere un rilievo da formulare in merito alle manifestazioni che vengono organizzate in St. Vincent allo scopo di incrementare gli introiti della Casa da gioco.
Rammenta che l'articolo 3 del capitolato di concessione prevede l'effettuazione di manifestazioni di interesse culturale ed artistico oltre che di carattere letterario, turistico e sportivo; lamenta quindi che le manifestazioni comprese nel rendiconto in esame siano essenzialmente del gruppo turistico e sportivo.
Formula viva raccomandazione che, in avvenire, si organizzino anche manifestazioni di interesse culturale ed artistico.
Il Consigliere MONTESANO rileva che, in sede di discussione del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario in corso, egli si era opposto alla proposta di diminuire da Lire 80 milioni a Lire 60 milioni lo stanziamento del capitolo 164 ("spese e sussidi per lavori ed iniziative turistico-industriali, per impianti di seggiovie, funivie, teleferiche, per attrezzature turistiche").
Osserva che il Consiglio, unanime, aveva concordato sulla sua richiesta ed osserva che oggi, per ragioni di carattere amministrativo, si propone di prelevare lo importo di Lire 20 milioni da tale capitolo per integrare di analogo importo lo stanziamento di spesa del capitolo n. 30 (" Spese per concorso della Regione nelle spese per manifestazioni culturali, artistico-letterarie e sportive a St. Vincent").
Dichiara di essere contrario alla riduzione dello stanziamento del capitolo 164, per le ragioni già esposte in sede di discussione del bilancio di previsione.
Il Consigliere BONDAZ dichiara quanto segue:
"Io non potevo prevedere, se non in minima parte, che questo oggetto, avrebbe dato la possibilità ad un collega Consigliere di cercare, ancora una volta, di mettermi sul banco degli imputati; ma sono sempre contento di questo, perché mi dà la possibilità di chiarire determinate questioni lealmente e con la coscienza aperta, con la coscienza di un uomo che, come tutti i mortali, può anche sbagliare e, se ha commesso degli errori, non li ha certamente commessi per mancanza di buona volontà.
Inizierò col dire che in questa materia, anche come Presidente della Giunta, non potevo addentrarmi nei particolari e non mi addentrerò quindi neanche oggi nei particolari di esecuzione delle manifestazioni singole.
Credo che anche l'attuale Presidente della Giunta non potrà addentrarsi proprio in tutti i particolari esecutivi, in un campo che è demandato ad un determinato Assessorato.
Per tutto quanto concerne i particolari, io mi riferisco alle disposizioni e alla prassi che noi abbiamo già trovato e al contratto che è stato stipulato con la Società SITAV.
Come ha ricordato il Consigliere Dujany, presso la Casa da gioco vi è un Commissario regionale incaricato di fare questo lavoro di verifica e di controllo, assieme all'Assessore al Turismo; indubbiamente, questo controllo e queste verifiche, nel limite del possibile, saranno stati fatti.
Intendo oggi affermare che non ho mai avuto motivo di lagnanze nei confronti del Colonnello Gastaldi, che io ritengo abbia sempre fatto gli interessi della Regione, perché io credo che qui non ci siano dei partigiani di una parte e dell'altra, ma che ci siano solamente dei partigiani della Regione.
Riconosco che il Consigliere Page ha maggior competenza di me in questa materia. Ricordo, però, al Consigliere Page che lo schema del contratto da rinnovare con la Società SITAV era stato già deciso in una seduta consiliare del 1953 e, cioè, dal Consiglio dell'Amministrazione regionale presieduta non già da me, ma dall'Avvocato Caveri.
Io non potevo prevedere che oggi si sarebbe parlato dell'argomento, altrimenti avrei portato qui il verbale dell'adunanza consiliare in cui è stata trattata la questione nel 1953.
Comunque, se il Consigliere Page avrà la bontà, nella sua perspicacia e nella sua diligenza in questa particolare materia, di esaminare tale verbale, egli vedrà che la deliberazione assunta dal Consiglio in detta seduta ha determinato l'ossatura del contratto che si doveva rinnovare con la Società SITAV. Noi non abbiamo fatto altro, con le deliberazioni susseguenti, che continuare in questa ossatura.
Abbiamo fatto bene o abbiamo fatto male? È una questione opinabile e discutibile.
Voglio, però, ricordare al Consigliere Page che anche egli, come altre persone che siedono in questo Consiglio, aveva fatto domanda per ottenere la concessione della Casa da gioco di St. Vincent a favore di altra Società.
Egli, quindi, ha una particolare conoscenza di questo problema ed ha, pertanto, una conoscenza dei componenti della Società SITAV più specifica della mia.
Credo che non mi contesterà questa affermazione perché egli continua a conoscerli e conosce "intus et in cute", più di me, la contabilità della Società SITAV.
Avremo certamente la possibilità di ritornare su questo problema, a cui ha dato l'avvio il Consigliere Page, e vi ritornerò attraverso la precisazione di una mozione: avremo così la possibilità di discutere ampiamente della questione, come pure delle competenze specifiche di ciascuno di noi e di quello che è stato fatto in questo contratto.
Mi limito a dire che nel 1954, quando noi abbiamo assunto l'Amministrazione della Regione, la situazione non era affatto florida. Chiedo venia al Consiglio se mi addentro in questa questione, ma debbo rispondere a quanto è stato accennato dal Consigliere Page che, uscendo fuori dell'argomento in discussione, ha parlato di clausole contrattuali.
Ripeto che la situazione non era niente affatto florida: egli sa benissimo, come tutti noi, che alla fine dell'anno 1954 la Casa da gioco di St. Vincent funzionava nel pianterreno dell'Albergo Billia, preso in affitto dal Commendator Billia, che il Consigliere Page conosce molto bene per delle relazioni affettive e delle relazioni di affari da lui avute con il Comm. Billia.
Ora, che cosa abbiamo fatto noi? Abbiamo cercato di non arrivare alla scadenza della concessione, cioè alla fine del mese di marzo 1957, - e in questo abbiamo avuto il conforto di tutto il Consiglio, - senza avere una Casa da gioco nostra, perché altrimenti saremmo stati indubbiamente ricattati.
Seguendo la falsariga dello schema di contratto del 1953, che è stato in parte ricopiato, abbiamo cercato di aumentare gli oneri della Società SITAV facendo passare nel patrimonio della Regione tutti quei terreni che sapete ed il fabbricato che è stato costruito.
La prego di credere, Consigliere Page, che la mia coscienza è perfettamente a posto in tutta questa questione, perché i fatti hanno dato ragione alla nostra impostazione.
Oggi ci muovete l'appunto di aver stabilito dei premi di incremento nel contratto: vi spiego subito il concetto da cui siamo partiti, concetto che può essere discutibile ma che, però, ha dato dei frutti. Noi abbiamo pensato che, di fronte ad una entità economica quale è la SITAV, - che non può e non deve fare del sentimento, - bisognava incrementare al massimo e nel miglior modo possibile gli introiti della Casa da gioco.
In effetti, se la Società SITAV ha una percentuale iniziale del 24%, la percentuale iniziale della Regione è pur sempre del 76%. Abbiamo cercato di incrementare il più possibile gli introiti della Casa da gioco per evitare, che, arrivata ad un certo plafond, la SITAV non adottasse più alcuna iniziativa, non avendo più interesse ad ulteriori spese per incrementare il gettito dei giochi.
È per questo motivo che abbiamo stabilito di dare dei premi.
Voi dite che non dovevamo farlo. Noi abbiamo ritenuto bene di fare così ed abbiamo visto che, in questi ultimi anni, l'incremento dei gettiti dei giochi è stato molto notevole sia per la nuova organizzazione della Casa da gioco e sia per questi premi di incremento.
L'attuale Consiglio potrà forse ritenere che, oggi come oggi, non si debba più continuare con questo sistema. La cosa è opinabile e discutibile, ma l'affermare oggi, cioè nel 1960, che si è fatto male nel 1957 a stipulare il noto contratto, - che non è altro che la falsariga del precedente -, è troppo comodo; io mi permetto di osservare che "del senno di poi sono piene le fosse".
Naturalmente, l'Amministrazione regionale ha il dovere e il diritto di effettuare tutti i controlli che sono possibili, ma non dimentichiamoci che la posizione del Commissario regionale in questi controlli è assai delicata. Non facciamoci delle illusioni, perché è assai difficile che il controllo arrivi sino al centesimo. Io me ne rendo pienamente conto e penso che le persone che siedono oggi alla Giunta, e che certamente hanno esaminato il problema, non potranno darmi torto.
Ho risposto brevemente al Consigliere Page, ma mi riprometto di ritornare sul problema, nella sua essenza e nei suoi particolari, per dimostrare che tutta l'azione è stata fatta nel modo migliore e con la massima buona volontà.
Si parla dei contratti delle Case da gioco di Venezia e di San Remo; ma esaminateli questi contratti, guardate su quali basi sono stati stipulati e quali sono le percentuali.
Non dimenticate, inoltre, la situazione in cui ci trovavamo nel 1957. Evidentemente sono tutte questioni opinabili; comunque noi abbiamo fatto quello che ritenevamo di dover fare nell'interesse della Regione.
Mi riservo, come già ho detto, di presentare una mozione sulla questione specifica del contratto che è stato stipulato nel 1957".
Il Consigliere PAGE, riferendosi all'intervento del Consigliere Dujany, dichiara che i Consiglieri della maggioranza hanno piena fiducia nel Commissario regionale presso la Casa da gioco, Colonnello Gastaldi, perché sanno che egli ha fatto sempre tutto il possibile per quanto riguarda il controllo delle spese per le manifestazioni extra contrattuali.
In merito alle dichiarazioni del Consigliere Bondaz, rileva che lo stesso ha precisato che il contratto da lui stipulato con la Società SITAV seguiva la falsariga di quello impostato dalla precedente Amministrazione regionale.
Osserva, in proposito, che rimane comunque il fatto che è l'Avvocato Bondaz che ha stipulato e firmato il contratto nel 1957.
Segue una breve discussione di carattere polemico fra i Consiglieri BONDAZ e PAGE.
L'Assessore SAVIOZ, premesso che il Consigliere Guglielminetti ha richiesto il suo parere in merito alle proposte della Giunta in relazione alla proposta di storno di Lire 20 milioni dal capitolo di spesa n. 164 per integrare di analogo importo il capitolo di spesa n. 30, rileva che il Consiglio deve necessariamente approvare la liquidazione a favore della Società SITAV della somma di L. 25.074.510 a saldo di quanto ancora dovuto dalla Regione a titolo di quota nelle spese per manifestazioni extra contrattuali per l'anno 1958.
Precisa che, non essendo sufficiente lo stanziamento disponibile sul capitolo di spesa p. 30, si rende indispensabile lo storno proposto per poter finanziare la spesa di cui si tratta.
In merito al rilievo del Consigliere Montesano, comunica di ritenere che lo stanziamento del capitolo di spesa n. 164 possa essere reintegrato in un secondo tempo e che, quindi, non vi sia motivo di preoccuparsi del fatto che tale capitolo di spesa viene oggi ridotto di L. 20 milioni per le ragioni già dette.
Per quanto riguarda la raccomandazione, fatta dal Consigliere Dujany, di aumentare il numero delle manifestazioni di interesse culturale ed artistico, dà assicurazione che terrà in debito conto tale raccomandazione.
Riferendosi, infine, alla questione del controllo delle spese per le manifestazioni extra-contrattuali, precisa che non può sussistere alcun dubbio sulla dirittura morale, sull'onestà e sulla capacità e competenza specifica del Colonnello Gastaldi, Commissario regionale presso la Casa da gioco di St. Vincent.
Comunica di aver avuto modo di constatare personalmente con quale impegno egli difenda gli interessi della Regione nei suoi rapporti con la Società SITAV.
Precisa che molte volte il Colonnello Gastaldi gli ha espresso il proprio rammarico di non poter svolgere un più efficace controllo sulle spese delle manifestazioni extra-contrattuali e fa presente che si rende, quindi, necessario che l'Amministrazione regionale dia la possibilità al Commissario regionale di svolgere controlli più efficienti.
Conclude, dichiarando di avere la massima fiducia nel Colonnello Gastaldi e di ritenere che tale fiducia sia condivisa da tutti i Consiglieri.
Il Presidente, FILLIETROZ, invita il Consiglio a votare, per alzata di mano, sulle proposte della Giunta e di cui ai numeri 1, 2 e 3 della relazione su riportata.
IL CONSIGLIO
preso atto di quanto sopra riferito e proposto dall'Assessore alle Finanze, COLOMBO;
ad unanimità di voti favorevoli espressi per alzata di mano (Consiglieri presenti e votanti: trentadue)
DELIBERA
1) di determinare in complessive Lire 65.074.510 (sessantacinque milioni settantaquattro mila cinquecento dieci), come risulta dal soprariportato elenco di spese, la somma da corrispondere alla Società SITAV di St. Vincent, per quote a carico dell'Amministrazione regionale nelle spese per manifestazioni extra contrattuali dell'anno 1958;
2) di apportare le seguenti modificazioni alla parte "Spese" del bilancio di previsione per il corrente esercizio finanziario 1° luglio 1959 - 30 giugno 1960:
a) - riduzione per l'importo di Lire 20.000.000 dello stanziamento del capitolo di spesa n. 164 (Spese e sussidi per lavori ed iniziative turistiche-industriali, per impianti di seggiovie, funivie, teleferiche, per attrezzature turistiche);
b) - aumento per l'importo di Lire 20.000.000 dello stanziamento del capitolo di spesa n. 30 ( Spese per concorso della Regione nelle spese per manifestazioni culturali, artistico-letterarie e sportive a St. Vincent );
3) di approvare la liquidazione, a favore della Società SITAV di Saint Vincent, della somma di Lire 25.074.510 (venticinque milioni settantaquattro mila cinquecento dieci) a saldo di quanto ancora dovuto dalla Regione a titolo di quota nelle spese per le manifestazioni di cui alle premesse, ordinando l'emissione del relativo mandato di pagamento, con imputazione della spesa al predetto capitolo 30 del bilancio per il corrente esercizio finanziario "Spese per concorso della Regione nelle spese per manifestazioni culturali, artistiche letterarie e sportive a St. Vincent".
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