Oggetto del Consiglio n. 34 del 7 aprile 1965 - Verbale

OGGETTO N. 34/65 - LAVORI DI RIPRISTINO E DI MANUTENZIONE DEI MONUMENTI D'ARTE E DI STORIA ESISTENTI NEL CAPOLUOGO DEL COMUNE DI BARD. - RICHIESTA DI INFORMAZIONI. (Interrogazione del Consigliere regionale Signor Pedrini Ennio) - VALORIZZAZIONE E SISTEMAZIONE DEL CARATTERISTICO ABITATO DI BARD. - RICHIESTA DI INFORMAZIONI. (Interpellanza del Consigliere regionale Signor Dujany Cesare)

Il Presidente, MARCOZ, dichiara aperta la discussione sulla seguente interrogazione del Consigliere regionale Signor Pedrini Ennio concernente l'oggetto: "Lavori di ripristino e di manutenzione dei monumenti d'arte e di storia esistenti nel Capoluogo del Comune di Bard. - Richiesta di informazioni", interrogazione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:

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Aosta, 13 ottobre 1964

Ill.mo Signor

Presidente del Consiglio

Regione Autonoma della Valle d'Aosta

Il Capoluogo di Bard, unico esempio esistente in Valle d'Aosta di tutto un piccolo centro abitato protetto dalle leggi sulla conservazione dei monumenti d'arte e di storia, richiede urgentissimi lavori di ripristino e di manutenzione.

L'iniziativa privata è ostacolata dalle citate leggi e l'Amministrazione Regionale, a quanto sembra, si disinteressa di questo problema.

Si desidera interrogare in merito l'Assessore al Turismo, Antichità e Belle Arti.

F.to Ennio Pedrini

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Il Presidente, MARCOZ, fa presente in proposito che il Consigliere Dujany ha pure presentato un'interpellanza avente per oggetto: "Valorizzazione e sistemazione del caratteristico abitato di Bard. - Richiesta di informazioni", iscritta all'oggetto n. 9 dell'ordine del giorno e che concerne praticamente lo stesso argomento.

Ritiene, pertanto, che la discussione della predetta interpellanza possa essere abbinata a quella dell'interrogazione del Consigliere Pedrini.

Dà quindi lettura della seguente interpellanza del Consigliere Dujany:

Châtillon, 19-3-1965

Sig. Presidente

del Consiglio Regionale

AOSTA

La prego inserire nell'ordine del giorno del prossimo Consiglio Regionale la seguente interpellanza:

Si interpella il Presidente della Giunta Regionale e l'Assessore al Turismo per conoscere quali iniziative hanno preso od intendono prendere perla valorizzazione e la sistemazione del caratteristico abitato di Bard, oggetto di ammirazione da parte di numerosi appassionati e turisti.

Con ossequio.

F.to Dujany Cesare

L'Assessore SAVIOZ, in risposta alla interrogazione del Consigliere Pedrini e alla interpellanza del Consigliere Dujany, dà lettura della seguente relazione predisposta dal Sovraintendente regionale alle Antichità, Monumenti e Belle Arti:

"OGGETTO: Centro storico del Capoluogo di Bard.

Il Capoluogo di Bard costituisce un importante centro storico della Valle d'Aosta.

Infatti; molte delle sue case risalgono al XIII, XIV, XV secolo e conservano tutt'ora delle bellissime finestre in stile gotico.

Oltre alle testimonianze d'arte di alcuni fabbricati, il Centro di Bard riveste una grande importanza nel suo insieme. Infatti attualmente non vi sono fabbricati di costruzione recente che possano creare dissonanze con lo ambiente urbano antico.

Il centro, nel suo complesso, non è ancora totalmente vincolato, ma una quindicina di edifici risultano notificati ai sensi della legge per la protezione di cose pregevoli di arte e di storia.

D'accordo con i proprietari si sono fatti vari sopralluoghi, nel corso dei quali si è potuto verificare che molte case necessitano di restauro.

L'Amministrazione Regionale ha provveduto a restaurare nel 1955 la casa delle sorelle Vuillermoz, dichiarata pericolante, e nel 1959 la, casa di Jacquemet Giovanni.

Con deliberazione di Giunta n. 4029, in data 28 giugno 1963, l'Amministrazione Regionale impegnava la spesa di lire 1.500.000 per i restauri più urgenti al centro storico di Bard.

Con una parte della predetta somma questa Sovrintendenza ha provveduto recentemente al consolidamento generale ed al rifacimento del tetto della casa vincolata di proprietà Colliard Esterina.

Verso la fine del 1963 la Sovrintendenza ai Monumenti svolgeva una serie di prescrizioni e controlli nei confronti del progetto comunale di rialzamento della cella campanaria della Parrocchia.

Il campanile di Bard, di struttura romanico gotica, è di notevole interesse e la distruzione della sua parte terminale avrebbe rappresentato un indubbio danno al nostro patrimonio artistico storico. In questa occasione si disponeva un contributo di lire 500 mila per lavori di restauro conservativo da eseguirsi sullo stesso campanile (deliberazione n. 4025 del 28-5-1963).

Non risulta a questa Sovrintendenza che vi siano domande di sussidio da parte dei proprietari di case vincolate rimaste inevase.

Per quanto concerne l'insieme del Borgo di Bard, la Sovrintendenza ai monumenti sta studiando un piano organico di intervento che comprenda restauri conservativi da condursi nell'arco di una decina d'anni e che interessi in primo luogo quegli edifici più offesi dal tempo ed in peggiori condizioni di stabilità, oppure che alle condizioni di labilità statica uniscano caratteristiche di interesse artistico-architettonico.

In questo piano di intervento graduale è pure contemplato lo studio di un piccolo possibile allargamento localizzato della via principale, in modo da permettere il passaggio di due macchine procedenti in senso opposto. Si prevede inoltre la sistemazione ed il mantenimento in acciottolato della via romana verso Donnaz, strada dal carattere paesistico di notevole valore.

Di questo piano è stato informato il Sindaco nel corso di frequenti sopralluoghi.

Non si deve dimenticare, inoltre, che il problema della conservazione, anche solo statica, di centri storici in via di progressivo spopolamento, come quello di Bard, non può essere unicamente affidato all'attività di restauro statico di una Sovrintendenza ai Monumenti, ma va affrontato con coraggio da leggi nazionali che prevedano organici risarcimenti, espropriazioni per pubblica utilità e la riorganizzazione generale delle attività turistico economiche, così come le leggi francesi prevedono per i centri storici della Nazione vicina".

Il Consigliere DUJANY dichiara di non essere rimasto molto soddisfatto dei chiarimenti dati dall'Assessore Savioz con la relazione di cui ha dato lettura, anzitutto perché detta relazione è stata redatta dal Sovraintendente regionale alle Antichità, Monumenti e Belle Arti e non esprime, quindi, gli intendimenti della Giunta circa l'impostazione del problema della valorizzazione e sistemazione del caratteristico abitato di Bard.

Osserva, poi, che detta relazione termina sottolineando che per la soluzione di tale problema occorrono dei finanziamenti consistenti.

Rammenta in proposito che nella seduta in data 30 dicembre 1964 il Consiglio approvò, su proposta della Giunta, un provvedimento legislativo recante variazioni al bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1° luglio 1964 - 31 dicembre 1964, variazioni che comprendevano, fra l'altro, uno storno della somma di lire 20 milioni dal capitolo 243: "Spese e contributi per il miglioramento dell'edilizia e per la sistemazione e restauro di monumenti e antichità».

Precisa che, con tale somma, la Giunta avrebbe potuto fare qualcosa per la valorizzazione dell'abitato di Bard, per cui non sarebbe stato necessario, a fine esercizio, stornare la somma di Lire 20 milioni per l'esecuzione di altre opere di pubblica utilità.

Constata che gli interventi dell'Amministrazione Regionale, nel periodo dall'anno 1955 a tutt'oggi, si riducono a ben poca cosa poiché consistono, secondo quanto risulta dalla relazione, nella sistemazione di una casa, nel rifacimento di un tetto e nella sistemazione del campanile di Bard.

Afferma che, se si vuole veramente fare qualcosa di concreto per la valorizzazione del caratteristico abitato di Bard, bisogna che il problema sia studiato e risolto nel suo insieme.

Osserva che il riferimento al piano organico di intervento, al quale si fa cenno nella relazione e da attuarsi in una decina di anni, è generico, in quanto non contiene alcuna precisazione sia per quanto riguarda le opere da eseguire e sia per quanto riguarda la spesa necessaria.

Rivolge viva preghiera alla Giunta ed in particolare al Presidente della Giunta, Caveri, - il quale ha dimostrato sempre una particolare sensibilità e simpatia per la conservazione delle antichità, monumenti e Belle Arti -, di voler affrontare il problema della conservazione e valorizzazione del caratteristico abitato di Bard, che costituisce una notevole attrattiva turistica.

Rileva che il Comune di Bard è stato alquanto trascurato dall'Amministrazione Regionale in questi ultimi otto anni, poiché gli interventi finanziari disposti a suo favore dalla Amministrazione Regionale si limitano ad un contributo concesso per l'acquedotto comunale.

Auspica che l'Amministrazione Regionale faccia ora qualcosa di concreto per tale Comune.

L'Assessore MANGANONI contesta la affermazione che il Comune di Bard sia stato oggetto di discriminazione da parte dell'Amministrazione Regionale in questi ultimi otto anni. Informa, infatti, che tutte le richieste di contributi fatte dall'Amministrazione comunale di Bard all'Amministrazione Regionale sono sempre state accolte.

Osserva che i problemi che interessano tale Comune non sono molti, ma ripete che tutti i contributi richiesti dal Comune stesso sono stati concessi dalla Regione e che, anzi, per l'acquedotto comunale di Bard, l'Amministrazione Regionale ha concesso un contributo maggiore di quanto normalmente praticato nei confronti degli altri Comuni.

Segue breve discussione in merito fra gli Assessori SAVIOZ e MANGANONI ed il Consigliere DUJANY, il quale fa notare che gli interventi finanziari regionali in favore del Comune di Bard in questi ultimi otto anni si riducono alla cifra di complessive lire 3 milioni circa.

Rileva che, allorquando l'Amministrazione Comunale di Bard chiese all'Amministrazione Regionale di provvedere all'esecuzione di opere per l'eliminazione del pericolo derivante dalla caduta di massi pericolanti, lo Assessore Manganoni rispose che l'esecuzione di tali opere non era di competenza della Regione e invitò l'Amministrazione Comunale di Bard a rivolgersi all'Ufficio del Genio Civile di Aosta.

Osserva che non corrisponde quindi a verità l'affermazione fatta dall'Assessore Manganoni, che tutte le richieste del predetto Comune all'Amministrazione Regionale siano state sempre accolte.

Accenna pure, in proposito, alla vecchia strada collegante il capoluogo di Bard con il Comune di Donnaz, sottolineando l'urgente necessità della sistemazione di tale strada.

L'Assessore MANGANONI fa presente che il problema della sistemazione di tale strada non può essere affrontato sino a quando non sia stato risolto il problema della costruzione di un cavalcavia nel punto di incrocio della strada statale con la strada ferroviaria.

Il Presidente, MARCOZ, premesso che egli presiedeva la Giunta allorquando l'Amministrazione Comunale di Bard sollecitò l'intervento dell'Amministrazione Regionale per l'eliminazione del pericolo derivante dalla caduta di massi, riferisce che la Giunta ritenne, allora, di dover invitare l'Amministrazione Comunale di Bard a rivolgersi all'Ufficio del Genio Civile di Aosta perché la questione era di competenza di tale Ufficio, ma soprattutto perché il pericolo di massi pericolanti non sussiste soltanto nel Comune di Bard, ma in molti Comuni della Valle d'Aosta.

Osserva che, se la Giunta avesse dovuto affrontare tale problema, non sarebbero state sufficienti le disponibilità di bilancio della Regione per l'eliminazione del pericolo di cui si tratta in tutti i Comuni della Valle.

Il Consigliere PEDRINI dichiara di non essere rimasto soddisfatto della risposta data dall'Assessore Savioz alla interrogazione da lui presentata, essenzialmente per il fatto che la relazione predisposta dalla Sovraintendenza Regionale alle Antichità, Monumenti e Belle Arti non è esauriente.

Rileva di avere avuto occasione di constatare altre volte che la predetta Sovraintendenza presenta delle lacune ed interviene con ritardo laddove si dovrebbe provvedere tempestivamente.

Cita, ad esempio, la Chiesa di Issime e rileva che la Sovraintendenza non ha ancora provveduto ad eseguire determinate opere conservative urgenti che le erano state segnalate a suo tempo.

Per quanto riguarda la vecchia strada collegante il capoluogo di Bard al Comune di Donnaz, pur concordando con l'Assessore Manganoni che la soluzione del problema di tale strada è connesso con la soluzione del problema del cavalcavia, raccomanda che, quanto meno, l'Assessorato dei Lavori Pubblici provveda a sistemare il piano viabile di tale strada nel tratto verso Donnaz, tratto che era stato sistemato circa due anni e mezzo or sono, ma che ormai è impercorribile.

Rileva che molto opportunamente il Consigliere Dujany ha fatto appello, per quanto riguarda la valorizzazione dell'abitato di Bard, al Presidente della Giunta, Avv. Caveri, il quale ha dimostrato sempre una particolare sensibilità in materia di antichità, monumenti e Belle Arti.

Precisa che non si può attendere che lo Stato provveda a risolvere il problema in questione con provvedimenti legislativi in campo nazionale, perché il problema dell'abitato di Bard deve essere affrontato con urgenza.

Ritiene che sia compito della Presidenza della Giunta di affrontare tale problema con la collaborazione dell'Assessorato al Turismo e di risolvere il problema stesso nel modo migliore e salvaguardando gli interessi della popolazione del Comune di Bard.

L'Assessore SAVIOZ, riferendosi al rilievo fatto dal Consigliere Pedrini circa l'operato della Sovraintendenza Regionale alle Antichità. Monumenti e Belle Arti, dichiara che non si può fare un confronto tra lo studio e l'elaborazione di un piano di conservazione di un abitato storico caratteristico, quale è quello del Borgo di Bard, con lo studio e l'elaborazione di un progetto di esecuzione di una qualsiasi altra opera di pubblica utilità.

Rileva che l'elaborazione di un piano di restauro e di conservazione di un abitato, che comprende 15 fabbricati dichiarati monumenti nazionali, è molto complesso e non può essere studiata e portata a termine in breve tempo.

Contesta l'affermazione del Consigliere Pedrini secondo cui nel settore della Sovraintendenza Regionale alle Antichità, Monumenti e Belle Arti vi sarebbero delle lacune, rilevando che il Sovraintendente regionale è pienamente all'altezza del suo compito, perché conosce a fondo la materia di sua competenza.

Aggiunge che nel settore della Sovraintendenza alle Antichità, Monumenti e Belle Arti occorre procedere con cautela e dopo approfondito studio, per non pregiudicare la conservazione delle antichità, monumenti e belle arti; ritiene, quindi, che l'indirizzo esposto nella relazione, - indirizzo che comprende lo studio e l'elaborazione di un piano organico di interventi conservativi da attuarsi nel periodo di una decina di anni -, sia pienamente giustificato.

Fa presente che, se vi è un augurio da fare, è che detto piano organico possa essere realizzato.

Conclude dichiarando infondata l'affermazione del Consigliere Dujany secondo cui il Comune di Bard sarebbe stato oggetto di discriminazione da parte dell'Amministrazione Regionale in questi ultimi otto anni.

Il Consiglio prende atto.

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