Oggetto del Consiglio n. 133 del 7 ottobre 1965 - Verbale
OGGETTO N. 133/65 - PIANO VERDE. RICHIESTA DI INFORMAZIONI. (Interpellanza del Consigliere regionale Signor Montesano Giuseppe)
Il Presidente del Consiglio, MARCOZ, dichiara aperta la discussione sulla seguente interpellanza del Consigliere regionale Signor Montesano Giuseppe, concernente l'oggetto: "Piano verde", interpellanza trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 7/8 ottobre 1965:
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4 settembre 1965
Ill.mo Signor
Avv. Oreste Marcoz
Presidente dei Consiglio Regionale
AOSTA
Signor Presidente,
La prego di volere inserire nell'ordine del giorno del prossimo Consiglio Regionale la seguente
Interpellanza
Il sottoscritto Consigliere regionale interpella il Signor Assessore all'Agricoltura per conoscere quale sia l'importo totale del Piano Verde destinato dallo Stato alla Valle di Aosta, dalla data di applicazione dello stesso Piano ad oggi e quale l'importo impiegato dall'Assessorato, riferito alle diverse voci e destinazioni.
Ringraziamenti e distinti saluti.
F.to Giuseppe Montesano.
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L'Assessore FOSSON dichiara che la discussione sull'interpellanza in oggetto gli dà occasione di chiarire alcuni punti e di rettificare determinate inesattezze che sono state dette da molte parti sull'argomento in questione.
Ritiene di dover precisare che la legge 2 giugno 1961 n. 454, nota come legge sul "piano verde", prevede un intervento finanziario quinquennale dello Stato nel campo dell'agricoltura, per il periodo dal 1° luglio 1960 al 30 giugno 1965.
Fa presente che la Regione Autonoma della Valle d'Aosta ha ricevuto comunicazione della prima assegnazione di questi fondi statali con lettera ministeriale in data 22 maggio 1962, che la emissione dei Decreti ministeriali di assegnazione dei fondi stessi è avvenuta fra il 25 luglio ed il 19 novembre 1962 e che il versamento dei primi fondi alla Tesoreria della Regione è avvenuto nel gennaio del 1963.
Osserva, pertanto, che i provvedimenti di cui alla legge 2 giugno 1961 n. 454 hanno potuto essere applicati nella Regione soltanto a partire dalla fine dell'anno 1962 e dall'inizio dell'anno 1963, cioè a ben 2 anni e mezzo di distanza dalla data di inizio di attuazione in campo nazionale del piano quinquennale sopra citato.
Precisa che il ritardo all'inizio dell'applicazione in Valle d'Aosta dei provvedimenti in questione è dovuto a motivi particolari relativi alle Regioni a Statuto speciale, motivi imputabili a difficoltà di ordine amministrativo e giuridico incontrate in sede ministeriale, - come è stato dichiarato alle Camere dallo stesso Ministro dell'Agricoltura e Foreste nonché a difficoltà riferentisi all'attività di controllo contabile e superate in seguito a parere favorevole della Corte dei Conti.
Ricorda, in proposito, che era sorta questione se i fondi necessari per l'attuazione del piano verde dovessero essere assegnati e versati direttamente alle Tesorerie regionali per essere amministrati dalle Regioni, oppure se dovessero essere amministrati dalla Ragioneria dello Stato come già altri fondi statali stanziati in applicazione di altre leggi nazionali recanti provvidenze in campo agricolo.
Rileva, quindi, che al 30 giugno dell'anno 1965, data di scadenza del piano quinquennale, la Regione Autonoma della Valle d'Aosta, come del resto anche le altre Regioni autonome italiane, aveva a sua disposizione, per l'utilizzazione dei fondi statali previsti per l'attuazione del piano quinquennale, un periodo di tempo limitato e pari alla metà della durata del piano stesso e, precisamente, pari a due anni e nove mesi.
Questi chiarimenti, - egli aggiunge -, vanno tenuti presenti nell'esame dell'entità dei fondi impegnati, dei fondi spesi e dei fondi ancora disponibili.
Osserva che bisogna tenere anche conto che nel settore dell'agricoltura i fondi stanziati per interventi e provvidenze degli Enti pubblici sono da erogare in base alle iniziative degli agricoltori e non già, come ad esempio nel settore dei lavori pubblici, mediante iniziative e interventi diretti degli Enti pubblici e che l'iniziativa privata nel settore dell'agricoltura non sempre è sensibile con immediatezza agli interventi predisposti dagli Enti pubblici, specialmente per quegli interventi a carattere nazionale che, purtroppo, non possono sempre tener conto della multiforme varietà della realtà agricola locale, elemento peculiare dell'agricoltura valdostana.
Ricorda, in proposito, che per l'attuazione del "piano verde" i fondi statali sono stati ripartiti fra i vari interventi mediante dei coefficienti nazionali che non possono, naturalmente, tener conto della diversa realtà agricola delle singole Regioni, per cui avviene che per la realizzazione delle opere e degli interventi contemplati in taluni articoli della legge 2-6-1961 n. 454 i fondi assegnati si rivelano insufficienti al soddisfacimento delle richiese, mentre per la realizzazione di interventi e attività contemplate in altri articoli della legge i fondi sono esuberanti.
Fa presente che, per ovviare a questo inconveniente, si è chiesto al Ministero della Agricoltura e delle Foreste di poter operare degli storni tra i fondi assegnati per i vari interventi, ma non è stato possibile ottenerne l'autorizzazione.
Riferisce che, talora, le modalità prescritte per l'applicazione della legge 2 giugno 1961 n. 454 rallentano l'attuazione del piano quinquennale riducendone l'efficacia e la prontezza; questo nonostante che in Valle di Aosta sia stata semplificata la documentazione richiesta per l'istruttoria delle pratiche e sia stata adottata la procedura regionale nei settori in cui, a fianco delle provvidenze statali contemplate nella citata legge, vi erano analoghe provvidenze regionali.
Cita, in proposito, il caso della costituzione di servitù prediali per costruende strade poderali che, secondo la procedura regionale, viene effettuata mediante una dichiarazione scritta da parte dell'interessato, mentre secondo le norme della legge 2-6-1961 n. 454 deve essere effettuata con atto notarile.
Afferma, comunque, che in tutti i settori in cui la Regione opera da tempo con apprezzati interventi propri, - quali la costruzione di fabbricati rurali, la viabilità rurale, l'irrigazione, la meccanizzazione agricola, il miglioramento dei pascoli di alta montagna, dei vigneti e dei frutteti, il risanamento e la selezione del bestiame -, i fondi stanziati dallo Stato per l'attuazione del piano verde sono o saranno senz'altro esauriti in poco tempo.
Osserva che in altri settori in cui l'iniziativa privata è meno pronta e in cui è ancora necessaria un'opera di convincimento, oppure nel settore della concessione dei mutui agrari, poco graditi agli agricoltori anche se vantaggiosi, l'utilizzazione dei fondi stanziati dallo Stato per l'attuazione del piano verde in Valle d'Aosta risulterà più scarsa e più lenta.
Aggiunge che ciò non significa, tuttavia, che sia impossibile intervenire in quei settori, ma che occorrerà soltanto maggior tempo e che si dovrà procedere con gradualità.
Fornisce, quindi, alcuni dati riguardanti le assegnazioni dei fondi statali per accreditamenti effettuati, le somme impegnate e le somme di imminente impegno, precisando che le assegnazioni di fondi fatte dallo Stato alla data del 30-9-1965 ammontano a Lire 1.579.500.000, che le somme accreditate ammontano a Lire 1.552.100.000, che le somme impegnate ammontano a L. 768.149.200 e che quelle in fase di impegno ammontano a Lire 286.997.600; precisa infine che i fondi impegnati entro il corrente mese di ottobre ammonteranno ad un totale di Lire 1 miliardocinquantacinquemilionicentoquarantaseimilaottocento.
Informa che le somme di imminente impegno si riferiscono per Lire 40.997.600 a domande di contributi per l'esecuzione di lavori riguardanti i fabbricati di alpeggio, i cui collaudi stanno per essere portati a termine, e per Lire 246.000.000 a sedici domande di contributi per la costruzione di strade interpoderali di una certa importanza, i cui progetti sono stati già in gran parte revisionati, per cui è possibile procedere all'impegno del relativo contributo.
Aggiunge che, per quanto riguarda i fabbricati di alpeggio, tutte le domande di contributi presentate entro il 30-9-1965 saranno in questo modo accolte.
Fa presente che i contributi concessi sui fondi statali per la costruzione delle strade interpoderali saranno integrati da contributi regionali, in modo da portare la percentuale complessiva di contributo ai livelli previsti dalla legge regionale 14-8-1962 n. 17, concernente provvidenze per promuovere lo sviluppo della viabilità rurale.
Aggiunge che analoghe integrazioni saranno effettuate anche per quanto riguarda i contributi per la costruzione di elettrodotti, di acquedotti rurali e di impianti di irrigazione a pioggia e ciò al fine di evitare che i fondi statali stanziati per il finanziamento di dette opere rimangano inutilizzati a causa della minore percentuale di contribuzione prevista dalla legge 2-6-1961 n. 454 nei confronti delle analoghe provvidenze regionali.
Osserva che, mentre il periodo di effettiva applicazione nella Regione delle provvidenze della legge per il "piano verde" è di poco superiore alla metà del periodo quinquennale previsto dal piano, la situazione dell'impegno dei fondi, nel settore dei contributi, supera i 2/3 del totale delle somme assegnate dallo Stato alla Regione.
Comunica quindi i seguenti dati riguardanti le pratiche istruite ed i lavori finanziati con i fondi assegnati dallo Stato per l'attuazione del "piano verde", distinte nei seguenti interventi:
- ai sensi dell'art. 8 della legge 2-6-1961 n. 454, concernente i miglioramenti fondiari in genere, sono state definite a tutt'oggi 77 pratiche di contributi, mentre altre 19 pratiche saranno definite entro breve tempo;
- ai sensi dell'art. 10 della citata legge, concernente l'esecuzione di opere relative a fabbricati rurali, sono state definite 47 pratiche di contributi;
- ai sensi dell'art. 13 della citata legge, concernente i miglioramenti fondiari in montagna e che praticamente sostituisce le norme della legge 25 luglio 1952 n. 991 (legge della montagna), sono state definite 22 pratiche di contributi, altre 19 sono in corso di definizione e sono stati concessi 138 contributi per l'acquisto di bestiame selezionato;
- ai sensi dell'art. 15 della citata legge, concernente la difesa delle colture agricole da parassiti, sono state definite 613 pratiche di contributi nell'anno 1964 e nel corrente anno, anche se le domande saranno in numero inferiore, i fondi disponibili saranno completamente esauriti;
- ai sensi dell'art 17 della citata legge, concernente l'acquisto di bestiame selezionato, sono state definite 859 pratiche di contributi per l'acquisto di bestiame selezionato in sostituzione del bestiame abbattuto nelle isole di risanamento; in questo settore i fondi statali non sono sufficienti per soddisfare tutte le richieste di contributi;
- ai sensi dell'art. 18 della citata legge, concernente la concessione di contributi per l'acquisto di macchine agricole, sono state definite 263 pratiche di contributi.
A titolo comparativo fornisce, quindi, i seguenti dati riguardanti l'attività della Regione in applicazione di provvedimenti regionali in vigore in settori che trovano corrispondenza con identici settori di intervento della legge del "piano verde":
- contributi per l'esecuzione di opere riguardanti i fabbricati rurali domande definite nel 1964 n. 901, di cui 683 pervenute dal 15 al 31 dicembre dello scorso anno, per un importo di lavori di Lire 1.241.195.713; fondi impegnati: Lire 346.135.051; somme effettivamente liquidate. Lire 310.560.881.
- contributi per l'acquisto di macchine e di attrezzi agricoli: media annua delle domande di contributo presentate: da 1.100 a 1.200; domande definite nel 1964 n. 1.780; importo dei macchinari acquistati: Lire 240.150.250; importo delle somme impegnate e liquidate: Lire 71.935.000.
Rileva che nel settore dei contributi regionali per l'esecuzione di opere riguardanti i fabbricati rurali, come pure nel settore dei contributi per l'acquisto di macchine e attrezzi agricoli, il numero delle pratiche di contributi definite e l'ammontare dei fondi impegnati e liquidati è notevolmente superiore al numero delle pratiche di contributi statali definite e all'ammontare dei fondi statali erogati ai sensi della legge 2-6-1961 n. 454.
Questo è dovuto al fatto, - egli dice -, che, oltre alla limitatezza dei fondi assegnati dallo Stato, la sopra citata legge contempla numerose limitazioni che non sono previste, invece, negli analoghi provvedimenti regionali riguardanti gli interventi regionali.
Dichiara, infine, che con questi dati ritiene di avere risposto esaurientemente alla interpellanza.
Il Consigliere MONTESANO ringrazia l'Assessore Fosson per le dettagliate risposte date alla interpellanza.
Ricorda di essere già intervenuto altre volte nella discussione dell'argomento in questione in sede di approvazione dei bilanci preventivi della Regione e che, in tale occasione, ebbe a far rilevare un certo ritardo nella applicazione delle norme sul "piano verde", dichiara che, dopo le notizie avute nella odierna seduta, deve dare atto che sono state accolte dalla Giunta. Regionale le raccomandazioni, da lui fatte in precedenti sedute, di accelerare l'attuazione del piano stesso.
Chiede che gli sia precisato l'importo dei contributi già liquidati nel corrente anno sull'ammontare delle somme impegnate nel 1964, in applicazione della legge 2-6-1961 n. 454, somme che ammontavano a Lire 668 milioni; chiede, inoltre, se nella sopra citata legge sia fissato un termine per effettuare l'impegno dei fondi assegnati, termine oltre il quale i fondi stessi non sarebbero più disponibili e verrebbero considerati come economie nel bilancio dello Stato.
L'Assessore FOSSON dichiara che nel corrente anno sono state effettuate liquidazioni sui fondi già impegnati per l'attuazione del "piano verde" per un importo di circa 600 milioni, a cui vanno aggiunte ulteriori liquidazioni, per Lire 40 milioni, riguardanti contributi concessi per l'esecuzione di opere di miglioramento fondiario già ultimate e collaudate.
Fa presente, inoltre, che i contributi riguardanti l'acquisto di bestiame selezionato vengono concessi e liquidati contemporaneamente.
Dichiara di non avere alcuna preoccupazione per l'eventuale non tempestiva utilizzazione dei fondi assegnati dallo Stato per l'attuazione del piano verde in Valle d'Aosta, fondi che vengono introitati ed erogati dalla Regione.
Fa presente che vi sono, invece, altre preoccupazioni, condivise da tutti gli Ispettorati Agrari, derivanti dalla insufficienza dei fondi finora assegnati dallo Stato, per cui è stato ripetutamente richiesto al Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste l'aumento dei fondi per il "piano verde".
Il Consiglio prende atto.
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