Oggetto del Consiglio n. 124 del 7 ottobre 1965 - Verbale
OGGETTO N. 124/65 - (Varia) - COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, MARCOZ.
Il Presidente del Consiglio, MARCOZ, fa presente che i Consiglieri Signori BENZO Carlo e BERTHET Amato hanno informato di non poter essere presenti alle adunanze consiliari del 7 e 8 ottobre del corrente anno, perché debbono, nello stesso periodo di tempo, partecipare ad Amsterdam ad un Congresso Internazionale indetto dal Rotary Club.
Comunica che il Consigliere GHEIS Francesco ha scusato la sua assenza dalle sopracitate adunanze consiliari con la seguente lettera:
"Aosta, lì 7 ottobre 1965
Chiar.mo Signor Presidente del Consiglio,
all'ordine del giorno della Sessione autunnale del Consiglio Regionale è iscritto un argomento che mi riguarda personalmente.
Essendo in corso un procedimento istruttorio, ritengo doveroso astenermi da qualunque intervento al di fuori dell'istruttoria in atto per ovvii motivi di riserbo e di correttezza.
La presente per giustificare la mia assenza dai lavori del Consiglio.
Con ossequio.
F.to Francesco Gheis".
Comunica, inoltre, che anche il Consigliere TORRIONE Giuseppe ha scusato la sua assenza dalle adunanze consiliari di cui si tratta con la seguente lettera:
"Aosta 7 ottobre 1965
All'Ill.mo Sig. Avv. Oreste Marcoz
Presidente del Consiglio Regionale
AOSTA
Leggo al n. 48 degli atti relativi all'adunanza del Consiglio regionale del 7-8 ottobre 1965 una mozione proposta da Consiglieri della maggioranza ed avente per oggetto l'accertamento di fatti che mi riguardano personalmente e che i proponenti dichiarano di avere appreso dai giornali.
Come è noto, sulla vicenda sta facendo luce l'Autorità giudiziaria in base ad elementi che non ha certo desunto dalla stampa e con poteri e con mezzi di cui non dispone il Consiglio regionale.
L'autorità regionale non solo farà piena luce sui fatti, ma valuterà anche "la posizione e la portata" della mia azione, nonché quella di tutti coloro che sono interessati alla questione, dando così soddisfazione al Consiglio regionale ed anche alla Regione.
Il rispetto e la fiducia che ho per la Magistratura e la delicatezza della vicenda non mi consentono di venire meno al riserbo che l'istruttoria in corso comporta. D'altra parte, il rispetto che porto per l'Istituto del Consiglio regionale non mi consente di prestarmi a manovre che hanno un fine diverso da quello prospettato.
In considerazione di quanto detto, Sig. Presidente, con rammarico, ma con la tranquillità di chi è nato ed ha costantemente vissuto nel clima dell'onestà ed ha coscienza di non avervi derogato neppure nelle circostanze per cui è questione, sono venuto nella determinazione di non prendere parte all'odierna adunanza.
Col dovuto ossequio
Dev.mo
F.to: Giuseppe Torrione".
______
