Oggetto del Consiglio n. 155 del 8 ottobre 1965 - Verbale
OGGETTO N. 155/65 - LEGGE REGIONALE CONCERNENTE ISTITUZIONE DI UNA CATTEDRA CONVENZIONATA DI GERONTOLOGIA E GERIATRIA PRESSO LA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA DELLA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO.
L'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, BALESTRI, riferisce al Consiglio in merito al seguente disegno di legge regionale, concernente l'istituzione di una Cattedra convenzionata di gerontologia e geriatria presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Torino, disegno di legge trasmesso in copia ai Signori Consiglieri, con apposita relazione, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 7/8 ottobre 1965:
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Lo studio della gerontologia, oltre ad essere di attualità, configura una iniziativa di estremo interesse per la risoluzione dell'annoso problema dell'assistenza all'anziano in campo medico-sociale.
Tenuto conto dell'importanza di tale studio anche nei riguardi della Valle d'Aosta, sono intercorsi colloqui tra l'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale, Dr .Francesco BALESTRI, il Dr. Carlo Gabriele COTTA, Procuratore della Società S.I.T.A.V., di Saint Vincent, e il Prof. Alessandro Beretta Anguissola, Direttore dell'Istituto di Patologia Medica dell'Università degli Studi di Torino, per l'istituzione di una Cattedra convenzionata di gerontologia e geriatria presso la Facoltà Medica dell'Università degli Studi di Torino, con l'intervento finanziario della Regione e della Società S.I.T.A.V., di Saint Vincent.
Con l'istituzione della suddetta Cattedra convenzionata la Regione potrebbe disporre della consulenza necessaria per affrontare e risolvere il problema della disponibilità in Valle d'Aosta di un adeguato numero di posti letto, da destinarsi ai malati cronici, medici e chirurgici, che attualmente sovraffollano i posti letto per acuti dell'Ospedale Mauriziano di Aosta, unico nosocomio della Valle.
Con la soluzione di tale problema si eviterebbe, per quanto possibile, il ricovero dei suddetti cronici in Istituti Ospedalieri siti fuori della Valle d'Aosta e ciò, non soltanto per ragioni di indole economica, ma anche umanitaria, considerando i benefici derivanti dalla vicinanza del malato al proprio nucleo familiare.
La necessità di disporre di un Cronicario per vecchi in Valle d'Aosta è dovuta in particolar modo:
a) alla particolare situazione geografica della Valle che, con la maggior parte dei suoi Comuni al di sopra dei mille metri, costituisce un grave ostacolo per l'assistenza domiciliare del cronico, costretto sovente a degenze in ambienti inidonei per aspetti tecnici ed igienici;
b) all'influenza preponderante dovuta al clima montano della Valle in rapporto alla etiopatogenesi di malattie invalidanti ad evoluzione cronica, quali quelle broncopolmonari, cardiache e artritiche.
In merito all'istituzione della Cattedra convenzionata di gerontologia e geriatria, la Giunta Regionale ha espresso, in linea di massima, parere favorevole nell'adunanza del 2 luglio 1965; in merito ha pure espresso parere favorevole la Commissione consiliare permanente di studio per la Sanità e l'Assistenza Sociale nell'adunanza del 2-9-1965.
Quanto sopra premesso, si propone che il Consiglio Regionale.
Approvi
l'unito disegno di legge regionale riguardante : " Istituzione di una Cattedra convenzionata di gerontologia e geriatria presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Torino.
(OMISSIS: segue disegno di legge regionale riportato in calce al deliberato).
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COPIA
SOC . INCREMENTO TURISTICO ALBERGHIERO VALDOSTANO
St. Vincent, 7 ottobre 1965
Il Consigliere
Procuratore Generale
ALL'ONOREVOLE
ASSESSORATO REGIONALE ALLA SANITA'
AOSTA
Si ha il pregio di comunicare che, in relazione agli accordi a suo tempo intercorsi con codesto Onorevole Assessorato circa il finanziamento dell'istituzione di una cattedra convenzionata di Gerontologia e Geriatria presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Torino, da operarsi al 50% unitamente all'Onorevole Amministrazione Regionale, il Consiglio di Amministrazione della nostra Società, in data 26 settembre u.s., ha deliberato di approvare l'istituzione della Cattedra di cui sopra, dando mandato al sottoscritto Consigliere Procuratore Generale Dr. Carlo G. Cotta di perfezionare con l'Università degli Studi di Torino il necessario atto e conferendogli ogni più ampio potere per la stipula della convenzione e per la esecuzione di tale mandato ad unico atto pro-quota del 50%, autorizzandolo anche al versamento della quota spettante alla nostra Società, a tempo debito.
Con osservanza.
F.to: Dr. Carlo G. Cotta
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COPIA
UNIVERSITA' DI TORINO
FACOLTA' DI MEDICINA E CHIRURGIA
Il Preside
Torino, 27 luglio 1965
Egregio Signore Dott.
FRANCESCO BALESTRI
Assessore alla Sanità Regione Valle d'Aosta
AOSTA
In data 18 luglio c.a. il dott. Carlo G. Cotta, Procuratore generale della S.I.T.A.V. mi ha comunicato l'intendimento della Giunta regionale della Valle d'Aosta e della S.I.T.A.V. stessa di finanziare una Cattedra convenzionata di Gerontologia e Geriatria presso la nostra Facoltà di Medicina e Chirurgia.
Desidero esprimere il più vivo ringraziamento mio personale ed a nome della Facoltà, per una così lodevole iniziativa, che varrà a dare ancora maggior prestigio all'insegnamento di questa disciplina, insegnamento già in atto per incarico.
In attesa che in occasione della prossima riunione del Consiglio di Facoltà possa essere espressa ufficialmente l'approvazione della Facoltà stessa, onde accelerare la pratica sotto il profilo amministrativo (da parte dei competenti organi dell'Università) ritengo opportuno che il Consiglio Regionale ed il Consiglio di Amministrazione della S.I.T.A.V. perfezionino le relative delibere e ne diano comunicazione al Consiglio di Amministrazione dell'Università.
In tal modo l'intera pratica potrà essere condotta sollecitamente a buon fine.
Con distinti saluti.
F.to: Dino Bolsi
Preside della Facoltà di Med. e Chir.
Università di Torino
NOTA: Il Consiglio di Facoltà, come da comunicazione telefonica avuta il 7-10-1965 con il Prof. Feruglio è convocato per il 12 ottobre 1965.
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BOZZA DI CONVENZIONE
Repertorio N.
ISTITUZIONE DI UN POSTO CONVENZIONATO DI PROFESSORE DI RUOLO PER LA CATTEDRA DI "GERIATRIA E GERONTOLOGIA" PRESSO LA FACOLTA' DI MEDICINA E CHIRURGIA DELL'UNIVERSITA' DI TORINO.
REPUBBLICA ITALIANA
L'anno ecc.
Premesso ecc.
Tutto ciò premesso
i predetti comparenti, della cui identità personale sono certo, convengono e stipulano quanto appresso:
Art. 1
L'Amministrazione Regionale della Valle d'Aosta e la Società S.I.T.A.V. di St-Vincent, affinché presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Torino venga attuato l'insegnamento di geriatria e gerontologia, si impegnano a versare all'Università medesima, in parti uguali, i seguenti contributi da destinare al finanziamento di un posto di professore di ruolo da istituire a tal uopo, a norma degli articoli 63 e 100 del testo unico delle leggi sull'istruzione superiore approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592;
a) L. 4.600.000 (lire quattromilioniseicentomila) pari all'importo del costo medio per trattamento economico di attività, a qualsiasi titolo, di un professore universitario di ruolo;
b) L. 920.000 (lire novecentoventimila) pari al 20% del contributo di cui alla lettera a), per la copertura degli oneri inerenti ai trattamenti di quiescenza e previdenza che possano eventualmente spettare al titolare del cennato posto nei casi previsti dalle vigenti disposizioni ovvero nell'ipotesi di cessazione dal servizio conseguente al verificarsi di una delle condizioni previste dal successivo art. 6, nonché per rimborso dell'onere a carico dello Stato, per il trattamento di assistenza sanitaria.
Art. 2
I contributi di cui al precedente art. 1 debbono esser versati all'Università di Torino in unica soluzione all'atto della nomina del titolare del posto e successivamente entro il mese di novembre di ciascun anno.
Art. 3
Qualora a seguito di miglioramenti economici o di carriera disposti dallo Stato, il costo medio di un professore universitario di ruolo risulti per trattamento economico di attività, a qualsiasi titolo, di importo superiore a quello indicato nella lettera a) del precedente art. 1 l'Amministrazione regionale della Valle d'Aosta e la Società S.I.T.A.V. di Saint Vincent si obbligano, sempre restando l'onere della spesa suddiviso in parti uguali fra i due Enti, ad elevare il relativo contributo fino ad adeguarlo al nuovo costo medio e, conseguentemente, ed in proporzione, anche il contributo di cui alla lettera b) dello stesso art. 1.
Nel caso in cui siano adottati provvedimenti che comportino maggiori oneri allo Stato per i trattamenti di quiescenza e di previdenza a favore dei professori universitari, l'Amministrazione regionale della Valle di Aosta e la Società S.I.T.A.V. di Saint Vincent si impegnano, altresì, ad adeguare proporzionalmente ed in corrispondenza, l'aliquota del 20% indicata nell'art. 1 lettera b).
L'aumento dei contributi suindicati avrà effetto dalla stessa data dalla quale decorreranno i miglioramenti di cui al presente articolo.
Art. 4
L'Università di Torino per l'attuazione di quanto convenuto nei precedenti articoli, è tenuta a versare allo Stato l'importo lordo degli assegni effettivamente corrisposti al titolare del posto di ruolo di geriatria e gerontologia.
L'Università di Torino verserà altresì annualmente allo Stato, con esonero da ogni altro obbligo e responsabilità, la somma prevista dal precedente art. 1, comma b), per gli effetti suindicati e le eventuali maggiorazioni previste dall'articolo 3, secondo comma.
Art. 5
La presente convenzione ha la durata di anni venti dalla decorrenza della nomina del titolare della cattedra di geriatria e gerontologia e si riterrà tacitamente rinnovata di venti anni in venti anni qualora non venga disdetta mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, almeno un anno prima della sua scadenza.
Art. 6
La presente convenzione si intende decaduta:
a) qualora venga disdetta nei modi previsti dall'art. 5;
b) se vengano a cessare in tutto od in parte, per qualsiasi motivo ed in qualsiasi momento, i contributi in essa previsti;
c) se non vengano aumentati i contributi a norma del precedente art. 3.
Al verificarsi di una delle anzidette condizioni, il posto di professore di ruolo si intenderà senz'altro soppresso e il relativo titolare cesserà immediatamente dal servizio.
Art. 7
La presente convenzione, stipulata nell'interesse dell'Università di Torino, sarà registrata in esenzione della tassa di registro, a norma dell'art. 45 della legge 24 luglio 1962, n. 1073.
...Omissis...
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L'Assessore BALESTRI illustra brevemente la relazione soprariportata e sottolinea l'opportunità che il Consiglio approvi il disegno di legge in esame anche perché, con l'istituzione della suddetta Cattedra convenzionata, l'Amministrazione Regionale potrà disporre della consulenza necessaria per la creazione in Valle d'Aosta di un gerontocomio e sarà agevolata nei lavori che già sono stati avviati, nel campo della gerontologia, con l'Università degli Studi di Torino, in previsione dell'attuazione di tale iniziativa.
Aggiunge che, mediante l'istituzione della predetta Cattedra, vi sarà la possibilità per la Regione di ottenere una sovvenzione statale per la realizzazione del gerontocomio e i Medici della Valle d'Aosta potranno conseguire la specializzazione in tale branca.
Il Consigliere MONTESANO dichiara quanto segue:
"Io desidero fare alcune osservazioni all'oggetto che è sottoposto all'attenzione del Consiglio Regionale, anche per delucidare alcuni concetti che sono alla base della istituzione delle Cattedre universitarie.
Premetto, come osservazione di principio e mia personale, che dell'insegnamento nelle Università si deve interessare lo Stato, soprattutto per quello che è l'onere finanziario. Lo Stato non si deve esentare da questo obbligo e nessuno, né Ente pubblico né Ente privato, deve intervenire finanziariamente per sopperire alle deficienze dello Stato. Questi sono concetti che vengono affrontati proprio attualmente, nella riforma universitaria, onde dare a tutti la possibilità di studiare e di completare quello che è l'insegnamento universitario.
La Regione Valle d'Aosta vuole stipulare con l'Università degli Studi di Torino una convenzione per l'istituzione di una Cattedra convenzionata, convenzione che non si limita ad un esborso di un anno per le somme che sono state riportate nell'allegato; è bene sottolineare che la Regione va a prendere un impegno per la durata di 20 anni.
Abbiamo già, a questo riguardo, per la Regione Valle d'Aosta, una palla al piede, per quello che riguarda un'altra Cattedra convenzionata, che è la Cattedra di diritto regionale, Cattedra che fu convenzionata con una determinata spesa annua che è stata poi maggiorata e che sembra arrivi, oggi, sui 7 milioni annui.
I sette milioni annui bisogna moltiplicarli per 20 anni, quindi è un peso che va distribuito in questo tempo, ma è sempre a carico dei cittadini della Valle d'Aosta.
Quindi, io ripeto che l'insegnamento universitario, per quello che riguarda gli oneri finanziari, deve essere assolutamente a carico dello Stato, per una questione di principio. Lo stato deve sopperire all'insegnamento universitario, che è un insegnamento superiore, e deve fare fronte a quelle che sono le esigenze dell'insegnamento e le esigenze di studio da parte degli Istituti Universitari.
Poi, desidero entrare in merito alla differenza che esiste tra gerontologia, geriatria e cronicario.
La gerontologia e la geriatria riguardano le malattie dei vecchi, il che non è sinonimo di malattia cronica, in quanto che, purtroppo, le malattie croniche sono anche appannaggio dei giovani e appannaggio dell'età media. Basti dire che il diabete, per esempio, è una malattia prevalentemente dell'età media ed è una malattia cronica. L'artrosi è una malattia dell'età media ed è una malattia cronica che si manifesta molto anche nella vecchiaia, però è una malattia cronica; e così anche le malattie di cuore. Tolte le eccezioni delle malattie acute, le malattie croniche sono appannaggio, sovente, dell'età che non è quella anziana.
Perciò la consulenza, per quello che riguarda le malattie croniche, è sempre fuori dal campo specifico della gerontologia e della geriatria e, quindi, non può essere data da una Cattedra di gerontologia.
A proposito del Cronicario, io voglio ricordare ai colleghi del Consiglio che, già due anni fa, venne toccato questo problema e venne toccato per ragioni di esigenze di posti letto nella Valle d'Aosta che potessero sfoltire, in un modo adeguato, i posti letto degli Ospedali per malati acuti. Noi abbiamo un solo Ospedale, con due Infermerie, una a Cogne e l'altra a La Thuile; ebbene questo esiguo numero di nostri Ospedali è lontano dal numero che viene consigliato per l'adeguamento dei posti letto alla popolazione residente.
Quindi, io sollecito dall'Assessore una attenzione particolare a questo problema del Cronicario, a parte quelli che possono essere i consigli e le consulenze della Cattedra di gerontologia.
Io non sono personalmente contrario a che venga istituita una Cattedra di questo genere; desidero soltanto che il Consiglio sia edotto che la convenzione viene stipulata per 20 anni e che per 20 anni la Regione dovrà fare fronte a questo contributo all'Università di Torino.
Che cos'è questo contributo? Il contributo comprende lo stipendio dell'incaricato alla Cattedra di gerontologia e comprende anche gli oneri che riguardano le spese accessorie, che sono quelle previdenziali e di quiescenza.
Io mi sono voluto rendere conto a fondo di questa convenzione comportante la spesa annua di L. 5.520.000 che, moltiplicata per 20 anni, a norma dell'articolo 5 della convenzione, ammonterà a Lire 110.400.000, di cui la Regione Valle d'Aosta va ad assumersi, nel prosieguo di tempo, la quota di 55 milioni 200.000.
Gli impegni che la Società SITAV va ad assumere devono essere ben specificati, cioè a dire, si tratta di stabilire se, nell'elaborato contrattuale, la SITAV e la Regione Valle d'Aosta assumono solidalmente o congiuntamente questo impegno. Solidalmente vorrebbe dire che se la SITAV, per sventura, dovesse, fra dieci anni, non esistere più, la Regione Valle d'Aosta si impegna ad assumersi anche l'onere della SITAV; se, invece, la firma della convenzione viene fatta congiuntamente, e se l'Università accetta questa procedura, allora ognuno dei due enti assume il solo onere a suo carico.
Io faccio questa precisazione perché il Consiglio sia cosciente della situazione in cui ci si va a trovare e si renda conto effettivamente degli impegni che va ad assumere in riguardo a questa Cattedra, che può sembrare una cosa limitata ad un anno e che, invece, è di pesante importanza per le finanze della Regione.
Ripeto che la Cattedra di diritto regionale convenzionata con la Valle d'Aosta, anni fa, a mio giudizio fu un errore in quanto che, come sanno tutti coloro che bazzicano un po' nelle Università, le Cattedre convenzionate sono fatte apposta per sistemare qualcuno.
Io non voglio entrare in questo argomento, che è una cosa che non interessa il Consiglio, se non di riflesso; quello che interessa il Consiglio è il peso amministrativo che si va ad assumere ed il peso contrattuale che si va ad approvare.
Vorrei finire questo mio breve intervento chiedendo all'Assessore, - a parte il fatto di quelle che possono essere, come dicevo, le consulenze che verranno nel tempo futuro dalla Cattedra di gerontologia -, a che punto è lo stato di progetto del Cronicario per la Valle d'Aosta.
A questo riguardo, io desidero rammentare a me stesso e ai colleghi Consiglieri che nell'ultimo bilancio furono stanziati 25 milioni di spesa, fra i quali era compreso anche il progetto del Cronicario, e l'Assessore Balestri, da me interrogato, rispose che era in procinto di scegliere il terreno per la costruzione di questo Cronicario.
E' una esigenza pressante quella dell'allargamento dei posti-letto nella Valle d'Aosta; è pressante per una esigenza locale e per una esigenza preminente che riguarda la salute pubblica ed è pressante anche per la riforma ospedaliera che il Ministro socialista Mariotti ha avanzato e che vuole portare assolutamente a termine.
Naturalmente, questa riforma ospedaliera ha una estensione nel campo nostro della Regione che dovrà essere esaminata anche da questo Consiglio, per quelli che sono gli addentellati fra la programmazione regionale e la programmazione statale in questo campo, in modo da poter avere un qualcosa di organico, di funzionale e di redditizio dal punto di vista della salute umana.
Non è inutile che noi, che ci siamo interessati già da due anni a questa parte della costruzione del Cronicario, ritorniamo su questo argomento e vediamo di mettere a fuoco, una volta per sempre, sia il progetto che lo stanziamento di spesa per questo Cronicario.
Siccome il Cronicario non risolverà definitivamente la situazione ospedaliera della Valle d'Aosta, ben vengano gli aiuti, come verranno, dallo Stato nel campo dell'attrezzatura ospedaliera; ma non illudiamoci di credere che il contributo dello Stato in questo campo verrà perché ce lo hanno assicurato coloro che si interessano a questa Cattedra di gerontologia; il contributo dello Stato verrà se la legge destinerà questi contributi, che d'altra parte sono già codificati in altre disposizioni di legge, verrà per queste leggi che lo Stato emanerà, ma non ci sarà nessuno che potrà fare avere alla Valle d'Aosta dei contributi statali non previsti dalla legge. I contributi statali verranno perché la legge ospedaliera prevede i contributi per le costruzioni ospedaliere. Però, come dicevo, siccome il Cronicario non risolve questo problema, ma soltanto lo ampia e lo perfeziona, io raccomando all'Assessore e alla Giunta tutta che il problema del Cronicario venga messo una volta all'esame attento e soprattutto all'esame con il fine di risolverlo; quindi, esame del progetto, incarico per lo studio e l'allestimento del progetto, stanziamento dei fondi e addivenire speditamente alla costruzione del Cronicario".
Il Consigliere CUSUMANO associandosi a quanto detto dal Consigliere Montesano, chiede all'Assessore Balestri quanti posti letto siano previsti nel costruendo Cronicario e se il Comune di St-Vincent sia proprio la sede più adatta per una istituzione ospedaliera del genere, tenuto presente che St-Vincent è una stazione turistica e che vi sono state impiantate anche delle industrie.
Ammette che il Comune di St-Vincent, essendo una zona particolarmente salubre, sia indicata per una tale istituzione ospedaliera, ma ritiene che sia meglio che istituzioni del genere sorgano in località di minore importanza turistica, anche perché i degenti dei Cronicari hanno bisogno di stare anche all'aria aperta e questo potrebbe avere riflessi negativi nei confronti degli interessi specifici della stazione turistica di St-Vincent.
Concorda con il Consigliere Montesano che vi è una differenza sostanziale fra una Cattedra di gerontologia e un Cronicario, che è un luogo di cura destinato alle persone di tutte le età che debbono stare lungamente in Ospedale e che con la gerontologia non hanno spesso nulla a che fare; cita, ad esempio, i silicotici ed i traumatizzati, che è giusto togliere dai nosocomi normali, dove hanno già avuto le cure più pronte.
Il Consigliere MONTESANO, premesso che intende fare ancora una precisazione sull'argomento, ritiene opportuno che nel provvedimento legislativo in esame sia indicata la spesa annua che l'Amministrazione Regionale si assume con la stipulazione della convenzione con l'Università degli Studi di Torino per l'istituzione di una Cattedra convenzionata di gerontologia e geriatria, così come è precisato all'articolo 1 della bozza di convenzione e, cioè, la sola metà delle somme sottoindicate:
a) L. 4.600.000 (lire quattromilioniseicentomila), pari all'importo del costo medio per trattamento economico di attività, a qualsiasi titolo, di un Professore universitario di ruolo;
b) L. 920.000 (lire novecentoventimila), pari al 20% del contributo di cui alla lettera a), per la copertura degli oneri inerenti ai trattamenti di quiescenza e previdenza che possano eventualmente spettare al titolare del cennato posto nei casi previsti dalle vigenti disposizioni, ovvero nell'ipotesi di cessazione dal servizio conseguente al verificarsi di una delle condizioni previste dal successivo art. 6, nonché per rimborso dell'onere a carico dello Stato per il trattamento di assistenza sanitaria".
L'Assessore BALESTRI informa che la bozza di convenzione è stata predisposta secondo uno schema già prestabilito e riferisce che, prima di iniziare trattative con l'Università degli Studi di Torino per l'istituzione di una Cattedra convenzionata di gerontologia e geriatria, ha interpellato in merito il Ministero della Pubblica Istruzione per conoscerne gli orientamenti; informa di avere, così, appreso che tutte le Cattedre convenzionate saranno soppresse nel periodo di due o tre anni e che la spesa annua per la Cattedra di cui si tratta sarà assunta direttamente dallo Stato.
Fa presente che per il Gerontocomio o Cronicario la cosa è un po' diversa.
Precisa che il Gerontocomio è un istituto per la cura dei vecchi che oggi deve rispondere a particolari esigenze, perché si vuole garantire l'inserimento attivo dei vecchi nella vita; rileva che, per tale ragione, i nuovi Gerontocomi hanno una toponomastica speciale in relazione allo svolgimento di determinate attività artigianali.
Altra cosa, - egli dice -, è l'Istituto geriatrico, in cui si curano le malattie dei vecchi a lunga degenza e che è l'Istituto che interessa a noi perché, essendo bassa la media dei posti letto in Valle d'Aosta, la realizzazione anche soltanto di un Reparto in un Istituto geriatrico contribuirà ad alleviare il peso degli altri Ospedali locali; per cui la consulenza della istituenda Cattedra convenzionata ha la sua importanza.
Fa presente che, come risulta dalla lettera in data 7 ottobre 1965 inviata in allegato ai Consiglieri, vi è un preciso impegno da parte del Procuratore Generale della Società SITAV circa l'assunzione a carico della Società stessa del 50% della spesa derivante dalla istituzione della Cattedra convenzionata di gerontologia e geriatria, mentre l'altra metà della spesa viene assunta a carico dell'Amministrazione Regionale.
Precisa, per quanto riguarda il progetto del costruendo Cronicario, che la questione è sempre allo stesso punto, perché in Giunta è prevalsa l'idea di provvedere, in un primo tempo, alla realizzazione di un Orfanotrofio, la cui necessità è molto sentita in Valle di Aosta, perché assai numerosi sono i minori ricoverati a carico dell'Amministrazione Regionale in parecchi Istituti di altre Regioni.
Osserva che, in considerazione di quanto sopra, l'Assessorato, in relazione alla questione dell'istituenda Cattedra convenzionata, ha cercato anche in campo nazionale dei possibili aiuti per poter addivenire nel tempo stesso anche alla costruzione di un Gerontocomio in Valle d'Aosta, Gerontocomio da abbinare all'Istituto Geriatrico.
In merito al rilievo fatto dal Consigliere Cusumano alla eventuale scelta del Comune di St-Vincent quale sede del costruendo Gerontocomio, dichiara che tale eventualità non è mai stata presa in considerazione ed aggiunge che, a suo avviso, il Gerontocomio dovrebbe sorgere nelle adiacenze della Citta di Aosta ed avere una disponibilità di circa 200 posti-letto, di cui una cinquantina circa per l'Istituto Geriatrico.
Il Consigliere MONTESANO osserva che la relazione illustrativa del disegno di legge in discussione parla solo della necessità di disporre di un Cronicario per vecchi in Valle d'Aosta e non accenna affatto ad un Gerontocomio, di cui parla ora l'Assessore Balestri; in proposito dà lettura dei seguenti punti della relazione:
"Con l'istituzione della suddetta Cattedra convenzionata, la Regione potrebbe disporre della consulenza necessaria per affrontare e risolvere il problema della disponibilità in Valle d'Aosta di un adeguato numero di posti letto, da destinarsi ai malati cronici, medici e chirurgici, che attualmente sovraffollano i posti letto per acuti dell'Ospedale Mauriziano di Aosta, unico nosocomio della Valle.
Con la soluzione di tale problema si eviterebbe, per quanto possibile, il ricovero dei suddetti cronici in Istituti Ospedalieri siti fuori della Valle d'Aosta e, ciò, non soltanto per ragioni di indole economica, ma anche umanitaria, considerando i benefici derivanti dalla vicinanza del malato al proprio nucleo familiare.
La necessità di disporre di un cronicario per vecchi in Valle d'Aosta è dovuta in particolar modo: (... Omissis ...) ".
Il Consigliere Montesano, riferendosi in particolare all'ultima frase di cui ha dato lettura, rileva che occorre stabilire se si intende realizzare un Cronicario o un Gerontocomio, che sono due cose ben diverse.
Dichiara che bisogna interessarsi in primo luogo dei malati cronici.
Rileva che l'Assessore ha riunito, invece, i due concetti di "malati cronici" e di "vecchi" e che occorre decidere, come già detto, se si vuole costruire un Ospedale per malati cronici, - cioè un Ospedale che accolga le persone affette da malattie croniche, che possono avere un'età che va dai 20 anni ai 90- 100 -, oppure un Ospedale per vecchi o persone anziane, cioè le persone che hanno una certa età che può essere ultra-pensionabile e giungere fino a 90-100 anni per chi ha buona salute.
Pur riconoscendo che tutti gli Istituti ospedalieri sono utili, ritiene per ora di più urgente necessità la costruzione di un Ospedale per malati-cronici e, in un secondo tempo, di un Gerontocomio, cioè di un Ospedale per i cronici anziani.
Prega l'Assessore Balestri di voler fornire chiarimenti in merito e sottolinea l'opportunità che l'attenzione della Giunta sia orientata verso una progettazione programmatica in questo campo, che può essere anche trascurato dall'attenzione del pubblico, il quale se ne interessa soltanto quando ha bisogno, per sè o per un proprio familiare, di reperire un posto letto negli Ospedali.
L'Assessore BALESTRI dà atto al Consigliere Montesano che effettivamente la relazione al disegno di legge presenta un determinato orientamento che è ora superato dall'evoluzione verificatasi nel problema in discussione, per cui si è passati dai Cronicari ai Gerontocomi e agli Istituti geriatrici.
Dichiara, quindi, che l'intendimento della Giunta è quello di proporre la creazione di un Istituto geriatrico e di un Gerontocomio.
Il Presidente della Giunta, CAVERI, dopo avere premesso di non essere contrario alla proposta in discussione, dichiara che le osservazioni fatte da alcuni Consiglieri sull'argomento gli fanno pensare alla opportunità di inquadrare questo problema nel più vasto problema dell'assistenza ospedaliera e sanitaria in Valle d'Aosta.
Comunica che, fra non molti giorni, la Commissione Regionale per la programmazione avrà tutti i dati sulla demografia e forse anche sulle questioni sanitarie e assistenziali della Valle d'Aosta, per cui si saprà quanti sono i vecchi e si avrà un'idea più precisa sul numero dei vecchi che abbisognano delle varie forme di assistenza.
Osserva che vi è ancora il problema riguardante l'Ospedale Mauriziano di Aosta che oggi è assolutamente insufficiente, in relazione alle aumentate necessità locali ed esprime l'avviso che occorrerebbe forse pensare di costruire un Ospedale nella Bassa Valle, a Pont St. Martin oppure a Donnaz, oppure in un altro Comune della bassa Valle.
Non sarebbe quindi il caso, - egli dice -, di inserire questo problema in uno studio più globale e più razionale delle attuali necessità ospedaliere e sanitarie della Valle di Aosta?
Il Consigliere MONTESANO ritiene sia di generale conoscenza che è in corso in campo nazionale una programmazione dell'assistenza e dell'organizzazione ospedaliera che è validamente portata avanti dal Ministro Mariotti.
Precisa che, secondo tale programmazione, l'organizzazione ospedaliera deve essere presa in esame per Regioni e Provincie secondo il concetto di aumentare il numero dei posti-letto, per avvicinarsi al numero consigliato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, che è di 10 posti letto per ogni 1.000 abitanti, mentre noi oggi, in Valle d'Aosta, - egli osserva -, abbiamo soltanto 4,8 posti letto per ogni 1.000 abitanti perché vi sono 480 posti letto su una popolazione di 100 mila abitanti.
Fa presente che la prossima riforma ospedaliera riguarda anche la Valle d'Aosta, perché occorrerà istituire un Ospedale che verrebbe chiamato "regionale", che potrà essere l'Ospedale Mauriziano che già esiste, ma che, però, dovrà essere ampliato e occorrerà istituire degli Ospedali settoriali meno dotati, ma sufficienti per accogliere i malati delle zone viciniori, per poterli, se necessario, trasferire, per ragioni ed esigenze curative, nell'Ospedale regionale.
Ritiene che si possa dire che in Valle d'Aosta qualcosa sia già stato fatto prima che fosse reso noto il concetto della riforma ospedaliera Mariotti perché, ad esempio, vi sono in Valle d'Aosta degli Ospedali settoriali, piccoli ma efficienti, a Cogne e a La Thuile che, secondo la riforma ospedaliera, dovranno essere collegati, per il funzionamento, all'Ospedale regionale.
Dichiara di concordare con il Presidente della Giunta sulla opportunità di rendersi conto delle esigenze topografiche e demografiche della Valle d'Aosta, per poter essere pronti a programmare, anche in questo campo, quale dovrà essere l'attrezzatura sanitaria ospedaliera della Valle d'Aosta.
Afferma che la Giunta, che dispone di una Commissione di studio per la Programmazione, non dovrà disinteressarsi di questo problema, che è importantissimo per la Valle d'Aosta; dichiara, quindi, di aderire al concetto espresso dal Presidente della Giunta, il quale ha proposto che si prenda visione dei vari dati statistici al fine di conoscere tutti gli elementi che possono essere utili per la soluzione dell'importante problema dell'assistenza sanitaria in Valle d'Aosta.
Il Presidente della Giunta, CAVERI, dichiara che non vorrebbe che il suo intervento fosse interpretato in un modo troppo rigido; rileva che, in fondo, l'istituzione di una Cattedra convenzionata di gerontologia e geriatria non è un grande problema.
Fa presente che in Valle d'Aosta, Regione Autonoma, mancano ancora vari Istituti ospedalieri e assistenziali che già funzionano, invece, in qualsiasi anche piccola Provincia.
Osserva, infatti, che non vi è un Ospedale psichiatrico, che non vi è un Orfanotrofio, per cui i bambini della Valle d'Aosta sono sparsi in Istituti di varie altre Provincie, e che mancano pure altri Istituti ospedalieri e assistenziali di cui si sente la necessità.
Fa presente che in passato la Valle d'Aosta era all'avanguardia nel campo assistenziale in confronto ad altri paesi, mentre oggi è rimasta indietro in questo campo.
Basti pensare, - egli dice -, che i nostri antenati avevano realizzato due Istituti di ricovero per i vecchi in una allora Città di poche migliaia di abitanti e, cioè, il Rifugio dei poveri e l'Ospizio di Carità di Aosta.
Vi è molto da discutere, - egli aggiunge -, sull'organizzazione dell'Ospizio di Carità di Aosta, perché in tale Ospizio sono attualmente ospitati insieme vecchi, bambini e deficienti, ciò che è deplorevole dal punto di vista della salute e della morale, perché è inconcepibile che dei bambini debbano convivere con dei vecchi e con dei deficienti.
Conclude, affermando che bisogna riflettere su queste cose e cercare di ovviarvi creando quegli Istituti che ancora mancano in Valle d'Aosta.
Il Consigliere CUSUMANO dichiara di concordare sulla proposta di istituzione di una Cattedra convenzionata di gerontologia e geriatria, anche perché sarà così possibile una approfondita statistica sulle esigenze sanitarie ed ospedaliere della Valle di Aosta, ciò che è necessario per poter predisporre un piano per la creazione degli Istituti di assistenza ospedaliera da realizzare in Valle d'Aosta in relazione anche alle prevedibili esigenze future.
Il Consigliere CASETTA ritiene che la istituzione della Cattedra in questione oltre che favorire la soluzione dei problemi sociali e umani della nostra Regione nel campo sanitario e ospedaliero, faciliterà anche la formazione in loco di Medici specialisti in grado di assumere responsabilità direttive nei nuovi Istituti ospedalieri che sorgeranno in Valle d'Aosta.
Il Consigliere MONTESANO dichiara di essere lieto che il suo intervento abbia servito a far esaminare, sia pure superficialmente, il problema dell'assistenza sanitaria e dell'assistenza ospedaliera in Valle d'Aosta ed auspica che tale problema sia preso in esame in primo luogo dall'Assessorato alla Sanità e poi dalla Giunta, affinché possa essere avviato ad una sollecita soluzione, in modo che la Valle di Aosta possa riprendere il cammino iniziato un secolo fa dai nostri antenati, come giustamente ha detto il Presidente della Giunta.
Dichiara di concordare sulla proposta di istituzione di una Cattedra convenzionata di gerontologia e geriatria presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Torino.
L'Assessore BALESTRI informa che le esigenze della Valle d'Aosta nel campo sanitario e ospedaliero sono state contemplate nell'ambito generico di una programmazione e fa presente che, non appena si avranno tutti i dati di cui si è iniziata la raccolta, sarà cura dell'Assessorato alla Sanità di renderne edotto il Consiglio e di tenere delle Tavole rotonde in cui saranno discussi ed approfonditi i temi in questione.
Precisa, per quanto riguarda il futuro programma in campo sanitario per la Valle d'Aosta che, tre mesi or sono vi fu una riunione presso il Ministero dei Lavori Pubblici, alla quale presero parte, oltre all'Assessore regionale alla Sanità, il Medico Regionale e l'Ingegnere Capo dell'Ufficio del Genio Civile di Aosta e nella quale furono discusse le necessità sanitarie della Valle d'Aosta e, fra altro, fu sottolineata la necessità della costruzione di un Ospedale nella bassa Valle e di un Istituto psichiatrico di cui ogni Provincia dovrebbe essere dotata.
Circa i tempi in cui potranno essere realizzate le predette due opere, dichiara di non essere ancora in grado, per ora, di fare alcuna previsione in merito.
Il Presidente, MARCOZ, riferendosi a quanto detto del Consigliere Montesano circa l'opportunità di precisare nella convenzione se sia assunto solidalmente o congiuntamente l'impegno concernente l'assunzione a carico regionale del 50% della spesa annua e del 50% della spesa stessa a carico della Società SITAV, rileva che nell'articolo 1 del provvedimento legislativo in esame si legge che "La Giunta Regionale è autorizzata a deliberare l'approvazione di una convenzione... ".
Precisa che da ciò si deduce che è la Regione che stipulerà la convenzione, per cui ritiene che sia assolutamente necessario che la questione venga esaminata e chiarita dalla Giunta e che si stabilisca nella convenzione se l'impegno viene assunto solidalmente o congiuntamente.
L'Assessore FOSSON dichiara che, come risulta all'articolo 1 del disegno di legge, in sede di Giunta si è stabilito che l'Amministrazione Regionale assumerà il 50% della spesa annua per la istituenda convenzione e che il rimanente 50% della spesa dovrà essere assunto a carico della Società SITAV.
Il Consigliere MONTESANO, premesso che l'articolo 1 del provvedimento legislativo dice: "La Giunta Regionale è autorizzata a deliberare l'approvazione di una convenzione, da stipulare... ", esprime l'avviso che occorrerebbe inserire, dopo le parole "da stipulare", le parole "congiuntamente con la Società SITAV" nonché precisare che la convenzione dovrà essere firmata dall'Amministrazione Regione e dalla Società SITAV.
Osserva, comunque, che due sono le vie che si possono seguire e cioè, o l'Amministrazione Regionale e la Società SITAV assumono singolarmente l'impegno per quanto concerne l'assunzione a proprio carico del 50% della spesa, oppure la Società SITAV versa alla Regione la somma corrispondente al 50 per cento della spesa a suo carico ed, in questo caso, la convenzione verrebbe firmata soltanto dall'Amministrazione Regionale.
Dichiara che spetta alla Giunta di esaminare la questione e di assumere una decisione al riguardo.
Gli Assessori FOSSON e BALESTRI danno assicurazione in proposito.
Il Presidente, MARCOZ, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende chiedere chiarimenti o formulare osservazioni di carattere generale sul disegno di legge nel suo complesso, dichiara chiusa la discussione di carattere generale ed invita il Consiglio a procedere all'esame e all'approvazione dei singoli articoli del disegno di legge.
Articoli 1, 2, 3 e 4 - Si dà atto che gli articoli 1, 2, 3 e 4 sono approvati dal Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli, con separate votazioni per alzata di mano e senza discussione (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trenta).
Il Presidente, MARCOZ, - dopo aver accertato e dichiarato che i quattro articoli del disegno di legge in esame sono stati dal Consiglio approvati, ad unanimità di voti favorevoli, con quattro separate votazioni per alzata di mano (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trenta) -, invita il Consiglio a votare, a scrutinio segreto, per l'approvazione del sottoriportato disegno di legge regionale nel suo complesso.
Proceduto alla votazione finale, a scrutinio segreto, e allo spoglio dei voti, con l'assistenza degli scrutatori Consiglieri Signori ARTAZ-DOTTO, CASETTA e MAPPELLI, il Presidente Marcoz accerta e comunica il seguente risultato della votazione:
- Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trenta.
Il Presidente, MARCOZ, in base all'esito della votazione, dichiara che il Consiglio ha approvato, ad unanimità di voti favorevoli, il sottoriportato disegno di legge regionale concernente l'istituzione di una Cattedra convenzionata di gerontologia e geriatria presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia della Università degli Studi di Torino.
Disegno di legge regionale n. 19
REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D'AOSTA
Legge regionale N
ISTITUZIONE DI UNA CATTEDRA CONVENZIONATA DI GERONTOLOGIA E GERIATRIA PRESSO LA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA DELL'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO.
Il Consiglio Regionale ha approvato;
Il Presidente della Giunta Regionale
Promulga
la seguente legge :
Art. 1
La Giunta Regionale è autorizzata a deliberare l'approvazione di una convenzione, da stipulare con l'Università degli Studi di Torino, per l'istituzione di una Cattedra convenzionata di gerontologia e geriatria presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia della predetta Università, alla condizione che le relative spese siano assunte per il 50% a carico del bilancio regionale e per il 50% a carico della Società S.I.T.A.V. di Saint Vincent, a decorrere dall'anno accademico 1965/66.
Art. 2
Le spese derivanti a carico del bilancio regionale dalla stipulazione della convenzione di cui al precedente articolo, previste in iniziali annue Lire 3.000.000 circa saranno approvate con deliberazioni della Giunta Regionale e saranno imputate ad apposito nuovo capitolo di spesa annualmente iscritto nei bilanci di previsione della Regione con la denominazione: "Contributo regionale per la Cattedra convenzionata di gerontologia e geriatria presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia della Università degli Studi di Torino" e con lo stanziamento annuo iniziale di Lire 3.000.000.
I contributi annui a carico della Regione saranno versati all'Università di Torino in unica soluzione, all'atto della nomina del titolare del posto e, successivamente, entro il mese di novembre di ciascun anno.
Art. 3
Per il finanziamento delle spese di cui sopra da assumere a carico regionale per l'anno accademico 1965/1966 è approvata l'istituzione della parte SPESA del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1965 del seguente nuovo capitolo di spesa: capitolo 456 "contributo regionale per l'istituzione di una Cattedra convenzionata di gerontologia e geriatria presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Torino" con lo stanziamento di Lire 3.000.000, somma da iscrivere in bilancio con prelievo di corrispondente somma dal capitolo 110 della parte SPESA del bilancio stesso ("Fondo di riserva per le spese impreviste e per fare fronte a nuove e maggiori spese").
Alla copertura della spesa annua, prevista in iniziali Lire 3.000.000 circa, da assumere a carico del bilancio regionale per l'anno 1966 e per i successivi anni, si provvederà con l'aumento, già accertato per l'anno 1965, delle entrate di cui al capitolo 6 della parte ENTRATE del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1965 ("Provento quote fisse di ripartizione, fra lo Stato e la Regione, delle entrate erariali previste dall'articolo 2 della legge 29 novembre 1955 n. 1179").
Art. 4
Le presente legge è dichiarata urgente ai sensi del terzo comma dell'articolo 31 dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta, promulgato con legge costituzionale 26 febbraio 1948 n. 4, ed entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
La presente legge sarà inserta nella raccolta ufficiale delle leggi e dei regolamenti della Regione Autonoma della Valle di Aosta e sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.
Della promulgazione della presente legge sarà dato avviso nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana.
E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.
Aosta, lì
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