Oggetto del Consiglio n. 174 del 8 ottobre 1965 - Verbale

OGGETTO N. 174/65 - COSTRUZIONE DELLA STRADA LA MAGDELEINE-CHAMOIS - PROPOSTA DI NOMINA DI UNA COMMISSIONE DI INCHIESTA. (Mozione)

Il Presidente, MARCOZ, dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione del Consigliere regionale Signor Pedrini Ennio concernente l'oggetto: "Costruzione della strada La Magdeleine-Chamois. - Proposta di nomina di una Commissione di inchiesta", mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza dellì 7/8 ottobre 1965:

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Aosta, 23 agosto 1965

Ill.mo Signor

Presidente del Consiglio

Regione Autonoma della Valle d'Aosta

Il sottoscritto Consigliere del Gruppo Liberale, chiede gentilmente di includere nell'ordine del giorno del prossimo Consiglio Regionale la seguente

Mozione

Constatato che al Comune di Chamois non è stata richiesta alcuna approvazione di progetto per strada da costruire sul territorio né gli è stato richiesto di prendere almeno visione del progetto stesso;

Visto che i lavori della costruenda strada La Magdeleine-Chamois sono stati iniziati senza alcun preventivo studio tecnico, comprovato dalla "inesistenza ufficiale" di un tracciato definitivo;

Stabilito che non si conosce l'ammontare di spesa dell'opera in oggetto e che tutta l'azione dell'Assessorato ai LL.PP. si svolge in chiave di sordina quasi ad evitare che la pubblica opinione si interessi a questa opera;

Comprovato tecnicamente che il "supposto tracciato" studiato dall'Assessorato LL.PP. ha una lunghezza di mt. 7200 con pendenza media del 5-6% mentre, secondo il parere di tecnici qualificati, il tracciato insistente sulla vecchia strada, avrebbe una lunghezza di soli mt. 3200 con pendenza media del 2,50 % circa, tracciato di nessuna difficoltà tecnica o economica e quindi avente il pregio di un notevole risparmio di costruzione e di susseguente manutenzione;

Sollecitato da voci tendenti a suggerire che su detta opera gravitano particolari interessi di privati per ora non identificati.

Questo Consiglio Regionale delibera:

1) di costituire una Commissione di inchiesta affiancata, nello svolgimento del suo compito, dall'Ufficio Tecnico Regionale;

2) un rappresentante del Comune di Chamois farà parte di detta Commissione in qualità di membro di collegamento tra Comune-Regione;

3) entro un mese a datare da oggi, i risultati dell'inchiesta dovranno essere depositati presso la Regione per essere quindi portati all'esame del Consiglio Regionale.

F.to: Ennio Pedrini - Consigliere regionale

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Il Presidente, MARCOZ, rileva che sull'argomento in discussione è stata altresì presentata l'interpellanza sottoriportata del Consigliere regionale Signor Dujany Cesare e che l'Assessore Manganoni, nell'adunanza in data di ieri (oggetto n. 138), si è riservato di rispondere all'interpellanza stessa in sede di discussione della mozione presentata dal Consigliere Pedrini:

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Châtillon, 21 settembre 1965

Sig. Presidente

del Consiglio Regionale

AOSTA

La prego di voler cortesemente inserire nell'ordine del giorno della prossima seduta consiliare la seguente interpellanza:

Interpellasi l'Assessore ai Lavori Pubblici per conoscere:

1) a che punto trovasi il progetto della strada La Magdeleine-Chamois;

2) l'importo dell'opera;

3) i motivi per cui l'Amministrazione Comunale di Chamois non è stata ufficialmente investita del problema relativo al tracciamento della strada stessa;

4) il motivo per cui il progetto non è ancora stato portato alla approvazione del Consiglio Regionale.

Il Consigliere regionale - F.to: Dujany Dr. Cesare

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Il Consigliere PEDRINI premette che il suo intervento non sarà lungo, ma conterrà ugualmente tutto quello che egli ha da dire e che dirà in termini chiari e senza sottintesi.

Dichiara che il Consigliere regionale della Valle d'Aosta che si reca a Roma si sente molto spesso dare dell'Onorevole, in rispetto della sua funzione di Consigliere regionale e, conseguentemente per rispetto alla nostra Regione, mentre, al contrario, in Valle d'Aosta il Consigliere regionale è meno di un usciere, perché è costretto a mendicare presso gli Assessori e presso gli Uffici dei vari Assessorati la raccomandazione necessaria affinché le pratiche che da tre mesi si trovano sui tavoli degli Assessorati abbiano il loro corso.

Fa presente poi che i Consiglieri regionali non sono mai invitati a presenziare alle manifestazioni che si svolgono in Valle di Aosta, nei vari Comuni, neanche quando tali manifestazioni sono finanziate, in tutto od in parte, dall'Amministrazione Regionale.

Dichiara che quanto sopra riferito ha un nesso logico con quanto dirà in seguito.

Ciò premesso, il Consigliere Pedrini riferisce di avere indirizzato all'Assessore ai Lavori Pubblici la seguente lettera in data 18 agosto 1965, di cui dà lettura e che è stata altresì inviata, per conoscenza, al Presidente della Giunta Regionale ed al Sindaco del Comune di Chamois:

"Il sottoscritto Ennio Pedrini, nella sua qualità di Consigliere regionale e di membro della Commissione ai Lavori Pubblici, avendo percorso personalmente il presumibile tracciato fatto da codesto Assessorato della strada La Magdeleine-Chamois, al di sopra e al di fuori di ogni considerazione politica e volendo rimanere nel puro campo amministrativo, chiede all'Onorevole Assessore la sospensione immediata dei lavori iniziati a La Magdeleine.

E' confortato in questa sua richiesta dai seguenti elementi:

1) richiamandosi alle affermazioni del Presidente della Giunta si chiede l'autonomia del Comune di Chamois nella decisione di cui sopra; il Comune, infatti, non ha mai avuto alcun progetto in visione, né è stato chiamato ufficialmente ad esprimere il suo parere;

2) i lavori sono iniziati senza che vi sia alcun tracciato definitivo;

3) non si sa quale cifra sarà spesa per l'esecuzione dell'opera;

4) i tronchi stradali vengono appaltati senza che vi sia alcun riferimento per la prosecuzione, dando la netta e gravissima sensazione di voler mettere i cittadini di fronte al fatto compiuto;

5) l'attuale e presumibile strada viene allungata di più di tre chilometri circa, in riferimento al tracciato più coerente alla conformazione del terreno, dando adito alle voci che si intende favorire gruppi privati di speculatori ed altri interessi personali;

6) nessun studio risulta che sia stato fatto sul costo della costruenda strada, sia secondo il progetto dell'Assessorato, sia seguendo la vecchia strada di collegamento;

7) i tecnici interpellati negano le difficoltà espresse da codesto Assessorato nel seguire la vecchia strada ed anzi esprimono stupore per l'eventuale nuovo tracciato che si alza ad oltre 1900 metri, con numerosi tornanti esposti al vento, alle intemperie, ecc. con difficoltà enormi durante l'inverno, contro il vecchio tracciato pianeggiante, con poche centinaia di metri di difficoltà tecniche;

8) da calcoli sommari i due tracciati in discussione differenziano nei punti essenziali nei seguenti dati tecnici:

- tracciato Assessorato: lunghezza metri 7.200, con pendenza media dal 5 al 6%;

- tracciato sulla vecchia strada: lunghezza mt. 3.200, con pendenza media del 2,5%.

Dato questo presupposto, il sottoscritto, ravvedendo l'estrema leggerezza nell'esecuzione dell'opera che manca di dati tecnici finanziari definitivi e per l'evidente sperpero del denaro pubblico di cui siamo amministratori, ribadisce la richiesta della immediata sospensione dei lavori che attualmente sono in corso e che tutt'oggi non vengono a pregiudicare l'una o l'altra soluzione.

Il sottoscritto chiede poi l'immediata nomina di una Commissione regionale di inchiesta per esaminare il problema; detta Commissione, affiancata dall'Ufficio Tecnico Regionale, dovrebbe esaminare obiettivamente i due tracciati, - sentendo anche il parere del Comune di Chamois -, oltre i relativi dati tecnici finanziari.

Seguirà immediata mozione al Consiglio Valle".

Il Consigliere PEDRINI fa presente che il giorno dopo l'invio della lettera, cioè il 19 agosto mattino, improvvisamente, l'Impresa iniziava i lavori di costruzione del secondo tronco.

Evidentemente, - egli osserva, - ancora una volta si voleva mettere il Consigliere Pedrini, e con lui tutta la popolazione di Chamois ed il Consiglio Regionale, di fronte ad un fatto compiuto.

Ritiene di non aver fatto nulla di male nel richiedere quanto precisato nella lettera di cui sopra e, a suo avviso, il Presidente della Giunta, Caveri, avrebbe dovuto interpellare immediatamente l'Assessore ai Lavori Pubblici ed, eventualmente, inviare sul posto dei tecnici con l'incarico di vedere quale fosse la soluzione migliore.

Rileva che l'Assessore Manganoni ha inviato, a suo tempo, al Sindaco del Comune di Chamois non già un progetto definitivo, ma semplicemente una planimetria in scala al 25.000 riportante il tracciato della costruenda strada, con indicati 8 tornanti in salita e non quelli in discesa.

Fa presente che vi sono tre progetti, redatti a suo tempo, della costruenda strada di collegamento del Comune di La Magdeleine al Comune di Chamois e che tutti e tre i progetti prevedono lo svolgimento della strada lungo il piano e non già a quota 1900.

Chiede al Presidente della Giunta, Caveri, se non ritenga più conveniente l'esecuzione della strada secondo un progetto che prevede lo sviluppo della costruenda strada lungo il piano, per una lunghezza di 3.200 metri, anziché secondo un progetto che prevede lo sviluppo della strada per una lunghezza di 7 chilometri, sino ad una quota di 1900 metri, anche se la realizzazione della strada in base a questa seconda soluzione dovesse costare qualcosa di meno.

Osserva che la seconda soluzione comporterà una spesa maggiore per la bitumatura del piano viabile e per la manutenzione della strada, che avrà uno sviluppo di 7 chilometri circa.

Dichiara che ancora una volta si è voluto mettere il Consiglio e la stessa Giunta di fronte al fatto compiuto, dimostrando di non voler tenere in alcun conto le richieste fatte da un Consigliere regionale.

Fa presente che trova, quindi, conferma quanto ebbe ad affermare all'inizio del suo intervento e, cioè, che i Consiglieri regionali non sono tenuti in alcuna considerazione; lo prova il fatto, - egli dice -, che nessuna risposta è stata data alla sua lettera né dallo Assessore Manganoni né dal Presidente della Giunta.

Dichiara di essere persuaso che l'Assessore Manganoni non sappia a tutt'oggi a quanto ammonta la spesa per la costruzione della strada La Magdeleine-Chamois, sia per l'una che per l'altra soluzione; fa presente che il 18 agosto scorso chiese ai tecnici dell'Assessorato ai Lavori Pubblici di poter prendere visione del progetto della strada e che gli fu risposto che tale progetto non esisteva.

Informa di aver fatto una visita sopralluogo, accompagnato da due abitanti del Comune di Chamois, lungo il percorso della costruenda strada secondo il nuovo tracciato scelto dall'Assessore Manganoni e di aver visto soltanto dei picchetti infissi nel terreno, che stavano ad indicare il tracciato; esprime il suo stupore per il fatto che, non conoscendosi ancora con precisione dove passerà la strada, si sia dato inizio improvvisamente ai lavori di costruzione del secondo tronco della strada.

Ritiene che il Presidente della Giunta, Caveri, dovrebbe dire cosa pensa al riguardo e non permettere che si faccia uno scempio della località di Chamois.

Afferma che bisogna dare alla popolazione del Comune di Chamois la possibilità di poter usufruire della costruenda strada anche nel periodo invernale e dichiara che tale possibilità non vi sarà se la strada raggiungerà la quota di 1900 metri, come previsto dal tracciato scelto dall'Assessorato ai Lavori Pubblici.

Lamenta che non gli sia stata data una risposta nemmeno alla sua richiesta di nomina di una Commissione regionale di inchiesta, incaricata di esaminare il problema, e conclude facendo presente che, di fronte a questo ultimo atto, che definisce di malcostume politico ed amministrativo, non resta alla minoranza che denunciare all'opinione pubblica l'operato dell'Assessore ai Lavori Pubblici per quanto riguarda la soluzione del problema dell'allacciamento stradale del Comune di Chamois al Comune di La Magdeleine.

L'Assessore MANGANONI dichiara che intende, anzitutto rispondere alla interpellanza presentata dal Consigliere Dujany e fornisce i chiarimenti richiesti in ordine ai singoli quesiti rivoltigli nella interpellanza stessa.

Circa il primo quesito ("a che punto trovasi il progetto della strada La Magdeleine-Chamois"), l'Assessore Manganoni precisa che si è provveduto, in primo luogo, a segnare il tracciato della costruenda strada su una carta in scala 1:25.000 e che, in seguito, si è dato incarico ad un progettista di predisporre il progetto esecutivo dell'opera, progetto che già è stato fatto per la prima parte della strada, per una lunghezza di 3 chilometri e 384 metri.

Per quanto riguarda la seconda parte della strada, della lunghezza di metri 3612, informa che è allo studio, da alcuni mesi, il progetto esecutivo e ritiene che tale progetto esecutivo sarà ultimato entro il periodo invernale.

Circa il secondo quesito inteso a conoscere "l'importo dell'opera", precisa che l'ammontare della spesa relativa ai lavori della prima parte della strada, per una lunghezza di 3.384 metri, lavori che già sono stati appaltati, è di Lire 63.600.000; precisa che, invece, l'ammontare della spesa relativa ai lavori ancora da appaltare è di circa Lire 86 milioni, per cui la spesa totale per la costruzione della strada La Magdeleine-Chamois ammonterà a circa Lire 150 milioni.

Osserva che tale somma corrisponde alla spesa che egli ebbe a comunicare al Consiglio nella seduta del 4 febbraio scorso quale spesa prevista per la costruzione della strada La Magdeleine-Chamois.

Fa presente che con tale spesa, che era stata determinata in base ad una relazione fatta dall'Ufficio Tecnico regionale, si prevedeva allora che la sezione della costruenda strada sarebbe stata di mt. 5, mentre invece la sezione viabile è stata aumentata a 6 mt; prevede di poter provvedere alla bitumatura finanziando la relativa spesa con il provento derivante dal ribasso d'asta.

Precisa che il costo della bitumatura è di circa Lire 5 milioni al chilometro e che, la strada essendo lunga Km. 6.700, la spesa totale prevista ammonterà a circa Lire 35 milioni.

Circa il terzo quesito, inteso a conoscere "i motivi per cui l'Amministrazione Comunale di Chamois non è stata ufficialmente investita del problema relativo al tracciamento della strada stessa", l'Assessore Manganoni fa presente che la strada allacciante il Comune di Chamois è da considerarsi classificabile quale strada regionale, essendo il prolungamento della strada regionale Antey-La Magdeleine; informa quindi di avere, - con lettera in data 10-2-1965 e, cioè, appena sei giorni dopo che il Consiglio si era pronunciato per la soluzione della strada, - invitato sia il Sindaco del Comune di Chamois e il Sindaco del Comune di La Magdeleine alla visita sopralluogo fissata per la scelta del tracciato della costruenda strada.

Dà lettura di tale lettera che è del seguente tenore:

"A seguito delle intese verbali intercorse, comunico alle SS. LL. di aver disposto per la data del 14-2-1965, domenica il sopralluogo per la determinazione di massima del primo tronco della strada in oggetto.

La partenza da La Magdeleine è fissata per le ore 8".

Comunica che, alle ore 8 del 14 febbraio 1965, erano presenti tutti, ad eccezione del Sindaco di Chamois, e che allora il Sindaco di La Magdeleine telefonò al Sindaco di Chamois per dirgli che era atteso, ma che il Sindaco di Chamois rispose che non riteneva opportuno di prendere parte alla visita sopralluogo.

Osserva che, se il Sindaco del Comune di Chamois non ha ritenuto opportuno di prendere parte alla visita sopralluogo, di ciò non può essere fatta colpa all'Amministrazione Regionale; aggiunge che non corrisponde, quindi, a verità l'affermazione che l'Amministrazione Comunale di Chamois sia stata ignorata.

In merito al quarto quesito, inteso a conoscere "il motivo per cui il progetto non è ancora stato portato all'approvazione del Consiglio Regionale", rammenta che nell'adunanza odierna del mattino è stato chiarito che, in base al regolamento delle attribuzioni e delle competenze, spetta alla Giunta e non già al Consiglio l'approvazione dei progetti delle opere da eseguire.

L'Assessore Manganoni, rispondendo quindi alla mozione presentata dal Consigliere Pedrini, fornisce sui vari punti i chiarimenti del caso.

In merito al primo comma della mozione ("Constatato che al Comune di Chamois non è stata richiesta alcuna approvazione di progetto per strada da costruire sul suo territorio né gli è stato richiesto di prendere almeno visione del progetto stesso"), rileva che, in risposta al terzo quesito della interpellanza presentata dal Consigliere Dujany, ha già dimostrato come il Sindaco sia stato invitato alla visita sopralluogo stabilita per la scelta del tracciato della costruenda strada.

Dà assicurazione che, non appena il progetto esecutivo relativo alla parte di strada da costruire nel territorio del Comune di Chamois sarà pronto, provvederà a mandare copia in visione all'Amministrazione Comunale di Chamois, alla quale già è stata inviata a suo tempo la carta su cui era indicato, in scala 1:25.000, il tracciato della costruenda strada.

Precisa che la prima parte di strada, per una lunghezza di metri 3.384, si svolge totalmente in territorio del Comune di La Magdeleine e che il Sindaco di tale Comune ha preso visione, a suo tempo, del progetto esecutivo dei lavori relativi a tale parte di strada e si è dichiarato d'accordo sul progetto stesso.

In merito al secondo punto della mozione ("visto che i lavori della costruenda strada La Magdeleine-Chamois sono stati iniziati senza alcun preventivo studio tecnico, comprovato dalla "inesistenza ufficiale" di un tracciato definitivo"), osserva che non è possibile provvedere all'appalto dei lavori di una determinata opera se prima non si è provveduto a fare redigere il progetto esecutivo dell'opera stessa.

Informa che, prima di appaltare i lavori relativi al primo tronco della strada La Magdeleine-Chamois, si è provveduto a fare redigere il progetto esecutivo limitatamente ai lavori del costruendo tronco di strada.

Circa il terzo punto della mozione ("stabilito che non si conosce l'ammontare di spesa dell'opera in oggetto e che tutta l'azione dell'Assessorato ai Lavori Pubblici si svolge in chiave di sordina quasi ad evitare che la pubblica opinione si interessi a quest'opera"), l'Assessore Manganoni rileva che non è esatta la affermazione che non si conosce l'ammontare della spesa dell'opera in discussione, perché già nella seduta del 4 febbraio scorso, - oltre che in quella odierna -, ha dichiarato che la spesa prevista per l'attuazione della strada La Magdeleine-Chamois ammontava a circa Lire 150 milioni.

Circa il rilievo "che tutta l'azione dell'Assessorato ai Lavori Pubblici si svolge in chiave di sordina quasi ad evitare che la pubblica opinione si interessi a questa opera", dichiara che l'Assessorato ai Lavori Pubblici non ha mai ritenuto di dover dare pubblicità ogni qualvolta l'Assessorato stesso ha dato inizio ai lavori di costruzione di un'opera di pubblica utilità.

In merito al punto quarto della mozione ("Comprovato tecnicamente che il "supposto tracciato" studiato dall'Assessorato ai Lavori Pubblici ha una lunghezza di mt. 7200 con pendenza media del 5-6%, mentre, secondo il parere di tecnici qualificati, il tracciato insistente sulla vecchia strada, avrebbe una lunghezza di soli metri 3.200, con pendenza media del 2,50% circa, tracciato di nessuna difficoltà tecnica o economica e quindi avente il pregio di un notevole risparmio di costruzione e di susseguente manutenzione"), l'Assessore Manganoni premette che sarebbe interessante sapere chi siano i tecnici definiti "qualificati" dal Consigliere Pedrini e a parere dei quali "il tracciato insistente sulla vecchia strada avrebbe una lunghezza di soli mt. 3.200, con una pendenza media del 2,50% circa, tracciato di nessuna difficoltà tecnica o economica...".

Dichiara di essere a conoscenza del parere espresso al riguardo dall'Ing. Groaz che, nel 1959, per incarico dell'Amministrazione comunale di Chamois, aveva elaborato un progetto per l'allacciamento stradale del Comune di Chamois al Comune di La Magdeleine, progetto che prevedeva la costruzione della strada lungo il tracciato dell'attuale mulattiera.

Precisa che nella relazione dell'Ing. Groaz si legge, tra altro, che la strada... "lambirà i ricchi pascoli di Veyen, attraverserà il vaso ed impervio bosco" e più avanti "difficoltà tecniche di rilievo non si debbono segnalare. La pendenza del terreno, in gran parte boschivo, è notevole e, quindi oltre che richiedere ingenti opere murarie di sostegno e di controripa, esige adeguati ripari, costituiti da ringhiere di ferro nel tratto da Verney al torrente di Chamois".

Circa il rilievo mosso dal Consigliere Pedrini, secondo cui la costruzione della strada in piano, anziché a monte, avrebbe "il pregio di un notevole risparmio di costruzione e di susseguente manutenzione", ricorda di avere già detto e ripetuto che, mentre secondo la soluzione prospettata dall'Assessorato ai Lavori Pubblici il costo della costruenda strada si aggirerà sui 150 milioni di lire, il costo salirebbe invece sui 300 milioni di lire secondo la soluzione perorata dal Consigliere Pedrini, perché già nel 1959 l'Ing. Groaz prevedeva per tale soluzione una spesa di 250 milioni di lire.

Fa presente che ben cinque visite sopralluogo sono state effettuate per la scelta del tracciato e che dalle relazioni di tali visite, - relazioni sottoscritte da due Ingegneri e da tre Geometri -, risulta che la soluzione a sud, anziché a monte, comporta l'attraversamento di zone impervie dove il terreno presenta delle pendenze quasi perpendicolari, il che significa che si dovrebbero costruire, a monte della strada, scarpate di 20- 30 metri di larghezza, e a sud dei muraglioni di 7-8 metri di altezza.

Precisa che, dalla relazione redatta a cura dell'Ispettorato Forestale, risulta inoltre che, seguendo il tracciato scelto dall'Assessorato ai Lavori Pubblici, si debbano abbattere 450 piante circa mentre invece, secondo il tracciato auspicato dal Consigliere Pedrini, le piante da abbattere sarebbero circa seimila, perché, avendo il terreno notevoli pendenze, i massi fatti saltare dalle mine, rotolerebbero a valle facendo uno scempio di tutte le piante che incontrerebbero nel loro percorso sino al torrente Marmore, così da ridurre in una pietraia grigia l'intera zona sottostante la costruenda strada.

Per quanto riguarda il problema della manutenzione della strada, afferma che il costo della manutenzione sarebbe molto più elevato qualora la strada venisse costruita a sud anziché a monte, perché il tratto a sud è attraversato da valloncelli dai quali precipitano slavine di neve nel periodo invernale, - per lo sgombro delle quali occorrono mezzi cingolati -, e massi e frane durante il periodo del disgelo e in caso di temporali, per cui la strada sarebbe spesso interrotta sia nel periodo invernale che nel periodo estivo.

Osserva che tali inconvenienti non si riscontrano invece nel tratto a monte, perché la strada si svolge per la massima parte su terreno quasi pianeggiante e, comunque, con pendenze non rilevanti.

L'unico inconveniente, - egli dichiara -, è costituito dal fatto che, adottando il tracciato a monte, la strada ha una lunghezza di metri 6.700, mentre invece, costruendo la strada a sud, essa avrebbe una lunghezza di soli metri 3.700.

Rileva che, ciò nonostante, la soluzione a monte, per le ragioni già esposte, comporta una spesa di manutenzione molto inferiore di quella che si avrebbe se si adottasse la soluzione a sud.

In merito all'ultimo punto della mozione, l'Assessore Manganoni osserva di non sapere a quali "particolari interessi di privati" il Consigliere Pedrini intenda alludere se non a quelli dei privati in genere, in quanto la costruzione di una strada valorizza sempre i terreni che attraversa.

Passando, infine, all'esame delle proposte formulate nella mozione, dichiara che non ritiene motivata, e quindi da non accogliere, la proposta di nomina di una Commissione di inchiesta, anche perché le cinque relazioni dei tecnici qualificati nonché le relazioni redatte dall'Ispettorato Forestale e dalla Sovraintendenza alle Antichità e Belle Arti sono tutte favorevoli alla soluzione proposta dalla Giunta e non già alla soluzione perorata dal Consigliere Pedrini.

In merito al fatto, lamentato dal Consigliere Pedrini, che l'Impresa ha iniziato celermente i lavori il giorno dopo che egli indirizzò all'Assessorato ai Lavori Pubblici la lettera di cui ha dato lettura, fa presente che l'Impresa aggiudicataria dei lavori è libera di iniziare subito o di ritardare fin quando crede l'inizio dei lavori, purché i lavori stessi siano ultimati entro i termini stabiliti dal capitolato d'appalto.

Esprime il dubbio che il Consiglio si trovi di fronte ad una azione concordata dalla minoranza per ritardare, ricorrendo ad ogni mezzo, la realizzazione della strada di collegamento del Comune di Chamois con il Comune di La Magdeleine al fine di poter lamentare, fra un anno, che gli abitanti del Comune di Chamois stanno sempre aspettando che l'Amministrazione Regionale costruisca la strada.

Esprime il dubbio che, perseguendo i suoi scopi, la minoranza voglia che la maggioranza approvi la costruzione della strada secondo un tracciato più costoso probabilmente per impedire all'Amministrazione Regionale di realizzare altre opere con i fondi che si risparmiano costruendo la strada a monte anziché a sud.

Dichiara che la Giunta non è così ingenua da non capire le manovre della minoranza e da prestarsi al suo gioco.

Conclude, precisando che la Giunta ha deciso di costruire presto una strada che serva effettivamente alla popolazione di Chamois.

Il Consigliere PEDRINI dichiara che quanto detto dall'Assessore Manganoni non corrisponde a verità, perché lungo la strada mulattiera che collega attualmente il Comune di Chamois al Comune di La Magdeleine scorre un ruscello che non è mai stato interrotto da slavine o da valanghe durante il periodo invernale o da frane nel periodo estivo.

Il Consigliere DUJANY dichiara che la affermazione, fatta dall'Assessore Manganoni, che è intendimento della minoranza di ritardare l'esecuzione dell'opera è facile da confutare, perché basta ricordare che il problema del collegamento del Comune di Chamois al fondo valle è stato discusso varie volte dal Consiglio Regionale proprio per iniziativa della minoranza, che sull'argomento presentò ripetute interpellanze e mozioni.

Una cosa è certa, egli dice -, ed è che tutti, maggioranza e minoranza, hanno interesse a che il problema del collegamento stradale del Comune di Chamois sia risolto al più presto.

In merito alla questione del tracciato della costruenda strada, rileva che, trovandosi il Comune di Chamois a 1800 metri di altitudine e quello di La Magdeleine a 1650 metri di altitudine, appare illogico che per collegare i due Comuni con una strada si debba salire ad una quota di 1900 metri, per poi ridiscendere; osserva che questa soluzione comporta la costruzione di vari tornanti che rendono più pericoloso il transito durante il periodo invernale.

Circa l'affermazione che il Sindaco del Comune di Chamois è stato invitato a prendere parte alla visita sopralluogo fissata per la scelta del tracciato, fa presente che l'Assessore Manganoni avrebbe dovuto, prima ancora che avessero inizio i lavori, informare il Sindaco di Chamois di come intendeva impostare il progetto della costreunda strada e non già dopo l'inizio dei lavori stessi.

Afferma che si è mancato di riguardo verso il Consiglio Comunale di Chamois, che avrebbe dovuto essere reso edotto tempestivamente degli intendimenti dell'Amministrazione Regionale circa la soluzione del problema stradale e circa la scelta del tracciato.

Per quanto riguarda il costo dell'opera, che secondo l'Assessore Manganoni sarebbe di Lire 150 milioni costruendo la strada a monte anziché a sud, osserva che manca tuttora il progetto esecutivo della seconda parte della strada e che non è escluso, quindi, che nel corso dei lavori vengano redatte perizie suppletive per maggiori e nuovi lavori non previsti, che inciderebbero sul costo totale della spesa aumentandone l'importo totale.

Fa presente che gli abitanti del Comune di Chamois avrebbero potuto avere una visione diversa del problema del tracciato della strada, per cui ritiene che possa essere accolta la proposta di nomina di una Commissione incaricata di studiare il problema e di riferire al più presto sulle sue conclusioni, tenuto presente che per il momento non è ancora pregiudicata né l'una soluzione né l'altra.

Il Consigliere GERMANO, dopo aver premesso che non intende intervenire nella discussione di merito, ma soltanto fare una dichiarazione di voto a nome dei Consiglieri del Gruppo Comunista, dichiara che i Consiglieri del Gruppo consiliare Comunista voteranno contro la mozione in esame che prevede la nomina di una Commissione di inchiesta, perché essi riconoscono che la Giunta ha fatto effettivamente ogni sforzo possibile per una sollecita soluzione del problema, ciò che è provato dal fatto che, dopo appena sei giorni dalla seduta in cui il Consiglio decise di collegare il Comune di Chamois con una strada anziché con una nuova funivia al fondo valle, veniva fissata la data della visita sopralluogo per la scelta del tracciato della costruenda strada.

Fa presente che, come la Giunta Regionale ha sempre dimostrato di avere il massimo riguardo per l'Amministrazione Comunale di Chamois, analogo riguardo avrebbe dovuto dimostrare il Sindaco del Comune di Chamois nei confronti dell'Amministrazione Regionale prendendo parte alla visita sopralluogo alla quale egli era stato invitato.

Rileva che la soluzione proposta dalla Giunta Regionale è suffragata dal benestare dei tecnici che ebbero a fare le visite sopralluogo ed è consigliata anche dal fatto che il suo costo (circa Lire 150 milioni) è di molto inferiore a quello che l'Amministrazione Regionale dovrebbe sostenere secondo la soluzione auspicata dal Consigliere Pedrini.

Dà atto che la Giunta ha affrontato il problema con decisione, e dichiara, quindi, che i Consiglieri Comunisti voteranno contro la mozione presentata dal Consigliere Pedrini.

Il Presidente, MARCOZ, invita il Consiglio a votare sulla proposta di approvazione della mozione presentata dal Consigliere regionale Signor Pedrini Ennio.

Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente accerta e comunica che il Consiglio, con voti contrari diciotto e voti favorevoli dodici (Consiglieri presenti e votanti: trenta), ha respinto la mozione sopra-riportata.

Il Consiglio prende atto.

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