Oggetto del Consiglio n. 171 del 8 ottobre 1965 - Verbale
OGGETTO N. 171/65 - RICHIESTA DI RIDUZIONE DELLE AREE DI RISPETTO LUNGO LA COSTRUENDA AUTOSTRADA DELLA VALLE DI AOSTA.
Il Presidente, MARCOZ, dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione del Consigliere regionale Signor Pedrini Ennio, concernente l'oggetto: "Richiesta di riduzione delle aree di rispetto lungo la costruenda Autostrada della Valle d'Aosta", mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:
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Aosta, 21 giugno 1965
Ill.mo
Signor Presidente del Consiglio
Regione Autonoma Valle d'Aosta
Il sottoscritto Consigliere Liberale La prega di inserire nell'ordine del giorno del prossimo Consiglio Regionale la seguente
Mozione
Considerato il fatto che la Valle d'Aosta denuncia una povertà di aree pianeggianti che, per la maggior parte, sono raggruppate nel fondo valle
Constatato
che numerosissimi ed importanti centri abitati sono posti nel fondo valle
Stabilito
che le aree poste nel fondo valle hanno un avvenire turistico, commerciale, industriale ed agricolo e che l'area di vincolo dell'autostrada di metri 25 per parte con un totale esoso di metri 50 viene a ledere questo avvenire e gli interessi degli agricoltori
Considerando
che alla Amministrazione Regionale compete anche la difesa dei diritti e degli interessi dei valdostani
Vista la legge 24 luglio 1961 n. 729 - art. 9 pubblicata sulla G.U. n. 200 del 12 agosto 1961.
Il Consiglio demanda alla Giunta Regionale, tramite formazione di un Consorzio con i Comuni toccati dall'autostrada, l'incarico di indirizzare al Ministero dei LL.PP. - ANAS ed alla SAV formale richiesta di ridurre le aree di rispetto della costruenda autostrada Valle d'Aosta, da mt. 25 a mt. 10 - dove possibile - lungo tutto il suo sviluppo da Quincinetto ad Aosta.
F.to Ennio Pedrini
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L'Assessore FOSSON fa presente che l'argomento oggetto della mozione già è stato discusso dal Consiglio nella seduta del 14 novembre 1962, in sede di esame del tracciato e del progetto di massima della costruenda autostrada Quincinetto-Aosta.
Ricorda che, in tal occasione, il Consiglio, a conclusione della discussione, ha deliberato di formulare alcune richieste di modificazione al tracciato e al progetto di larga massima della costruenda autostrada, nonché raccomandazioni varie, fra le quali la seguente:
"9°) raccomandare che sia richiesto all'A.N.A.S. di ridurre ad un massimo di metri dieci la larghezza delle strisce di terreno vincolato lateralmente all'autostrada nonché di ridurre altresì sensibilmente la superficie di terreno vincolato attorno ai caselli (in considerazione della scarsità del terreno di fondo Valle e delle altre opere di viabilità e impianti di pubblico interesse, quali la strada statale, la ferrovia, l'oleodotto, gli elettrodotti, ecc.);".
Ritiene quindi che non sia più il caso che il Consiglio, in accoglimento della proposta formulata nella mozione, demandi "alla Giunta Regionale, tramite formazione di un Consorzio con i Comuni toccati dall'autostrada, l'incarico di indirizzare al Ministero dei LL.PP, A.N.A.S. e alla S.A.V. formale richiesta di ridurre le aree di rispetto della costruenda autostrada Valle d'Aosta da mt. 25 a mt. 10, - dove possibile - lungo tutto il suo sviluppo da Quincinetto ad Aosta".
Fa presente che, qualora il Consigliere Pedrini insistesse per fare porre ai voti la mozione, la stessa dovrebbe essere modificata nella sua parte finale, facendo riferimento alla raccomandazione già fatta dal Consiglio nella seduta del 14 novembre 1962.
Il Consigliere PEDRINI dichiara che, pur non avendo fatto parte del Consiglio della passata legislatura, era pienamente a conoscenza che la questione oggetto della sua mozione era stata già discussa nella seduta consiliare del 14-11-1962 e che il Consiglio aveva approvato una serie di richieste e di raccomandazioni, fra le quali la raccomandazione del soprariportato paragrafo n. 9 della deliberazione allora adottata.
Ritiene, però, ugualmente opportuno che il Consiglio si pronunci nuovamente al riguardo e rivolga una nuova raccomandazione all'A.N.A.S. e alla Società S.A.V. intesa ad ottenere che sia ridotta, da mt. 25 a mt. 10, la larghezza delle strisce di terreno vincolato lateralmente all'autostrada, richiamando, come proposto dall'Assessore Fosson, la raccomandazione già formulata dal precedente Consiglio nella seduta del 14-11-1962.
Il Consigliere CHAMONIN, nella sua qualità di Presidente della Società S.A.V., dichiara che la predetta Società non ha nulla in contrario a che le venga rivolta una tale raccomandazione, ma ritiene che di diverso parere sia l'A.N.A.S., in quanto le disposizioni vigenti prescrivono che le zone di rispetto vincolate lungo le autostrade abbiano una larghezza di metri 25; aggiunge che solo in casi particolari vengono concesse deroghe a tali disposizioni dalla Direzione Generale dell'A.N.A.S. seguendo una procedura che è assai precisa e che può essere riassunta come segue:
"La domanda per deroga a costruire a distanze inferiori a mt. 25 dal limite di occupazione dell'autostrada va diretta alla Direzione Generale dell'A.N.A.S. e inoltrata tramite il Compartimento competente per zona, in carta legale, dal proprietario dell'immobile, con allegata planimetria.
Il Compartimento, ai sensi della circolare n. 161 diramata dalla Direzione Generale in data 3-4-1964, segue una istruttoria preliminare per trasmettere la domanda con il proprio parere alla Direzione Generale, dove la domanda viene sottoposta al parere del Consiglio di Amministrazione dell'A.N.A.S.
La Direzione Generale dell'A.N.A.S., come da decisioni già prese dal proprio Consiglio di Amministrazione con precedenti voti, non concederà in ogni caso di costruire a distanze inferiori a mt. 12 dal limite della zona di occupazione dell'autostrada".
Il Consigliere Chamonin rileva che, da quanto sopra, risulta che su due punti l'A.N.A.S. è irremovibile e, cioè:
1) l'A.N.A.S non autorizza, in ogni caso, a costruire ad una distanza inferiore a mt. 12 dal limite della zona di occupazione dell'autostrada;
2) l'autorizzazione a ridurre ad un massimo di mt. 12 la larghezza delle strisce di terreno vincolato lateralmente all'autostrada viene concessa, caso per caso, su domanda da inoltrare, tramite il Compartimento competente dell'A.N.A.S., dal proprietario del terreno soggetto a vincolo.
Il Consigliere Chamonin informa che l'Ing. Rinaldi, Direttore Generale dell'A.N.A.S., gli disse molto chiaramente che l'A.N.A.S. non poteva transigere sui predetti due punti.
Ritiene, però, che il Consiglio possa fare all'A.N.A.S. una raccomandazione intesa ad ottenere che sia ridotta da mt. 25 a mt. 12 la zona di rispetto lungo la costruenda autostrada; si augura che la raccomandazione possa conseguire il risultato da tutti auspicato.
Il Consigliere PEDRINI, richiamandosi a quanto detto dal Consigliere Chamonin, esprime l'avviso che il Consiglio, rendendosi interprete degli agricoltori proprietari dei terreni che saranno attraversati dalla costruenda autostrada, debba chiedere all'A.N.A.S. di ridurre da mt. 25 a mt. 12 la zona di rispetto vincolata lungo l'autostrada.
Osserva che, se la Direzione Generale dell'A.N.A.S. dovesse rispondere negativamente ad una tale richiesta, rimarrà comunque il fatto che l'Amministrazione Regionale avrà fatto tutto quanto poteva e doveva fare nell'interesse degli agricoltori valdostani.
Fa presente che, se la Direzione Generale dell'A.N.A.S. risponderà per la concessione della deroga richiesta occorre che pervenga all'A.N.A.S. una domanda sottoscritta dagli agricoltori interessati, l'Assessorato all'Agricoltura disporrà senz'altro subito, - egli ritiene -, per la raccolta delle firme dei proprietari interessati.
L'Assessore FOSSON ripete che la Giunta è pienamente favorevole a rivolgere all'A.N.A.S. una raccomandazione nel senso che è stato prospettato, anche perché una tale raccomandazione fu già espressa dal Consiglio della precedente legislatura nella seduta del 14 novembre 1962.
Ritiene quindi che la mozione presentata sull'argomento dal Consigliere Pedrini debba essere totalmente modificata nella parte dispositiva che dovrebbe riconfermare quanto già stabilito e richiesto al capoverso 9° della deliberazione consiliare n. 168 in data 14 novembre 1962, nonché dare mandato alla Giunta Regionale di inoltrare all'A.N.A.S. una nuova richiesta per la riduzione delle aree di rispetto vincolate lungo la costruenda autostrada della Valle d'Aosta, oppure, - egli dice, il Consiglio potrebbe approvare un ordine del giorno in tale senso.
Il Consigliere PEDRINI ritiene che la prima soluzione proposta dall'Assessore Fosson possa essere accolta dal Consiglio.
Il Consigliere DUJANY dichiara di concordare sulla soluzione proposta dall'Assessore Fosson per varie ragioni che illustra.
Il Presidente, MARCOZ, fa notare quanto già detto dal Consigliere Chamonin e cioè che, mentre la Società S.A.V. non ha nulla in contrario a che le venga rivolta una raccomandazione intesa ad ottenere la riduzione delle aree di rispetto vincolate lungo la costruenda autostrada della Valle d'Aosta, così non è per l'A.N.A.S., che è sovrana in materia, perché l'A.N.A.S. è ossequiente alle disposizioni di legge dello Stato.
Il Consigliere CHAMONIN osserva che non soltanto la Società S.A.V., ma tutte le Società che hanno avuto dallo Stato concessioni per la costruzione di autostrade desiderano che le aree di rispetto vincolate lungo l'autostrada siano ridotte da mt. 25 a mt. 12, perché, - egli dice -, nella determinazione dei prezzi dei terreni occupati per la costruzione dell'autostrada non gioca soltanto il valore del terreno occupato, ma anche tutta una serie di fattori che concorre ad aumentare notevolmente il prezzo del terreno occupato dalla sede dell'autostrada.
Osserva che uno dei fattori principali è appunto costituito dal gravoso vincolo posto sui terreni situati lateralmente all'autostrada, il cui valore subisce un notevole deprezzamento; fa presente che proprio per questa ragione la Società. S.A.V. deve pagare prezzi assai elevati per l'acquisto dei terreni necessari per la costruzione dell'autostrada.
Riferisce che, allorquando fu a conoscenza della mozione presentata dal Consigliere Pedrini, per la riduzione delle aree di rispetto vincolate lungo la costruenda autostrada della Valle d'Aosta, parlò nuovamente della questione con Dirigenti dell'ANAS facendo loro presente che il tracciato dell'autostrada si svolgeva lungo il fondo valle, ove il terreno è già assai scarso, per cui doveva insistere nel richiedere la riduzione delle aree di rispetto da metri 25 a metri 10.
Il Presidente, MARCOZ, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento, rileva che, secondo quanto proposto dall'Assessore Fosson, il Consiglio dovrebbe deliberare di riconfermare quanto già stabilito e richiesto al capoverso 9° della deliberazione consiliare numero 168 in data 14 novembre 1962, dando mandato alla Giunta Regionale di inoltrare all'A.N.A.S. e agli altri organi competenti una nuova richiesta per la riduzione delle aree di rispetto vincolate lungo la costruenda autostrada della Valle d'Aosta.
Pone quindi ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della proposta fatta dall'Assessore Fosson.
IL CONSIGLIO
ad unanimità di voti favorevoli, espressi con votazione per alzata di mano (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventisette) ,
DELIBERA
di riconfermare quanto già stabilito e richiesto al capoverso 9° della deliberazione consiliare n. 168 in data 14 novembre 1962, dando mandato alla Giunta Regionale di inoltrare all'A.N.A.S. e agli altri organi competenti una nuova richiesta per la riduzione delle aree di rispetto vincolate lungo la costruenda autostrada della Valle d'Aosta.
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