Oggetto del Consiglio n. 169 del 8 ottobre 1965 - Verbale
OGGETTO N. 169/65 - INVITO AI PARLAMENTARI VALDOSTANI A PRESENTARE AL PARLAMENTO UNA PROPOSTA DI LEGGE PER LA CONCESSIONE AI DIPENDENTI DELLO STATO IN SERVIZIO IN VALLE D'AOSTA DELL'INDENNITÀ SPECIALE DI SECONDA LINGUA DI CUI ALLA LEGGE 23 OTTOBRE 1961 N. 1165. (Mozione del Consigliere regionale Sig. Pedrini Ennio)
Il Presidente, MARCOZ, dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione del Consigliere regionale Signor Pedrini Ennio, concernente l'oggetto: "Invito ai Parlamentari valdostani a presentare al Parlamento una proposta di legge per la concessione ai dipendenti dello Stato in servizio in Valle d'Aosta dell'indennità speciale di 2a lingua di cui alla legge 23 ottobre 1961 n. 1165", mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri in allegato all'oggetto n. 31 dell'ordine del giorno dell'adunanza consiliare del 12 luglio 1965:
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Aosta, lì 25 febbraio 1965
Ill.mo Signor
Presidente del Consiglio
Regione Autonoma della Valle d'Aosta
Il sottoscritto Consigliere del Gruppo Liberale, considerata la legge 23 ottobre 1961 n. 1165 ("indennità speciale di 2a lingua ai magistrati, ai dipendenti civili dello Stato, compresi quelli delle Amministrazioni con ordinamento autonomo ed agli appartenenti alle Forze Armate ed ai Corpi organizzati militarmente in servizio nella provincia di Bolzano o presso uffici sedenti in Trento ed aventi competenza regionale") prega di voler inserire nell'ordine del giorno del prossimo Consiglio la seguente
Mozione
Il Consiglio Regionale, constatata la disparità di trattamento economico tra i dipendenti dello Stato menzionati nella legge 23 ottobre 1961 n. 1165 e conseguente regolamento di esecuzione del 18 agosto 1964 n. 807, ed i dipendenti statali in servizio in Valle d'Aosta,
Demanda
ai propri rappresentanti presso la Camera dei Deputati ed il Senato lo studio e la presentazione, con procedura d'urgenza, di una analoga legge a favore dei dipendenti dello Stato in servizio nella Regione Autonoma della Valle d'Aosta.
F.to Ennio Pedrini
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L'Assessore ANDRIONE informa che una proposta di legge per la concessione di una indennità speciale di seconda lingua ai dipendenti dello Stato, compresi quelli delle Amministrazioni con ordinamento autonomo, in servizio nella Valle d'Aosta, era stata presentata alla Presidenza della Camera dei Deputati dal Deputato valdostano Dr. Gex in data 21-12-1963.
Precisa che detta proposta di legge, contraddistinta col numero 849, è già stata esaminata dalla prima Commissione (Affari Generali della Presidenza del Consiglio e dell'Interno) e che attualmente si trova arenata presso la Commissione per il bilancio, pur avendo i vari Gruppi che ne fanno parte dichiarato che, in linea di principio, non sono contrari alla legge stessa.
Ritiene che, se il presentatore della mozione fosse d'accordo, potrebbe essere presentato sull'argomento un ordine del giorno che, dopo essere stato votato dal Consiglio, dovrebbe essere inviato alle Segreterie dei Partiti, con preghiera di invitare i rispettivi Parlamentari a sollecitare la discussione e l'approvazione della legge, prima alla Camera dei Deputati e, in seguito, al Senato.
Comunica che, secondo quanto riferitogli dal Senatore Chabod, la proposta di legge in questione, dopo aver compiuto il suo iter presso la Camera dei Deputati, passerà automaticamente al Senato, per cui non è il caso che da parte del Senatore Valdostano sia presentata alla Presidenza del Senato una proposta di legge analoga.
Il Consigliere LUSTRISSY rileva che la proposta di legge di cui si tratta non investe dei problemi di natura politica tali da rivoluzionare la situazione economica della Repubblica Italiana; ritiene quindi che sarà senz'altro approvata dal Parlamento.
Concorda, peraltro, sull'opportunità di sollecitare l'approvazione della legge stessa da parte dei due rami del Parlamento, mediante approvazione di un ordine del giorno da parte del Consiglio Regionale, come proposta dall'Assessore ANDRIONE.
Esprime l'avviso che l'ordine del giorno debba essere inviato non già alla Segreteria dei Partiti, che potrebbero non prenderlo nella dovuta considerazione, ma ai Presidenti dei Gruppi Parlamentari della Camera e del Senato.
L'Assessore ANDRIONE propone che l'ordine del giorno sia inviato sia alla Segreteria dei Partiti che ai Presidenti dei gruppi parlamentari, in accoglimento del suggerimento dato dal Consigliere Lustrissy; si riserva di predisporre l'ordine del giorno in questione.
Il Consiglio prende atto.
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