Oggetto del Consiglio n. 149 del 7 ottobre 1966 - Verbale

OGGETTO N. 149/66 - RIORDINO DELLA SEGNALETICA STRADALE. (Mozione dei Consiglieri regionali Signori Cusumano Epifanio e Berthet Amato)

Il Presidente, MONTESANO, dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione presentata dai Consiglieri regionali Signori Cusumano Epifanio e Berthet Amato concernente l'oggetto: "Riordino della segnaletica stradale", mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza odierna:

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Aosta, lì 10 agosto 1966 -

AL PRESIDENTE

del Consiglio Regionale della Valle di

AOSTA

I sottoscritti Consiglieri regionali Dott. E. Cusumano del P.L.I. e Prof. A. Berthet della D.C. pregano di inserire nell'ordine del giorno del prossimo Consiglio la seguente:

MOZIONE

Prendere accordi con l'ANAS per un riordino della segnaletica stradale specie per quanto riguarda i segnali di destinazione ed informazione e la pubblicità stradale.

Inserire nelle Commissioni che si occupano di viabilità un rappresentante dell'A.C.I. e del C.A.I.

I CONSIGLIERI REGIONALI

F.to: Dr. E. Cusumano - Berthet

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Il Consigliere CUSUMANO premette che, nell'illustrare la mozione soprariportata, intende soffermarsi maggiormente sul problema della viabilità che non su quello della segnaletica, in quanto la segnaletica rientra nel problema della viabilità.

Dichiara che la viabilità in un paese ha praticamente la stessa importanza che ha la circolazione sanguigna in un organismo, perché è attraverso la viabilità che avvengono gli scambi di merci e gli spostamenti di individui.

Rileva che il problema della viabilità è, quindi, della massima importanza e del massimo interesse, tanto che ora vi sono degli Ingegneri specializzati proprio nella ingegneria del traffico.

Riferisce di aver ritenuto opportuno di richiamare l'attenzione dei Signori Consiglieri sulla necessità del riordino della segnaletica stradale, che molto interessa al cittadino e al turista.

Riferendosi a quanto ebbe già a dire sull'argomento nella seduta del 10 agosto scorso, fa presente che occorre fare in modo che la segnaletica stradale in Valle d'Aosta sia uniforme ed analoga alla segnaletica adottata dall'ANAS sulle strade statali, cioè sia una segnaletica funzionale.

Precisa che soltanto così sarà possibile ovviare agli inconvenienti attuali ed evitare che si collochino cartelli indicatori di colore e dimensioni diversi, che creano confusione e incertezze in chi percorre la strada alla guida di un automezzo e che, pertanto, sono causa di intralcio al traffico e di incidenti.

Propone che per lo studio del problema sia istituita, presso l'Assessorato ai Lavori Pubblici, una apposita Commissione denominata "Commissione per la viabilità", della quale dovrebbe far parte, a suo avviso, anche un rappresentante dell'Automobile Club Italiano (A.C.I.), per le particolari competenze istituzionali che l'A.C.I. ha in materia di viabilità.

Rileva che, in passato, il problema della viabilità è stato visto ed affrontato sotto un profilo particolaristico e, quindi, pregiudizievole all'interesse generale.

Osserva che ciò non si sarebbe verificato se, per lo studio di tali problemi, si fosse fatto ricorso all'ausilio di una Commissione di membri aventi specifica competenza in materia di viabilità, perché tale Commissione avrebbe saputo suggerire, in alcuni casi, soluzioni più idonee di quelle adottate.

Fa presente che la nominanda Commissione dovrebbe interessarsi, come già detto, di tutti gli aspetti del traffico e della segnaletica stradale, che dovrebbe essere analoga a quella adottata dagli Stati confinanti della Svizzera e Francia che, in questo campo, sono dei veri maestri.

Auspica che anche la Valle d'Aosta, sull'esempio dei predetti due Stati e di quanto già ha fatto la Provincia di Torino, passi all'avanguardia nel campo della segnaletica stradale.

Informa che in molti Stati d'Europa si è preferito alle scritte il sistema del simbolismo, perché il simbolismo può essere inteso e capito anche da chi non conosce la lingua del luogo.

Il Consigliere BERTHET propone che della nominanda Commissione per la viabilità faccia, altresì, parte un rappresentante del Club Alpino Italiano (C.A.I.) perché, essendo la Valle d'Aosta percorsa da molti sentieri alpini, tale rappresentante potrebbe suggerire consigli molto utili per quanto riguarda la segnaletica sui sentieri di montagna.

Per quanto riguarda il mandato da conferire a tale Commissione, esprime l'avviso che, oltre ad interessarsi del problema della viabilità, la Commissione dovrebbe percorrere tutta la Valle d'Aosta, da Courmayeur a Pont St. Martin nonché le valli laterali, visitare tutte le località, annotare e fotografare tutte le brutture e tutto ciò che contrasta con la bellezza del paesaggio, quali ad esempio: catapecchie, mucchi di legname messi alla rinfusa, latrine, letamai, ecc.

Precisa che, ad avvenuta ultimazione delle visite sopralluogo, la Commissione dovrebbe fare il consuntivo dei suoi lavori e rassegnare una relazione all'Assessore al Turismo, con rilievi e suggerimenti, per segnalare ai Comuni gli inconvenienti rilevati e con invito a provvedere alla loro eliminazione.

Fa presente che la Giunta dovrà, dal canto suo, intervenire e fare cortesi pressioni presso le Società idroelettriche affinché provvedano a spostare i pali di sostegno di condutture elettriche situati nei punti più caratteristici e le linee elettriche che in alcune località sono così intrecciate che le montagne si vedono praticamente come attraverso una griglia.

Rileva che la Valle d'Aosta è l'anticamera dell'Italia, perché chi viene in Italia attraverso i trafori del Gran San Bernardo e del Monte Bianco percorre il territorio della Valle in tutta la sua lunghezza prima di entrare nel Piemonte e bisogna quindi, - egli dice - che chi arriva abbia subito l'impressione di quanto sia bella l'Italia.

La Valle d'Aosta, - egli prosegue -, ha delle bellezze naturali meravigliose ed incantevoli e occorre quindi non deturparle con brutture varie, quali letamai, immondizie ed altre cose del genere.

Osserva che i Sindaci dei Comuni della Valle d'Aosta hanno il dovere di adottare i provvedimenti atti ad eliminare nel territorio dei rispettivi Comuni le brutture e quant'altro contrasta con la bellezza del paesaggio.

Conclude, auspicando che la nominanda Commissione, oltre che del problema della segnaletica, abbia a studiare e ad approfondire anche il problema sul quale ha ritenuto di richiamare l'attenzione dei Signori Consiglieri.

L'Assessore BENZO ritiene opportuno che la nominanda Commissione abbia, fra l'altro, anche il mandato di interessarsi del problema della circolazione stradale affinché, di concerto con gli Assessorati al Turismo e ai Lavori Pubblici, faccia uno studio approfondito sugli automezzi e sulle merci che transitano in Valle d'Aosta.

L'Assessore BALESTRI, concordando sullo spirito della mozione in discussione, informa che l'Assessorato al Turismo già sta facendo tutto il possibile per quanto riguarda il riordino della segnaletica e provvedendo direttamente, a' sensi di legge, a togliere i cartelli indicatori e le scritte ritenuti non confacenti, o segnalando, in altri casi, ai Sindaci gli inconvenienti che devono essere eliminati.

Osserva che tale compito non è tanto semplice come potrebbe sembrare a prima vista e ciò per varie ragioni che illustra.

Per quanto riguarda la segnaletica stradale, comunica che si ha già un dato orientamento perché l'Assessorato al Turismo, nell'intento di giungere alla uniformità in tale campo, ha fatto predisporre dei cartelli indicatori che hanno determinati colori e dimensioni.

Informa di aver inviato ai Sindaci dei Comuni della Valle d'Aosta, per quanto riguarda la segnaletica relativa agli alberghi ed alle altre attività, una lettera circolare con la quale li invitava a trovare un accordo ed a fare suggerimenti vari all'Assessorato al Turismo al fine di predisporre cartelli indicatori uniformi per tutti i Comuni.

Riferisce che nei confronti dell'ANAS non vi sono problemi per quanto riguarda i cartelli indicatori, che potranno quindi venire collocati, previe intese con l'ANAS, nei punti ritenuti più adatti.

Concorda sulla opportunità che la nominanda Commissione si rechi in tutti i Comuni della Valle d'Aosta e prenda nota di tutte le brutture e di quant'altro occorre eliminare per rendere la Valle d'Aosta più bella ed accogliente.

Ricorda che, al riguardo, la Commissione dovrà pure sentire il parere della Sovraintendenza Regionale alle Antichità, Monumenti e Belle Arti, a cui spetta interessarsi della tutela del paesaggio.

Rileva che, allorquando la Commissione avrà ultimato il suo lavoro, ciò che, - egli dice -, richiederà molto tempo, si dovrà elaborare un piano preciso di quanto dovrà essere fatto per eliminare gli inconvenienti segnalati dalla Commissione.

Esprime l'avviso che, per la elaborazione di un tale piano, sia opportuno ricorrere alla collaborazione dell'Automobile Club Italiano o del Touring Club Italiano, che hanno una particolare competenza in materia.

Aggiunge che solo così il problema potrà essere risolto in un tempo relativamente breve.

Osserva che, recandosi nei vari Comuni della Valle d'Aosta, si notano, purtroppo, molto spesso lungo le strade depositi di rifiuti, che offrono uno spettacolo tutt'altro che simpatico.

Fa presente che detto inconveniente deve essere assolutamente eliminato e propone, a tale scopo, che della nominanda Commissione faccia parte anche un rappresentante dell'Ufficio igienico-sanitario regionale.

Auspica che la Commissione abbia il coraggio di dire come stanno veramente le cose, affinché l'Amministrazione Regionale possa intervenire e provvedere ad eliminare direttamente, oppure tramite i Comuni interessati, i lamentati inconvenienti.

Il Consigliere CUSUMANO, ritornando sulla questione dei cartelli indicatori, ribadisce la necessità di predisporre un cartello indicatore-tipo per ogni singolo segnale. Ritiene che il collocamento dei cartelli non debba essere fatto ad opera degli interessati, ma debba essere fatto da persone che abbiano una particolare competenza, perché i cartelli indicatori vanno collocati nella posizione migliore e ad una stessa altezza.

Per quanto riguarda, in modo particolare, i cartelli indicatori da collocare nella Città di Aosta e nei centri abitati, sottolinea l'opportunità che siano illuminati con luce propria, affinché possano essere letti agevolmente anche quando piove.

Per quanto riguarda, invece, il problema del traffico in generale, ritiene che la Commissione, dopo approfondito studio del problema, dovrebbe formulare proposte circa le strade o vie che debbono avere un senso unico, circa i limiti di velocità e la disciplina della circolazione negli incroci, ecc.

Il Presidente, MONTESANO, preso atto che da parte dei Consiglieri che hanno preso la parola sull'argomento in discussione, è stato proposto che della nominanda Commissione per la viabilità facciano parte rappresentanti dell'ANAS, dell'A.C.I. e del C.A.I., fa presente che, a suo avviso, la presenza di un rappresentante del CAI nella Commissione di cui si tratta è indispensabile per lo studio della particolare segnaletica alpina, cioè della segnaletica che riguarda i sentieri alpini, rifugi e gli itinerari turistici, segnaletica il cui studio è di competenza esclusiva del C.A.I., in collaborazione con i Comuni interessati.

Informa che, in una riunione di emigrati valdostani tenutasi quest'anno, fu lamentato dalla Signora Jans la mancanza della segnaletica alpina che indichi al turista quale sentiero deve seguire per giungere ad una determinata zona o ad un determinato rifugio.

Ritiene necessario che si provveda con urgenza ad eliminare tale lacuna provvedendo, in accordo con i Comuni interessati, a collocare tale segnaletica lungo i sentieri alpini.

Esprime l'avviso che l'Assessorato al Turismo potrebbe intervenire con un aiuto finanziario per la stampa di piccole cartine topografiche, nelle quali i sentieri alpini siano contraddistinti da determinati simboli, quali freccie, quadrettini e altri segnali da collocare su alberi o su massi lungo i sentieri alpini.

Conclude, proponendo che l'Assessorato al Turismo prenda contatti con i Sindaci dei Comuni della Valle, invitandoli a collaborare per l'attuazione della segnaletica lungo i sentieri alpini.

L'Assessore BORDON, premesso che nella mozione si accenna pure alla pubblicità stradale, rileva che tale materia è stata disciplinata, a suo tempo, con apposita legge regionale che detta norme precise per la limitazione e la disciplina della pubblicità stradale in Valle d'Aosta, ai fini della tutela del paesaggio.

Dichiara che le norme di detta legge regionale hanno avuto effetti positivi e che potrebbero essere eventualmente riprese in esame per apportarvi modificazioni migliorative e per colmare eventuali lacune.

In merito all'oggetto della mozione, ritiene che il problema debba avere una impostazione diversa da quella che è stata suggerita dai proponenti la mozione; anzichè nominare una apposita Commissione, denominata "Commissione per la viabilità", ritiene si debba demandare alla Commissione consiliare permanente per il Turismo lo studio del problema.

Precisa che la Commissione consiliare permanente per il Turismo potrebbe essere integrata, per lo studio del problema di cui si tratta, dai rappresentanti del C.A.I., del Touring Club, dell'ANAS e da altre persone esperte in tale materia.

Ricorda che è stata proprio la Commissione consiliare permanente per il Turismo ad interessarsi, a suo tempo, del problema della pubblicità stradale che, come già detto, è stata disciplinata da apposita legge regionale.

Per quanto riguarda la segnaletica stradale, riconosce la necessità di riordinarla e di migliorarla per eliminare i vari inconvenienti da più parti segnalati e di cui cita alcuni esempi.

Conclude ribadendo la proposta che lo studio del problema oggetto della mozione sia demandato alla Commissione consiliare permanente per il Turismo, opportunamente integrata e raccomandando che il problema sia preso in esame al più presto dalla Commissione stessa.

Dopo ulteriori brevi interventi del Consigliere CUSUMANO e dell'Assessore BALESTRI, il Presidente, MONTESANO, chiede ai proponenti della mozione se intendano che la mozione sia posta ai voti, oppure se aderiscano alla proposta di considerare la mozione stessa come una raccomandazione fatta alla Giunta e, in particolare, agli Assessori competenti in materia.

Il Consigliere BERTHET dichiara di concordare sulla proposta fatta dall'Assessore Bordon e di acconsentire a che la mozione in esame sia considerata come una raccomandazione alla Giunta.

Il Consiglio prende atto.

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