Oggetto del Consiglio n. 136 del 7 ottobre 1966 - Verbale

OGGETTO N. 136/66 - DETERMINAZIONE DELLE NUOVE MISURE DELLE INDENNITÀ MENSILI PER LO STUDIO DELLA LINGUA FRANCESE DA CORRISPONDERE AL PERSONALE DIRETTIVO DELLE SCUOLE SECONDARIE, AL SOVRAINTENDENTE AGLI STUDI E ALL'ISPETTORE SCOLASTICO. - APPROVAZIONE DI MAGGIORE SPESA.

L'Assessore alla Pubblica Istruzione, DUJANY, riferisce al Consiglio in merito alla seguente proposta di determinazione delle nuove misure delle indennità mensili per lo studio della lingua francese da corrispondere al personale direttivo delle Scuole Secondarie, al Sovraintendente agli Studi e all'Ispettore Scolastico, proposta trasmessa in copia ai Signori Consiglieri in data 30 settembre 1966:

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Con deliberazione in data 27 maggio 1963 n. 90 il Consiglio Regionale approvava la proposta di adeguamento in aumento delle indennità mensili per lo studio della lingua francese da corrispondere al personale direttivo delle Scuole Secondarie della Regione.

La misura di tale indennità, determinata sulla base degli stipendi in vigore al 1° luglio 1962, è ormai inadeguata, anche in rapporto alle analoghe indennità che vengono corrisposte al personale direttivo ed insegnante in servizio nelle Scuole Elementari della Regione, le quali sono state invece calcolate sulla base degli stipendi in vigore alla data del 1° luglio 1963 (vedi deliberazione consiliare in data 23-7-1963).

Si ritiene pertanto di provvedere all'aggiornamento di tale indennità mediante la corresponsione, a decorrere dal 1° giugno 1966, dei seguenti nuovi importi lordi mensili:

Sovraintendente agli Studi

L.

53.915

Presidi e Ispettore Scolastico ex coeff.

700

L.

50.277

580

L.

47.484

522

L.

44.132

450

L.

40.782

402

L.

37.988

309

L.

29.050

260

L.

25.139

Si propone quindi che il Consiglio Regionale

Deliberi

1°) di approvare la proposta di adeguamento in aumento della misura delle indennità mensili di studio della lingua francese per il personale direttivo delle Scuole Secondarie, per il Sovraintendente agli Studi e l'Ispettore Scolastico, determinando nelle misure indicate in premessa, con decorrenza dal 1° giugno 1966, le indennità mensili per lo studio della lingua francese da corrispondere per dodici mesi all'anno al personale direttivo delle Scuole Secondarie ed al Sovraintendente agli Studi e per tredici mesi all'anno all'Ispettore Scolastico.

2°) di approvare la conseguente maggiore spesa, prevista in annue lorde Lire 2.020.324 circa, da finanziare per Lire 1.179.152 ai sottoindicati capitoli del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1966, nonché ai corrispondenti istituendi capitoli di spesa dei bilanci preventivi della Regione per i successivi esercizi finanziari:

Capitolo 357 - Scuole Elementari - Indennità mensili per ore supplementari di studio e di insegnamento della lingua francese

L. 114.508

Capitolo 366 - Scuole Medie - Indennità al personale direttivo per lo studio della lingua francese

L. 572.642

Capitolo 374 - Scuole di Istruzione Secondaria Indennità al personale direttivo per lo studio della lingua francese

L. 366.121

Capitolo 383 - Scuole di Istruzione Professionale Indennità al personale direttivo per lo studio della lingua francese

L. 125.881

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L'Assessore DUJANY illustra brevemente la soprariportata proposta.

Il Consigliere ALBANEY dichiara quanto segue:

"L'aver assegnato, molti anni fa, una indennità di francese ai Presidi, senza estenderla a tutto il personale insegnante e di segreteria nelle Scuole Medie, fu già un atto di paternalismo non fondato su validi motivi.

I Segretari percepiscono una indennità di francese?

Ai Presidi è stato chiesto qualche titolo di francese?

Se l'indennità si giustifica con l'esigenza di corrispondenza in francese, sarebbe semplice giustizia estendere l'indennità ai Segretari, perché in effetti tale lavoro spetta a loro.

Se si giustifica con aumento di orario, è solo giusto estendere l'indennità a tutti i docenti, perché è su questi che gravano le difficoltà d'orario provocate dall'insegnamento del francese come materia aggiunta.

Se poi la si giustifica con la sorveglianza da parte dei capi d'istituto sull'insegnamento del francese, si cade nel ridicolo, perché ai Presidi non sono richiesti titoli di francese e possono anche non saperlo.

Per sanare una ingiustizia, è doveroso chiedere l'estensione dell'indennità di francese a tutto il personale insegnante e di segreteria, prima di parlare di un aumento ai Capi Istituto già favoriti.

Una volta sanata questa ingiustizia, il che equivale a dire moralizzare la pubblica Amministrazione, non c'è obiezione ad un aumento ulteriore delle indennità godute dai Presidi, qualora lo si ritenga opportuno".

Il Consigliere PEDRINI ricorda di aver presentato tempo addietro al Consiglio una mozione tendente a far concedere ai dipendenti dello Stato in servizio in Valle d'Aosta, ed in particolare ai dipendenti appartenenti alle Forze Armate e agli ufficiali postali, una indennità di lingua francese analoga alla indennità di lingua tedesca che percepiscono gli impiegati statali in servizio nella Regione del Trentino-Alto Adige.

Rileva che, al tempo in cui venne discussa tale mozione, da parte dei membri della Giunta gli fu assicurato che della questione sarebbero stati interessati i competenti Organi ministeriali.

Poiché sinora nulla è stato ottenuto in tal senso, propone alla Giunta di riprendere in esame il problema di cui si tratta.

Monsieur l'Assesseur DUJANY fait la déclaration suivante:

"Je ne voudrais pas que l'on fasse, ici, des confusions.

Je pense qu'il soit nécessaire de faire une distinction sur cet argument, car il s'agit de deux problèmes différents.

Monsieur le Conseiller Albaney, se rattachant à l'indemnité de langue française déjà accordée aux Proviseurs, a soulevé le problème d'étendre cette indemnité en faveur des Secrétaires et du personnel de Secrétariat des écoles secondaires.

Or, il s'agit ici simplement d'augmenter le montant des indemnités déjà accordées précédemment aux Proviseurs, pour les adapter aux nouvelles indemnités qui ont été établies dernièrement en faveur des Instituteurs, et non pas d'instituer une nouvelle indemnité en faveur des Proviseurs.

La question de principe, - s'il est juste d'accorder une indemnité de langue française en faveur des Proviseurs -, avait été discutée et résolue depuis les années 1959-1960 et je pense que ce ne soit pas le cas, aujourd'hui, de la remettre en discussion.

En ce qui concerne le personnel de Secrétariat des écoles moyennes, si le dit personnel ne perçoit pas une indemnité mensuelle de langue française, il perçoit, cependant, à ce titre, une indemnité "una tantum" chaque année.

Quant au problème, soulevé par Mr. le Conseiller Pedrini, d'accorder une indemnité de langue française aux employés de l'Etat en service en Vallée d'Aoste, c'est à dire aux militaires et aux employés des bureaux postaux, je dois souligner qu'il s'agit là d'un problème différent.

Il s'agit d'un problème important qui a été débattu depuis longtemps, ici, dans cette salle du Conseil, d'un problème qui, par le passé, avait déjà trouvé une certaine solution de la part de l'Administration Régionale, solution qui, d'ailleurs, n'a pas été très satisfaisante.

La solution de ce problème doit être recherchée au moyen d'une loi nationale, en analogie à la loi que l'Etat a promulguée en faveur de ses employés en service dans le Haut-Adige.

Il est nécessaire que l'Etat promulgue une loi nationale qui établisse le droit à une indemnité de deuxième langue en faveur de ses employés qui sont en service en Vallée d'Aoste, afin que ces employés puissent percevoir cette indemnité, en soutenant, bien sûr, un examen de langue française.

Il est regrettable que, lorsque le Parlement italien, en 1962 ou 1963, discutait et approuvait une loi semblable en faveur de ses employés en service dans le Haut-Adige, il n'y ait eu aucun Parlementaire qui ait soutenu la même question pour la Vallée d'Aoste.

Si, alors, on avait su conjuguer les deux Régions autonomes sous ce même aspect linguistique, peut-être nous aurions déjà obtenu, dès lors, des résultats concrets.

En tout cas, la réalité est celle qui est et il faudrait, évidemment, pour résoudre ce problème, refaire le même chemin qu'avait pris, à son temps, la Région du Trentin Haut-Adige".

Il Consigliere ALBANEY rileva che l'Assessore Dujany non ha risposto con precisione alle domande da lui formulate, in quanto non ha precisato se ai Presidi delle Scuole secondarie sia richiesto un qualche titolo di conoscenza della lingua francese.

Sottolinea che, se non si richiede ai Presidi un qualche titolo che dimostri la conoscenza della lingua francese da parte dei medesimi, sembra strano che si debba corrispondere loro una indennità di lingua francese.

Chiede, inoltre, all'Assessore alla Pubblica Istruzione di precisare la misura del compenso "una tantum" annualmente corrisposto al personale di segreteria delle Scuole Secondarie.

Mr. l'Assesseur DUJANY déclare de regretter que Mr. le Conseiller Albaney ne se souvienne plus de l'indemnité en faveur du personnel de secrétariat des écoles moyennes, approuvée par le Conseil dans la séance du 15 juillet dernier.

Il précise qu'on n'a jamais demandé et on ne demande pas aux Proviseurs des titres de connaissance de la langue française.

Il s'agit là d'un problème d'ordre général que, d'ailleurs, on ne doit pas résoudre aujourd'hui car, aujourd'hui, il s'agit simplement d'augmenter le montant des indemnités de langue française déjà accordées aux Proviseurs, pour les égaler aux indemnités de langue françaises dernièrement établies pour les Instituteurs.

Mr. le Conseiller PEDRINI prend acte de ce qu'a dit Mr. l'Assesseur Dujany et se déclare satisfait.

Il communique, cependant, qu'il présentera, prochainement, au Conseil une motion sur cet argument.

Il Presidente, MONTESANO, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola per chiedere chiarimenti o formulare osservazioni sulla proposta in discussione, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della proposta stessa.

IL CONSIGLIO

preso atto di quanto riferito dall'Assessore alla Pubblica Istruzione, DUJANY;

ad unanimità di voti favorevoli, espressi per alzata di mano (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: diciannove);

DELIBERA

1°) di approvare la proposta di adeguamento in aumento della misura delle indennità mensili di studio della lingua francese per il personale direttivo delle Scuole Secondarie, per il Sovraintendente agli Studi e l'ispettore Scolastico, determinando nelle misure indicate in premessa, con decorrenza dal 1° giugno 1966, le indennità mensili per lo studio della lingua francese da corrispondere per dodici mesi all'anno al personale direttivo delle Scuole Secondarie e al Sovraintendente agli Studi e per tredici mesi all'anno all'Ispettorato Scolastico;

2°) di approvare la conseguente maggiore spesa, prevista in annue lorde L. 2.020.324 circa, da finanziare per L. 1.179.152 ai sottoindicati capitoli del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1966, nonché ai corrispondenti istituendi capitoli di spesa dei bilanci preventivi della Regione per i successivi esercizi finanziari:

Capitolo 357 - Scuole Elementari - Indennità mensili per ore supplementari di studio e di insegnamento della lingua francese - L. 114.508

Capitolo 366 - Scuole Medie - Indennità al personale direttivo per lo studio della lingua francese - L. 572.642

Capitolo 374 - Scuole di Istruzione Secondaria - Indennità al personale direttivo per lo studio della lingua francese - L. 366.121

Capitolo 383 - Scuole di Istruzione Professionale - Indennità al personale direttivo per lo studio della lingua francese - L. 125.881

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