Oggetto del Consiglio n. 20 del 1° marzo 1967 - Verbale
OGGETTO N. 20/67 - PROPOSTA DI MODIFICAZIONE AGLI ARTICOLI 92 BIS E 93 - PRIMO COMMA - DEL REGOLAMENTO INTERNO DEL CONSIGLIO REGIONALE.
Il Presidente, MONTESANO, riferisce al Consiglio in merito alla seguente proposta di modificazioni agli articoli 92 bis o 93 - 1° comma - del Regolamento interno del Consiglio Regionale, proposta trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:
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"Il Regolamento interno del Consiglio della Regione Autonoma della Valle d'Aosta, approvato nell'adunanza del 27 luglio 1949, modificato nelle adunanze del 7.10.1959, del 4.3.1960 del 15.6.1963 e del 15.4.1964, stabilisce quanto segue all'articolo 92 bis e al primo comma dell'articolo 93:
a) - articolo 92 bis:
"All'inizio di ogni periodo legislativo, dopo le elezioni dell'Ufficio di Presidenza e della Giunta Regionale, vengono costituite le seguenti Commissioni permanenti con competenza referente e consultiva sulle materie per ciascuna indicate:
1-Affari Generali e Finanze;
2-Agricoltura;
3-Industria e Commercio;
4-Lavori Pubblici;
5-Istruzione Pubblica;
6-Sanità ed Assistenza Sociale;
7-Turismo, Antichità. e Belle Arti".
b) - 1° comma dell'articolo 93:
"Ciascuna Commissione è eletta dal Consiglio ed è composta di sei membri scelti fra i Consiglieri e gli Assessori, compreso l'Assessore competente, di cui due designati dal Gruppo o dai gruppi consiliari di minoranza".
Si ritiene necessario adeguare le sopracitate norme alla situazione creatasi in seguito al rinnovo del Consiglio Regionale avvenuto con il sistema proporzionale (non più con il precedente sistema maggioritario) per assicurare una equa rappresentanza dei vari gruppi consiliari nelle Commissioni consiliari permanenti di studio.
Si propone, pertanto, che il Consiglio Regionale
deliberi
1°) di completare l'articolo 92 bis del vigente Regolamento interno del Consiglio Regionale mediante l'aggiunta del seguente secondo comma:
"Ad ogni formazione di nuova maggioranza consiliare, le Commissioni permanenti di cui al comma precedente sono rinnovate, affinché la composizione di dette Commissioni rispecchi le formazioni di maggioranza e minoranza presenti nel Consiglio".
2°) di modificare come segue il primo comma dell'articolo 93 del vigente Regolamento interno del Consiglio Regionale:
"Ciascuna Commissione è eletta dal Consiglio ed è composta di sette Consiglieri, compreso l'Assessore competente, di cui tre designati dal Gruppo o dai Gruppi consiliari di minoranza".
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Il Presidente, MONTESANO, dichiara quanto segue:
"Io faccio una piccola illustrazione di questo secondo punto iscritto all'ordine del giorno, richiamando quanto io dissi nella ultima adunanza del Consiglio, in sede di discussione della mozione presentata dai Gruppi consiliari comunista e unionista, con cernente la proposta di revoca della deliberazione consiliare n. 57 del 15 luglio 1966, relativa alla nomina delle Commissioni permanenti, in ossequio all'articolo 92 bis del Regolamento interno del Consiglio.
Io promisi, in quella occasione, di aumentare il numero dei componenti delle Commissioni consiliari permanenti da sei a sette, per ribadire una analoga proposta da me fatta già nella altra legislatura, allorquando sedevo sui banchi della minoranza, proposta che mi pare sia stata ultimamente ripresa dal Consigliere Andrione, e anche perché è desiderio mio personale, come Presidente del Consiglio, che vi sia la rappresentanza dei diversi Gruppi consiliari in seno a dette Commissioni.
Il numero dei componenti queste Commissioni consiliari è stato, pertanto, elevato da sei a sette, con la riserva di tre posti per la minoranza consiliare.
Per quanto riguarda l'articolo 92 bis del Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio Regionale, faccio osservare che l'attuale formulazione di detto articolo non è molto chiara, in relazione alle mutate condizioni di elezione del Consiglio Regionale, tanto che aveva dato motivo a dei rilievi da parte della minoranza in merito al rinnovo della nomina di dette Commissioni avvenuta nella seduta del 15 luglio 1966.
Quindi, io ho ritenuto opportuno di proporre al Consiglio la seguente modificazione aggiuntiva dell'articolo 92 bis:
"Ad ogni formazione di nuova maggioranza consiliare, le Commissioni permanenti di cui al comma precedente sono rinnovate, affinché la composizione di dette Commissioni rispecchi le formazioni di maggioranza e minoranza presenti nel Consiglio".
La ragione di questa modificazione aggiuntiva è determinata soprattutto dal mio concetto di avere in seno a dette Commissioni una rappresentanza proporzionale, che rispecchi la composizione del Consiglio, così come si disse da parte di molti Consiglieri allorquando si trattò dello stesso argomento nell'altra legislatura.
Il secondo punto della proposta in esame riguarda invece, come già dissi, la modificazione del primo comma dell'articolo 93 del Regolamento interno, per aumentare da sei a sette il numero dei componenti di ogni Commissione permanente.
La modificazione proposta è del seguente tenore:
"Ciascuna Commissione è eletta dal Consiglio ed è composta di sette Consiglieri, compreso l'Assessore competente, di cui tre designati dal Gruppo o dai Gruppi consiliari di minoranza".
Io dichiaro aperta la discussione su queste proposte".
Monsieur le Conseiller ANDRIONE déclare ce qui suit:
"Je tiens à donner acte que la position de Monsieur Montesano me parait bien meilleure que celle qu'il avait prise à ce propos dans la dernière séance du Conseil et qu'un effort a été fait pour chercher de pallier les inconvénients qui dérivent de la lettre des articles 92 et 93 de l'ancien Règlement interne du Conseil.
Cependant, dans ses explications Monsieur Montesano a oublié de parler du point fondamental de la question, c'est-à-dire de la façon par laquelle seront comptés les Groupes politiques représentés au Conseil.
En effet, si l'on parle de sept Conseillers dans les Commissions et l'on veut faire un peu d'arithmétique élémentaire, étant donné que le rapport qui existe actuellement entre la majorité et la minorité du Conseil est de 19 à 13, il faudrait que dans ces Commissions ils y aient quatre Conseillers représentant la majorité de 19 et trois Conseillers représentant la minorité de 16.
Toute autre façon de représenter les Groupes du Conseil au sein de ces Commissions finirait pour être un empirement de la situation, parce que les Groupes unionistes et communistes se trouveraient à avoir deux représentants contre cinq représentants de la majorité.
En ce cas, nous préférions l'ancien système de quatre et deux, parce que nous ne voyons aucune nécessité de faire une réforme dans laquelle non seulement vous êtes plus nombreux que avant, mais encore, sous une espèce d'opposition, vous avez le appui de vos fidèles compagnons de route qui, selon les conditions, sont les libéraux ou les socialistes.
Par conséquent, nous demandons de vouloir nous expliquer quelles sont vos intentions sur ces points".
Monsieur le Conseiller FOSSON répète que le point fondamental de la question est de savoir avec précision quelle est la minorité du Conseil et quelle est la majorité, parce que les libéraux, qui ont donné l'appui à cette Junte, ne font pas partie de la minorité.
A' ce propos, après avoir déclaré que la minorité n'a rien à redire sur les modifications proposées à l'article 92 bis du Règlement interne du Conseil, il propose l'amendement suivant aux modifications portées au premier alinéa de l'article 93:
"Ciascuna Commissione eletta dal Consiglio è composta di sette Consiglieri, compreso l'Assessore competente, di cui tre designati dal Gruppo o dai Gruppi consiliari di minoranza, in rapporto al numero dei Consiglieri".
Il observe que cet amendement affirme d'une façon plus claire le principe contenu dans les modifications portées à l'article 92 bis, c'est-à-dire le principe d'avoir dans les Commissions du Conseil une représentation plus proportionnelle, soit de la minorité soit de la majorité.
Il ajoute, cependant, que le point fondamental de la question reste toujours la détermination de la majorité et de la minorité du Conseil.
L'Assessore BALESTRI, a nome del Gruppo consiliare, socialista, dichiara che il conteggio dei rappresentanti della maggioranza e della minoranza in seno alle Commissioni consiliari permanenti è semplice, in quanto quattro membri spettano alla maggioranza consiliare e tre membri alla minoranza consiliare.
Monsieur le Conseiller ANDRIONE relève que la minorité n'a pas demandé de faire un simple calcul arithmétique, mais elle a demandé de déterminer les actuelles majorités et minorités du Conseil.
Il Presidente della Giunta, BIONAZ, fa presente che le modificazioni del Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio Regionale, sulle quali ora si discute, sono state proposte in accoglimento ad una precisa richiesta fatta in tale senso dal Consigliere Savioz. nell'ultima adunanza consiliare o anche per dare, una prova di buona volontà nei confronti della minoranza.
Il Consigliere SAVIOZ dichiara di essere favorevole alla proposta in discussione, a condizione però che sia determinata con esattezza la composizione dell'attuale maggioranza e della attuale minoranza consiliare, in modo che ai posti riservati alla minoranza siano nominati dei veri rappresentanti di questa minoranza.
Il Consigliere GERMANO osserva che il problema di cui si tratta dovrebbe essere esaminato anche in una prospettiva per il futuro e non solo in relazione alla situazione esistente attualmente in seno al Consiglio.
Ritiene che, affinché la composizione delle Commissioni consiliari permanenti rispecchi in modo strettamente proporzionale la composizione del Consiglio, dette Commissioni dovrebbero essere composte di soli cinque membri, ed ogni Consigliere dovrebbe essere nominato membro di una sola Commissione, in modo che tutti i 35 componenti il Consiglio Regionale possano partecipare ad una Commissione.
In questo modo, - egli aggiunge -, non sarebbe più necessario rinnovare dette Commissioni nel corso di una stessa legislatura ad ogni mutare della maggioranza consiliare, perché, come avviene in Parlamento, la stessa maggioranza si formerebbe spontaneamente in seno alle Commissioni consiliari sulla base dell'appartenenza dei singoli membri ai rispettivi gruppi consiliari.
Rileva che, a prescindere dalla considerazione che i Consiglieri del Gruppo liberale appartengano o no, all'attuale maggioranza consiliare, la sua soluzione sopra proposta sarebbe più equa, perché, in linea di principio, non è giusto che l'attuale maggioranza consiliare, che si dice essere composta solo dai democristiani, dai socialisti o dai campagnards e, quindi, da 17 sui 35 Consiglieri componenti il Consiglio, abbia poi una rappresentanza di quattro membri contro i tre membri della minoranza, in seno alle Commissioni consiliari permanenti.
Dichiara, comunque, a parte questa questione di principio, di ritenere buona la proposta fatta dal Presidente del Consiglio, a condizione che sia completata con l'emendamento proposto dal Consigliere Fosson e che tiene giustamente conto anche della rappresentanza proporzionale della minoranza.
Afferma quindi di concordare sull'emendamento proposto dal Consigliere Fosson, rilevando la necessità, di una rappresentanza proporzionale anche dei Gruppi consiliari di minoranza, perché in questo modo sarebbero evitati possibili giochi politici per escludere un Gruppo di minoranza a vantaggio di altri Gruppi di minoranza.
Il Consigliere MANGANONI dichiara di condividere l'impostazione data al problema in esame dal Consigliere Fosson per assicurare la rappresentanza proporzionale dei Gruppi consiliari di minoranza in seno alle Commissioni consiliari permanenti.
Ritiene che questo criterio, applicato costantemente nel Parlamento della Repubblica, debba essere instaurato anche in seno alle citate Commissioni consiliari.
Fa presente, comunque, che la proposta fatta dal Presidente si ispira a giusti criteri e può essere migliorata con la accettazione dell'emendamento proposto dal Consigliere Fosson.
L'Assessore BENZO rileva che la proposta testé fatta dal Consigliere Germano non può trovare pratica applicazione in seno al Consiglio Regionale, perché è impossibile fare partecipare ogni Consigliere ad una sola Commissione consiliare permanente, fermo restando l'attuale principio secondo cui la maggioranza, anche consiliare deve avere la maggioranza anche in seno ad ogni singola Commissione e la minoranza consiliare deve avere la minoranza in seno a dette Commissioni.
Comunque, - egli aggiunge -, la proposta del Consigliere Germano arriva dopo due anni di ritardo, perché due anni fa voi avevate proposto ed approvato una opportuna modificazione del primo comma dell'articolo 93 del Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio, per consentire agli Assessori, oltre che all'Assessore competente, di essere nominati membri delle Commissioni consiliari permanenti, lasciando però invariato il rapporto proporzionale di quattro membri della maggioranza e di due membri della minoranza su sei membri componenti le dette Commissioni.
Ritiene che la proposta, fatta nell'ultima adunanza del Consiglio dal Consigliere Savioz, di aumentare da sei a sette il numero dei componenti le citate Commissioni consiliari permanenti, proposta accettata dalla Presidenza del Consiglio e dalla Giunta, sia equa e molto chiara, perché rispetta il principio della rappresentanza proporzionale dei Gruppi consiliari di minoranza.
Il Presidente della Giunta, BIONAZ, ricorda che anch'egli, quando sedeva sui banchi della minoranza, aveva proposto di aumentare da sei a sotto il numero dci membri delle Commissioni consiliari permanenti e di stabilire in quattro, contro tre, il rapporto di proporzionalità tra i membri da eleggere da parte della maggioranza consiliare e i membri da eleggere da parte della minoranza consiliare.
Aggiungo che la proposta ora in esame si ricollega, appunto, alla precedente analoga proposta fatta nel passato.
Ritiene che, con l'attuale proposta, si assicuri una giusta rappresentanza proporzionale dei Gruppi consiliari di minoranza in seno allo Commissioni consiliari permanenti di studio.
Monsieur le Conseiller ANDRIONE déclare ce qui suit:
"Les proportions arithmétiques, selon ce qui vient de dire Mr. Benzo e Mr. Bionaz, donneraient ce résultat: qu'avec 17 Conseillers on a quatre membres dans une Commission du Conseil; avec deux, on en a un, et avec seize on en a deux.
Comme exemple de proportion mathématique, je crois que c'est vraiment quelque chose de merveilleux.
Mais je reviens à ce que je disais tout-à-l'heure à Monsieur Montesano. Nous avons proposé une alternative: ou bien on établit à quatre contre trois le rapport de représentation de la majorité et de la minorité du Conseil au soin des dites Commissions, avec le respect des Groupes qui réellement composent la majorité, - et dans ce cas les libéraux font partie de la majorité -, ou bien on reste au rapport actuel de quatre à deux, quatre étant les représentants de la majorité, comme ricanait il y a un moment Mr. Pedrini, et deux étant les représentants de la minorité.
En ce cas il y a encore, comme dans les propositions que nous avons faites quand nous étions majorité, il y a encore un semblant de proportion, parce que au soin des dites Commissions la majorité a quatre membres et la minorité en a deux et peut s'exprimer à travers tous ses Groupes.
Dans la proposition dont on discute il n'y a plus rien, il n'y a même plus le respect d'une simple norme logique".
Il Consigliere GERMANO, riferendosi alla dichiarazione testé fatta dal Presidente della Giunta, secondo la quale la precedente maggioranza consiliare aveva respinto una proposta di modificazione della composizione delle Commissioni consiliari permanenti identica a quella su cui si discute ora, ricorda che in quella occasione detta proposta non era stata oggetto di una discussione a sé stante, ma era stata collegata all'approvazione di un ordine del giorno autonomistico proposto dalla maggioranza consiliare di allora, ordine del giorno che la minoranza consiliare aveva rifiutato di approvare.
Precisa, pertanto, che tale proposta era stata allora respinta non già per una questione di rappresentanza numerica, ma per dei riflessi di ordine politico collegati al rifiuto della minoranza di allora di approvare quell'ordine del giorno autonomistico.
Ritiene, inoltre, che la sua proposta, testé fatta per una più giusta composizione delle Commissioni consiliari permanenti, sia valida anche sotto l'aspetto strettamente aritmetico.
L'Assessore BENZO ribadisce che, se la proposta fatta dal Consigliere Germano può assicurare una rappresentanza strettamente proporzionale dei Gruppi politici consiliari in seno alle predette Commissioni, detta proposta è tuttavia inattuabile nel Consiglio Regionale della Valle d'Aosta per i motivi già esposti.
Il Presidente, MONTESANO, dichiara di mantenere invariata la sua proposta di modificazioni da apportare agli articoli 92 bis e 93 del Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio.
Ricorda che nell'adunanza del 15 luglio 1966, alla quale non avevano partecipato i Consiglieri appartenenti ai Gruppi dell'Union Valdôtaine e del Partito Comunista, sono state rinnovate tutte le Commissioni consiliari permanenti, con la nomina in ogni Commissione di quattro membri della maggioranza e di un membro designato dall'unico Gruppo della minoranza presente in quella seduta.
Dichiara che, tenendo conto di quanto sopra, ha intenzionalmente inserito, al n. 3 dell'ordine del giorno dell'odierna seduta, l'oggetto riguardante l'integrazione delle Commissioni consiliari permanenti di studio, con l'aumento da sei a sette del numero dei componenti di ogni Commissione, perché è suo desiderio avere in ogni Commissione la rappresentanza dei Gruppi consiliari dell'Union Valdôtaine e del Partito Comunista.
Dichiara, pertanto, che metterà in votazione innanzitutto io l'approvazione dell'emendamento aggiuntivo proposto dal Consigliere Fosson e, in seguito, la proposta di modificazione degli articoli 92 bis e 93 del Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio, come da allegato inviato a suo tempo ai Signori Consiglieri.
Il Consigliere FOSSON dichiara di non condividere l'impostazione data dal Presidente Montesano alla questione riguardante l'integrazione delle Commissioni consiliari permanenti.
Fa presente che, dal momento che gli articoli 92 bis e 93 del Regolamento interno saranno tra breve modificati, non si può più parlare di una integrazione delle Commissioni consiliari permanenti già elette, ma si dovrà procedere ad una nuova elezione di tutti i membri di dette Commissioni, in base alle nuove norme che saranno testé approvate.
Ricorda che la tesi sostenuta dalla minoranza nell'ultima adunanza del Consiglio, - tesi condivisa anche dal Presidente Montesano -, contemplava appunto questa soluzione, perché altrimenti uno de posti spettanti alla minoranza sarebbe ricoperto da un Consigliere liberale che, di fatto, appartiene alla maggioranza consiliare.
Il Presidente, MONTESANO, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola per chiedere chiarimenti o formulare osservazioni sull'argomento in esame, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione del seguente emendamento aggiuntivo proposto dal Consigliere Fosson:
"Ciascuna Commissione è eletta dal Consiglio ed è composta di sette Consiglieri, compreso l'Assessore competente, di cui tre designati dal Gruppo o dai Gruppi consiliari di minoranza, in rapporto al numero dei Consiglieri".
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, sulla proposta soprariportata, il Presidente, MONTESANO, accerta e comunica il seguente risultato della votazione:
- Consiglieri presenti: trentaquattro;
- Consiglieri votanti: trentatré;
- Voti favorevoli: sedici;
- Voti contrari: diciassette;
- astenutosi dalla votazione il Consigliere Pedrini.
Il Consiglio prende atto.
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Il Presidente, MONTESANO, fa presento che dovrà ora porre in votazione le proposte di modificazione degli articoli 92 bis e 93 del Regolamento intorno del Consiglio Regionale nella formulazione riportata nell'allegato trasmesso ai Signori Consiglieri.
Il Consigliere GERMANO fa la seguente dichiarazione di voto:
"Noi votiamo contro le proposte fatte dal Presidente Montesano perché ci troviamo di fronte ad una maggioranza ben definita, che si comporta nel modo che tutti hanno notato in questa aula, e perché il Consigliere Pedrini ha riconfermato che è lui il padrone della situazione e che il Centro-sinistra deve votare come lui vuole.
Noi non facevamo una questione di principio su questo argomento; avevamo accettato il rapporto di rappresentanza, tra maggioranza e minoranza consiliare, di quattro contro tre o chiedevamo solo che i tra membri riservati ai Gruppi di minoranza fossero eletti in rapporto al numero dei Consiglieri appartenenti a questi Gruppi.
La nostra posizione era, pertanto, ragionevole. Ma ci troviamo, invece, di fronte ad una maggioranza che ubbidisce agli ordini del Consigliere che rappresenta un Partito antiregionalista o antiautonomista.
Pertanto, noi votiamo contro alle proposte del Presidente del Consiglio".
Il Consigliere PEDRINI, dopo aver chiesto ed ottenuto la parola per fatto personale, invita il Consigliere Germano a non attaccarlo continuamente sul piano personale per motivi puramente demagogici.
Il Consigliere FOSSON, a nome del Gruppo consiliare dall'Union Valdôtaine, dichiara di condividere le osservazioni testé fatto dal Consigliere Germano.
Osserva che la posizione della minoranza consiliare in ordine alla soluzione del problema in esame era una posizione conciliante, in quanto non era stata fatta una questiono di numeri per quanto riguarda la composizione delle Commissioni consiliari permanenti.
Sottolinea, però, che la minoranza consiliare intendeva sancire il principio della necessità di determinare chiaramente quali Gruppi facessero parte della minoranza consiliare.
Dichiara che, per le ragioni sopra esposte, voterà contro le proposte fatte dal Presidente del Consiglio.
Il Presidente, MONTESANO, invita il Consiglio a votare, per alzata di mano, sulla proposta di completamento dell'articolo 92 bis del vigente Regolamento interno del Consiglio Regionale mediante 1'aggiunta del seguente secondo comma:
"Ad ogni formazione di nuova maggioranza consiliare, Commissioni permanenti di cui al comma precedente sono da rinnovare, affinché la composizione di dette Commissioni rispecchi le formazioni di maggioranza o minoranza presenti nel Consiglio".
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, sulla proposta soprariportata, il Presidente, Montesano, accerta e comunica il seguente risultato della votazione:
- Consigliere presenti: trentaquattro;
- Consiglieri votanti: trentatré;
- Voti favorevoli: diciassette;
- Voti contrari: sedici;
- astenutosi dalla votazione il Consigliere Pedrini.
Il Consiglio prende atto.
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Il Presidente, MONTESANO, invita quindi il Consiglio a votare, per alzata di mano, sulla proposta di modificare come segue il 1° comma dell'articolo 93 del vigente Regolamento interno del Consiglio Regionale:
"Ciascuna Commissione è eletta dal Consiglio ed è composta di sette Consiglieri, compreso l'Assessore competente, di cui tre designati dal Gruppo o dai Gruppi consiliari di minoranza".
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, sulla proposta soprariportata, il Presidente, Montesano, accerta e comunica il seguente risultato della votazione:
- Consiglieri presenti: trentaquattro;
- Consiglieri votanti: trentatré;
- Voti favorevoli: diciassette;
- Voti contrari: sedici;
- astenutosi dalla votazione il Consigliere Pedrini.
Il Consiglio prende atto.
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