Oggetto del Consiglio n. 93 del 21 aprile 1967 - Verbale

OGGETTO N. 93/67 - Proposta di concessione di un contributo al Comune di Torgnon per la realizzazione di un piazzale e di un parcheggio pubblici. (Rinvio)

Il Presidente, MONTESANO, dichiara aperta la discussione sulla seguente deliberazione di Giunta in data 23 febbraio 1967 n. 488, concernente la proposta di concessione al Comune di Torgnon di un contributo di Lire 20 milioni per la realizzazione di un piazzale e di un parcheggio pubblici, deliberazione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 7 aprile 1967.

L'Assessore al Turismo, Dott. BALESTRI, riferisce alla Giunta che il Comune di Torgnon ha presentato istanza intesa ad ottenere la concessione, da parte dell'Amministrazione regionale, di un contributo di Lire venti milioni per la realizzazione di un piazzale pubblico e di un parcheggio per autoveicoli.

Fa presente la necessità di realizzare un piazzale e un parcheggio pubblici presso il Capoluogo del predetto Comune al fine di poter soddisfare le necessità che il crescente sviluppo turistico della località richiede, in relazione al notevole afflusso di autoveicoli, sia durante la stagione estiva che durante la stagione invernale.

Informa, che a tale scopo, sono state reperite dall'Amministrazione comunale di Torgnon alcune aree di terreno, della superficie complessiva di mq. 2.600 circa, situate nella zona centrale del Capoluogo del Comune, in posizione particolarmente adatta alla realizzazione delle due predette opere di pubblica utilità e di interesse turistico.

Informa che la spesa prevista per la realizzazione delle due predette opere ammonta ad oltre lire trenta milioni, di cui lire venti milioni circa per prezzo di acquisto delle aree di terreno occorrenti, Lire 2.300.000 circa per spese di stipulazione e registrazione degli atti di acquisto dei terreni e Lire 8.000.000 circa per l'esecuzione dei lavori di costruzione del piazzale e del parcheggio.

In considerazione delle limitatissime possibilità finanziarie del Comune di Torgnon, che non permettono assolutamente di far fronte a tale rilevante spesa, e tenuto conto dell'interesse turistico della località stessa, ritiene necessario sottoporre all'approvazione del Consiglio regionale la proposta di concedere al Comune stesso un contributo regionale di lire 20.000.000 per il finanziamento delle spese di cui si tratta.

LA GIUNTA

- preso atto di quanto sopra riferito dall'Assessore Dr. Balestri;

- considerata la importanza turistica che ha assunto il Comune di Torgnon e la notevole influenza che può avere per il miglioramento della ricettività della località la possibilità di disporre di sufficienti aree pubbliche e di un parcheggio per autoveicoli;

- ad unanimità di voti favorevoli;

DELIBERA

di proporre al Consiglio regionale, con il proprio parere favorevole:

1°) di approvare, in via di massima, la proposta di concessione al Comune di Torgnon di un contributo di Lire ventimilioni nelle spese per la realizzazione di un parcheggio e di un piazzale pubblici presso il capoluogo del Comune medesimo;

2°) di delegare alla Giunta regionale la adozione, ad avvenuta promulgazione della legge regionale di approvazione del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1967, dei provvedimenti deliberativi necessari relativi alla concessione e alla liquidazione del contributo di cui al precedente n. 1), nonché alla approvazione e al finanziamento della spesa di Lire 20 milioni, da finanziare con imputazione al capitolo 340 del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1967 ("Contributi a Enti locali per la costruzione di opere stradali - legge regionale 22.6.1964 n. 8) già approvato dal Consiglio nell'adunanza del 2 marzo 1967.

L'Assessore BALESTRI, a commento ed illustrazione della proposta della Giunta, dà lettura al Consiglio della seguente relazione di stima e perizia redatta dal Geometra Italo Lévêque:

"RELAZIONE DI STIMA E PERIZIA

Oggetto: Terreni siti in Comune di Torgnon da acquistarsi per la realizzazione di un piazzale pubblico e di un pubblico parcheggio per autoveicoli.

In seguito all'incarico di provvedere alla stima di alcuni terreni che dovrebbero essere acquistati dal Comune di Torgnon per la realizzazione di un piazzale pubblico e di un pubblico parcheggio per autoveicoli, il tecnico sottoscritto, Geom. Italo Lévêque, si è recato in loco onde esaminare l'ubicazione, la consistenza, le caratteristiche generali e particolari dei terreni stessi e attingere tutte le notizie atte a formulare un preciso giudizio di stima ed ora si pregia esporre quanto segue:

Ubicazione e caratteristiche generali

I terreni di cui si tratta sono situati nel capoluogo di Torgnon, in fregio alla carrozzabile Antey-Torgnon. Hanno entrambi forma regolare anche se presentano caratteristiche in parte diverse l'uno dall'altro. In virtù di queste diversità il tecnico ritiene utile e doveroso esaminare separatamente il terreno di proprietà Moroni da quello di proprietà Vesan.

1°) Terreno di proprietà del Sig. Moroni Gianfranco

Esso è formato da n. 3 mappali distinti al Catasto terreni rispettivamente con i nn. 95, 96, 97 del foglio XXI del Comune Censuario di Torgnon e con una superficie complessiva di mq. 1.088. Di forma regolare, quasi pianeggiante, si trova in fregio ed alla stessa quota della carrozzabile intercomunale Antey-Torgnon, con la quale confina ad est; esso confina, inoltre, a nord e a ovest con una strada comunale, mentre a sud confina coi terreni circostanti all'Albergo "Baita Cian", di proprietà della Sig.ra Engaz Maria nata Cheille. È sita in prossimità della stazione di partenza dell'impianto di risalita di Septumian, impianto che dovrebbe venire prolungato fino al Col Fenêtre; una striscia di detto terreno, verso il lato sud, dovrà essere occupata dalla costruenda strada Torgnon-Colle St. Pantaleon, come si può constatare dalla planimetria che si allega.

Per le succitate ragioni, appare evidente come l'area in oggetto sia l'ideale per lo scopo che il Comune si è prefisso.

Valore del terreno

Il terreno è stato acquistato, da quanto ha saputo accertare lo scrivente, 5 anni fa e precisamente: da Vesan Cav. Geom. Luigi fu Natale; compra-vendita del 3.7.1962; istrumento n. 3536 rogito Dott. Irene Fucile, notaio in St. Vincent registrato a Châtillon il 23.7.1962 al n. 68 vol. 9. Il prezzo unitario, da informazioni assunte in loco presso persone disinteressate e pertanto attendibili, venne fissato in £ 6.500 al mq.

Dato lo sviluppo edilizio assunto dalla zona in questi ultimi anni, questo prezzo non rappresenta certo la quotazione attuale dei terreni. D'altro canto, visto che la maggior parte delle operazioni di compra-vendita è avvenuta di recente tra private imprese e che specie queste ultime non hanno interesse alcuno a fare conoscere il prezzo pagato, e ciò per ovvie ragioni, risulta quindi pressoché impossibile una stima comparativa.

Lo scrivente ritiene quindi più attendibile la determinazione di un valore trasferito nel tempo, riferito al prezzo pagato dal Sig. Moroni nell'anno 1962, posto un saggio di interesse composto del 6%.

Si avrà pertanto:

Va = 6.500 x q.5=

= 6.500 x 1,3382= £ 8.698,30

che si arrotondano a £. 8.700 e che rappresentano il prezzo unitario attuale del terreno.

Valore dell'area

mq. 1.088 x £ 8.700 = £ 9.465.600

Si tratta comunque di un valore che non tiene conto dell'effettivo sviluppo edilizio della zona, considerando la qual cosa si può ritenere che il prezzo globale di £. 10 milioni richiesto dal Sig. Moroni al Comune non sia esorbitante.

2°) Terreno di proprietà del Sig. Vesan Martino

Esso è formato da una area da stralciarsi dal mappale distinto al Catasto terreni al n. 245 del Fo. 20 del Comune censuario di Torgnon.

Si tratta indubbiamente della parte migliore del mappale stesso, sia planimetricamente che altimetricamente.

Infatti, mentre la parte restante ha una configurazione planimetrica molto irregolare, tale da non risultare adatta alla realizzazione del parcheggio, considerando anche il fatto che la sensibile pendenza del terreno verso est e verso sud richiederebbe opere ingenti e gravose per una trasformazione del terreno stesso, la parte che il Comune intenderebbe acquistare ha caratteristiche totalmente opposte.

Di configurazione planimetrica regolare, con andamento altimetrico quasi pianeggiante, con un ampio fronte strada e trovandosi praticamente alla stessa quota della carrozzabile Antey-Torgnon, è senz'altro idoneo alla bisogna.

L'intero mappale della superficie di mq. 4.846 è stato acquistato in data 13 agosto 1964 dalla Prebenda Parrocchiale, la quale lo ha appunto venduto al Sig. Vesan Martino al prezzo globale di lire 12 milioni.

È evidente che, siccome la parte offerta in vendita è non solo la migliore, ma la sola con le caratteristiche costruttive favorevoli e rappresenta in superficie circa il 31% dell'intero mappale, non sia da tenersi in conto, se non in modo relativo, della superficie acquistata dal Sig. Vesan, e del relativo prezzo.

Con ciò non si vuole dire che la parte restante non sia edificabile in quanto allo scrivente risulta che su di essa il Sig. Vesan sta costruendo un albergo.

Si fa però notare che la costruzione dell'albergo richiede opere di contenimento rilevanti il cui costo, ripartito sulla volumetria del fabbricato, può considerarsi economicamente ragionevole, ma che sarebbe addirittura assurdo se riferito ad un pubblico parcheggio o ad un piazzale pubblico.

Fatte queste premesse, si può ritenere che la parte che interessa al Comune, pur differenziandosi per compattezza di terreno, caratteristiche planimetriche ed ubicazione dell'immobile di proprietà Moroni, possa venire acquistata al prezzo richiesto dal venditore, prezzo che, è bene notare, non è di molto superiore a quello pagato dal Sig. Moroni nel 1962.

A maggior conferma di quanto sopra esposto, si fa presente che, a detta di alcune persone del luogo, una nota impresa di Aosta, che opera in loco, avrebbe offerto al Sig. Vesan il prezzo di £ 7.000 il mq per l'acquisto dell'area in questione allo scopo di erigervi un condominio. Si può quindi affermare che il prezzo richiesto dal Sig. Vesan sia da ritenersi congruo.

Tanto si rassegna ad evasione dell'incarico ricevuto.

Aosta, lì 18 aprile 1967

Il Tecnico

F.to: Geom. Italo Lévêque

Il Consigliere MANGANONI, premesso che la questione dell'acquisto dei terreni per la costruzione di un piazzale e di un parcheggio pubblici nel Comune di Torgnon è stata già discussa nella precedente seduta del 7 c.m., rileva che in tale seduta i Consiglieri della minoranza avevano chiesto ed insistito, nel proporre il rinvio della trattazione dell'argomento per una migliore documentazione della pratica, che ai Consiglieri venisse spedita una relazione completa corredata da una planimetria degli appezzamenti acquistanti affinché i Consiglieri potessero informarsi sull'ubicazione dei terreni stessi.

Lamenta che tale richiesta non sia stata tenuta in considerazione dall'Assessore Balestri e formula le più vive proteste al riguardo.

Osserva che tale modo d'agire potrebbe fare sorgere dei dubbi nei Consiglieri circa presunte intese speculative con gli Amministratori comunali di Torgnon.

In merito al terreno di cui si propone l'acquisto dal Signor Moroni Gianfranco, premesso che risulta dalla relazione di stima che il Signor Moroni ha acquistato detto terreno dal Geometra Vesan Luigi nell'anno 1962, fa notare che nella predetta relazione si legge che: "Il prezzo unitario, da informazioni assunte in loco presso persone disinteressate e pertanto attendibili, venne fissato in Lire 6.500 al mq".

Rileva che non è ammissibile che per la determinazione del prezzo unitario pagato per l'acquisto di un terreno ci si basi su "informazioni assunte" anziché su dati di fatto reali che si potevano e si dovevano desumere prendendo visione dell'atto notarile di compravendita.

Fa notare, per contro, che per la determinazione del valore attuale del terreno di proprietà Moroni, il tecnico ricorre ad un sistema di valutazione che non è concepibile e che consiste nel prendere come base il prezzo pagato dal Sig. Moroni nell'anno 1962 maggiorando tale prezzo con un tasso di interesse del 6% moltiplicato per il numero delle annualità (n. 5) maturate dall'anno 1962 all'anno 1967.

Precisa che un simile criterio di valutazione, se fosse applicato per la determinazione del valore dei terreni che vengono acquistati dall'Amministrazione regionale per l'esecuzione di opere di pubblica utilità, maggiorerebbe enormemente i prezzi stessi tanto più se si tenesse conto anche della svalutazione della moneta che, secondo uno studio fatto dalla Cassa di Risparmio di Torino, si aggira in media sul 5% annuo.

Circa il terreno da acquistarsi dal Signor Vesan Martino, rileva anzitutto che tale Signore è attualmente Consigliere del Comune di Torgnon il che - egli osserva - conferma i dubbi esposti nella precedente seduta e ribaditi oggi.

Fa quindi presente che, come risulta dalla relazione di stima, l'appezzamento di terreno che il Comune intende acquistare dal Sig. Vesan Martino, al prezzo di Lire 10 milioni, ha una superficie di circa 1.500 mq e corrisponde al 31% della superficie totale del terreno contraddistinti col mappale n. 245 del F. XX che il Vesan ha acquistato dalla Prebenda Parrocchiale il 13 agosto 1964 al prezzo globale di Lire 12 milioni.

Dopo aver sottolineato che per la determinazione del valore reale dell'appezzamento acquistando dal Signor Vesan Martino il tecnico non ha seguito gli stessi criteri adottati per la determinazione del valore dell'appezzamento da acquistare dal Sig. Moroni, precisa che se l'appezzamento venisse acquistato dal Comune di Torgnon al prezzo richiesto dal Sig. Vesan, praticamente ne deriverebbe che l'appezzamento rimanente, avente una superficie di mq. 3.346 circa, verrebbe a costare al Sig. Vesan soltanto 2 milioni di lire, mentre che invece il Comune verrebbe a pagare al Vesan la cifra di 10 milioni di lire per soli mq. 1.500.

Aggiungasi - egli dice - che sull'appezzamento che gli rimane, il Vesan intende costruire un albergo e risulta che ha già chiesto all'Assessorato del Turismo il mutuo per il finanziamento dell'opera, i cui interessi saranno pagati dall'Amministrazione regionale; questo significa - egli osserva - che il piazzale per parcheggio che verrebbe costruito servirebbe unicamente per i clienti dell'albergo di proprietà del Sig. Vesan.

Precisa che l'Amministrazione regionale non può prestarsi alle manovre speculative del Vesan che, come già detto, è Consigliere comunale di Torgnon, perché questo significherebbe instaurare anche in Valle d'Aosta il sistema di corruzione che è in atto nel Meridione.

Fa presente che occorre troncare tali manovre ricorrendo, se del caso, all'esproprio dei terreni trattandosi dell'attuazione di opere di pubblica utilità.

Rileva che se l'Amministrazione regionale acquistasse i terreni in questione ai prezzi richiesti per la costruzione in Torgnon di un piazzale e di un parcheggio pubblici, si verrebbe a creare un grave precedente, che potrebbe essere invocato, e giustamente, da tutti gli altri Comuni della Valle d'Aosta che sono privi di parcheggi e di piazzali e che avrebbero quindi diritto allo stesso trattamento del Comune di Torgnon.

Sottolinea che l'Amministrazione regionale non potrebbe in tal caso rifiutarsi di venire incontro anche alle richieste degli altri Comuni. a meno che non voglia fare delle discriminazioni.

Ricorda che il denaro che l'Amministrazione regionale amministra è denaro pubblico e che pertanto non può essere scialacquato a favore del proprietario del terreno acquistando dal Comune, che è nel tempo stesso e venditore e Amministratore comunale di Torgnon.

Conclude chiedendo che gli venga risposto a tutti i quesiti e rilievi da lui formulati.

Il Consigliere GERMANO premette che i Consiglieri del Gruppo Comunista avrebbero potuto fare una speculazione politica sulla questione dei terreni in discussione, ma che ad una speculazione politica essi hanno preferito tutelare gli interessi dell'Amministrazione regionale.

Ricorda che, nell'ultima seduta del 7 aprile, la Giunta aveva accettato la proposta fatta dalla minoranza di rinviare ad altra adunanza la trattazione dell'argomento per dare la possibilità di effettuare ulteriori e più accurati accertamenti al fine di evitare che si commettesse un grave errore quale sarebbe stato quello dell'acquisto degli appezzamenti di terreno menzionati ai prezzi richiesti dai proprietari.

Rileva che i rilievi formulati dai Consiglieri Comunisti nella scorsa seduta trovano oggi piena conferma nella relazione di stima di cui è stata data lettura dall'Assessore Balestri, poiché dalla stessa risulta che il proprietario di uno dei terreni acquistandi è il Signor Vesan Martino che è altresì Consigliere comunale D.C. di Torgnon.

Accenna ai precedenti della questione ed informa che nell'anno 1964 ebbero luogo trattative fra l'Amministrazione comunale di Torgnon ed il Parroco di tale Comune per la cessione al Comune stesso del terreno contraddistinto col n. 245 del F. XX, avente una superficie di mq. 4.846, di proprietà della Prebenda Parrocchiale e per il quale il Parroco richiedeva una cifra di Lire 12 milioni.

Riferisce che la Giunta comunale di Torgnon rinunciò all'ultimo momento ad acquistare il terreno che venne invece acquistato dal Signor Vesan Martino, Consigliere comunale al prezzo di Lire 12 milioni richiesto dal Parroco.

Fa notare che l'Amministrazione attuale di Torgnon ha ora deciso di acquistare parte dell'appezzamento del terreno acquistato dal Sig. Vesan Martino e cioè il 31% della superficie di tale terreno al prezzo di Lire 10 milioni, per cui il Vesan rimane proprietario della rimanente parte del terreno per una superficie corrispondente al 69% dell'intero appezzamento, che viene così a costare al Vesan soltanto Lire 2 milioni.

Precisa che, come già è stato detto dal Consigliere Manganoni, sul terreno che gli rimane, il Vesan costruisce un albergo e, al tal uopo, ha richiesto all'Assessorato del Turismo la concessione di un mutuo i cui interessi saranno a carico dell'Amministrazione regionale.

Aggiunge inoltre che il Vesan potrà disporre per le esigenze del suo albergo del parcheggio che sarà costruito davanti all'albergo stesso.

Dichiara che i Consiglieri del Gruppo Comunista non possono tollerare che venga attuata la manovra speculativa del Vesan e che rifiutano quindi di approvare le proposte fatte dalla Giunta.

Ripete che l'Amministrazione regionale amministra denaro pubblico e fa presente che detto denaro deve servire per risolvere i problemi di interesse generale della popolazione e non già per risolvere i problemi privati del Signor Vesan, Consigliere comunale di Torgnon.

Il Consigliere SAVIOZ rileva che anch'egli aveva chiesto all'Assessore Balestri di voler inviare ai Signori Consiglieri una relazione dettagliata sull'argomento corredata da una planimetria degli appezzamenti acquistandi.

Aggiunge che aveva inoltre chiesto se la costruzione del piazzale e del parcheggio pubblici sulla località in discussione fosse consona al Piano Regolatore di Torgnon.

Circa l'appezzamento di terreno di proprietà del Sig. Vesan Martino, osserva che, come risulta dalla perizia di stima, detto appezzamento, avendo una superficie di complessivi mq. 4.846, è stato dallo stesso acquistato nel 1964 dalla Prebenda Parrocchiale di Torgnon al prezzo di Lire 12 milioni.

Fa presente che non è possibile che nel breve spazio di 3 anni, cioè dal 1964 al 1967, il valore di tale appezzamento di terreno sia salito da Lire 12 milioni a Lire 30 milioni, come si desumerebbe dalla perizia redatta dal tecnico, nella quale si afferma che il prezzo di Lire 10 milioni richiesto per la cessione del 31% della superficie dell'appezzamento di cui si tratta può ritenersi congruo.

Infatti - egli dice - se il 31% dell'appezzamento viene valutato a Lire 10 milioni i rimanenti 69% della superficie danno una cifra che supera di 20 milioni di Lire per cui il valore totale dell'appezzamento viene ad essere superiore ai 30 milioni di lire, cosa che è inconcepibile.

L'Assessore BALESTRI, in risposta ai rilievi formulati dal Consigliere Manganoni, precisa anzitutto che i prezzi risultanti dagli atti notarili di compravendita non possono essere compresi come base per la determinazione del prezzo reale degli appezzamenti di cui si tratta, perché in genere le cifre che vengono denunciate al momento della stipulazione degli atti di compravendita sono quasi sempre inferiori ai prezzi pattuiti.

Contesta l'affermazione che il parcheggio pubblico costruendo servirebbe quasi esclusivamente per le esigenze dei clienti dell'albergo del Signor Vesan, rilevando anzitutto che l'albergo avrà un proprio parcheggio privato e, in secondo luogo, che è intendimento dell'Amministrazione comunale di Torgnon di fare pagare una determinata tariffa per il posteggio degli autoveicoli nel costruendo parcheggio pubblico.

Circa l'affermazione che i prezzi richiesti dai proprietari per la cessione dei due appezzamenti in discussione, fa presente che essi sono situati in zona centrale e sono le uniche aree idonee per la costruzione del piazzale e del parcheggio pubblici.

Fa presente che l'adozione del provvedimento consiliare di concessione al Comune di Torgnon di un contributo di Lire 20 milioni per l'acquisto dei predetti due terreni presenta carattere di assoluta urgenza, perché oggi scadono i compromessi stipulati con le due parti interessate, per cui se il provvedimento non venisse approvato dal Consiglio il Comune di Torgnon correrebbe il rischio di rimanere privo del piazzale pubblico di cui ha assoluta necessità.

Concorda con il Consigliere Manganoni che non solo il Comune di Torgnon, ma anche la maggior parte dei Comuni della Valle d'Aosta mancano di piazzali e di parcheggi ed informa, in proposito, che è intendimento della Giunta di venire incontro gradualmente anche alla necessità di tali Comuni.

Circa il rilievo concernente la mancata produzione della planimetria degli appezzamenti acquistandi, comunica che essa era pronta, ma di non avere fatto a tempo ad inviarla ai Signori Consiglieri.

In merito alla richiesta del Consigliere Savioz se l'ubicazione degli appezzamenti in discussione prescelti per la costruzione del piazzale e del parcheggio pubblici sia conforme al Piano Regolatore di Torgnon, dichiara che a tutt'oggi non esiste ancora il Piano Regolatore di Torgnon, ma che esistono soltanto documenti che sono stati predisposti per l'inizio dello studio del predetto Piano Regolatore, tanto è vero - egli dice - che presto sorgeranno altri condomini se il Piano Regolatore tarderà ad essere approvato.

Ripete che i due appezzamenti di terreno, per la loro ubicazione centrale, costituiscono le sole zone idonee per la realizzazione di un parcheggio ed un piazzale pubblici.

Ammette che i prezzi richiesti possano essere considerati eccessivi, ma osserva che la situazione di fatto è quella, d'altra parte, che anche in Aosta alcune aree sono state acquistate a prezzi superiori al valore reale delle aree stesse.

Conclude facendo presente che non è colpa dell'Amministrazione regionale se uno dei due appezzamenti acquistanti è di proprietà di un Consigliere comunale.

Ribadisce che se oggi il Consiglio non approvasse la proposta di concessione al Comune di Torgnon di un contributo di Lire 20 milioni per l'acquisto dei due appezzamenti in questione, il Comune di Torgnon rimarrebbe privo di parcheggio e di piazzale pubblici, data l'impossibilità di reperire altre aree idonee allo scopo.

Il Consigliere MANGANONI rileva di avere chiesto che venissero prodotte le copie degli atti notarili di acquisto dei due appezzamenti di terreno, perché l'atto notarile è un documento pubblico che fa fede, fino a prova contraria, del prezzo pattuito e pagato dagli acquirenti.

Dichiara che una Amministrazione pubblica, quale è l'Amministrazione regionale, deve attenersi soltanto ai documenti ufficiali e non già alle informazioni che possono essere desunte da affermazioni verbali fatte dagli interessati.

Afferma che le relazioni di perizia e stima hanno un valore relativo, perché la determinazione del valore degli immobili molte volte è basata su criteri soggettivi.

Circa la determinazione del valore dell'appezzamento di terreno da acquistare dal Sig. Moroni, afferma che nessuna delle perizie fatte eseguire in passato dall'Amministrazione regionale è mai stata impostata come quella di cui ha dato lettura l'Assessore Balestri, e cioè che nessun Perito ha mai proceduto alla determinazione del valore di un determinato immobile riferendosi al prezzo pagato dal precedente acquirente maggiorandolo di un tasso di interesse composto del 6%.

Circa la questione dei prezzi, afferma che non regge il confronto fatto dall'Assessore Balestri fra i prezzi pagati in passato dall'Amministrazione regionale per determinate aree di terreno siti in Aosta ed i prezzi di terreni siti nel capoluogo di Torgnon, perché un raffronto fra il valore dei terreni siti in Aosta e quelli siti in Torgnon non è possibile e ne illustra le ragioni.

In merito alla precisazione fatta dall'Assessore Balestri, secondo cui l'adozione del provvedimento di concessione del contributo di Lire 20 milioni al Comune di Torgnon per l'acquisto dei terreni presenta carattere di particolare urgenza perché oggi verrebbero a scadere i compromessi stipulati tra le due parti interessate, dichiara che il fatto che vengano a scadere i compromessi non ha nessuna importanza, perché i due appezzamenti di terreno non potranno mai essere acquistati dal Comune di Torgnon ai prezzi richiesti dai proprietari.

Aggiunge che ciò non significa che si debba rinunciare a costruire il piazzale e il parcheggio pubblici ed insiste anzi affinché siano realizzati su tali aree, ma afferma che, invece di corrispondere i prezzi richiesti dai due proprietari, l'Amministrazione comunale di Torgnon deve innanzitutto iniziare le pratiche per l'espropriazione dei due appezzamenti di terreno per pubblica utilità.

Osserva che indubbiamente il Signor Vesan Martino, quale Amministratore comunale, cercherà di opporsi all'espropriazione per pubblica utilità, ma afferma che questo è l'unico mezzo per evitare speculazioni da parte dei proprietari.

Conclude ribadendo quanto già da lui detto e che riassume formulando le seguenti richieste:

1°) invio ai Signori Consiglieri della copia della relazione di stima e perizia e della planimetria dei due appezzamenti;

2°) precisazioni sui vincoli di parentela che eventualmente esistano fra il Geometra Luigi Vesan e il Signor Martino Vesan e circa le cariche pubbliche ricoperte dagli stessi;

3°) invio ai Signori Consiglieri di copia degli atti notarili di compravendita stipulati a suo tempo dagli attuali proprietari con i venditori degli appezzamenti;

4°) invito alla maggioranza a non approvare il provvedimento proposto dalla Giunta e concernente la concessione al Comune di Torgnon di un contributo di Lire 20 milioni per l'acquisto dei due appezzamenti di terreno in discussione, anche al fine di non creare un precedente, che sarebbe pericolosissimo, perché potrebbe essere invocato con ragione dagli altri Comuni della Valle d'Aosta che si trovassero nelle stesse condizioni del Comune di Torgnon.

Insiste affinché l'Amministrazione comunale di Torgnon inizi subito la procedura di esproprio dei due terreni per ragioni di pubblica utilità.

Monsieur le Conseiller FOSSON rappelle que, dans la dernière séance du Conseil, Monsieur l'Assesseur Balestri, en déclarant d'accepter la proposition de renvoyer à une autre séance la discussion de l'argument dont il est cas, avait donné assurance qu'il aurait fait parvenir à chaque Conseiller une relation détaillée et la planimétrie des deux empiècements.

Il constate qu'aujourd'hui Monsieur l'Assesseur Balestri a de nouveau invité le Conseil à se prononcer sur la question sans avoir préalablement fait avoir aux Conseillers les deux annexes qu'il avait promises.

Il déclare que le Conseil régional ne peut absolument pas, pour les raisons déjà énoncées, adhérer à la proposition faite par la Junte d'allouer en faveur de la Commune de Torgnon la somme de vingt millions de lires pour l'achat des deux empiècements qui lui sont nécessaires pour construire dans le chef-lieu un parking et une place.

Il souligne qu'en effet le Conseil régional ne peut pas se prêter à la manœuvre spéculatrice de Monsieur Martin Vesan qui, après avoir acheté de la Prebenda Parrocchiale l'an 1964 un terrain ayant une superficie de 4.846 mètres carrés pour le montant de douze millions de lires, il entend maintenant céder à la Commune de Torgnon, dont il est Conseiller, le 31% seulement de la superficie de ce terrain, mais il prétend, par contre, comme payement, la somme de dix millions de lires.

Il remarque que si la Commune de Torgnon accepterait cette requête, Monsieur Martin Vesan bénéficierait d'un profit exorbitant, parce qu'il résulterait propriétaire, pour la somme de deux millions de lires, d'un terrain ayant une superficie de 3.343 mètres carrés, correspondant au 69% de la superficie totale du terrain qu'il a acheté.

Il répète que le Conseil régional ne peut donc absolument pas être d'accord sur une telle solution. Il demande que l'argument en discussion soit de nouveau renvoyé à une autre séance et que Monsieur l'Assesseur Balestri fasse parvenir à tous les Conseillers, comme il avait promis dans la dernière séance, une relation détaillée et la planimétrie des deux terrains, de manière que les Conseillers puissent finalement se prononcer avec connaissance de cause sur l'argument.

Il Consigliere SAVIOZ in merito al Piano Regolatore di Torgnon precisa che, a differenza di quanto sostenuto dall'Assessore Balestri, lo stesso è stato studiato nei minimi particolari e presentato al Consiglio comunale di Torgnon più di tre anni fa, ma che detta Assemblea, con pretesti, ha volutamente rinviato la sua approvazione al fine di poter agire liberamente e senza controllo. Termina il suo intervento precisando il valore dei Piani Regolatori per i quali molto si è speso e che spesso sono fonti di inconvenienti.

Interviene il Consigliere MARCOZ, il quale si interroga se proprio non si possa fare nulla per contrastare questa speculazione, avvallando così la convinzione comune che in Italia non ci sia legge che un italiano non riesca a eludere intendendo violarla impunemente, senza cioè, come avviene altrove, pagarne lo scotto.

Interroga pertanto il Consiglio tutto sul ruolo dallo stesso svolto per contrastare tale tentativo di elusione.

Prosegue affermando che non ha nulla di personale verso il Geometra Lévêque e la sua perizia e precisando come l'operato di esperti e vecchi Geometri, quali ad esempio Pareyson, Arbaney e Marcoz, fosse di altro tipo.

Precisa poi che pare essere serio non quanto dichiarato, bensì quanto precisamente emerge dall'atto onde evitare fraintendimenti e speculazioni. Pertanto, prosegue, risulta necessario effettuare una perizia ad opera di un perito nominato dal Tribunale, a garanzia per tutti.

Termina il proprio intervento esprimendo perplessità, soprattutto interrogandosi in ordine alla decorrenza della carica di Consigliere comunale, per le ovvie ragioni che si desumono.

Interviene il Consigliere BIONAZ, per il quale è importante capire che il Consiglio è esclusivamente chiamato a pronunciarsi sulla volontà di dare o meno un contributo, a prescindere dal merito della questione. Pertanto ribadisce l'estraneità della Giunta, la quale altro non ha fatto se non cercare di andare incontro al Comune, restando sempre al di fuori della questione. Termina il proprio intervento ribadendo che, pur ammettendo la possibilità di riserve sulla concessione o meno del contributo, in ogni caso la Giunta è assolutamente estranea a qualsiasi considerazione e, soprattutto, a qualsiasi sospetto.

Interviene il Consigliere BALESTRI, il quale aggiunge che lui stesso la volta precedente aveva valutato la perizia insufficiente, ma che ora gli sembra completa, ricordando comunque che ciò che conta è il valore attuale dei terreni, dovendo poi decidere il Consiglio se accordare il contributo o no, evitando pretestuosi rinvii.

Prende la parola il Consigliere MANGANONI che esprime le sue perplessità in ordine al ruolo della Giunta che, a suo avviso, proprio perché non ha approfondito come sia stato utilizzato il danaro pubblico, è complice degli amministratori di Torgnon. Il Consigliere prosegue alzando i toni della discussione e pertanto il Presidente Montesano su tale argomento chiude la discussione.

Ribadisce l'importanza di questa discussione perché è corretto che il contributo che viene erogato sia dato in modo serio. Il Consiglio ha non solo il diritto, ma anche il dovere di entrare nel merito, e il fatto che la Giunta non fornisca i dati puntuali richiesti altro non è, a suo avviso, segno della complicità della stessa.

Ricorda come sia la prima volta che la Giunta paga i terreni, essendo ciò sempre stato di competenza esclusiva dei Comuni, mentre la Regione si faceva totale carico dei lavori.

Prosegue ricordando che in ogni caso l'attività di accertamento di un'eventuale speculazione sarebbe, oltre ad un diritto, un preciso dovere. Il fatto poi di non escludere ipotesi speculative da parte degli Amministratori comunali, a suo avviso risulta essere un indice di complicità. Pertanto, continua il Consigliere, sarebbe più che auspicabile un approfondimento da parte della Regione, a prescindere dal contributo, in quanto il danaro di un Comune è comunque danaro pubblico.

Ribadisce come sì, siano importanti i valori attuali dei terreni, ma che, in ogni caso, affinché non vi siano dubbi sull'operato pubblico, sia indispensabile seguire l'iter procedurale previsto in caso di pubblica utilità, come previsto dalla legge. Precisa poi che, per quanto riguarda le pratiche di esproprio fatte da precedenti Giunte, quali la Giunta Marcoz e Caveri, il loro numero si potrebbe aggirare intorno a trenta unità, ma ribadisce che sicuramente quando si manifestano simili esosità, come nel caso di Torgnon, la Giunta intera e il Presidente che doveva firmare l'esproprio, si rifiutavano categoricamente, anche per evitare di creare pericolosi precedenti.

Chiarisce che, sì, viene sottolineato come per il Comune di Aosta si sia pagato un prezzo al metro quadrato elevato, ma che Aosta è diversa da Milano, dove per definizione i prezzi sono ancora più elevati, come lo è da Torgnon, essendo realtà totalmente differenti, quindi con valore di terreni diversi.

Replica poi all'intervento del Consigliere Bionaz nella parte in cui affermava che così facendo si sarebbero trattati male i contadini. Chiarisce infatti che non si tratta di contadini, bensì di loschi speculatori. Pertanto, a suo avviso, risulta necessario andare a fondo, iniziare le pratiche di esproprio che potrebbero poi anche trovare soluzioni più ragionevoli ed economiche.

Conclude invitando l'intero Consiglio a riflettere, ribadendo l'assoluto favore su qualsiasi contributo utile, deprecando però nel modo più vivo che si favoriscano le speculazioni, le quali sono reali, come dimostrato e non specifici dubbi o sospetti. Invita quindi il Consiglio a fermare la delibera, al fine di procedere con le opportune verifiche che, una volta esperite, possano garantire il Consiglio tutto di aver agito nel modo migliore.

Interviene il Consigliere MARCOZ, il quale ribadisce che la questione di cui si sta dibattendo è prima di tutto una questione di principio. Vuole precisare che, a differenza di quanto sostiene il suo collega Bionaz, la sua prima affermazione è stata relativa agli espropri, i quali andrebbero adottati sempre in ultima analisi verso chi non vuole arrendersi di fronte al prezzo giusto. Prosegue confermando il suo giudizio sulla perizia "addomesticata" ed asserendo che mai si sono espressi con favore in merito all'erogazione del contributo, semmai ricorda che un tempo era la controparte che affermava l'inutilità delle strade, contrariamente a quanto sostenuto ora.

Prosegue inoltre ribadendo la contrarietà o meno dell'erogazione del contributo, a seconda di come lo stesso venga speso. Sottolinea poi come egli non abbia lanciato alcune accuse di convivenza e complicità e come tra le tante delibere di Giunta anche il caso di Torgnon possa essere sfuggito, pur ricordando che poi l'irregolarità è stata rilevata. Ricorda quindi il fatto che, benché il Consigliere Artaz avesse fatto un'importante segnalazione, la stessa non venne approfondita, bensì fu criticata.

Egli poi ribadisce come sia fondamentale che, a fronte delle segnalazioni fatte, come autorità di Giunta venga decisa l'erogazione del contributo subordinatamente ad un utilizzo corretto del danaro pubblico. Pone ancora l'accento sull'importanza di conoscere quale fosse il ruolo del proprietario terriero, ovvero se lo stesso fosse un cittadino privato oppure già in quel momento un Consigliere comunale. Ciò avrebbe senza dubbio inciso in modo considerevole. Infatti se il soggetto di cui si sta parlando era Consigliere comunale al momento dell'acquisto del terreno, egli ribadisce che non si può che sottolineare la gravità, in quanto l'Amministratore, a differenza di un privato cittadino, sa che quel terreno sarà destinato ad opere pubbliche.

Così facendo - prosegue - si disdegna il denaro dei contribuenti, frutto di enormi sacrifici e fatiche.

Termina l'intervento affermando di credere all'affermazione del Presidente della Giunta di essere con gli altri componenti immuni da qualsiasi sospetto, sottolineando però che la Giunta stessa non potrà sostenere la stessa affermazione qualora non adottasse dei precisi provvedimenti di fronte a situazioni gravi come questa.

Prende la parola il Consigliere GERMANO che sostiene di essere della stessa opinione dell'Avvocato Marcoz in merito a quanto affermato dal Presidente della Giunta.

Infatti il discorso del Presidente della Giunta - prosegue - a suo avviso sarebbe stato corretto in assenza delle informazioni supplementari fornite, sulla base delle quali si è preso atto che, nello specifico, un Assessore di quel Comune ha trattato come Giunta l'acquisto del terreno che poi ha acquistato come privato, speculando poi solo su una parte dell'area interessata. A ciò si aggiunga che, sulla restante parte, il suddetto Consigliere costruirà un albergo grazie anche ad un mutuo regionale. Pertanto - continua il Consigliere Germano - a suo avviso, a fronte di tali informazioni, sarebbe stato doveroso che il Presidente della Giunta avesse disposto degli accertamenti. Sottolinea poi come tutti i Gruppi politici debbano pronunciarsi in merito, palesando la loro posizione, pena l'istradamento graduale della Valle d'Aosta verso la programmazione della corruzione anziché della democrazia.

Il Presidente MONTESANO dà la parola al Presidente della Giunta Bionaz, che precisa nuovamente come la discussione abbia scantonato, perché si cerca di rendere la Giunta complice di trattative a cui non ha partecipato. Rileva poi come vengano fatti nomi e cognomi, nonché come si indichino terreni di cui lui è assolutamente ignaro.

Prosegue sottolineando che, considerato che sono state citate persone anche a lui sconosciute, sia preferibile sospendere l'adozione della deliberazione in questione al fine di fare chiarezza. Prosegue sottolineando la correttezza amministrativa della Giunta che non necessita di prendere esempio da nessuno.

Il Consigliere BALESTRI sottolinea la presunta pretestuosità delle richieste di documentazione aggiuntive, al fine proprio di sabotare qualsiasi decisione. Pertanto - prosegue - lui e il suo Partito non voteranno, essendo, a fronte dei nomi fatti, obbligatori dei chiarimenti.

Il Presidente MONTESANO chiarisce come la richiesta fatta di non fare nomi sia semplicemente finalizzata ad evitare discussioni sterili e strumentalizzabili. Certo che - termina - qualora sia un desiderio comune, nulla vieta che vengano fatti.

Il Consigliere MANGANONI ribadisce di essere favorevole alla concessione del contributo e alla costruzione del piazzale, purché venga evitata ogni forma di speculazione.

Il Consigliere CAVERI contesta il fatto di non volere fare nomi in Consiglio e dissente fermamente quanto dichiarato dal Presidente.

Il Presidente MONTESANO precisa che non ha mai detto che non si possono fare i nomi, ma che invita i Consiglieri ad astenersi dal fare dei nomi per evitare di riacutizzare la discussione. Chiude annunciando che ci sono due proposte fatte dal Consigliere Fosson e dal Presidente Bionaz di rimandare la delibera.

Interviene il Consigliere CAVERI, che replica all'invito del Presidente di evitare di fare nomi chiarendo che, nell'interesse pubblico, lui e il suo Partito li faranno.

Interviene il Consigliere SAVIOZ che propone di ricorrere all'Ufficio urbanistica affinché venga prodotta una relazione che, tenendo conto del Piano Regolatore e delle relative planimetrie, chiarisca una volta per tutte la situazione.

Ribadisce poi che in quel punto era stato scelto di creare dei parcheggi, sia perché il terreno era impervio, sia perché si sarebbe eliminato l'inconveniente di avere possibili costruzioni che avrebbero tolto la panoramica.

Il Presidente del Consiglio MONTESANO domanda all'Assemblea se tutti siano d'accordo per il rinvio dell'oggetto.

Il Consiglio concorda sul rinvio e si passa pertanto alla trattazione del punto n. 21 della seduta.