Oggetto del Consiglio n. 107 del 10 maggio 1967 - Verbale
OGGETTO N. 107/67 - Ratifica di deliberazioni adottate in via d'urgenza dalla Giunta regionale.
Il Presidente MONTESANO invita il Consiglio ad esaminare e a ratificare i provvedimenti deliberativi adottati dalla Giunta regionale in via d'urgenza, salvo ratifica del Consiglio, come da elenchi e copie dei provvedimenti stessi trasmessi ai Signori Consiglieri.
Richiama l'attenzione dei Signori Consiglieri sui vari elenchi di deliberazioni adottate in via d'urgenza dalla Giunta regionale e sottoposte a ratifica del Consiglio, elenchi che sono stati distribuiti ai Signori Consiglieri a varie riprese.
Dichiara quindi aperta la discussione e chiede se qualche Consigliere intende fare osservazioni o chiedere chiarimenti in merito ai provvedimenti di cui si tratta, in sede di esame dei provvedimenti stessi.
Il Presidente della Giunta BIONAZ, e i singoli Assessori, su richiesta dei Consiglieri, forniscono osservazioni e chiarimenti in merito alle varie deliberazioni sottoposte a ratifica.
In particolare si dà atto delle osservazioni formulate in ordine alle seguenti deliberazioni:
- Deliberazione n. 4784 in data 30.12.1966
Il Consigliere SAVIOZ chiede che gli sia precisato se il contributo in questione si riferisce al trasferimento e alla ricostruzione di quel rascard il cui acquisto era stato a suo tempo trattato e se con il finanziamento in questione la predetta opera sia ultimata definitivamente.
L'Assessore BALESTRI dichiara che si tratta proprio dell'acquisto, della demolizione e della ricostruzione nel capoluogo del Comune di Brusson del rascard a cui ha fatto testé cenno il Consigliere Savioz e che con la concessione del contributo di cui si tratta tale opera viene ultimata definitivamente.
- Deliberazione n. 4957 in data 30.12.1966
Il Consigliere SAVIOZ chiede se i reliquati di terreno, già sede stradale lungo le strade regionali Pont St. Martin/Gressoney La Trinité e Verrès/St. Jacques, che si intendono cedere ai Comuni interessati con la deliberazione di Giunta in esame, si riferiscono agli stessi reliquati di terreno di cui si era già, a suo tempo, discusso in sede di Giunta, quando egli era Assessore al Turismo, e che si era deciso di cedere ai Comuni interessati con il vincolo però di non consentire di costruire dei fabbricati su detti terreni in prossimità delle curve.
L'Assessore COLOMBO dichiara che si tratta appunto di quei reliquati di terreno a cui ha fatto cenno il Consigliere Savioz.
Aggiunge che è pacifico che il passaggio di detti reliquati di terreno ai Comuni esclude che il passaggio di detti terreni al Comune interessato comporti lo svincolo dei terreni stessi dalle norme regionali e statali in materia di costruzioni in prossimità delle curve.
Il Consigliere MANGANONI chiede se nella cessione dei reliquati di terreno di cui si tratta siano stati mantenuti non solo i vincoli di edificabilità in relazione alle curve stradali, ma anche le altre condizioni che vietano ai Comuni di cedere o permutare detti reliquati con i privati e di eseguire delle costruzioni a distanza inferiore a 3 metri dal confine dei reliquati stessi, condizioni che erano state previste dalla precedente Giunta.
Precisa che queste ultime condizioni erano state incluse appositamente per evitare che con il passaggio in proprietà dei privati dei reliquati stessi si effettuassero delle costruzioni sulla linea di confine dei terreni in questione, che avrebbero costituito dei piazzali al servizio delle costruzioni stesse.
Il Presidente MONTESANO osserva che nelle premesse della parte dispositiva della deliberazione di cui si tratta sono riportate appunto le condizioni testé elencate dal Consigliere Manganoni.
Monsieur le Conseiller CAVERI recommande que les timbres des délibérations de Junte, qu'on porte à la ratification du Conseil, soient plus complets et plus clairs que les titres des délibérations que le Conseil même est en train d'examiner.
À propos de la délibération de Junte n° 4771 du 30 décembre 1966, il remarque que le titre de cette délibération est tout à fait insuffisant, parce qu'on n'a pas mis ni le nom de l'entreprise, ni le montant de la dépense, qui est très remarquable, que l'Administration régionale doit accorder à cette entreprise comme conséquence de la révision des prix contractuels.
- Deliberazione n. 16 in data 4.1.1967
L'Assessore MAQUIGNAZ dichiara che la deliberazione in esame è stata revocata dalla Giunta, per cui la medesima non necessita più di nessuna ratifica da parte del Consiglio.
Il Consigliere GERMANO, riferendosi alla comunicazione testé fatta dall'Assessore Maquignaz, sottolinea l'utilità dell'azione dell'opposizione consiliare.
- Deliberazione n. 69 in data 13.1.1967
Il Consigliere FOSSON, riferendosi al cantiere di lavoro istituito nel Comune di Aosta, osserva che tale cantiere è stato istituito per l'esecuzione di opere ancora da determinare.
Fa presente in proposito che, quando determinati problemi sono portati all'esame ed alla approvazione della Giunta, la soluzione di detti problemi dovrebbe già essere stata definita.
L'Assessore COLOMBO riferisce che la dizione "Opere da determinarsi", prevista per il cantiere di lavoro istituito nel Comune di Aosta, è da porsi in relazione al fatto che nemmeno la Giunta si aspettava di ottenere da parte del competente Ministero il finanziamento necessario per l'apertura del cantiere stesso, per cui, quando la Giunta stessa, in seguito alle assicurazioni avute dal competente Ministero ha dovuto assumere a proprio carico la sua parte di spesa per ottenere l'approvazione definitiva di detti cantieri, non aveva ancora deciso definitivamente a quale opera si sarebbe data esecuzione mediante l'istituzione del cantiere stesso.
Aggiunge, dopo avere esaminato il problema con il Comune di Aosta e dopo aver fatto predisporre il relativo progetto, che la Giunta ha deciso di destinare detto cantiere di lavoro alla costruzione della strada di La Comba, in frazione Porossan.
Il Consigliere FOSSON dichiara di aver ritenuto necessario fare questo rilievo per una questione di principio, perché a parte il caso in questione che riguarda un'opera di modesta entità, l'inconveniente si è già verificato altre volte per delle opere di maggiore importanza.
Ribadisce che, a suo avviso, la Giunta non dovrebbe mai assumere delle deliberazioni in via d'urgenza da sottoporre alla ratifica del Consiglio per l'esecuzione di opere che non sono definite nemmeno per la Giunta stessa.
L'Assessore COLOMBO rileva che la procedura adottata dalla Giunta in questa occasione, procedura che si è seguita anche nel passato, era rivolta solo a evitare di non poter beneficiare del contributo che lo Stato si era dichiarato disposto a corrispondere per l'istituzione di un cantiere di lavoro nel Comune di Aosta.
Ripete che neanche la Giunta riteneva di poter ottenere dallo Stato il finanziamento per l'istituzione di questi cantieri straordinari, per cui, essendo stata presa alla sprovvista sotto un certo aspetto, non è stata in grado di stabilire all'atto dell'assunzione della deliberazione di cui si tratta, quali sarebbero state le opere da eseguire con il cantiere istituito nella città di Aosta.
Monsieur le Conseiller CAVERI demande si le projet de la route Senin/Sorreley dans la Commune de St. Christophe a déjà été rédigé.
L'Assessore COLOMBO riferisce che tale progetto è in via di allestimento.
Se rapportant à cette route, Monsieur le Conseiller CAVERI relève qu'en Vallée d'Aoste, le long des routes d'irrigation, il y a des sentiers qui représentent des délicieuses promenades, qui sont assez rares dans d'autres Pays, parce que seulement dans la Vallée d'Aoste et dans le Valais existent ces ru.
Il ajoute que ces délicieuses promenades pour piétons sont toujours plus rares et précieuses aujourd'hui étant donné l'énorme compétition de la motorisation.
Il déclare que, à son avis, ces sentiers devraient être conservés avec soin, parce qu'ils sont d'une grande utilité du point de vue de la défense du paysage, du tourisme et aussi de la conservation des choses qui sont caractéristiques de la Vallée d'Aoste.
Il relève, cependant, que certains Administrateurs communaux, et maintenant aussi régionaux, ont grand soin de faire couvrir ces ru avec des routes praticables en voiture. Il affirme qu'il s'agit là d'une mauvaise politique et que, par conséquent, il est nécessaire de lancer un appel à tous les niveaux afin que ces sentiers le long des ru soient conservés.
Monsieur le Conseiller FOSSON demande encore si le financement de ces œuvres est à la charge totale de l'Administration régionale ou bien si ce financement ne représente qu'une intégration de fond de l'État.
L'Assessore COLOMBO precisa che le spese previste dalla deliberazione in esame non sono che l'integrazione dei fondi concessi dallo Stato per l'istituzione dei cantieri di lavoro di cui si tratta.
Dichiara inoltre di concordare in via generale sull'osservazione fatta dal Consigliere Caveri in merito alla conservazione dei sentieri lungo i canali d'irrigazione.
Osserva che non sempre tali sentieri hanno quelle deliziose caratteristiche testé descritte dal Consigliere Caveri, perché, ad esempio, il ru Baudin era stato trasformato in una specie di fognatura, per cui si era resa necessaria la sua copertura.
Monsieur le Conseiller CAVERI admet que dans certains cas les ru dont il a parlé ont été transformés en des égouts et il souligne qu'on devrait absolument éviter ce fait.
Il ajoute, cependant, que le ru existant entre Senin et la route qui conduit à Sorreley est un magnifique ru avec un sentier ombré de belles plantes, qui constituent un endroit délicieux.
Il recommande, par conséquent, d'étudier attentivement le tracé de cette route afin que les intérêts privés de certaines personnes ne prévalent pas sur la défense de ce coin de nature.
Monsieur le Président de la Junte BIONAZ pense de devoir faire des éclaircissements sur la question de la route Senin-Sorreley, puisqu'il pourrait être intéressé à la question.
Il observe que l'Administration communale de St. Christophe, qui n'est pas suspecte d'avoir des accointances avec Monsieur Bionaz, a déjà approuvé le projet de cette route il y a quelques années.
Il déclare d'être d'accord avec Monsieur Caveri sur le sens de poésie que ces ruisseaux et ces sentiers, qui constituent des délicieuses promenades, inspirent.
Il relève qu'il y a quand même un avantage à couvrir ces ru d'irrigation, car on diminue les frais d'entretien annuelle et on fait, dans le même temps, une route.
Il ajoute que, pour construire cette route, on n'a pas abattu un seul arbre et que, par conséquent, la route même sera toujours une route ombrée, parcourue peut-être bien par des camions, mais qui servirait à relier ces deux grands villages de Saint Christophe et à l'avenir aussi le faubourg de Porossan.
Il exclut absolument que dans la question dont il s'agit puisse y être des intérêts privés, d'autant plus que le projet de cette route avait été approuvé par Monsieur Manganoni au temps que celui-ci était Assesseur aux Travaux Publics.
Il invite, par conséquent, Monsieur Caveri à ne pas faire des allusions personnelles sur cette question, car il n'est pas absolument le cas d'en faire.
Monsieur le Conseiller CAVERI déclare qu'il se réserve de préserver une interpellation à cet égard.
- Deliberazione n. 125 in data 18.1.1967
Il Consigliere FOSSON chiede che gli siano forniti dei chiarimenti in merito al compenso revisionale dei prezzi dei lavori di completamento e di sistemazione dell'Istituto regionale di assistenza materna e infantile di Aosta di cui con la presente deliberazione si liquida un acconto di lire 125 milioni all'impresa Baietto.
L'Assessore COLOMBO fa presente che la questione risale al bilancio preventivo per l'anno 1966, nel quale era stata appunto prevista una spesa di lire 51 milioni quale compenso revisionale dei prezzi dei lavori di completamento e di sistemazione dell'Istituto di cui si tratta.
Fa presente che questo aumento dei prezzi è da porsi in relazione al fatto che negli anni in cui sono state seguite le opere si era verificato un rilevante aumento sia dei materiali, sia della manodopera, per cui, dopo aver eseguito tutti i necessari controlli, si era reso necessario procedere alla revisione dei prezzi di appalto dei lavori.
Il Consigliere FOSSON chiede che gli sia precisato in via di massima la percentuale di aumento relativa alla manodopera e la percentuale di aumento relativa ai materiali e se la revisione dei prezzi contrattuali di cui si tratta sia stata effettuata ai sensi delle leggi vigenti in materia.
L'Assessore COLOMBO ripete che il problema in questione era già stato definito dalla passata Giunta e che non è in grado di precisare sull'istante le misure percentuali di aumento dei prezzi in questione richieste dal Consigliere Fosson. Assicura però che la revisione di detti prezzi è avvenuta in base a precise disposizioni del capitolato d'appalto.
- Deliberazione n. 139 in data 18.1.1967
Il Consigliere MANGANONI ricorda che al tempo in cui egli, in qualità di Assessore ai Lavori Pubblici, faceva parte delle precedenti Giunte pervenivano continuamente da parte di privati delle richieste di cessione di reliquati di terreno già sede stradale a titolo di permuta con delle aree di terreno occupate da nuove strade.
Aggiunge che le Giunte allora in carica avevano sempre respinto tali richieste innanzitutto per non creare dei precedenti in tale campo e in secondo luogo perché questi reliquati di terreno servivano egregiamente per costruire delle piazzuole o delle zone verdi a servizio dei turisti.
Fa presente che di tali piazzuole o zone verdi ve ne sono diverse sulla strada regionale della valle di Gressoney e che queste lasciano una buona impressione per i turisti che visitarono detta vallata.
Ricorda che in un solo caso le precedenti Giunte erano addivenute a una permuta di un reliquato di terreno con un'altra area di terreno di proprietà privata e precisamente in un caso verificatosi ad Ayas per motivi di convenienza economica in vista della costruzione di un determinato fabbricato.
Chiede pertanto perché l'attuale Giunta non abbia utilizzato i reliquati stradali in questione per costruire delle piazzole o delle aree verdi a servizio dei turisti.
Ritiene che questo modo di procedere dell'attuale Giunta non sia conforme agli interessi dell'Amministrazione regionale, la quale avrebbe invece dovuto corrispondere ai proprietari interessati l'indennità di esproprio anziché permutare i terreni occupati dalle nuove sedi stradali con questi reliquati di terreni, tanto più che nel caso delle strade della Valle di Gressoney e della Valle d'Ayas le relative indennità di esproprio erano state determinate nel 1950.
Invita pertanto l'attuale Giunta a non voler più rinunciare in avvenire ad abbellire le strade regionali mediante la costruzione di opportune piazzuole o zone verdi, cedendo ai privati i reliquati di terreno esistenti sulle strade regionali.
Il Consigliere SAVIOZ conferma che sia in sede di Giunta, sia in sede di Consiglio nel passato si era stabilito di utilizzare i reliquati stradali esistenti sulle strade regionali per la costruzione di opportune piazzuole e zone verdi da destinare a scopi turistici.
In considerazione della vocazione eminentemente turistica della Valle d'Aosta e del continuo sviluppo del turismo stesso, ritiene che questo modo di procedere sarebbe conforme non solo agli interessi regionali ma anche all'interesse nazionale. Invita pertanto l'attuale Giunta a continuare in detta materia l'indirizzo costantemente seguito nel passato, anche perché, a suo avviso, in ogni Pubblica Amministrazione nei casi di evidente utilità vi dovrebbe essere una continuità di indirizzo amministrativo a prescindere dalle persone degli amministratori e dal loro colore politico.
Ricorda in proposito che tempi addietro il Consigliere Pedrini aveva addirittura proposto in sede di Consiglio di acquistare un determinato appezzamento di terreno situato lungo la strada statale in una zona tra Bard ed Arnaz, appezzamento di terreno da sistemare convenientemente e da destinare a scopo turistico.
Osserva che per l'esecuzione di determinate opere di carattere turistico non è possibile adottare la procedura di esproprio come previsto invece per l'esecuzione di opere pubbliche in genere. Aggiunge che, sotto questo aspetto, è assolutamente indispensabile che la Regione non si privi dei reliquati stradali in questione data l'enorme difficoltà esistente in Valle d'Aosta di reperire le aree necessarie per l'esecuzione di opere di carattere turistico e dati anche i prezzi elevatissimi che i proprietari privati richiedono alla Regione quando questa intende acquistare dei terreni da destinare a opere di pubblica utilità.
Ricorda in proposito le enormi difficoltà che la Regione ha incontrato per acquistare quegli appezzamenti di terreno situati in Comune di St. Pierre dov'è stato costruito l'attuale monumento alla Resistenza Valdostana.
Concludendo ripete il suo invito all'attuale Giunta di non cedere ai privati altri reliquati stradali situati lungo le strade regionali perché su detti terreni si possono eseguire delle opportune opere di carattere turistico.
Il Consigliere PEDRINI dichiara di concordare sulle osservazioni testé fatte dal Consigliere Savioz.
A proposito di questioni turistiche, rileva che molte di quelle panchine fatte distribuire a cura dell'Assessorato del Turismo nei vari Comuni della Regione sono andate a finire su delle proprietà private: ad esempio vicino a certi giochi di bocce, e non sono più a disposizione del pubblico. Fa presente che, utilizzando i reliquati stradali in questione a scopo turistico, sarebbe possibile collocare dette panchine su queste aree opportunamente sistemate. Ritiene anzi che sarebbe quanto mai opportuno attrezzare a scopo turistico determinate aree di terreno situate in particolari località della Regione, come, ad esempio, una certa zona di castagneto situata tra i Comuni di Bard e di Arnaz.
Aggiunge che sarebbe anche ottima cosa munire queste aree di terreno di un fontanile e concedere adeguati contributi ai Comuni interessati affinché nel periodo estivo inviino una volta al giorno il Messo comunale a effettuare una necessaria pulizia delle aree stesse.
Ritiene che non solo concedendo autorizzazioni per la costruzione di alberghi o locali, ma anche agendo in questo modo si difendano gli interessi turistici della Valle d'Aosta, perché la nostra Regione nel periodo estivo è anche visitata da un'enorme massa di turisti giornalieri che non si recano negli alberghi, ma trascorrono la loro vacanza all'aria aperta.
Il Presidente della Giunta BIONAZ osserva innanzitutto che la superficie dei reliquati di terreno di cui alla presente deliberazione è in ogni caso veramente minima.
Sottolinea inoltre che, per adibire i reliquati stradali a scopo turistico, sovente sarebbe anche necessario eseguire delle opere di sistemazione di non indifferente importo di spesa.
Fa presente ancora che talora, quando si va a trattare con un proprietario privato per l'espropriazione di terreni per la costruzione o la sistemazione di strade regionali, ci si sente chiedere dal proprietario interessato la cessione di un reliquato stradale in luogo dell'indennità di esproprio prevista in denaro. Ritiene che l'accedere alle richieste di questi proprietari in determinati casi non sia né scorretto, né dannoso per l'Amministrazione regionale.
Dichiara comunque di non essere contrario alla proposta fatta dal Consigliere Pedrini di attrezzare determinate aree di terreno a scopi turistici lungo le strade regionali, ma osserva che, per realizzare queste opere, sarebbero necessarie delle aree di terreno di una certa superficie, senz'altro superiore alla superficie dei reliquati stradali di cui si tratta.
Il Consigliere MANGANONI fa presente che vi possono essere due tipi di permute di reliquati con aree di terreno di proprietà privata e precisamente che vi possono essere delle permute di una parte di un reliquato stradale con un'area di ugual superficie di proprietà di un privato confinante con il reliquato stesso effettuato allo scopo di rettificare i confini di detto reliquato stradale e che vi possono essere invece delle permute dei reliquati stradali in questione con degli appezzamenti di terreno di proprietà privata già occupati da una nuova sede stradale.
Precisa che le permute del primo tipo si risolvono a vantaggio della Regione in quanto rendono possibile la trasformazione di detti reliquati stradali in piazzuole o aree verdi, mentre le permute del secondo tipo si risolvono a esclusivo vantaggio dei proprietari privati.
Dichiara che le precedenti Giunte di cui egli faceva parte avevano effettuato permute del primo tipo e precisamente una in Valle di Gressoney e una in Valle di Ayas, permute che avevano consentito ai rispettivi Comuni, ai quali i reliquati in questione erano stati in un secondo tempo trasferiti, di costruire su di essi delle opportune piazzuole.
Aggiunge che l'attuale minoranza consiliare non è contraria all'effettuazione delle permute del primo tipo, ma è invece contraria all'effettuazione delle permute del secondo tipo, perché queste operazioni si risolvono a esclusivo interesse dei proprietari privati, soprattutto quando le aree di terreno di proprietà dei medesimi che rappresentano la contropartita della permuta sono già state occupate dalla Regione molti anni addietro in sede di esecuzione di determinate opere stradali.
Fa presente in proposito che, mentre nel passato i prezzi unitari dei terreni occupati per l'esecuzione di nuove opere stradali non erano elevati, al giorno d'oggi se la Regione dovesse acquistare lungo le strade regionali degli appezzamenti di terreno anche di superficie minima da destinare alla costruzione di piazzuole o zone verdi, andrebbe incontro a delle spese di gran lunga maggiori.
Dopo aver sottolineato che dall'elenco delle permute contenuto nella deliberazione di Giunta in esame non è possibile rendersi conto quali delle permute stesse si riferiscono al primo tipo e quali al secondo tipo, invita la Giunta a voler rinviare la discussione sull'argomento di cui si tratta a una prossima adunanza consiliare onde poter avere dei precisi chiarimenti in merito a detta questione.
I Consiglieri CAVERI e SAVIOZ dichiarano di condividere la proposta fatta dal Consigliere Manganoni.
L'Assessore COLOMBO fa presente che la questione delle permute dei reliquati stradali in questione è da porsi in relazione al passaggio allo Stato delle strade regionali delle principali valli laterali della Regione.
Osserva in proposito che con il passaggio allo Stato di dette strade regionali la Regione stessa si è trovata proprietaria di un certo numero di reliquati stradali situati lungo le predette strade statali, reliquati stradali che, nei casi in cui era possibile la loro trasformazione in piazzuole o zone verdi, sono stati ceduti ai Comuni interessati, mentre invece nei casi in cui non era possibile una simile utilizzazione dei reliquati in questione, i medesimi sono stati ceduti ai primitivi proprietari di dette aree di terreno.
Rileva pertanto che il problema in questione è già stato definito all'atto del passaggio allo Stato delle strade regionali delle principali vallate laterali della Regione e aggiunge che egli è perfettamente tranquillo di fronte alla deliberazione in esame, anche perché si tratta di aree di terreno di superficie minima.
Fa presente ancora che la cessione ai privati o ai Comuni dei reliquati stradali di cui si tratta si rende necessaria perché altrimenti questi reliquati stradali, abbandonati a sé stessi, inevitabilmente si trasformano in immondezzai.
Il Consigliere ANDRIONE rileva che, mentre nella cessione ai Comuni di reliquati stradali si è inclusa la clausola della permanente destinazione a uso pubblico dei reliquati stessi, nella cessione a privati dei reliquati stradali oggetto della presente deliberazione tale clausola non è stata inclusa, per cui è evidente che la cessione in questione si risolve a esclusivo vantaggio dei proprietari interessati, i quali potranno destinare le aree di terreno relative a questi reliquati stradali all'uso che essi riterranno più opportuno. Ritiene pertanto che la Regione non debba adottare simili procedure perché in questo modo non si difendono gli interessi della Regione, ma si fanno gli interessi dei privati.
Aggiunge ancora che non è detto che i reliquati stradali di cui si tratta debbano inevitabilmente essere trasformati in immondezzai perché dovrebbero essere i cantonieri, da qualunque ente questi dipendano, a curare la pulizia dei reliquati stradali stessi.
Il Consigliere SAVIOZ ritiene che l'Assessore Colombo non abbia una chiara visione del problema in discussione oppure che non si ricorda più delle discussioni fatte in merito ai tempi delle precedenti Giunte.
Ripete che i reliquati stradali situati lungo le strade carrozzabili hanno al giorno d'oggi una grande importanza, anche se la superficie di questi reliquati stradali non è molto estesa, perché su tali aree è possibile costruire delle piazzuole o delle zone verdi tanto utili ai turisti che visitano la Valle d'Aosta.
Riferisce in proposito che in Germania lungo le autostrade sono state costruite delle opportune piazzuole, dotate anche dei servizi indispensabili, che sono molto apprezzate dai turisti.
Per quanto riguarda la manutenzione e la pulizia di questi reliquati stradali opportunamente adattati per fini turistici, osserva che questo compito non dovrebbe spettare ai cantonieri bensì alle Associazioni pro loco dei Comuni interessati, le quali dovrebbero appunto avere lo scopo di curare questi particolari di carattere turistico nelle rispettive zone di competenza.
Invita quindi la Giunta a voler prendere nella dovuta considerazione le sue osservazioni e a voler rinviare a una prossima adunanza consiliare l'esame della presente deliberazione allo scopo di poter fornire al Consiglio quei necessari ragguagli testé chiesti dal Consigliere Manganoni.
Dichiara che, in caso contrario, la minoranza consiliare sarà costretta a votare contro la ratifica della deliberazione stessa.
Il Consigliere MANGANONI ribadisce che dal contenuto della deliberazione di Giunta di cui si tratta non è assolutamente possibile rendersi conto delle cessioni di reliquati stradali rientranti nel primo o nel secondo tipo di permuta da lui testé descritto.
Ritiene pertanto che sia indispensabile rinviare l'esame della presente deliberazione onde poter aver maggiori chiarimenti in merito.
L'Assessore COLOMBO, in accoglimento delle richieste fatte dai Consiglieri di opposizione, propone di rinviare l'esame della deliberazione in discussione all'odierna seduta pomeridiana onde poter reperire presso i competenti Uffici del Servizio della Viabilità regionale i dati richiesti dalla minoranza consiliare.
Il Consiglio prende atto concordando unanime sulla proposta dell'Assessore Colombo.
- Deliberazione n. 161 in data 25.1.1967
Il Consigliere MANGANONI, riferendosi al contributo regionale oggetto della presente deliberazione, chiede che gli sia precisato l'importo totale della spesa per l'esecuzione dei lavori per la costruzione di nuovi spogliatoi per i campi da gioco del tennis nel campo sportivo comunale Mario Puchoz di Aosta.
L'Assessore BALESTRI precisa che la spesa totale per l'esecuzione delle opere in questione ammonta a lire 16 milioni. Aggiunge però che non si tratta solo della costruzione di nuovi spogliatoi, ma si tratta anche della costruzione di un nuovo campo da tennis adiacente a quelli già esistenti.
Il Consigliere FOSSON sottolinea l'inesattezza della dizione dell'oggetto della deliberazione di Giunta in esame dalla quale sembrerebbe che il contributo di cui si tratta fosse destinato alla sola costruzione di spogliatoi per i campi da gioco del tennis, mentre ora dalle parole dell'Assessore Balestri si apprende che il contributo stesso serve al finanziamento della spesa per la costruzione di detti spogliatoi, nonché di un nuovo campo da gioco da tennis.
Dichiara di non essere contrario all'esecuzione delle opere in questione, ma invita la Giunta a voler essere più precisa nella formulazione delle proposte contenute nelle proprie deliberazioni, onde non mettere il Consiglio di fronte a dei fatti compiuti.
L'Assessore BALESTRI ammette che la formulazione dell'oggetto della delibera di cui si tratta è incompleta e, su richiesta dei Consiglieri Savioz, Fosson e Manganoni, fornisce ulteriori chiarimenti in merito al problema di cui si tratta.
Il Consigliere FOSSON dichiara che la minoranza consiliare prende atto dei chiarimenti testé forniti dall'Assessore Balestri.
Rileva però che se il Consiglio approvasse la presente deliberazione nella formulazione fatta dalla Giunta regionale, approverebbe un provvedimento non corrispondente alla realtà dei fatti perché, mentre nell'oggetto, nelle premesse e nella parte dispositiva della stessa deliberazione si parla solo di un contributo per la costruzione di spogliatoi per i campi da gioco del tennis nel campo sportivo comunale Mario Puchoz di Aosta, in effetti si tratta di un contributo destinato non solo alla costruzione dei predetti spogliatoi ma anche alla costruzione di un nuovo campo da tennis.
Ritiene pertanto che si debba opportunatamente modificare la deliberazione in esame onde evitare ogni possibile equivoco.
L'Assessore BALESTRI, in accoglimento alla richiesta fatta dal Consigliere Fosson, propone di modificare nel modo seguente l'oggetto della deliberazione in discussione: "Concessione al Comune di Aosta di un contributo di L. 10.000.000 per la costruzione di un quinto campo da tennis e di nuovi spogliatoi per i campi da gioco del tennis nel campo sportivo comunale Mario Puchoz di Aosta. Approvazione e impegno di spesa" e di apportare le conseguenti modificazioni ai punti b), c) e d) della parte dispositiva della deliberazione stessa.
Il Consiglio prende atto concordando unanime sulla modificazione proposta dall'Assessore Balestri.
- Deliberazione n. 206 in data 17.1.1967
Il Consigliere MANGANONI, riferendosi all'argomento in esame, chiede all'Assessore competente che gli siano precisati il numero e i nominativi delle ditte invitate a fare l'offerta per la fornitura di materiale elettrico e installazione degli impianti elettrici dei laboratori dell'Istituto Professionale regionale Emilio Chanoux di Aosta, se le offerte stesse sono state effettuate in busta chiusa e se l'apertura delle medesime è avvenuta alla presenza delle ditte offerenti.
In relazione al rilevante importo delle forniture e delle installazioni in questione, ammontante a lire 25 milioni, rileva che l'appalto di dette forniture e installazioni avrebbe dovuto essere effettuato a licitazione privata e non a trattativa privata.
L'Assessore COLOMBO sottolinea che con la deliberazione in oggetto si procede solo all'impegno di spesa per l'esecuzione dei lavori di cui si tratta, per i quali non vi è ancora stata alcuna aggiudicazione a una determinata ditta.
Aggiunge che sono state invitate a fare la loro offerta cinque ditte specializzate e che attualmente si è ancora in attesa della presentazione di dette offerte che saranno effettuate in busta chiusa con apertura alla presenza delle ditte interessate.
Sottolinea che l'aggiudicazione dei lavori in questione verrà effettuata naturalmente alla ditta migliore offerente.
Dichiara che, in considerazione del fatto che gli impianti in questione sono destinati ai laboratori di un Istituto professionale per cui è necessaria un'assoluta garanzia soprattutto in ordine alla possibilità di infortuni, la Giunta ha ritenuto di dover procedere all'aggiudicazione dei lavori relativi a questi impianti mediante la trattativa privata e non la licitazione privata, in quanto l'esecuzione di detti impianti deve essere assegnata a una ditta altamente specializzata nel settore.
M. le Conseiller CAVERI déclare d'être d'accord sur les remarques faites par M. le Conseiller Manganoni au sujet de l'argument en discussion.
Il invite l'Assesseur compétent à bien vigiler afin de contrôler que les enveloppes contenant les offres soient ouvertes devant tous les intéressés, parce que pour les installations électriques on a l'impression que les choses ne procèdent pas d'une façon tout à fait régulière. Il observe à ce propos que sont toujours les mêmes entreprises qui s'adjugent les travaux concernant les installations électriques soit dans le Palais régional soit dans d'autres immeubles de l'Administration régionale.
- Deliberazione n. 220 in data 21.1.1967
M. le Conseiller ANDRIONE déclare de devoir faire quelques remarques au sujet de la délibération en discussion et de la délibération n° 3970 en date 11 novembre 1966 qui est rapportée au fond de la page de la liste qui a été distribuée aux Conseillers.
Il relève avant tout que le montant total de la dépense pour la location de la contribution régionale pour la Fête de Noël 1966 est augmentée de presque 4 millions par rapport à la même dépense effectuée pour l'an 1965.
Il déclare de ne pas être favorable à augmenter excessivement le montant de la contribution dont il s'agit et surtout qu'il ne peut pas approuver la manière dont a été distribuée cette contribution, parce qu'on n'a pas aidé assez ceux qui étaient vraiment pauvres et on a fini pour aider ceux qui font de la mendicité une profession lucrative et qui passent auprès de l'Assessorat de la Santé et Assistance et des sièges des différents Partis pour retirer des subsides. Par conséquent, il invite la Junte à être pour l'avenir plus attentive dans la distribution et dans la location de ces contributions pour la Fête de Noël.
Il Consigliere MANGANONI dichiara di condividere le osservazioni testé fatte dal Consigliere Andrione.
Aggiunge che gli è stato riferito che si sono verificati dei casi di Signore che si sono recate impellicciate e in macchina a ritirare quei pacchi natalizi che dovrebbero invece essere destinati ai più bisognosi. Invita pertanto la Giunta a vigilare meglio nella distribuzione dei pacchi in questione, onde evitare in futuro il verificarsi di casi del genere che non depongono certamente a favore della serietà dell'Amministrazione regionale.
Aggiunge che sarebbe necessario che la Giunta vigilasse anche su tutti gli Enti di assistenza che nel periodo natalizio sono incaricati della distribuzione dei pacchi dono affinché anche da parte di questi Enti non si verifichino delle ingiustizie così palesi.
M. l'Assesseur MAPPELLI relève avant tout, que, sauf pour la Commune d'Aoste, pour les autres 73 Communes de la Vallée ce sont les Maires qui envoient les noms des enfants ayant besoin et que, par conséquent, aucun relief on peut faire à l'Administration régionale au sujet de la distribution de ces contributions dans ces Communes.
En ce qui concerne la Ville d'Aoste, il déclare que tous les gens et toutes les organisations qui ont participé à ce travail ont très bien travaillé.
Il admet, cependant, que quelques cas d'injustice se puissent être vérifiés même si les organisateurs de cette manifestation ont mis toute leur attention afin d'éviter ces choses.
Il déclare encore qu'il prendra en considération toutes les observations faites sur cet argument et il invite les Conseillers qui sont à connaissance de ces cas d'injustice de lui fournir les noms de ces gens afin d'éviter à l'avenir de répéter les mêmes erreurs.
- Deliberazione n. 371 in data 15.2.1967
Monsieur le Conseiller CAVERI, après avoir relevé que la dénomination du Lac Bleu au Breuil, dans la Commune de Valtournanche, dans la délibération a été italianisé en Lago Blu, observe que certains Fonctionnaires de l'Administration régionale se distinguent dans cette œuvre de "dévaldôtainiser" les noms de la Vallée d'Aoste. Il fait présent qu'aussi dans la délibération n° 1073 du 12 avril 1967, inclue dans la liste des délibérations qu'on est en train d'examiner, on a italianisé en Madonna della Guardia le nom de Notre Dame de la Garde qui se rapporte au Sanctuaire existant dans la Commune de Perloz. Il souligne encore qu'on a désormais l'habitude d'appeler La Madonnina le Sanctuaire de Notre Dame de la Guérison dans la Commune de Courmayeur et qu'on ne soigne pas suffisamment les accents sur les noms valdôtains et français.
En conséquence il demande formellement que l'Administration régionale veuille mieux respecter la toponymie valdôtaine.
Il remarque encore que dans les écriteaux situés devant le bureau de renseignements touristiques d'Aoste on a écrit en grandes lettres certaines inscriptions en langue allemande, italienne et anglaise, tandis que les mêmes inscriptions en langue française ont été écrites en caractères plus petits. Il souligne que ce fait est dû à la mentalité d'un certain Fonctionnaire de l'Assessorat du Tourisme qu'il avait déjà eu l'occasion de rappeler à l'ordre lui-même à plusieurs reprises lorsqu'il était Président de la Junte. Il ajoute que le même fait se vérifie aussi pour les inscriptions du Forum de la Ville d'Aoste. Il demande formellement à l'Assesseur compétent d'intervenir dans cette question pour faire changer ces inscriptions qui sont tout à fait ridicules. Il relève à ces propos que la parité entre la langue française et la langue italienne en Vallée d'Aoste est établie par un article du Statut régional.
Il Consigliere MANGANONI osserva che la precedente pista di bob del Lago Blu, situata al Breuil in Comune di Valtournanche, aveva dovuto essere completamente ricostruita a causa del pessimo modo con cui erano stati eseguiti i relativi lavori. Ricorda che negli anni in cui rivestiva la carica di Assessore ai Lavori Pubblici si era recato sul posto per accertare lo stato dei lavori in questione e che aveva potuto verificare l'esistenza del disastroso stato in cui si trovavano certe opere di calcestruzzo e le spalle di un certo ponte completamente crollate. Ricorda ancora che ai tempi della precedente Giunta si era trattato di detta questione e si era anche deciso che, prima di concedere ulteriori contributi al Comitato di gestione della pista di bob di cui si tratta, si sarebbe dovuto accertare le responsabilità della cattiva esecuzione dei lavori, per i quali la Regione aveva concesso un primo contributo dell'ordine di 15-20 milioni.
Ritiene che la Regione, anche se i lavori in questione non sono stati eseguiti a cura della medesima, abbia il dovere, per un senso di serietà e di responsabilità, di accertare le responsabilità di questo fatto. Chiede pertanto se detti accertamenti sono stati eseguiti, se il collaudo delle opere di costruzione della prima pista il cui importo di spesa ammontava a circa lire 50 milioni è stato fatto e se sono stati presi dei provvedimenti nei confronti dei responsabili.
Il Consigliere MARCOZ, riferendosi alle osservazioni fatte dal Consigliere Caveri in merito allo scarso rispetto che certi uffici dell'Amministrazione regionale hanno della toponimia locale, rileva che questo fatto non si verifica solo da parte degli uffici dell'Amministrazione regionale ma anche da parte di altri uffici e organi della Regione.
Fa presente in proposito che sul Messager Valdôtain dell'anno 1967, nella parte dove sono riportati i dati dei vari Comuni e delle varie Parrocchie della Regione, la denominazione del Comune di St. Rhémy è stata deformata nella denominazione "Saint Remi". Osserva che un tale errore non dovrebbe verificarsi in una pubblicazione che ha una così larga diffusione nel territorio della Regione, soprattutto anche fra i bambini, e che è d'altra parte molto apprezzata da tutti. Invita pertanto il Presidente della Giunta a segnalare questo fatto al Direttore di detta pubblicazione, pregandolo di essere più attento in avvenire, onde evitare il ripetersi di questi errori che non depongono certamente a favore della parità della lingua italiana e francese nella Valle d'Aosta.
Il Presidente della Giunta BIONAZ osserva che la denominazione del Comune di St. Rhémy è stata così deformata non soltanto sul Messager Valdôtain, ma anche sulla guida telefonica, dove tale denominazione appare quando è riferita al Comune, mentre quando è riferita al villaggio, appare nuovamente con la dizione esatta. Dichiara di aver fatto osservare questo allora ai redattori della guida telefonica, i quali non hanno saputo dare una valida spiegazione all'errore stesso.
L'Assessore BALESTRI osserva che il contributo che la Regione con la presente deliberazione ha concesso al Comitato di gestione della pista di bob del Lago Blu si riferisce soltanto alle spese per la gestione della nuova pista ricostruita completamente dal C.O.N.I. con una spesa di circa 60 milioni. Ritiene pertanto che le osservazioni testé fatte dal Consigliere Manganoni non siano pertinenti all'oggetto della deliberazione ora in esame.
Per quanto riguarda la questione del rifacimento di detta pista, osserva che più competente di lui dovrebbe essere il Consigliere Savioz, il quale aveva avuto modo di approfondire il problema quando egli era Assessore al Turismo.
Il Consigliere MANGANONI ritiene invece che la Giunta abbia il dovere di accertare la responsabilità della pessima esecuzione dei lavori di costruzione della prima pista di bob al Breuil e aggiunge che gli pare che la Giunta precedente avesse nominato a tale scopo un'apposita commissione tecnica, la quale, però, non aveva potuto portare a termine i suoi lavori durante il periodo in cui la precedente Giunta era rimasta in carica. Ritiene che ora, a un anno di distanza, la predetta Commissione abbia potuto ultimare i suoi lavori. Chiede pertanto se sia effettivamente nominata questa Commissione e quale sia stato il risultato dell'inchiesta svolta.
L'Assessore BALESTRI fa presente che ai tempi della precedente Giunta tale questione era stata trattata direttamente dall'allora Assessore Savioz, il quale aveva fornito alla Giunta stessa dettagliate informazioni su detto problema.
Segue in merito una breve discussione tra l'Assessore Balestri e il Consigliere Manganoni, al termine della quale il Consigliere Manganoni rileva che, prima di concedere dei nuovi contributi regionali al Comitato per la pista di bob del Lago Blu al Breuil, sarebbe stato necessario chiedere al C.O.N.I. precise informazioni, soprattutto in merito alla responsabilità dell'esecuzione dei lavori di costruzione della pista stessa, perché, anche se tali lavori non erano stai eseguiti direttamente dalla Regione, la Regione aveva pur sempre concesso per l'esecuzione medesima un contributo dell'ordine di 15 o 20 milioni.
- Deliberazione n. 4988 in data 30.12.1966
Monsieur le Conseiller CAVERI, après avoir déclaré d'être d'accord sur la construction de casernes pour le Corps forestier, rappelle que, lorsque la Junte régionale en 1949-1950 avait décidé de construire un certain nombre de casernes pour le Corps forestier, elle avait pris cette décision dans le but de pouvoir transférer souvent les agents et les sous-officiers du Corps forestier afin qu'il n'y ait pas le risque que le personnel forestier ne prenne trop de familiarité avec les habitants du lieu, avec les conséquences que tout le monde peut imaginer. Il recommande à la Junte régionale de vouloir transférer les sous-officiers et les gardes du Corps forestier après deux ou trois ans de permanence dans une caserne.
Il Consigliere SAVIOZ chiede che gli sia specificato il luogo in cui si prevede di costruire la caserma forestale di cui si tratta. Dichiara che, per i motivi sopraddetti dal Consigliere Caveri, egli sarebbe contrario che la caserma in questione venisse costruita nel capoluogo del Comune di Aymaville.
Ritiene che sarebbe più opportuno che detta caserma venisse costruita a metà della collina di Aymaville, ad esempio, nella prossimità del Castello, perché in questo modo la popolazione non potrebbe osservare tutti i passi degli agenti forestali. Questi, a loro volta, non avrebbero così numerose occasioni di incontrarsi nei locali pubblici con gli abitanti di detto Comune e potrebbero inoltre controllare meglio l'attività della popolazione per quanto riguarda il taglio dei boschi, in quanto sulla strada del Castello affluisce tutto il legname proveniente dallo sfruttamento dei boschi sovrastanti.
Raccomanda inoltre che il progetto della Caserma forestale di cui si tratta sia esaminato attentamente dai competenti uffici della Regione affinché si costruisca un fabbricato che serva effettivamente di esempio agli abitanti del luogo per quanto concerne l'ambientazione e il rispetto del paesaggio.
Monsieur le Conseiller CAVERI, se référant à la question des incendies de forêts, recommande à la Junte d'envoyer sur place, dans les cas d'incendies qui sont visibles de la Ville d'Aoste, les gardes forestiers qui travaillent dans le Palais régional, afin de pouvoir connaître les auteurs de ces incendies et les déclarer en contravention. Il rappelle à ce propos que dernièrement, en un jour de vacance, en observant la colline de Gressan et de Charvensod, il avait noté cinq feux allumés en peu de temps à la forêt voisine. Il ajoute qu'il avait téléphoné alors à Monsieur Lyabel, Chef des gardes forestiers de la Vallée d'Aoste, pour lui signaler ces faits et lui dire d'envoyer des gardes pour éteindre ces principes d'incendies. Il fait présent que le Chef des gardes forestiers, à défaut de gardes qui étaient absents pour maladie ou bien loin du siège, avait dû se rendre lui-même sur les lieux pour diriger les travaux d'extinction des incendies et pour découvrir les auteurs de l'incendie et rédiger le relatif procès-verbal.
Il rappelle encore que le Conseil a déjà discuté, il y a quelques temps, de cette question des incendies dans les forêts, question qui est particulièrement grave pour la zone de la Vallée moyenne à partir de Sarre jusqu'à St. Vincent où l'on a l'habitude de donner le feu aux buissons en proximité des forêts.
Il ajoute qu'en cette occasion il attira l'attention du Président de la Junte et de l'Assesseur à l'Agriculture sur ce problème et il avait demandé de prendre toutes les mesures nécessaires pour éviter ce danger. Il admet que quelque chose a été fait de la part du Président de la Junte et de l'Assesseur à l'Agriculture, mais ce qui a été fait est encore insuffisant, surtout en ce qui concerne la surveillance sur le Corps forestier, car il y a des gardes forestiers qui font leur devoir, mais il y en a aussi d'autres qui ne sont pas trop zélés dans leur travail.
Il Presidente della Giunta BIONAZ dichiara di condividere le osservazioni fatte dal Consigliere Caveri. Osserva che effettivamente in Valle d'Aosta molti contadini in primavera hanno l'abitudine di dare fuoco alle foglie secche nei canali di irrigazione quando si iniziano i lavori di manutenzione di detti canali e di non sorvegliare affatto questi fuochi, che finiscono poi per estendersi alle vicine foreste con grave danno all'economia forestale della Regione. Ricorda in proposito i recenti incendi sviluppatisi nei Comuni di St. Vincent, Châtillon e di Fenis che hanno provocato la perdita di estese foreste.
Ritiene che questa cattiva abitudine possa essere corretta soprattutto mediante un'appropriata educazione impartita fin dai primi anni di scuola.
Propone pertanto all'Assessore alla Pubblica Istruzione di istituire nelle scuole della Regione degli appositi corsi di educazione in tale senso.
Il Consigliere CUSUMANO chiede che gli siano precisati i provvedimenti che sono stati assunti a carico degli autori degli incendi sviluppatisi negli ultimi tempi nella nostra Regione perché ritiene che, oltre a un'opera di prevenzione, sia necessario compiere anche una severa opera di repressione nei confronti dei colpevoli, altrimenti ogni sforzo in detto campo risulta vano.
Monsieur le Conseiller CAVERI, à propos de l'incendie de Saint Vincent déclare qu'il lui résulte que cet incendie n'est pas un incendie involontaire et que l'on connaît très bien le nom de celui qui l'a allumé. Il communique d'avoir appris ceci d'un certain garde forestier qui lui a même avoué de n'avoir pas dénoncé cette personne parce qu'il s'agirait d'un pauvre diable. Il ajoute encore qu'un autre garde forestier lui a dit au contraire que dans la dénonciation de cet incendie faite par le Corps forestier on aurait indiqué le nom de cette personne qui serait un habitant de la Commune de Châtillon. Il demande par conséquent au Président de la Junte et à l'Assesseur à l'Agriculture de se renseigner si vraiment le Corps forestier a dénoncé ce type et de voir aussi auprès du Procureur de la République qu'est-ce qu'on pense de faire. Il pense que dans une affaire de ce genre une bonne leçon au coupable serait très opportune.
L'Assessore MAQUIGNAZ dichiara che non gli risulta che nel caso dell'incendio di Saint Vincent vi sono delle prove concrete a carico dei presunti colpevoli. Assicura comunque di interessarsi della questione prendendo visione del verbale di contravvenzione elevato dal Corpo forestale in tale occasione.
Informa quindi il Consiglio regionale che, in accoglimento alle osservazioni fatte in materia di incendio di boschi durante una recente adunanza consiliare, egli, oltre a inviare opportune circolari ai Sindaci dei Comuni e alle stazioni forestali, ha fatto predisporre e distribuire alle popolazioni rurali e ai bambini delle scuole 10.000 copie di un volantino contenente istruzioni per evitare questi incendi. Ritiene che questa iniziativa darà senz'altro dei frutti positivi.
Informa ancora il Consiglio che nel corso del 1967 sono stati fatti ben 14 processi verbali relativi a incendi boschivi di cui la massima parte attribuiti a ignoti perché non è facile trovare i responsabili di detti incendi.
Per quanto riguarda l'ubicazione della nuova caserma forestale prevista nel Comune di Aymaville, precisa che detta caserma sorgerà su un lotto di terreno - per il quale sono stati ora raggiunti degli accordi per l'acquisto - situato sulla strada che unisce il capoluogo di Aymaville al Comune di Jovençan a una distanza di circa 200 metri dal capoluogo di Aymaville.
Monsieur le Conseiller FOSSON demande si le terrain dont tout à l'heure parlait Monsieur l'Assesseur à l'Agriculture est le même terrain que lui-même avait envisagé d'acheter quand il était encore Assesseur à l'Agriculture.
L'Assessore MAQUIGNAZ dichiara di ritenere che i terreni in questione siano proprio quelli a cui si è ora riferito il Consigliere Fosson.
- Deliberazione n. 4989 del 30.12.1966
Il Consigliere SAVIOZ, riferendosi al contributo di lire 3 milioni concesso con la deliberazione in esame a favore di Associazioni e Consorzi di produttori di prodotti tipici locali, chiede che gli siano precisati detti prodotti tipici.
A proposito di prodotti tipici, riferisce che ultimamente il Consorzio degli apicoltori della Valle d'Aosta, che nel loro insieme producono circa 600 quintali di miele molto pregiato e conosciuto su tutti i mercati europei, hanno richiesto l'intervento finanziario della Regione onde poter procedere alla costruzione di una rete di punti di vendita di detto miele. Fa presente che detti punti di vendita dovrebbero essere costruiti da chalet in legno, installati lungo le strade di maggiore traffico turistico della Regione, in modo da poter vendere direttamente ai turisti la produzione di miele locale.
Osserva che questa iniziativa è quanto mai opportuna allo scopo di evitare che nei vasetti fatti predisporre a cura del Consorzio venga messo in commercio del miele proveniente dalla pianura e non avente le caratteristiche pregiate del miele locale, con grave danno agli apicoltori valdostani.
Aggiunge che il reddito proveniente dall'apicoltura non è del tutto insignificante e che il medesimo va tutto a favore degli agricoltori valdostani, perché la maggior parte degli apicoltori sono anche degli agricoltori.
Riferisce di aver inteso che l'Assessorato dell'Agricoltura e la Giunta regionale non avrebbero intenzione di prendere in considerazione le richieste fatte in tale senso dal Consorzio apistico della Valle d'Aosta. Nella sua qualità di Consigliere regionale e anche di apicoltore, raccomanda all'Assessore di voler riprendere in considerazione tale richiesta, che, tra l'altro, non comporterebbe poi un onere finanziario elevato per il bilancio della Regione.
L'Assessore MAQUIGNAZ dichiara che né da parte dell'Assessorato dell'Agricoltura, né da parte della Giunta regionale vi sono state delle prese di posizione contrarie alle richieste del Consorzio degli apicoltori della Valle d'Aosta.
Riferisce anzi che recentemente è stata effettuata una riunione della Commissione consiliare permanente per l'agricoltura, riunione alla quale ha partecipato anche il Presidente del Consorzio, nel corso della quale sono state prese in attento esame le proposte fatte dal Consorzio stesso.
Aggiunge che è intenzione dell'Assessorato dell'Agricoltura di fare tutto il possibile per venire incontro alle esigenze degli apicoltori della Valle d'Aosta.
- Deliberazione n. 621 in data 10.03.1967
Il Consigliere SAVIOZ chiede all'Assessore competente di volergli precisare in che cosa consiste la perizia suppletiva di cui si tratta e quali sono i nuovi lavori che si intendono eseguire, nonché la presunta data in cui i lavori in questione saranno ultimati e se il Capitolo della Collegiata di S. Orso acconsentirà l'accesso agli affreschi romanici a tutti i turisti che intendono visitare questi capolavori.
L'Assessore BALESTRI dichiara che la perizia suppletiva in questione riguarda il completamento di alcuni lavori e la realizzazione di nuove opere non previste in progetto ma essenziali per la funzionalità e la completezza delle opere di restauro in corso. Dichiara inoltre di non essere in grado di precisare ora all'istante la presumibile data in cui detti lavori saranno ultimati né se il Capitolo della Collegiata di S. Orso è disposto ad acconsentire l'accesso ai turisti per la visita degli affreschi romanici in questione.
Aggiunge comunque che assumerà precise informazioni in ordine a questi due punti onde poter riferire in merito al Consiglio.
Monsieur le Conseiller CAVERI déclare d'être d'accord sur l'observation faite par Monsieur le Conseiller Savioz à propos du permis que le Clergé devrait concéder afin que les touristes puissent visiter les fresques romanes qui existent dans le galetà [traduzione letterale dal patois: sottotetto] de l'Église de St. Ours.
Il observe à ce propos que le Clergé valdôtain a une certaine tendance de ne pas laisser visiter ces vestiges du temps passé.
Il demande l'attention soit du Président de la Junte, soit de l'Assesseur au Tourisme sur le fait, à son avis assez grave, que les Chanoines du Chapitre de la Cathédrale ont fermé, jour et nuit, le Cloître de la Cathédrale, qui, même s'il n'a pas la beauté du cloître de St. Ours, constitue cependant un remarquable monument gothique de la Ville d'Aoste.
Il ajoute que, selon les Chanoines de la Cathédrale, la fermeture de ce Cloître est due à des raisons de moralité, parce que, quand le Cloître était ouvert, le soir les amoureux y entraient pour s'entretenir ensemble. Il relève que, pour éviter cet inconvénient désagréable, il suffirait de fermer la nuit la porte du Cloître, tout en la laissant ouverte de jour, afin que les touristes puissent visiter ce monument.
Il souligne encore que c'est aussi une question d'ordre public, les Chanoines de la Cathédrale devraient tenir ouverte la porte du Cloître pendant les cérémonies religieuses, parce que la porte principale et la porte latérale de la Cathédrale qui sont toujours ouvertes pendant les cérémonies religieuses n'assurent pas une rapide sortie des fidèles en cas de danger.
Il demande par conséquent que le Président de la Junte veuille intervenir en ce sens, parce que cette matière est vraiment de compétence du Président de la Junte en ce qui concerne ses pouvoirs de Préfet.
Il Consigliere ANDRIONE chiede all'Assessore al Turismo di voler gentilmente dire a che punto si trova la pratica riguardante l'acquisto da parte della Regione del Castello Sarriod de la Tour di St. Pierre.
Il Consigliere SAVIOZ dichiara di non essere soddisfatto dell'evasiva risposta avuta dall'Assessore Balestri in merito alla presumibile data di ultimazione dei lavori di cui si tratta e al permesso del Clero di visitare gli affreschi romanici in questione.
Rileva che i Consiglieri regionali hanno il diritto di essere informati su queste cose e aggiunge di essere stupito che l'Assessore Balestri non conosca a fondo questo problema, la cui posizione è chiaramente illustrata in un fascicolo da lui lasciato negli archivi dell'Assessorato del Turismo all'atto della cessazione della carica.
Invita pertanto l'Assessore Balestri a voler presentarsi in Consiglio più preparato sugli oggetti iscritti all'ordine del giorno, in modo che i Consiglieri possano da lui avere esaurienti risposte alle loro domande.
L'Assessore BALESTRI ritiene che la deliberazione in esame, sotto l'aspetto amministrativo, sia sufficientemente chiara. Rileva invece che le questioni tecniche relative ai lavori di cui si tratta non rientrano nella sua competenza bensì nella competenza della Sovrintendenza ai Monumenti, Antichità e Belle Arti, per cui egli non è in grado di fornire precisazioni in merito.
Il Consigliere CAVERI dichiara di non condividere l'affermazione testé fatta dall'Assessore Balestri.
L'Assessore BALESTRI ribadisce che le questioni tecniche riguardanti l'esecuzione di lavori di restauro di monumenti antichi non rientrano nella sua competenza, ma nella competenza della Sovraintendenza ai Monumenti, Antichità e Belle Arti, alla quale egli preferisce lasciare libertà in questo campo.
Dichiara di ritenere che questa sia la via giusta da seguire, perché in passato, quando si è voluto influire sugli organi tecnici della competenza, non sono certamente state fatte delle belle cose.
Segue in merito una breve discussione polemica tra l'Assessore Balestri e il Consigliere Caveri, al termine della quale il Consigliere Savioz dichiara che egli intendeva solamente conoscere se nell'atto deliberativo finale assunto dalla Giunta era stata ancora inclusa una clausola concernente il permesso di visita degli affreschi in questione analoga agli accordi scritti che egli a suo tempo aveva stipulato in tale senso con il Capitolo della Collegiata di S. Orso.
L'Assessore BALESTRI dichiara che la nuova Giunta, nel proseguire i lavori di cui si tratta, ha continuato a seguire la via già intrapresa dal Consigliere Savioz quando egli rivestiva la carica di Assessore al Turismo anche per quanto concerne il permesso di visita e aggiunge che il competente Funzionario del suo Assessorato gli ha dato assicurazione che oggi è possibile permettere ai turisti la visita di questi affreschi.
Il Consigliere CAVERI, riferendosi a un precedente intervento dell'Assessore Balestri, chiede la parola per fatto personale e invita l'Assessore stesso - il quale, a suo avviso, si disinteressa assolutamente del problema dell'archeologia in Valle d'Aosta, tanto che in questo settore vi è un ristagno di attività - a volergli precisare quali siano quelle brutte cose che sarebbero state fatte nel passato appunto in materia di archeologia.
Ritiene infatti che l'allusione fatta dall'Assessore Balestri di un eccessivo interesse per i servizi dell'archeologia da parte di qualche Amministratore regionale nel passato sia rivolta alla sua persona per lavori eseguiti in questo settore ai tempi in cui egli rivestiva la carica di Presidente della Giunta.
Segue in merito una breve discussione tra l'Assessore BALESTRI e il Consigliere CAVERI al termine della quale l'Assessore dichiara che egli in un suo precedente intervento ha inteso semplicemente dire che i lavori archeologici rientrano nell'assoluta competenza della Sovrintendenza ai Monumenti, Antichità e Belle Arti e non nella competenza dell'Assessore al Turismo e che non era sua intenzione muovere in questa materia degli appunti a nessuno degli Amministratori regionali che l'hanno preceduto, e tanto meno al Consigliere Caveri.
Il Consigliere CAVERI prende atto della precisazione fatta dall'Assessore Balestri e si dichiara soddisfatto della medesima.
Il Presidente della Giunta BIONAZ chiede se il Consigliere Caveri al tempo in cui rivestiva la carica di Presidente della Giunta abbia già preso dei contatti con il Capitolo dei Canonici della Cattedrale per ottenere la riapertura del cancello del Chiosco della Cattedrale stessa.
Il Consigliere CAVERI comunica che nel periodo in cui egli era Presidente della Giunta regionale aveva preso dei contatti in tale senso con il Capitolo dei Canonici della Cattedrale anche tramite gli uffici della Sovrintendenza ai Monumenti Antichità e Belle Arti e che aveva anzi ricevuto delle assicurazioni in merito, assicurazioni che però non avevano portato ad alcun risultato pratico.
- Deliberazione n.626 in data 16.3.1967
Il Consigliere SAVIOZ illustra brevemente i termini del problema riguardante l'acquisto da parte della Regione del demolendo fabbricato situato in Piazza Arco d'Augusto e precisa che la relativa pratica era stata iniziata nei primi tempi della Giunta presieduta dall'Avvocato Marcoz e portata a conclusione dopo sei anni di lunghe trattative con i proprietari interessati.
Aggiunge che con la Signora Bovet Pascasia l'accordo era stato raggiunto fin dall'inizio, in quanto la Giunta aveva stabilito di corrispondere alla Signora Schiagno, proprietaria dei locali in cui è situato l'esercizio pubblico gestito dalla Signora Bovet Pascasia, una certa somma comprendente anche il valore dell'avviamento di questo esercizio pubblico, a condizione che la Signora Schiagno versasse alla Signora Bovet il valore di avviamento di questo esercizio affinché quest'ultima lasciasse immediatamente liberi i locali in questione.
Fa ancora presente che la Giunta aveva ancora concesso alla Signora Bovet di poter usufruire di detti locali per il suo esercizio pubblico senza corrispondere alla Regione nessun canone annuo di affitto fino a quando la Regione stessa avrebbe deciso di procedere alla demolizione del fabbricato di cui si tratta.
Comunica inoltre che la precedente Giunta aveva già dovuto prendere in esame una richiesta di indennità per il trasferimento dell'esercizio pubblico di proprietà della Signora Bovet Pascasia e che, dopo aver esaminato attentamente la questione, anche tramite l'Ufficio legale della Regione, aveva respinto tale richiesta.
Ritiene pertanto che nemmeno ora esistano dei validi motivi per accogliere la nuova richiesta di indennità per il trasferimento del proprio esercizio pubblico inoltrata dalla predetta Signora, per cui dichiara di essere contrario alla ratifica della deliberazione di Giunta ora in esame.
Ribadisce che, per i motivi sopraesposti, un'eventuale indennità per il trasferimento dell'esercizio pubblico in questione dovrebbe essere corrisposta alla Signora Bovet Pascasia dalla Signora Schiagno e non dall'Amministrazione regionale.
Invita quindi la Giunta a voler soprassedere alla ratifica della presente deliberazione in modo da poter riesaminare la questione alla luce dei fatti da lui esposti.
Il Consigliere MARCOZ dichiara di associarsi alla richiesta fatta dal Consigliere Savioz.
Riferisce che egli, quando rivestiva la carica di Presidente della Giunta, ebbe occasione di occuparsi del problema in esame, i cui termini, a suo avviso, stanno veramente nel modo dianzi esposto dal Consigliere Savioz.
Rileva che se la Regione corrispondesse ora alla Signora Bovet Pascasia la somma di lire 3.500.000 a titolo di indennità per il trasferimento del proprio esercizio pubblico dal demolendo fabbricato di proprietà regionale di Piazza Arco d'Augusto ad altro fabbricato, la Regione stessa in pratica si surrogherebbe alla Signora Schiagno in questo adempimento, in quanto in base agli accordi a suo tempo stipulati con la Signora Schiagno, dovrebbe essere lei a corrispondere alla Signora Bovet la predetta indennità di trasferimento.
Osserva inoltre che la Signora Schiagno, cedendo alla Regione la sua quota parte del fabbricato di cui si tratta, non ha concluso un cattivo affare, in quanto detti locali erano stati ceduti a titolo di permuta con un appezzamento di terreno di proprietà regionale situato in una zona centralissima della città di Aosta con la clausola che su detto appezzamento di terreno sarebbe stato costruito un albergo.
Aggiunge che, date le circostanze, in quel momento la Signora Schiagno aveva trovato subito un acquirente per detto appezzamento di terreno, sul quale poi in effetti è stato costruito un albergo, realizzando, tra l'altro, un discreto guadagno.
Ritiene pertanto che l'indennità che la Giunta propone ora di liquidare alla Signora Bovet Pascasia non sia giustificata sotto nessun aspetto, nemmeno sotto quello di un possibile danno subito dalla Signora Schiagno in conseguenza della clausola apposta al predetto atto di permuta.
Dichiara quindi che il provvedimento in discussione rappresenta veramente uno spreco di denaro da parte dell'Amministrazione regionale.
Il Consigliere CUSUMANO, prescindendo dai discutibili diritti vantati dalla Signora Bovet Pascasia, chiede che gli sia precisato entro quanto tempo l'attuale Giunta prevede di poter demolire il fabbricato di proprietà regionale situato in Piazza Arco d'Augusto di Aosta.
Il Consigliere SAVIOZ ribadisce che, dai documenti agli atti nel fascicolo riguardante l'acquisto da parte della Regione del fabbricato di cui si tratta, risulta chiaramente che alla Signora Bovet Pascasia nulla è dovuto per il trasferimento dell'esercizio pubblico di sua proprietà in un altro fabbricato.
Dichiara che se egli avesse potuto prolungare di un mese la sua permanenza in qualità di Assessore all'Assessorato regionale del Turismo, avrebbe risolto senza esitazione la presente questione, facendo sgomberare, senza alcuna indennità, dalla Signora Bovet Pascasia i locali dalla medesima adibiti a esercizio pubblico situati nel predetto fabbricato.
L'Assessore BALESTRI fa presente che la definizione della questione relativa all'indennità di trasferimento oggetto della deliberazione in esame è avvenuta proprio alla presenza del Funzionario responsabile dell'Ufficio legale dell'Amministrazione regionale. Precisa che la Signora Bovet Pascasia ha avanzato la sua richiesta di indennità di trasferimento del proprio esercizio pubblico sulla scorta di un contratto di cinque anni, stipulato con la Signora Schiagno, riguardante la continuazione della sua attività.
Aggiunge che in un primo tempo la Signora Bovet aveva richiesto alla Regione la liquidazione di un'indennità di trasferimento di lire 14.000.000, importo dimezzato poi in un secondo tempo a lire 7.000.000; solo dopo aver fatto eseguire delle apposite perizie dai tecnici della Regione, è stato concordato l'attuale importo di lire 3.500.000.
Di fronte ai nuovi fatti testé esposti dal Consigliere Savioz, dichiara che egli esaminerà ulteriormente il problema onde accertare se sia la Signora Schiagno e non l'Amministrazione regionale tenuta a liquidare la predetta indennità alla Signora Bovet Pascasia.
Segue in merito una breve discussione tra l'Assessore BALESTRI e il Consigliere SAVIOZ, al termine della quale il Consigliere SAVIOZ propone di sottoporre nuovamente la questione all'esame dell'Ufficio legale della Regione, per poi attenersi scrupolosamente al parere espresso da detto Ufficio. Ribadisce che il predetto Ufficio legale a suo tempo aveva già espresso parere che la Regione nulla doveva alla Signora Bovet Pascasia a titolo di indennità per il trasferimento in un altro fabbricato del proprio esercizio situato nel demolendo fabbricato di proprietà regionale in Piazza Arco d'Augusto, in quanto detta indennità avrebbe caso mai dovuto essere corrisposta dall'interessata, Signora Schiagno, in virtù del contratto stipulato tra la medesima e la Regione per la permuta a cui ha fatto testé cenno il Consigliere Marcoz.
Aggiunge che, in sede di trattative per giungere al sopracitato atto di permuta tra la Regione e la Signora Schiagno, si era appunto stabilito che quest'ultima avrebbe ceduto alla Regione la sua quota parte del fabbricato in questione, libera da qualsiasi vincolo, ivi comprese eventuali indennità da corrispondere agli inquilini.
Ritiene che tale accordo sia poi stato inserito nell'atto notarile di permuta con un'apposita clausola.
L'Assessore BALESTRI rileva comunque che la Signora Bovet Pascasia possiede un contratto commerciale tuttora in vigore per quanto riguarda la disponibilità dei locali in cui ha sede il proprio esercizio pubblico.
Il Consigliere MARCOZ fa presente che, secondo il parere del Consigliere Albaney, il quale è a perfetta conoscenza del problema, l'indennità in questione sarebbe dovuta perché solo una parte dei locali in cui è situato il suo esercizio pubblico sono di proprietà della Signora Schiagno, mentre l'altra parte appartiene ad altri comproprietari, i quali non si sarebbero impegnati di trasferire alla Regione la loro quota di proprietà libera da ogni vincolo.
Osserva che se le cose stessero effettivamente come indicato dal Consigliere Albaney, il problema in esame assumerebbe evidentemente un altro aspetto.
L'Assessore BALESTRI dichiara che, probabilmente, la reale situazione dei fatti è quella indicata dal Consigliere Albaney, per cui propone di soprassedere alla ratifica della deliberazione di Giunta in esame onde procedere a ulteriori accertamenti.
Il Consiglio concorda.
- Deliberazione n. 635 in data 16.3.1967
Il Consigliere MANGANONI chiede che gli sia precisato se i lavori di restauro alla Cappella del Santo Sudario in Comune di Issogne, monumento nazionale, siano già stati eseguiti. Chiede inoltre se l'Assessore al Turismo non ritenga opportuno fare eseguire i lavori di questo genere direttamente dalla Sovraintendenza ai Monumenti, Antichità e Belle Arti, anziché lasciarli eseguire dai privati e limitarsi alla sola concessione di contributi per l'esecuzione dei lavori stessi.
Osserva che se detti lavori fossero eseguiti direttamente dalla Sovraintendenza ai Monumenti, Antichità e Belle Arti, la loro esecuzione sarebbe senz'altro migliore e inoltre l'importo di spesa risulterebbe minore.
Il Consigliere SAVIOZ, riferendosi al fatto che la concessione del contributo oggetto della deliberazione ora in esame viene effettuata a lavori ormai eseguiti, rileva che, evidentemente, la nuova Giunta ha cambiato i sistemi finora seguiti per il finanziamento delle spese di esecuzione di opere del genere di quella sussidiata con la presente deliberazione.
Ricorda infatti che, nel passato richiedeva che, per ottenere il finanziamento per l'esecuzione di queste opere si presentasse preventivamente un progetto delle opere stesse, completo degli allegati tecnici, del preventivo di spesa, in modo da poter conoscere a priori il genere di lavori che si intendeva eseguire e la relativa spesa allo scopo di poter esercitare i necessari controlli.
Sottolinea invece che con il sistema ora adottato la Giunta non può esercitare nessun controllo sulle opere in questione, perché il contributo viene concesso a opere già eseguite.
Riferendosi alla seconda osservazione fatta dal Consigliere Manganoni, dichiara che le precedenti Giunte avevano sempre provveduto a fare eseguire direttamente dalla Sovraintendenza ai Monumenti, Antichità e Belle Arti le opere di restauro dei monumenti storici quando l'entità di dette opere era rilevante, lasciando invece l'esecuzione all'iniziativa privata solo quando la loro entità era modesta.
L'Assessore BALESTRI precisa che, per quanto riguarda le opere oggetto della presente deliberazione presso gli uffici della Sovraintendenza ai Monumenti, Antichità e Belle Arti, esiste una completa documentazione, comprendente, tra l'altro, una relazione tecnica e un preventivo di spesa.
Il Consigliere SAVIOZ fa presente che in questo caso l'Assessore Balestri avrebbe dovuto fare un cenno nelle premesse della deliberazione di cui si tratta dell'esistenza di questi documenti.
Riferendosi poi al problema riguardante l'opportuna sistemazione delle immediate adiacenze del Castello di Issogne, secondo le indicazioni di un progetto a suo tempo studiato, chiede se l'attuale Giunta ha potuto portare a conclusione le trattative per l'acquisto di certi fabbricati rurali situati a nord-est del Castello, da demolire per rendere più agevole l'accesso al Castello stesso dalla sua porta principale e nello stesso tempo per rendere più agevole il transito verso le frazioni alte del Comune di Issogne.
Fa presente che dette trattative da lui iniziate erano state laboriose, ma che alla fine si era raggiunto un accordo completo con tutti i proprietari interessati, salvo uno, il quale aveva sempre tergiversato, impedendo in questo modo di portare a soluzione detto problema.
Il Presidente della Giunta BIONAZ comunica che le trattative in questione sono state portate a termine proprio nel senso testé indicato dal Consigliere Savioz. Aggiunge però che non si è ancora potuto provvedere alla stipulazione degli atti per il passaggio alla Regione delle relative proprietà e che nel caso di un certo Signor Dublanc non si sa con precisione a chi corrispondere il prezzo pattuito. Riferisce infatti che vi sono delle difficoltà per l'accertamento dei titoli di proprietà del fabbricato Dublanc, in quanto esistono dei compromessi riguardanti il passaggio di detta proprietà mai tradotti in regolari atti notarili.
Dichiara comunque che la Giunta ha dato incarico al notaio Favre e a un Geometra di chiarire esattamente la questione e di procurare alla Regione gli indispensabili titoli di proprietà necessari per portare a una soluzione definitiva del problema di cui si tratta.
- Deliberazione n. 785 in data 22.3.1967
I Consiglieri CASETTA e MANGANONI, riallacciandosi alla questione dei contributi nelle spese per accertamenti radiologici a favore dei lavoratori malati di silicosi di cui alla deliberazione in esame, chiede che gli siano precisati i motivi per cui la Regione, in violazione della mozione approvata dal Consiglio nell'adunanza del 15 marzo u.s., non abbia ancora corrisposto ai medesimi un anticipo sugli arretrati dal 1° luglio 1965 al 1° marzo 1968 conseguenti ai miglioramenti apportati al trattamento pensionistico dei silicotici dal D.P.R. 30 giugno 1965 n. 1124.
L'Assessore MAPPELLI dichiara che non è ancora possibile corrispondere ai silicotici un anticipo sugli arretrati di cui si tratta perché l'I.N.A.I.L. non ha ancora definito nemmeno per gli assistiti passati a suo carico l'ammontare della rendita annua in base ai nuovi massimali previsti dal precitato decreto presidenziale. Aggiunge che, allo scopo di evitare gli incresciosi inconvenienti di dover chiedere il rimborso degli arretrati corrisposti a quei silicotici la cui rendita annua non sarà stabilita per un ammontare superiore a lire 680.000, è opportuno ottenere che l'I.N.A.I.L. definisca la nuova situazione dei silicotici passati a suo carico ai sensi del D.P.R. 30 giugno 1965 n. 1124.
Fornisce alcuni ragguagli in ordine al numero degli assistiti già assunti a carico dell'I.N.A.I.L. e al numero dei silicotici ancora assistiti dalla Regione e dichiara che la Regione insisterà affinché tutti i silicotici, eccetto i casi di quelli che hanno lavorato esclusivamente all'estero e i casi di decesso, tutti i casi vengano assunti a carico dell'I.N.A.I.L. stesso.
Fa presente che il passaggio a carico dell'I.N.A.I.L. di tutti i silicotici assistiti dalla Regione ha subito un certo ritardo perché detto Istituto si è rifiutato di istruire la relativa pratica, compito che è stato assunto invece dai vari Patronati di assistenza dei lavoratori.
Il Consigliere CASETTA dichiara di non condividere le giustificazioni testé esposte dall'Assessore Mappelli in merito al ritardo nella corresponsione degli arretrati di cui si tratta ai silicotici sinora assistiti dalla Regione.
Osserva in proposito che il Consiglio nella seduta del 15 marzo 1967 aveva approvato una mozione di iniziativa dei Consiglieri di minoranza comprendente, tra l'altro, l'impegno di corrispondere ai silicotici assistiti dalla Regione un anticipo sugli arretrati dal 1° luglio 1965 al 1° marzo 1966 dovuti a norma del D.P.R. 30 giugno 1965 n. 1124.
Ricorda in proposito che il Presidente Montesano aveva allora suggerito, per superare l'identica difficoltà testé prospettata dell'Assessore Mappelli, di corrispondere ai predetti silicotici solo un acconto degli arretrati loro spettanti, determinando l'importo in un modo prudenziale al fine di non correre il rischio di dover richiedere un rimborso ai medesimi.
Sottolinea invece che sinora, nonostante l'impegno assunto formalmente da tutto il Consiglio, a questi lavoratori colpiti da silicosi, dei quali molti si trovano in precarie condizioni di salute, nessun acconto è stato corrisposto.
L'Assessore MAPPELLI riconferma che il ritardo lamentato dai Consiglieri Casetta e Manganoni nella corresponsione di un acconto degli arretrati di cui si tratta è solamente dovuto al fatto che fintanto che l'I.N.A.I.L. non avrà determinato l'importo della nuova rendita dovuta ai silicotici finora assistiti dalla Regione e passati a suo carico ai sensi del precitato decreto presidenziale, non sarà possibile stabilire l'importo degli arretrati che la Regione dovrà corrispondere ai medesimi per il periodo dal 1° luglio 1965 al 1° marzo 1966.
Osserva che solo nel caso che l'importo della nuova rendita determinata dall'I.N.A.I.L. ai sensi del predetto decreto presidenziale corrisponda al massimale di lire 680.000 previsto dall'attuale regolamentazione in materia sarebbe possibile corrispondere ai silicotici assistiti dalla Regione gli arretrati in questione senza correre rischio di dover poi chiedere ai medesimi un rimborso delle somme dovute.
Aggiunge che negli altri casi, non conoscendo l'esatto importo della nuova rendita annua, si rischierebbe di commettere delle sperequazioni tra i vari malati di silicosi.
Dichiara di ritenere che la via da lui seguita per risolvere il problema in esame sia la via più tranquilla e sicura.
Assicura che, non appena gli Istituti di Patronato avranno ultimato l'istruttoria delle domande per il passaggio all'I.N.A.I.L. dei silicotici attualmente assistiti dalla Regione, egli solleciterà all'I.N.A.I.L. la soluzione del problema in esame, in modo da poter poi deliberare circa la liquidazione degli arretrati di cui si tratta.
Il Consigliere CASETTA fa presente che non si tratta più di assumere alcuna deliberazione in proposito, perché il Consiglio in sede di approvazione della mozione testé citata ha già deliberato in tale senso.
Il Presidente MONTESANO conferma che egli nella seduta del 15 marzo u.s. aveva effettivamente fatto la proposta di corrispondere ai silicotici assistiti dalla Regione un anticipo sugli arretrati dal 1° luglio 1965 al 1° marzo 1966 spettanti ai medesimi ai sensi del D.P.R. 30 giugno 1965 n. 1124, determinando l'importo in modo prudenziale al fine di evitare il rischio di dover richiedere dei rimborsi.
Ricorda però che in tale occasione egli ebbe anche a ricordare ai Signori Consiglieri che, per superare in modo definitivo le difficoltà che erano state allora prospettate dall'Assessore Mappelli circa la soluzione del problema in esame, era necessario apportare adeguare modificazioni alla vigente regolamentazione regionale concernente l'assistenza ai silicotici.
Ribadisce che, per poter risolvere definitivamente questo problema, è necessario che il Consiglio modifichi con un apposito disegno di legge la precedente legislazione regionale in materia.
Il Consigliere GERMANO rileva che in quella occasione il Consiglio aveva accolto non solo questa ultima proposta ma anche la prima proposta fatta dal Presidente Montesano concernente la corresponsione ai silicotici di un anticipo sugli arretrati di cui si tratta.
Sottolinea che, nonostante questo formale impegno del Consiglio, finora la Giunta non ha provveduto in merito, con grave danno per i silicotici assistiti dalla Regione.
- Deliberazione n. 788 in data 22.3.1967
Il Consigliere MANGANONI, riferendosi ai premi di marchiatura a favore dei produttori di formaggio-fontina per l'anno 1966, di cui alla deliberazione in esame, rileva che, mentre agli agricoltori dell'Alta Valle produttori di formaggio-fontina - che, notoriamente, si trovano in condizioni economiche migliori nei confronti degli agricoltori della Bassa Valle - vengono liquidati da parte della Regione dei premi e dei contributi vari per la difesa di questo prodotto tipico valdostano, agli agricoltori della Bassa Valle - che producono solo burro e formaggio magro e che, dal punto di vista economico, versano veramente in condizioni difficoltose - nulla viene corrisposto per incrementare la loro produzione.
Invita, pertanto, l'Assessore competente a voler porre allo studio anche questo problema, in modo da poter venire in aiuto anche agli agricoltori della Bassa Valle che sono meritevoli quanto gli altri. Osserva in proposito che si tratta di un problema di non facile soluzione, ma che deve essere tuttavia affrontato con serietà e con larghezza di vedute, in modo da porre una buona volta termine a questa ingiusta sperequazione tra gli agricoltori dell'Alta Valle e della Bassa Valle d'Aosta.
Sottolinea che il problema in questione presenta non solo delle caratteristiche economiche ma anche e soprattutto delle caratteristiche sociali.
- Deliberazione n. 802 in data 22.3.1967
Il Consigliere CAVERI, riferendosi ai lavori di sistemazione del tratto di strada all'ingresso a valle dell'abitato del Comune di Gaby di cui si tratta nella sopracitata deliberazione, chiede che gli sia precisato se la Regione abbia già ottenuto la disponibilità dei terreni per correggere e allargare la curva esistente in detto tratto di strada e, in caso affermativo, in che data abbia concluso gli accordi con i proprietari interessati.
L'Assessore COLOMBO dichiara che la Regione ha potuto concludere l'acquisto dei terreni indicati dal Consigliere Caveri solo una ventina di giorni fa, dopo aver portato a termine direttamente le trattative con i proprietari interessati.
Aggiunge che i lavori di sistemazione del tratto di strada di cui si tratta hanno già avuto inizio.
Il Consigliere CAVERI prende atto di quanto sopra riferito dall'Assessore Colombo, ma osserva che alla data in cui la Giunta ha assunto la presente deliberazione la Regione non aveva ancora acquisito la proprietà dei terreni stessi.
Il Consigliere SAVIOZ chiede se nel progetto di sistemazione del tratto stradale citato sia prevista anche la costruzione di un marciapiede.
Osserva in proposito che la costruzione di un marciapiede, opportunamente alberato, lungo tale tratto di strada costituirebbe un'ottima passeggiata per il centro di Gaby.
- Deliberazione n. 803 in data 22.3.1967
Il Consigliere GERMANO rileva che, a suo avviso, non sussistono motivi di urgenza tali da giustificare l'assunzione della presente deliberazione, concernente la prosecuzione della strada del Colle del Nivolet, da parte della Giunta, per cui il provvedimento riguardante la soluzione di detto problema avrebbe dovuto essere sottoposto senz'altro all'approvazione del Consiglio, trattandosi di un importo di spesa che rientra nelle competenze del Consiglio stesso e che impegna i futuri bilanci regionali.
Dopo aver dichiarato di essere favorevole alla costruzione della strada di cui si tratta, osserva inoltre che la strada del Colle del Nivolet ha quanto meno un interesse interregionale, se non addirittura nazionale, per cui per il completamento della medesima sarebbe stato opportuno richiedere un contributo statale, ai sensi del terzo comma dell'articolo 12 dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta, al fine di non far gravare la relativa spesa sui bilanci della Regione.
Sottolinea che in questo caso la richiesta del contributo statale sarebbe stata quanto mai necessaria, soprattutto in considerazione del fatto che l'attuale maggioranza consiliare non prevede alcun miglioramento dell'attuale riparto finanziario tra lo Stato e la Regione, almeno per gli anni 1968 e 1969.
Ritiene, pertanto, che il metodo adottato dalla Giunta regionale per la soluzione del problema in questione non sia il più vantaggioso per la Regione.
Il Consigliere SAVIOZ, pur dichiarando di condividere in via di massima la proposta testé fatta dal Consigliere Germano, ritiene che, per il completamento della strada del Colle del Nivolet, sarebbe stato forse più opportuno stipulare, d'accordo con la Provincia di Torino, un adeguato mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti, al fine di finanziare l'intera spesa necessaria per portare a termine i lavori.
Sottolinea che agendo in questo modo si sarebbe evitato di gravare di ulteriori spese i futuri bilanci della Regione, che consentono già a stento di soddisfare le principali esigenze della Valle d'Aosta e si sarebbe anche potuto ultimare l'opera entro breve tempo, realizzando una notevole economia in relazione al continuo aumento del costo dei lavori.
Il Consigliere CUSUMANO chiede che gli siano fornite delle indicazioni sulla larghezza media della strada del Colle del Nivolet, che riveste un'importanza turistica notevole, nonché sulla presumibile data di ultimazione dei lavori.
Il Consigliere MANGANONI ricorda che in una certa riunione dell'apposito Comitato per la costruzione della strada del Colle del Nivolet, alla quale egli aveva partecipato in veste di Assessore ai Lavori Pubblici, tutti i partecipanti appartenenti ai vari Partiti si erano impegnati di ottenere dallo Stato il finanziamento per l'esecuzione dei lavori di completamento della predetta strada.
Ricorda ancora che in tale occasione il Presidente della Giunta Provinciale di Torino aveva esplicitamente dichiarato che il bilancio della Provincia non consentiva assolutamente di finanziare la spesa per l'esecuzione dei lavori per il completamento della strada del Nivolet e che egli, a nome della Giunta regionale della Valle d'Aosta, aveva fatto un'analoga dichiarazione.
Rileva pertanto che l'attuale Giunta, assumendo la deliberazione ora in esame, non ha tenuto affatto conto dei precedenti impegni assunti dai Parlamentari piemontesi di risolvere il problema mediante il solo concorso finanziario dello Stato.
Ritiene invece che, se la Regione della Valle d'Aosta e la Provincia di Torino avessero insistito sulle loro posizioni assunte in tale occasione, certamente avrebbero ottenuto dallo Stato un contributo finanziario maggiore dell'attuale, se non addirittura il finanziamento della intera spesa necessaria per l'esecuzione dell'opera.
Fa presente che il preventivo di spesa di lire 780 milioni, prevista per il completamento della strada del Colle del Nivolet, di cui si parla nella deliberazione di Giunta in esame, si riferisce a un tracciato stradale svolgentesi a mezza costa, e non nel Fondo Valle, perché se il tracciato di detta strada si svolgesse nel Fondo Valle, la relativa spesa non dovrebbe superare il mezzo miliardo di lire. Aggiunge che il predetto tracciato svolgentesi a mezza costa era stato previsto nell'ipotesi che l'E.N.E.L. procedesse alla costruzione di un invaso idroelettrico nel bacino del Nivolet, mentre se tale ipotesi non si fosse verificata, sarebbe stato prescelto un tracciato svolgentesi in Fondo Valle.
In proposito ricorda che in quella tale riunione del Comitato per la costruzione della strada del Colle del Nivolet da lui testé citata, il rappresentante dell'E.N.E.L., presente alla seduta, si era assunto l'impegno di dare entro un certo termine una precisa risposta circa le intenzioni dell'E.N.E.L. in merito alla costruzione del predetto invaso. Aggiunge che, nel caso che tale invaso non venisse costruito, la Regione Valle d'Aosta si era assunta l'impegno di predisporre un progetto di massima contemplante lo sviluppo della strada in Fondo Valle, appunto in considerazione del fatto che la costruzione della strada in Fondo Valle avrebbe comportato una spesa notevolmente inferiore.
Chiede pertanto che gli sia precisato se l'E.N.E.L. abbia già chiarito le sue intenzioni in ordine alla costruzione del predetto invaso idroelettrico e, in caso negativo, che gli sia chiarito a quale tracciato si riferisca il preventivo di spesa di lire 780 milioni di cui alla presente deliberazione di Giunta.
L'Assessore COLOMBO dichiara che i motivi che hanno spinto la Giunta ad assumere la deliberazione in esame in via di urgenza, salvo ratifica da parte del Consiglio, sono da porsi in relazione alla lettera del Provveditorato alle Opere Pubbliche di Torino in precedenza citata, nella quale si comunica che, per ottenere il finanziamento statale di lire 365 milioni per l'esecuzione di una parte dei lavori di costruzione della strada del Colle del Nivolet, era necessario che la Provincia di Torino e la Regione Autonoma della Valle d'Aosta provvedessero a finanziare con propri fondi la rimanente parte dei lavori necessari per portare a compimento l'opera stessa.
Rileva che anche la Giunta regionale avrebbe desiderato che i lavori di costruzione della predetta strada fossero finanziati completamente dallo Stato.
Osserva però che il finanziamento statale di lire 365 milioni costituisce già un notevole aiuto in tale senso, aiuto che, tra l'altro, è servito a sbloccare questo problema che sta a cuore a tutti i Valdostani.
Sottolinea che, d'altra parte, l'attuale Giunta ha già dimostrato di sapere ottenere dallo Stato dei finanziamenti rilevanti per la soluzione del problema riguardante la viabilità in Valle d'Aosta sia per quanto riguarda le strade statali, sia, in qualche caso, anche per quanto riguarda strade non statali, come, ad esempio, la strada del Colle del Nivolet.
Fa presente che tra i finanziamenti in questione sono da segnalare, in modo particolare, i finanziamenti relativi ai lavori di costruzione della strada di Circonvallazione del capoluogo del Comune di St. Vincent, all'allargamento della strada statale n. 27 e alla costruzione di opere di paravalanghe sulla strada statale che conduce a La Thuile. Precisa che la somma totale dei finanziamenti ottenuti dallo Stato per la soluzione del problema della viabilità regionale ammonta in questo ultimo anno a circa lire 6 miliardi.
In risposta alle domande fatte dal Consigliere Cusumano, dichiara di non essere in grado di precisare ora la presumibile data di ultimazione dei lavori di costruzione della strada in questione, in quanto di tratta di lavori particolarmente impegnativi che devono essere eseguiti in zona di alta montagna, dove il periodo lavorativo non dura più di due o tre mesi all'anno.
Ritiene comunque che, considerando l'impostazione data dalla nuova Giunta al problema di cui si tratta, la strada del Colle del Nivolet - che, a lavori ultimati, avrà una larghezza netta di metri 6, esclusa la banchina e la cunetta laterale - possa essere ultimata nel più breve tempo possibile.
Riferendosi a una domanda fatta dal Consigliere Manganoni, precisa che il tracciato della strada del Colle del Nivolet si svolgerà a metà costa, in quanto l'E.N.E.L. intende effettivamente costruire l'invaso del Colle del Nivolet.
Il Consigliere MANGANONI non mette in dubbio che l'attuale Giunta sia riuscita ad ottenere dallo Stato dei finanziamenti per un importo complessivo di lire 6 miliardi in questo ultimo anno per il miglioramento della viabilità in Valle d'Aosta.
Osserva però che detti finanziamenti sono destinati esclusivamente per l'esecuzione di lavori su strade statali, per cui nessun particolare merito va attribuito all'attuale Giunta per aver ottenuto dei finanziamenti, in quanto si tratta di strade che sono dello Stato e che lo Stato deve mantenere e migliorare.
Rileva però che la strada del Colle del Nivolet, data la sua importanza che esorbita dal campo strettamente regionale, avrebbe dovuto essere finanziata interamente dallo Stato e anche dalle Regione Autonoma della Valle d'Aosta e dalla Provincia di Torino, tanto più che in tale senso si erano pronunciati tutti i Parlamentari della Provincia di Torino, in quella riunione da lui testé citata, avvenuta ancora prima che in Valle d'Aosta si attuasse un Governo di Centro Sinistra.
Dopo aver dichiarato di condividere le osservazioni fatte dal Consigliere Germano, insiste però affinché la Regione della Valle d'Aosta e la Provincia di Torino facciano valere nei confronti dello Stato il voto espresso dei Parlamentari della Provincia di Torino nella predetta sede.
Rileva ancora che sarebbe anche giusto che lo Stato finanziasse interamente i lavori di costruzione della strada del Colle del Nivolet, perché alla Regione Autonoma della Valle d'Aosta e alla Provincia di Torino rimarranno poi continuamente a carico le spese per la manutenzione ordinaria di detta strada, nonché le spese per lo sgombero della neve.
Ritiene pertanto che l'attuale Giunta regionale abbia tenuto un atteggiamento troppo remissivo nei confronti dello Stato nell'accondiscendere a finanziare parzialmente i lavori necessari per l'ultimazione della strada stessa.
Il Consigliere GERMANO, riferendosi al fatto che da quando in Valle d'Aosta è stata formata una Giunta di Centro Sinistra molti giornali locali sono usi a pubblicare telegrammi di Ministri annuncianti il finanziamento statale per questa o per quella opera, dichiara che, a suo avviso, questo rappresenta un metodo che dovrebbe ormai essere superato dal tempo, metodo che il Partito Comunista ha sempre condannato anche ai tempi in cui Deputato per la Valle d'Aosta era l'Onorevole Farinet.
Osserva che anche ai tempi della precedente Giunta del Leone lo Stato aveva finanziato i lavori di esecuzione di importanti opere stradali in Valle d'Aosta, quali la strada di Circonvallazione di Châtillon e l'allargamento della strada statale n. 26 per Courmayeur, senza che mai gli Amministratori regionali del tempo avessero pensato di valorizzare questi finanziamenti statali a fini elettoralistici.
Ritornando alla questione della costruzione della strada del Colle del Nivolet, sottolinea che è per una questione di principio che la Regione della Valle d'Aosta e la Provincia di Torino avrebbero dovuto insistere per ottenere il completo finanziamento dello Stato per la costruzione di detta strada, in quanto si tratta di una strada la cui importanza supera evidentemente gli interessi strettamente regionali.
Dichiara in proposito che, a prescindere dal fatto che in Valle d'Aosta vi sia una Giunta di Centro Sinistra o meno, è un dovere di tutti i Consiglieri battersi affinché lo Stato assuma a completo suo carico l'onere per la realizzazione di quelle opere che sono di sua stretta competenza.
Il Consigliere CAVERI chiede all'Assessore Colombo di fornirgli ulteriori chiarimenti in merito alla questione della costruzione da parte dell'E.N.E.L. dell'invaso del Colle del Nivolet.
L'Assessore COLOMBO dichiara di non essere in grado ora di fornire maggiori dettagli in ordine a questo problema, in quanto a lui risulta solo che l'E.N.E.L. ha effettivamente l'intenzione di costruire l'invaso idroelettrico del Colle del Nivolet. Aggiunge che è per questo motivo che il tracciato della strada del Colle del Nivolet è stato previsto a metà costa, onde evitare il pericolo di una sua futura possibile sommersione.
Il Consigliere CAVERI rileva che la dichiarazione testé fatta dall'Assessore Colombo contrasta con una comunicazione da lui ricevuta ai tempi in cui rivestiva la carica di Presidente della Giunta, direttamente dal Presidente dell'E.N.E.L., Avvocato Di Cagno, il quale, da lui interpellato in proposito, per mezzo di lettera, aveva risposto che l'E.N.E.L. non intendeva più dare luogo alla costruzione di alcun altro invaso idroelettrico in Valle d'Aosta.
Precisa che la lettera da lui indirizzata in tale occasione al Presidente dell'E.N.E.L. era da porsi in relazione al fatto che l'E.N.E.L. aveva istituito un apposito Ufficio centrale per il settore del Canavese e della Valle d'Aosta, ad Ivrea anziché ad Aosta, quando la massima parte dell'energia elettrica prodotta nel settore deriva dalle centrali esistenti in Valle d'Aosta. Aggiunge che anche l'istituzione di questo Ufficio settoriale dell'E.N.E.L. costituisce un'ingiustizia per la Valle d'Aosta, come costituisce ingiustizia il fatto che il Canavese abbia richiesto e sia riuscito a ottenere un'attribuzione dei sovracanoni previsti dalla legge 27 dicembre 1953 n. 959, decisamente sproporzionata alla produzione di energia elettrica derivante dallo sfruttamento delle acque della Dora Baltea nei confronti dell'attribuzione ottenuta dal Consorzio dei Comuni della Valle d'Aosta (B.I.M.).
Chiede pertanto che gli sia precisato se effettivamente l'E.N.E.L. in questi ultimi tempi ha cambiato parere in ordine alla costruzione dell'invaso idroelettrico del Colle del Nivolet.
L'Assessore BORDON, rivolgendosi al Consigliere Germano, dichiara che l'attuale Giunta, nonostante il parere contrario del Consigliere Germano, è veramente intenzionata di mandare avanti una sua proposta concernente la revisione del riparto fiscale fra lo Stato e la Regione.
Per quanto riguarda il finanziamento della spesa necessaria per portare a compimento i lavori di costruzione della strada del Colle del Nivolet, oltre il finanziamento di lire 375.000.000 già concesso dallo Stato, fa presente che la Giunta in carica ha intenzione di includere tali opere nell'elenco che sarà trasmesso a Roma unitamente alla richiesta di un contributo straordinario dello Stato ai sensi del terzo comma dell'articolo 12 dello Statuto speciale.
Dichiara inoltre di non ritenere opportuno di inoltrarsi ora in una discussione su quanto ha ottenuto dallo Stato la precedente Giunta del Leone e su quanto ha ottenuto dallo Stato la Giunta attualmente in carica, perché si accenderebbero solo delle inutili polemiche.
Il Consigliere SAVIOZ fa presente che nessun membro della Giunta ha dato una risposta in merito alla possibilità da lui ventilata di accendere un mutuo per il finanziamento dei lavori di costruzione della strada del Colle del Nivolet che graveranno sul bilancio della Regione.
L'Assessore COLOMBO, in risposta alla domanda fatta dal Consigliere Savioz, osserva che, per il finanziamento dei lavori in questione, la Regione non si trova di fronte a un problema di così rilevante importanza da richiedere l'accensione di un mutuo, tanto più che per il finanziamento di dette opere la Regione stessa ha ottenuto l'intervento finanziario paritetico della Provincia di Torino.
Riferendosi all'accenno testé fatto dal Consigliere Manganoni a una riunione di Parlamentari piemontesi tenutasi a Torino, nel corso della quale i medesimi ebbero a esprimere un voto per ottenere il totale finanziamento dello Stato per la costruzione della strada del Colle del Nivolet, dichiara che egli non era a conoscenza di detto voto. Sottolinea comunque che la Giunta ha ritenuto di dover assumere il provvedimento ora in esame proprio su richiesta della Provincia di Torino, sollecitata a sua volta dal provveditorato alle Opere Pubbliche di Torino, il quale aveva comunicato che, senza la copertura della rimanente spesa necessaria per ultimare i lavori di costruzione della strada del Colle del Nivolet da parte della Regione della Valle d'Aosta e della Provincia di Torino, lo Stato non avrebbe concesso l'attuale finanziamento di lire 375.000.000 per l'esecuzione di un primo tronco di lavori di costruzione di detta strada.
Ritiene pertanto che l'attuale Giunta, nell'assumere il provvedimento in esame, abbia agito nell'interesse della Valle d'Aosta, data la grande importanza della strada in questione, perché in questo modo si è dato immediato inizio alla soluzione di questo problema.
Il Presidente della Giunta BIONAZ rileva che, proprio in base alla lettera del Provveditorato alle Opere Pubbliche di Torino, riportata nelle premesse della deliberazione di Giunta in esame, risulta che nulla è precluso circa un ulteriore intervento finanziario dello Stato per l'ultimazione dei lavori di costruzione della strada del Colle del Nivolet, oltre naturalmente al finanziamento di lire 375 milioni già ottenuto.
In risposta alla domanda fatta dal Consigliere Caveri, dichiara che i competenti organi dell'E.N.E.L. lo hanno informato della loro intenzione di riprendere in esame il problema riguardante la costruzione degli invasi idroelettrici del Monte Bianco e del Gran Paradiso, tra i quali rientra, naturalmente, anche l'invaso idroelettrico del Colle del Nivolet. Aggiunge in proposito che, entro breve tempo, l'apposita Commissione consiliare delle acque sarà convocata per esaminare questo problema.
Sottolinea che, di fronte a questa prospettiva, era naturale che nella progettazione della strada del Colle del Nivolet si usasse una soluzione cautelativa al fine di evitare un possibile futuro pericolo di sommersione di detta strada da parte dell'invaso idroelettrico.
Per quanto riguarda la riunione dei Parlamentari piemontesi a cui ha fatto testé cenno il Consigliere Manganoni, rileva che in tale sede i Parlamentari Piemontesi non avevano assunto nessun impegno, nessun provvedimento concernente il totale finanziamento da parte dello Stato della costruzione della strada del Colle del Nivolet, ma avevano semplicemente espresso un voto in tale senso, voto che non costituisce certamente un impegno per il Governo centrale.
Ritiene pertanto che non sia possibile servirsi di tale documento nel senso indicato dal Consigliere Manganoni, ma che sia necessario trattare direttamente col Governo centrale onde ottenere il maggior finanziamento possibile per la costruzione della predetta strada.
Il Consigliere CAVERI, riferendosi alle dichiarazioni testé fatte dal Presidente della Giunta Bionaz, dichiara che egli non è affatto allarmato per la possibilità che l'E.N.E.L. costruisca anche il nuovo invaso idroelettrico del Colle del Nivolet.
Precisa che la sua domanda era rivolta solo a chiarire un equivoco derivante da due situazioni contrastanti.
Il Consigliere GERMANO, riallacciandosi agli accenni fatti dall'Assessore Bordon alla questione riguardante la revisione del riparto fiscale fra lo Stato e la Regione, fa presente che l'intenzione dell'attuale maggioranza consiliare di non voler discutere e inoltrare a Roma un nuovo progetto di legge concernente appunto la revisione del riparto fiscale fra lo Stato e la Regione si desume proprio dalla dichiarazione resa dal Consigliere Berthet al termine della discussione dell'analogo progetto di legge proposto dai Consiglieri di minoranza, dichiarazione che, tra l'altro, recita: "Il Gruppo consiliare di maggioranza, in considerazione che sono allo studio degli organi governativi le norme di attuazione del regime di zona franca, ai sensi dell'articolo 14 dello Statuto, norme strettamente legate ed articolate con il riparto fiscale fra lo Stato e la Regione, dichiara di non accogliere la proposta del progetto di legge presentata dai Consiglieri e ciò anche in relazione all'unanime decisione del Consiglio regionale del 28-29 luglio 1961".
Ricorda che la decisione del Consiglio regionale del 28-29 luglio 1961 riguardava appunto un progetto di legge sulla zona franca, nel quale, all'articolo 12, si diceva che il riparto fiscale fra lo Stato e la Regione, in attesa dell'attuazione della zona franca, sarebbe rimasto invariato per due anni.
Sottolinea pertanto che la volontà negativa in tale senso dell'attuale maggioranza consiliare risulta confermata dalla soprariportata dichiarazione.
Il Consigliere SAVIOZ dichiara di non essere soddisfatto della risposta ricevuta dall'Assessore Colombo in quanto la strada del Colle del Nivolet è un'opera rilevante anche dal punto di vista finanziario per cui la soluzione dell'accensione di un apposito mutuo per il finanziamento di detta opera, da lui indicata, non può che essere una via sicura e positiva.
Osserva infatti che se la Regione si dimostra così accondiscendente da accogliere la richiesta dello Stato per un finanziamento parziale per la costruzione di detta strada, sarà impossibile negli anni a venire ottenere dallo Stato il totale finanziamento dell'opera stessa.
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Il Consiglio
procedendo con separate votazioni per alzata di mano e con l'esito delle votazioni risultanti a fianco delle singole sottoindicate deliberazioni;
delibera
1) di ratificare, ad ogni effetto, le seguenti deliberazioni, adottate dalla Giunta regionale in via d'urgenza e salvo ratifica del Consiglio:
- n. 4771 in data 30.12.1966: Approvazione ed impegno di spesa per il pagamento all'Impresa di somme per revisione dei prezzi contrattuali per i lavori di ampliamento dell'edificio dell'Istituto Regionale di Assistenza Materna ed Infantile di Aosta.
(Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trentadue)
- n. 4784 in data 30.12.1966: Concessione all'Azienda Autonoma di Soggiorno di Brusson di un contributo nelle spese per la costruzione di un edificio destinato a sede dell'Azienda medesima. Approvazione ed impegno di spesa.
(Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trentadue)
- n. 4788 in data 30.12.1966: Concessione e liquidazione alla delegazione della Valle d'Aosta del Corpo di Soccorso Alpino della somma di Lire 3.554.000 a titolo di contributo nelle spese di funzionamento della delegazione medesima. Approvazione e finanziamento di spesa.
(Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trentadue)
- n. 4801 in data 30.12.1966: Lavori di costruzione dell'edificio scolastico del Capoluogo del Comune di Jovençan. Approvazione di perizia suppletiva. Approvazione e impegno di maggiore spesa. Approvazione di nuovi prezzi.
(Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trentadue)
- n. 4803 in data 30.12.1966: Lavori di pavimentazione in conglomerati bituminosi delle strade comprese nel lotto denominato "Haute Vallée 1966". Approvazione di perizia suppletiva. Approvazione ed impegno di maggiore spesa.
(Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trentadue)
- n. 4957 in data 30.12.1966: Cessione ai Comuni interessati di reliquati di terreno già sede stradale lungo le strade regionali Pont St. Martin - Gressoney La Trinité e Verrès - St. Jacques.
(Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trentadue)
- n. 16 in data 4.1.1967: Liquidazione all'Ente Valdostano per l'Artigianato Tipico della somma di Lire 2.000.000 a titolo di primo contributo nelle spese di gestione per l'anno 1967. Approvazione e liquidazione di spesa.
(Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trentadue)
- n. 69 in data 13.1.1967: Lavori di pubblica utilità da eseguirsi con l'istituzione di cantieri di lavoro sussidiati dallo Stato. Assunzione di spesa a carico regionale.
(Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trentuno)
- n. 125 in data 18.1.1967: Liquidazione all'Impresa Geom. Angiolino Baietto della somma di Lire 25.000.000, a titolo di acconto sul compenso revisionale dei prezzi dei lavori di ampliamento e sistemazione dell'Istituto Regionale di Assistenza Materna ed Infantile di Aosta.
(Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trentuno)
- n. 206 in data 27.1.1967: Costruzione del fabbricato sede dell'Istituto Professionale Regionale "E. Chanoux", di Aosta. Fornitura di materiale elettrico ed installazione degli impianti elettrici dei laboratori. Approvazione ed impegno di spesa. Autorizzazione per l'aggiudicazione a trattativa privata.
(Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventinove)
- n. 220 in data 27.1.1967: Concessione di un ulteriore contributo al Comitato Regionale "Natale 1966". Approvazione e liquidazione di spesa.
(Consiglieri presenti: ventisei; votanti: venticinque; voti favorevoli: venticinque; astenutosi dalla votazione il Consigliere Andrione)
- n. 243 in data 1.2.1967: Istituzione di cantieri di lavoro nei Comuni di Arnaz e St. Christophe. Approvazione e impegno di spesa per integrazione paghe e per acquisto materiali ed attrezzature. Autorizzazione a eseguire i lavori.
(Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventotto)
- n. 371 in data 15.2.1967: Concessione al Comitato di gestione della pista di bob del lago Blu, al Breuil, di un contributo nelle spese di esercizio della pista di bob durante la stagione invernale 1966/1967. Approvazione e liquidazione di spesa.
(Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trenta)
- n. 407 in data 15.2.1967: Concessione e liquidazione di un primo contributo di Lire 2.600.000 al Comitato regionale per la Caccia della Valle d'Aosta per le spese di gestione per l'anno 1967. Approvazione e liquidazione di spesa.
(Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trenta)
- n. 3970 in data 11.11.1966: Concessione di un contributo a favore del Comitato regionale "Natale 1966". Approvazione e liquidazione di spesa.
(Consiglieri presenti: trenta; votanti: ventinove; voti favorevoli: ventinove; astenutosi dalla votazione il Consigliere Andrione)
- n. 4988 in data 30.12.1966: Approvazione ed impegno della spesa di Lire 7.000.000 quale secondo stanziamento di fondi per acquisto di terreno e costruzione di una casermetta per agenti forestali in territorio del Comune di Aymaville.
(Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trenta)
- n. 4989 in data 30.12.1966: Approvazione ed impegno della spesa di Lire 3.000.000 per la concessione di contributi a favore di Associazioni e Consorzi di produttori di prodotti tipici locali.
(Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trentuno)
- n. 621 in data 16.3.1967: Esecuzione di lavori di restauro del tetto e sottotetto della Collegiata di S. Orso, in Aosta, per accesso agli affreschi romanici. Approvazione di perizia suppletiva e di nuovi lavori. Approvazione ed impegno di spesa. Approvazione nuovi prezzi.
(Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trenta)
- n. 635 in data 16.3.1967: Concessione di un contributo di Lire 1.600.000 al Rev. Parroco di Issogne, nelle spese per l'esecuzione di lavori di restauro alla Cappella del Santo Sudario in Comune di Issogne, monumento nazionale. Approvazione ed impegno di spesa.
(Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventisei)
- n. 741 in data 17.3.1967: Approvazione ed impegno dell'ulteriore spesa di Lire 88.000.000 per l'integrazione delle paghe agli operai e per l'acquisto di materiali e di attrezzature per cantieri di lavoro vari istituiti e gestiti dall'Amministrazione Regionale.
(Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventisette)
- n. 774 in data 17.3.1967: Concessione di un contributo di Lire 2.780.000 al Comune di Aosta nelle spese per l'esecuzione di opere di manutenzione straordinaria degli spogliatoi del Campo sportivo comunale "Mario Puchoz". Approvazione ed impegno di spesa.
(Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventisette)
- n. 785 in data 22.3.1967: Assistenza silicotici. Legge regionale 14.5.1964 n. 4. Contributi nelle spese per accertamenti radiologici a favore dei lavoratori malati di silicosi ed asbestosi e per visite mediche a favore degli Enti ed Istituti locali di patronato. Liquidazione di spesa, periodo dal 1.10. al 31.12.1966.
(Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: venticinque)
- n. 788 in data 22.3.1967: Concessione e liquidazione di premi di marchiatura a favore di produttori di formaggio "fontina" marchiata nell'anno 1966. Approvazione e liquidazione di spesa.
(Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventisette)
- n. 802 in data 22.3.1967: Approvazione ed impegno della spesa di Lire 9.000.000 per l'esecuzione di lavori di sistemazione o di manutenzione straordinaria del tratto di strada all'ingresso a valle dell'abitato del Comune di Gaby. Esecuzione dei lavori in economia diretta.
(Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventinove)
- n. 803 in data 22.3.1967: Strada del Colle del Nivolet. Determinazioni in ordine al completamento dell'opera d'intesa con l'Amministrazione Provinciale di Torino.
(Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trenta)
- n. 804 in data 22.3.1967: Concessione al Comune di Pont St. Martin di un contributo di Lire 2.500.000 nelle spese per l'esecuzione dei lavori di demolizione di tratti pericolanti della strada comunale di allacciamento alla frazione Boschi Sotto. Approvazione ed impegno di spesa.
- n. 4993 in data 30.12.1966: Proroga al 28 febbraio 1967 del termine della presentazione delle domande per l'assegnazione delle borse di studio a favore degli studenti dell'Istituto Superiore di Educazione Fisica, istituite con la deliberazione consiliare n. 97 in data 13.7.1960, modificata dalle deliberazioni consiliari n. 149 in data 4.10.1962, n. 60 in data 5.4.1963 e n. 59 in data 7.4.1965.
(Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trenta)
2) di ratificare, con le seguenti modificazioni, la deliberazione di Giunta n. 161 in data 25.1.1967 concernente: "Concessione al Comune di Aosta di un contributo di Lire 10.000.000 per la costruzione di nuovi spogliatoi per i campi da gioco del tennis nel campo sportivo comunale "Mario Puchoz", di Aosta. Approvazione ed impegno di spesa":
a) l'oggetto della deliberazione di Giunta n. 161 in data 25.1.1967, è modificato come segue:
"Concessione al Comune di Aosta di un contributo di Lire 10.000.000 per la costruzione di un quinto campo da tennis e di nuovi spogliatoi per i campi da gioco del tennis nel campo sportivo comunale "Mario Puchoz", di Aosta. Approvazione ed impegno di spesa";
b) il primo comma della parte introduttiva della deliberazione n. 161, di cui sopra, è modificato come segue:
"L'Assessore al Turismo, Dr. Balestri, riferisce alla Giunta in merito ad una richiesta presentata dall'Amministrazione Comunale di Aosta tendente ad ottenere l'intervento finanziario della Regione nella spesa di Lire 10.160.000 preventivata per la costruzione di un quinto campo da tennis e di nuovi spogliatoi per i campi da gioco del tennis nel campo sportivo comunale "Mario Puchoz", di Aosta";
c) il terzultimo comma precedente la parte dispositiva della deliberazione n. 161, di cui si tratta, è modificato come segue:
"considerata la necessità e l'urgenza di deliberare in merito alla concessione al Comune di Aosta di un contributo nelle spese per l'esecuzione dei lavori di costruzione di un quinto campo da tennis e nuovi spogliatoi per i campi da gioco del tennis nel campo sportivo comunale "Mario Puchoz", al fine di consentire al Comune interessato di assicurare il finanziamento dell'opera e di provvedere all'immediato inizio dei lavori di cui si tratta;"
d) il punto 1°) della parte dispositiva della deliberazione di Giunta n. 161, di cui si tratta, è modificato cono segue:
"1°) di approvare la concessione al Comune di Aosta di un contributo straordinario di Lire 10.000.000 (diecimilioni) nelle spese per l'esecuzione dei lavori di costruzione di un quinto campo da tennis e di nuovi spogliatoi per i campi da gioco del tennis nel campo sportivo comunale "Mario Puchoz", di Aosta;";
3) di prendere atto che la deliberazione di Giunta n. 49 in data 11.1.1967 concernente "Modificazione dell'articolo 18 della convenzione stipulata tra la Regione Valle d'Aosta, il Comune di Aosta e la Società "Centrale Laitière de Aoste" per l'affitto e la gestione degli stabilimenti della Centrale del Latte e annesso Caseificio in Aosta", è stata revocata dalla Giunta Regionale con successiva deliberazione n. 778 in data 17.3.1967.
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Si dà atto che la seduta termina alle ore 13 e minuti 21 e che i lavori riprenderanno alle ore 15 e minuti 30.
