Oggetto del Consiglio n. 118 del 6 giugno 1967 - Verbale

OGGETTO N. 118/67 - Inversione dell'ordine del giorno.

Bionaz (D.C.) - Io volevo chiederle, Signor Presidente, se lei aderirebbe a uno spostamento dei lavori dell'ordine del giorno in questo senso: ci sono alcuni argomenti che sono veramente urgenti, intanto quello che riguarda la nomina dei rappresentanti nel Consiglio Direttivo della Cassa Mutua Regionale Malattia per i coltivatori diretti della Valle d'Aosta e due provvedimenti che riguardano il Comune di Aosta; poi vorrei proporre la discussione di quei due argomenti presentati dall'opposizione, cioè zona franca e elezioni regionali. Si potrebbe affrontare prima la nomina, i due provvedimenti del Comune di Aosta e gli argomenti che ho citato proposti dalla minoranza. Io, Signor Presidente, mi permetto di fare questa proposta e la prego di sottoporla al parere del Consiglio.

Montesano (P.S.D.I.) - Le proposte del Presidente della Giunta le avete sentite tutte, io premetto che questa modifica richiesta dal Presidente della Giunta verrà giudicata dal Consiglio, io non posso di mia iniziativa portare a una modifica dell'ordine del giorno, però aggiungo e ripeto la dichiarazione fatta al principio... che i due argomenti richiesti dalla minoranza, cioè zona franca ed elezioni, nell'eventualità che oggi non vengano discussi anche con questa modifica richiesta dal Presidente della Giunta, verranno discussi in una seduta straordinaria e io mi impegno, come mio dovere, a convocare nei termini di Regolamento.

D'accordo? Io faccio questa dichiarazione che riguarda me personalmente, cioè, nell'eventualità che non vengano discussi, io mi impegno a convocare il Consiglio in seduta straordinaria.

Germano (P.C.I.) - Io devo dire che, se fossimo in un ordine dal giorno normale, si potrebbe esaminare la richiesta del Presidente della Giunta, però ci troviamo di fronte a un ordine del giorno dove la richiesta, per esempio, sulla questione dell'autostrada noi l'abbiamo presentata il 7 aprile e siamo al 6 giugno... le altre mozioni sono dello stesso livello e il Consiglio ha rinviato tre volte... e quindi siamo nella situazione di non poter accettare, con tutta la buona volontà, queste proposte.

Montesano (P.S.D.I.) - Io ritorno a ricordare ai Signori Consiglieri che la giornata è fatta di 24 ore; se perdiamo del tempo, noi non arriveremo neanche per il mese di ottobre a discutere tutto questo... i due giorni, ve l'ho spiegato per quale ragione non li ho messi... ricordate che il Consiglio è stato fatto il 31, io, in previsione di questo carico che ha la Presidenza del Consiglio, ho convocato il Consiglio per oggi 6, quindi io metto ai voti... non si può mettere ai voti, non la metto ai voti... Scusate, Germano, bisogna che lei tenga conto che deve esprimere il suo giudizio, così come hanno il diritto gli altri di esprimere il loro giudizio.

Senta Germano, io non decido niente ...(voce)... Avvocato Marcoz, per questa volta lei mi venga in aiuto perché lei ha chiesto parecchie volte al Consiglio di modificare l'ordine del giorno, lei se lo ricordi... no, unanimità... una cosa del genere... non dovete mettere così la Presidenza a disagio, io mi devo attenere a quella prassi, alla maggioranza del Consiglio, alla sovranità del Consiglio, quando mai c'è stata l'unanimità? Se c'è, è ben gradita, ma se non c'è, si deve tener conto della maggioranza... Diamine, qui non andiamo avanti. Germano io la prego... è la maggioranza che è sovrana del Consiglio.

Marcoz (U.V.) - Presidente, lei mi ha chiamato in causa, io dico quello che mi risulta in questa materia: è vero che abbiamo discusso lungamente se si poteva o non poteva modificare quest'ordine del giorno, questo è stato un argomento che ha fatto anche l'oggetto di quel tale esposto che voi avete fatto alla Procura della Repubblica. Ora, lì è venuta fuori una sentenza istruttoria, è venuta fuori una disquisitoria, eccetera. Io, per quel poco che mi ricordo, lì hanno detto che effettivamente su quel punto non si poteva assolutamente fare nessun addebito in quanto nel Regolamento, non essendoci delle disposizioni, è da ritenere che l'ordine del giorno sia un po' di competenza del Presidente. Una volta che il Presidente ha fatto quest'ordine del giorno, non ci dovrebbe essere più nessuna modifica, perché sennò ci avrebbero fatto degli addebiti su quel punto per averlo modificato arbitrariamente, tant'è che in quella sede io dicevo: di fronte all'unanimità di un Consiglio, forse si può passare sopra, ma portarlo a una votazione viene a incrinare un po' quel principio per cui fare l'ordine del giorno e farlo rispettare si intende quasi essere un privilegio, un'attribuzione del Presidente del Consiglio e il venire a fare una votazione viene a incrinare quel principio. In questa lunga disanima che hanno fatto il Procuratore della Repubblica e il Giudice istruttore, che sono dei giuristi, non hanno potuto scalzare né dire qualchecosa in contrario a quella tesi. Questi sono un po' i precedenti che abbiamo in quella materia, adesso qui ci vorrebbe un costituzionalista.

Montesano (P.S.D.I.) - Avvocato Marcoz, io ripeto e tengo fermo questo mio concetto: il Consiglio è sovrano di fare quello che vota, io metto ai voti questa modifica... se non votate, votate contro...

Marcoz (U.V.) - Lei mi ha chiesto se potevo dire qualche cosa, io ho detto i precedenti e non posso dire altro...

Bionaz (D.C.) - Avvocato Marcoz, se lei mi consente... è vero che su quel punto non ci furono rilievi di ordine penale, però non è stato detto che non poteva essere fatto, nel modo più assoluto.

Marcoz (U.V.) - Effettivamente, è un po' una prerogativa del Presidente del Consiglio.

Bionaz (D.C.) - La sentenza su questo però non si pronuncia, non ci sono certamente rilievi di ordine penale, su questo ha ragione lei, però non c'è assolutamente nulla che stabilisce, che statuisca che non si può fare...

Germano (P.C.I.) - È vero però che nell'esposto vi era l'addebito all'Avvocato Marcoz di non aver aderito a questo, questo addebito non è stato preso in considerazione e la ragione è chiara: perché se l'ordine del giorno del Consiglio venisse modificato a colpi di maggioranza, cosa si verificherebbe? Che tutti poteri della minoranza non ci sarebbero più. Mettiamo per assurdo che vi sia una cosa che non piace, io penso che ...(voce del Consigliere Montesano)... voi a colpi di maggioranza la mettereste all'ultimo punto... e un'altra volta fareste esattamente lo stesso. Non sono i diritti della maggioranza che vengono conculcati, perché è lei, Presidente, che fa l'ordine del giorno, e non si discute su questo, però la maggioranza, a colpi di maggioranza, modifica l'ordine del giorno come vuole, vengono conculcati i nostri diritti: è per questo che ci arrabbiamo su queste questioni. Ci arrabbiamo non perché vogliamo arrabbiarci, ma perché sul principio non si può passare così tranquillamente, altrimenti la minoranza è come se non ci fosse qui, la maggioranza farebbe esattamente tutto quello che vuole ...(voce del Consigliere Montesano)... io le ripeto: è diritto del Presidente di fissare l'ordine del giorno, vi sono poi diritti dei Consiglieri e del Presidente della Giunta di proporre, quindi la maggioranza può fare l'ordine del giorno che vuole, primo. È diritto però della minoranza che vengano discusse le cose che presenta, noi abbiamo dei punti che sono passati attraverso tre Consigli e non sono stati discussi; se ci fosse un ordine del giorno vergine e la maggioranza, per ragioni del Comune o che so io, chiedesse uno spostamento, non ci sarebbe nessuno di noi che direbbe di no per principio, ma quando si vuole, a colpi di maggioranza, modificare questo principio... allora mettiamoci d'accordo se vogliamo difendere gli interessi della maggioranza... guardate che minoranza potete riesserlo voi, e questo principio vi darebbe poi contro a quello che volete fare, darebbe contro a qualsiasi minoranza, stiamo attenti... facciamo un Consiglio dopodomani, non sono i due giorni che...

Montesano (P.S.D.I.) - ... le devo rispondere, mi faccia parlare... che qui si scivola anche nelle prerogative della Presidenza del Consiglio, si scivola nel voler imporre al Presidente del Consiglio delle impostazioni che non posso assolutamente accettare. Ebbene, è vero che il Presidente del Consiglio fa l'ordine del giorno, è altrettanto vero che per qualsiasi argomento, su qualsiasi punto, il Consiglio è sovrano nel decidere e io mi inchino a questa sua sovranità. Le sue argomentazioni, peraltro, sono state - mi sembra già in un contatto personale con lei - un po' escluse in quanto io avevo detto: se questi vostri argomenti verranno discussi prima, bene, se non verranno discussi, li porteremo in una seduta straordinaria. Per quale ragione adesso lei non vuole che vengano discussi? Io perciò mantengo il mio punto fermo e metto ai voti questa proposta del Presidente della Giunta e il Consiglio deciderà; se la minoranza non sarà d'accordo, voterà contro. La proposta però ...(voce del Consigliere Caveri)... Consigliere Caveri, mi lasci parlare, in ogni modo qui il Consiglio non va avanti, io lo devo dire, perché la minoranza non si adegua ai voleri della maggioranza. Allora io sollecito anche la maggioranza a voler discutere questo problema con la minoranza, che non è un problema che discute il Presidente del Consiglio con la minoranza: è un problema che discute la maggioranza con la minoranza e io mi adeguo alla sovranità del Consiglio.

Caveri (U.V.) - Gli argomenti che sono oggi all'ordine del giorno vengono, ripeto, dalle sedute del 7 e del 21 aprile, oggi è il 6 giugno, sono passati due mesi...

(battibecco tra il Presidente Montesano e il Consigliere Caveri)

Montesano (P.S.D.I.) - ... tutte le volte che vuole può interrompere, il Presidente...

Caveri (U.V.) - ... faccia il Presidente, che non ha ancora imparato a farlo... lei deve sempre interrompere i Consiglieri di opposizione, stia zitto quando parliamo noi... come fa qualunque Presidente di Assemblea. Allora io riprendo a dire quello che ho cominciato a dire: gli argomenti che sono oggi all'ordine del giorno provengono dalle adunanze del 7 e del 21 aprile, sono dunque passati due mesi, in fondo è poco se si pensa che invece gli argomenti che venivano da quella nostra richiesta della fine novembre del 1966 sono stati discussi nella seduta del maggio del 1967... questo è il funzionamento di questo Consiglio regionale... Perché succede questo? Perché c'è una precisa volontà di ostruzionismo e di sabotaggio da parte vostra rispetto alle nostre mozioni e agli argomenti che noi domandiamo siano posti all'ordine del giorno di queste sedute.

Noi comprendiamo, vi sono delle questioni che vi bruciano, vi sono delle questioni di cui voi vorreste rimandare la discussione fino alle calende greche, perché la richiesta oggi del Signor Bionaz di rinvio, o di posticipazione, o di anticipazione di certi argomenti... perché finalmente dopo mesi siamo arrivati a discutere in questo momento della questione dell'Autostrada in merito alla quale noi siamo per denunciare la vostra scandalosa condotta: ecco perché la proposta di posposizione degli argomenti dell'ordine del giorno.

Vi è una nostra proposta di discutere dei problemi delle elezioni e questo argomento vi brucia ancora di più, quindi noi vediamo che da parte vostra c'è una tattica ritardatrice - e lo diceva bene un momento fa qualche altro Consigliere regionale -, la tecnica di cambiare l'ordine degli argomenti. I nostri argomenti, le nostre mozioni possono eternamente essere rimesse in coda, col risultato che, per esempio, una mozione presentata in aprile verrà discussa al mese di ottobre o al mese di novembre; se questa è democrazia, allora veramente le parole non hanno più nessun significato. Questo io volevo dire.

Io quindi insisto affinché l'ordine attuale sia mantenuto e si passi a discutere del problema dell'Autostrada. Non vi piace parlare di questo argomento, siamo molto spiacenti, ma noi insistiamo che venga rispettato l'ordine del giorno, perché è ora di finirla con questi trucchi!

Bionaz (D.C.) - Avvocato Caveri, il termine "scandaloso" se lo tenga per lei, io non le darò dello scandaloso, perché noi non abbiamo tenuto nessuna condotta scandalosa, va bene? Lei però è ridicolo e puerile e, quando mi viene a dire e pubblica sui manifesti che noi abbiamo paura delle elezioni... io chiedo che l'argomento delle elezioni venga discusso subito, cosa mi risponde? ...(voci)... chiediamo proprio di discutere quegli argomenti che voi dite che noi non vogliamo affrontare. Adesso lei cambia le carte in tavola e poi parla di coda di paglia, ammesso che noi abbiamo la coda di paglia, voi l'avete già perduta, non avete neanche più la coda, scusate, ma è possibile... Io chiedo appunto che si discuta di un argomento per cui avete tappezzato la città di manifesti e voi dite che noi non vogliamo discuterlo... e va bene, allora non dite che abbiamo paura di discutere questo argomento, scusate, diamine...

Io ho chiesto che venissero discussi prima gli argomenti che hanno una particolare urgenza, il che prenderebbe pochi minuti: la nomina dei rappresentanti nel Consiglio Direttivo della Cassa Mutua Regionale Malattia per i Coltivatori Diretti della Valle d'Aosta prenderebbe circa dieci minuti, perché non credo che ci sia tanta discussione da fare; due provvedimenti del Comune di Aosta, e questi hanno certamente una certa urgenza; poi le due mozioni per cui l'opposizione ha chiesto la convocazione straordinaria e urgente del Consiglio, che sono naturalmente messe all'ordine del giorno dopo. Noi vi domandiamo di discutere prima... no, abbiamo paura e qui si cambiano le carte in tavola, ma abbiate pazienza, questo mi pare sia di una linearità solare, e che cosa ci si viene a dire? Che abbiamo una condotta scandalosa e subito dopo, se volete, discutiamo il punto sull'Autostrada, non abbiamo paura di nessun argomento, tanto poi bisognerà discutere, abbiate pazienza. Non capisco proprio perché ci sia bisogno sempre di approfittare di questi passi che si fanno verso l'opposizione per concordare una linea di condotta per poi farsi dire che cambiamo le carte in tavola: questo assolutamente è intollerabile!

Manganoni (P.C.I.) - In quest'atmosfera un po' arroventata di questa mattina, io ho mantenuto la calma, mi auguro di mantenerla ancora, però faccio un appello al Presidente del Consiglio che sia lui particolarmente a mantenere la calma... che è nella funzione del Presidente. Guardi che lei mantiene abbastanza la calma, però ogni tanto la perde, lei deve fare in modo - e mi scusi se io la richiamo - di seguire l'esempio del Presidente Marcoz, il quale ha dimostrato tanta di quella calma in quel tempo che era seduto lì... Io vorrei dire questo: nel Regolamento sui poteri del Presidente del Consiglio a pagina 74 si dice: "Il Presidente del Consiglio - comma 2 - convoca e presiede il Consiglio e ne fissa gli oggetti all'ordine del giorno".

Nei poteri del Consiglio non dice che il Consiglio può spostare ordini del giorno in base al Regolamento, quindi, in base a questo... adesso se vogliamo arzigogolare e dire: "noi facciamo quello che vogliamo, siamo la maggioranza, c'è il dito in più alzato...", eccetera, allora va bene, ma se noi ci atteniamo a questo... questa competenza è del Presidente del Consiglio, quindi prima cosa. In secondo luogo, qui vi è il solito sistema di spostare gli argomenti, e non ripeto quanto hanno già detto gli altri, e abbiamo degli argomenti portati dopo tre-quattro volte sugli ordini del giorno, di cui non si discute mai, però se lei manterrà le promesse di questa mattina...

Montesano (P.S.D.I.) - Scusi Consigliere Manganoni, posso interromperla un attimo? Quando il Presidente della Giunta vi dice: "mettiamo avanti gli argomenti che a voi interessano" - che sono i due per i quali avete richiesto d'urgenza, che voi ci accusate e che accusate gli altri di non voler discutere -, che volete che dica? La maggioranza vi dice questo, accogliete questa proposta.

Manganoni (P.C.I.) - ... la maggioranza ha detto innanzitutto: "spostiamo altri tre argomenti, cioè uno della mutua, quegli altri due della questione di Aosta", allora non è più... perché io posso capire, anche nei Consigli passati capitava qualche volta che la Giunta dicesse: "guardate, abbiamo un argomento che è urgente per queste ragioni" e senza mettere ai voti... si diceva: "è un argomento urgente", ma qui questi casi eccezionali sono diventati un sistema in tutti i Consigli e quindi voi dovete anche comprendere la nostra reazione, perché è sempre così. Ora, si fosse trattato della questione della nomina dei rappresentanti nel Consiglio Direttivo della Cassa Mutua Regionale Malattia per i coltivatori diretti della Valle d'Aosta, sarebbe stato un punto, avremmo votato, ma non è uno solo, sono tre argomenti. È un continuo susseguirvi di questo sistema di procedere in tutti i Consigli e quindi dovete anche capire se noi reagiamo, perché è sempre la stessa storia.

Montesano (P.S.D.I.) - Consigliere Fosson, sia breve perché io altrimenti chiudo la discussione.

Fosson (U.V.) - Penso, Presidente, che questa raccomandazione cada nel vuoto, perché io sono sempre stato breve in questo Consiglio. Ad ogni modo cercherò anche di non buttare olio sul fuoco, però vorrei chiarire una cosa: sia lei, Presidente del Consiglio, sia la Giunta, dovete rendervi conto che noi stiamo facendo una questione di principio su questo. È una questione di principio chi è irrinunciabile per noi e io ripeto quello che è stato già detto da altri prima, perché è vero che, se c'è un argomento di una certa urgenza, possiamo essere tutti d'accordo e all'unanimità portiamo questo argomento prima degli altri... altrimenti se noi accettiamo il principio che la maggioranza possa decidere il cambiamento dell'ordine del giorno che noi abbiamo ricevuto, questo principio - oggi per noi, domani per qualunque altra forza in minoranza - sarebbe una sopraffazione, perché allora servirebbe a poco mandare l'ordine del giorno, perché uno pensa che ci sia una certa sequenza nella discussione degli argomenti, poi arriva in Consiglio e si comincia con l'ultimo punto che è messo all'ordine del giorno e via dicendo.

Noi avevamo chiesto il Consiglio straordinario per quei due argomenti, voi dite adesso: "siamo pronti a discuterli"; se riusciremo a discuterli, saremo ben lieti anche noi, se non ci riusciremo, li discuteremo un altro momento. Se ci fosse un argomento, un punto dell'ordine del giorno effettivamente di importanza capitale per la Giunta per cui dovrebbe essere discusso prima, noi potremmo anche accettarlo all'unanimità, ma in queste condizioni noi diciamo di no. Mi pare che il fatto che la nomina dei rappresentanti nel Consiglio Direttivo della Cassa Mutua Regionale Malattia per i coltivatori diretti della Valle d'Aosta sia fatta questa mattina o al pomeriggio non cambia niente, perché... quindi io vorrei di nuovo affermare la questione di principio che si segua l'ordine del giorno in questo senso.

Montesano (P.S.D.I.) - Consigliere Berthet... poi chiedo la chiusura della discussione... chi vuole parlare...

Berthet (D.C.) - Io non voglio rintuzzare le argomentazioni della minoranza, perché mi sembra che si stia perdendo troppo tempo e io chiederei proprio ai Consiglieri che si collabori sia con la Giunta che col Presidente del Consiglio se vogliamo che i lavori vadano avanti, perché poi è inutile ricalcare e dire che qui c'è la tattica ritardatrice, eccetera. Allora potrei dire anch'io: dove va la sovranità del Consiglio? Scusate. Ad ogni modo, la maggioranza chiede di mettere in votazione, in base all'articolo 49 del Regolamento interno, la chiusura della discussione sulla proposta del Presidente della Giunta.

Germano (P.C.I.) - Questa è la cosa concertata che è venuta fuori, perché, Consigliere Berthet, tardava a tirarla fuori, però se noi guardiamo il nostro Regolamento, vediamo che l'ordine del giorno è preciso, comincia a dire come avvengono le sessioni ordinarie e straordinarie, le adunanze; poi c'è l'approvazione dei verbali, le comunicazioni della Presidenza, la discussione dell'ordine del giorno, articolo 25 - io prego il Presidente di controllare - il Presidente dà lettura dell'ordine del giorno - cosa che non si fa mai - di cui copia deve essere affissa alla porta d'ingresso della sala, cosa che c'è.

L'Assemblea procede quindi alla discussione dell'ordine del giorno, così com'è, non è prevista nessuna modifica all'ordine del giorno; abbiamo discusso prima che un vostro esposto al Presidente del Consiglio, in cui si implicava il fatto di non aver accettato di mettere in votazione lo spostamento dell'ordine del giorno, non ha dato luogo a nessun rilievo da parte della Magistratura...

Bionaz (D.C.) - Di ordine penale...

Germano (P.C.I.) - ... di ordine penale. Vi facciamo presenti le questioni di carattere politico... noi abbiamo presentato il 25 novembre dell'anno scorso undici argomenti, questi undici argomenti sono stati discussi nel marzo del 1967, quattro mesi dopo... non siamo noi che abbiamo fatto perdere del tempo, è lei che ha fatto perdere del tempo! Siamo qui a discutere del problema dell'Autostrada, presentato il 7 aprile, il 6 giugno noi ne discutiamo, vi diciamo tranquillamente... se volevamo discuterlo, si discuteva il 30 maggio, non si fissava il 31 maggio, si fissava il 30, non si fissava solo un giorno, si fissava ieri e oggi ed era tutto discusso... non li volete discutere, questa è la realtà! Vi è poi una questione di principio, Presidente, guardi che lei se mette in votazione questo, si assume una grossa responsabilità.

Montesano (P.S.D.I.) - Mi assumo la responsabilità, di fronte al Consiglio, di fronte alla popolazione valdostana, di fronte alla Magistratura, tutte le piglio - venga messo a verbale - assumo tutte le responsabilità, perché qui io sono garante del funzionamento del Consiglio e quindi bisogna che il Consiglio funzioni, non posso permettere che vada in discussioni procedurali per tre ore. Detto questo, metta a verbale e chiudo la discussione.

Germano (P.C.I.) - Bisogna che i Consiglieri abbiano la pazienza di lasciare sfogare il Presidente, io ce l'ho, lo lascio sfogare, però le dico che lei si assume una grave responsabilità.

Montesano (P.S.D.I.) - L'ho fatto mettere a verbale.

Germano (P.C.I.) - Mi lasci dire che lei si assume una grossa responsabilità perché se passerà questo principio - e noi studieremo, anche se metterete in votazione, cosa fare per impedire che passi - voi avrete trovato e avrete adottato la strada per impedire alla minoranza di fare sentire la sua voce. Voi conculcate la minoranza e se lei si presta a questo gioco, si assume una responsabilità non indifferente che finora nessun Presidente del Consiglio si è assunto.

Andrione (U.V.) - Mi permetto di fare osservare - anche se è solo un argomento analogico, e quindi ha valore soltanto in quanto non ci sono altri argomenti - che tutte le volte che il Consiglio può intervenire in materie di discussione e può modificare l'ordine del giorno... è previsto specificatamente dal Regolamento quello che il Consiglio può e deve fare: per esempio, articoli 35, 43, 38, 51; tutte le volte è detto: "salvo diversa... del Consiglio", perché effettivamente sembrerebbe, almeno dalla lettura di questo Regolamento e dalla specificazione dei diritti, che l'ordine del giorno è quello fatto e presentato e appeso come pubblicità legale fuori; quando invece il Consiglio può modificare le cose, quando gli Assessori, ad esempio, possono rinviare per rispondere a interrogazioni e interpellanze, questo è specificatamente previsto dal Regolamento.

Laddove il Regolamento non prevede, non c'è possibilità per il Consiglio di modificare quanto è stato stabilito con l'ordine del giorno; questa è prima di essere una questione di diritto, dovrebbe essere una questione di logica, e dovrebbe essere semplicemente una garanzia che i vari argomenti vengono trattati in quell'ordine con cui sono stati comunicati ai Consiglieri, con cui per pubblicità legale devono essere forzatamente comunicati alla popolazione. Modificare questa garanzia, che è una forma di imparzialità, perché perlomeno si sa a priori con quale ordine verranno discussi gli argomenti, vuole dire, anche se questo non fosse vero oggi, permettere dei giochi procedurali, in base agli ordini del giorno che creano domani delle gravi preoccupazioni in quanto possono effettivamente ledere non i diritti di una o dell'altra minoranza, ma possono fare sì che le discussioni in Consiglio regionale siano delle discussioni teleguidate e non le discussioni che devono avere luogo.

Montesano (P.S.D.I.) - Allora metto ai voti la proposta del Consigliere Berthet per la chiusura della discussione. Chi approva alzi la mano. Ha chiesto la chiusura della discussione... non c'è dichiarazione di voto ...(voce)... va bene, andate avanti, io starò qui quanto volete, continuate a parlare... Insomma, la dichiarazione di voto la potete chiedere, io so benissimo che la potete chiudere, però mettiamo ai voti la chiusura della discussione.

Germano (P.C.I.) - Noi la dichiarazione di voto la faremo poi sullo spostamento per dimostrarvi che non vogliamo perdere tempo.

Montesano (P.S.D.I.) - Allora chi approva la chiusura della discussione alzi la mano. Chi non approva? Astenuti?

Esito della votazione:

Presenti e votanti: 31

Maggioranza: 16

Favorevoli: 18

Contrari: 13

Il Consiglio approva.

Adesso c'è da mettere ai voti la proposta del Presidente della Giunta, che io prego di precisare, nei tempi soprattutto.

Bionaz (D.C.) - Io ho precisato che proponevo la discussione degli argomenti posti ai punti n. 16, n. 17, n. 22 e n. 21 dell'ordine del giorno e dell'argomento della nomina dei rappresentanti della Regione nel Consiglio Direttivo della Cassa Mutua Regionale Malattia per i coltivatori diretti della Valle d'Aosta.

Montesano (P.S.D.I.) - ... che è l'argomento...

Bionaz (D.C.) - ... due argomenti che quindi riguardano il finanziamento al Comune di Aosta (i punti n. 16 e n. 17), quindi quello della zona franca e quello delle elezioni. Se i Consiglieri sono d'accordo per discutere subito dopo la mozione sull'Autostrada, io non ho niente in contrario e penso con me tutta la Giunta sia d'accordo.

Montesano (P.S.D.I.) - Allora, metto ai voti del Consiglio questa proposta di modifica dell'ordine del giorno, nell'ordine: punto n. 15, punto n. 16, punto n. 17, punto n. 21 sulla zona franca, punto n. 22, quello della mozione sulle elezioni, dopo ci riallacciamo all'ordine del giorno con la mozione dell'Autostrada. Chi è favorevole a questa modifica alzi la mano...

Manganoni (P.C.I.) - Non ripeto quanto è stato detto prima dai miei colleghi, però confermo quanto loro hanno detto e aggiungo che qui vi è una violazione del Regolamento, perché abbiamo dimostrato che esso non prevede che il Consiglio possa spostare l'ordine del giorno, ma è compito esclusivamente del Presidente del Consiglio. È da notare che mai questi sistemi di imposizione, questi sistemi dittatoriali, da quando esiste l'autonomia, cioè da oltre 20 anni, sono stati adottati in Consiglio. Devo notare con dolore che questo avviene con il Centro-Sinistra e mi sia permesso di dire ai Rappresentanti Socialisti che fanno parte della maggioranza e che hanno sempre affermato di voler portare un soffio di democrazia per condizionare lo spirito dittatoriale della D.C., che devo constatare che lo scopo che dicevano di avere non solo è fallito, ma qua tacitamente si stanno accodando e accondiscendendo ai voleri e alle imposizioni della Democrazia Cristiana. Devo notare ancora che con stupore e con dolore che il Presidente del Consiglio, che si dice Socialista, subisce le imposizioni della Democrazia Cristiana, che è in maggioranza nella Giunta, e che le cattive figure le fa lui, cosa dolorosa da constatare.

Andrione (U.V.) - Nous déclarons de voter contre cette supposition car il s'agit d'une supercherie faite pour empêcher que la discussion du Conseil régional se déroule normalement et, si elle verra appliquée dans l'avenir habituellement, pourrait avoir des graves conséquences sur la démocratie et la normalité des travaux du Conseil.

Marcoz (U.V.) - Volevo fare osservare una cosa, noi diamo già per scontato che la maggioranza voterà quello spostamento per i tre argomenti che interessano il Presidente Bionaz, ma che adesso sugli altri argomenti, che sono quelli che interessano noi, vogliate stabilire una precedenza... su questi argomenti che interessano la minoranza, cioè il fatto di passare quelli che riguardano l'Autostrada e le elezioni in coda a questo... ecco, io mi permetto di dire che non capisco più. Lì non posso più seguire nemmeno il Presidente Bionaz, perché Bionaz ce l'ha detto come proposta, semmai, da accettare da noi; il Presidente la mette in votazione come imposizione adesso: è qui che non ci comprendiamo più, perché il Presidente Bionaz questo lo faceva a titolo di proposta, proposta che doveva raccolta dalla minoranza su quei due argomenti, perché quelli interessano noi fino a prova contraria, invece adesso si accodano anche quelli... e si fanno anche quelli con una votazione. Io non so, io chiedo Presidente Bionaz... non l'argomento in sé, ma l'ordine interessava a noi semmai. Se voi dite che siete rispettosi delle minoranze, noi abbiamo un argomento dell'autostrada che è qui al n. 1 dell'ordine del giorno e che potremmo avere oggi interesse da fare discutere ancora prima delle elezioni, della zona franca, e adesso se ritenete che passi dopo la zona franca e dopo le elezioni... questa è un'imposizione perché lei l'ha fatto a titolo di proposta.

Bionaz (D.C.) - Guardi, Avvocato Marcoz, io avrei anche potuto accedere al suo punto di vista, ma è stata tappezzata la città di manifesti che noi abbiamo paura delle elezioni e dell'argomento della zona franca e io questo lo voglio proprio smentire e, siccome lo voglio smentire, chiedo che la discussione sulla zona franca e sulle elezioni avvenga subito ...(voci)... va bene, d'accordo, e allora accettatela, avete richiesto la convocazione del Consiglio in via d'urgenza per questo, io non capisco perché adesso vogliate recedere, non capisco proprio... e poi qui l'articolo 56 del Regolamento...

Montesano (P.S.D.I.) - Non è colpa mia, Avvocato Marcoz, ho protestato all'Ufficio per quello... nessun altro? Allora metto ai voti la proposta di inversione dell'ordine del giorno del Presidente della Giunta. Chi è favorevole alzi la mano. Chi è contrario? Astenuti?

Esito della votazione:

Presenti e votanti: 32

Maggioranza: 17

Favorevoli: 18

Contrari: 14

Il Consiglio approva la proposta di inversione dell'ordine del giorno del Presidente della Giunta.