Oggetto del Consiglio n. 116 del 6 giugno 1967 - Verbale
OGGETTO N. 116/67 - Comunicazioni del Presidente del Consiglio. (Ordine del giorno)
Montesano (P.S.D.I.) - La seduta è aperta con 27 Consiglieri presenti.
Un attimo solo Signor Presidente, io volevo soltanto ricordare ai Signori Consiglieri che ho fatto due comunicazioni per degli oggetti da aggiungere all'ordine del giorno: ce n'è uno che riguarda delle comunicazioni del Presidente della Giunta e l'altro che riguarda oggetti richiesti dalla minoranza nella seduta straordinaria che io convocai il 31 di maggio. Questi oggetti vengono inseriti in questa seduta nella speranza che possano essere discussi. Nell'eventualità che questi oggetti non vengano discussi, cioè quelli richiesti dalla minoranza, io convocherò il Consiglio in seduta straordinaria com'è stato richiesto con un'altra comunicazione a me pervenuta il 31 di maggio.
Germano (P.C.I.) - Io prendo atto di queste dichiarazioni del Presidente perché in lei vi era una grossa preoccupazione. Ci troviamo oggi, 6 giugno, a discutere oggetti che erano nella seduta del 7 aprile, del 10-11 maggio. Avevamo argomenti che erano di particolare importanza: autostrada, zona franca, elezioni, che sono stati oggetto di due o tre richieste di convocazione straordinaria, cioè abbiamo avuto nel passato delle discussioni di oggetti, per cui avevamo fatto questa richiesta, le discussioni sono avvenute due o tre mesi dopo. Ora, il funzionamento del Consiglio in questo modo non andava certamente bene, se la Presidenza ha fatto questa precisazione, credo che molte delle cose che io dovevo dire le metterò da parte; è certo però che noi dobbiamo fare in modo che non si trascinino per dei mesi gli oggetti che sono all'ordine del giorno del Consiglio. Io ripeto che bisognerà arrivare quando è necessario, ai due giorni di Consiglio, in modo che si arrivi al funzionamento democratico del nostro Consiglio.
Io invito la Presidenza a resistere a tutte le pressioni che vengono fatte in questo senso, perché so che sono state fatte anche delle pressioni in questo senso, perché il funzionamento del Consiglio è una delle cose a cui più deve tenere la Presidenza e a cui più ci teniamo noi. Io perciò prendo atto che, quando vi è una richiesta di convocazione straordinaria su degli oggetti che un gruppo di Consiglieri ritiene importante, nei 20 giorni avvenga la discussione di questi oggetti. La Presidenza ha assunto questo impegno, noi ne prendiamo atto e siamo soddisfatti.
Montesano (P.S.D.I.) - Prima di dare la parola al Presidente della Giunta, io volevo assicurare il Consigliere Germano e la minoranza di questo mio impegno per la seduta straordinaria nell'eventualità che gli oggetti non vengano discussi, però voglio dire che nel 1967 abbiamo già fatto tredici adunanze che, anche in rapporto alle adunanze fatte negli anni precedenti, superano di gran lunga il numero... l'attività quindi del Consiglio in questo anno... La parola al Presidente della Giunta.
Caveri (U.V.) - Domando la parola su quanto dichiarato...
Bionaz (D.C.) - Avevo chiesto la parola io prima, su questo... Io capisco quello che ha detto il Consigliere Germano, mi rendo conto che il Regolamento e lo Statuto gli dà la possibilità di convocare il Consiglio, però, scusate, dovete capire anche gli impegni della Giunta e voi sapete che, quando ci siamo lasciati in quella seduta, abbiamo detto: il Consiglio sarà convocato dal Presidente. Ora, non è che noi avessimo voluto con questo dirvi: noialtri non vogliamo rispettare lo Statuto, non è vero, assolutamente, però c'erano degli impegni, voi lo sapete, alcuni Assessori erano addirittura all'estero, sono impegni che si devono prendere a lunga scadenza, evidentemente dovete anche rendervi conto che ci dovete lasciare lavorare; non è che si venga qui per fare del sabotaggio, però, quando è così, abbiate pazienza, insomma, prendete degli accordi preventivi, anche... con il Presidente del Consiglio, e se possibile con la Giunta, di modo che non abbiano da verificarsi queste manchevolezze che possono anche essere capite, che però non sono giustificate per niente.
Caveri (U.V.) - Le Président du Conseil a dit que dans le cours du 1967 il y a eu 13 séances, peut-être, mais quand même nous pouvons dire que le Conseil régional ne fonctionne pas avec cette rapidité... mais pas "même rapidité", avec la normalité qui serait nécessaire; quelle est la preuve? Que nous avons discuté au mois de mai des arguments sur lesquels nous avions demandé la discussion au Conseil régional vers la fin de novembre 1966 et aujourd'hui (6 et 7 juin) nous discuterons des arguments dont nous avions demandé la discussion au mois d'avril. On discute au mois de juin les arguments dont nous avions demandé l'insertion dans l'ordre du jour au mois d'avril, c'est-à-dire avec deux mois de retard; ce n'est pas ainsi que peut fonctionner un Conseil régional! En tous cas nous espérons que le Président du Conseil donne exécution à ce qu'il a annoncé il y a un instant.
Manganoni (P.C.I.) - Il Presidente del Consiglio ci ha dato lettura di una lettera inviata dal Presidente della Giunta nel passato Consiglio. Ora, io avrei molto da dire qui sopra una lettera del genere! Mi limito ad alcune e poche osservazioni, però sia chiaro che questa lettera è un'offesa al Consiglio, perché qui si parla di Giunta particolarmente impegnata, ma tutte le Giunte passate - e le Giunte che verranno se lavoreranno - sono state tutte particolarmente impegnate, perché le Giunte che non sono particolarmente impegnate sono quelle che non vogliono fare niente, che non vogliono fare il loro dovere, quindi è normale che tutte le Giunte siano impegnate! Il primo impegno della Giunta però quale deve essere? Quello verso il Consiglio, impegno di fronte al quale tutti gli altri passano in seconda linea, argomenti che non hanno importanza... qui non voglio impostare una discussione, perché qui si dice: "è stato convocato per argomenti che non hanno importanza"...
Bionaz (D.C.) - Come...
Manganoni (P.C.I.) - ... scritto qui sopra, ecco... per argomenti che non hanno nessuna particolare urgenza. Io qui non voglio ...(voce del Presidente Bionaz)... che non hanno nessuna particolare urgenza. Ora, qui, io non voglio fare della polemica, sennò qui a mezzogiorno discutiamo ancora sull'emergenza degli argomenti, lasciamo perdere. Se un gruppo di Consiglieri insiste sull'urgenza, questione di punti di vista, non potrà essere urgente per alcuni Consiglieri, dal loro punto di vista, può esserlo per il punto di vista di altri Consiglieri, quindi questo è un giudizio personale, o della Giunta, ma non è obiettivo... irriguardoso verso l'Ufficio di Presidenza.
Scusi, Presidente, io do atto di queste dichiarazioni che ha fatto lei questa mattina, che hanno servito a evitare altre polemiche, però innanzitutto non è irriguardoso, perché si attiene al Regolamento... "irriguardoso anche in considerazione delle precorse intese...", ma, senta un po', c'erano altre precedenti intese, una volta il Presidente del Consiglio ha fatto questa dichiarazione qui e io mi sono felicitato di questo, ha detto: "d'ora in poi finirà questo sistema di discutere degli argomenti dopo tre, quattro o cinque mesi". Non solo, ma noi quando ci troviamo qui con un ordine del giorno, convocato in un nuovo Consiglio, è un problema andare a rintracciare tutti gli allegati perché uno che portava il n. 23 di quel Consiglio e adesso ha il n. 27, vattelo a trovare, tirare fuori tutte le scartoffie, cerca, gira, poi non trova più il documento. A parte questi inconvenienti, ma è anche una questione di principio, cosa ci aveva detto il Presidente? "Io mi impegno in avvenire di convocare il Consiglio per il giorno "X" e giorni seguenti fino a esaurimento dell'ordine del giorno"; se il Presidente del Consiglio avesse mantenuto... noi ci siamo felicitati di questo, abbiamo detto: "almeno risolviamo il problema", senonché l'ha fatto una volta o due, e poi...
Montesano (P.S.D.I.) - Consigliere Manganoni, io volevo dirle questo: che il Presidente del Consiglio è bombardato da richieste da parte dei Consiglieri di maggioranza e minoranza che dicono: "io quel giorno non ci sono, mi raccomando...", francamente, in certi momenti, non riesco a esaudire quelle richieste fatte da questi settori... io potevo convocare il Consiglio per domani, so che domani ci sono dei Consiglieri che sono assenti per impegni non dipendenti dalla loro volontà: ecco perché io voglio articolare che quell'impegno io lo mantengo, però devo tenere conto anche delle richieste che mi vengono fatte dai diversi settori, compreso il vostro.
Manganoni (P.C.I.) - Presidente, però io le faccio osservare che prima, quando io facevo parte della Giunta, quando il Presidente Marcoz oppure il Presidente Filliétroz convocavano il Consiglio... capitava a tutti gli Assessori... ma cosa succedeva? Il Presidente ci diceva: "adesso basta, perché se io ascolto gli impegni di tutti gli Assessori, il Consiglio non lo faccio più, allora se il Consiglio si fa il giorno tale, io vi avverto quindici, venti giorni, un mese prima, concordiamo, però i Consigli si fanno...". È logico che ci sono gli impegni, gli Assessori ne hanno sempre, però, quando sono avvertiti in tempo, gli impegni si rimandano, quanti impegni io, i miei colleghi e forse anche voi avrete rinviato per il Consiglio... però io insisto sul fatto che il Consiglio ha l'assoluta precedenza sugli altri impegni quando poi si è avvertiti in tempo...
Ad ogni modo io non voglio continuare, voglio ancora fare osservare una cosa, si dice: "qui si fanno lunghe discussioni inutili, che si potrebbero evitare". Mi permetta, Presidente Bionaz, se anziché mandare quella lettera che... scusa, io quella lettera la giudico insolente per il Consiglio, a parte che avreste dovuto partecipare, ma si diceva... pur ammettendo avesse detto: "per precedenti impegni", senza mettere tutte quelle frasi di convocazioni irriguardose, eccetera, evitava questa polemica che io limito per il fatto che il Presidente ha fatto delle dichiarazioni che speriamo mantenga, cioè lei un giorno... Presidente Bionaz, oltre a essere irriguardoso verso l'Ufficio di Presidenza, in considerazione delle precorse intese, mette a disagio i lavori della Giunta... ma insomma, Bionaz, mai nessun Presidente ha mandato una lettera del genere, io mi auguro che non arrivino più, che non si facciano più delle lettere del genere.
Ad ogni modo io concludo, però la invito ancora caldamente, Presidente del Consiglio, che faccia durare le sedute fin quando sono esauriti gli ordini del giorno così noi non andiamo incontro a tutti questi inconvenienti, il problema è lì... che mantenga gli impegni di questa mattina e noi gli impegni li regoleremo...
Marcoz (U.V.) - Io parlo forse un po' a titolo personale, ma noi abbiamo recitato una strana commedia all'udienza del 31 di maggio perché si sono presentati qui quindici Consiglieri della minoranza, per guardare, è vero, il soffitto di quest'aula, per apprendere ciò che si era già appreso e che tutta la città sapeva: che nessuno degli altri si sarebbe presentato. Io non so se non vi fosse un altro modo di rimediare alle esigenze della Giunta, se questo è stato il migliore dei modi... e dico questo perché vorrei che una scena del genere non avesse più a ripetersi, io me lo auguro, perché ci siamo trovati di fronte a un piccolo colpo di Stato che tutti hanno capito benissimo, basta pensare che... ci siamo incontrati, con il Consigliere Cusumano che usciva da un certo numero di via Porta Pretoria e abbiamo detto: "allora, domani ci vediamo al Consiglio", per vedere se erano vere le notizie che mi erano già pervenute, egli ci ha detto: "sì, domani ci vediamo al Consiglio", e poi qui non si è presentato nessuno. Gli indipendentissimi, è vero, Liberali... il grande indipendente Campagnard, questi grandi indipendenti, che non fanno parte della Giunta e che non potevano essere giustificati dalla lettera dell'Avvocato Bionaz, non si sono presentati: questa è la bella figura che facciamo... Presidente, ma lei lo può fare anche d'autorità se c'è un impedimento, e non poteva chiamare i due Capi Gruppo che lei ad ogni piè sospinto chiama per rappresentare loro le esigenze del Presidente Bionaz? Che non saranno mica sorte al 31 maggio mattino, saranno pure sorte due o tre giorni prima, erano tanto sorte due giorni prima che tutti si erano coalizzati per non venire in Consiglio: ecco la dimostrazione che l'impedimento era noto a tutti quanti, e quindi perché non l'ha rinviata d'ufficio? Cosa temeva? Che noi la denunciassimo come avete fatto voi? Noi non siamo di quella risma, poteva benissimo anche d'ufficio rinviare, perché con l'impedimento il 20° giorno era ugualmente rispettato, lei aveva convocato il Consiglio, se c'era un impedimento, lo poteva fare. D'altra parte, non siamo mica né dei lanzichenecchi, né dei saltimbanchi, né dei sans-culottes, se voi ci aveste detto: "per esigenze dei Presidente della Giunta...", l'avremmo anche capito, avremmo detto: va bene, siamo d'accordo che si rinvii questo Consiglio. Qui invece si continua a mettere sempre in coda, per cui quella battuta che io facevo che ci vorrebbe una settimana di Consiglio per smaltire tutti questi rimasugli forse sta diventando vera, e se non una settimana, almeno due o tre giorni. Io quindi dico: cerchiamo di non dare questo spettacolo.
A parte le altre cose, si era detto una volta di non fissare più al martedì. Quando eravate voi su quei banchi, per carità, mi ricordo che avevate fatto assumere un impegno dal Presidente della Giunta di allora, adesso si fissa al martedì e non se ne tiene conto assolutamente, si fanno delle grandi promesse, dei grandi impegni, però non si rispettano.
Anche il fatto di essere venuti qui a perdere una giornata... evidentemente sappiamo bene che avete quelle due dita di più che si alzano, e anche se diciamo di no, siete voi che comandate, quindi se aveste detto: "se siete d'accordo... piuttosto noi non ci presentiamo in Consiglio", avremmo detto, volenti o nolenti: accettiamo il rinvio. L'arma per le mani, il coltello dalla parte del manico l'avete ben sempre voi, perché la democrazia è quel tale strumento per cui con una mano alzata in più si fa vedere che è notte quando è giorno e giorno quando è notte, perché si ragiona con le mani alzate, mica con il cervello molte volte. Per noi quindi è stato uno spettacolo triste quello di venire qui in quindici, quando c'è il piccolo complotto che era noto a tutta la città, che già si sapeva che nessuno si sarebbe presentato. Noi abbiamo giocato una farsa e il Presidente si è presentato qui, naturalmente, a leggerci una lettera... ma evitiamole queste pochade da quattro soldi!
Montesano (P.S.D.I.) - Io invito i Signori Consiglieri a non entrare in argomento su questa polemica proprio per aderire alla loro richiesta di sollecitare i lavori del Consiglio, quindi, Consigliere Fosson, abbia pazienza... se cominciamo così perdiamo tutta la mattinata e allora non andiamo avanti, e poi non accusate il Presidente del Consiglio che non fa andare avanti i lavori, perché se io convocassi il Consiglio ogni quindici giorni, comincereste su questo argomento a creare una polemica e quindi abbiate pazienza, accogliete il mio invito, oramai il commento è stato fatto, avanti... però rendetevi conto di questo...
Fosson (U.V.) - Una parte di quello che dovevo dire io l'ha già detto il Consigliere Marcoz, ma mi riallaccio esclusivamente a qualche cosa che è stato detto nella seduta del 31, che la seduta non si è aperta in risposta a queste dichiarazioni, alla lettura della lettera che aveva fatto il Presidente del Consiglio. Mi permetto quindi adesso di chiedere la parola non per prolungare questa discussione, non per fare perdere tempo al Consiglio, ma solo per precisare ancora qual è il nostro pensiero su alcuni punti, e sarò brevissimo. Per conto mio non contesto alla maggioranza di fare mancare il numero legale perché è nel suo diritto anche di far mancare il numero legale, a parte che è giustissimo quello che ha sottolineato il Consigliere Marcoz, che non era la giustificazione data degli impegni della Giunta ma era una posizione politica presa da tutta la maggioranza: da quella maggioranza che si dice che non è formata in tal modo, ma che invece al momento opportuno funziona in quel tal modo, quindi non solo noi ma tutti ne devono prendere atto. Questo è il primo punto, quindi nessuna contestazione sulla mancanza del numero legale.
L'altra questione è quella delle dichiarazioni anche di un momento fa del Presidente della Giunta, che ha detto: "noi abbiamo degli impegni che dobbiamo prendere a lunga scadenza, quindi se voi richiedete delle convocazioni straordinarie del Consiglio noi non le possiamo fare e non possiamo ottemperare a quelle richieste che fate voi". Non sono d'accordo su questo punto perché va benissimo la questione degli impegni a lunga scadenza, ma il Presidente del Consiglio se vi è la richiesta straordinaria della convocazione del Consiglio, deve convocarlo entro 20 giorni, mica è detto che debba farlo alla scadenza dei 20 giorni! Se c'era un impegno il 31, si convocava il 30, oppure si faceva, con un accordo, quello che aveva detto il Consigliere Marcoz, cioè dire: "va bene, il 31 c'è questo impegno, se siete d'accordo, lo facciamo il 3 o il 4", e probabilmente, siccome dinnanzi a un'esigenza effettiva non siamo lì a fare delle questioni, avremmo forse accettato. La convocazione deve essere fatta entro 20 giorni e quindi si può benissimo anticipare di uno o due giorni e farla al 18° giorno, al 17°, nel momento in cui non ci sono questi impegni della Giunta. Questa la seconda cosa.
La terza cosa, e non vorrei ripetere... quanto ha detto già il Consigliere Manganoni, che io ho già sottolineato l'altra volta... perché certamente è questione opinabile anche qui, il Presidente della Giunta... per la Giunta il problema della zona franca e delle elezioni non è una cosa urgente... era urgente 15 anni fa... la questione della zona franca è sempre urgente, e se andiamo di questo passo, non sarà urgente neanche fra 20 anni, perché non sarà mai urgente. Noi quindi abbiamo ritenuto, per nostro conto, di richiedere una convocazione di Consiglio straordinario per quei due argomenti; adesso prendiamo atto di quanto è stato detto dal Presidente che se non si discutono oggi questi due argomenti, si farà senz'altro la riunione straordinaria per questi due oggetti e noi concordiamo su questo punto, però era necessario che sottolineassimo ancora una volta le cose che sono state sottolineate.
Il Consiglio prende atto.
