Oggetto del Consiglio n. 158 del 24 giugno 1967 - Verbale

OGGETTO N. 158/67 - Proroga, per l'anno 1967, di finanziamento di spesa per l'esecuzione di opere di pubblica utilità in Comune di St. Vincent, ai sensi del capoverso n. 6) della deliberazione consiliare n. 29 in data 11.4.1949. Delega alla Giunta.

Con provvedimento deliberativo n. 29 in data 11 aprile 1949, il Consiglio Regionale stabiliva, tra l'altro (capoverso n. 6), di stanziare nel bilancio regionale un fondo, sino ad un importo annuo massimo di spesa non superiore al 5% degli introiti annui netti derivanti alla Regione dalla gestione della Casa da gioco di Saint-Vincent, da destinare al finanziamento di lavori e opere riguardanti lo sviluppo e l'incremento della stazione e dell'attrezzatura turistica del Comune di Saint-Vincent, ovvero per la concessione al Comune stesso di sussidi per il finanziamento delle opere e dei lavori in questione.

In considerazione delle particolari necessità connesse con lo sviluppo della stazione turistica di Saint-Vincent, tale stanziamento è stato, con successive deliberazioni consiliari, prorogato annualmente sino a tutto l'anno 1966 (vedasi deliberazione consiliare 15 luglio 1966 n. 73).

Occorre ora approvare il seguente programma di lavori già concordato con il Comune per l'anno 1967:

1)

Municipio, saldo lavori e spese varie

£.

23.000.000

2)

Ospedale civile: acquisto terreni

"

40.000.000

3)

Zona di protezione della Fons Salutis acquisto terreni

"

17.500.000

4)

Ampliamento cimitero (2° stanziamento)

"

40.000.000

5)

Sistemazione impianto illuminazione pubblica a Moron

"

8.500.000

6)

Sistemazione Via Carso

"

2.000.000

7)

Ultimazione lavori strada per la chiesta di Moron

"

4.000.000

__________

TOTALE

135.000.000

========

L'Amministrazione comunale di Saint-Vincent provvederà quanto prima, in occasione di una prossima adunanza del Consiglio comunale, ad incaricare il progettista dei lavori di costruzione del primo tronco della strada della Collina (verso il villaggio La Tour, di Châtillon), ad apportare alcune varianti al progetto dei lavori che possono essere in parte finanziati dal Comune con un primo fondo a suo tempo approvato e conservato a residuo passivo.

Il Comune ha già provveduto alla nomina del progettista dei lavori di costruzione della strada di allacciamento del villaggio Maison Neuve e provvederà, altresì, ad affidare incarico di progettazione dei lavori di costruzione della strada di allacciamento del villaggio Amay, nonché incarico di progettazione dei lavori di costruzione di un piazzale pubblico per il villaggio Cillan.

Queste ultime tre opere pubbliche verrebbero finanziate dal Comune con il richiesto aumento del contributo regionale annuo di Lire 22.000.000 sino ad ora corrisposto dalla Regione in esecuzione del provvedimento consiliare n. 70 in data 17 maggio 1946.

si propone

che il Consiglio Regionale, richiamata la precedente deliberazione consiliare 15 luglio 1966 n. 73;

deliberi

1) di approvare la proroga, per l'anno 1967, dell'applicazione della disposizione del capoverso n. 6 del provvedimento deliberativo consiliare n. 29 in data 11.4.1949, concernente lo stanziamento e l'impegno sul bilancio della Regione di un fondo da erogare per l'esecuzione di lavori e di opere riguardanti lo sviluppo e l'attrezzatura turistica del Comune stesso, fino ad un importo massimo di spesa non superiore al 5% degli introiti netti derivanti alla Regione dalla gestione della Casa da gioco di Saint-Vincent;

2) di approvare in via di massima la proposta di concessione al Comune di Saint-Vincent di contributi regionali, fino ad un importo massimo di Lire 135.000.000 (centotrentacinquemilioni), per il finanziamento delle spese per i seguenti lavori pubblici da eseguire a cura del Comune stesso.

1)

Municipio, saldo lavori e spese varie

£.

23.000.000

2)

Ospedale civile: acquisto terreni

"

40.000.000

3)

Zona di protezione della Fons Salutis acquisto terreni

"

17.500.000

4)

Ampliamento cimitero (2° stanziamento)

"

40.000.000

5)

Sistemazione impianto illuminazione pubblica a Moron

"

8.500.000

6)

Sistemazione Via Carso

"

2.000.000

7)

Ultimazione lavori strada per la chiesa di Moron

"

4.000.000

__________

TOTALE

135.000.000

========

3) di delegare alla Giunta Regionale l'adozione di ogni provvedimento deliberativo di esecuzione della presente deliberazione per la concessione e l'erogazione, - in relazione agli introiti netti derivanti alla Regione dalla gestione della Casa da gioco di Saint Vincent nel corrente anno 1966 ed entro il limite massimo di spesa complessiva di Lire 135.000.000, - dei contributi relativi ai lavori di cui si tratta, con liquidazione delle spese in base agli stati di avanzamento dei lavori e alle spese effettive, delegando, altresì, alla Giunta Regionale l'approvazione e l'impegno delle relative spese sul capitolo di spesa 133 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1967 ("Spese, sovvenzioni e contributi per iniziative, lavori e attrezzature della stazione turistica e termale di Saint-Vincent).

Colombo (P.S.I.) - Anche questa è una normale delibera che portiamo all'approvazione del Consiglio. Nella delibera c'è inserito il programma che è stato concordato con il Comune di Saint Vincent, pertanto se ci sono eventuali chiarimenti... c'è una modifica alla quarta riga del 2° paragrafo: anziché "sino a tutto l'anno 1967", "sino a tutto l'anno 1966" e poi una al terzo paragrafo: anziché "per l'anno 1966", "per l'anno 1967".

Savioz (P.C.I.) - Io vorrei pregare l'Assessore Colombo di tenere conto della situazione particolare della Chiesa di Moron. Portare la strada alla Chiesa di Moron sarebbe un errore tremendo ...(voce)... no, non c'è, non è strada carrozzabile, è pedonale, quindi bisogna mantenerla pedonale. Bisogna arrivare con la strada fino al villaggio, servire tutto il villaggio fin che volete, ma non arrivare con la strada carrozzabile davanti alla Chiesa di Moron...

(Voce) - Ci si arriva sino alla Chiesa...

Savioz (P.C.I.) - ... come? La Chiesa di Moron è fuori completamente dal villaggio. Io so che, quando l'ho vista... ancora 6-7 mesi fa sono passato di lì, la strada non era finita, ma stava per arrivare alla frazione e, finché è nella frazione immediatamente lì, va bene, ma portarla lì dove c'è la Chiesa di Moron è l'errore più balordo che potete fare, perché poi, tra l'altro, a chi serve quella strada? A nessuno ...(voci)... io non lo so, se mi dite che è già fatta, male, se non fosse fatta, fermatela, è un errore. Quella Chiesetta ha una ragione di essere se rimane così com'è, isolata, con la gente che arriva pedibus calcantibus, si dice, penso. Non fare una camionabile per andar lì, Santo Cielo, non serve a niente, a nessuno. È un angolo bellissimo, perché rovinarlo facendo una strada? Ci sono tante località dove la strada ci vuole, spendete i soldi per farle lì le strade, ma non in un punto del genere, insomma, non è mica giusto, non so, questo salta agli occhi di chiunque.

Manganoni (P.C.I) - Al punto 1) c'è scritto: "Municipio, saldo lavori e spese varie", ora, io vorrei sapere quanto costa in tutto, sommando tutti gli stanziamenti di questo... chiamiamolo Municipio, cioè quanto viene a costare in tutto e se questo è l'ultimo stanziamento, perché, se si dovesse fare la storia di questo Municipio... d'altronde lei, Assessore Colombo, era in Giunta e ne sa qualche cosa... questo vuol dire quando i Comuni hanno troppi soldi: spendono in quel modo.

Punto 2): "Ospedale civile: acquisto terreni". Dove? Assessore Colombo, se non ascolta, poi come fa a rispondere? Io poi devo ripetere un'altra volta e mi dicono: "parli sempre tu"... allora, dove sono questi terreni? O almeno dove si prevede... In secondo luogo lo sanno già - se non lo sanno, chiuso - quanto si pagherà al metro quadrato?

Punto 3): "Zona di protezione della Fons Salutis acquisto terreni". A quanto al metro quadrato?

Dunque, queste tre domande.

Della strada La Tour-Châtillon ne abbiano già parlato stamattina, quindi confermiamo quanto detto stamattina e chiuso.

Casetta (P.C.I.) - Brevemente, su una questione. Per quanto riguarda l'Ospedale civile e l'acquisto terreni, mi pare che c'era stata una richiesta dei numerosi Sindaci della Bassa Valle, da Montjovet in giù, per l'esattezza, fino a Pont Saint Martin, compresa tutta la Valle del Lys e le altre Valli laterali affinché, quando si era saputo dello stanziamento di questi soldi da parte di Roma per la costruzione di questo Ospedale, l'Amministrazione regionale esaminasse la possibilità di localizzarlo nella Bassa Valle e mi pare che la zona venisse indicata nel Comune di Donnaz. Ora, l'esigenza credo sia indiscutibile. Noi abbiamo da Montjovet in giù tutti i degenti, gli ammalati, chi ha bisogno, purtroppo, di servirsi di case di cura, di Ospedali che si recano a Ivrea. A parte che non è una questione di speculazione, sono comunque denari che vengono investiti fuori della nostra Regione. Si è tenuto conto di questa richiesta? Si è visto se si poteva soddisfarla? Perché in questo caso questo Ospedale non risolverà certamente i problemi dei ricoveri, delle esigenze di Ospedale di tutta la Bassa Valle d'Aosta. Continuerà il flusso migratorio verso Ivrea perché le distanze sono tali che sconsigliano la venuta a Saint Vincent. D'altra parte, verrebbero ad Aosta, non vedo quindi proprio nessuna differenza. Non so quindi se la Giunta ha esaminato questa richiesta che determina ormai, direi, una scelta.

Mappelli (D.C.) - In merito all'Ospedale per Saint Vincent, fin dall'anno scorso, quando presi possesso dell'Assessorato della Sanità e Assistenza sociale, vi era già allo studio un progetto su cui c'erano dei rilievi da parte della Sovraintendenza, eccetera, del Medico regionale, ma erano delle modifiche. La costruzione di quest'Ospedale era già acquisita, era già stata scelta l'area, erano già stati fatti i progetti, si trattava di determinare... Comune di St. Vincent. Ci sono già state delle riunioni del Medico regionale con quelli della Sovrintendenza ...(voce)... io so che l'anno scorso, quando sono diventato Assessore, c'era già quel progetto, di questo sono sicuro.

Caveri (U.V.) - La Giunta regionale precedente non aveva assunto nessuna decisione, né iniziativa al riguardo.

Mappelli (D.C.) - Se, a un certo momento, c'era già l'area a disposizione, che era in discussione in quella sede... Io sto rispondendo e, a quanto mi risulta, mi pare che il Consigliere Casetta avesse chiesto delle informazioni in questo senso. Io rispondo che l'anno scorso, quando io sono entrato all'Assessorato, abbiamo avuto diverse riunioni per fare delle modifiche in merito a quella progettazione, ma noi siamo arrivati ed era già determinata: l'area, la disponibilità dei terreni, il progetto era già fatto. Si trattava di approvare alcune modifiche. Questo posso assicurarlo perché le riunioni le abbiamo fatte qui, in sede di Medico regionale.

Caveri (U.V.) - Vorrei fare una brevissima osservazione. Mi associo alle osservazioni del Consigliere Casetta perché, effettivamente, i Sindaci della Bassa Valle avevano chiesto l'istituzione di un Ospedale nella Bassa Valle e non certamente a Saint-Vincent, perché, come ha detto giustamente il Consigliere Casetta, la distanza fra Saint Vincent e Aosta è tale che un Ospedale a Saint Vincent, evidentemente, non risolve i problemi della Bassa Valle. In realtà, questa iniziativa è stata promossa da un gruppo di medici i quali hanno visto in questa iniziativa un loro tornaconto e un loro vantaggio personale e si sa già chi è destinato a essere il Primario di Medicina, chi sarà il Primario di Ostetricia o di Ginecologia, eccetera. Questo è un discorso che noi svilupperemo quando ci occuperemo di quell'altra questione che mi pare che dobbiamo trattare in seduta segreta, cioè la questione del concorso del Primario di Ostetricia e Ginecologia alla Maternità di Aosta. Quell'argomento è collegato con altre manovre che devono servire a portare in alto, non si sa bene se alla libera docenza o a dei primariati un personaggio che noi conosciamo molto bene e che naviga tra la politica e la medicina.

Montesano (P.S.D.I.) - Vogliamo dunque finire tutto l'ordine del giorno questa sera? Se credete che è possibile... Allora chi altri chiede la parola?

Manganoni (P.C.I.) - È proprio vero che noi qui dobbiamo apprendere non tutti i giorni, ma molto spesso, almeno in tutti i Consigli, delle lezioni di democrazia dalla Giunta, siete dei grandi maestri. Infatti, quando Chamois ha chiesto mezzo miliardo alla Regione per avere e la funivia, e la strada, che costeranno fra gestione e manutenzione almeno 25 milioni all'anno alla Regione, cosa ci ha detto la Giunta? "Noi siamo democratici! Chamois chiede questo! E noi veniamo incontro ai legittimi desideri di Chamois e lo alzo il mezzo miliardo per cento abitanti! Questa è democrazia!". C'è una petizione dei Comuni della Bassa Valle, una ventina di Comuni - che rappresentano non i 100 abitanti di Chamois ma almeno 30.000 o 25.000 mila abitanti - con una richiesta legittima, perché la Bassa Valle manca di Ospedali, perché da Saint Vincent in su siamo già vicini ad Aosta, invece fino a Pont Saint Martin dobbiamo andare a Ivrea, no? Qui non c'entra più quella democrazia, qui non interessano più i desideri di 20 o 25 Comuni, di 25.000 o 30.000 abitanti, qui no, qui vale il desiderio di Saint Vincent. Di alcuni, e qui l'ha detto il Consigliere Caveri... chi è che vuole e perché lo vogliono... In fatto di democrazia lasciate molto a desiderare, cioè la vostra democrazia si adatta di volta in volta a ciò che conviene alla Giunta...

Montesano (P.S.D.I.) - Se incomincia la polemica, andiamo avanti così...

Manganoni (P.C.I.) - ... Presidente, io devo fare delle constatazioni e voi ditemi se non è vero, smentite questi fatti, no? Io do dei fatti, non delle opinioni, do dei dati.

Ora, spostare l'Ospedale a Verrès - dico a Verrès per dire in quella zona, come auspicato dai Sindaci della Bassa Valle - alla Regione non costava mezzo miliardo, come chiedevano a Chamois, non costava niente, non costava un quattrino ...(voce)... ma i terreni no, perché i terreni li paga qui. I terreni costano a Saint Vincent, sì. Avreste risparmiato sui terreni perché, indubbiamente, nella zona di Verrès, Issogne, eccetera, i terreni costano meno che a Saint Vincent, quindi si sarebbe anche risparmiato sui terreni, questa però è la vostra democrazia. Aspetto sempre la risposta dell'Assessore Colombo alle domande che gli ho posto.

Bordon (D.C.) - Il Presidente del Consiglio ha detto di non fare della polemica. Mi permetto quindi o, meglio, faccio il possibile per non rispondere al Consigliere Manganoni: il mezzo miliardo di Chamois, la democrazia dei Comuni; tutte cose che effettivamente - l'ha già precisato con una battuta là in fondo - non c'entrano proprio per niente. Non sono a conoscenza di tutta questa materia perché penso che l'unico che avrebbe potuto darci tutte le delucidazioni, oltre a quelle dateci dall'Assessore Mappelli, avrebbe dovuto essere l'ex Assessore alla Sanità Balestri.

Mi pare che ci sia una cosa da puntualizzare, per averla sentita e per quel poco che ne siamo a conoscenza. Ci si viene, infatti, a rimproverare, perché noi stiamo per approvare che cosa? La costruzione di un Ospedale a Saint Vincent, ma non siamo mica noi che l'approviamo: se non sbaglio, i denari Saint Vincent li ha avuti direttamente dallo Stato attraverso un'elargizione, perché noi, Regione, non gli diamo una lira per la costruzione dell'Ospedale: questo io vorrei puntualizzare, perché penso di essere nel vero quando dico che il Comune di Saint Vincent a noi per l'Ospedale non ha chiesto niente. Il Comune di Saint Vincent ha ottenuto, non so quanto, 300, 400, 500 milioni direttamente dal Ministero della Sanità per fare un Ospedale a Saint Vincent. Io quindi non so come potremo a un certo momento, se questa mia affermazione è vera, dire al Comune di Saint Vincent: "rinuncia a questi denari che hai avuto" o, meglio: "fai l'Ospedale a Verrès" o " fai l'Ospedale a Pont Saint Martin". Io penso quindi che, se dovesse essere messo in contestazione quanto io ho detto adesso, vuol dire che ce ne informeremo, perché io ritengo che dal bilancio della Regione non sia stata data, né promessa neanche una lira per fare l'Ospedale di Saint Vincent.

Allora, rimanendo a questo allegato, qui c'è il solito 5% che tutti gli anni si dà in base a quella vecchia disposizione del 1949 e, quando si elargiscono questi denari, mi sembra che sia sempre stato chiesto al Comune di Saint Vincent di indicare, di informare circa l'utilizzo dei 100 e fischia milioni che gli spettano, perché io non credo che, a un certo momento, noi potremo dire, per esempio, che non vogliamo la sistemazione di Via Carso, perché addio autonomia dei Comuni se non potessero fare neanche questo.

Allora io preciso che se è vero, come sostengo io, fino a prova contraria, che il Comune di Saint Vincent i denari li ha avuti direttamente dallo Stato, probabilmente, per avere i denari, deve avere la disponibilità dei terreni e, per avere i terreni, deve porli in questo piano di lavori. Perché dove li va a prendere il Comune? Come impiega questi 100 e tanti milioni che gli diamo noi?

Io quindi non riesco a capire come sia sorta questa discussione, perché sembrerebbe quasi che sia l'Amministrazione regionale a essere favorevole alla costruzione dell'Ospedale di Saint Vincent. Io ricordo... lo ricordavo, perché non è una deliberazione mia... ma se non sbaglio, a un certo momento, è stata fatta una deliberazione dal Comune di Saint Vincent per una richiesta di arredamento e che cosa gli si è risposto? Si è detto: "prima di decidere favorevolmente per questa richiesta, noi vi chiediamo un piano economico". Questa è una delibera che io non ho portato, ma se è necessario istruire questa pratica e portarvela in Consiglio per avere delle idee, delle decisioni più perfette, più precise, lo si fa. Io ritengo che il Comune di Saint Vincent abbia ottenuto i denari per la costruzione dell'Ospedale attraverso non so chi, ma noi non c'entriamo niente.

Germano (P.C.I.) - Tanto siamo alle ultime battute, è meglio spiegare chiaro com'è nella realtà.

Questi soldi, tra parentesi, bisogna ancora vedere se arrivano perché sono nel piano della riforma ospedaliera e in tale piano il primo stanziamento posto quest'anno in bilancio è di 10 miliardi su 400 miliardi complessivi. Non sappiamo se il nostro finanziamento sarà compreso lì e quando sarà realizzato questo piano. Ad ogni modo qual è la realtà? La realtà è che l'ex Assessore alla Sanità Balestri, per interessi suoi, voleva l'Ospedale a Saint Vincent ...(voce)... permettimi, ti diciamo tutto, un momento! La Giunta non era d'accordo perché voleva l'Ospedale in Bassa Valle perché era più giusto. Non è il Comune di Saint Vincent che ha ottenuto il finanziamento, perché la legge prevede che siano le Regioni a decidere dove costruire gli Ospedali. Con l'altra Giunta questo non s'è spuntato, con questa si spunta e si fa un Ospedale in una zona che non risolve il problema ospedaliero della Valle d'Aosta perché noi abbiamo tutta la Bassa Valle che deve andare per forza a Ivrea: questa è la realtà delle cose! Si può girare finché si vuole, ma il problema è lì in quei termini.

Caveri (U.V.) - Una brevissima osservazione per dire che l'affermazione dell'Assessore Bordon che il denaro per l'Ospedale di Saint Vincent viene dallo Stato centra come i cavoli a merenda. Si fa un gran parlare di programmazione: io programmo, tu programmi, egli programma, noi programmiamo... specialmente i Socialisti è da due o tre anni che si sciacquano la bocca con questo verbo "programmare"; ebbene, perché non si pensa a programmare, diciamo, il problema degli Ospedali in Valle d'Aosta? Perché la Giunta non studia questo problema? Perché la Commissione della programmazione, presieduta dall'eminente Consigliere Lustrissy, non studia questo problema? La Giunta è proprio convinta che con un Ospedale a Saint Vincent si risolve il problema ospedaliero della Valle d'Aosta? Se si fa un ospedale a Saint Vincent, quell'Ospedale finirà per essere una specie di clinica privata di qualche Primario di Torino e i malati da Montjovet a Pont Saint Martin, dalla Valle del Lys a Champorcher dovranno continuare ad andare all'Ospedale di Ivrea. Questo sarà il risultato e la soluzione. Allora, nel quadro della programmazione regionale studiamo un po' meglio questo problema e cerchiamo di evitare quello che sarebbe veramente un errore madornale.

L'Assessore Bordon ha detto: "non sappiamo attraverso chi si è ottenuto questo fondo". Mi spiace constatare che lei sia o poco informato, o ingenuo... o forse fa l'ingenuo, probabilmente perché è uno che di solito è seduto vicino a lei che si è interessato della cosa per scopi suoi privati, quegli scopi privati ai quali io alludevo un momento fa.

Dujany (D.C.) - Mi pare che quanto ha sostenuto il Consigliere Caveri non sia in contrasto con quanto stiamo deliberando in questo momento, in quanto l'Ospedale del Comune di Saint Vincent è un ospedale comunale. A parte il processo alle intenzioni, che naturalmente lei sta facendo in questo momento, qui siamo nella fase di costruzione. Il Comune di Saint Vincent ha ottenuto dei finanziamenti sulla base di una legge dello Stato per costruirsi un Ospedale. Ora, naturalmente, sta ricercando il finanziamento per l'acquisto dei relativi terreni. Mi pare quindi che il problema di Saint Vincent sia da porsi in questi termini, senza fare il processo alle intenzioni, che sarà un problema del domani.

Per quanto riguarda invece la necessità di costruire altri Ospedali, mi pare che lei abbia perfettamente ragione perché questa nostra povera Valle d'Aosta forse è una delle Regioni più retrogade dal punto di vista dei posti letto, rispetto alle percentuali non europee, ma rispetto alle percentuali disponibili di tante Regioni d'Italia.

Mi pare quindi che la costruzione di questo Ospedale sia un primo passo verso questa offerta di posti letto che sarà ancora inferiore alle necessità utili per la nostra popolazione.

Bordon (D.C.) - Vorrei dire così al Consigliere Germano che sembra strano, a un certo momento, come vengono fuori queste discussioni.

Io sostengo quello che ha detto prima l'Assessore Dujany: è vero o non è vero che Saint Vincent ha avuto questi denari in base a una legge dello Stato? Una legge che tu, giustamente, hai detto rientra nel grande piano organico della riforma ospedaliera, non so se i denari arriveranno o non arriveranno, ma, ripeto, che cosa c'entra la Giunta? Tu hai detto: "la nostra Giunta non lo ha lasciato fare", ma anche noi non abbiamo avuto niente da decidere né in un senso, né nell'altro. Allora, adesso viene fuori la battuta, e mi spiace perché è antipatico dover dire certe cose quando una persona non è presente perché se quella persona è qui, può rispondere, mi dice che cosa ha da dire. Supponiamo che questo sia vero, ma alla fine dei conti, in sostanza, noi qui stiamo discutendo del 5% che dobbiamo dare in base a un vecchio contratto del 1949.

Come facciamo a entrare in merito all'Ospedale di Saint Vincent o meno soltanto perché c'è l'acquisto del terreno? Chi non ritiene di approvare questo contributo potrebbe anche dire: "chiediamo che l'acquisto del terreno sia depennato, per esempio", ma se il Comune non lo vuol depennare, noi qui stiamo per decidere se gli dobbiamo dare il 5% o meno indipendentemente dai lavori ...(voci)... ma dobbiamo approvare questi lavori. Allora voi ad un certo momento dite: "noi non vogliamo approvare questi lavori perché riteniamo che l'acquisto di questo terreno non vada bene". Da parte mia, per esempio, io dico: non mi sento di far perdere questi denari al Comune Saint Vincent, perché se non acquista il terreno, non li avrà. Mi pare sia tutto molto semplice e ognuno vota sulla base del contenuto del provvedimento senza andare a fare il processo né al Comune di Saint Vincent, né ad altri per interessi personali.

Andrione (U.V.) - Mi sembra che qui si faccia solo della polvere. La legge della riforma ospedaliera regionalizza il problema degli Ospedali: la competenza in materia di ospedali è delle Regioni, va bene? Ora, essendo una competenza regionale, non si vede perché... prima cosa non è vero che il Comune di Saint Vincent ha già ottenuto il finanziamento, ha ottenuto una promessa, ma sappiamo che lo stanziamento ammonta a 10 miliardi, quindi va a sapere quando otterrà il finanziamento!

Essendo un problema di natura regionale, per legge dello Stato deve essere risolto dalle Regioni: noi risolviamolo in maniera regionale, chiediamo cioè che questi stanziamenti vengano fatti laddove sono necessari, perché poi, quando noi avremo questa casa di cura più o meno privata a Saint Vincent, farà molto caldo andare a chiedere un altro Ospedale a Pont Saint Martin o a Verrès, perché, anche se il numero dei posti letto sarà inferiore alla media europea, o roba del genere, la Regione comunque sarà dotata in quell'altra maniera.

Avendo gli strumenti - per una volta che c'è una legge che regionalizza - per pigliare delle iniziative regionali, noi che cosa facciamo? Ci laviamo le mani, rinunciamo e, di fronte a una situazione nella quale potremmo intervenire, potremmo risolvere effettivamente un problema in una maniera per lo meno razionale, per almeno 30-40 anni, noi lasciamo fare e in un Comune che è ancora vicino ad Aosta lasciamo costruire un Ospedale, abbandonando la parte più indifesa, più esposta in questo senso della Valle d'Aosta.

Mi sembra che la Giunta regionale, prima di versare questo contributo del 5%, dovrebbe perlomeno sentire le Amministrazioni della Bassa Valle, sentire l'Amministrazione di Saint Vincent e affrontare il problema in una maniera organica. Non "laisser faire, laisser passer", chiudere gli occhi e dire: "quello che viene viene", perché questi sono di nuovo i discorsi alla Pedrini dei 4 miliardi che si perdono se non si fa l'autostrada e roba di quel genere. Non è che si perdono dei soldi se le opere vengono fatte bene; i soldi invece si sprecano se le opere vengono fatte in una maniera tale che poi possono essere destinate a degli scopi difformi rispetto a quelli per cui dovrebbero essere fatte. Dato che il problema è di competenza della Giunta, noi chiediamo alla Giunta di regionalizzare il problema dell'ospedalizzazione in Valle d'Aosta.

Colombo (P.S.I.) - Io, seguendo la discussione che è avvenuta e tenendo conto anche delle dichiarazioni che hanno fatto l'Assessore Bordon e l'Assessore Dujany, vorrei appunto chiarire ulteriormente la provenienza di questo finanziamento da parte del Ministero del Lavoro.

Mi pare - e non vorrei errare, e naturalmente mi riservo anche di precisarlo in seguito - che qui si tratta di finanziamenti che sono già a bilancio per l'anno 1967-1968 e sono per il Comune di Saint Vincent - e io qui non discuto se è il Comune che ha fatto la richiesta o se essa proviene da altre fonti -, però dico che questi finanziamenti sono destinati al Comune di Saint Vincent per la costruzione di questo Ospedale. Mi pare quindi che non sia possibile voler adesso rimettere in discussione tutto perché questi finanziamenti sono fatti prima dei finanziamenti della riforma ospedaliera e fanno parte, appunto, di un finanziamento stanziato dal Ministero dei Lavori Pubblici: questo è quanto risulta al sottoscritto. D'altra parte, io so che questo finanziamento è avvenuto ancora quando era in funzione la passata Giunta. Noi tutti eravamo informati di questo finanziamento fatto dal Ministero dei Lavori Pubblici e a me non risulta - almeno lasciatemelo dire - che, a un certo momento, si sia rifiutato questo finanziamento o si sia messa in discussione la destinazione del finanziamento stesso in quanto la destinazione era già pacifica nei confronti del Comune di Saint Vincent.

Fatto questo chiarimento, e io mi riservo anche di controllare... sono certo di quanto sto dicendo, comunque nel lasso di tempo può anche sfuggire qualche cosa, io penso però di essere sicuro di quanto sto affermando in questo momento. Mi riservo, eventualmente, di controllarlo e di riferire eventuali discordanze. Fatta questa premessa, vorrei rispondere al Consigliere Savioz che a me risulta che la strada è già in fase di avanzata costruzione. Le assicuro che vedrò di andare direttamente sul posto per vedere se è possibile ancora salvaguardare qualche cosa sull'impostazione che lei ha dato al problema.

Savioz (P.C.I.) - Nel caso in cui la strada fosse già costruita, si può sempre rimediare impedendo alle macchine di andare alla Chiesetta, cioè rendendo quel viale pedonale, con una barriera, con un qualche cosa che impedisca alle macchine di andare lì, perché è quello che non va.

Colombo (P.S.I.) - Per quanto concerne la questione del Municipio sollevata dal Consigliere Manganoni, mi risulta che l'onere di questa costruzione si aggiri sui 420 milioni. Dico subito che questa è una stima di massima. Se il Consigliere Manganoni vuole dei dati più precisi, io mi riservo di trasmetterglieli per iscritto, appena sentiti gli uffici. Mi risulta anche che questo finanziamento di 23 milioni è a saldo di tutti i lavori. Sull'altra richiesta di dove si vogliono acquistare i terreni sia per l'Ospedale, sia per la protezione della Fons Salutis dico che qui si tratta soltanto di un finanziamento. Io so che ci sono delle trattative in corso, però non sono in grado di poter dire su che base avvengono queste trattative e quali sono le località che il Comune sta scegliendo per la soluzione soprattutto del problema dell'Ospedale. Anche su questo, se il Consigliere Manganoni lo ritiene, io posso informarmene ed eventualmente fargli conoscere per iscritto i dati più dettagliati anche su questo problema. Credo di aver risposto a tutto. No? (Voce del Consigliere Manganoni)... sono in trattativa, non c'è ancora una definizione da quanto mi risulta. Si voleva appunto questo finanziamento per dare inizio alla trattazione dell'acquisto dei terreni. Questo è quanto è stato riferito a me dal Sindaco.

Manganoni (P.C.I.) - Come fanno a fissare 17.500.000 per l'acquisto del terreno se non sanno ancora quanto costa il terreno? Ci sono anche le 500 mila, osserva!

Colombo (P.S.I.) - Va bene, partiranno da una cifra base. Consigliere Manganoni, quando noi abbiamo fatto la legge per l'acquisto dei terreni di Via Festaz per la questione del parcheggio, abbiamo, naturalmente, pensato di pagare una determinata cifra. Ad un certo momento ci siamo trovati di fronte all'esigenza di modificare completamente tutta la nostra impostazione e questo è un problema posto in questi termini, non è che cambia.

Montesano (P.S.D.I.) - Dunque, io vorrei dire solo questo.

Il finanziamento dell'Ospedale di Saint Vincent rientra in un finanziamento che è contemplato dalla legge ospedaliera ed è giunto contemporaneamente al finanziamento per l'Istituto geriatrico di Aosta, al finanziamento dell'Ospedale Mauriziano per la sopraelevazione oppure per l'estensione di un altro reparto. Le richieste fatte ai competenti Ministeri sono state inviate dai Comuni, dall'Ospedale o dalla Regione secondo il programma che ciascuno aveva.

Io mi riferisco in più, detto questo, alla programmazione regionale, come ha detto il Consigliere Andrione, per la questione ospedaliera in Valle d'Aosta. Noi siamo in Valle d'Aosta a un livello di posti letto del 4,05 per mille. Dobbiamo raggiungere o sforzarci di raggiungere il 10 per mille. Questo programma, questa finalità che noi dobbiamo perseguire quindi giustifica il fatto che si compiano tutti gli sforzi affinché la rete ospedaliera in Valle d'Aosta copra le zone che hanno delle esigenze particolari, esigenze particolari che io ravviso anche nella Bassa Valle proprio per quelle ragioni che diceva il Consigliere Casetta, cioè per evitare questo esodo dei malati verso Ivrea. Perciò nel programma che io ravviserei, a mio modesto avviso, nella Valle d'Aosta rientra l'Ospedale costruito nella Bassa Valle. Ciò però non esclude l'Ospedale di Saint Vincent anche per ragioni di ubicazione, tenuto conto che è alla fine di una vallata dove esiste un grosso centro turistico, il quale ha bisogno anche di ricovero ospedaliero. Come non è da dimenticare che anche l'Alta Valle ha bisogno di un Ospedale, pur essendoci nell'Alta Valle due piccoli Ospedaletti: quelli di La Thuile e di Cogne.

Il programma che deve essere perseguito dall'Amministrazione regionale quindi è quello di incrementare, di creare nei diversi punti nevralgici, per quello che riguarda l'assistenza sanitaria, di questi piccoli Ospedali che vanno inseriti nel quadro della programmazione regionale degli Ospedali in quanto l'Ospedale di Aosta dovrebbe diventare, per quello che riguarda le finalità della riforma ospedaliera, Ospedale regionale: l'Ospedale Mauriziano dovrebbe diventare Ospedale regionale. Tutti gli altri Ospedali devono essere Ospedali compartimentali, Ospedali zonali, i quali devono affiancare l'opera curativa dell'Ospedale centrale. L'Ospedale di Saint Vincent, o l'Ospedale di Verrès o di Donnaz, dove si vorrà metterlo, e l'Ospedale di Morgex perciò dovranno completare questa rete assistenziale ospedaliera allo scopo di raggiungere o di avvicinarsi alla raccomandazione dell'Organizzazione mondiale della sanità, cioè di avvicinarsi ai 10 letti per mille abitanti. Oggi siamo a 4,05 letti per mille abitanti. Il fatto di costruire l'Ospedale a Saint Vincent e le giustificazioni che sono state date dagli altri che sono intervenuti nella discussione perciò non esclude affatto il perseguire l'idea che deve essere costruito un Ospedale nella Bassa Valle per le ragioni che tutti abbiamo ascoltato e deve essere costruito un altro Ospedale nell'Alta Valle per le stesse ragioni.

Detto questo, sollecito quindi anche nel campo dell'Amministrazione regionale lo studio approfondito di questo problema, che è uno studio di rilevante importanza, soprattutto perché esiste oggi la tendenza a ospedalizzare la massima parte degli ammalati e quindi a creare le basi per un'assistenza quanto più diffusa e idonea possibile.

Caveri (U.V.) - L'Assessore Dujany ha detto che l'Ospedale di Saint Vincent non è un Ospedale regionale, ma a un Ospedale municipale. È ben da questa dichiarazione dell'Assessore Dujany che noi, invece, partiamo per sostenere la nostra tesi, alla quale in parte, su di un punto, si è avvicinato il Presidente del Consiglio, mentre poi si è di nuovo allontanato su di un altro punto, qui ormai siamo in tanti che abbiamo ripetuto questa tesi.

La questione degli ospedali o dell'Ospedale, ma bisogna dire degli Ospedali, cioè il problema ospedaliero non può essere considerato come un problema comunale, ma, come bene ha riconosciuto il Presidente del Consiglio, il Dottor Montesano, deve essere concepito come un problema regionale e deve rientrare nello studio della programmazione. Noi pertanto faremmo questa raccomandazione alla Giunta: di studiare il problema ospedaliero della Valle d'Aosta in modo organico. Lo sappiamo che la Valle d'Aosta ha un numero di letti inferiore alla media nazionale, ma questa questione di portare il numero dei letti al livello di 10 letti ogni mille abitanti, e non a 4 com'è oggi, tutto questo deve essere studiato in relazione alle esigenze della popolazione perché non vorremmo concentrare un numero "X" di letti per un Comune, quando invece tutta la Bassa Valle, da Montjovet fino a Pont Saint Martin, alla Valle del Lys e la Valle di Champorcher sono assolutamente privi, non dico di un ospedale, ma anche di una piccola infermeria.

Vi dirò che la Giunta eletta nel 1949 aveva pensato a istituire qualche cosa del genere nella Bassa Valle. Avevamo saputo che la S.I.P. voleva vendere la Casa Selve di Donnaz per 5 milioni. Il prezzo era buono e noi siamo andati a visitare questa Casa, purtroppo, però questa Casa non era adatta per farci un Istituto ospedaliero, perché è una bella casa, ma è il tipo della Casa borghese, di una borghesia piuttosto alta, ma i vani non sono abbastanza grandi per essere sistemati anche a una semplice infermeria.

Il problema - per coloro che domani studieranno la programmazione ospedaliera in Valle d'Aosta - principe qual è? Quello di creare un Ospedale nella Bassa Valle. Ora, si dice: "ma la soluzione di Saint Vincent non esclude l'Ospedale della Bassa Valle". Il nostro timore qual è? Che una volta che sarà fatto l'Ospedale di Saint Vincent, e l'Ospedale di Saint Vincent noi sappiamo già che è destinato a essere lanciato con grandi mezzi propagandistici perché ci sarà tutta una cristallizzazione di interessi... io prima ho parlato di un gruppo di medici, ma non ci saranno solo gli interessi di quel gruppo di medici, vi saranno altri interessi più tipicamente finanziari, che vorranno fare di questo Ospedale di Saint Vincent una clinica per malati di lusso. Allora, vedete che quest'Ospedale di Saint Vincent, concepito in questo modo, non ha nulla a che fare con la soluzione del problema ospedaliero della Valle d'Aosta.

L'Assessore Bordon, che adesso è scappato, cioè si è allontanato, ha detto delle cose che sono assolutamente infondate. Lui tira fuori i ragionamenti alla Pedrini: la storia dei milioni che si perdono se non si fa quel tale prolungamento, eccetera, dice: "i fondi ci sono e cosa volete il Comune ormai ha messo quest'Ospedale nel suo programma di lavori pubblici". L'Assessore Bordon ha voglia di scherzare, dimentica che, in base a quanto è stabilito nell'elenco delle opere pubbliche, non è che il Comune di Saint Vincent possa stabilirlo come vuole, perché in tutte le convenzioni che debbono essere rispettate l'elenco delle opere pubbliche del Comune di Saint Vincent deve essere concordato, ed è sempre stato concordato, tra la Regione e il Comune. Mi fa specie, mi meraviglio che l'Assessore Bordon venga a dire che non possiamo fare diversamente perché il Comune di Saint Vincent ha già stabilito la costruzione dell'Ospedale,

insomma, l'Assessore Bordon è stato Assessore della Giunta Bondaz, quindi, per la sua maggiore esperienza, dovrebbe sapere che l'elenco delle opere pubbliche del Comune di Saint Vincent è sempre stato concordato tra tutte le Giunte regionali e le Giunte comunali di Saint Vincent. Queste sono le cose che noi sosteniamo.

Ripetiamo che la questione dell'ubicazione dell'Ospedale della Bassa Valle deve essere studiata attentamente in base alle esigenze della popolazione, perché sarebbe assurdo creare un Ospedale a 25 chilometri da Aosta e poi lasciare una zona bianca, una zona vuota, una zona completamente priva di Istituti ospedalieri da Montjovet sino a Pont Saint Martin.

Andrione (U.V.) - Concordo, in parte, con quanto ha detto il Presidente del Consiglio Dr. Montesano. Il nostro problema, quello che noi sottoponevamo alla loro attenzione era questo: bene per l'ampliamento dell'Ospedale di Aosta, bene per l'Istituto Geriatrico... (voce) ...no, sopraelevazione, ma comunque ampliamento, io non ho preso posizione sull'architettura... quello che a noi preoccupa in questa materia è il fatto che sappiamo tutti che il bilancio dello Stato è sovraccarico di oneri al punto da non poter affrontare queste riforme con quel ritmo così rapido come si potrebbe aspirare e anche chiedere. Allora, di fronte a questa possibilità che abbiamo di impiegare dei soldi per costruire un Ospedale, vogliamo farlo in un punto dove non è così utile? D'accordo che si può fare un Ospedale a Saint Vincent e se ne può fare uno a Verrès, uno a Pont Saint Martin e uno a Morgex, sono perfettamente d'accordo, adesso però si tratta di farne intanto uno. Lo stanziamento fatto dal Ministero dei Lavori Pubblici è assorbito dalla legge programmatica sulla sanità, per cui non si possono stanziare dei soldi in materia di ospedali senza rientrare nella legge quadro totale...

(Voce) - ... è precedente...

Andrione (U.V.) - ... va bene, ma, anche se è precedente, viene assorbito. Perché la legge-quadro della Sanità, almeno, per quanto so io, risolve il problema ospedaliero in questa maniera. Del resto, credo che anche il Dottor Montesano abbia parlato in questo senso, può darsi che mi sbagli. A noi sembra però che il problema dovrebbe essere studiato dalla Giunta, nel senso che non è che noi non si possa fare un Ospedale a Saint Vincent. Visto che probabilmente ci vorranno ancora un paio di anni prima che lo stanziamento per Saint Vincent arrivi, invece di costruire quel primo Ospedale a St. Vincent, bisogna che la Giunta regionalizzi il problema e costruisca l'Ospedale laddove è più necessario. Se poi in prosieguo di tempo si potrà fare qualcosa d'altro, tanto meglio.

Germano (P.C.I.) - Questo stanziamento è nel quadro della riforma ospedaliera, nella legge del piano ospedaliero. Se non vado errato - questo me lo ha detto l'ex Assessore alla Sanità Balestri -, lo stesso ha trigato per ottenere questi stanziamenti e me li ha vantati come dei successi. Ora, a parte che la legge ospedaliera prevede 1.200 miliardi per fare quel passo che si deve fare per il nostro Paese e stanzia per il primo anno - che è quest'anno - 10 miliardi, quindi ci vorrebbero 120 anni per finirla, per ultimare, se si va avanti con questo ritmo... Cosa presuppone la legge ospedaliera? Presuppone che l'Ente Regione sia quello che decide, determina nel quadro della programmazione nazionale.

Allora, qui ci troviamo di fronte a un fatto che è incontestabile. Se ci mettessimo qui a parlare singolarmente ognuno di noi l'uno con l'altro, tutti concorderebbero che c'è da fare un Ospedale in Valle d'Aosta, però bisogna cominciare a farlo in Bassa Valle, se ci mettiamo a discutere... Allora, qual è la soluzione? Abbiamo questo stanziamento che non è fatto per Saint Vincent, ma per la Regione Valle d'Aosta. Allora la Giunta lo esamini, tenga conto del parere del Consiglio in cui sono tutti orientati, nel senso che è più necessario farlo in Bassa Valle, e modifichi l'attuale impostazione. Se poi devono comprare questo terreno in Comune di Saint Vincent, si vedrà poi cosa fare, ma l'importante è che non si faccia l'Ospedale lì perché, prima che arrivi l'altro versamento alla Valle d'Aosta, passeranno anni. La questione della priorità o delle scelte allora diventa una cosa che costituisce un handicap per la soluzione di questo problema, perché, se abbiamo già avuto un finanziamento e l'abbiamo utilizzato male, perdiamo del tempo prima di avere l'altro e portiamo le conseguenze di quella scelta. Lo stanziamento è stato fatto? Esamini la Giunta dov'è che bisogna costruire l'Ospedale. Passiamo sopra a questi interessi e facciamolo dove serve alla popolazione, così allora faremo una cosa seria.

Montesano (P.S.D.I.) - Va bene, chiudiamo questa discussione.

Colombo (P.S.I.) - Io vorrei ancora chiarire, anche così, per chiarezza, che le cose non stanno così. Questo finanziamento non fa parte dei finanziamenti previsti dalla futura legge del piano ospedaliero ...(voce)... questo per darti, appunto, la precisazione nel merito. Io ricordo che, per quanto concerne i finanziamenti, per Aosta noi abbiamo dovuto chiedere, a parecchie riprese, la proroga per non perdere i finanziamenti.

Per quanto concerne invece l'Ospedale di Saint Vincent, questa proroga è stata richiesta dal Comune di Saint Vincent, perché il finanziamento è fatto nei confronti del Comune di Saint Vincent. Io quindi sono convinto che si tratta di due cose molto diverse; questi finanziamenti sono fatti al di fuori della riforma ospedaliera e prima di tutta l'impostazione della riforma ospedaliera che, naturalmente, abbiamo in questo momento. Mi pare che la situazione sia questa.

Montesano (P.S.D.I.) - Allora io pregherei di chiudere questa discussione, altrimenti andiamo su un campo diverso da quello che ci interessa, e di passare alla votazione di questo oggetto n. 32. Chi approva alzi la mano. Chi non approva? Astenuti?

Risultato della votazione:

Consiglieri presenti: 28

Consiglieri votanti e favorevoli: 16

Consiglieri astenuti: 12

Il Consiglio approva.

Il Consiglio

delibera

1) di approvare la proroga, per l'anno 1967, dell'applicazione della disposizione del capoverso n. 6 del provvedimento deliberativo consiliare n. 29 in data 11.4.1949, concernente lo stanziamento e l'impegno sul bilancio della Regione di un fondo da erogare per l'esecuzione di lavori e di opere riguardanti lo sviluppo e l'attrezzatura turistica del Comune stesso, fino ad un importo massimo di spesa non superiore al 5% degli introiti netti derivanti alla Regione dalla gestione della Casa da Gioco di Saint Vincent;

2) di approvare in via di massima la proposta di concessione al Comune di Saint Vincent di contributi regionali, fino ad un importo massimo di Lire 135.000.000 (centotrentacinquemilioni), per il finanziamento delle spese per i seguenti lavori pubblici da eseguire a cura del Comune stesso:

1)

Municipio, saldo lavori e spese varie

£.

23.000.000

2)

Ospedale civile: acquisto terreni

"

40.000.000

3)

Zona di protezione della Fons Salutis acquisto terreni

"

17.500.000

4)

Ampliamento cimitero (2° stanziamento)

"

40.000.000

5)

Sistemazione impianto illuminazione pubblica a Moron

"

8.500.000

6)

Sistemazione Via Carso

"

2.000.000

7)

Ultimazione lavori strada per la chiesa di Moron

"

4.000.000

__________

Totale

135.000.000

========

3) di delegare alla Giunta regionale l'adozione di ogni provvedimento deliberativo di esecuzione della presente deliberazione per la concessione e l'erogazione, - in relazione agli introiti netti derivanti alla Regione dalla gestione della Casa da Gioco di Saint Vincent nel corrente anno 1966 ed entro il limite massimo di spesa complessiva di Lire 135.000.000 -, dei contributi relativi ai lavori di cui si tratta, con liquidazione delle spese in base agli stati di avanzamento dei lavori o alle spese effettive, delegando, altresì, alla Giunta Regionale l'approvazione e l'impegno delle relative spese sul capitolo di spesa 133 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1967 ("Spese, sovvenzioni e contributi per iniziative, lavori e attrezzature della stazione turistica e termale di Saint-Vincent").

Montesano (P.S.D.I.) - Vediamo cosa vuol fare il Consiglio... finire questo ordine del giorno? Ci sono ancora due argomenti che vanno esaminati in seduta segreta; c'è una deliberazione di Giunta e c'è l'approvazione di un bando di concorso interno. Io domando alla Giunta e agli altri Consiglieri: volete finire? I punti da esaminare in seduta segreta li aggiorniamo, d'accordo? Va bene.