Oggetto del Consiglio n. 50 del 21 marzo 1959 - Verbale
OGGETTO N. 50/59 - RICOSTRUZIONE DI PONTI ASPORTATI DALL'ALLUVIONE. (Interpellanza del Consigliere regionale Signor Manganoni Claudio)
Il Presidente, PAREYSON, dichiara aperta la discussione sulla seguente interpellanza del Consigliere regionale Signor Manganoni Claudio, concernente l'oggetto: "Ricostruzione di ponti asportati dall'alluvione", interpellanza trasmessa in copia ai Signori Consiglieri, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza delli 27-2-1959:
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Geom. PAREYSON Presidente del Consiglio della Valle
AOSTA
Prego la S.V. di voler portare sull'ordine del giorno della prossima riunione del Consiglio, la seguente interpellanza:
L'alluvione del mese di giugno 1956 asportava numerosi ponti sul torrente Clavalité a Fénis, causando altresì danni ai terreni nel suo ultimo tratto ove usciva dal suo letto.
Buon numero di ponti asportati non sono ancora stati ricostruiti, fra i quali uno al villaggio di Barches ed uno a valle di detta frazione, che serviva a collegare i terreni situati dalle due parti del torrente stesso.
Considerata l'urgenza del ripristino di detti ponti, allo scopo di evitare lunghi ed inutili percorsi ai contadini per recarsi dalle abitazioni ai terreni di loro proprietà,
chiedo all'Assessore interessato:
1) perché non si è ancora provveduto alla ricostruzione dei ponti asportati;
2) quando intende dar corso ai lavori di sgombero del letto del torrente nel suo tratto inferiore ed alla costruzione degli argini.
Aosta, lì 19-1-1959
F.to Claudio Manganoni
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Il Consigliere MANGANONI illustra l'interpellanza sopra riportata ed informa che, a causa della non ancora avvenuta ricostruzione dei ponti sul torrente Clavalité, in Comune di Fenis, asportati dalla alluvione del giugno 1956, fra i quali il ponte esistente al villaggio di Barches ed altro ponte a valle di detta frazione, i frazionisti sono costretti a fare lunghi percorsi per recarsi alle loro proprietà e a passare sui terreni coltivi sollevando così le proteste dei contadini.
Raccomanda, quindi, all'Assessore ai Lavori Pubblici di voler disporre affinché i ponti di cui si tratta vengano ricostruiti al più presto.
L'Assessore VESAN, premesso che l'Amministrazione regionale si è attivamente e tempestivamente interessata, dopo l'alluvione del giugno 1956, per ottenere dallo Stato lo stanziamento dei fondi necessari per la ricostruzione di tutte le opere danneggiate dall'alluvione stessa, rileva che compete all'Ufficio del Genio Civile, e non già all'Amministrazione regionale di provvedere alla esecuzione dei lavori di ricostruzione dei ponti in questione.
Comunica di essere a conoscenza che i lavori di cui si tratta sono stati regolarmente appaltati sino dallo scorso autunno all'Impresa Bianchi, di Aosta, la quale avrebbe già dovuto averli iniziati.
Informa che l'Ufficio del Genio Civile, a cui ha chiesto ragguagli dopo la presentazione dell'interpellanza di cui si tratta da parte del Consigliere Manganoni, ha risposto, in data 2 febbraio 1959, nei seguenti termini: "In riferimento alla nota cui si risponde, si comunica che i lavori di cui all'oggetto sono stati sospesi per cause stagionali e, quindi, saranno ripresi non appena le condizioni climatiche lo permetteranno.
Con l'occasione si fa presente che, presso questo Ufficio, è in corso di allestimento una perizia di variante, come già precedentemente comunicato in data 22 settembre 1958".
Precisa che gli risulta, infatti, che da parte dei frazionisti di Barches è stato richiesto al Genio Civile di ricostruire circa 50 metri più a monte il ponte già esistente a Barches.
Il Consigliere MANGANONI rileva che, contrariamente a quanto risulta dalla lettera dell'Ufficio del Genio Civile, i lavori di ricostruzione dei due ponti sopra menzionati non sono ancora stati iniziati e auspica che, comunque, i due ponti siano costruiti al più presto, nell'interesse dei frazionisti.
Il Consiglio prende atto.
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