Oggetto del Consiglio n. 43 del 21 marzo 1959 - Verbale

OGGETTO N. 43/59 - ASSISTENZA ALLE GUIDE E PORTATORI ALPINI E LORO VEDOVE, DI ETÀ SUPERIORE AI 60 ANNI, IN CONDIZIONI ECONOMICHE DISAGIATE. DELEGA ALLA GIUNTA.

L'Assessore al Turismo, BORDON, riferisce al Consiglio in merito alla seguente relazione concernente la proposta di corresponsione di sussidi mensili a favore delle guide e portatori alpini, e loro vedove, di età superiore ai 60 anni ed in condizioni economiche disagiate, relazione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:

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In base ad accordi intervenuti fra l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale e la Presidenza del Club Alpino Italiano, è stata stipulata fra i due Enti apposita Convenzione, di forma e contenuto analoghi a quella già stipulata per gli artigiani e intesa ad estendere alle guide ed ai portatori alpini, appartenenti al Consorzio Nazionale Guide e Portatori, la possibilità di iscriversi volontariamente all'assicurazione volontaria per l'invalidità, la vecchiaia e superstiti.

Le caratteristiche di tale forma assicurativa sono le seguenti:

1) ISCRIZIONE ALL'I.N.P.S. - L'iscrizione è facoltativa ed ogni guida o portatore che intenda assicurarsi deve inoltrare alla Sede I.N.P.S. competente per territorio apposita istanza d'iscrizione corredata da una dichiarazione del Club Alpino Italiano comprovante che il richiedente è fornito di regolare licenza rilasciata dall'Autorità di P. S. per l'esercizio della professione di Guida o Portatore.

2) VERSAMENTO DEI CONTRIBUTI - All'atto dell'accettazione della domanda di iscrizione, l'I.N.P.S. rilascia una apposita tessera assicurativa sulla quale la guida o il portatore dovrà applicare annualmente e nell'importo prescelto delle marche assicurative da acquistare presso gli uffici postali. La marca assicurativa dovrà essere annullata con timbro a datario dell'Ufficio postale e ogni due anni la tessera dovrà essere restituita all'I.N.P.S. che provvederà ad accreditare i contributi versati sull'apposito libretto personale e a restituire all'iscritto una nuova tessera assicurativa valida per il successivo biennio.

In base all'importo dei contributi versati annualmente l'iscritto matura una pensione proporzionale ai contributi stessi e fruisce nel caso di versamenti costanti (senza interruzioni annuali) di importo non inferiore a Lire 2.000 annue, di un particolare premio di assiduità corrispondente ai seguenti valori percentuali:

- 30 % di aumento sulla pensione maturata per gli iscritti con 30 o più anni di contribuzione.

- 25 % di aumento sulla pensione maturata per gli iscritti con almeno 25 anni di contribuzione.

- 20 % di aumento sulla pensione maturata per gli iscritti con almeno 20 anni di contribuzione.

- 15 % di aumento sulla pensione maturata per gli iscritti con almeno 15 anni di contribuzione.

- 10 % di aumento sulla pensione maturata per gli scritti con almeno 10 anni di contribuzione.

La particolare forma di assicurazione facoltativa, a seconda dei versamenti prescelti dall'iscritto, dà diritto di conseguire la pensione al verificarsi delle seguenti condizioni:

- Al compimento del 65° anno di età con un minimo di 11 anni di versamenti.

- Al compimento del 60° anno di età con un minimo di 11 anni di versamenti.

- Al compimento di 11 anni di iscrizione per gli iscritti che abbiano effettuato il primo versamento I.N.P.S. in età compresa fra i 46 ed i 69 anni.

IMPORTO DEI CONTRIBUTI - L'importo dei contributi da applicare sulle tessere I.N.P.S. viene, di volta in volta, stabilito dall'interessato al quale viene lasciata la più ampia facoltà di stabilire la data dei versamenti e l'importo dei medesimi.

In relazione ai premi di assiduità concessi da questa particolare forma assicurativa, l'iscrizione I.N.P.S. risulta conveniente e poco gravosa a chi si iscriva in giovane età, mentre i premi richiesti alle persone più anziane per costituire a scadenza una pensione relativamente adeguata al costo attuale della vita comportano a carico degli assicurati un notevole carico finanziario, spesso insostenibile da buona parte delle guide e dei portatori.

A dimostrazione dei contributi dovuti all'I.N.P.S. dalle Guide e dai Portatori che intendono beneficiare di un trattamento di pensione si accludono i seguenti allegati:

Allegato A: riflettente i contributi annui dovuti all'I.N.P.S., a seconda dell'età in cui si effettua il primo versamento, per ottenere il pensionamento a 60 anni di età;

Allegato B: riflettente i contributi annui dovuti all'I.N.P.S. per ottenere il pensionamento a 65 anni di età;

Allegato C: riflettente i contributi annui dovuti all'I.N.P.S. per ottenere il pensionamento dopo 11 anni di iscrizione.

PRESTAZIONI I.N.P.S. - In relazione ai contributi versati, che costituiscono l'unica base per la determinazione della corrispondente pensione, l'I.N.P.S. si obbliga a garantire agli iscritti quanto segue:

a) liquidazione della pensione diretta al compimento del 60°, del 65° o dell'11° anno di iscrizione in casi di esistenza in vita dell'assicurato;

b) liquidazione di una pensione di riversibilità di importo corrispondente alla metà di quella liquidata al titolare a favore della vedova o dei figli minori di età inferiore a 18 anni nel caso che l'assicurato muoia dopo aver conseguito la pensione;

e) liquidazione di una pensione di riversibilità calcolata sui versamenti effettuati di importo corrispondente alla metà della pensione liquidabile al titolare alla data stessa nel caso di decesso dell'iscritto dopo 5 anni di iscrizione e prima del conseguimento del diritto a pensione;

d) pensione di invalidità proporzionale ai versamenti effettuati liquidabile all'iscritto dopo il compimento di 5 anni di iscrizione nell'eventualità che l'iscritto stesso, per sopravvenuta infermità, risulti incapace di guadagnare, in occupazioni compatibili con le sue condizioni ed attitudini, almeno 1/3 di quello che rappresentava il suo guadagno normale.

N. B. - La convenzione stipulata non prevede il versamento in una sola volta di una somma per la costituzione di una rendita vitalizia immediata.

La costituzione di rendite vitalizie, non previste dalla convenzione di cui si tratta, comporta un onere notevole: nel caso della stipulazione di un vitalizio, per una persona con 60 anni di età, l'I.N.P.S. richiede attualmente un premio di L. 1.000.000 per liquidare al beneficiario una rendita annuale di L. 95.600.

L'Assessore regionale al Turismo, sentito il Consigliere regionale Barmasse, ha riesaminato attentamente il problema e ne ha riferito ampiamente in sede di Giunta, per le proposte da inoltrare al Consiglio.

Circa un eventuale intervento finanziario integrativo regionale per il pagamento di contributi assicurativi e previdenziali I.N.P.S. si osserva quanto segue:

1) i versamenti da effettuare all'I.N.P.S., parte a carico della Regione e parte a carico degli interessati, costituirebbero nei prossimi 11 anni un capitale di rilevante entità (circa L. 30.000.000 per la liquidazione di pensioni da L. 10.000 mensili) prima che possa avere inizio la corresponsione dei trattamenti di quiescenza;

2) le guide ed i portatori anche di età superiore ai 60 anni beneficerebbero della pensione mensile soltanto 11 anni dopo il primo versamento contributivo all'INPS, con conseguente rischio di premorienza, a tutto vantaggio dell'Istituto Previdenziale;

3) rinviando di un decennio la data di decorrenza della pensione da parte delle guide più anziane non si verrebbe incontro alle impellenti attuali necessità delle guide stesse che, per le limitate possibilità lavorative derivanti dalla loro età avanzata, sentono maggiormente una necessità di fruire di un trattamento di quiescenza immediato;

4) allo scopo di accertare il numero delle guide e portatori alpini e delle loro vedove, sono state assunte informazioni presso le Società Guide e Portatori e presso i Comuni, con il risultato dei seguenti dati statistici:

- guide e portatori di oltre 65 anni di età: n. 27;

- guide e portatori di età compresa fra i 60 e i 65 anni di età: n. 14;

- vedove di guide e portatori, con oltre 65 anni di età: n. 25;

- vedove di guide e portatori, con età compresa fra i 60 e i 65 anni di età: n. 7.

Dopo un ampio esame del problema, la Giunta propone che il Consiglio

Deliberi

1) di istituire nel bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1° luglio 1958 - 30 giugno 1959 il nuovo capitolo di spesa n. 158 bis ("Spese e sussidi per l'assistenza alle guide e portatori alpini e loro vedove in condizioni di bisogno e di età superiore agli anni 60"), con lo stanziamento di Lire 3.000.000 (tre milioni), prelevando uguale importo dallo stanziamento del capitolo 158 del bilancio stesso ("Spese e sussidi per lavori ed iniziative turistiche, industriali, per impianti di funivie, seggiovie e teleferiche e per attrezzature turistiche").

2) di approvare la corresponsione a favore delle guide e dei portatori alpini anziani della Valle d'Aosta e a favore delle vedove dei medesimi, in condizioni economiche disagiate, di sussidi mensili da determinarsi entro i limiti delle seguenti misure massime e alle condizioni sottoriportate, a decorrere dal 1° gennaio 1959:

a) per le guide e i portatori di oltre 65 anni di età: sino a Lire 10.000 mensili:

b) per le guide e i portatori di età compresa tra i 60 e i 65 anni: sino a Lire 6.000 mensili;

c) per le vedove delle guide e dei portatori, con oltre 65 anni di età: sino a Lire 5.000 mensili;

d) per le vedove delle guide e dei portatori, con età compresa fra i 60 e i 65 anni di età: sino a Lire 3.000 mensili;

e) alla concessione e alla determinazione della misura dei singoli sussidi mensili si provvederà, in via facoltativa e discrezionale e su domanda degli interessati, con deliberazioni della Giunta regionale, previo accertamento delle effettive condizioni di bisogno dei richiedenti, con approvazione e imputazione delle relative spese entro i limiti degli appositi stanziamenti annui di bilancio.

3) di finanziare la spesa per la concessione dei sussidi mensili di cui sopra, prevista in annue Lire 6.000.000 e ripartita in via di massima come segue, da imputare al sopracitato nuovo capitolo 158 bis del bilancio per il corrente esercizio finanziario e ai corrispondenti capitoli di spesa dei bilanci di previsione dei successivi esercizi finanziari:

- Lire 3.140.000 per i sussidi alle guide e portatori alpini con oltre 65 anni di età;

- Lire 1.008.000 per i sussidi alle guide e ai portatori alpini di età compresa tra i 60 e i 65 anni;

- Lire 1.500.000 per i sussidi alle vedove con oltre 65 anni di età;

- Lire 352.000 per i sussidi alle vedove di età compresa tra i 60 e i 65 anni.

4) di incaricare la Giunta regionale di esaminare la possibilità di attuare un intervento o concorso finanziario della Regione nelle spese per la iscrizione assicurativo - previdenziale all'I.N.P.S. delle guide e dei portatori alpini di età compresa fra i 45 e i 50 anni nonché di sottoporre concrete proposte in merito all'esame del Consiglio regionale.

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TABELLA "A"

CONTRIBUTO ANNUO DA LIQUIDARE ALL'I.N.P.S. DALLE GUIDE E DAI PORTATORI CHE INTENDANO BENEFICIARE DI UNA PENSIONE MENSILE DI L. 20.000 (COMPRESO IL PREMIO DI ASSIDUITÀ) AL COMPIMENTO DELL'ETÀ SOTTORIPORTATA (60 ANNI PER COLORO CHE SI SIANO ISCRITTI PER LA PRIMA VOLTA ALL'I.N.P.S. CON ETÀ NON SUPERIORE A 49 ANNI, E DOPO 11 ANNI DI ISCRIZIONE PER LE GUIDE E I PORTATORI CHE SI SIANO ISCRITTI PER LA PRIMA VOLTA ALL'I.N.P.S. CON ETÀ SUPERIORE AI 49 ANNI).

Età alla data di prima iscrizione

Contributo annuo dovuto all'INPS

Versamento complessivo da effettuare per ottenere la pensione

Età alla data del pensionamento ANNI

Premio di assiduità liquidato sulla pensione di Lire 20.000 mensili in caso di versamenti annui costanti

N° anni

Importo

1

2

3

4

5

18

16.320

43

701.760

60

30%

19

17.280

42

725.760

60

"

20

18.240

41

747.840

60

"

21

19.200

40

768.000

60

"

22

20.160

39

786.240

60

"

23

21.360

38

811.680

60

"

24

22.560

37

834.720

60

"

25

23.760

36

855.360

60

"

26

25.200

35

882.000

60

"

27

26.640

34

905.760

60

"

28

28.320

33

934.560

60

"

29

30.000

32

960.000

60

"

30

31.920

31

989.520

60

"

31

33.840

30

1.015.200

60

"

32

37.680

29

1.092.720

60

25%

33

40.080

28

1.122.240

60

"

34

42.720

27

1.153.440

60

"

35

45.600

26

1.185.600

60

"

36

48.720

25

1.218.000

60

"

37

54.580

24

1.309.920

60

20%

38

58.320

23

1.341.360

60

"

39

62.880

22

1.383.360

60

"

40

67.680

21

1.421.280

60

"

41

72.960

20

1.459.200

60

"

TABELLA "B

CONTRIBUTI ANNUI DA LIQUIDARE ALL'I.N.P.S. DALLE GUIDE E DAI PORTATORI CHE INTENDANO BENEFICIARE DI UNA PENSIONE MENSILE DI L. 20.000 (COMPRESO IL PREMIO DI ASSIDUITÀ) AL COMPIMENTO DEL 65° ANNO DI ETÀ E DOPO 11 ANNI DI ISCRIZIONE PER CHI SI ISCRIVA PER LA PRIMA VOLTA ALL'I.N.P.S. CON ETÀ SUPERIORE A 54 ANNI.

Età alla data di prima iscrizione

Contributo annuo dovuto all'INPS

Versamento complessivo da effettuare per ottenere la pensione

Età alla data del pensionamento ANNI

Premio di assiduità liquidato sulla pensione di Lire 20.000 mensili in caso di versamenti annui costanti

N° anni

Importo

1

2

3

4

5

18

9.600

43

412.800

65

30%

19

10.080

42

423.360

65

"

20

10.560

41

432.960

65

"

21

11.280

40

451.200

65

"

22

11.760

39

458.640

65

"

23

12.480

38

474.240

65

"

24

13.200

37

475.200

65

"

25

13.920

36

501.120

65

"

26

14.640

35

512.400

65

"

27

15.360

34

522.240

65

"

28

16.320

33

538.560

65

"

29

17.280

32

552.960

65

"

30

18.240

31

565.440

65

"

31

19.200

30

576.000

65

"

32

20.400

29

591.600

65

"

33

21.600

28

604.800

65

"

34

23.040

27

622.080

65

"

35

24.480

31

758.880

65

"

36

26.160

30

784.800

65

"

37

28.800

29

835.200

65

25%

38

30.720

28

860.160

65

"

39

32.880

27

887.760

65

"

40

35.280

26

917.280

65

"

41

37.680

25

942.000

65

"

42

42.240

24

1.013.760

65

20%

43

45.360

23

1.043.280

65

"

44

48.960

22

1.077.120

65

"

45

52.800

21

1.108.800

65

"

46

57.120

20

1.142.400

65

"

47

64.560

19

1.226.640

65

"

48

70.320

18

1.265.760

65

"

49

76.800

17

1.305.600

65

"

50

84.240

16

1.347.840

65

"

51

92.640

15

1.389.600

65

"

52

107.040

14

1.498.560

65

10%

53

119.040

13

1.547.520

65

"

54

132.960

12

1.595.520

65

"

55

149.760

11

1.647.360

65

"

56

142.080

11

1.562.880

66

"

57

134.160

11

1.475.760

67

"

58

126.240

11

1.388.640

68

"

59

118.320

11

1.301.520

69

"

60

110.400

11

1.214.400

70

"

ISTRUZIONI PER L'USO DELLA TABELLA "B"

L'uso della tabella è molto semplice. Si ricerca in primo luogo alla colonna 1 l'età maturata alla data in cui si effettua il primo versamento all'INPS e alla successiva colonna 2 si ricava l'importo del contributo annuo da versare all'Istituto per fruire, a scadenza, di una pensione di L. 240.000 annue (L. 20.000 mensili).

Alla successiva colonna 3 sono riportati il numero dei versamenti annui da effettuare all'I.N.P.S. e l'importo complessivo dei contributi che l'iscritto verserà all'Istituto stesso dalla data di iscrizione alla data di collocamento a riposo.

Ove l'iscritto intenda conoscere l'importo del contributo annuo da versare all'INPS per ottenere, a scadenza, una pensione di importo superiore a quella considerata (L. 20.000 mensili) dovrà dividere per due l'importo del contributo riportato alla colonna 2 e moltiplicare il quoziente per 3, per 4, per 5 ecc. a seconda che si intenda beneficiare all'età prevista per il pensionamento di una pensione mensile di L. 30.000, 40.000, 50.000, ecc.

TABELLA "C"

CONTRIBUTI ANNUI DA LIQUIDARE ALL'I.N.P.S. DALLE GUIDE E DAI PORTATORI CHE SI ISCRIVANO PER LA PRIMA VOLTA ALL'I.N.P.S. CON ETÀ COMPRESA FRA I 61 ED I 69 ANNI CHE INTENDANO BENEFICIARE DI UNA PENSIONE MENSILE DI L. 20.000 (COMPRESO IL PREMIO DI ASSIDUITÀ) AL COMPIMENTO DELL'UNDICESIMO ANNO D'ISCRIZIONE.

Età alla data di prima iscrizione

Contributo annuo dovuto all'INPS

Versamento complessivo da effettuare per ottenere la pensione

Età alla data del pensionamento ANNI

Premio di assiduità liquidato sulla pensione di Lire 20.000 mensili in caso di versamenti annui costanti

N° anni

Importo

1

2

3

4

5

61

118.080

11

1.298.880

71

10%

62

126.000

11

1.386.000

72

"

63

133.920

11

1.473.120

73

"

64

141.360

11

1.554.960

74

"

65

148.560

11

1.634.160

75

"

66

155.040

11

1.705.440

76

"

67

160.320

11

1.763.520

77

"

68

164.640

11

1.811.040

78

"

69

167.520

11

1.842.720

79

"

Per l'uso della tavola sarà sufficiente seguire le istruzioni riportate in calce alle precedenti tabelle A e B.

L'età di 69 anni all'atto della prima iscrizione costituisce il limite massimo previsto dalle disposizioni diramate dall'I.N.P.S. e il beneficiario fruirà della pensione dopo 11 anni di iscrizione e al compimento del 79° anno di età.

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L'Assessore BORDON illustra la relazione sopra-riportata e le tabelle A, B e C allegate alla relazione stessa, concernenti rispettivamente:

- la tabella A, i contributi annui dovuti all'I.N.P.S. per ottenere il pensionamento a 60 anni di età;

- la tabella B, i contributi annui dovuti all'I.N.P.S. per ottenere il pensionamento a 65 anni di età;

- la tabella C, i contributi annui dovuti all'I.N.P.S. per ottenere il pensionamento dopo 11 anni di iscrizione all'Istituto stesso.

Informa che l'importo del contributo annuo varia a seconda dell'età che ha la guida o il portatore alpino alla data di prima iscrizione, cioè del primo versamento del contributo all'I.N.P.S.

Precisa che detto importo annuo aumenta con l'aumentare dell'età e fa presente che, se non è gravoso fino ai 35-40 anni, perché fino a tale età la guida o il portatore alpino sono in piena forza e quindi in piena attività, diventa gravoso dopo i 40 anni perché gli anni cominciano a pesare, l'attività diminuisce e, per contro, l'onere del contributo, anziché diminuire, aumenta, come detto prima.

Comunica che, sulla base di tali considerazioni, unitamente al Consigliere Barmasse, dopo aver attentamente studiato la questione, è arrivato alla conclusione che l'Amministrazione regionale dovrebbe venire in aiuto alle guide e ai portatori alpini nel pagamento dei contributi annui all'I.N.P.S. nella misura di 1/5 dell'importo per coloro che hanno una età dai 35 ai 39 anni, di 1/4 per coloro che hanno dai 40 ai 45 anni, di 1/3 per coloro che hanno dai 46 ai 50 anni, di 1/2 per coloro che hanno dai 51 ai 55 anni e di 2/3 per coloro che hanno dai 56 ai 59 anni.

Informa che il Rag. Peretto, funzionario della Divisione Finanze, interpellato in proposito, fece rilevare che una tale proposta, se accolta dal Consiglio regionale, avrebbe comportato un onere annuo di oltre 30.000.000 e avrebbe impegnato il bilancio regionale fino all'esercizio 1982 per il fatto che, per aver diritto alla pensione, occorre che le guide ed i portatori alpini abbiano effettuato, come minimo, undici versamenti annui di contributi.

Riferisce di avere, quindi, preso in esame insieme al Consigliere Barmasse una seconda soluzione, che è simile alla prima, con la differenza che l'intervento finanziario regionale viene limitato alle guide e ai portatori alpini di età compresa fra i 40 e i 59 anni, con esclusione quindi delle guide e dei portatori alpini in età dai 35 ai 39 anni.

Rileva che detta seconda soluzione consentirebbe di realizzare una economia in confronto alla prima soluzione e impegnerebbe il bilancio regionale soltanto fino all'esercizio 1977.

Comunica che, in ordine alle due soluzioni esposte, il Rag. Peretto ha fatto presente quanto segue:

"Il versamento dei contributi richiesti, a carico della Regione non comporta la liquidazione, al compimento del 66° anno di età degli iscritti, della pensione di 10-15-20 mila lire mensili a seconda dei versamenti.

Il contributo regionale, per dar luogo alla liquidazione della pensione suddetta, deve essere integrato dai versamenti dovuti annualmente dagli iscritti nell'importo riportato per ciascun individuo nell'allegato A.

Dall'esame di tale allegato, e prendendo in considerazione una pensione di Lire 20 mila mensili, si rileva che nella maggior parte dei casi difficilmente le guide che si iscrivono all'Istituto di Previdenza per la prima volta tra i 40 e i 59 anni potranno far fronte con i loro mezzi alla contribuzione richiesta. Infatti, da un minimo. di Lire 20 mila richieste per chi ha 40 anni, si arriva ad un massimo di Lire 187 mila per chi si iscriva a 50 anni.

In mancanza di tali versamenti volontari da parte degli iscritti, la pensione risulterebbe notevolmente ridotta e, comunque, proporzionata ai versamenti effettivi.

Il pensionamento al compimento del 66° anno di età è limitato alle guide e ai portatori alpini che si iscrivono per la prima volta all'Istituto di Previdenza in età non superiore ai 49 anni.

Per le guide ed i portatori alpini iscritti per la prima volta all'Istituto della Previdenza, in età compresa fra i 50 ed i 59 anni, il pensionamento avverrà soltanto dopo 11 anni".

L'Assessore Bordon comunica che, proseguendo nello studio della questione, unitamente al Consigliere Barmasse, dovette constatare, ad un certo momento, che, purtroppo, il problema non era di facile soluzione per quanto riguarda l'intervento finanziario regionale a favore delle guide e portatori alpini aventi una età dai 35 ai 59 anni, ai fini dell'assicurazione volontaria per la invalidità e la vecchiaia.

Ritiene, peraltro, che non si può ritardare ulteriormente un provvedimento di assistenza a favore delle guide e dei portatori alpini che si trovano in condizioni di bisogno e che hanno superato i 60 anni di età, nonché delle loro vedove che hanno pure superato tale età.

Informa che, dovendosi accertare lo stato di bisogno, fu predisposta una scheda informativa che fu inviata, per la compilazione, alle Società delle guide e portatori, nelle località ove tali Società esistevano e, negli altri casi, ai Comuni di residenza delle guide e portatori alpini interessati.

Precisa che tali spese concernevano i seguenti dati: generalità; qualifica; situazione di famiglia; numero dei figli a carico; se l'interessato ha diritto a fruire di pensione nella sua qualità di coltivatore diretto o di trattamento di pensione a carico di altro Istituto assicurativo, con l'indicazione, in caso affermativo, dell'Istituto stesso; situazione economica della guida o del portatore alpino con l'indicazione, possibilmente, del reddito mensile di cui fruisce, ecc.

Informa che, in base a dette schede informative. che, per la maggior parte, sono pervenute soltanto dopo reiterati solleciti, l'Assessorato ha potuto fare un censimento quasi esatto di tutte le guide e di tutti i portatori alpini con relativa età, come risulta dal seguente prospetto:

- guide e portatori di oltre 65 anni di età: n. 27;

- guide e portatori di età compresa fra i 60 e i 65 anni di età: n. 14;

- vedove di guide e portatori, con oltre 65 anni di età: n. 25;

- vedove di guide e portatori, con età compresa fra i 60 e i 65 anni di età: n. 7.

In proposito, l'Assessore Bordon dà lettura del seguente stralcio di relazione redatta dal Rag. Peretto:

"In base alle segnalazioni pervenute a tutto il 18 marzo 1959, mancano diversi Comuni, come Aosta, Bionaz e Ollomont, ma non quelli principali e, ove si corrispondesse agli interessati il sussidio mensile nella misura massima prevista nella bozza di deliberazione, che verrà posta in discussione al prossimo Consiglio regionale, la spesa per l'anno 1959 verrebbe contenuta nelle seguenti cifre:

- per guide e portatori alpini che hanno un'età fra i 60 e i 65 anni: 88 mensilità di Lire 6.000: totale Lire 528.000;

- per guide e portatori alpini che hanno compiuto i 65 anni di età: 225 mensilità di Lire 10.000: totale lire 2.550.000;

- vedove di guide e portatori alpini di età compresa fra i 60 e i 65 anni: 24 mensilità di 3.000 lire: totale Lire 72.000;

- vedove con oltre 65 anni di età: 144 mensilità di Lire 5.720: totale Lire 823.680".

Il Consigliere BARMASSE dichiara quanto segue:

"L'Assessore Bordon ha illustrato le provvidenze proposte a favore delle guide e portatori alpini che hanno raggiunto, alla data di oggi, i 60 anni di età e a favore delle guide e portatori alpini che hanno superato i 60 anni di età.

Per coloro che attualmente hanno un'età compresa fra i 40 e i 59 anni, si sono considerate tre categorie di pensione dell'importo rispettivo di Lire 10.000, 15.000, 20.000 mensili.

Le guide che hanno un'età compresa fra i 50 e i 59 anni sono 72; per corrispondere ad ognuno di essi una pensione di Lire 20 mila, il concorso finanziario regionale ammonterebbe complessivamente a Lire 3.537.000.

Al termine del dodicesimo anno, l'onere a carico della Regione si ridurrebbe a Lire 1.364.000, al tredicesimo anno a Lire 1.031.000, a meno di 1 milione al quattordicesimo anno e cesserebbe del tutto al ventunesimo anno.

Per dare la possibilità a tutte le guide e a tutti i portatori alpini di avere una pensione di Lire 20.000 o di importo inferiore, perché l'ammontare della pensione mensile sarà in rapporto ai contributi annui che saranno sottoscritti e versati, ritengo che l'Amministrazione regionale dovrebbe contribuire al pagamento dei contributi nelle misure proposte dall'Assessore Bordon, cioè di 1/5 dell'importo per coloro che hanno un'età dai 35 ai 39 anni, di 1/4 per coloro che hanno dai 40 ai 45 anni, di 1/3 per coloro che hanno dai 46 ai 50 anni, di 1/2 per coloro che hanno dai 51 ai 55 anni e di 2/3 per coloro che hanno dai 56 ai 59 anni".

L'Assessore BORDON, riferendosi a quanto detto dal Consigliere Barmasse, informa che sulla questione della misura dell'intervento finanziario regionale si è discusso a lungo senza, peraltro, addivenire ad una conclusione, per cui si è deciso di demandare lo studio della questione ad una Commissione.

Per quanto riguarda le guide ed i portatori alpini e le vedove di guide e portatori che hanno superato i 60 anni di età, illustra le proposte formulate al punto 2) della parte dispositiva, proposte che si concretano nella concessione di sussidi mensili nelle seguenti misure:

a) per le guide e i portatori alpini di oltre 65 anni di età: sino a Lire 10.000 mensili;

b) per le guide e i portatori alpini di età compresa tra i 60 e i 65 anni: sino a Lire 6.000 mensili;

c) per le vedove delle guide e dei portatori, con oltre 65 anni di età: sino a Lire 5.000 mensili;

d) per le vedove delle guide e dei portatori, con età compresa fra i 60 e i 65 anni di età: sino a Lire 3.000 mensili.

Precisa che la concessione dei sussidi di cui si tratta deve essere necessariamente limitata a favore di coloro, - guide, portatori alpini e vedove -, che, da informazioni assunte, risulteranno effettivamente in stato di bisogno.

Si fa menzione che sull'argomento hanno, altresì, preso la parola, per chiarimenti, l'Assessore ARBANEY e il Vice Presidente, PASQUALI.

Il Presidente, PAREYSON, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione delle proposte della Giunta.

IL CONSIGLIO

preso atto di quanto riferito dall'Assessore al Turismo, BORDON;

ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti e votanti: ventisette);

DELIBERA

1) di istituire nel bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1° luglio 1958-30 giugno 1959 il nuovo capitolo di spesa n. 158 bis ("Spese e sussidi per l'assistenza alle guide e portatori alpini e loro vedove in condizioni di bisogno e di età superiore agli anni 60"), con lo stanziamento di Lire 3.000.000 (tre milioni), prelevando uguale importo dallo stanziamento del capitolo 158 del bilancio stesso ("Spese e sussidi per lavori ed iniziative turistiche, industriali, per impianti di funivie, seggiovie e teleferiche e per attrezzature turistiche");

2) di approvare la corresponsione a favore delle guide e dei portatori alpini anziani della Valle di Aosta e a favore delle vedove dei medesimi, in condizioni economiche disagiate, di sussidi mensili da determinarsi entro i limiti delle seguenti misure massime e alle condizioni sottoriportate, a decorrere dal 1° gennaio 1959:

a) per le guide e i portatori di oltre 65 anni di età: sino a Lire 10.000 mensili;

b) per le guide e i portatori di età compresa tra i 60 ed i 65 anni: sino a Lire 6.000 mensili;

e) per le vedove delle guide e dei portatori, con oltre 65 anni di età: sino a Lire 5.000 mensili;

d) per le vedove delle guide e dei portatori, con età compresa fra i 60 ed i 65 anni di età: sino a Lire 3.000 mensili;

e) alla concessione e alla determinazione della misura dei singoli sussidi mensili si provvederà, in via facoltativa e discrezionale e su domanda degli interessati, con deliberazioni della Giunta regionale, previo accertamento delle effettive condizioni di bisogno dei richiedenti, con approvazione e imputazione delle relative spese entro i limiti degli appositi stanziamenti annui di bilancio;

3) di finanziare la spesa per la concessione dei sussidi mensili di cui sopra, prevista in annue Lire 6.000.000 (sei milioni) e ripartita in via di massima come segue, da imputare al sopracitato nuovo capitolo 158 bis del bilancio per il corrente esercizio finanziario ed ai corrispondenti capitoli di spesa dei bilanci di previsione dei successivi esercizi finanziari

- Lire 3.140.000 per i sussidi alle guide e portatori alpini con oltre 65 anni di età;

- Lire 1.008.000 per i sussidi alle guide e ai portatori alpini di età compresa tra i 60 e i 65 anni;

- Lire 1.500.000 per i sussidi alle vedove con oltre 65 anni di età;

- Lire 352.000 per i sussidi alle vedove di età compresa tra i 60 ed i 65 anni;

4) di incaricare la Giunta regionale di esaminare la possibilità di attuare un intervento o concorso finanziario della Regione nelle spese per l'iscrizione assicurativo-previdenziale all'I.N.P.S. delle guide e dei portatori alpini di età compresa fra i 45 e i 50 anni nonché di sottoporre concrete proposte in merito all'esame del Consiglio regionale.

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