Oggetto del Consiglio n. 79 del 16 luglio 1958 - Verbale

OGGETTO N. 79/58 - PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE PER UN CONTRIBUTO FINANZIARIO AGLI ISTITUTI DI PATRONATO DEI LAVORATORI.

Il Presidente, PAREYSON, dichiara aperta la discussione sulla seguente proposta di legge regionale, per un contributo finanziario agli Istituti di Patronato dei Lavoratori, presentata con apposita relazione illustrativa - dai Consiglieri regionali Signori Savioz Fabiano, Dujany Cesare e Nicco Giulio, proposta che è stata trasmessa in copia, unitamente alla predetta relazione, ai Signori Consiglieri in allegato all'oggetto n. 9 dell'ordine del giorno dell'adunanza:

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Ill.mo Sig. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA

AOSTA

DISEGNO Di LEGGE

La preghiamo di voler portale alla prossima riunione del Consiglio regionale l'acclusa proposta di legge e relativa relazione.

Ringraziando porgiamo distinti ossequi.

Aosta, li 13 maggio 1958

I PROPONENTI

F.ti: Savioz Fabiano, Dujany Cesare, Giulio Nicco

PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE PER UN CONTRIBUTO FINANZIARIO AGLI ISTITUTI DI PATRONATO DEI LAVORATORI

RELAZIONE DEI PROPONENTI

Come in ogni altra parte d'Italia, anche nella nostra Regione vari istituti di Patronato, regolarmente riconosciuti, svolgono attività assistenziale a favore dei lavoratori. Essi sono: il Patronato A.C.L.I. - l'I.N.C.A., l'I.T.A.L., l'I.N.A.S.

L'attività di detti Istituti è regolata dal D.L.C.P.S. 29 luglio 1947 n. 804, che nell'art. 1 dice: "L'esercizio dell'assistenza e tutela dei lavoratori e dei loro aventi causa per il conseguimento in sede amministrativa delle prestazioni di qualsiasi genere previste da leggi, statuti e contratti regolati la previdenza e la quiescenza, nonché la rappresentanza dei lavoratori davanti agli organi di liquidazione, spetta agli Istituti di patronato e di assistenza sociale".

Questa attività, che è svolta dagli Istituti gratuitamente, si estrinseca:

1) nell'assistere i lavoratori ed i loro aventi causa per la realizzazione dei diritti inerenti:

a) all'assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali nell'industria, nell'agricoltura e nelle altre branche di attività economica, nonché alla responsabilità civile per i sinistri avvenuti in occasione di lavoro;

b) alla assicurazione ed al trattamento in genere di malattia;

c) all'assicurazione, obbligatoria e facoltativa, per invalidità e vecchiaia, morte, tubercolosi, disoccupazione, nuzialità e natività, ivi compreso il ricovero in luogo di cura e di riposo, in colonie, preventori, consultori, ecc.;

d) all'assicurazione libera contro gli infortuni e la morte;

e) al trattamento per assegni familiari ed altre forme di integrazione della retribuzione;

f) alle disposizioni sulle pensioni civili e militari e sui danni di guerra;

2) nell'assistere gli invalidi e i mutilati del lavoro e gli aventi diritto a pensioni a carico del bilancio dello Stato e di altri Enti pubblici;

3) nell'assistere i lavoratori nell'applicazione di ogni altra disposizione previdenziale o protettiva del lavoro;

4) nell'assistere i lavoratori nelle pratiche di emigrazione ed in quelle relative ai diritti assicurativi e previdenziali acquisiti durante la loro permanenza all'estero;

5) nel collaborare nella divulgazione tra i lavoratori delle diverse forme di prevenzione contro i rischi del lavoro e di previdenza sociale;

6) nel provvedere alle visite mediche preventive e periodiche dei lavoratori in applicazione delle norme legislative sull'igiene e sull'avviamento al lavoro;

7) nel facilitare ai lavoratori lo sviluppo di rapporti e l'espletamento di pratiche con le pubbliche amministrazioni e con gli altri Istituti pubblici; nel conseguimento dei benefici contemplati dagli ordinamenti amministrativi; nell'adempimento di atti e di formalità inerenti alla stato civile e professionale e alla documentazione dello stato medesimo;

8) nel raccogliere dati ed attuare studi in tema di applicazione e perfezionamento di tutte le leggi sociali.

Trattasi, dunque, non di semplice consulenza ma di prestazioni specializzate, tecniche, legali e sanitarie per cui le pratiche corrispondono ad una loro ben definita impostazione e trattazione nella pienezza di un mandato fraternamente accolto e disimpegnato attraverso mezzi non sempre sufficientemente idonei e decisivi onde assecondare, con gli sforzi migliori, le legittime istanze delle categorie lavoratrici.

Nella nostra Regione, poi, mentre da un lato si nota l'accrescersi continuo dei rischi del lavoro e dell'usura fisica connessi alla particolare gravosità delle lavorazioni (minerarie, siderurgiche, impianti idroelettrici in galleria), dall'altro lato la stessa conformazione geografica della Valle e l'ubicazione delle aziende rendono molto difficoltosa per i lavoratori la possibilità di fruire pienamente delle prestazioni previdenziali. Va da sé che la situazione suesposta comporta l'accrescersi delle difficoltà nell'espletamento del loro mandato per gli Istituti di patronato e l'aggravarsi degli oneri finanziari a loro carico. Per citare un solo problema, l'allarmante accentuarsi dei casi di silicosi in Valle richiede una costante e continua opera di tutela legale e sanitaria da parte degli Istituti di Patronato a favore dei lavoratori colpiti da questa inguaribile malattia professionale per il riconoscimento assicurativo della malattia stessa e per le annuali revisioni delle rendite per aggravamento. Il che comporta, per gli Istituti, notevoli spese per le lastre radiografiche e per le consulenze mediche specialistiche in occasione degli accertamenti e delle visite collegiali ed arbitrali.

Il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, vigila sull'attività degli Istituti di Patronato per tramite dell'Ispettorato del Lavoro e provvede al loro finanziamento.

Tale finanziamento però non risulta sufficiente a coprire le spese sostenute dagli Istituti e non consente lo sviluppo della loro attività secondo le esigenze.

Questa situazione deficitaria si verifica in ogni parte d'Italia e le altre Regioni a Statuto speciale (Alto Adige - Sicilia - Sardegna) hanno già provveduto da anni ad ovviarla, emanando leggi regionali che stabiliscono cospicue integrazioni economiche per gli Istituti di Patronato che operano nelle loro Regioni.

È necessario perciò, anche in Valle d'Aosta, rendere più efficienti questi Enti di Patronato dando ad essi i mezzi indispensabili per adempiere integralmente la loro opera di tutela a favore di tutti i lavoratori. Anche la Regione Valle d'Aosta, tra i suoi compiti, non può ignorare gli importantissimi servizi e l'opera di elevazione sociale che gli Istituti di Patronato svolgono a favore delle classi lavoratrici. Ciò spiega il perché della presentazione della presente proposta di legge che mira infatti a realizzare un miglioramento nella situazione previdenziale ed assistenziale nella Regione, creando le condizioni per un più efficace esercizio dell'assistenza e della tutela del lavoratore da parte degli Istituti di Patronato, e quanto sopra esposto spiega la necessità di una rapida ed unanime approvazione della legge da noi proposta, da parte del Consiglio regionale.

PROPOSTA DI LEGGE

Art. 1.

Nel bilancio della Regione della Valle d'Aosta è istituito il capitolo con la seguente denominazione:

"Contributi, concorsi e sussidi agli Istituti di Patronato e di assistenza sociale giuridicamente riconosciuti a norma del D.L.C.P.S. 29 luglio 1947, n. 804, che svolgono nella Regione attività assistenziale a favore dei lavoratori, ad integrazione di quelle cui provvede direttamente lo "Stato".

Art. 2.

Al sopracitato capitolo è assegnato uno stanziamento di L. .....

Art. 3.

L'assegnazione dei contributi, in proporzione all'attività svolta da ogni Istituto di Patronato, è fatta ai rappresentanti regionali della Valle d'Aosta degli Enti di cui all'art. 1, con decreto dell'Assessore Industria e Commercio d'intesa con l'Assessore alle Finanze, sentita una Commissione composta da un rappresentante designato dai suddetti Enti e nominata ogni 3 anni con decreto del Presidente della Giunta regionale.

Art. 4.

Gli Istituti di Patronato nel far richiesta dei contributi debbono trasmettere all'Assessorato competente entro 3 mesi dalla chiusura dell'esercizio i dati riassuntivi e statistici della attività assistenziale da essi svolta.

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Il Consigliere SAVIOZ illustra brevemente la relazione e la proposta di legge sopra-riportate, ponendo in rilievo la necessità della concessione di contributi regionali agli Istituti di Patronato dei Lavoratori per dare la possibilità ai predetti Istituti di svolgere e di potenziare la loro opera di tutela a favore dei lavoratori.

Informa che nelle altre Regioni a Statuto speciale si è già provveduto, - con legge nel Trentino Alto Adige e con provvedimenti deliberativi in Sardegna ed in Sicilia -, a concedere sovvenzioni agli Istituti di Patronato che operano in dette Regioni.

Rileva che si tratta, quindi, di fare qualche cosa di analogo anche in Valle d'Aosta, seguendo l'esempio di quanto si è già fatto nelle menzionate regioni a Statuto speciale.

Ritiene che lo schema di legge regionale presentato non richieda una lunga discussione perché costituito di pochi articoli.

Fa presente che rimane da decidere l'ammontare della somma che deve essere stanziata annualmente per somme da erogare a favore degli Istituti di Patronato dei lavoratori.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, dichiara quanto segue:

"La Giunta è pienamente d'accordo che si debba venire incontro alle necessità degli Istituti di Patronato dei Lavoratori che, per la verità, sono già tutelati con una legge dello Stato; prova ne sia che, dal 1954 ad oggi, l'Amministrazione regionale ha concesso contributi ai predetti Enti tutte le volte che ne è stata fatta richiesta.

Per quanto riguarda il disegno di legge che è stato presentato, desidero esporre al Consiglio due considerazioni, di cui una di carattere formale, mentre l'altra riguarda una questione di merito.

Voi sapete che noi abbiamo sempre resistito alle richieste della Commissione di Coordinamento e del Ministero dell'Interno che sostenevano e sostengono ancora che la nostra Regione deve, in analogia anche a quanto viene praticalo da altre Regioni a Statuto speciale, adottare molte sue decisioni con leggi regionali anziché con provvedimenti amministrativi (deliberazioni).

L'acme di questa controversia, che è di natura costituzionale, più che di natura giuridica, riguarda la questione dei bilanci preventivi e dei conti consuntivi, che noi abbiamo sempre approvato con deliberazioni, anziché con leggi, come pretenderebbero gli organi governativi.

Le ragioni sono ovvie: noi abbiamo sostenuto sempre che, quali successori a titolo universale anche della Provincia, avevamo possibilità amministrative maggiori, sotto un certo aspetto, di quelle che hanno le altre Regioni non a Statuto speciale.

Gli organi governativi, in definitiva, e sia pure in via eccezionale, hanno accettato i bilanci approvati con deliberazioni anziché con leggi, mentre invece, per quanto riguarda il conto consuntivo la questione è ancora sempre sub-iudice.

Mi pare che commetteremmo, quindi, un grosso errore se facessimo una legge anziché una deliberazione, per la concessione di contributi finanziari agli Istituti di Patronato dei Lavoratori, in quanto ci potrebbe ovviamente venire obbiettato: "perché vi opponete ad approvare con leggi, anziché con deliberazioni, i bilanci preventivi ed i conti consuntivi, quando poi per concedere dei semplici contributi fate una legge anziché una deliberazione?".

Questa è l'eccezione di carattere formale che intendevo ed intendo fare.

Passiamo ora alla questione di merito.

Dice il Consigliere Savioz che si tratta, in sostanza, di fare anche in Valle d'Aosta quanto praticamente viene già fallo nelle altre Regioni a Statuto speciale.

Se il Consigliere Savioz ha letto con attenzione, come ritengo, la legge del Trentino-Alto Adige, che è fatta molto bene ed è completa, avrà visto che detta Regione, - come d'altra parte la Sicilia e la Sardegna, - decide in ordine ai contributi da concedersi su presentazione, da parte degli Istituti di Patronato dei Lavoratori, dei consuntivi delle spese sostenute.

Anzitutto, noi non abbiamo bisogno di istituire un apposito stanziamento in bilancio, perché vi è già in bilancio un capitolo, fra le spese dell'Assessorato alla Sanità ed Assistenza Sociale, con uno stanziamento di Lire 15 milioni per contributi e sussidi ad Enti e privati, capitolo al quale si può imputare la spesa per la concessione di contributi agli Istituti di Patronato dei Lavoratori.

In secondo luogo, è necessario che i predetti Istituti di Patronato dei Lavoratori ci facciano conoscere le loro necessità, precisando l'entità delle somme di cui abbisognano per svolgere e potenziare la loro opera di tutela a favore dei lavoratori.

Ritengo che il Consiglio potrebbe quindi dare mandato alla Giunta di invitare gli Istituti di Patronato a precisare le loro necessità, onde la Giunta abbia gli elementi sufficienti per poter formulare una proposta concreta da sottoporre all'approvazione del Consiglio."

Il Consigliere SAVIOZ comunica di poter anche concordare con il Presidente della Giunta sulla questione di carattere formale, ma di essere, invece, piuttosto perplesso sulla questione di merito e ne illustra le ragioni.

Precisa, fra l'altro, che è indubbio che l'attività degli Istituti di Patronato e da porsi necessariamente in relazione ai fondi di cui possono disporre per l'opera di tutela dei lavoratori.

Esprime parere che la Regione dovrebbe, quindi, dare assicurazioni agli Istituti di Patronato che, per lo svolgimento della loro attività, possono fare assegnamento su una determinata somma, che ritiene potrebbe essere stabilita complessivamente nella cifra di Lire 5 milioni all'anno.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, concorda che è opportuno che gli Istituti di Patronato sappiano preventivamente che l'Amministrazione regionale verrà loro in aiuto nella misura necessaria affinché possano adottare determinate iniziative nell'interesse dei lavoratori.

Rileva, però, che le altre Regioni autonome, - che in questo settore hanno preceduto la Valle d'Aosta, - corrispondono i loro contributi soltanto su presentazione di conti consuntivi da parte degli Enti predetti.

Esprime parere che il Consiglio potrebbe dare mandato alla Giunta per la concessione dei contributi di cui si tratta agli Istituti di Patronato dei Lavoratori, previa presentazione, da parte dei predetti Enti, dei conti consuntivi delle spese per la attività svolta.

Il Consigliere SAVIOZ dichiara di essere, in linea di massima, d'accordo con il Presidente della Giunta.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, osserva che gli Istituti di Patronato possono essere sicuri che l'Amministrazione regionale verrà loro incontro nella misura necessaria per l'espletamento della loro attività assistenziale nell'interesse dei lavoratori.

Il Consigliere DUJANY comunica di essere egli pure d'accordo sulle proposte del Presidente della Giunta, Bondaz.

L'Assessore MASCHIO riferisce brevemente sull'attività svolta dagli Istituti di Patronato dei Lavoratori ed esprime parere che la misura dei contributi da concedersi ai menzionati Istituti, in applicazione del provvedimento che verrà assunto oggi dal Consiglio, dovrebbe essere stabilita tenendo conto dell'attività svolta dagli Istituti di Patronato nell'anno scorso, cioè nel 1957; il che, egli osserva, può essere facilmente controllato mediante esame di conti consuntivi delle spese dei singoli Istituti.

Il Consigliere SAVIOZ rileva che sino ad oggi gli Enti in questione non hanno potuto, per mancanza di fondi, espletare tutta l'attività che sarebbe stato loro intendimento di svolgere, nell'interesse dei lavoratori e che, quindi, i conti consuntivi dei predetti Enti non possono essere presi come base tassativa per la determinazione dei contributi annui da concedersi in sede di prima applicazione della deliberazione.

Rammenta che il Presidente della Giunta, Bondaz, ha dato assicurazione che l'Amministrazione regionale verrà incontro agli Enti in questione nella misura necessaria per l'espletamento della loro attività, da comprovarsi annualmente su presentazione di conti consuntivi; dichiara che una tale assicurazione è più che sufficiente per gli Istituti di Patronato.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, ricorda di aver già detto che la Giunta ha sempre accolto tutte le richieste di sussidio pervenutele dagli Istituti di Patronato dei Lavoratori.

Rileva che, se i predetti Istituti di Patronato dovranno incrementare la loro attività, l'Amministrazione regionale verrà loro in aiuto, previo esame dei programmi assistenziali, dei bilanci annuali e dei conti consuntivi delle spese dei predetti Istituti.

Ritiene che il Consiglio dovrebbe dare delega alla Giunta di sovvenzionare, con le menzionate modalità, gli Istituti di Patronato previsti all'articolo 1 del DLCPS 29-7-1947, n. 804.

Il Consigliere NICCO Giulio dichiara di concordare sulla proposta del Presidente della Giunta, sottolineando, però, l'opportunità che si stabiliscano le norme per la concessione dei contributi in questione.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, propone che il Consiglio soprassieda, per il momento, ad ogni decisione sull'argomento in discussione per dare la possibilità ai Consiglieri proponenti del disegno di legge di concordare una proposta di deliberazione da sottoporre all'approvazione del Consiglio.

Si dà atto che il Consiglio, concordando unanime sull'opportunità di approvare con un provvedimento deliberativo, anziché con una legge regionale, la proposta concernente l'erogazione di contributi alle Sezioni regionali degli Istituti di Patronato per la Assistenza a favore dei lavoratori, approva unanime, come da proposta del Presidente della Giunta, Bondaz, la sospensione della discussione sulla proposta di legge presentata dai Consiglieri Savioz, Dujany e Nicco Giulio e rinvia la continuazione della trattazione dell'argomento all'adunanza pomeridiana per dare la possibilità ai tre Consiglieri predetti di concordare e di presentare una proposta di deliberazione da sottoporre all'approvazione del Consiglio.

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Si dà atto che l'adunanza viene sospesa alle ore dodici e minuti dieci, e rinviata alle ore quindici.

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