Oggetto del Consiglio n. 60 del 4 aprile 1958 - Verbale

OGGETTO N. 60/58 - RITARDI NELLA RESTITUZIONE AI COMUNI DI DELIBERAZIONI SOGGETTE AL CONTROLLO DEGLI ORGANI REGIONALI. (Interpellanza dei Consiglieri regionali Signori Nicco Anselmo e Manganoni Claudio)

Il Presidente, PAREYSON, rileva che all'inizio dell'adunanza odierna (oggetto n. 48) è stata rinviata a fine seduta la trattazione dell'interpellanza del Consigliere Nicco Anselmo concernente l'oggetto: "Ritardi nella restituzione ai Comuni di deliberazioni soggette al controllo degli organi regionali".

Invita, quindi, il Consiglio a riprendere la trattazione della suddetta interpellanza.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, premette che nella predetta interpellanza il Consigliere Nicco Anselmo, dopo aver accennato ad una deliberazione della Amministrazione comunale di Donnaz restituita con ritardo al Comune, parte dal presupposto che i ritardi nella restituzione delle deliberazioni soggette al controllo tutorio sarebbero alquanto frequenti e chiede la ragione di tali ritardi e se sia possibile evitarli.

Rileva che, nella seduta odierna, il Consigliere Nicco Anselmo ha citato anche varie altre deliberazioni, a comprova di tale sua affermazione.

Fa presente, in proposito, che le deliberazioni sottoposte al controllo degli organi regionali si dividono in: deliberazioni che devono essere esaminate anche nel merito della Giunta regionale in sede di tutela e deliberazioni soggette al semplice visto di legittimità del Presidente della Giunta regionale.

Precisa che si tratta di un lavoro molto gravoso e, per dare l'idea al Consiglio regionale della mole di lavoro che viene svolto dalla Giunta in sede di tutela, comunica che nell'anno 1957 la Giunta ha esaminato in sede di tutela, cioè entrando nel merito delle deliberazioni, ben 4120 deliberazioni e che il. Presidente della Giunta, dal canto suo, ne ha esaminate, dal punto di vista della legittimità, ben 4900; conclude, quindi, che, in totale, sono state esaminate nei 1957 più di novemila deliberazioni delle Amministrazioni comunali.

Osserva, per quanto riguarda le deliberazioni soggette al controllo della Giunta regionale, che vi sono deliberazioni che, ad un primo esame, appaiono semplici e regolari, ma vi sono anche molte altre deliberazioni che richiedono un esame approfondito per la loro natura e la loro importanza.

Rammenta che, prima di essere esaminate dalla Giunta, tutte le deliberazioni devono essere convenientemente istruite e, pertanto, vengono inviate ai vari uffici dell'Amministrazione regionale per l'istruttoria di loro competenza e, cioè, ad esempio agli uffici dell'Assessorato all'Agricoltura e Foreste se trattasi di problemi inerenti all'agricoltura e foreste, agli Uffici dell'Assessorato Lavori Pubblici se trattasi di problemi concernenti lavori di pubblica utilità, ecc.

Informa che spesso le Amministrazioni comunali, con la stessa deliberazione con cui approvano, ad esempio, l'esecuzione di un lavoro di pubblica utilità di interesse del Comune, stabiliscono di fare fronte parzialmente o totalmente alla spesa con un contributo regionale che viene richiesto a tale fine.

Fa presente che, in simili casi, la Giunta di tutela, oltre che esaminare le deliberazioni entrando anche nel merito dei provvedimenti, dovrebbe pure decidere in ordine alle richieste di contributo fatte dai Comuni.

Precisa, quindi, che in tali casi la decisione in merito alla concessione del contributo richiesto dai Comuni è di competenza della Giunta come organo esecutivo dell'Amministrazione regionale.

Fa presente che il servizio di controllo degli atti dei Comuni e degli Enti morali è organizzato in modo che gli uffici regionali sono responsabili delle deliberazioni comunali per il tempo in cui le deliberazioni stesse rimangono nei singoli uffici per l'istruttoria di competenza.

Osserva che qualche deliberazione non viene talora sottoposta subito all'esame della Giunta di tutela perché si è dovuto prima provvedere presso determinati uffici alla necessaria istruttoria; il che, molte volte, richiede alquanto tempo, perché gli Uffici regionali debbono spesso richiedere ai Comuni chiarimenti e delucidazioni sui provvedimenti adottati, suggerire modifiche di progetti, ecc.

Il Presidente della Giunta riferisce, quindi, in merito alle singole deliberazioni dell'Amministrazione comunale di Donnaz, citate nella seduta odierna dal Consigliere Nicco Anselmo.

- Deliberazione n. 41 del 5-6-1957, concernente: "Approvazione progetto acquedotto per la frazione Grand Vert".

Comunica che detta deliberazione è pervenuta all'Amministrazione regionale l'11 giugno successivo e che, in data 17 dello stesso mese, l'Ufficio tecnico regionale ha espresso parere contrario in merito al progetto predisposto dal Comune per ragioni di ordine tecnico.

Fa presente che il giorno successivo, 18 giugno, perveniva all'Amministrazione regionale una opposizione della menzionata deliberazione da parte del Consorzio irriguo Borrettaz-Valbona, opposizione che l'Amministrazione regionale si è premurata di inviare in copia all'Amministrazione comunale di Donnaz, con invito a formulare le controdeduzioni, per avere gli elementi necessari di giudizio sulla questione.

Precisa che il Consorzio Borrettaz-Valbona adduceva, a motivo della sua opposizione, che a suo tempo, cioè contemporaneamente alla domanda di concessione di un contributo regionale per la costruzione dell'acquedotto, aveva fatto allestire un proprio progetto dell'opera, che era stata autorizzata dall'Amministrazione regionale.

Informa che, dopo la trafila seguente per l'espletamento dell'istruttoria, la deliberazione del Comune veniva esaminata dalla Giunta nella seduta del 30 agosto 1957.

Precisa che, in tale seduta, la Giunta decideva, con proprio motivato provvedimento di non approvare la menzionata deliberazione del Consiglio comunale di Donnaz.

- Deliberazione n. 65 dell'8-10-1957, concernente: "Acquedotto frazione Grand Vert - Autorizzazione al Consorzio Valbona-Borrettaz ad immettere la propria acqua nelle pubbliche fontane".

Il Presidente della Giunta informa che detta deliberazione è stata presa in esame dalla Giunta nella seduta del 25 dello stesso mese e che l'esame della pratica è stato, in seguito, sospeso a causa di una opposizione alla deliberazione pervenuta dal Presidente del Consorzio di miglioramento fondiario "Valbona-Borrettaz", per cui la deliberazione veniva restituita al Comune in data 11 gennaio 1958, con l'invito a riesaminarla tenendo conto delle considerazioni formulate nel suddetto esposto del Presidente del Consorzio Valbona-Borrettaz.

- Deliberazione n. 38 del 19 maggio 1957, concernente: "Finanziamento lavori strada di Rovarey", pervenuta all'Amministrazione regionale il 29 maggio 1957.

Il Presidente della Giunta comunica che in merito a tale deliberazione è stato riferito alla Giunta dall'Ufficio competente una prima volta il 3 giugno ed una seconda volta il 18 giugno 1957 e precisa che la pratica è stata tenuta forzatamente in sospeso perché si trattava di opera che doveva essere finanziata, come da promesse fatte, dal Consorzio dei Comuni del Bacino Imbrifero della Valle d'Aosta, mentre il predetto Consorzio aveva tardato a concedere il finanziamento in seguito ad opposizione da parte di frazionisti (in merito ai prezzi dei terreni occupandi).

Sottolinea che il principio informatore da seguire dalla Giunta di tutela è quello di approvare le deliberazioni solo ed in quanto sia accertata la sussistenza del finanziamento delle spese occorrenti ed informa che, seguendo questo principio, la deliberazione poté essere approvata dalla Giunta nella seduta del 13 settembre 1957.

- Deliberazione n. 43 del 5 giugno 1957, concernente: "Potenziamento dell'acquedotto comunale", pervenuta all'Amministrazione regionale il 13 giugno 1957.

Comunica che l'Ufficio Tecnico regionale, dopo l'esame del progetto dell'acquedotto, ha riferito sull'argomento il 13 settembre 57 e che la Giunta ha approvato la deliberazione nella seduta del 20 settembre 1957, limitatamente ad una parte del deliberato, in quanto non era stato assicurato il totale finanziamento delle spese dell'opera.

Fa presente che la suddetta deliberazione è stata restituita al Comune subito dopo la sua approvazione e che non è affatto vero, quindi, che sia stata restituita soltanto circa un mese fa.

- Deliberazione n. 54 dell'11 agosto 1957 concernente: "Impianto di termosifone delle Scuole del Capoluogo - Richiesta di contributo", pervenuta all'Amministrazione regionale il 19-8-1957.

Il Presidente della. Giunta, - premesso che detta deliberazione comprendeva anche una richiesta di contributo all'Amministrazione regionale per il finanziamento della spesa, - informa che l'Ufficio Tecnico regionale, dopo aver esaminato la questione dal lato tecnico, ha riferito in merito il 4 ed il 18-10-1957.

Precisa che detta deliberazione è stata esaminata nella seduta del 18 ottobre dalla Giunta, che non l'ha approvata per mancanza di finanziamento delle spese e per modifiche tecniche da apportare al progetto.

- Deliberazione n. 55 dell'11-8-1957, concernente: "Acquisto terreno per l'ampliamento edificio scolastico frazione di Grand Vert", pervenuta all'Amministrazione regionale il 19-8-1957.

Il Presidente della Giunta comunica che su tale deliberazione ha riferito l'ufficio competente il giorno successivo, 20 agosto, e che in seguito la pratica è rimasta in sospeso perché mancava il verbale di scelta di area da parte dell'apposita Commissione nonché la dimostrazione della proprietà e del possesso del terreno da parte del venditore.

Fa presente che la pratica è stata completata il 6-12-1957 e presa in esame il giorno stesso dalla Giunta, che ha approvato la deliberazione limitatamente alla parte concernente l'acquisto del terreno, con invito al Comune a finanziare la relativa spesa.

- Deliberazione n. 62 del 25 agosto 1957, concernente: "Richiesta di istituzione del corpo bandistico".

Il Presidente della Giunta informa che detta deliberazione è stata trasmessa alla Sovraintendenza agli Studi, per i provvedimenti di competenza, in data 5-9-1957 ed è diventata esecutiva per decorrenza di termini.

Ricorda, in proposito, al Consigliere Nicco Anselmo che le deliberazioni delle Amministrazioni comunali, quando non sono soggette a speciali approvazioni, divengono esecutive dopo la pubblicazione per 15 giorni all'albo pretorio e l'invio al Prefetto (al Presidente della Giunta regionale) che deve essere effettuato entro 8 giorni dalla data della deliberazione stessa.

Osserva che dette deliberazioni non vengono restituite ai Comuni per cui non è esatto parlare, in questi casi, di deliberazioni non ancora restituite.

- Deliberazione n. 39 del 19 maggio 1957, concernente: "Incanalazione scarico lavatoio e acque piovane in frazione Grand Vert".

Il Presidente della Giunta comunica che la causa del ritardo nella restituzione al Comune della deliberazione di cui si tratta è dovuto al fatto che, - subito dopo l'approvazione della deliberazione stessa da parte della Giunta, avvenuta il 21-6-1957, - sono pervenute all'Amministrazione regionale opposizioni da parte di frazionisti della frazione Grand Vert, per cui si è ritenuto opportuno di soprassedere momentaneamente alla restituzione della deliberazione, per cercare di conciliare le divergenze sorte fra il Comune ed i frazionisti.

Circa le ragioni del ritardo segue discussione fra i Consiglieri NICCO Anselmo e MANGANONI ed il Presidente della Giunta, BONDAZ, il quale ribadisce che, allorquando le deliberazioni non vengono restituite sollecitamente ai Comuni interessati, è perché in sede di istruttoria delle deliberazioni stesse si rende necessario di chiedere delucidazioni ai Comuni o perché pervengono opposizioni contro le deliberazioni stesse.

Il Consiglio prende atto.

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