Oggetto del Consiglio n. 399 del 24 settembre 1979 - Verbale

OGGETTO N. 399/79 - Cantieri di lavoro dell'Assessorato dei Lavori Pubblici, parzialmente finanziati dallo Stato. (Interrogazione del Consigliere Bajocco)

Interrogazione

premesso che la Regione Valle d'Aosta spende malamente miliardi per salvaguardare pochi posti di lavoro;

constatato però che non ha esitato il 31 luglio a chiudere il cantiere di lavoro di Aosta che occupava 22 lavoratori;

ricordato che i cantieri di lavoro sono finanziati in parte dallo Stato e che la Regione deve per tempo presentare allo stesso le opere che intende realizzare;

preoccupato che le promesse fatte in Consiglio regionale dall'Assessore competente di rivedere il problema degli stipendi dei lavoratori che prestano la loro opera nei cantieri di lavoro si sia risolto nel modo più drastico (le chiusure dei cantieri).

Il sottoscritto Consigliere regionale

interroga

l'Assessore ai Lavori Pubblici per sapere:

- se vi sono possibilità concrete per riaprire il cantiere di lavoro in Aosta e se la risposta è positiva, entro quanto tempo;

- se vi sono altri cantieri in Valle minacciati dalla chiusura.

Aosta, 31 agosto 1979

F.to: Igino Bajocco

Dolchi (P.C.I.) - Risponde l'Assessore ai Lavori Pubblici, Borbey.

Borbey (D.C.) - Dunque, il cantiere di lavoro di Aosta faceva parte del gruppo dei cantieri del piano straordinario approvato per l'esercizio 1977-1978; dell'esercizio 1978-1979 il Ministero del Lavoro e della Presidenza Sociale non ha più inoltrato il piano lavori per l'istituzione dei cantieri, in quanto con la legge in data 21.12 del 1978 relativa alla formazione professionale veniva soppresso il fondo per il finanziamento degli stessi, quindi il capitolo del fondo dell'addestramento lavoratori veniva soppresso, bloccando in tal modo l'autorizzazione per l'assegnazione di ulteriori cantieri. Ciò nonostante questo Assessorato, in data 16 gennaio del 1979, inoltrava all'Ufficio regionale del Lavoro di Aosta formale richiesta per un'assegnazione straordinaria di cantieri di lavoro da istituirsi in Comuni vari della Valle, tra i quali il n. 3 di 1.500 giornate lavorative da aprire in Comune di Aosta, dove la disoccupazione è maggiormente sentita. In seguito ne sollecitava l'approvazione da parte del competente Ministero del Lavoro, il quale dava assicurazione che avrebbe predisposto una gestione stralcio del piano soppresso al fine di ottenere una sollecita autorizzazione degli stessi.

È da un mese e mezzo, due mesi, che sollecitiamo il Ministero del Lavoro, il quale ha chiesto, ha fatto formale richiesta al Ministero del Tesoro per ottenere questi finanziamenti e ad oggi la cosa non è ancora sbloccata, da ultime, diciamo, telefonate. Presso il Ministero del Tesoro c'è stato assicurato che nel giro di dieci giorni il capitolo del fondo addestramento lavori, capitolo che in base a quella legge che ho detto in premessa è stato soppresso...non dico che deve essere rimpinguato, ma si fa una certa operazione per attingere su un nuovo capitolo sulla mobilità della manodopera, quindi abbiamo in definitiva assicurazioni che per quest'anno i cantieri di lavoro, entro il l5 ottobre, più o meno, dovrebbero essere riaperti; certo che per il futuro la cosa è molto incerta e, anzi, facilmente da parte dello Stato non avremo più finanziamenti, perché il capitolo è stato soppresso. Adesso bisognerà vedere con lo Stato cosa si potrà fare potendo attingere sul fondo della formazione professionale.

Ad oggi nella seconda richiesta abbiamo anche, per il cantiere di Saint-Christophe dove attualmente ci sono degli operai, abbiamo soltanto giornate per tenere il cantiere aperto fino al 15 di ottobre circa; invece per il cantiere di Issogne e Champdepraz abbiamo ancora parecchie giornate, perché ad esempio per Champdepraz abbiamo 1.454 giornate, ma il cantiere di Champdepraz l'abbiamo soppresso per mancanza di operai e per il cantiere di Issogne abbiamo ancora 979 giornate (attualmente al cantiere di Issogne lavorano 4-5 operai; è passato un periodo, al mese di luglio, dove abbiamo avuto 10 operai, ma attualmente ce ne sono soltanto 4 o 5).

Quindi siamo in attesa per l'apertura di nuovo del cantiere di lavoro di Aosta; per il prossimo anno certamente la Regione se vuole tenere in piedi questi cantieri dovrà fare una legge apposita o aprire il cantiere in economia, ma i cantieri in economia - come ben voi sapete - costano parecchio, perché le paghe degli operai vengono retribuite a paga sindacale e quindi il minimo sono 20.000 lire al giorno più i contributi, e voi sapete che la manodopera che occupa questi cantieri di lavoro è una manodopera dove a un certo punto parecchi sono pensionati ed alcuni - sono proprio di quelli che diciamo - sono persone che logicamente trovano difficoltà a trovare occupazioni in cantieri di normali imprese.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Bajocco.

Bajocco (P.C.I.) - Non è la prima volta che il Gruppo comunista solleva questo problema, veramente è già la seconda volta che torniamo su questo problema, perché incide veramente il lavoro di diversi lavoratori.

Su quanto ha affermato l'Assessore non è che mi possa dichiarare soddisfatto, che quando sollevo il problema dice: vi sono dei cantieri dove vi sono tre o quattro lavoratori, è perché mancano questi operai... Ecco, bisogna anche tenere in considerazione, così, l'interpellanza che avevamo fatto diversi mesi fa, quando si richiedeva già allora e da parte dell'Assessore vi era stato quell'impegno che quanto prima globalmente avrebbe rivisto gli stipendi a questi lavoratori; ecco, dobbiamo tenere in considerazione anche questo aspetto, perché non penso che un operaio che lavora otto ore sotto il vento, la pioggia...come lavora questa gente, e vengono a percepire otto-sette-otto mila lire al mese, a quelli che hanno la pensione viene detratta una parte e lavorano per cinque mila lire...ecco, mettiamoci anche su questa parte. Ecco, qui si sono delle difficoltà: l'Assessore ha elencato date e, così, cifre ministeriali, sembra che da parte dell'Amministrazione regionale si sia chiesto in tempo, si è arrivati a gennaio per chiedere il monte ore per questi cantieri per il 1980. Ecco, io, anziché aspettare gennaio...a mio avviso si potrebbero anticipare queste cose, proprio perché si accenna...questi rilenti da parte di certi Ministeri.

Noi abbiamo così visto...diverse volte sono state fatte delle variazioni di bilancio, io dico per quale ragione, l'Assessorato, la Giunta stessa non vede di fare una variazione di bilancio anche per questi cantieri, va bè, lo Stato non integrerà, vedrà dopo la Regione di stanziare una cifra X per dare la possibilità di continuare a lavorare a questa gente. Guarda caso, l'Assessore aveva promesso che quanto prima gli stipendi sarebbero stati rivisti...io mi auguro che non succeda mai più da parte dell'Assessore Borbey, quando dice che si aumenta, si arriva veramente nel pieno delle ferie dove ognuno di noi se ne prende e se ne va a riposare...questa gente viene messa sul lastrico! Ecco, proprio nel mese di luglio, questa gente, che ha bisogno di guadagnare nella bella stagione...vengono licenziati. Ecco, a mio avviso ci deve essere da parte della Giunta una sensibilità maggiore a questo riguardo.

Prendo atto di quanto, così, ha detto l'Assessore: che entro il 15 di ottobre, questi...ecco, non vorrei...ci deve essere un interessamento maggiore da parte dell'Assessore, non si può solo aspettare le telefonate o la circolare, non si può fare sempre le medesime affermazioni che fa l'Assessore Chabod, manca il gasolio...va bene, state tranquilli che arriva e rimane seduto dietro alla sua sedia...no, non è quello il suo posto, il suo posto è lì, sì, ma il suo posto è anche di interessarsi perché questa gente abbia lavoro ed il gasolio arrivi in Valle d'Aosta! Questi sono gli aspetti...ecco, così prendo atto che il 15 ottobre riprenderà il lavoro questa gente e vedo che anche nella Valle c'è la difficoltà del cantiere lavoro di Champdepraz e invece vi è una possibilità maggiore di lavoro, per il momento, nel cantiere di Issogne. Ecco, a mio avviso ci deve essere un interessamento maggiore da parte della Giunta su questi problemi.

Dolchi (P.C.I.) - Punto n. 5 dell'ordine del giorno.