Oggetto del Consiglio n. 397 del 24 settembre 1979 - Verbale
OGGETTO N. 397/79 - Dichiarazioni del neo-Consigliere Martin Maurizio.
Dolchi (P.C.I.) - Dopo il giuramento, a nome della Presidenza, e credo di tutti voi Consiglieri regionali, io formulo al neo-eletto, al nel convalidato, anche se in una triste circostanza che lo porta a sedere in Consiglio regionale, il benvenuto più cordiale da parte dei Consiglieri regionali; è un saluto cordiale ad un neo-Consigliere affinché egli possa con l'esperienza che già ha avuto quale amministratore portare il suo contributo e il suo entusiasmo che gli viene anche dalla giovane età e che noi ci auguriamo serva sempre di più a migliorare l'attività e le capacità decisionali dell'organismo legislativo della Regione valdostana.
La parola al Consigliere Maurizio Martin.
Martin (U.V.P.) - La ringrazio, Signor Presidente, ringrazio anche tutti i Signori Consiglieri per l'augurio rivoltomi; se mi permette Signor Presidente vorrei ricordare brevemente la figura e l'operato del mio illustre predecessore.
Monsieur le Président, chers collègues, en prenant la parole pour la première fois dans cette Assemblée permettez-moi, car il est de mon premier, de voir, de rappeler ici, dans ce Conseil régional, la personnalité du Sénateur Joseph Filliétroz, Assesseur aux Finances du Gouvernement régional, décédé soudainement le samedi 15 septembre. Le travail et l'?uvre profonde de Monsieur Filliétroz étaient bien connus de vous tous pour que j'en ne trace ici les actes et la part déterminante qu'il a eu dans les solutions de nombreux et importants problèmes administratifs en particulier et, tout récemment, dans le domaine des finances régionales.
Je me limiterai donc à évoquer, même s'il m'est difficile dans la tristesse et émotion, l'homme, le citoyen dont le seul souci était le bien public, la fidélité aux idéaux et à la ligne qu'il s'était tracée, qui était celle de servir son pays et, par conséquence, de faire ce qu'il fallait pour que son engagement ne se limitât pas à des actions politiques contingentes, mais avouées à la réalisation d'une authenticité qui se voulait saisie du concret dans une perspective globale des réalités de la communauté valdôtaine.
Sur le plan communal, régional et parlementaire, par son sens terrien et montagnard, pas seulement attaché à la Vallée d'Aoste par son attitude et ses convictions, par son alacrité d'esprit moderne et ouvert, par son intelligence apte à saisir l'essentiel et à s'y tenir, on peut bien dire que Monsieur Filliétroz a marqué de sa forte personnalité la politique valdôtaine de ces dernières décennies, par son attachement fermes mains à une doctrine complexe et à certains principes essentiels du fédéralisme, et l'affirmation du régionalisme valdôtain dans le cadre d'une Europe fédérée, dans la défense de l'autonomie valdôtaine, de son Statut et de la justice sociale.
Il avait le respect profond, dirais-je presque sacré, de l'institut démocrate, démocratique tant dans les compétences et les responsabilités des élus que dans les jeux de la démocratie directe; ainsi Joseph Filliétroz, qui s'est toujours fermement et courageusement assumé ses responsabilités de citoyen et d'homme politique fut-il aussi, ne l'oublions pas, un efficace défenseur des ouvriers, des artisans, sans pourtant oublier tous les autres bien méritants travailleurs dont il fut toujours un valant défenseur de leurs intérêts. Clarté et conviction profonde, donc, dans le principe de démocratie de liberté, du respect de l'homme et de son labeur, du régionalisme et du fédéralisme, il croyait avec la foi du néophyte en un renouveau du régionalisme valdôtain et en un renouveau de la politique valdôtaine qui devait nécessairement passer par l'unité des mouvements et des forces autonomistes et régionalistes valdôtaines; il en fut l'âme, il en fut le pivot, il ne fut pas toujours compris. Il voulait pour la Vallée d'Aoste une politique du réel et de la dignité, il savait que pour cela il faut du temps et que rien ne se fait de durable sans l'adhésion des esprits et des c?urs; il était tenace et ferme dans ses propos, dans l'action en dépit des affrontements, des résistances et des oppositions qui suscitent inévitablement...qui entend non subir, mais être un protagoniste des destinées de son pays. Ce sont là évidemment des qualités exemplaires, esprit de grande envergure. Il donnait l'exemple, il savait aussi donner le ton et stimuler le dialogue et, grâce à l'aménité de son caractère et à l'inépuisable bonté de son c?ur, il réussissait presque toujours à trouver la solution adéquate.
Enfin, comment avons-nous été frappés par son sens aigu, de lui-même perçu de tous ceux qui le sont côtoyé! Il savait communiquer l'enthousiasme pour la cause qu'il défendait et manifester constamment une grande modestie, rare de nos jours. Nous continuerons à ?uvrer dans cet esprit et en s'en souvenir. Nous continuerons à ?uvrer dans le sillon qu'il traça avec dévouement et responsabilité. A mon sens, la plus éloquente façon de rendre hommage à sa mémoire, la plus juste aussi, est bien celle de poursuivre l'?uvre qu'il entreprit et de la réaliser.
Ora, Signor Presidente, se mi è concesso, vorrei fare una breve dichiarazione che la mia attuale posizione di Consigliere regionale dell'Union Valdôtaine Progressiste mi impone. A nome dell'Union Valdôtaine Progressiste, cui mi onoro di appartenere e che rappresento in questo Consiglio, dichiaro, sulla base della risoluzione ed i deliberati assunti dagli organi del movimento che qui rappresento, che la nostra posizione politica e le responsabilità che ne scaturiscono nell'attuale fase politica, non muteranno rispetto al quadro politico esistente, anche perché oggi pare che non si riscontrino presupposti tali da trasformare o mutare il quadro politico dei rapporti prioritari da una parte e di quelli stabiliti con altri gruppi consiliari dall'altra, nei confronti del tipo di politica assunta dall'Union Valdôtaine Progressiste, sulla base dell'intesa emersa all'inizio di questa legislatura regionale, che ha consentito la formazione dell'attuale maggioranza politica e della presente Giunta di governo.
Nel delicato gioco degli equilibri politici, la posizione e l'atteggiamento dell'Union Valdôtaine Progressiste saranno quelli della continuità, della fedeltà degli ideali dei movimenti e nel proseguimento coerente degli impegni assunti e degli accordi sanciti, i quali assicuravano la realizzazione dei punti fondamentali del nostro programma nel momento in cui sancivano la nostra partecipazione all'Esecutivo regionale. Una continuità, quindi, nello sviluppo dei rapporti politico-amministrativi con i gruppi che compongono e sostengono la maggioranza attuale di governo, alla quale assicuriamo, come per il passato, la nostra completa responsabile partecipazione, il nostro concreto intervento, la nostra totale adesione al fine di concorrere, come era nei nostri accordi, alla formazione della volontà e delle decisioni responsabili.
Continueremo ad operare quindi apportando il nostro contributo, di incisività e di pungolo nel precipuo intento di avviare a soluzione i problemi politici, amministrativi e tecnici, che sono numerosi e complessi, cercando, come sempre, di essere i protagonisti delle nostre volontà e di non essere dei "rimorchiati". Cercheremo altresì, con il nostro operare, di evitare per quanto ci concerne direttamente un'eventuale instabilità di governo, poiché non è nella nostra volontà mutare le posizioni già assunte in passato, se non quando dovessero emergere fatti e situazioni di tale rilevanza da stravolgere o tradire la fiducia della nostra partecipazione in seno alla maggioranza. Ciò richiederebbe da parte nostra un ripensamento e, ovviamente, un riesame globale della nostra collocazione politica attuale in Consiglio regionale.
Svolte queste dichiarazioni che dovevo fare a nome del movimento in cui milito, è opportuno aggiungere in questo contesto che noi dell'Union Valdôtaine Progressiste opereremo con fedeltà nel solco della linea politica tracciata dal Senatore Giuseppe Filliétroz per continuare la sua attività, la sua opera ed il suo programma del nostro movimento, opere nel loro complesso volte unicamente a favore della nostra Regione e dei suoi abitanti; collaborazione dunque sul piano politico ed intensificazione dei rapporti prioritari con l'Union Valdôtaine, ricerca delle soluzioni per il raggiungimento graduale dell'unificazione di tutte le forze autenticamente autonomiste, regionaliste e progressiste.
Sul piano più strettamente politico-amministrativo, continueremo ad avere corretti rapporti con le forze ed i gruppi che compongono l'attuale maggioranza, rifiutando ogni...; sul piano del progresso sociale, il rispetto di tutti - indistintamente - i lavoratori che vivono su questa nostra terra, a condizione, beninteso, che dette forze e gruppi si impegnino concretamente e non solo a parole con noi per la realizzazione dei punti fondamentali del nostro programma. Daremo il nostro consenso di partecipazione attiva concreta e responsabile per concorrere alla formazione delle decisioni dell'Esecutivo misurando le reciproche intenzioni e volontà di rispettare le posizioni concordate ed assunte da tutte le forze della maggioranza per mantenere e sviluppare sempre più una costruttiva proficua collaborazione, in un clima di perfetta intesa sul piano politico e amministrativo.
Si ritiene opportuno ancora precisare che l'Union Valdôtaine Progressiste non intende in modo alcuno - ed a questo riguardo le decisioni ed i deliberati del movimento sono ferme - che collaborazione e partecipazione restino limitate, monche o circoscritte a ristrette cerchie o ad astratte discussioni. Si dovranno pertanto valutare in modo retto e leale i fatti nuovi che peraltro non fanno, almeno per noi, diversa la posizione in cui ci trovavamo ed in cui ci troviamo oggi, e cioè nell'area della maggioranza. Continueremo a dare il nostro sostegno, la garanzia del nostro appoggio, il nostro contributo di concreta partecipazione, partecipazione che non può oggi essere esclusa a priori, così come non può essere ignorata la nostra realtà di asse portante della maggioranza e la nostra capacità di coprire nell'Esecutivo responsabilità che furono già nostre; perciò io richiamo alle motivazioni ed ai contenuti della mia dichiarazione politica e dell'accordo di far parte integrante della maggioranza, con responsabilità determinanti e precise in seno all'Esecutivo: non è un fatto puramente distinto dal discorso politico, ma è un fatto politico esso stesso, secondo il mandato del movimento che qui rappresento.
L'Union Valdôtaine Progressiste riafferma, mio tramite, con determinazione e chiarezza la continuità della linea politica sin qui seguita dal movimento e dei rapporti istituiti con i Gruppi che compongono l'attuale maggioranza, dichiarando espressamente che tali rapporti e tale collaborazione rimangono inalterati, fino a quando non si modificheranno i postulati fondamentali della formula attuale per cui verrebbero a mancare i presupposti per tale collaborazione.
L'Union Valdôtaine Progressiste quindi rimane una componente della maggioranza, con le stesse chiare ed inequivocabili posizioni precedentemente assunte, con le medesime responsabilità determinanti, con gli identici orientamenti assunti sin dall'inizio della costituzione dell'attuale Giunta di governo. Vi ringrazio.
Dolchi (P.C.I.) - La Presidenza ringrazia il Consigliere Martin per il commosso ricordo del suo predecessore Filliétroz che si aggiunge a quelli del Presidente del Consiglio e della Giunta, e credo che prenda atto, come tutto il Consiglio, e solamente prenda atto delle parole con cui mi sembra anche...ovviamente e giustamente il neo-Consigliere ha ritenuto di dover ribadire la sua collocazione nel quadro politico attuale. È, mi sembra, una precisazione, una volontà di lavoro, una volontà programmatica che il neo-Consigliere ha ritenuto doveroso effettuare e di cui la Presidenza del Consiglio ed il Consiglio prendono atto, altrettanto ovviamente senza aprire dibattito su quanto è stato detto.
Pertanto passiamo al punto n. 3 dell'ordine del giorno, che riguarda l'interrogazione con risposta scritta del Consigliere Cout.
