Oggetto del Consiglio n. 364 del 12 luglio 1979 - Verbale

OGGETTO N. 364/79 - Concessione e liquidazione di contributi regionali a favore di consorzi di miglioramento fondiario nelle spese di gestione e di esercizio per il 1° semestre 1979. Approvazione e finanziamento di spesa.

I consorzi di M.F. del Canale di irrigazione Ru d'Arlaz di Montjovet, canale Ru Courtoud e canali riuniti Crepellaz-Trois Villes-Mazod, hanno presentato istanza alla Regione al fine di ottenere la concessione e la liquidazione di contributi regionali straordinari che consentano loro di far fronte alle notevoli spese di gestione e di esercizio nel corso del 1° semestre 1979.

Si rileva che i Consorzi di miglioramento fondiario di cui si tratta hanno attualmente in corso notevoli lavori per l'esecuzione di opere di irrigazione assistiti da contributi del F.E.O.G.A. e del Ministero dell'Agricoltura; opere per la cui realizzazione le Amministrazioni interessate hanno altresì dovuto assumere mutui passivi che rendono oltremodo pesanti le normali spese di esercizio alle quali devono obbligatoriamente provvedere.

In relazione ai preventivi di spesa ed agli oneri gravanti sulle singole Amministrazioni Consorziali, si propone la concessione e la liquidazione da parte della Regione di adeguati contributi e precisamente:

a) Consorzio di M.F. del Canale di irrigazione Ru d'Arlaz, di Montjovet

contributo

L.

23.320.000

b) Consorzio di M.F. Ru Courtoud, di Saint-Vincent

"

L.

11.377.000

c) Consorzio di M.F. dei Canali Riuniti Crepellaz-Trois Villes-Mazod di Quart

"

L.

7.653.000

La spesa complessiva di Lire 42.350.000= potrà essere finanziata sul capitolo 3490 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1979.

In relazione a quanto sopra la Giunta, concorda unanime, di proporre che il Consiglio regionale

Deliberi

1°) di approvare la concessione, la liquidazione ed il pagamento a favore dei Consorzi di miglioramento fondiario sottoindicati delle somme a fianco di ciascuno segnate, a titolo di contributo straordinario nelle spese di gestione e di esercizio per il 1° semestre 1979:

a) Consorzio di M.F. del Canale di irrigazione Ru d'Arlaz, di Montjovet

contributo

L.

23.320.000

b) Consorzio di M.F. Ru Courtoud, di Saint-Vincent

"

L.

11.377.000

c) Consorzio di M.F. dei Canali Riuniti Crepellaz-Trois Villes-Mazod, di Quart

"

L.

7.653.000

2°) di approvare la spesa complessiva di £. 42.350.000= (quarantaduemilionitrecentocinquantamila) e di ordinare l'emissione dei relativi mandati di pagamento con quietanza dei rispettivi Cassieri-Tesorieri e con imputazione al capitolo 3490 del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1979 ("contributi ad enti, consorzi ed istituzioni varie che svolgono attività interessanti l'agricoltura") che offre la necessaria disponibilità.

Dolchi (P.C.I.) - La parola all'Assessore all'Agricoltura e Foreste, Marcoz.

Marcoz (U.V.) - Gli interventi a favore di consorzi di miglioramento fondiario, che hanno realizzato delle opere irrigue con i finanziamenti della CEE, per i quali hanno dovuto attingere, assumere dei mutui passivi è una decisione che risale già dall'anno 1972, pertanto si chiede al Consiglio di approvare il finanziamento per il ru d'Arlaz, il ru Courtoud ed i canali limitrofi di Crepellaz, Trois Villes e Mazod di Quart.

Dolchi (P.C.I.) - Chi chiede la parola? La parola al Consigliere Cout.

Cout (P.C.I.) - Vorrei sollevare un problema che si riferisce ad un punto della deliberazione e precisamente a quello concernente il Consorzio di miglioramento fondiario del canale di irrigazione del ru d'Arlaz di Montjovet; vorrei fare una considerazione a proposito: direi che uno dei problemi...per cercare di salvare almeno quel poco che si può salvare in agricoltura, bisogna risolvere il problema, che è un po' quello di sempre: il problema dell'irrigazione. Anche se in Valle d'Aosta dalla quantità d'acqua esistente sembra che il problema dell'irrigazione non ci dovrebbe essere, ogni tanto, per fatti contingenti, il problema si pone e direi che è appunto il caso della collina di Montjovet, che è interessata dal ru d'Arlaz.

Mi sembra che ci siano oltre 28 frazioni interessate a questo ru: ce ne sono 16 nella collina, 6 a Montjovet e 3 frazioni di Saint-Vincent. Il ru, che interessa quindi il 70% della popolazione di Montjovet e che mi sembra sia costato oltre un miliardo di lire, è da oltre un anno chiuso: chiuso perché esiste un'ordinanza a proposito - che non ho ancora capito bene, dovrebbe essere del Presidente della Giunta e ci piacerebbe anche conoscerne il contenuto -, dicevo un'ordinanza che appunto impedisce il carico dell'acqua del ru. Le conseguenze di questo sono facilmente immaginabili e si presentano con un aspetto direi abbastanza desolante se si va a vedere lo stato della collina: i terreni, che sono coltivati in gran parte a vigneti, hanno tutti questi vigneti ormai appassiti; il bestiame, invece di poter pascolare sui tratti dove sempre ha pascolato, proprio per questa mancanza d'acqua, è stato ritirato nelle stalle e consuma già il fieno dell'inverno. Direi che questo fatto, questa situazione ha determinato proprio un grande disagio nella popolazione e delle notevoli difficoltà e anche una tensione tra la popolazione di Montjovet, che appunto si è fatta promotrice di incontri nei confronti dell'Amministrazione comunale e della stessa Amministrazione regionale. È quindi necessario affrontare al più presto possibile tale problema e cercare di dare una soluzione, anche perché penso uno stato di questo genere non possa essere sopportato ancora ulteriormente.

Ecco ci si può chiedere a questo punto come mai il ru sia stato chiuso e sembra almeno...io appunto non conosco i contenuti dell'ordinanza, non ho avuto modo di vederne i contenuti, ma mi sembra che questa chiusura dipenda da alcune costruzioni che ci sono state in quest'ultimo periodo a Orbeillaz e dal fatto che si dica che c'è pericolo di smottamento di terreno: ecco, perché appunto si dice che ci sono delle infiltrazioni che vengono dal ru e potrebbero creare del pericolo per delle costruzioni. Io vorrei solo aggiungere che mi risulta che già anche al di fuori del ru quel terreno si prestava ad altre infiltrazioni, quindi sarebbe già abbastanza difficile andare ad individuare se è veramente colpa delle infiltrazioni che vengono dal ru o meno, però ci sono un paio di considerazioni che vanno senz'altro fatte. Mi pare che il ru proprio dopo che sono state costruite queste nuove abitazioni sia stato coperto da una soletta in cemento e al di sopra di questa soletta sia stata riportata della terra, che in questo modo dà la possibilità ai proprietari delle ville di avere maggiore terreno a disposizione nelle vicinanze delle loro abitazioni.

Si potrebbe anche supporre a questo punto che tali infiltrazioni del ru che prima non erano state lamentate possano essere state determinate da movimenti di terra, da scavi che sono stati eseguiti proprio nella vicinanza del ru e che quindi bisognerebbe andare ad analizzare e appunto appurare da dove arrivano le colpe di questo... Il problema, secondo me, può anche essere...si può presentare anche secondo un diverso aspetto: ci si potrebbe anche chiedere come mai ci sono state queste costruzioni nelle vicinanze del ru; se ci sono state, a quali distanze ci sono tali abitazioni; perché non è stato previsto in anticipo questo pericolo; come mai si è data la possibilità di costruire e, eventualmente, se sono state costruite troppo vicino al ru, se c'è almeno così un accordo con il consorzio irriguo, o se manca questo accordo...e anche direi per quanto riguarda la copertura del ru con la soletta e per quella terra in più che è stata messa.

Mi sembra comunque che a questo punto bisognerebbe fare alcune valutazioni: se appunto il ru è stato costruito prima - mi pare che questo ru non quello nuovo, ma l'altro sia dal 1937 che esiste e che dal 1942 sia stato spostato appunto nella piana di Orbeillaz -, esiste certamente prima delle abitazioni e quindi, caso mai, bisognava prevedere questo pericolo e fare attenzione nel rilascio delle licenze, o prevedere un'arginatura, o alcuni accorgimenti per evitare questi pericoli, certamente appunto non arrivare all'assurdo di andare a coprire il ru, per poi non sapere da dove provengono tali infiltrazioni; ci sono quindi delle colpe da individuare e delle responsabilità direi anche abbastanza precise. Mi sembra comunque che sia stato presentato da pochi giorni un progetto per intubare, per fare passare quest'acqua del ru in tubi di plastica abbastanza grossi: mi pare della dimensione di 80 centimetri, o qualcosa del genere, non so...anche di questo io non sono a conoscenza, ma penso che l'Assessore ai Lavori Pubblici, o qualcuno ne sia a conoscenza...e questa mi sembra una buona cosa, però il costo di questo lavoro a carico di chi sarà? Ancora una volta della Regione, e quale sarà il costo di questo lavoro?

In rapporto a tale problema, io quindi direi che esistono alcuni provvedimenti che, se non sono ancora stati presi, vanno presi abbastanza in fretta: è necessario per fare in modo che lo stato di disagio nella collina di Montjovet per quanto riguarda l'agricoltura cessi, che al più presto possibile si riapra il ru, questo smottamento del terreno c'è stato nel 1976, il ru è stato riaperto nel 1977/1978, non c'è stato un ulteriore smottamento. Come mai allora è stato chiuso? Sarebbe appunto necessario invece riaprirlo, anche perché è stata data l'assicurazione che in qualche modo il sorvegliante che c'era prima del ru potrebbe garantire 24 ore su 24 di sorvegliare anche un minimo smottamento del terreno. Direi che è una cosa che andrebbe fatta quindi al più presto possibile, poi, i lavori di canalizzazione, far passare quest'acqua nei tubi, potrebbero eventualmente essere rimandati, anche perché subito non ci saranno i tubi a disposizione...e che senz'altro debbano essere fatti quest'autunno; che poi la spesa debba essere a carico della Regione, o se ci sono delle responsabilità, o delle colpe a carico di qualcun altro...io penso che dovremo fare una riflessione e comunque affrontare questo problema al più presto possibile.

Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola? La parola al Consigliere Minuzzo.

Minuzzo (P.S.D.I.) - Io non entrerò specificatamente in merito a questa delibera, colgo l'occasione però per chiedere alcuni chiarimenti all'Assessore in merito ai consorzi a cui partecipa il Comune di Aosta, che è interessato a tre Consorzi, di cui solo uno al momento funziona: il Consorzio Pont de Pierre, di cui è Presidente il Signor Chamois; il Consorzio Mère des Rives e il Consorzio Ru de Doire. Fintanto che è stato Presidente l'attuale Senatore Fosson sembra che questi consorzi abbiano funzionato, da quando non è più Presidente, non perché era Fosson, bensì perché era probabilmente uno che si interessava al problema...non è più stato nominato il Presidente, anzi sembra che la Regione abbia nominato un commissario, per questi due...sennonché questo Commissario sembra che - non si sa per quale motivo, se ha impedimenti di quale carattere - non stia, diciamo così, svolgendo la sua funzione, infatti non sono ancora stati fatti i ruoli, non vengono curati questi canali, addirittura si è sospeso il pagamento al guardiano.

Mi sembra che il Comune di Aosta, in quanto il più interessato assieme alla Nazionale Cogne, sia subissato da proteste dei cittadini, a ragione, che vedono accumularsi le immondizie in questi canali, che sono ancora a cielo aperto. Ecco, io chiedo all'Assessore se la Regione non può intervenire affinché questa situazione venga sanata, anche magari con un finanziamento straordinario per... Visto che quattrini se ne danno anche agli altri consorzi, penso che quelli del Comune di Aosta non siano diversi dagli altri: penso, non lo so...chiedo delle spiegazioni all'Assessore, anche perché è una cosa indecente vedere tutte queste immondizie accumulate lungo il canale!

Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola? La parola al Consigliere Bajocco. Senza spostare l'oggetto del tema.

Bajocco (P.C.I.) - Tre parole. Se non avessi sentito le parole del Segretario del Consiglio Minuzzo, non sarei intervento così...ha detto che il Consorzio della città di Aosta Mère de Rives e altri consorzi esistenti hanno funzionato bene quando c'era il Senatore, perché c'era ancora Fosson Presidente di questo consorzio. Io fino a poco tempo fa...io vorrei solo...ecco, che i cittadini si recassero nella zona vicino alle prigioni dove abita il Senatore e dove abitano anche altre personalità, dove passa veramente il canale Mère de Rives, dove abbiamo veramente queste personalità che non si sono ancora allacciate alle fognature e scaricano le fogne dalla loro casa nel canale. Ecco, il fatto che il Comune di Aosta non da oggi, ma da anni veramente...così proprio la "merda", utilizzando proprio il termine con cui qualcuno vuole chiamare...dove abita il sottoproletariato, dove abitano i lavoratori ancora si collegano veramente alle fogne, dove abitano invece le grandi personalità non hanno neppure i mezzi per collegarsi con le fogne e scaricare veramente le loro feci nel giusto posto! Ecco, io con questo mi dispiace che il Consigliere Minuzzo abbia fatto...perché se c'è da dare una lode, si dà una lode, dove si deve dare uno zero, si dà lo zero!

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Presidente della Giunta, Andrione.

Andrione (U.V.) - Due brevissime precisazioni: la prima riguarda il ru d'Arlaz, vi è stato per un certo periodo, evidentemente per pura coincidenza, l'identità fisica fra il Presidente del Consorzio Ru d'Arlaz e il Sindaco di Challand. Sono state concesse delle licenze edilizie allora che hanno sollevato anche l'interesse della Magistratura, perché ci sono stati due processi in materia, seguiti da una condanna. Una perizia recente stabilisce che è pericoloso caricare il ru d'Arlaz, è firmata da un ingegnere e io ho firmato il relativo decreto d'impedimento a caricare tale ru, perché non mi prendo la responsabilità di provocare un incidente; tra l'altro, è stato costruito addirittura sopra il ru, sempre con l'accordo del Consorzio, sia ben chiaro, ecco. Allora adesso è venuta la richiesta, ci sarà la sorveglianza, permetteremo di caricare il ru a fasi alterne, ci sarà lì il guardiano che dice: "infiltra", "non infiltra", comunque evidentemente è una situazione compromessa per quanto riguarda il percorso del ru attuale...responsabilità del consorzio e del Comune.

Per quanto riguarda Aosta, i problemi sono due: uno grave è quello che non bisognava dare delle licenze edilizie senza sapere che lì passavano dei ru, perché una volta ad Aosta c'era l'abitudine di avere dei prati irrigui dove andavano le mucche, c'erano...e i ru passavano, si è costruito senza tenere conto di questo fatto e adesso, caso strano, si trovano delle cantine allagate e la colpa sarebbe della Mère des Rives, sarebbe del Senatore Fosson, perché tre anni fa dopo che ha dimissionato nessuno l'ha rimpiazzato, tutti si sono rifiutati di riprenderlo...la colpa sarebbe di coloro che in una maniera o nell'altra erano addetti alla distribuzione delle acque e non di come sono state date le licenze, per cui il Commissario nominato dalla Regione, e a spese della Regione, deve stabilire quali tratti dei ru devono essere chiusi e quali sono i moduli d'acqua da immettere laddove c'è ancora della campagna; poi i privati le loro responsabilità...se le pagheranno da soli, oppure faranno causa al Comune di Aosta.

Dolchi (P.C.I.) - C'è qualcuno che intende ancora prendere la parola sul punto n. 16 dell'ordine del giorno? Nessuno chiede la parola? Ci sono dichiarazioni di voto? Allora metto in approvazione il punto n. 16 per alzata di mano, chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: ventinove

Il Consiglio approva all'unanimità.

Il Consiglio

Delibera

1°) di approvare la concessione, la liquidazione ed il pagamento a favore dei Consorzi di miglioramento fondiario sottoindicati delle somme a fianco di ciascuno segnate, a titolo di contributo straordinario nelle spese di gestione e di esercizio per il 1° semestre 1979:

a) Consorzio di miglioramento fondiario del Canale di irrigazione Ru d'Arlaz, di Montjovet

contributo

L.

23.320.000

b) Consorzio di miglioramento fondiario Ru Courtoud, di Saint-Vincent

"

L.

11.377.000

c) Consorzio di miglioramento fondiario dei Canali Riuniti Crepellaz-Trois Villes-Mazod, di Quart

"

L.

7.653.000

2°) di approvare la spesa complessiva di lire 42.350.000= (quarantaduemilionitrecentocinquantamila) e di ordinare l'emissione dei relativi mandati di pagamento con quietanza dei rispettivi Cassieri-Tesorieri e con imputazione al capitolo 3490 del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1979 ("contributi ad enti, consorzi ed istituzioni varie che svolgono attività interessanti l'agricoltura") che offre la necessaria disponibilità.

Punto n. 17 dell'ordine del giorno.