Trascrizione informale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 55 del 28 febbraio 1969 - Resoconto

OGGETTO N. 55/69 - Costituzione in Valle d'Aosta di un centro per la lotta contro i tumori. (Approvazione di Mozione)

Siggia (P.C.I.) - Signori Consiglieri, signor Presidente,

Il contenuto della mozione è già molto chiaro; infatti in essa si chiede che l'Assessore e la Giunta assumano tutte le iniziative necessarie, in collaborazione con le autorità sanitarie locali, per costituire al più presto in Valle d'Aosta i consorzi per la lotta contro i tumori; ma desidero qui aggiungere poche parole, non per illustrarne il testo, ma per spiegare quali sono le ragioni che mi hanno spinto a richiedere un impegno preciso da parte dell'Assessore, alla soluzione di un problema così importante.

L'esperienza medica ha ormai riconosciuto che un'analisi preventiva nel campo delle malattie cancerose, può in molti, moltissimi casi, dare la possibilità di cure efficaci, e scongiurare le gravi conseguenze del terribile male. Sono noti i risultati ottenuti da alcune province nel settore diagnostico e quindi curativo dei tumori. Per tutte voglio citare le cifre, quanto mai significative rese note ad un congresso medico, riferentesi alla città di Bologna, dove su 123.000 donne visitate, ben 341 sono state scoperte affette da tumori e 148 da lesioni pre cancerose. Il 30 novembre 1966, il Ministro della Sanità emetteva una circolare n. 540/20300 con la quale sollecitava la costituzione di consorzi per la lotta contro i tumori. In detta circolare, tra l'altro si diceva che l'apporto degli enti locali territoriali ed istituti che svolgono nelle provincie attività sanitarie, previdenziali, assicurative e finanziarie può attuarsi in forma concreta con la costituzione di consorzi provinciali, in questo caso per noi regionale, per la lotta contro i tumori, nelle provincie e regioni ove ancora manchino, o col suo potenziamento economico finanziario, là dove essi siano costituiti, e nella circolare si citava addirittura il termine del 31 gennaio 1967 per la segnalazione di notizie sull'azione svolta e sui risultati conseguiti. A seguito di detta circolare il Consiglio comunale, discutendo una mozione presentata dai Consiglieri del Partito comunista, giungeva all'unanimità a votare una mozione nella cui parte deliberativa si impegnava la Giunta comunale a dare corso in concerto con le autorità e gli organismi a ciò preposti a livello regionale ad un'azione svolta a realizzare nel più breve tempo possibile la costituzione in Aosta di un centro diagnostico dei tumori ginecologici ed impegnare la Giunta a seguire con costante attenzione l'evolversi delle indagini di quanto sarà fatto in campo regionale.

Nell'illustrare la mozione, il Dr. Rosso, che conosceva il problema molto a fondo ebbe a far mettere a verbale la sua conclusione in un suo intervento, in cui, tra l'altro, e suona abbastanza triste leggerlo oggi, in cui, tra l'altro dicevo, conclude che ormai, in via di definizione il problema, perché si tratta soltanto di definire alcuni particolari organizzativi, perché tramite gli specialisti che ci sono all'Istituto Materno Infantile sarebbe possibile, con poco, e con un po' di buona volontà da parte della Regione, di venire incontro a questo problema.

Questa mozione, dicevo, è stata votata e discussa il 21 marzo 1968, ed era, secondo le parole del Dr. Rosso in fase ormai conclusiva e definitiva del grave problema, ma fino ad oggi niente abbiamo sentito più dire, e direi che l'Assessore alla Sanità, nel Consiglio del 29 gennaio u.s. ci ha comunicato che i problemi dei tumori in genere, e della possibilità di diagnosi preventiva degli stessi, è un problema che è quanto mai, di cui è quanto mai sensibile la Giunta, ma che essa "avait jugé bon qu'une initiative de ce genre fasse partie du cadre général de la médicine préventive et sociale" e quindi nel campo diagnostico, insieme alle indagini antitumorali metteva le malattie come il diabete, forme reumatiche, cardiocircolatorie e renali, ed è su questo intendimento della Giunta che, sommessamente, dichiaro di dissentire. Infatti è noto come la peggior percentuale di mortalità attuale 56%, è dovuta proprio a malattie a carattere tumorale e di queste, il 60% sono da localizzare in tumori in sei settori, fra cui la mammella, il colon retto, il polmone, la pelle e l'utero, e fra queste le possibilità di diagnosi preventiva per quanto riguarda i tumori ginecologici sono ormai da dati, risultati da congressi, convegni e da studi fatti nei posti dove una diagnosi preventiva ha già un certo arco di tempo, sono, dicevo, localizzabili con indubbie conseguenze possibilità di ricupero dei malati, ed è sotto questo aspetto e per questo profilo che io richiedo oggi che l'Assessore non si limiti genericamente a dire che il quadro delle malattie tumorali interessano e sono un costante pensiero della Giunta, ma che oggi assuma l'impegno della costituzione dei consorzi per la lotta contro i tumori.

È chiaro che siamo d'accordo tutti nell'allargare il più possibile il settore della diagnosi preventiva in tutti i campi medici, ma proprio nel settore dei tumori, dove è possibile con, direi, limitato impegno finanziario, con la possibilità di avere a disposizione, sia da parte dell'Istituto Materno Regionale, delle sale per queste ispezioni diagnostiche e anche la possibilità di medici che in alcune ore della giornata o della settimana siano a disposizione per questi esami e queste indagini, la Giunta e l'Assessore s'impegnino al più presto a provvedere alla soluzione di questo problema in attesa poi di poter decidere e di poter fare altro nel campo generale della medicina preventiva.

Tonino (P.S.I.U.P.) - In appoggio alla mozione presentata dal Consigliere Siggia devo dire che gli interventi e le analisi preventive siano riuscite con la tempestività necessaria e con la dotazione di strumenti idonei a prevenire, fin dal sorgere, mali che fino a ieri erano inguaribili. Si tratta naturalmente di affrontare il problema con volontà, con responsabilità, pensando soprattutto alla salute dei cittadini, e un po' meno alla discriminazione politica.

Se si vuole fare qualche cosa in questo campo vi sono tutti i presupposti per poterlo fare; per questo io, non solo sono d'accordo con la mozione del Consigliere Siggia, ma plaudo a questa sua mozione, come pure mi felicito con il Consigliere Chamonin per la sua interrogazione del passato Consiglio, che però, essendo solo una interrogazione, non abbiamo potuto intervenire per appoggiare la sua richiesta. Per questo forse non vi è stato da parte dell'Assessore un'impegnativa risposta ad un così importante problema, problema che ripeto, deve essere affrontato, almeno, direi, sulla salute dei cittadini si rompa questo immobilismo esistente e si portino avanti i problemi che investono la sua salute pubblica, per cui, Consigliere Siggia, senz'altro voterò a favore di questa sua mozione, ma vorrei approfittare di questa mozione per rivolgermi all'Assessore Mappelli e dirgli che nella riunione dei sindaci della Bassa Valle avvenuta per il problema della Pretura, finito quell'argomento ho illustrato ai Sindaci presenti, con verbale alla mano, la questione dell'Ospedale in bassa Valle. Ho detto loro che non vi era nulla da fare, che di quell'Ospedale non ne volevate sapere, che era meglio per voi costruirne uno a St. Vincent. Ho naturalmente illustrato a loro l'intervento dell'Assessore Balestri, fatto nella seduta consiliare del 30 luglio scorso, il quale disse di essere favorevole alla costruzione di una infermeria per assicurare eventuali ricoveri urgenti. Ho chiesto ai Sindaci che cosa ne pensavano, anzi, abbiamo chiesto il parere dei Sindaci, in quanto non ero il solo Consigliere regionale presente, e i Sindaci ci hanno incaricato, almeno così a parole, perché è stata una occasione per ritrovarsi per un altro problema, di discutere anche dell'Ospedale, e dicevo, appunto, ci hanno incaricati di ripiegare sulla creazione di una astanteria, per i ricoveri urgenti, con l'adozione di una croce rossa. Per questo noi presenteremo, prossimamente, una mozione a tale riguardo.

Mappelli (D.C.) - Le 29 janvier, j'avais même ajouté quelque chose, Madame Siggia, à ce que vous avez dit; j'avais dit que de toute manière, étant donné qu'il s'agissait d'une initiative de haute porté sociale, j'étais convaincu que le problème sera traité très bientôt par la Junte et qu'il recevra une solution positive. En effet, lorsque vous étiez en train d'écrire votre motion la Junte, au début du mois de février, a nommé une commission pour l'étude du problème. On a mis là-dedans, le plus possible de techniciens, en les personnes de Monsieur Chantel, du Prof. Bianchi, de Mr. Barbero, de Mr. Artaz, de Monsieur Vietti, de Monsieur l'Assesseur à l'instruction publique et le soussigné. Pourquoi nous prenons ce chemin? Eh bien je crois que c'est le chemin meilleur, parce que, comme vous avez bien dit, il y a aussi les formes du rhumatisme et cardiocirculatoire et rénal, c'est-à-dire il faut regarder le problème dans un cadre général, et puisque je vois que Madame n'est pas convaincue, eh bien je me permettrais de lui expliquer quel est notre point de vue à ce sujet.

Il fatto di mettere oggi nell'Istituto Materno il dépistage di quel genere per le donne, innanzitutto comporterebbe in questo senso un'attesa, cioè l'attesa se non sarà lì, sarà fatta in un altro senso, ma dovrebbe essere utilizzata questa attesa, maggiormente, perché noi dovremmo assumere delle assistenti sanitarie, per poter fare questi prelievi, per poter esaminare e dopo di che, come dire, dare il risultato di questi esami, senonché oggi a noi risulta che le donne per cui dovrebbero essere soggette a questi esami, in Valle d'Aosta potrebbe essere un 12, 13.000 donne, cioè dai 20 ai 45 anni circa, questa è la grande massa, ma quante di queste donne andrebbero spontaneamente anche con una propaganda, a tutti i livelli, affinché siano invogliate ad andare a fare questi esami? Naturalmente, una piccola minoranza subito dopo di che, logicamente, oppure come tutte le cose, un po' alla volta prenderebbe forma e dovrebbe camminare; però con questo noi non avremmo risolto che in minima parte la questione della medicina preventiva. D'altra parte noi abbiamo oggi un posto di assistente ai laboratori, un posto scoperto di assistenti, quindi noi un assistente dovremmo assumerlo ai laboratori, dovremmo assumere un assistente per cui noi dovremmo, nel quadro della medicina preventiva, in collaborazione coi medici condotti di tutta la Valle d'Aosta, questo sarebbe un po' il mio punto di vista, ma appunto abbiamo nominato questa Commissione per sentire, per programmare, affinché il dépistage avvenga a tutti i livelli e in tutta la Regione autonoma della Valle d'Aosta, affinché, sia dai bambini, sia gli uomini, sia le donne, e nelle varie categorie, il dépistage venga fatto, nella grande massa, a ogni livello, può darsi settoriale, e dopo di che, giustamente, il centro di medicina preventiva farà quegli esami di accertamento per cui sono necessari.

Pertanto io mi rimetto un po' in questo senso, quando la signora dice, non impegnativa, da una parte e Tonino continua nel dire, impegnativa risposta in questo senso, o genericamente non ha risposto l'Assessore, io dissi il 29 gennaio che la Giunta in questo senso avrebbe preso a cuore questo problema. Dai primi di febbraio ha nominato questa Commissione, che è una Commissione prettamente tecnica, in quanto sono tutti tecnici, che è investita ad esaminare il problema della medicina preventiva di tutta la Regione e quindi non solo di un settore, e pertanto io sono certo che noi siamo sulla strada giusta per risolvere questi problemi in questo senso.

Fosson (U.V.) - Noi siamo favorevoli certamente a questa mozione e rimaniamo perplessi dalla risposta avuta in questo momento dall'Assessore alla Sanità, perché, d'accordo che si possa pensare, e benissimo ha fatto la Giunta di nominare una Commissione di medici e via dicendo, per studiare il problema della medicina preventiva generale per tutte le malattie, siamo perfettamente d'accordo, ma mi sembra che la mozione presentata dalla Consigliera Siggia metta a fuoco un problema che è impellente, un problema che da molto tempo si discute, un problema che è già in attuazione almeno in certi centri principali, e che ha già dato i suoi frutti. Ora, se noi aspettiamo di mettere a punto tutto il problema della medicina preventiva, certamente che questo problema impellente dei centri diagnostici preventivi per i tumori va alle calende greche e intanto la mortalità che va continuamente aumentando, la percentuale di mortalità per queste malattie continua ad aumentare; quindi noi riteniamo che bene ha fatto di mettere a punto questa questione la Consigliera Siggia e chiederemmo che, indipendentemente da quanto si studia per tutto l'insieme per la medicina preventiva per le altre malattie, si possa vedere di fare qualche cosa subito, per questa, per la parte del centro diagnostico per i tumori, perché la questione di dire, ci saranno tante mila donne che devono fare la visita, questo ad un certo momento, se si sottopongono tutte a visita, ma intanto i medici, i vari medici possono già fare un'opera di convincimento verso le diverse famiglie e praticamente, chi può avere, può cominciare ad avere dei sospetti o che arriva ad una certa età o che ha qualche malessere di quel genere, può sottoporsi ad una visita preventiva. Oggi se vuole fare questa visita preventiva deve andare al centro tumori di Torino, quindi mi sembra che sia una cosa che va affrontata, va affrontata perché è veramente una delle cause di maggiore mortalità e non bisogna aspettare di voler risolvere tutto insieme, perché volendo risolvere tutto insieme, certamente che avremo dei ritardi, quindi noi voteremo a favore della mozione.

Siggia (P.C.I.) - Continuo a dissentire con l'Assessore e per essere proprio telegrafica, per tre ordini di motivi: innanzitutto egli dice, questione di spesa, e io sono d'accordo con lui, proprio perché, dico è una attrezzatura per degli esami preventivi in tutto l'arco della medicina, ma è una attrezzatura estremamente costosa, proprio per questo richiedo lo stralcio e l'inizio di un qualche cosa in un settore, in un campo, dove la spesa può essere limitata e ho detto "limitata", proprio perché abbiamo e un Istituto Materno regionale e dei laboratori che avrebbero la possibilità di fornire, sia attrezzature e sia soprattutto quei medici o professori che avrebbero a disposizione alcune ore della giornata per queste indagini. Aggiungo che, medicina molto più avanzata, tra l'altro prevede una apparecchiatura per l'esame dei tumori, che è un detective automatico con un piccolissimo ordinatore elettronico le cui dimensioni, tra l'altro, sono estremamente ristrette e che potrebbe benissimo essere collocato all'Istituto Materno regionale. Che siano 12000 o 13000 le donne da visitare, direi, importa poco, se riconosciamo che dobbiamo inizialmente fare un'opera, e io do atto all'Assessore, un'opera, prima, di educazione, anche verso queste donne che si facciano fare queste visite. Però l'esempio che abbiamo avuto in Valle d'Aosta è stato estremamente positivo, delle iniezioni per la poliomielite, anche lì, in quel campo si è dovuto fare un'opera estremamente faticosa e con l'aiuto valente del medico regionale, abbiamo visto che i bambini in Valle d'Aosta si sono sottoposti tutti alle tre iniezioni antipoliomielitiche, direi, con assoluta tranquillità e senza, per l'amministrazione regionale, un grosso sforzo propagandistico, perché qui, Assessore... qui c'è una questione sola Assessore, che Lei mi dice, dobbiamo programmare, pensiamo a nominare una Commissione per lo studio. Io voglio ripeterLe che la circolare del Ministero è del 30 novembre 1966, in cui si dava una data di gennaio 1967 per avere trasmessi a Roma i primi dati su questi centri che dovevano essere costituiti, che il Consiglio comunale, in data gennaio 1968, con una mozione votata all'unanimità, dava atto che il problema doveva essere risolto in campo regionale, e si impegnavano, parlo dei Consiglieri comunali anche, ad impegnare la Giunta a seguire con costante attenzione quello che l'amministrazione regionale avrebbe fatto. Siamo il 28 febbraio 1969 e sotto il profilo, quanto meno, dell'esame diagnostico delle malattie tumorali, niente mi risulta che è stato fatto, per cui non discuto con l'Assessore se in futuro e mi auguro che in immediato futuro possa essere steso il campo dell'indagine preventiva in tutti i settori e in tutte le malattie, ma insisto perché la Giunta esamini il problema dell'esame preventivo dei tumori con assoluta priorità su tutte le altre indagini, con assoluta priorità e possibilmente anche con un impegno che l'Assessore oggi prenda di un termine breve, se ritiene che questa Commissione debba esaminare il problema in un tempo breve, la Commissione decida di poter dare inizio a questo settore di medicina preventiva.

Mappelli (D.C.) - Qui la mozione mi pare chiara quando dice "Impegnare l'Assessore ... assumere tutte le iniziative necessarie in collaborazione con le autorità sanitarie locali", è quello che ho fatto, io non sapevo che Lei stesse scrivendo questo, perché la prima Giunta di febbraio ha nominato questo, e queste persone, giustamente prima di nominarle ho dovuto interpellarle se accettavano a fare questo, a darci questa collaborazione.

Siggia (P.C.I.) - ... scusi, arrivi alla fine della mozione "... le iniziative? ... per costituire al più presto i consorzi per la lotta contro i tumori", è questo che io chiedo oggi.

Mappelli (D.C.) - D'accordo, d'accordo, il problema non è mica quello, il problema dove non la posso seguire, non è che non voglia, non ritengo, non sono convinto, quando Lei insiste sull'Istituto Materno, perché l'Istituto Materno? Quando noi stiamo facendo dei doppioni, perché se questi signori, io non lo so, se questi signori dimostreranno sul piano tecnico che con lo stesso personale noi potremo qui, nei laboratori, fare un servizio che tenga conto di altri servizi come quello delle forme di reumatismi, di diabete e della circolazione, ecc., io ritengo che la questione del luogo sia una questione tecnica e debbano essere i tecnici ad indicare il programma, che poi dopo si dia subito la precedenza alla questione di questo dépistage per le donne, questo è fuori dubbio, questo è un impegno, e io ho sempre fatto quello che ho detto, fino ad oggi, sempre. Quando, mesi fa ebbi a dire che la Giunta avrebbe esaminato, io stavo già chiedendo a questi signori di accettare questa famosa Commissione. Dunque, se Lei signora ritiene che la mozione così come è, di metterla in votazione, guardi io non ho niente in contrario in questo senso, ma non prendo nessunissimo impegno per quanto riguarda quello che venga fatto alla Maternità, perché io questo non lo posso fare, sarà oggetto di valutazione da parte dei tecnici, in base ad un programma del quadro generale. Ora, se Lei mi dice, al più presto, questo io sono d'accordo nel modo più assoluto, ma dove, questo deve essere oggetto di un quadro generale, affinché noi non creiamo dei doppioni, affinché noi non prendiamo del personale che venga poi ad un certo momento soltanto impegnato in alcune ore del giorno, mentre noi abbiamo delle grandi necessità, perché diciamocelo francamente, forse dobbiamo riconoscerlo, io lo riconosco a me stesso e un po' a tutti, in questa direzione è stato fatto un po' troppo poco, perché dobbiamo vedere, ad esempio anche i bambini, i bambini, cosa vuole, questo centro di medicina preventiva, questi collaboratori fanno ben tutto il possibile, ma come può, come possono questi specialisti, visitare tutti i bambini della Valle? Questa è un'utopia; bisognerà vedere, ecco perché ho messo dentro anche il massimo responsabile dell'ordine dei medici, affinché si veda anche coi medici nei vari comuni, è inutile che facciamo venir qui tutti i bambini delle scuole della Valle d'Aosta, oppure si faccia l'incontrario come negli ultimi anni, quando io presi l'Assessorato, questo dépistage avveniva solo per la città di Aosta. Nella misura in cui si è stato possibile l'abbiamo allargato nei comuni della cintura di Aosta e nell'alta Valle, abbastanza, ma rimangono ancora delle punte che non abbiamo toccato e dovremmo trovare il sistema perché anche quei bambini vengano esaminati per l'udito, per la vista e tutte queste...

Dunque, io non posso, non voglio nel modo più assoluto che ci si fossilizzi sulla questione Maternità, e per il resto io non ho mica niente in contrario, certo una cosa è certa che si dia la precedenza a questo dépistage per le donne, questo era già chiaro.

Savioz (P.C.I.) - Francamente bisogna riconoscere che l'Assessore Mappelli manca di convinzione; ma oltre a questo, caro Assessore, Lei fa una confusione tremenda, mentre a me sembra che la richiesta fatta dalla Consigliera Siggia sia molto semplice, non c'è bisogno di fare una elucubrazione per vedere in bambini, la sordità, la cecità, e via di questo passo qui, sono tutte istituzioni che vanno benissimo e purtroppo dobbiamo considerare che nella nostra Valle non si è fatto ancora abbastanza, malgrado che un qualche cosa sia stato fatto e non da oggi; però, quello che conta in questo momento, e che è gravissimo, mentre è giusto prendere in considerazione le malattie a carattere reumatologico, e via di questo passo qui, tutte le altre hanno la loro giusta importanza, ed è giusto pensare a prevenire e a cercare per poterlo combattere fino in fondo, ma c'è una situazione gravissima nella nostra Valle, nel nostro paese, nel mondo intero ed è quello che ognuno di noi può essere portatore di germi di questo terribile morbo, che nessuno conosce e nessuno sa e non si è ancora capito che cosa sia e quindi finchè non si capirà non si troveranno le medicine necessarie.

Ora, vogliamo fare un passo avanti per venire incontro a questi che purtroppo soffrono, o no? Questo è il problema di fondo; non interessa se Lei questo centro lo farà alla Maternità o se lo farà a St-Martin de Corléans, non ci interessa affatto, quello che interessa è che si faccia un qualche cosa in questo senso, e siccome la richiesta è stata talmente chiara, talmente precisa, talmente pratica, quando si parla, addirittura in che cosa consiste tutto questo, e in che cosa consistono i macchinari necessari, mi sembra che non ci sia da pensarci sopra. Non si sa, questo male può colpire chiunque, e chissà quanti se lo portano senza nemmeno saperlo, e non è giusto dire, o pensare che c'è un istituto a Torino, che può, in brevissimo tempo dare una risposta, intanto bisogna fare dei prelievi, bisogna mandarli giù, o bisogna prendere il soggetto e mandarlo giù, ora, siccome non sappiamo se ci sono delle manifestazioni particolari per cui non sono determinanti e nessun medico è in grado di dire se c'è o non c'è o se è competente in materia, allora, facciamolo questo centro nella Valle d'Aosta, ma non rispondiamo che io non mi prendo nessun impegno, e fa tutta una questione di bambini che vanno o che vengono. No, Assessore, guardi, in queste cose bisogna essere, in un certo senso un po' coraggiosi e bisogna impegnarsi a fare, bisogna che Lei vada in Giunta e che ponga il problema, e bisogna che la Giunta prenda questa decisione quindi e che questo centro venga fatto in modo che la diagnostica sia possibile, perché se no, qui la mortalità aumenterà anziché diminuire.

Siggia (P.C.I.) - Sempre più breve, Assessore, non ho parlato di maternità, perché mi interessasse che questi esami siano fatti in maternità, più o meno, ho detto che è indubbio che allo stato attuale dobbiamo usare attrezzature e medici esistenti in Valle d'Aosta, perché non possiamo aspettare di fare dei bandi, di avere dei laboratori nuovi regionali, di inserire dei medici nuovi, per questo esame diagnostico che può essere benissimo fatto, e non lo dico io, lo dicono i medici e i medici della Maternità, che a suo tempo, dal Comune di Aosta erano stati interessati sulla cosa, che quindi sono disponibili anche con le loro attrezzature esistenti, per mettersi a disposizione per questi esami che possono essere limitati a qualche giorno della settimana.

Tra l'altro Le dirò che l'INAM, cioè l'INAM, in molte città d'Italia ha già istituito in questi giorni dei centri per la prevenzione del cancro uterino, quindi, se lo fa l'INAM, con attrezzature loro, penso che non è molto costoso, e con medici dell'INAM, perché l'amministrazione regionale non può promuovere subito questo limitato settore della prevenzione dei tumori, senza attendere di risolvere il problema della medicina preventiva.

Montesano (P.S.U.) - Io vorrei dire qualche cosa al riguardo, perché, fra l'altro, sono l'unico medico qui presente, su questo argomento che è molto importante.

Prima di tutto bisogna parlare di lotta contro i tumori, invece mi sembra che la discussione scivoli sempre verso una lotta che deve essere fatta dagli accenni fatti dall'Assessore, fatta alla Maternità, e allora si tratta di tumori che interessano la sfera femminile. Invece, no, la lotta contro i tumori è una lotta generale che va fatta contro tutti i tumori e che deve naturalmente essere accolta questa lotta, e deve partire da centri altamente specializzati; e io voglio dare qui ai Signori Consiglieri, qualche ragguaglio su una deficienza che esiste in Valle d'Aosta e della quale noi abbiamo parlato l'altro giorno proprio in una riunione in cui si prospettava di analizzare un problema che riguarda l'ente regionale ospedaliero. In Valle d'Aosta non è esistito mai, come non esistono adesso, un anatomo-patologo che è, cioè, quel medico il quale esamina al microscopio i preparati che provengono da presenza da tumori, oppure sospettati tali; questi esami vengono fatti a Torino, perché qui non li possiamo fare e non esiste, a mia conoscenza, non esiste un medico anatomo-patologo. Quindi adesso il problema deve essere da considerare altamente specializzato e deve essere affrontato con la conoscenza del problema stesso. Ora, mi sembra che l'Assessore Mappelli ha detto: io senz'altro accolgo la vostra richiesta, perché è una richiesta che, diciamo così, è così naturale, sé così pressante che non ha bisogno di essere ulteriormente illustrata, perché non accolgo che, trattando di centri tumori, che deve investire tumori polmonari, tumori gastrici, tumori delle ossa, tumori di altro genere, tumori della sfera genitale, si parli della Maternità; invece parlare del centro tumori e impegnare l'Assessore e la Giunta ad affrontare questo problema, attraverso, naturalmente, non, diciamo così, il dispositivo burocratico dell'Assessorato, ma attraverso commissioni tecniche, di medici, i quali medici, in questa Commissione devono dire come fare al più presto, semmai, questo centro tumori. Questo è lo spirito della circolare del Ministro della Sanità, e io non vorrei parlare neanche di Consorzi di tumori, ma di centri tumori regionali, che deve essere assolutamente attuata e che deve essere, sia per località, sia per attrezzatura, sia per personale, deve essere studiato da persone competenti, da persone tecniche, quindi medici, oltre che qualche organizzatore di carattere sanitario, come nella Commissione c'è il Prof. Bianchi, il Direttore sanitario dell'Ospedale, per poter arrivare ad una conclusione.

Quindi io credo che è l'Assessore, e i Consiglieri che sono intervenuti credo che s'indirizzano verso questa finalità, a dover creare un centro regionale di prevenzione tumori, centro diagnostico, ma altrimenti noi ci scivoliamo verso diagnosi, diciamo così, settoriali, di tumori, che sono altrettanto utilissime, che però non comprendono, non investono il problema in generale, ma invece noi dobbiamo giungere ad una soluzione del problema in generale, cioè ad una lotta contro i tumori, non contro dei specifici tumori. Quindi io sono d'accordo per quello che riguarda la mozione intesa in questo senso, cioè nel senso generale che l'Assessorato alla Sanità, attraverso agli organi di consulenza, studi questo problema, anche per il fatto poi, d'altra parte - si è girato qui l'Assessore alle Finanze - comporta un impegno finanziario, anche nell'attrezzatura, perché, non è vero, non basta affatto un piccolo apparecchio, e poi anche il personale. Quindi per capirci: io sono d'accordo con l'Assessore Mappelli il quale dice "io m'impegno a portare avanti questo discorso", perché mi sembra la sostanza anche della Vice Presidente Siggia, è questo che Lei voleva dire, centro tumori, ma non posso aderire al fatto che si faccia una cosa del genere soltanto per un settore di tumori, per il momento; quindi bisogna portarlo in sede globale questo problema, questo anche... ecco, adesso poi l'Assessore e la Giunta sono quelli che dovranno chiarire un po' la procedura che dovrà seguire questo problema.

Germano (P.C.I.) - Io ringrazio il Presidente del Consiglio delle sue informazioni, diciamo così, di carattere tecnico, ecc... dice giustamente il Presidente del Consiglio che la richiesta è accolta, quindi la mozione la votiamo, non ci sarebbero problemi su questo terreno, dice il Presidente del Consiglio, bisognerebbe fare delle cose non parziali, bisogna fare una cosa globale; ma quello che denunciamo noi, e lo denunciamo per una serie di altre cose, ne discuteremo anche nel corso di questo Consiglio, per esempio l'ente ospedaliero che Lei ha affacciato, c'è una legge, che precisa dei tempi; questa Giunta non rispetta niente di tutto questo..

Montesano (P.S.U.) - ... ma poi ne possiamo parlare.

Germano (P.C.I.) - ...e noi presentiamo una mozione e ne parleremo, ma il fatto è che questa Giunta rinvia tutto! Questa circolare del Ministero è del 30.11.1966! Adesso abbiamo fatto una mozione, è stata fatta un mese fa una mozione, è stata fatta in comune la mozione; è stata accettata, il problema però è che siamo ancora fermi e il problema che poniamo noi è quello di dire, va bene, adesso votiamo la mozione, abbiamo la soddisfazione, la votiamo tutti assieme, ecc. ma la preoccupazione, è quando risolveremo, quando? In che tempi risolveremo? Perché se continuate con questo metodo, di continuare a rinviare, praticamente non facciamo il nostro dovere di amministratore ed è questo l'aspetto non tanto...

Montesano (P.S.U.) - D'accordo in quello, però volevo dare qualche notizia proprio per l'ente ospedaliero, di cui tu hai perfettamente ragione, anzi, ci siamo preoccupati ultimamente, per quale ragione? È vero che il Presidente della Giunta deve fare il decreto, ma se questo decreto viene impugnato dall'ordine mauriziano, che sembra non voglia tanto facilmente accogliere... aspetti che voglio finire - accogliere questo decreto della Regione; che cosa ne avviene? che il ricorso va al Consiglio di Stato e allora andiamo avanti un anno, due anni, prima che venga definito questa questione; e allora, che cosa è stato fatto? Io ho avuto un mandato anche dai colleghi di Giunta di vedere se attraverso alcune vie che sono quelle della Presidenza onoraria dell'ordine Mauriziano, che è il Presidente della Repubblica, fosse possibile ovviare alla volontà dell'Ospedale dell'ordine Mauriziano, di fare questo ricorso. Quando abbiamo avuto questa assicurazione, in modo da spianarci la via, il decreto viene fatto. Ecco, questo, ma io voglio dire queste cose con la massima onestà di quello che dico, cioè dire, rendersi conto che se ci capita un ricorso, andiamo avanti ancora due anni prima di definire l'ente ospedaliero, se invece questo ricorso noi lo eliminiamo possiamo arrivare alla pronta costituzione dell'ente ospedaliero. Questo ho voluto dare a titolo di notizia.

Germano (P.C.I.) - Faremo la mozione e discuteremo di questo; è inutile che adesso allunghiamo la questione su questo aspetto. Quella che è la nostra preoccupazione è che la legge Mariotti, in una Regione a Statuto Speciale, dove abbiamo delle possibilità superiori agli altri, non viene applicata; la circolare Mariotti, che è Mariotti anche questa, sui centri di prevenzione, siamo a due anni, e non è applicata. Adesso l'Assessore ci dice, faremo, faremo, noi diciamo, caro Mappelli, fra tre mesi saremo ancora qui a richiederti certe cose; fai in modo che certe cose siano fatte, ecco... così, onestamente.

Fosson (U.V.) - Noi siamo perfettamente d'accordo con quanto ha detto il Presidente del Consiglio sulla questione centro tumori generale. Mi sembrava di averlo già detto praticamente anche dall'intervento precedente; ribadisco solo una cosa anch'io, ed è questa, che si metta subito allo studio questo problema, e mi sembra che il Presidente del Consiglio è d'accordo su questo, perché se noi lo mettiamo insieme a tutta la medicina preventiva, all'organizzazione della medicina preventiva, per tutte le altre malattie, noi sappiamo a priori che andremo molto lontano, prima di fare qualche cosa, quindi d'accordo di studiare anche tutta la medicina preventiva delle altre malattie, però assoluta precedenza a questo centro tumori, come l'ha specificato e come l'ha delineato il Presidente del Consiglio.

Montesano (P.S.U.) - Io vorrei proporre, sia al proponente Signora Siggia e sia all'Assessore alla Sanità, che la mozione, alla fine, nel penultimo rigo "... costituire al più presto in Valle d'Aosta un centro per la lotta con i tumori", sarebbe un unico centro, perché i consorzi, s'intende consorzi, in quanto che una Regione in cui ci siano parecchie province, ci sono dei consorzi che vengono... qui è un non senso, dobbiamo adattare, non so se sarà necessario di fare un adattamento per legge, ma non credo, perché si tratta di una circolare, però io credo di indicare che la mozione venga modificata in quel senso lì; d'accordo l'Assessore?

Allora passiamo alla votazione.

Mappelli (D.C.) - Io, così come è stato detto, corretto, va benissimo, l'impegno, ora, io trovo strano questa insistenza nel senso di, sia già lì, non impegnative risposte e poi si ritorna come Germano, uomo di poca fede che mi dice, fra tre mesi; io quando ho dato la mia parola, Germano, l'ho sempre mantenuta; io ti dirò che la settimana prossima questa commissione sarà al lavoro e state tranquilli per questo, state tranquilli; dunque votiamo pure a favore.

Montesano (P.S.U.) - Però io vorrei questo, c'è il terzo capoverso, non so se l'Assessore l'accetta, per votazione, per votare questa mozione.

Mappelli (D.C.) - Io desidererei che si tirasse una riga sopra il terzo comma.

Montesano (P.S.U.) - Per votarlo anche noi, è vero, d'accordo?

Milanesio (P.S.U.) - Il problema che è stato evidenziato da questa mozione sta a cuore in modo particolare al Partito socialista e sta a cuore tutto quanto l'allora Ministro della Sanità Mariotti aveva deciso in materia sanitaria. Il nostro partito sta conducendo per conto suo un'azione che riteniamo debba dare dei frutti tra non molto; questa mozione, pertanto, può essere accolta, ripeto, a condizione che si tolga quella parte di riprovazione nei confronti dell'Assessore, riprovazione che noi riteniamo non debba meritare; quindi se si può togliere il terzo capoverso, avrà il nostro voto favorevole.

Montesano (P.S.U.) - Va bene, allora, eliminato il terzo capoverso la mozione passa in votazione. Chi è favorevole alzi la mano... poi la modifico "centro" anziché consorzi... Chi è d'accordo? Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva all'unanimità.