Oggetto del Consiglio n. 93 del 31 marzo 1969 - Resoconto
OGGETTO N. 93/69 - Istituzione di un posto di geologo regionale. (Approvazione di mozione)
Milanesio (P.S.U.) - Signor Presidente e Colleghi Consiglieri, nell'alluvione del novembre del 1968 hanno riproposto in termini drammatici il problema della difesa del suolo dalle calamità naturali, nonché la necessità di affrontare in modo radicale ed efficace i problemi connessi al riassetto idrogeologico del Paese.
Il territorio della nostra penisola rappresenta uno dei tipici esempi di territorio morfologicamente accidentato. Di conseguenza si pongono esigenze sempre nuove da affrontare attraverso l'impiego di tecnici qualificati come i geologi.
I laureati in geologia sono in Italia alcune migliaia, così che, dopo aver rappresentato per lo Stato un onere considerevole per il conseguimento del diploma di laurea, essi costituiscono, per l'80% almeno, una ricchezza improduttiva che si va continuamente depauperando. È stata presentata in data 23 gennaio 1969, al Parlamento, una proposta di legge di iniziativa di alcuni deputati, tendente ad ovviare a questo inconveniente mediante l'istituzione di un geologo di zona e la suddivisione dell'Italia in circa 600 zone geologiche. Non ci è dato di sapere a tutt'oggi quando il disegno di legge in questo, od altro analogo, potranno trovare approvazione dal Parlamento, Parlamento che del resto è già occupato e gravato oltre che dall'impegnativo programma del Centro Sinistra, da una miriade di altre leggi e leggine settoriali presentate da Deputati e Senatori per soddisfare le clientele elettorali. Di qui, dalla constatazione di questa situazione, l'iniziativa del Consigliere Chamonin e mia di sottoporre al Consiglio e alla Giunta regionale il problema della costituzione di un apposito ufficio geologico relativamente alla Valle d'Aosta.
Il secondo, il primo anzi, Convegno nazionale dei Geologi tenuto in Verona nei giorni 6, 7 e 8 febbraio del corrente anno, ha certamente dato origine ad un più accentuato interesse per una categoria di tecnici che in Italia è tutt'oggi abbastanza ignorata, quella appunto del geologo. Gli argomenti trattati in tale giornata sono esclusivamente di ordine tecnico-pratico, coerentemente a quanto i disastri più recenti in Italia avevano posto in evidenza. L'opinione pubblica e in special modo le popolazioni dell'Astigiano, del Biellese, del Veneto, della Toscana, della Sicilia, nel leggere le cronache dei lavori del Convegno di Verona, comparse su numerosi quotidiani, saranno sicuramente rimasti impressionati di apprendere quante calamità sono state attribuite con superficialità al castigo divino, o all'avverso destino, mentre da un consesso di geologi risulta che buona parte di tali disastri sono imputabili alla trascuratezza ed alla insensibilità, non già dell'uomo della strada, bensì dei più validi tecnici del nostro Paese e delle pubbliche amministrazioni.
Il geologo nell'opinione pubblica è considerato, sì un uomo di scienza, ma gli si preferisce ancora oggi un modesto praticone o un rabdomante. Dobbiamo infatti osservare che, solo nei giorni immediatamente successivi ad alluvioni o a grossi movimenti franosi nel nostro Paese, si sente parlare di geologi e che dopo, col tempo, si dimenticano tutti i buoni propositi di impegni, promesse, e si tira avanti fino al prossimo disastro.
D'altra parte, non è necessario chiamare in causa queste grosse calamità nazionali per fare leva sulle legittime emotività dei cittadini per dimostrare quale possa essere l'utilità dell'opera del geologo. Io penso sia sufficiente chiedere agli uffici tecnici comunali e regionali, quanto costi all'anno la manutenzione delle numerose strade, causa gli smottamenti superficiali, il rigonfiamento del piano stradale, le impreviste opere di sostegno e i lavori che si rivelano, ad un tratto, necessari in fase di costruzione delle strade stesse, elevando così improvvisamente le spese preventivate fino a cifre enormi. Tutto ciò, penso, giustificherebbe già di per sé l'intervento del geologo sia in fase di progetto, sia in fase esecutiva.
Giustamente, a questo proposito, è stato osservato che la maggior parte delle strade regionali, e non solo queste, vengono pagate con un sistema di rateazione quasi perenne, nel senso che un forte quantitativo di capitali è speso ogni anno per il ripristino di numerosi tratti stradali, perché i tracciati non sono stati impostati su terreni più idonei.
Nella nostra Valle, durante il disgelo o nei periodi di abbondanti piogge, certe strade diventano impraticabili presentando scarpate erose, smottamento delle sponde con caduta di materiale lapideo di varia dimensione, muri di sostegno gonfi se non già squarciati dalla pressione dei terreni soprastanti, senza parlare del fondo stradale che molte volte è accidentato.
Ora, entrando nel campo idrogeologico, quanto sarebbe stato utile un censimento delle risorse idriche della Valle d'Aosta? La Regione Trentino Alto Adige lo sta facendo; la Sardegna lo sta facendo. Io mi chiedo se sia possibile che una Regione alpina come la nostra, abbia gli stessi problemi di approvvigionamento idrico delle Puglie, dove in maggior parte, anzi, questi problemi sono stati risolti con l'intervento dei geologi, o persino dei paesi aridi o deserti.
Nella nostra Valle, l'acqua c'è e in discreta quantità, ma bisogna saperla trovare e captare, non certo con l'intervento di rabdomatio a caso, scavando indiscriminatamente dei pozzi come è successo nel passato per Aosta, che si rivelano insufficienti nel giro di pochi anni. Nessuno si è mai posto il problema di indagare a fondo e non solo a poche decine di metri, ad esempio, la piana di Aosta. Noi sappiamo che la Cogne ha scavato numerosi pozzi, li ha scavati uno accanto all'altro. Quando un pozzo veniva scavato susseguentemente all'altro, c'era evidentemente un abbassamento elevatissimo della falda e si scendeva, che so io, da 800 litri al minuto, come è successo, al secondo, a quantità di 400 o 500 litri, immediatamente. E poi c'è il problema delle frane e, questo, purtroppo, è un problema tristemente attuale in Italia dove un recente studio effettuato dall'Associazione nazionale dei geologi italiani, e qui cito una statistica che ha dimostrato che il rapporto giorno-frana è uguale a 1,08, il che significa che abbiamo una frana ogni 26 ore circa.
In Valle d'Aosta poi, oltre alle frane in atto, numerosi sono i terreni al limite della stabilità. Gli aspri pendii delle vallate laterali e il disordinato scorrere dei torrenti possono creare le condizioni più idonee al verificarsi di gravi disastri.
Occorre pertanto comprendere che le cause preparatorie di una frana risiedono essenzialmente nelle particolari condizioni ideologiche di un determinato terreno. Non va dimenticata inoltre un'industria valdostana, come quella dei marmi verdi, il cui sfruttamento è lasciato all'iniziativa e, diciamo così, al naso di pochi, senza un ben preciso lavoro di valutazione. Si aprono cantieri ovunque, senza indagini preventive per assicurare un lavoro continuo e certo.
È vanto della nostra Regione essere fra le Regioni italiane ai più elevati livelli economici e fra le amministrazioni più efficienti, ma dobbiamo chiederci qual è la sua reale situazione sotto il profilo tecnico. Che cosa è stato fatto in più ed in meglio rispetto alle altre Regioni.
Ora, la paura di una catastrofe, tipo Vajont ha costretto le nostre amministrazioni a chiedere perizie e superperizie a geologi stranieri ed alle università, sentendo parlare una lingua, quella del geologo, nuova e abbastanza incomprensibile e affidandosi a dei rapidi sopralluoghi.
Ma, se due dighe, della mole di quella di Valgrisanche e di Place Moulin presentano ora alcuni problemi di tenuta, non è dovuto a quello sparuto numero di tecnici interpellati in fretta e furia, ma un troppo superficiale studio preliminare che del resto la Regione non poteva in alcun modo seguire e fare seguire dai suoi tecnici specializzati.
In poche parole, questi sopralluoghi, queste visite che questi geologi fanno, sono un po' come la visita di un grande medico su un paziente; visita che se non è accompagnata dal parere del medico curante ben poche volte riesce ad individuare la ragione della malattia e indicare una valida terapia. Adeguarsi con i paesi che hanno riconosciuto di grande aiuto l'opera del geologo è forse un desiderio di molti. Già si è sentita la necessità di dare a questa professione una regolamentazione giuridica per definire soprattutto i limiti di competenza di questi professionisti in relazione ad altri tecnici operanti in campi similari e qui, ve ne faccio grazia, ma c'è tutta una lunga elencazione dei compiti che sono specifici del geologo.
Ora, sinora, il riconoscimento ufficiale di questa categoria è praticamente rimasto solo sulla carta. Infatti noi assistiamo all'assurdo che in Italia i geologi accreditati presso lo Stato sono 7, mentre sono 15.000 negli Stati Uniti di America; 17.000 in Unione Sovietica e circa 800 in Spagna e perfino nel Ghana sono diverse centinaia, fra i quali molti sono italiani. È certo poco edificante per l'Italia essere agli ultimi posti, ma ci può essere valida scusante per alcune regioni attendere ad un più vasto riconoscimento della categoria con l'esempio del Governo centrale, la Regione Autonoma della Valle d'Aosta può ancora raggiungere anche in questo campo e superare altre Regioni a Statuto Speciale che si sono già servite e si servono in continuità dei geologi e forse, e non è proprio il caso di aspettare una catastrofe, per decidere di includere fra i suoi tecnici anche questo esperto del suolo e del sottosuolo. Io concludo questa illustrazione un po' lunga, capisco, della mozione, ma era necessaria penso, ricordando, e non per fare dell'allarmismo inutile, che una vasta zona industriale, o che perlomeno viene ritenuta tale e sarà ritenuta tale presumibilmente dal piano di sviluppo e dall'Assessorato territoriale che si vorrà dare, cioè quella zona che sta ad est della città di Aosta, la zona di Pollein, la zona dove sorgono la Confezione Pollein, la Cocchetti, la Mec Meccanica, l'Industria Birraria, l'Industria Molitoria, per investimenti di 7 e 8 miliardi e con un'occupazione di circa 550 operai. Ebbene, questa zona è una zona alluvionale e io aggiungo, anche, "alluvionabile". Sono tutte queste cose, queste, che vanno valutate, che vanno tenute nel debito conto, quindi, ritengo che l'istituzione di un ufficio geologico regionale sia la cosa più opportuna per poter valutare e seguire tutti gli aspetti tecnici che riguardano l'attività di un'amministrazione regionale che ho letto e che ho denunciato nell'illustrare questa mozione. Io mi auguro che questa mozione possa essere accolta.
Caveri (U.V.) - Comme Président de la Junte j'ai souvent dit à la Junte qu'il fallait examiner si c'était le cas ou non de nommer un géologue pour l'administration régionale. Nous n'avons jamais pris cette décision parce que, puis, après avoir médité et réfléchi sur ce problème, nous avons conclu que s'il y avait des problèmes importants de géologie à résoudre, il valait mieux de charger chaque fois, non pas un géologue frais émoulu, de l'Université et j'ai un peu l'impression que derrière cette motion il y a un peu l'intention de fonctionner, comme a dit quelqu'un l'autre jour, comme "ufficio di collocamento", phrase assez malheureuse, entre parenthèse, en relation au problème qui avait été traité dans ce discours, mais en somme, ici il y a un peu l'intention, je crois, de trouver une place pour quelque jeune géologue à peine sorti de l'Université.
Or, s'il y a un problème important géologique à résoudre ce n'est pas quelqu'un qui a à peine pris son doctorat en géologie, mais c'est un géologue de grande renommée et de grande valeur qu'il faudra confier la résolution de ce problème.
Je m'étonne fort que Monsieur Milanesio a parlé à propos de Valgrisanche et de Place Moulin, de géologues étrangers qu'on avait consultés "in fretta e furia". Rien du tout "in fretta e furia", parce que on a étudié le problème et on a chargé des géologues, qui étaient étrangers, oui, mais qui étaient des géologues de renommée européenne, et peut-être même de renommée mondiale. Et si le problème de Valgrisanche-Beauregard a été résolu en vidant presque complètement le lac, ce n'est pas parce que on a étudié "in fretta e furia" le problème, mais c'est parce que on avait chargé un géologue qui était étranger, mais qui était un géologue de grande valeur, et c'est cela qui a permis de résoudre le problème de la Valgrisanche. Problème dont Monsieur Milanesio parle comme s'il était encore à résoudre, tandis que ce problème a été résolu.
Pour ce qui concerne le problème qui demeure, qui est grave, de Place Moulin, nous avons, dans la Commission nommée ad hoc par le Conseil, nous avons de nouveau nommé, c'est-à-dire nous avons, nous n'avions pas le pouvoir de nommer une Commission de géologues, mais nous avons proposé à la Junte de nommer une Commission de géologues de grande valeur et personnellement j'ai prié la Commission, et la Commission a écouté mon conseil, d'inclure dans cette Commission le géologue Muller, qui est le même géologue que le Gouvernement italien a chargé de procéder à l'expertise pour le désastre du Vajont.
Or, le Gouvernement Italien n'a pas eu peur de nommer un géologue qui était étranger, qui n'était pas italien, mais qui était un grand géologue, et qui était lui qui a fait l'expertise sur la catastrophe du Vajont.
Or voyez-vous, il y a à dire ceci: ici je répète ce que j'ai déjà dit pendant la discussion du bilan: l'administration régionale dépense £ 2.165.000.000 d'appointements pour les employés et dépense trois milliards pour les instituteurs et les professeurs, donc au total ce sont cinq milliards pour les employés de la Région. Cela veut dire un quart pour notre bilan de vingt milliards et alors, faire un bureau géologique régional, ce serait pour mon compte vraiment un luxe, parce que on continuerait à augmenter la bureaucratie régionale et puis nous savons quand on parle de bureau géologique qu'est-ce que cela veut dire dans une administration publique. Cela veut dire nommer le géologue en chef, le Vice géologue en Chef, le premier, le deuxième géologue, le premier secrétaire, le deuxième secrétaire, "applicati", dactylos, les dessinateurs, et ce serait toute une bureaucratie nouvelle qui surgirait, et alors, alors, réfléchissons que ce serait beaucoup plus économique, et beaucoup plus efficace, quand il y a un problème géologique on charge des géologues de faire une expertise. Quand il y a eu le problème de l'église de Verrayes, qui menaçait de glisser et qui glissera fatalement, on nous avait proposé d'intervenir pour restaurer l'église et pour renforcer les fondations de l'église, nous avons chargé un géologue qui a fait son expertise, il nous a déconseillé de faire quelconque travail pour l'église de Verrayes parce que cela aurait été parfaitement inutile parce que sur cette couche d'argile où il y avait de l'eau qui coulait en profondité c'était parfaitement inutile de dépenser de l'argent.
Nous avons chargé un géologue quand nous avons eu la polémique avec la ville d'Aoste pour le cimetière, c'est-à-dire, pardon, pour l'eau potable qui devait être prise aux abords d'Entrebin, là aussi nous avions des doutes vu qu'il y avait en proximité le cimetière. Je ne me rappelle pas si d'Excenex ou d'où, nous avons là aussi chargé un géologue, et quand nous nous sommes trouvés devant des problèmes de ce genre nous avons cherché un géologue et nous l'avons chargé de faire une expertise. Alors il nous semble que c'est le système le plus efficace, parce que alors dans ces cas-là nous pouvons recourir à des géologues de grande renommée et de grande capacité et il coûte toujours moins de faire faire des expertises que créer un nouveau bureau. Il me semble que, je crois d'avoir dit des choses sérieuses, tout en reconnaissant l'importance de la géologie, de cette géologie qui est trop négligée en Italie, une partie de ce qu'a dit Milanesio est bien vraie quand il dit qu'en Italie on néglige un peu trop les problèmes géologiques, quand on pense qu'en Sicile on a construit des autoroutes sur des terrains où les autoroutes continuent à avoir besoin d'entretien. Non seulement d'entretien, mais de grosses réparations et nous avons vu l'autre jour à Agrigento, on commence à bâtir des maisons des collectifs, vraiment là où des maisons s'étaient déjà effondrées, alors cela c'est pire que le mépris de la géologie, c'est quelque chose de bien plus grave.
Nous nous avons toujours prêché, soit dans la Junte, soit au Conseil régional l'importance des problèmes géologiques, je crois que personne comme nous a dénoncé l'importance de ces problèmes comme nous. Cependant nous sommes contraires à la création d'un bureau géologique nouveau et nous pensons qu'il est plus efficace, plus utile pour l'administration de recourir chaque fois à un géologue de grande valeur, c'est plus utile et surtout plus économique de recourir chaque fois à un géologue de grande capacité plutôt que de créer un nouveau bureau, parce qu'il nous semble que la bureaucratie régionale est déjà assez abondante et ce n'est pas le cas de continuer à exagérer parce que autrement nous ferons la fin de la Sicile, et notre bilan sera engouffré par le montant des appointements des employés.
Andrione (U.V.) - Je ne répéterai pas ce qui vient d'être dit et que je partage pleinement, je voudrais simplement ajouter une chose qui, je crois, ne va pas contre ce que Monsieur Caveri a dit et que j'avais déjà demandé autrefois en Junte, c'est-à-dire: si en choisissant évidemment des géologues chevronnés, et peut-être en s'appuyant sur l'école de Grenoble de la Montée de Rabot, si la Junte prenait la charge de faire faire une charte, une carte géologique de la Vallée d'Aoste. Carte qui aurait et le grand avantage d'établir une fois pour toutes la structure géologique de notre Vallée, et de donner des indications très intéressantes pour la Commission de la planification, parce que si nous connaissons à fond notre territoire nous pouvons intervenir d'une façon intelligente. Et justement Monsieur Milanesio disait qu'il y a des plaines près d'Aoste qui sont alluviales et qui peuvent être de nouveau envahies par les eaux; eh bien on se défend des eaux en faisant des travaux en amont, mais en les faisant bien et là où ils doivent être faits.
Nous avons besoin, je crois, de cette carte géologique, aussi parce qu'il y a des mutations profondes, soit créés par l'homme, soit faites par la nature, qui sont en train de se produire dans notre territoire. Il suffit de penser au recul constant et préoccupant de certains glaciers; eh bien, faire une carte géologique de la Vallée d'Aoste qui soit à la fois scientifique, étude, d'un côté, et par conséquent qui peut être financée par la Junte à titre d'étude, et de l'autre côté qui aurait une énorme importance pratique pour ce que nous voudrions faire.
Evidemment, en donnant la chose, une charge de ce genre à des géologues compétents, on pourrait également se servir de géologues qui sont sur place soit pour recueillir les matériaux nécessaires, soit pour faire les inspections etc. Nous avons un pays où la géologie est, je dirais, même, fondamentale. Eh bien, faisons cet effort qui cependant est un effort una tantum et qui ne demande pas la création d'un bureau stable ad hoc.
Chamonin (R.V.) - Non starei a ripetere tutte le argomentazioni portate dal Consigliere Milanesio a sostegno della nostra tesi, cioè di ufficio servente ad uno studio idrogeologico generale nel quadro della sistemazione del territorio. Studio che deve prevedere e prendere in considerazione sia la slittazione dei terreni franosi, che le arginature, che le correzioni dei letti torrentizi, che gli imbrigliamenti, che, ancora, le case, che molto opportunatamente è stato detto dal Consigliere Milanesio, lo sfruttamento delle quali è lasciato un po' all'arbitrio di chi li sfrutta.
Ci sono alcune zone, e pregherei l'Assessore ai Lavori Pubblici a questo riguardo di volere intervenire decisamente. Ci sono certe zone, soprattutto, per esempio, a Verrayes, dove lo sfruttamento delle cave è fatto in un modo assolutamente disastroso, al di fuori di ogni considerazione, sia in ordine ad uno studio geologico che semplicemente in ordine alla salvaguardia dei beni e delle persone.
Sono d'accordo che su certi problemi "de très grosse envergure, il soit nécessaire de s'appuyer sur des géologues d'une très grande science, mais il me semble que le problème que nous avons soulevé n'est pas tout-à-fait celui-là". È necessario, a nostro avviso, creare un ufficio geologico regionale, naturalmente che s'interessi anche dei grossi problemi, ove e quando i grossi problemi si presentino, ma l'ufficio al quale noi pensavamo era invece un ufficio che dovesse seguire alcune determinate pratiche che si rendono anche necessarie.
Voglio richiamare l'attenzione del Consiglio su una circolare ministeriale uscita alcuni mesi fa che fa obbligo ai comuni e agli enti che presentano progetti di strade di una certa importanza, di allegare ai progetti anche relazione geologica e geotecnica. Ora, non v'è chi non veda il carico rilevante di spese che ne deriverebbe a questi enti, a questi comuni ove ogni comune dovesse per conto suo provvedere a incaricare un geologo per fare queste relazioni, quando ci fosse il geologo dell'amministrazione regionale, questo geologo potrebbe benissimo svolgere anche questo incarico.
Sono d'accordo e siamo d'accordo che la spesa deve essere contenuta, ma dobbiamo anche dire che se certi studi fossero stati fatti a tempo e luogo, e cioè in sede di progettazione, si sarebbero evitate, in un secondo tempo, delle spese rilevanti per lavori eseguiti in terreni infidi, lavori che avrebbero potuto già essere stati eseguiti. E penso che la spesa sia stata molto superiore per il rifacimento di questi lavori di quella che sarebbe stata se anche avessimo dovuto pagare un ufficio geologico regionale.
Questo ufficio geologico regionale, io penso, anche organizzato in economia, anche organizzato nel modo più economico possibile, può svolgere altre mansioni, mansioni che sono assolutamente necessarie. Io penso che la nostra amministrazione sia una delle poche amministrazioni che non abbia un ufficio, per esempio, di studio delle terre, della composizione delle terre, e potrebbe servire anche in determinati casi all'agricoltura, un ufficio che s'interessi degli appalti e l'amministrazione fa ogni anno alcune centinaia di milioni di lavori di asfaltature, un ufficio che controlli i calcestruzzi. Quindi, tutto questo va fatto con attrezzatura molto modesta, con un'attrezzatura molto modesta e con del personale non certamente altamente specializzato, ma con degli impiegati anche soltanto d'ordine.
Ecco alcune considerazioni che io tenevo fare al Consiglio, perché noi riteniamo ancora che sia una spesa necessaria e una spesa ben fatta.
Savioz (P.C.I.) - Penso che non ci sia molto da aggiungere su quanto è stato detto. Io, in linea di massima, sono abbastanza d'accordo con quanto dicono i proponenti di questa mozione, però di fatto mi sembra che la creazione di un ufficio non sia il risultato giusto per risolvere il problema che ci riguarda, perché in fondo noi continuiamo a fare uffici nuovi, ad assumere personale. Ora sono diventati circa 600 i dipendenti della Regione, o 700 addirittura; in certi momenti non si sa neanche più quanti siano. Abbiamo aumentato a destra, a sinistra. Tutti fanno delle proposte, qui continuano a piovere delle proposte da tutte le parti; nessuno tiene conto di quelle che sono le possibilità finanziarie, poi un bel giorno possiamo mandare il Consiglio regionale a spasso, perché basteranno i funzionari per fare le cose che ormai sono decretate e vanno avanti da sole.
Detto questo, ritorno in argomento, e con quella modesta esperienza che abbiamo passato, mi sembra di dover dire due cose fondamentali, almeno per me. È indubbio che è necessario, nella Valle d'Aosta, fare degli studi di carattere geologico; d'altra parte è già stato spiegato bene prima. Tutte le volte che abbiamo avuto bisogno di fare un qualche cosa, in quel campo, ci siamo rivolti a dei geologi di una certa importanza e abbiamo avuto dei risultati positivi.
È vero che per le piccole cose non è necessario ricorrere ai grandi nomi, su questo siamo tutti d'accordo, tutti d'accordo, ma allora ritornerei un momento su quella proposta che avevamo discusso nella prima Giunta con, quando c'era il Presidente Marcoz. Avevamo affrontato un po' il problema della geologia nella Valle d'Aosta e si era pensato di includere nell'esame del regolamento organico del personale, che ai Lavori Pubblici ci deve essere un geologo, ma non nella costituzione di un ufficio geologico. Allora, allora in questo caso, il geologo, nell'Ufficio dei Lavori Pubblici, come personale, diciamo, come geologo vero e proprio potrebbe seguire da vicino tutte le opere e vedere di intervenire in quelli che non sono i grandi problemi. Questo era stato "envisagé", parlo di otto anni fa, quando si esaminava il regolamento organico, si era veramente pensato di mettere ai Lavori Pubblici un geologo, tenuto conto della situazione dell'organico dell'Assessorato ai Lavori Pubblici, compatibilmente con le possibilità che ci sono.
Su questo terreno io ritornerei ancora oggi, e qui penso che una discussione in merito potrebbe essere il risultato di questa proposta; ma creare un ufficio ad hoc, per questo, signori, è veramente una cosa che mi lascia un po' perplesso e sono preoccupato.
Io, in questo caso, sposo completamente quanto detto dal Consigliere Caveri che ha centrato bene il problema; non so se quella modesta esperienza di cui parlavo prima possa servire per esaminare la possibilità in quel senso.
Maquignaz (D.C.) - Io concordo pienamente con i Consiglieri che mi hanno preceduto sulla necessità che la Regione possa essere dotata e si possa servire dell'opera dei geologi, categoria di professionisti, secondo me troppo ignorata fino adesso.
Concordo anche sulla proposta fatta dal Consigliere Andrione di istituire questa carta geologica, che mi pare una cosa che è necessaria perché ci darebbe il quadro generale della nostra Regione e così potremmo vedere i vari interventi in un modo più organico.
Direi solo che noi ci siamo già serviti con i servizi forestali di questi geologi per lo studio di diverse frane, di movimenti franosi, e ne citerò alcuni: la frana di Gimillan, Cogne, la frana di Grenella a Chambave e nel capoluogo di Valtournanche. Avevamo già affidato degli incarichi a geologi, i quali ci hanno già presentato la loro relazione e noi in base a questi studi procediamo a delle progettazioni.
Abbiamo inoltre intenzione di dare l'incarico per lo studio della frana di St. Denis, della frana di St. Barthélemy e di alcune altre, cui daremo l'incarico fra breve tempo. Però io direi che, oltre allo studio dei movimenti franosi in atto, e del resto è già stato detto e quindi una cosa che posso proprio concordare in pieno, è molto utile anche fare uno studio preventivo cioè evitare altri movimenti franosi, studiando opportunatamente i progetti di apertura di nuove strade e progetti di apertura delle nuove cave, quindi, non solo studiare i movimenti in atto ma prevenire anche questi movimenti, quindi sono perfettamente d'accordo su questo.
Direi che non è esatto affermare che non si è fatto nulla in questo settore, nulla di nuovo, in quanto che noi mandiamo avanti adesso un programma di oltre mezzo miliardo, solo per lo studio, cioè per i progetti di sistemazione dei movimenti franosi e per quanto riguarda le opere di arginatura e di rettificazione dei corsi d'acqua. Perciò, qualcosa si è fatto, cioè abbiamo sentito il dovere di interpellare dei tecnici competenti, dei geologi per quei movimenti che ci davano delle perplessità.
Abbiamo progettato questa ingente mole di lavoro che adesso va avanti, perché la progettazione è quasi terminata, quindi qualche cosa noi abbiamo fatto.
Per quanto riguarda la via da seguire, certo che sarebbe opportuno forse fare una modifica al regolamento organico, in modo da prevedere il posto di un geologo, però naturalmente, e questo ci darebbe la possibilità poi di passare ad un regolare concorso pubblico, in modo da avere, di disporre di personale veramente preparato e competente.
Rimane anche la soluzione che aveva prospettato il Consigliere Caveri, però se noi abbiamo bisogno di fare questi studi, è ben vero che dobbiamo poter disporre anche di personale tecnico competente che segua continuamente questo genere di lavoro e quindi forse una persona nei ruoli dell'Amministrazione regionale potrebbe risolvere meglio il problema perché, come ripeto, a parte gli studi più generali che si può dare benissimo un incarico ad un esperto, però tutti i giorni noi vediamo che sorgono dei problemi, abbiamo bisogno di esaminare.
Questo, secondo me, potrebbe essere un fattore che ci può indirizzare verso l'assunzione di un personale, di un geologo dell'Amministrazione regionale, beninteso, dopo aver previsto la variazione dell'organico e di poter passare ad un regolare concorso per avere il personale che, come dicevo prima, più preparato.
Tonino (P.S.I.U.P.) - In parte hanno già rubato via tutti gli interventi che dovevo fare; io sono d'accordo sulla mozione presentata dai due presentatori, anche perché è una cosa molto interessante il problema geologico e, se così visto, per porre dei rimedi prima che arrivi la catastrofe sulle spalle. Sono d'accordo di stabilire degli utili contatti col collettivo dei geologi valdostani; non sono naturalmente d'accordo, come hanno testé detto il Consigliere Caveri e il Consigliere Savioz, sull'istituzione di un nuovo ufficio, ma se noi pensiamo, siamo una regione di 110.000 abitanti, 7 assessorati, poi un ufficio della programmazione - che non funziona - questo a parte - istituire un nuovo ufficio ancora, ma ci rendiamo conto che la Valle d'Aosta è grossa come il Comune di Alessandria. Io l'ho già detto in diverse occasioni questo: siamo 110.000 abitanti e la Regione è quella che è. Il costituire un nuovo ufficio, per me non vale, direi che l'Assessorato mi ha preceduto su queste cose, l'Assessorato all'Agricoltura, in sede di commissione, aveva già predisposto nel suo calendario di lavoro lo studio di queste cose, e io sono molto d'accordo su quanto ha detto Savioz poco fa, di vedere tramite la Commissione Agricoltura e la Commissione Lavori pubblici, per mezzo di un geologo, per lo studio della situazione in Valle d'Aosta, ma non di costituire un nuovo ufficio, questo è veramente inconcepibile, nuovi incarichi, nuove prebende e tutte queste cose.
Bancod (U.V.) - La nécessité d'étudier le problème de plusieurs éboulements comme a déjà été fait pour les éboulements de Grenelle à St. Denis et en d'autres endroits, sur ce point j'insiste que ce soit au plus vite porté à une conclusion.
Pour les carrières de marbre, comme on dit avant, je crois, que le problème si on nomme des géologues, je crois qu'il pourrait porter peut-être des dommages, parce que à la longue les carrières iront finir un peu à la longue avant d'être exploitées. Sur ce point je crois qu'il y a déjà, avant de concéder l'autorisation pour l'ouverture, il y a déjà le corps des minières et des caves de Turin qui donne l'autorisation. Alors cette affaire-là, naturellement étudie déjà le système, et alors ce sera inutile, il n'y aurait pas besoin de géologues sur ce point.
Milanesio (P.S.U.) - Io ritengo opportuno, evidentemente, fare alcune precisazioni, alcune puntualizzazioni, perché non mi pare che le intenzioni dei proponenti di questa mozione siano state sufficientemente comprese da alcuni consiglieri che sono intervenuti nel corso della discussione.
Innanzitutto devo dire che l'avvocato Caveri, con un po' di malizia ha appuntato le sue osservazioni su due concetti: uno quello dell'Ufficio di Collocamento, espressione che non ha usato solo lui, ma che è stata usata anche dal sottoscritto per riferirsi a certe situazioni abnormi che si sono verificate o che si possono verificare e l'altra su quella de "l'étranger", il Muller, quasi avessi svolto nelle mie considerazioni un discorso di tipo sciovinista.
Ora, io non voglio assolutamente svolgere delle considerazioni di tipo sciovinistico o nazionalistico, e quindi i geologi stranieri, quando sono dei luminari della scienza, sono ben accetti, evidentemente, perché appartengono ad un patrimonio che va al di là delle nazioni e al di là degli stati. Però quello che io volevo dire, e l'avevo accennato, è un po' questo: non dobbiamo confondere i compiti di routine di un geologo, che esistono, che dovrebbero esistere, che non esistono invece qui in Valle d'Aosta, perché qui il geologo lo si chiama solo quando succede qualche cosa, o quando sta per succedere qualcosa, e non volga un'azione, diciamo così, preventiva, per intendersi. E il grande geologo, il quale può essere consultato in determinate circostanze, in determinate occorrenze, dove il modesto geologo diciamo così, di provincia, non sempre può arrivare, non ha quella scienza e quella capacità di penetrare certe situazioni.
Quindi, né preoccupazioni di collocamento di nessun geologo, né, diciamo così, disprezzo della capacità di certi geologi stranieri e dell'opportunità di aver consultato certi geologi che si chiamavano "Muller" piuttosto di altri che si chiamavano magari, che io so, Donato, oppure Esposito, ecco. Ma, quello che mi preme ricordare e sottolineare è che qui, è vero che abbiamo oltre 500 dipendenti, e moltissimi sono dipendenti d'ordine, questo il grave, questo è il gravame che ci pesa su questa amministrazione, ma non abbiamo nessun geologo, per esempio, e questa funzione mi pare sia stata riconosciuta valida da tutti coloro che sono intervenuti, anche se poi hanno svolto considerazioni diverse.
Ora, mi si dice che basta consultare dei geologi, e io vi rispondo che non è vero, perché se io ragionassi, secondo le vostre argomentazioni, direi, allora, che non serve costruire un Ospedale medico pedagogico, perché ce ne sono a Torino, mandiamo gli ammalati a Torino, che non serve costruire neanche in prospettiva neanche dei gerontocomi, perché li mandiamo nei gerontocomi che ci sono altrove, evidentemente non ci assumiamo degli oneri e non ci prendiamo delle preoccupazioni.
Però, e voglio brevemente, non l'avevo fatto prima, ma voglio farlo adesso, voglio, così, brevemente ricordare e accennare quali sono i settori d'intervento e di azione e di attività specifica del geologo, e anche quando non succede niente di eccezionale, attività di ricerca, di continuità, che sono, per esempio, nel settore della prospezione mineraria, nella ricerca e di coltivazione di minerali metallici, marmi, pietre, ornamentali da costruzione, argille, sabbie, ghiaie, che sono studio dei costi di ricerche e produzione mineraria, che possono essere, nel settore della prevenzione e della sistemazione delle frane e in tanti altri settori, per i tracciati stradali, per i settori idrologici, per i settori delle dighe di ritenuta, per i settori geotecnico, ci sono un mare di settori, in cui è necessaria l'azione e l'intervento del geologo.
Quello che si vuole proporre, quindi, non è un posto, non è una prebenda, come sempre, in modo, un po' colorito, tende a dimostrare il Consigliere Tonino. Noi sottoponiamo all'attenzione, alla sensibilità di questo Consiglio, l'istituzione di una funzione che manca in questo momento e noi sappiamo che, lo ha detto l'Assessore Maquignaz, forse lo diranno altri Assessori, che hanno dovuto ricorrere nel corso della loro attività a delle consulenze, consulenze che saranno costate qualche cosa perché io gradirei che mi potessero dire quanto sono costate quelle consulenze, non certamente per geologi della portata di Muller, ma saranno dei geologi, così, accreditati, presso qualche università, gente capace senza essere, senza avere avuto l'onore di salire alla ribalta della geologia internazionale e io ricordo, per esempio, dopo quanto riguardò l'acquedotto del Comune di Aosta e quindi le soluzione che si esaminarono via via, ricorremmo alla consulenza di un geologo, e doverosamente facemmo questo. Il Consigliere Chamonin ancora ha ricordato che per certi tracciati occorre questo parere; quindi non è una invenzione né il tentativo di voler addossare delle spese nuove all'amministrazione, tanto per addossare delle spese nuove. Mi pare che qui in Valle d'Aosta si spendano mediamente all'anno, tra gli interventi della Regione e quelli dei Comuni, si spendano 4,5 miliardi solo di strade all'anno, complessivamente. Ora voi pensate che l'azione di un ufficio geologico non sia sufficiente a pagarsi nel fare risparmiare dei, diciamo così, degli interventi magari maldestri, o nel fare evitare degli errori che, a volte, succedono e si verificano.
Quindi, io voglio solo pregare i Consiglieri di affrontare questo argomento con una certa serenità, perché qui non c'è nessuno che è geologo, e non abbiamo nessun amico geologo e comunque, va da sé che se si dovrà arrivare alla costituzione di un ufficio geologico, evidentemente vigono in materia, comunque vigono in questa materia, per quanto riguarda l'assunzione, le norme dei pubblici concorsi, per cui saremmo tutti cautelati e non andremmo ad imbarcarci di nuovi arrivati o di asini usciti a suon di pedate dalla patrie università.
Quindi mi pare che questo discorso sia strumentale, mi pare che in questo discorso non c'entri la sostanza del problema, del resto qui c'è anche il Consigliere Pedrini Presidente della Società Autostrade e mi consta che presso la SAV ci sia un ufficio geologico. Non lo so, tutti gli enti che operano e che costruiscono e che spendono dei quattrini sul terreno, si preoccupano di sapere cosa c'è sotto questo terreno, non solo sulla superficie.
E questa preoccupazione deve porsi anche la Regione Autonoma della Valle d'Aosta.
Benzo (D.C.) - Io vorrei solo aggiungere alcune brevi considerazioni perché ritengo che il problema sia così importante, di così attuale necessità che l'Amministrazione regionale non può che essere all'avanguardia. Noi siamo una Regione autonoma e dobbiamo prendere in esame e in considerazione, se possibile, anticipando anche quelle che sono poi le determinazioni nazionali, proprio in questo particolare settore.
La presenza continuativa di un geologo che provveda a tutto uno studio, e io sono perfettamente d'accordo con il Consigliere Andrione, sulla necessità di una certa geologica regionale e ritengo che molto meglio sarebbe appunto se ci fosse un geologo che provvedesse a questa bisogna, seguendo passo passo tutta la continua evoluzione, la mutevole situazione del territorio della Regione. È ben vero che abbiamo in campo nazionale ed internazionale dei geologi di chiara fama, ma come sono arrivati anche loro a questa chiara fama? Proprio seguendo ed iniziando uno studio, successivo alla loro laurea, come meglio non potrebbe fare colui il quale, vivendo nel territorio che deve studiare, per anni seguisse, come ripeto, l'andamento stesso delle cose. Io sono favorevole innanzitutto proprio per questa considerazione: io sono convinto che noi valdostani non dobbiamo anche perdere quello che in effetti è un patrimonio culturale, che ci viene dalle nuove generazioni. Non vogliamo mica fare in modo che in tutti i campi della civiltà, dei vari settori, dalla geologia all'ingegneria, alla medicina, ecc. i nostri giovani cerchino solo fuori dalla nostra Regione, non solo nella Nazione, ma anche all'estero, come è avvenuto tanto tempo fa, la loro possibilità di sviluppo, di attività lavorativa. Diamo la possibilità a loro e a noi stessi di poter qui agire e qui arrivare a dare alla Regione stessa la loro intelligenza. Noi abbiamo fiducia in quell'intelligenza, per quella esperienza diretta, professionale, che io ho in lunghi anni di progettazione di strade, di autostrade, di ponti, di acquedotti, di arginature. Io ritengo che sia veramente necessario di esaminare questo problema, beninteso alla luce di quelle che sono le normative regionali, in particolare per quello che concerne il regolamento organico, ma non sottovalutiamo e non perdiamoci dietro a questi problemi nella ricerca settoriale di intervento da parte di ottimi, ripeto, geologi nazionali ed internazionali. Quando però abbiamo una effettiva necessità di avere chi, in luogo, seguendo, ripeto, passo passo la situazione geologica regionale, può, nel tempo, determinare, seguire ed indirizzare tutti quei problemi che in modo particolare l'Assessorato ai Lavori pubblici ha necessità di avere sviscerati.
Io pertanto sono favorevole a questa impostazione, ripeto, beninteso, nel quadro generale di questo nostro regolamento che, indubbiamente, dovrà essere revisionato e se del caso rivisto per i vari settori, per i singoli assessorati, a seconda di quelle che sono le effettive necessità. Non creiamo delle sovrastrutture, degli strumenti che possano dare alla Regione quella, anche, diciamo, anticipatrice volontà e attività che porterà benessere veramente a tutta la nostra popolazione.
Montesano (P.S.U.) - Dunque, sono iscritti a parlare ancora i Consiglieri Germano, Caveri, Manganoni e Savioz.
Germano (P.C.I.) - Noi, come comunisti siamo critici, e lo siamo ancora nei confronti dello Stato, perché nell'enorme apparato statale, che è oggetto a considerazioni più o meno benevole in genere, anzi, più o meno malevole, in questo enorme apparato dove i clientelismi qui sono delle cose veramente grandiose, ci sono 12 geologi e noi siamo stati critici nei confronti dello Stato. Siamo stati critici perché abbiamo detto "troppo poco è troppo poco", non è giusto e le conseguenze le abbiamo viste in quello che succede nel nostro paese.
Noi però, sulla questione di costituire un apposito ufficio geologico regionale siamo piuttosto preoccupati, preoccupati per le cose che si sono dette di non incamminarsi verso una dilatazione della burocrazia. Quindi noi siamo d'accordo, direi, sul punto a) "di stabilire utili e continuativi rapporti con un collettivo di geologi", e siamo anche d'accordo che sarebbe bene che la prima questione di fondo sarebbe avere la carta geografica della Valle d'Aosta. E per fare questo ci vuole uno studio di un collettivo, per parecchio tempo; mentre, invece, per la questione dell'Ufficio, ci è parsa più logica la soluzione adombrata dell'Assessore Maquignaz, che, se non ho capito bene, prevedendo una modificazione nell'organico, presupponeva la diminuzione di un posto non occupato, e la creazione di un posto che assolvesse a questo in caso, o ad un posto che è in più con la sostituzione di questo.
Ecco, se la Giunta volesse chiarire questi aspetti noi potremmo dire qual è la nostra posizione sulla proposta.
Caveri (U.V.) - Je voudrais avant tout faire une recommandation à l'Assesseur Maquignaz, l'Assesseur Maquignaz qui a démontré de connaître bien le problème des éboulements en Vallée d'Aoste, en effet il a cité le cas plus typique, disons, des éboulements en cours, qui menacent de se former chez nous.
À ce que vous avez dit, aux éboulements que vous avez cités, je veux ajouter cet éboulement qu'il y a dans la montagne au-dessus de Gressan et que l'on voit très bien même d'ici, et c'est un éboulement qui est situé sur la rive gauche du torrent Gressan. Mais à part cette question de détail que j'ai voulu signaler à l'Assesseur Maquignaz, il y a une autre chose que je veux dire, pas en fonction polémique, mais peut-être plutôt pour trouver un accord dans cette question. Je veux prendre ce qu'a dit le Conseiller Germano. Or, on me dit que dans notre "tabella organica" on prévoit quatre ingénieurs, pour l'Administration régionale, aux Travaux publics; et alors la solution d'un accord entre nos positions qui étions contraires à l'institution - eh bien - nous sommes toujours contraires à l'institution d'un bureau géologique, mais entre nos positions et les positions de Milanesio et de Chamonin, pourrait être d'inviter la Junte à la place d'un ingénieur, le géologue. Voilà, alors, effectivement à ce géologue on pourrait confier, je ne veux pas dire la routine, parce que la routine est une chose, est une substance antipathique la routine, parce que quand elle commence à y être la routine, vous savez la routine, c'est une chose qui est un peu parente de la paresse. Effectivement on pourrait donner la partie plus ordinaire des problèmes géologiques, la confier à ce géologue, fonctionnaire géologue, mais, nous, alors, la partie extraordinaire des grandes questions, des problèmes pour les barrages etc.... cela devrait être toujours confié à des géologues, disons, de grande renommée et de grande capacité. Alors il me semble qu'on pourrait résoudre le problème dans ce sens que le Conseil pourrait inviter la Junte d'étudier ce problème dans le sens de réduire le nombre des quatre ingénieurs à trois, et au lieu d'instituer une place de géologue. Il me semble que c'est une proposition de bon sens, et il me semble que je reprends plus au moins ce qu'a dit le Conseiller Germano, qui peut-être voulait dire cela, même s'il n'a pas nommé les quatre ingénieurs.
Savioz (P.C.I.) - Mi ha preceduto il Consigliere Caveri. Io volevo solo precisare la mia proposta di prima perché ho l'impressione di non essere stato molto chiaro. Cioè, io avevo detto esattamente questo, bisogna prevedere i lavori pubblici, come era stato studiato a suo tempo, con la Giunta Marcoz, di mettere un geologo al posto di un ingegnere naturalmente, e se non erro c'è un ingegnere alle miniere, che qui in Valle d'Aosta le miniere sono molto importanti, d'accordo, però, di fronte alla differenza, io penso che invece di chiamarlo ingegnere alle miniere, lo si chiama "geologo" e si pretende che sia un geologo al posto di questi ingegneri, non cade niente e avremmo effettivamente la possibilità di essere serviti su tutte quelle piccole cose che sono di tutti i giorni e di quasi tutti i lavori che si fanno in Valle d'Aosta.
Quindi, avevo chiesto la parola solo per chiedere bene il mio concetto di prima, e cioè, in poche parole è questo: al posto dell'ingegnere delle miniere mettere un geologo.
Tonino (P.S.I.U.P.) - Io sono d'accordo sulle proposte fatte dal Consigliere Caveri e su quelle fatte da Savioz di trasferire un ingegnere, appunto, come ho detto prima, dall'Assessorato ai Lavori pubblici dal compito, che ha adesso delle miniere, che appunto non ha, non vedo eccessiva importanza in questo campo, e trasferirlo come geologo, e non la costituzione di un nuovo ufficio. Io ritorno su questa creazione di un nuovo ufficio e ritorno a dire che è impossibile, è impensabile pensare di costituire delle nuove strutture, dei nuovi uffici in questa Regione che è una Regione, che ho detto prima, di 110.000 abitanti.
In quanto alle prebende che parlavo prima, io sono costretto sempre a polemizzare, ma perché sono costretto? Perché purtroppo sono delle cose che noi tocchiamo tutti i giorni con le nostre mani; lì, quei due posti del Commissario e Vice Commissario del Casinò non è mica stato messo dentro né un Comunista, né un socialproletario, né uno dell'Union Valdôtaine, sono stati messi dentro un democristiano e un socialista, ecco perché ad un certo momento ci viene da dire queste cose, e scusami Milanesio se le debbo dire, per forza debbo dire queste cose.
Colombo (P.S.U.) - Penso che la discussione, adesso, soprattutto negli ultimi interventi, sia venuta maturando su quelle che sono veramente le stesse intenzioni da parte della Giunta. Io devo dire anzitutto che condivido pienamente la mozione che è stata presentata dai due Consiglieri e la condivido perché già in Giunta, perlomeno, un mese fa, ho sostenuto l'esigenza, sulla scorta anche delle esperienze che sto facendo all'Assessorato dei Lavori pubblici, della presenza di un geologo, per seguire quelli che sono tutti i nostri lavori.
Guardate, io ho visto, per esempio, quello che sta facendo l'autostrada: attraverso l'analisi delle terre, attraverso l'analisi dei bitumati, attraverso, così, tutto il lavoro che viene svolto, ho visto che realizzano, naturalmente, dei lavori sicuri che hanno anche una maggiore durata. I nostri bitumati, per esempio, non controllati, vediamo sovente che saltano appena c'è del gelo. Ora, attraverso, invece, proprio l'analisi continua dei nostri lavori, certamente otterremo delle economie e al tempo stesso otterremo anche dei lavori ben fatti.
Si pone anche il problema della scelta dei tracciati nelle zone dove noi incontriamo delle frane. Questi sono anche problemi che dobbiamo affrontare, che nel passato abbiamo affrontato così un po' a lume di naso, che non sempre ci sono costate poco. In qualche occasione abbiamo buttato via qualche decina di milioni per bloccare delle zone franose per poter costruire le nostre strade. In alcune occasioni ci siamo trovati anche di fronte a costruzioni di muri e poi la pressione del terreno stesso che ha demolito e abbiamo dovuto rifare con altri accorgimenti; quindi c'è a mio parere, un'esigenza giornaliera di attività da parte di un geologo. Non si tratta di fare, naturalmente, nessun carrozzone, nessun ufficio di geologi. Io sono d'accordo con la proposta che ha fatto il Consigliere Caveri; anzi, dirò che il Consigliere Caveri ha un po' il sesto senso, perché di questo problema ne abbiamo parlato in Giunta un mese fa. Le nostre decisioni erano proprio quelle di sostituire un ingegnere che è previsto nell'Assessorato ai Lavori pubblici, con un geologo, fatta la sostituzione, naturalmente attraverso la decisione del Consiglio regionale se è d'accordo, di passare al relativo concorso, in modo da evitare nessun accorgimento, anche attraverso le assunzioni.
Quindi, io concludo se siamo d'accordo su questa discussione, con l'impegno da parte della Giunta di portare questa modifica al regolamento organico e poi di fare seguito al relativo concorso.
Sulla necessità, non insisto. Ci sono molti lavori che proprio oggi si rendono necessari, soprattutto lo ha evidenziato anche l'Assessore Maquignaz, e quindi ... in Consiglio, è di Consiglio la modifica, appunto, se il Consiglio ... no, no, una volta approvato dal Consiglio faremo il concorso e faremo tutti quello che è previsto, praticamente, dal regolamento organico.
Milanesio (P.S.U.) - Noi, dopo gli interventi che sono stati fatti, dobbiamo ulteriormente chiarire quella che era la nostra intenzione; cioè, io ho parlato di funzione che non esiste ... quindi noi non siamo contrari alle proposte che sono state fatte, sia dell'Avvocato Caveri, sia da Germano, e che sono state accolte, mi pare, dall'Assessore Colombo e quindi dalla Giunta, cioè, noi per uffici geologi regionali, intendevamo qualcosa che rappresenti una funzione. Se la Giunta e se il Consiglio ritiene che rappresentare questa funzione debba essere un geologo in sostituzione di un ingegnere che esiste già nel regolamento organico, ma il cui posto è vacante, noi siamo d'accordo su questo. Erano queste le nostre intenzioni e non erano altre, certamente; quindi io penso che se noi diamo questa interpretazione, che è quella che noi accettiamo come interpretazione valida, mi pare che la mozione possa essere accolta, con tutte queste precisazioni, con tutti questi chiarimenti, perché, lungi dalle nostre intenzioni di voler costituire degli organi pletorici o dei carrozzoni - eh, Tonino - ed è facile quando si è all'opposizione, dire, non c'è nessun socialproletario dentro, perché evidentemente, non eravate in grado di metterlo, se aveste avuti i voti certamente non potevi fare il discorso della mani pulite, scusami. Ma, questo discorso che si fa all'opposizione, è un po' quello della volpe e dell'uva. Scusami Tonino se te lo dico. Chiudo la parentesi di polemica.
Caveri (U.V.) - Non sono d'accordo col discorso delle mani pulite quando si è all'opposizione e delle mani sporche quando si è al potere, ad ogni modo, non ho preso la parola per fare delle polemiche, visto che siamo, in sostanza, arrivati ad un accordo. Volevo soltanto dire però a Milanesio e a Chamonin questo, che c'era una frase, questo ormai appartiene alla storia delle mozioni, perché penso che un giorno ci sarà un giovane che scriverà una tesi di laurea sulle mozioni presentate al Consiglio, e allora, volevo dire, quello che ci aveva allarmati nella vostra mozione era questa frase dove voi dicevate "a stabilire utili e continuativi rapporti - utili, per i geologi - con un collettivo di geologi valdostani recentemente costituito".
Allora, a sentire parlare di un collettivo di geologi, abbiamo detto, mamma mia, qui, cosa succede? L'invasione dei geologi!
Adesso questa è una piccola battuta e non è neanche una polemica e sono lieto di constatare che ormai sono tutti d'accordo sulla proposta che abbiamo fatto.
Montesano (P.S.U.) - Io vorrei finire per toccare un argomento che mi sembra non sia stato toccato. Dal 1966 funziona una Commissione regionale per il Piano Regionale degli Acquedotti, una Commissione che è emanazione della Giunta.
Questa Commissione ha constatato proprio, per esigenza, forse prima, uno studio geologico delle sorgenti della Valle d'Aosta. Io metto al corrente così il Consiglio, di quelli che sono stati i pilastri di discussione di questa Commissione, nelle sedute del 31.07.1967, 18.01.1968, 29.10.1968, ha esaurito il suo lavoro.
Nell'ultima seduta la Commissione ha votato all'unanimità, un voto, che d'invito alla Giunta regionale di dare incarico, di dare incarico ad alcuni geologi per lo studio delle sorgenti in Valle d'Aosta, cioè lo studio idrogeologico, che costituisce proprio uno dei nuclei di quella carta geologica di cui parlava il Consigliere Andrione.
Io ho scritto alla Giunta il 5 marzo 1969 proponendo appunto l'incarico a questo gruppo di geologi, altamente qualificati e prendo occasione da questa seduta che ha discusso sul problema appunto dello studio geologico della regione valdostana, perché la Giunta prenda in esame sollecitamente questa proposta che proviene, non dal Presidente del Consiglio, ma proviene dalla Commissione che è stata istituita dalla Giunta regionale stessa.
Allora, la mozione come viene modificata per poter essere ...
Milanesio (P.S.U.) - ... io non intendo ritirarla ... con i chiarimenti che sono stati dati ...
Montesano (P.S.U.) - Sì va bene, ma la forma è quella di costituire un apposito ufficio; bisogna modificarlo.
Milanesio (P.S.U.) - Perché diamo l'interpretazione che è quella del geologo in sostituzione dell'ingegnere che svolgeranno una funzione, possiamo modificare, non so ... allora, "impegna la Giunta a presentare un provvedimento per l'istituzione di un geologo regionale, in sostituzione di un posto da ingegnere, ..." ecco.
Caveri (U.V.) - Di sostituire nella tabella organica un posto di geologo ad uno dei quattro posti di ingegnere.
Milanesio (P.S.U.) - ... lo formuliamo.
Montesano (P.S.U.) - Ecco, va bene, lo formuli, e poi me lo dà, lo mettiamo ai voti... io, per intanto proporrei al Consiglio di discutere, nello stesso tempo, la mozione all'oggetto n. 19 con quella al n. 23. I proponenti sono d'accordo? Allora, possiamo cominciare anche questa discussione, intanto, appena sarà pronto quell'emendamento lo metteremo ai voti. È pronto, Milanesio? Allora legga.
Milanesio (P.S.U.) - Potrebbe essere questo, quindi, b), si toglie quello che c'era scritto primo e si sostituisce con questo "a presentare un opportuno provvedimento legislativo per la revisione della tabella organica, istituendo un posto di geologo regionale", possiamo aggiungere "in sostituzione".
Montesano (P.S.U.) - Allora, siete d'accordo su quello "in sostituzione di un posto di ingegnere"?
Allora chi è d'accordo alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva all'unanimità.
Allora si apre la discussione sui punti 19 e 23.
