Trascrizione informale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 87 del 31 marzo 1969 - Resoconto

OGGETTO N. 87/69 - Scelta ed acquisto delle aree occorrenti per la costruzione dell'Istituto Psico-Medico-Pedagogico. (Interpellanza)

Mappelli (D.C.) - In esito all'interpellanza del Consigliere Dolchi riferisco quanto segue: la Giunta regionale, con provvedimento 2432 del 18.06.1968 ha provveduto alla nomina di una Commissione consultiva tecnica per lo studio dei problemi relativi alla costruzione in Valle d'Aosta di un Istituto psico-medico-pedagogico composta, oltre che dal sottoscritto, dal Sig. Balestri, dal Sig. Colombo, dal Sig. Civile di Aosta, dal Sovrintendente regionale ai Monumenti, Antichità e Belle Arti Sig. Prola, dall'Ing. Capo dell'Assessorato regionale ai Lavori Pubblici, con Segretario il Sig. Rigollet.

L'Istituto psico-medico-pedagogico è una scuola ospedale intesa come ambiente di pedopsichiatria, altamente specializzata dove, a particolari metodi di insegnamento si associano le più moderne applicazioni della psichiatria infantile e neuro psicopedagogia, con finalità di recupero di soggetti disadattati e di quelli subnormali scolastici.

Nel nostro Istituto, previsto per raccogliere circa 170 soggetti dai 6 ai 14 anni, si avrà un internato di 120 posti e un esternato di circa 50 posti.

L'esternato si rende necessario in quanto, specie per i disadattati dimoranti in città e nei comuni viciniori, non si ritiene indispensabile, ai fini del recupero, un soggiorno notturno in istituto, sempre che la famiglia dei minori dia le sufficienti garanzie richieste per il caso.

Gli esterni giungeranno quindi in istituto il mattino mediante un servizio autotrasportato e con lo stesso mezzo raggiungeranno il proprio domicilio alla sera. Gli interni sono invece costituiti dagli altri minori che per la lontananza del domicilio non possono giovarsi dell'aiuto familiare. L'Istituto medico-pedagogico deve rispondere principalmente ai seguenti particolari requisiti:

1) Posizione in una zona suburbana, facile accessibilità e con possibilità, non solo di collegamenti rapidi con il centro cittadino, ma anche con gli altri comuni della Valle. Ciò è indispensabile che sia per agevolare le visite dei parenti presso i minori ivi internati, sia per ridurre al minimo le difficoltà di trasporto del corpo insegnante del quale solo una parte pernotterà in Istituto con compiti di sorveglianza. La disposizione dell'Istituto in zona suburbana, è inoltre indispensabile e sull'argomento troviamo concordi tutti gli specialisti in questo senso, anche per motivi di reinserimento del minorato che, già per sé stesso, tende ad isolarsi; tale isolamento è patologico della personalità del bambino, non può e non deve quindi essere aggravato dall'isolamento ambientale.

2) L'ubicazione dell'Istituto deve avvenire, oltre che in ambiente suburbano, per i motivi di cui sopra ho accennato anche in zona esente di pericoli naturali: fossi, terreni, strade percorse da autoveicoli, ecc. con possibilità di prati verdi naturali, per giochi di gruppo od esercitazioni collettive all'aperto;

3) L'orientamento dell'Istituto dovrà assecondare l'insolazione nella zona di Aosta e di quelle viciniore, pertanto disposti lungo il maggior asse, in direzione levante ponente.

4) La disponibilità di un'area vasta di superficie 20-25.000 mq destinata ad ospitare un immobile con adiacenti zone di giochi per minori, scuole all'aperto nei mesi estivi, autunnali ecc.;

5) Disponibilità di acqua potabile, facilità di scarico delle acque nere e facilità di adduzione dell'energia elettrica.

Elencati così i requisiti fondamentali che devono essere propri del futuro Istituto medico-pedagogico, la Commissione tecnica di cui sopra ha preso in esame ed ha effettuato sopralluoghi sui vari terreni disponibili in Aosta e nella sua cintura che va da St. Christophe a Sarre e precisamente: la zona di Léméryaz in Comune di St. Christophe, vi è una superficie complessiva di 25.000 metri circa. I terreni sono ubicati nella zona pre-collinare sud-ovest dalla frazione di Léméryaz, delimitata a nord dalla strada vicinale Pallein-Léméryaz, ad est dalla strada comunale La Cure-Champapon, Sorreley e ad ovest dal Vallone Comba di Courteille.

Distano dal centro della città di Aosta di 5 km circa; l'esposizione è da ritenersi buona, mentre la giacitura è in lieve pendenza, con parti quasi pianeggianti. Il comprensorio ha forma abbastanza regolare e non vi sono costruzioni; i terreni sono coltivati a prato irriguo, vigneto e seminativo.

Benché i terreni o parte di essi si prestino all'edificazione, sussiste il grave inconveniente dell'eccessivo frazionamento parcellare dei terreni. Qui sono diverse diecine, per non dire centinaia di proprietari e, sotto il profilo medico-pedagogico, l'isolamento dell'ambiente ospedaliero in zona estranea e da correnti del traffico e del movimento, tengasi all'uopo presente la necessità che i minori disadattati ha di partecipare, anche indirettamente a tale vita di relazione. Esistono inoltre poche comodità di accesso nella zona, mediante il pubblico servizio, tenuto anche conto che a St. Christophe non si hanno arresti di treni e che il Comune è tagliato fuori dalle grandi vie di comunicazione.

Zona di Senin - sempre in Comune di St. Christophe - vi è una superficie di circa 35.000 mq. I terreni sono ubicati nella zona collinare sud-ovest dell'abitato della frazione di Senin; sono delimitati a nord dal canale irriguo, mi pare Champapon e a sud-ovest dalla vecchia strada comunale Aosta-Senin, detta di Busseyaz, e attraversati dalla strada comunale Porossan St. Christophe, semplici strade campestri. Distano dal centro della città 4,5 km circa. Gli stessi sono accessibili tramite le suddette strade campestri, facenti capo alle carrozzabili per Senin, Porossan e Busseyaz. Hanno buona esposizione e giacitura di lieve pendenza; i terreni non sono edificati né esistono costruzioni nelle immediate vicinanze. Sono coltivati a prato irriguo con alberi sparsi e bosco.

Valgono per la zona di Senin le osservazioni avanzate per la località Léméryaz e in più occorre tenere conto che trattasi di prativi esposti facilmente alle correnti aeree fredde provenienti dalla Valle del Gran S. Bernardo.

Zona di Roppoz di Aosta, in località retrostante la Scuola Alpina: trattasi di depressione pratica circondata di terrazzamenti coltivati in parte a vigneti, pur non riscontrandosi difficoltà tecniche dell'inserimento dell'Istituto nell'ambiente, la ventilazione della zona, per i mesi da giugno a settembre è da ritenersi di carattere determinandosi eccessivi rialzi termico-ambientali. Esistono inoltre quelle difficoltà d'inserimento ambientale del disadattato, che già sono stati evidenziati nella zona di St. Christophe; analogo discorso vale per i mezzi di trasporto.

Zona La Frissonière - sempre nel Comune di St. Christophe. L'appezzamento disponibile, attraversato da una strada comunale, è insufficiente come superficie e poco si adatta alla costruzione di un istituto specializzato. Esistono analoghi inconvenienti riscontrati nelle altre regioni di St. Christophe già più sopra evidenziati.

Zona di Sainte Hélène, nel comune di Sarre. I terreni sono ubicati a sud-ovest del Capoluogo di Sarre e confinano con la strada statale 26 per una superficie complessiva di circa 25.000 metri. Distano dal centro della città di Aosta 6 km circa. L'accesso può praticarsi sia dalla strada statale, sia dalla strada comunale; i terreni sono coltivati a prato irriguo, con piante da frutta, vigneto, seminativo. I terreni risultano liberi da costruzione; l'esposizione è da ritenersi ottima. La giacitura è varia, passando da tratti pianeggianti o quasi, a tratti di lieve pendenza. Non sussistono difficoltà per l'approvvigionamento idrico e per l'allacciamento degli altri servizi necessari e cioè per la luce, telefono ecc.

Per quanto concerne la fognatura, si rileva che la vicinanza della Dora Baltea è di 120 metri circa e permette la realizzazione di un agevole scarico.

Tale zona a parere della Commissione è quella che maggiormente risponde ai requisiti di cui ho detto prima e l'eventuale istituto potrà sorgere nell'alta parte dell'appezzamento completamente pianeggiante.

A proposito, giova ancora notare la brevità del percorso per giungere alla stazione ferroviaria di Sarre, nella zona di Sainte Hélène. È un particolare questo di non poca importanza, qualora si pensi alla comodità di un trasporto ferroviario dei familiari e dei minori, provenienti da tutti i Comuni del fondo Valle, da Pré-St-Didier a Pont-St-Martin. L'appezzamento è inoltre posto nell'adiacenza, nella parte bassa, con la superstrada del Monte Bianco.

La Sovraintendenza regionale ai Monumenti Antichità e Belle Arti, interpellata dalla Giunta regionale ha così riferito:

"In risposta alla richiesta dell'On. Giunta regionale circa la destinazione dei terreni siti fra il Castello di proprietà dei Savoia e la Cascina di Sainte Hélène, in Comune di Sarre, alla futura costruzione dell'Istituto Medico Pedagogica, questa Sovraintendenza esprime, per quanto di competenza, il proprio avviso favorevole, riservandosi nel contempo la possibilità di proporre alla discussione alcuni parametri edilizi da adottare nella nuova costruzione, per facilitare il suo inserimento nell'ambiente naturale esistente.

La Giunta comunale di Sarre, nella sua seduta del 21 dicembre scorso si è così espressa unanime e "si rallegra per la scelta del nostro Comune di sede di sì nobile finalità; ricorda che la zona prescelta è già stata indicata nel piano regolatore comunale, ora in elaborazione, quale possibile località da destinare ad attrezzatura ospedaliera o consimile, proprio a causa della sua caratteristica ambientale di facilissimo accesso, da qualunque parte provvista da comode strade. Pertanto, oltre a dare il proprio unanime consenso, plaude, ecc.".

Da parte dei proprietari dei terreni di cui sopra sono pervenute alla Regione varie offerte che la Giunta reginale sta esaminando dopo aver predisposto per la redazione di perizie da parte di tecnici qualificati.

Avendo ultimamente il Consiglio regionale approvato il bilancio regionale nel quale, tra l'altro, è previsto un apposito stanziamento per l'acquisto di terreni necessari all'Istituto psico-medico-pedagogico, assicuro il Consiglio che le relative offerte verranno quanto prima portate all'esame del Consiglio stesso dopo di che, se ritenuta conveniente, si provvede a fare il relativo acquisto.

Montesano (P.S.U.) - ... è un'interpellanza, quindi mi dispiace ... no, perché se io faccio eccezione per Lei, poi Lei mi riprende quando io faccio eccezioni per gli altri... (si sente Caveri in lontananza) ... no, è il Consigliere Dolchi che deve ... poi glielo dice in separata sede ...

Dolchi (P.C.I.) - ... l'ubicazione dei terreni di Sarre, su cui si è pronunciata la Giunta comunale di Sarre, sono a monte della strada della statale ... a monte dalla parte del Castello.

Mappelli (D.C.) - Mi pare, credevo che fosse stato abbastanza chiaro quando la relazione, appunto, praticamente tra il Castello e il fabbricato di Sainte Hélène, lì c'è un piano... (si sente la voce di Caveri) ...ad ogni buon conto, può darsi che noi abbiamo sbagliato il nome, non credo, noi lì ci riferiamo a Sainte Hélène, quel gruppo di case ... è la cascina del Sig. Bal Germano.

Dolchi (P.C.I.) - Sinceramente non pensavo che la mia interpellanza avrebbe portato ad una così lunga e dettagliata illustrazione, non solo sulle scelte d'area per l'ubicazione dell'Istituto psico-medico-pedagogico, ma anche, come ha fatto l'Assessore Mappelli, sulle sue caratteristiche, sui suoi obiettivi e addirittura sulla entità dei posti, sia di internato che di esternato. Non voglio, non ho la presunzione di diventare tecnico in materia, ringrazio di questi dati e siccome mi sembra che la relazione fatta dell'Assessore Mappelli sia scritta, se gentilmente volesse fornirmene una copia, mi servirebbe per soffermare la mia attenzione sulle cose che sono state dette, che d'altra parte sono anche ovvie. Un complesso di questo tipo è chiaro che debba essere soleggiato, che debba avere quelle caratteristiche di rapidi collegamenti, che debba avere l'acqua potabile e la possibilità di scarichi.

Quello che, come Amministratore, però mi interessa particolarmente, era l'oggetto specifico dell'interpellanza a cui forse l'Assessore Mappelli non ha risposto con altrettanta precisione come invece ha fatto per elencarci le caratteristiche che dovrebbero avere i terreni e le funzioni che dovrebbe svolgere l'Istituto psico-medico-pedagogico, dicevo, l'oggetto della mia interpellanza era soprattutto quello di richiedere un intervento affinché il problema della scelta delle aree, con tutte quelle caratteristiche che io non discuto, certamente, che deve avere una area chiamata ad assolvere una funzione così importante, che questa scelta di area avvenga. La somma stanziata in bilancio è già stata ricordata in occasione della discussione del bilancio, però, praticamente, anche se ci sono state elencate una serie di aree risulta ancora che, da parte della Giunta non esiste un orientamento.

Ora, la mia preoccupazione è che lo stanziamento previsto con le agevolazioni statali doveva avere, per la sia concretizzazione una rapida contropartita da parte della Regione autonoma affinché questo finanziamento non andasse perduto, e questa è soprattutto la mia preoccupazione, legata al fatto che se ci si perde ulteriore tempo si comincerà sempre più in là nel tempo la costruzione e ancora più in là nel tempo, andrà a manifestarsi il beneficio che un Istituto di questo tipo può esserci per i giovani subnormali e disadattati della Valle d'Aosta.

Quindi, mi sembra che anche la lunga risposta dell'Assessore Mappelli, che è ottimista in questa materia, ma il cui ottimismo già il Consiglio ha avuto occasione di sentire in altre riunioni nei mesi scorsi, ebbene, che questa conclusione avvenga al più presto possibile ed anche sia suffragata da quel parere che non è tecnico, ma può essere finanziario, che la Commissione Generale Affari e Finanze dovrebbe, secondo me, formulare in materia di scelte ed acquisto di aree, in quanto in altre occasioni già si è pronunciata e che ritengo potrebbe opportunamente anche in questa occasione esprimere il suo parere.

Quindi, se non può esserci soddisfazione da parte dell'interpellante c'è comunque l'invito all'Assessore affinché da questa elencazione di compiti e da questa elencazione di terreni si passi a delle proposte concrete che addivenga ad interessare la Commissione Finanze per l'impegno finanziario e finalmente si arrivi in Consiglio, anche con quelle proposte relative alla progettazione che porteranno via altri numerosi mesi, affinché quest'opera che l'Assessore stesso ha definito importante e necessaria possa concretizzarsi al più presto nell'interesse della Valle d'Aosta.

Mappelli (D.C.) - Desidero approfittare, così, per mettere un po' il Consiglio a conoscenza di alcune cosette che, malgrado tutti gli sforzi e la collaborazione da parte di tutti, stanno ormai arrivando in porto.

Come voi sapete, ad esempio, per quanto concerne l'Istituto Geriatrico - lo so che non fa parte dell'interpellanza ma mi permetto comunque di informare il Consiglio in questo senso - la prima volta il coordinamento ebbe a bocciare questa nostra delibera, nel senso che non era prevedibile da parte del Ministero dei Lavori Pubblici il finanziamento; la seconda, noi abbiamo riportato questa proposta e il coordinamento, nella lettera di approvazione ebbe a sottolineare il fatto che, comunque, il Ministero non avrebbe potuto.

Vi dirò che questa settimana lo stralcio dei primi 200 milioni che erano previsti l'anno scorso da parte del Ministero, lo stralcio del progetto, dunque, per quanto riguarda quell'Istituto Geriatrico, dovrebbe andare in appalto e la cosa ... nel contempo potremmo così perfezionare, anche venire incontro col Ministro Ripamonti, in seguito già alle lettere fatte dal Sig. Presidente.

Germano (P.C.I.) - ... tutto l'Istituto Geriatrico, non ...

Mappelli (D.C.) - Non c'è la copertura.

Montesano (P.S.U.) - ... non è l'oggetto ...

Mappelli (D.C.) - Potrebbe venire fuori lo stesso ...

Germano (P.C.I.) - Così non facciamo un'altra interpellanza...

Mappelli (D.C.) - Esatto, allora tanto vale ... poi ho già chiesto scusa al Sig. Presidente ... approfitterei appunto, di nuovo con Ripamonti per la copertura degli altri 400, perché è pur vero che ci sono i primi 600, però 200 sono già disponibili, mentre i 400 dei 600 del 1968, dobbiamo ancora perfezionare la questione in sede ministeriale e nel contempo richiederei, anche in seguito alla richiesta fatta dal Presidente, degli altri 400. Ma questa è una questione amministrativa che non ritarda per niente i lavori.

È vero che il Rag. Dolchi quando dice, ci vorrà del tempo per arrivare alla costruzione anche di questo Istituto Pedagogico, sì, però, io ritengo che se anche abbiamo perso qualche mese, dobbiamo essere sinceri, forse anche un anno, ne valeva la pena perché noi non possiamo, non dobbiamo, nel modo più categorico, cedere a delle posizioni che potessero venire meno a quelle che sono le funzioni precise di queste costruzioni e per arrivare all'ideale, cioè al massimo sforzo nella ricerca dell'ottimo nelle costruzioni di questi tipi di Ospedale, orbene, conviene e bisogna che, così, dedichiamo qualche tempo affinché possiamo, dobbiamo, appaltarli questi tipi di progetti e solo così noi avremo il meglio, perché diversamente è pur vero che noi potremo guadagnare qualche tempo, però è altrettanto vero che se non sarebbe poi l'ideale, avremmo poi sprecato delle enormi somme. Però rimane comunque valido il discorso, mi pare di fondo, del ragioniere Dolchi quando mi dice: "invito a fare delle proposte concrete per la questione delle aree" e forse non sono stato abbastanza chiaro quando ho detto, sono certo che adesso che è stato approvato il bilancio, la Giunta, dato che le proposte ne abbiamo tre, che sono tre i proprietari di quella zona, le perizie le abbiamo fatte, dunque sarà certamente oggetto di trattativa quanto prima per l'acquisto dell'area.