Trascrizione informale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 78 del 31 marzo 1969 - Resoconto

OGGETTO N. 78/69 - Mancata ricezione di programmi dalla radio televisione italiana in alcune località della Valle d'Aosta. (Approvazione di mozioni)

Montesano (P.S.U.) - Io vorrei proporre al Consiglio che questa mozione fosse abbinata al n. 8 che è una interrogazione del Consigliere regionale Pedrini. Vorrei sentire Pedrini se è d'accordo.

E al 21 - che è la mozione dei Consiglieri Quaizier e Chabod - Sono d'accordo? Adesso, tutte assieme ... Allora, si apre la discussione sull'interrogazione del Consigliere Sig. Pedrini: "Comuni della Valle di Valtournanche - Mancata ricezione del secondo programma della RAI-TV - Richiesta di informazioni" e sulla mozione dei Consiglieri regionali Sig. Quaizier Lorenzo e Chabod Guido: "Comuni dell'alta Valle d'Aosta esclusi dalla ricezione dei programmi della televisione italiana - Provvedimenti", se c'è qualcuno che vuole illustrare le mozioni...

Savioz (P.C.I.) - Sul problema della televisione in Valle d'Aosta ci siamo già scambiati alcuni punti di vista e delle idee in altre occasioni, in questa sala e nelle Commissioni, ma rimane però il fatto che alcune zone della Regione, e sono diverse, sono totalmente disservite sia dal 1° canale che dal 2° canale e ci sono delle zone dove la ricezione non c'è nel modo più assoluto. Ora, nel tempo passato, ogni anno si provvedeva tramite interessamento dell'Assessorato al Turismo, si prendevano delle decisioni con la RAI TV e qualche elemento nuovo era stato portato in Valle, qualche zona era stata servita e qualche ripetitore è stato messo in funzione. Da allora in poi risulta, almeno per quanto si sa, a meno che l'Assessore abbia delle altre notizie più confortevoli, ma a noi risulta che da un po' di tempo a questa parte non è stato più fatto niente per quanto concerne la questione della televisione nella Valle d'Aosta, quindi senza andare a cercare delle questioni molto lontane desidereremmo prima sapere dall'Assessore un qualche cosa in merito.

Tonino (P.S.I.U.P.) - In ordine a questa mozione ero già intervenuto nell'adunanza del Consiglio del 2 agosto 1968. Avevo già fin d'allora lamentato la cattiva ricezione televisiva che interessava centinaia di utenti della Bassa Valle, avevo inoltre ricordato che i teleabbonati avevano inviato una petizione in data 8 ottobre 1966 alla Direzione RAI TV e per conoscenza all'Amministrazione regionale.

La risposta che l'Assessore Balestri dava alla mozione era la seguente: che era stata nominata dalla Giunta regionale una Commissione di studio, la quale, in ordine ai vari problemi di carattere tecnico, richiedeva la presenza in detta Commissione di un rappresentante della RAI TV e per chiarire alcuni aspetti difficili da superare, in ordine ad una buona ricezione.

L'Assessore Balestri informava che l'ente, tramite il Ministro delle telecomunicazioni aveva designato due suoi tecnici che, allo scopo, si richiedeva, e questa designazione avveniva nel mese di giugno del 1968. Vi era l'impegno dell'Assessore di riconvocare la Commissione integrata dai rappresentanti della RAI TV nel mese di settembre. Sono ormai trascorsi sette mesi e il problema, come tutti gli altri, è ancora sul tappeto, per cui desidero sapere se è stata convocata questa Commissione e che esito ha dato. Naturalmente sono d'accordo sulla mozione presentata dai Consiglieri Savioz e Crétier e voglio sperare in un immediato intervento al fine di sopperire all'inconveniente lamentato.

Pedrini (P.L.I.) - Aggiungo soltanto due parole a quello che ho detto precedentemente. Evidentemente questo ente di Stato che è un grossissimo carrozzone, di cui non entriamo nel merito perché ci sarebbe da parlarne, perché è una messe di sottobosco, sotto tutti i profili, di impiego, di posti di lavoro, ecc.; non voglio entrare nel merito, sennò a mezzogiorno sarei ancora qua a parlarne. Devo dire però che pompa dei soldi dai cittadini e non dà quello che promette di dare; ma ad un dato punto io direi che i Consiglieri regionali dovrebbero sentirsi anche in dovere e così, tutti insieme, non soltanto di venire qua a fare una mozione, ma addirittura, eventualmente, di metterci alla testa, di tutti i cittadini che hanno la televisione e che non ricevono non soltanto il secondo, perché il secondo, ormai è una cosa di tutta la Valle, il secondo non lo riceve o lo riceve malissimo, tanto è che non lo può vedere, ma vien fuori di non pagare il canone di abbonamento e di metterci noi Consiglieri, con tutte le responsabilità che ci competono, alla testa di questo movimento, il quale dovrebbe, ad un dato punto, dire a tutti i cittadini che non hanno questa possibilità di ricezione, e che sono obbligati a pagare il canone televisivo, così come gli altri, di non pagarlo più. Ma è una cosa veramente... tutta la Valle della Valtournenche praticamente è in questa situazione, riceve sì e no a malapena il primo programma e manco a farla apposta, siccome abbiamo dei cittadini, i quali sono, e questa è una fortuna, per noi valdostani, adesso molti sportivi, i programmi, boxe, calcio, ecc. spesso e sovente, il più spesso e sovente possibile, sono sul secondo programma e non sul primo, mentre sul primo magari danno la commedia o, diciamo, il teatro sinfonico che ai nostri valligiani interessa un bel nulla.

Giunti a questo punto io direi proprio che ci deve essere un reclamo netto, chiaro e forte da parte del Consiglio regionale verso la RAI TV e poi se non saranno presi provvedimenti, perché di questo ne parliamo ormai da anni, e la RAI TV non ha fatto proprio niente, è inutile che ci vengano a raccontare che hanno messo l'antenna x, y, o z, l'hanno messa perché faceva comodo a loro, in determinate posizioni, e nelle altre dove loro non fa comodo, non la mettono. Quindi, o si mettono in grado veramente di dare il servizio, oppure gli utenti devono anche loro essere in grado di non pagare l'abbonamento e dovremmo essere noi i loro tutori, in questo caso, perché noi siamo i responsabili, in un certo senso della situazione che si sta a verificare se non abbiamo la volontà o se non abbiamo la forza di dire a questo grosso organismo marpione di fare quello che deve fare. È evidente che vediamo degli spettacoli che costano non dei milioni, ma addirittura ci avviciniamo a delle cifre che rasentano il miliardo e per le 500 o il milione e i dieci milioni, per l'antenna dei valligiani, i quali non hanno poi alcuna altra possibilità di divertimento tranne che quella, specie nel periodo invernale ... per loro niente. È per questo che io chiedo la solidarietà di tutti e di vedere se c'è la possibilità di eventualmente fare una commissione che sia delegata appositamente per questo problema.

Chabod (D.C.) - Io vorrei dire, in modo particolare per le tre valli di Rhêmes, Valsavaranche e Valgrisanche, lì c'è un fattore tutto speciale: hanno messo delle batterie provvisorie, per vedere un po' il primo canale; però queste batterie funzionano un po' di tempo e poi non funzionano più. Se fosse possibile, almeno provvisoriamente questo, di mandare su un tecnico della RAI, per vedere un po', tanto per farle funzionare almeno per un anno o due, almeno, fintanto che non mettono gli impianti definitivi; ecco vorrei proprio pregare l'Assessore se vuole fare un passo per questo.

Bancod (U.V.) - Sono d'accordo su quanto si è detto per la mancata ricezione, specialmente del secondo canale, come è stato detto da parecchi Consiglieri, anzi, alcuni anni addietro i tecnici della televisione, in seguito a reclami da parte di utenti della zona di Chambave, di Châtillon e di St. Vincent, si erano informati sulla possibilità di ovviare a tale inconveniente; durante uno di quei colloqui si era parlato quale punto adatto per l'installazione di un ritrasmettitore, il promontorio di Verthuy in Comune di Chambave, anzi, attualmente sarebbe maggiormente indicato, poiché oltre ad essere stata costruita una strada, è di prossima installazione la luce elettrica, quindi sarebbe bene che riprendessero le considerazioni della prospettiva in modo che tutta la zona da St. Vincent, Chambave e Châtillon, che è una zona assai importante, venissero meglio servite.

Balestri (P.S.U.) - Io vi darò lettura dell'ultima lettera ricevuta dalla RAI TV in data 10 marzo 1969. Oltre la lettura di questo vi dirò che io sono d'accordo; io vorrei pregare però i Signori Consiglieri, di una cosa, di dare anche più particolari delle zone, perché mi risulta che in certe zone, non so, ricevevano male perché le antenne erano mal messe, quindi bisogna arrivare ai particolari per vedere se effettivamente ci sono delle deficienze o se, magari, allacciandosi prima ad altri impianti e avendo messo le antenne in una determinata maniera oggi la ricezione sia scarsa: così mi hanno riferito.

E poi sono d'accordo che si faccia una Commissione, che il Consiglio stesso faccia un ordine del giorno, perché qui, anche se hanno fatto dei passi avanti, qui è un problema politico, e quindi ad un certo momento, bisogna fare più pressioni perché i passi siano i più grandi possibili.

"Nuovi impianti televisivi in Valle d'Aosta.

In data 10.3.1969

Con riferimento alla corrispondenza intercorsa sull'oggetto e ai colloqui avuti ad Aosta presso l'Assessorato regionale per il Turismo, si riassumono gli impianti RADIO TV attualmente installati in Valle d'Aosta, nonché le aree da essi servite con particolare cenno alle ultimissime realizzazioni, nonché al programma immediato del potenziamento della rete in oggetto. In particolare si hanno i seguenti ripetitori radiofonici a MF, media frequenza, per i tre programmi radio: Aosta - Cogne - Col de Courtil - Col de Joux, Courmayeur, Monte Colombo, Plateau Rosa, St. Vincent e Torgnon.

Le rispettive frequenze sono specificate nelle tabelle che seguono: "e qui dà le frequenze per ogni località sul programma nazionale, sul secondo programma.

Sempre per il programma radiofonico, la Città di Aosta ha due trasmettitori a MF su onde medie e precisamente Aosta 566 - programma nazionale - Aosta 515 programma II.

Per quanto concerne il primo programma TV si hanno i ripetitori di Aosta, Champoluc, Col de Courtil, Col de Joux, Cogne, Courmayeur, Courmayeur, Gressoney, Monte Colombo, Plateau Rosa, St. Vincent, Torgnon i quali irradiano sui canali con la polarizzazione indicata nella tabella seguente: e qui ci sono tutte le indicazioni.

Se i Signori Consiglieri si interesseranno dal lato tecnico poi è a disposizione loro la ...

Il secondo programma TV viene irradiato da appositi ripetitori situati nelle località di Aosta, Col de Courtil, Monte Colombo, St. Vincent e St. Nicolas. Questi ripetitori irradiano sui canali e con la polarizzazione indicata sulla tabella che segue.

Tutti questi ripetitori sono indicati con appositi segni nella cartina allegata alla presente lettera. Come è facile rilevare si tratta di un complesso notevole di impianti i quali inoltre sono stati poi in questi ultimi mesi potenziati come segue e come già detto d'altra parte a voce durante il sollecitato colloquio.

In località Le Pavillon e in località Tête d'Arpy sono stati attivati ripetitori i quali irradiano ora il primo e il secondo programma TV, nonché il terzo programma a media frequenza. È stato attivato il nuovo ripetitore di St. Nicolas che irradia il primo e il secondo programma; i progetti di immediata attuazione prevedono inoltre che la catena di ripetitori TV anzidetti, ora alimentati sfruttando rimbalzi fra i vari ripetitori venga quanto prima allacciata con una nuova rete diretta di speciali ripetitori a microonde, già in corso avanzato di realizzazione, il che migliorerà notevolmente la qualità delle immagini trasmesse.

Sono inoltre in corso rilievi e misura per la preparazione di una serie di progetti tendenti a portare il segnale TV anche nelle vallate laterali, nonostante le notevoli difficoltà orografiche delle zone interessate.

A conclusione si segnala, infine, che il numero degli impianti RAI TV ora attivi nella Valle d'Aosta risulta notevolmente superiore alla media nazionale soprattutto con il servizio TV.

Tanto dovevasi per quanto di competenza; questo circolo rimane comunque a disposizione di codesto assessorato per ogni altra necessità relativa alla pratica in oggetto".

Quindi, come si vede, secondo loro, dei miglioramenti sono stati fatti. Io ritengo, per la posizione della nostra Valle che ci sia ancora molto cammino da fare e quindi non rimane altro che fare pressioni sulla RAI TV perché acceleri, possibilmente, nei limiti possibili, il potenziamento nelle vallate, sperando ... e, sono a disposizione per chi vuole fare una Commissione, ecc. perché si tratti del problema ... sì, ma Pedrini, abbiamo parlato, abbiamo sentito, abbiamo detto già in questa Commissione, se ne vuole fare un'altra consiliare io sono perfettamente d'accordo perché, anzi, è un aiuto in più, così, siccome non è un campo facile dove si risolveranno con la bacchetta magica tutti i problemi, quindi il Consiglio è interessato e io sono perfettamente d'accordo.

Savioz (P.C.I.) - Io ho sentito parlare di Commissione. In linea di principio sarei contrario a fare una Commissione specifica per un problema del genere, che è un problema molto importante. D'accordo, è un problema che ha le sue difficoltà tecniche e tutti lo sappiamo; ma c'è una Commissione al Turismo e questa Commissione al Turismo mi sembra che sia più che sufficiente per poter prendere questa questione in mano e fare tutto quello che c'è da fare, perché poi il grande problema di fondo è soltanto questo. Bisogna che la RAI faccia in Valle d'Aosta quello che deve essere fatto senza tenere conto delle medie e non medie con la situazione nazionale. Sappiamo benissimo che nella pianura, risolvere un problema di televisione è alquanto semplice, ma è qui nelle nostre becche che è difficile perché ogni angolo, ogni tornante, ogni sperone, ogni montagna, ogni collina, tagliano questa possibilità e quindi occorre una rete distributiva di ripetitori, che, naturalmente, supererà di gran lunga la media nazionale. Questo lo sappiamo anche noi, però è altrettanto vero che è una zona che ha la sua interessenza in questo campo, ci sono dei cittadini come gli altri che pagano le loro tasse e hanno diritto di avere un servizio; quindi, oltre a tutto questo, teniamo anche presente che quando ad un certo punto si era raggiunto un accordo per avere in Valle d'Aosta la possibilità di avere la radiotelevisione francese, il nostro Governo si è opposto e non hanno accettato questa possibilità. Quindi, se eventualmente, ad un certo punto, non si può avere la televisione francese, non si può avere la televisione italiana, allora, io non lo so che cosa potremmo avere. Dobbiamo rivolgerci al Governo svizzero perché faccia lui qualche cosa in Valle d'Aosta? Insomma, questa è una situazione che veramente lascia perplessi i cittadini perché poi i canoni della televisione sono tutt'altro che leggeri e per le nostre famiglie che hanno dei bilanci non certamente molto elevati, questo canone significa una certa tassazione, perciò io penso che la Commissione al Turismo possa senz'altro occuparsi di questo problema e vedere di arrivare al dunque.

Manganoni (P.C.I.) - Io vorrei attirare l'attenzione dell'Assessore su un fatto: nel passato ci siamo interessati di questo problema e mi limito a citare un caso, del come si è risolta l'installazione di un ripetitore. Voglio accennare al Col Courtil. Dice la RAI "per installare gli impianti al Col Courtil e per sorvegliarli d'inverno, d'estate, ecc. ci vuole una strada, perché non possiamo fare tre ore a piedi, portando tutto". Cosa abbiamo fatto? In accordo la Regione, la RAI TV e ha contribuito anche il Casinò, noi abbiamo sistemato alla meno peggio la strada del Col Courtil, in modo che con la campagnola, loro raggiungevano il Colle. Ora, io non dico che la Regione debba sobbarcarsi la spesa per l'installazione di questi nuovi ripetitori, no, però io penso che discutendo, come abbiamo fatto allora, ci siamo trovati, abbiamo discusso, abbiamo detto "ma quali difficoltà voi incontrerete" e ci hanno detto "noi le difficoltà, oltre al costo, che noi siamo disposti ad affrontare, è la via di comunicazione". Noi quei lavori li abbiamo fatti in un'estate, abbiamo mandato dei nostri mezzi e così abbiamo risolto quel problema. Ora, io penso che, discutendo con quelli, non pagando noi ripeto, ma se è il caso, domani costruendo una via di accesso, che poi non serve solo per il ripetitore, serve per tutta quella zona, per i mayen, per gli alpeggi, per i boschi, quindi costruendo un'arteria, io non dico che si debba dappertutto costruire delle arterie, delle strade, ma nel caso del Col Courtil noi abbiamo risolto, non definitivamente, ma alla meno peggio anche queste comunicazioni del villaggio Courtil, perché coi trattori si arrivava. Ora, io penso e concludo, che se si affronta questo problema, si convoca quelli della RAI TV, si discute amichevolmente, si cerca assieme di trovare una soluzione. Io non dico che in otto giorni o in un anno si risolva tutto, ma si comincia a risolvere qualche cosa, perché io ripeto quello che ha detto Savioz. La TV francese il Governo non la vuole, quella italiana non si sente, mancano i ripetitori e allora cosa facciamo? Però il problema, secondo me, è urgente e va affrontato, con energia e con una certa celerità.

Personnettaz (D.C.) - Altri che prendono la parola?

Balestri (P.S.U.) - Io proporrei una cosa: di avocare alla Commissione Turismo, di chiamare dei tecnici locali per sapere quali sono le deficienze, di chiamare poi tecnici della RAI TV e discutere su questi ... ed insisto sul fatto che i Signori Consiglieri o chi crede segnali casi particolari, in modo che noi possiamo prendere e ci hanno assicurato che lo faranno, i singoli casi per andare a vedere le deficienze da che cosa dipendono. Questo è in sintesi, secondo me, la maniera più pratica per avvenire a colmare queste deficienze.

Personnettaz (D.C.) - Altri che prendono la parola? Allora qui ci sono due mozioni. Le mettiamo ai voti separatamente?

Allora metto ai voti la mozione n. 3 - Chi è favorevole alzi la mano - Contrari? astenuti? All'unanimità.

Mozione n. 21: no, è una interpellanza. Mozione n. 21, chi è favorevole alzi la mano. Contrari? Astenuti? Votata all'unanimità.