Oggetto del Consiglio n. 76 del 31 marzo 1969 - Resoconto
OGGETTO N. 76/69 - Problemi sindacali delle maestranze dello Stabilimento di Aosta della Società Nazionale "Cogne". - Comunicazioni del Presidente. (Approvazione di ordine del giorno)
Montesano (P.S.D.I.) - È giunto a questa Presidenza un telegramma della Commissione Interna della Cogne che dice testualmente "La Commissione Interna stabilimenti siderurgici Cogne di Aosta, richiede vostro autorevole intervento per chiusura vertenza dipendenti alto-forno, in sciopero da oltre 8 giorni. Società Cogne giustifica il suo atteggiamento mancanza accoglimento da parte dello Stato, unico azionista, di ulteriore aumento capitale sociale. Seguito atteggiamento dello Stato la Cogne costretta a pagare oltre tre miliardi l'anno di interessi passivi; urge immediato intervento. Commissione Interna".
Io ho creduto opportuno portare, oltre che come doverosa comunicazione, l'oggetto di questo importante argomento al Consiglio regionale, perché possa esserci anche una discussione e prospettare allo stesso Consiglio il modo, le modalità di intervento che si possono fare allo scopo di dirimere la vertenza.
Non ho altre comunicazioni, Consigliere Pollicini.
Pollicini (D.C.) - Signor Presidente, ho letto anch'io nelle bacheche della Cogne il testo del telegramma che testé Lei ha dato lettura. È stato inviato al Ministro del Lavoro, al Ministro delle Partecipazioni statali, del Tesoro, al Presidente del Consiglio, al Vice Presidente del Consiglio, ai Parlamentari valdostani, al Presidente della Giunta regionale, al Presidente del Consiglio regionale e al Sindaco di Aosta, e bisogna riconoscere che effettivamente la situazione è estremamente seria, situazione che indubbiamente, in questo momento è in una fase, diciamo, di difficoltà, proprio perché le parti sembra parlino un linguaggio incomprensibile fra di loro. Da un lato le esigenze di ordine economico e finanziario della Società, dall'altro lato le esigenze di una giusta retribuzione in funzione dell'apporto alla produzione che danno le maestranze, ma quello che è più grave è che, per la prima volta, nella storia della Cogne, abbiamo uno sciopero a tempo indeterminato degli altiforni, cioè, in 50 anni e più di vita della Cogne, non si era mai verificato un fatto come quello che oggi si sta verificando. In effetti, i due altiforni sono fermi dal 21 di questo mese, quindi sono 10 giorni oggi che la produzione è ferma alla Cogne, ma quello che può farla ancora pensare è che non vi è in questo momento la prospettiva di soluzione. Sappiamo che le trattative sindacali si sono interrotte alle ore 3,30 di domenica mattina e siamo in una fase sospensiva; sappiamo altresì che in questo momento vi è il rischio che l'agitazione si allarghi e possa interessare tutto il cantiere, evidentemente con sviluppi che nessuno di noi può prevedere e con conseguenze comunque negative e per le maestranze e indubbiamente per la società. È chiaro che il massimo consesso regionale, proprio per la responsabilità che deve avere per tutto ciò che interessa la vita dei valdostani, ritengo abbia il dovere di intervenire e di mettersi a ricercare una possibile soluzione. Non mi dilungo, anche perché il problema della Cogne è vastissimo, è lunghissimo, e richiederebbe una apposita riunione del Consiglio regionale. Mi auguro che l'occasione nel corso della quale avrò parecchie cose da dire, parecchie proposte di ordine democratico da fare, si presenti allorquando la Commissione che sta indagando sulle condizioni di vita e di lavoro della Cogne porterà i risultati del suo operato in seno a questo Consiglio.
Ritengo che la delicatezza del momento consigli il nostro organo ad un intervento quanto mai discreto, ma altrettanto valido, scevro da qualunque posizione demagogica e da qualunque posizione che possa, in questo momento, rompere l'esilissimo filo che ancora lega alla possibilità di recupero della situazione interna.
Con questo spirito io propongo al Consiglio un ordine del giorno, di cui dò lettura:
"Il Consiglio regionale, vivamente preoccupato dalla vertenza sindacale relativa al personale degli altiforni della Nazionale Cogne, in sciopero a tempo indeterminato dal 21 corrente e della possibilità di estensione della agitazione;
constatato che al momento le trattative sono in una fase di sospensiva,
dà mandato
all'Assessore delegato e al Presidente del Consiglio, di prendere immediatamente contatto con le parti al fine di ricercare una via di intesa in ordine alla vertenza in atto."
Germano (P.C.I.) - Noi aderiamo a questo ordine del giorno e vorremmo solo aggiungere alcune questioni. Prima di tutto il problema è importante; tutto il Consiglio sa che toccando gli interessi della Cogne e delle sue maestranze si investe il settore più importante dell'economia valdostana; quindi è bene che sia stato sottoposto al Consiglio.
Direi però che vi è di più, vi è di più, perché nel telegramma che è stato letto dal Presidente, evidentemente occorre un'azione politica di pressione affinché il Governo centrale tenga conto delle esigenze della Cogne. Ma, assieme a quello, e non c'è nel telegramma, vi è anche un determinato atteggiamento della Direzione, che preoccupa. Ad esempio, dalle risultanze che sono venute fuori nella trattativa sindacale, vi era la tendenza a qualche piccolissima concessione, sul piano economico, ma vi era la tendenza a negare completamente tutto sul terreno dei diritti democratici e sindacali, dal diritto di assemblea, alla rappresentanza sindacale in fabbrica e così via.
Quindi, vi sono degli aspetti che già abbiamo esaminato ampiamente nella Commissione Cogne e che risulta evidente adesso la necessità di portare queste risultanze al dibattito nel Consiglio, vi sono degli aspetti che devono sollecitare un intervento del Consiglio regionale. Io avevo fatto a questo proposito una proposta in Commissione, la proposta non è stata accettata perché si è detto che erano compiti dell'esecutivo, non di una Commissione di studio.
Secondo me l'ordine del giorno contiene bene i due elementi: vi è la parte dell'ordine del giorno che incarica l'Assessore delegato, Assessore anziano, non so bene come è questa faccenda e questo è l'esecutivo, e va bene. Però, secondo me l'ordine del giorno contiene giustamente anche l'incarico al Presidente del Consiglio, perché occorre esprimere ai lavoratori della Cogne, come occorre esprimere anche verso le richieste della Cogne, della Direzione Cogne, una solidarietà morale, politica e anche materiale, se è necessario; e questo è un compito che spetta più alla Presidenza del Consiglio e per le pressioni politiche da fare a Roma, e per la solidarietà morale e materiale, si assuma anche un incarico in questo senso.
Per questo, senza entrare nel merito, io approvo quella certa preoccupazione che esprimeva il Consigliere Pollicini. Senza entrare nel merito io penso che questo ordine del giorno debba essere approvato, ed importantissimo sarebbe che fosse approvato all'unanimità.
Fosson (U.V.) - Anch'io voglio limitarmi a brevissime considerazioni perché se dovesse parlare del problema della Cogne, come giustamente ha detto il Consigliere Pollicini, avremmo molte cose da dire e sarebbe bene, e verrà il momento in cui, una seduta del Consiglio regionale, speriamo, sia dedicata a questo argomento e quindi potremo dire tante cose.
Certo che noi, prima di tutto constatiamo che oggi ci si rivolge al Consiglio regionale segnalando una situazione critica della Società. Le ragioni della situazione critica odierna rimontano molto indietro e probabilmente, se il Consiglio regionale avesse potuto intervenire e dire la sua parola per la difesa degli interessi della Valle d'Aosta nel momento in cui si determinavano certi programmi, probabilmente la questione non sarebbe al punto in cui è in questo momento.
Ad ogni modo questo, come dicevo prima, sarà il tempo di discuterlo, purtroppo, si discuterà a posteriori per delle soluzioni che hanno determinato e che determineranno nel futuro, non l'interesse della Cogne, l'interesse della Valle d'Aosta, ma che sono contrari a questi interessi per delle ragioni tecniche che noi, che conosciamo perfettamente la situazione dello stabilimento siderurgico, e chi effettivamente la conosce molto a fondo, può rendersi conto.
Ad ogni modo, non è il caso oggi di parlare di questo, noi siamo d'accordo sull'ordine del giorno presentato dal Consigliere Pollicini, qualche cosa bisogna fare, è tardi, è tardi, ma il Consiglio regionale deve poter veder chiaro e ad un certo momento bisognerà poter anche chiedere e rendere conto a coloro che hanno sbagliato, perché è troppo facile impostare certi programmi e poi più nessuno è responsabile di questi programmi sbagliati, e quando parlo di questo non mi riferisco a un dirigente o ad un amministratore delegato piuttosto che ad un altro, perché, come ho detto prima, la catena rimonta ad un certo lasso di tempo, ad un certo lasso di tempo.
Quindi, noi siamo favorevoli, per intanto, a questo ordine del giorno. Preghiamo il Presidente del Consiglio e l'Assessore delegato, che s'interesseranno di questo, di tenere presenti tutti i punti che devono essere eventualmente esaminati. Ci sono quei punti che sono stati sottolineati, che riguardano le maestranze; ci sono dei punti che riguardano l'impostazione tecnica e che devono rappresentare quella che è la vita futura della Società.
Tonino (P.S.I.U.P.) - Io non posso fare a meno di fare una piccola polemica. Si diceva, per quanto riguarda la Nazionale Cogne che aveva un Presidente socialista e quindi le cose dovevano mettersi in careggiata.
Vediamo invece che la situazione critica dello stabilimento Cogne non è mai stato tale da oltre 50 anni, come testé è stato detto dal Consigliere Pollicini; anche la Nazionale Cogne, come per le altre aziende private, anzi, direi, peggio delle altre aziende private, perché se non altro le aziende private hanno interesse a non ammucchiare danni su danni, mentre per la Cogne, per delle giuste rivendicazioni che chiedono gli operai, si arriva, pur di non aderire alle richieste dei lavoratori, dicevo, si arriva a provocare dei gravi danni allo stabilimento.
Sono d'accordo sull'ordine del giorno presentato dal Consigliere Pollicini, anche se per la verità non ho una eccessiva fiducia che questo arrivi a buon porto.
Milanesio (P.S.U.) - Ovviamente noi socialisti siamo d'accordo con l'iniziativa che è stata proposta da parte del Consigliere Pollicini e riteniamo che sia utile che la Giunta regionale e chi la rappresenta in questo momento, e il Presidente del Consiglio, prendano utili contatti con la direzione dell'azienda al fine di intervenire e cercare una via di intesa per la vertenza in atto. Una vertenza che, se le notizie che sono in mio possesso corrispondono a verità, è sorta a seguito di pressioni ed interventi, di qualche forza politica; una vertenza che ha alla radice delle motivazioni condivisibili e che noi condividiamo.
Dobbiamo fare attenzione per evitare che le estremizzazioni di qualunque vertenza sindacale portino a dei risultati negativi e controproducenti, in primo luogo per le maestranze, e in secondo luogo per la popolazione di Aosta e della Valle. È necessario e forse questo è l'aspetto positivo di tutta questa vertenza, è necessario che le richieste di ordine salariale e di ordine normativo vadano collegate, per quanto riguarda la Nazionale Cogne, e in questa particolare situazione della Nazionale Cogne, vadano collegate alla situazione finanziaria della Società stessa, per cui siano anche degli interventi, delle pressioni massicce che vengano svolte dagli operai, dai lavoratori, dalle maestranze della Società Nazionale Cogne e dagli enti pubblici, nei confronti dello Stato, per fare in modo che la situazione finanziaria della Cogne venga sanata e che tutti gli oneri passivi che oggi ricadono sulla società stessa e non abbiano più a ricadere e che si garantisca in prospettiva la continuità dell'attività dell'azienda. Quindi, in questo spirito, con questo significato, noi siamo favorevoli alla votazione di questo ordine del giorno e riteniamo che determinate battute polemiche, così, che si possono cogliere in questo Consiglio, non abbiano nessun significato pratico e non raggiungano nessun scopo concreto se non quello di girare il coltello nella piaga, nell'interesse non si sa di chi.
Caveri (U.V.) - Fosson a déjà dit que les Conseillers de l'Union Valdôtaine sont d'accord avec l'ordre du jour présenté par le Conseiller Pollicini. A cela je veux ajouter simplement ceci, c'est-à-dire il est l'heure, le moment que cette commission pour la Cogne termine ses travaux et qu'on porte tout le matériel que nous avons recueilli au Conseil régional, parce que tout retard en ce moment serait nuisible. Il est urgent de traiter la question de la Cogne devant le Conseil régional et il me semble que si on traine encore les travaux de la Commission de la Cogne, naturellement que cette crise de confiance, qu'il y a surtout parmi les travailleurs de la Cogne, je ne sais pas si c'est une crise de confiance qui est spontanée ou si elle a été déterminée par quelqu'un, en tout cas ce peu d'estime et de confiance qu'il y a dans la Commission consiliaire sur la Cogne risque cette crise, ce manque de confiance, d'augmenter au fur et à mesure qu'on renvoie la conclusion des travaux de la Commission.
J'ai appris que l'on veut faire une visite à l'établissement de Taranto, mais il serait l'heure de considérer ces initiatives, qui peuvent même être utiles comme des questions "a latere" qui peuvent former l'objet d'une nouvelle, de nouvelles études de la part de la Commission, mais avant cela il faut que la Commission termine ses travaux, il faut que les travaux soient distribués à tous les membres de la Commission et que la question de la Cogne soit portée au Conseil régional, parce que cela est vraiment urgent, et peut-être c'est même déjà trop tard.
Chamonin (R.V.) - Nous adhérons à l'ordre du jour présenté par le Conseiller Pollicini, car il est évident qu'il est extrêmement nécessaire de démontrer avant tout à ces ouvriers en grève toute notre solidarité, car leurs problèmes, d'une extrême gravité ne peut être ignoré.
Tout ceci, à part la discussion générale sur le problème de la Société Cogne, problème qui devra être porté et discuté à fond en ce Conseil régional et sur lequel, je pense, tous les groupes ici présents auront à dire leur parole.
Montesano (P.S.U.) - Assessore Colombo, io ti prego, parla prima il Consigliere Pedrini e poi parla ...
Pedrini (P.L.I.) - Due parole soltanto, l'argomento è stato già talmente trattato che il Partito Liberale, naturalmente, si unisce a quanto detto dai vari oratori e voterà la mozione presentata dal Consigliere Pollicini.
Colombo (P.S.U.) - Condivido le apprensioni che sono state fatte presenti qui in questo Consiglio, per la situazione che è venuta a crearsi alla Nazionale Cogne. Vi dirò che del problema siamo già stati interessati venerdì con il telegramma di cui ha dato lettura il Presidente del Consiglio; ci siamo anche interessati per vedere se era il caso di un immediato intervento, ma poiché sapevamo che erano in corso delle trattative che si sono ultimate con nulla di fatto, purtroppo, ieri mattina, abbiamo lasciato che il corso avesse il suo naturale sbocco.
Da parte nostra io assicuro il Consiglio della nostra, in primo luogo, solidarietà; in secondo luogo, di un immediato intervento, sentendo prima le organizzazioni sindacali e poi naturalmente, la Direzione della Nazionale Cogne, per vedere di fare tutto il possibile per sbloccare questa grave situazione.
Condivido alcune affermazioni fatte dal Consigliere; ci sono dei problemi, naturalmente, che possono anche pesare sul bilancio della Nazionale Cogne, e sulle quali mi pare che ci sia una piccola apertura, perlomeno, però a mio parere il grosso problema da affrontare è quello proprio della democratizzazione di questa Società, di totale partecipazione dello Stato, soprattutto nel concedere ai lavoratori quei diritti che, naturalmente, hanno giustamente rivendicato. Quindi assicuro il Consiglio del nostro interessamento e terremo informato anche il Consiglio degli sviluppi di questa vertenza.
Pollicini (D.C.) - Ho chiesto la parola appunto per raccomandare all'Assessore delegato e al Presidente del Consiglio un intervento tempestivo, cioè, sono dell'opinione che convenga già, chiedendo magari un quarto d'ora di sospensione, fare qualche telegramma alle parti, perché ritengo che la situazione possa precipitare già domani, ed è evidente che, oggi come oggi, tutto è possibile per ricucire il filo. Evidentemente una volta che la cosa si allarga ed assume certi aspetti, difficilmente poi si possono ricondurre su una via di trattativa. Il discorso è molto, molto più difficile e fra l'altro qui il collega Ramera mi suggerisce che oggi a Torino è riunito il Consiglio di amministrazione della Società, e quindi c'è un motivo in più per trovare nello stesso momento il massimo organo riunito, ed un intervento immediato con comunicazione agli organi sindacali, ma immediato così può, perlomeno, ricondurre le parti ad incontrarsi, cosa che oggi, in fase di sospensiva delle trattative non si prevede se sia possibile o meno.
Montesano (P.S.U.) - Nessun altro chiede la parola? Allora, per quello che mi riguarda, come Presidente del Consiglio, mentre accolgo pienamente il mandato espresso dai Consiglieri tutti in questa azione congiunta con i rappresentanti di Giunta, da parte mia come rappresentante del Consiglio regionale, credo accoglibile altresì la proposta del Consigliere Pollicini di un intervento tempestivo, anche perché oggi c'è l'occasione della riunione del Consiglio di amministrazione della Cogne.
Io non credo che sia necessario sospendere la seduta, ma io penso che nelle pieghe del Consiglio, io metterò, così, sulla carta, un telegramma d'accordo con l'Assessore Colombo e del quale darò comunicazione al Consiglio, in modo da fare giungere subito in questa mattina comunicazione di questo intervento congiunto dell'organo consiliare e dell'organo esecutivo alle parti interessate.
Mi preme ancora di dare assicurazione qui in Consiglio su alcuni aspetti che ha toccato il Consigliere Caveri in riguardo ai lavori della Commissione Cogne, assicurazione che io ho dato già all'Avvocato Caveri, nell'ultima seduta di questa Commissione, cioè a dire, è ora di chiudere questi lavori che hanno occupato ben sette sedute abbastanza lunghe, e nelle quali sono state messe a contatto, se non dirette, insomma, tramite la commissione stessa, le commissioni interne, i sindacati, i dirigenti della Cogne e durante queste sedute si è avuto un dibattito abbastanza pieno, e credo, a mio giudizio, proficuo.
La Commissione dovrà fare una ultima seduta per prospettare ai dirigenti della Cogne, osservazioni fatte dai sindacalisti e dai componenti della Commissione interna della miniera di Cogne, dopo di che, e questo sarà fatto nella prossima settimana, dopo di che si potrà dare il via alla redazione dei verbali e alla comunicazione di questi verbali, prima ai commissari, e contemporaneamente o subito dopo a tutti i componenti del Consiglio.
In questa fase finale si è inserita, dietro proposta mia e di altri consiglieri, una visita da parte della Commissione, agli stabilimenti siderurgici di Taranto, stabilimenti siderurgici i quali sono l'espressione di un perfezionamento nel campo siderurgico, e sono l'espressione di un composto, diciamo così, organico sia della parte produttiva, sia della parte organizzativa. A noi interessa anche quelli che sono gli aspetti dei rapporti umani del lavoro, la protezione dei lavoratori rispetto alle malattie professionali, agli infortuni sul lavoro e quindi nei giorni, io l'ho comunicato questa mattina per lettere, nei giorni 18 e 19 di aprile che la Commissione Cogne si recherà a Taranto, con la partecipazione di due rappresentanti della Commissione Interna dei Siderurgici, per fare la visita a questo grosso complesso industriale.
Allora si può continuare l'esame dell'ordine del giorno passando al punto 2.
... una mia dimenticanza, pur essendo data l'approvazione, così unanime, all'ordine del giorno, io, così, per ragioni di forma, metto ai voti l'ordine del giorno presentato da Pollicini, pur avendolo già scontato nel corso della discussione.
Chi approva alzi la mano. Contrari? Astenuti. Il Consiglio approva all'unanimità.
