Oggetto del Consiglio n. 105 del 4 aprile 1969 - Resoconto
OGGETTO N. 105/69 - Problemi sindacali delle maestranze dello stabilimento di Aosta della Società Nazionale Cogne. (Approvazione di ordine del giorno)
Montesano (P.S.U.) - E ritorniamo sull'argomento ordine del giorno. A me sono stati presentati due ordini del giorno.
Pollicini (D.C.) - Le dirò che l'ordine del giorno che ho presentato io, dopo varie elaborazioni, era stato accettato anche dalla minoranza per cui aveva tutti i crimini, aveva dico, per essere un ordine del giorno votato all'unanimità; d'altra parte ritengo che sia stato importante che tutte le parti avessero fatto questo sforzo che il problema richiede, proprio una unità di intenti anche sotto l'aspetto formale, perché su quello sostanziale non ne dubito, in un ordine del giorno comune.
Mi pare che per, così, non vorrei toccare la suscettibilità di Germano, ma per un cavillo, cioè un particolare che nella sostanza può essere largamente superato in quanto l'ultimo capoverso "invita il Presidente del Consiglio e l'Assessore Anziano a seguire con i rappresentanti dei gruppi consiliari tutti gli aspetti della vicenda", quindi praticamente si è formata una Commissione che segua la vertenza, arrivo a dire questo, ed è quindi superante qualunque altra richiesta che il Consigliere Germano mi pare abbia fatto. Però non voglio entrare in polemica, il Consigliere Germano illustrerà i motivi, io ancora una volta insisto perché sia esaminata la possibilità di una votazione unanime sull'ordine del giorno che, in un primo tempo, il Consigliere Germano e l'Union Valdôtaine avevano accettato, perché mi pare contenga tutte le esigenze che questo Consiglio ha esternato. Io do lettura dell'ultima versione dell'ordine del giorno:
"Il Consiglio Regionale, preso atto delle dichiarazioni del Presidente del Consiglio e dell'Assessore Anziano in merito alla vertenza sindacale in atto negli Stabilimenti Siderurgici della Nazionale Cogne, dà mandato al Presidente del Consiglio e all'Assessore Anziano di perfezionare i contatti già iniziati dagli stessi con l'On.le Ministro delle Partecipazioni Statali al fine di ottenere un suo intervento per la definizione della vertenza generale dando priorità al problema degli altiforni onde alleviare il danno economico dei lavoratori ed il conseguente riverbero negativo sull'economia regionale, esprime piena comprensione del disagio e delle esigenze dei lavoratori, rimanda alla Giunta l'esame dei vari aspetti del problema, invita il Presidente del Consiglio e l'Assessore Anziano a seguire, con i rappresentanti dei Gruppi consiliari, tutti gli aspetti della vicenda".
Quindi, mi pare, che a questo punto è opportuno ancora una volta, fare uno sforzo per una votazione unanime, visto l'argomento di cui si tratta.
Germano (P.C.I.) - Ma la cosa non è questione tanto di suscettibilità, io non sono un tipo suscettibile, io guardo alla realtà delle cose, alla pratica delle cose. L'Assessore Anziano ha ricevuto una petizione firmata dai 250 operai dell'altoforno che richiedevano la costituzione di un Comitato di solidarietà; l'Assessore alle Finanze, giustamente, io ho condiviso la sua proposta, ha detto: "se c'è qualche cosa da fare è bene esaminarlo tutti assieme per vedere bene" ed ha proposto la riunione della Commissione Affari Generali. È stato presentato quell'ordine del giorno, abbiamo dato i due suggerimenti di mettere prima "preliminarmente" il problema dell'altoforno e secondo di costituire questo Comitato, sono stati accettati, però sono andato dal Presidente della Commissione Affari Generali per chiedere quando si faceva la riunione, martedì, mercoledì, giovedì della prossima settimana e il Presidente della Commissione Affari Generali mi ha risposto no, non c'è nell'ordine del giorno, non lo facciamo.
Montesano (P.S.U.) - Io prima di dare la parola al Consigliere Milanesio, io voglio dare una risposta all'ultima domanda che Germano ha fatto, per favore Bordon, per favore, voglio dare una risposta, cioè l'ordine del giorno Pollicini che cosa dice? L'ultimo capoverso "invita il Presidente del Consiglio e l'Assessore Anziano a seguire con i rappresentanti dei Gruppi consiliari tutti gli aspetti della vicenda" e perché il Presidente del Consiglio e l'Assessore Anziano possano fare, accogliere e realizzare questo invito devono riunire i Capigruppo consiliari per vedere di seguire questi aspetti della vicenda, quindi è già scontato questo, votando questo ordine del giorno io, personalmente, per quello che mi riguarda, io credo anche l'Assessore anziano faremo tempestivamente il nostro dovere di riunire i Capigruppo per poter seguire questa vicenda perché, come dico, non è chiaro. E d'altra parte non si tratta di una mozione che possiamo rimandare, la dobbiamo riunire questi Capigruppo per dire, scambiarci le idee, anche per riferirvi nelle more dell'altro Consiglio quello che avviene; quindi perciò io credo di avere espresso questo pensiero per il mandato che viene dato a me personalmente e all'Assessore Anziano, che siamo obbligati a riunire i Capigruppo per poter discutere di questo problema, quindi io credo che sia superato qualsiasi perplessità, di modo che c'è un mandato preciso al Presidente - ti prego Milanesio di non guastare adesso questa unità che io sto formando, io te lo dico chiaramente, sì, ma te la do - io cerco di creare una unità che esprima l'unanimità del Consiglio in questo problema che è di notevole importanza per la Regione.
La parola al Consigliere Milanesio.
Milanesio (P.S.U.) - Io non voglio rompere nessuna unità, sia ben chiaro, né citerò Ripamonti, però io sono costretto a dire ancora una volta al Consigliere Germano che, mentre accolgo la prassi che si vuole instaurare e che è già stata instaurata in altre circostanze, cioè quella di riunire i Capigruppo, mi pare la più corretta quella di creare questo contatto, questo cordone ombelicale tra il Consiglio e gli organi della Giunta o il Presidente del Consiglio attraverso i Capigruppo, io non ero e non sono d'accordo a che la Commissione Finanze, Affari Generali, si riunisca per esaminare e discutere questo problema, perché non sono d'accordo? Primo perché questa Commissione innanzitutto è consultiva del Consiglio io penso in materia legislativa, secondo io la riunisco nella misura in cui ho degli argomenti portati all'ordine del giorno e questi argomenti mi pervengono dalla Presidenza del Consiglio, a cui a sua volta questi argomenti saranno pervenuti dalla Giunta o dal Consiglio, io ci tengo che queste cose funzionino nel modo più corretto, perché abbiamo lamentato, tu lo hai lamentato, io ed altri Consiglieri della Commissione Finanze e Affari Generali abbiamo lamentato che altre Commissioni si riuniscono così per discutere di problemi che non sono filtrati attraverso la Presidenza del Consiglio, quindi venendo meno a quella che è una prassi corretta. Io però ritengo che sia necessario e giusto e logico che il Presidente del Consiglio e l'Assessore Anziano siano a contatto in tutto questo tempo con i Capigruppo e che quindi questo consesso, cioè il Presidente del Consiglio più l'Assessore Anziano ed i Capigruppo, possa supplire egregiamente a quelle informazioni e a quelle pressioni che altrimenti non si potrebbero né esercitare né avere, questo volevo dire.
Montesano (P.S.U.) - Allora d'accordo su quello che ha detto il Consigliere? Ah, Fosson scusi.
Fosson (U.V.) - Sentite le dichiarazioni del Presidente, cioè l'impegno preciso di sentire i Capigruppo su questo argomento noi siamo favorevoli alla mozione così come è stata presentata perché comprendiamo anche forse la necessità di non mettere tutti i particolari sulla mozione e quindi, cioè non sulla mozione ma sull'ordine del giorno, e quindi comprendiamo queste necessità anche da parte della Giunta, quindi in base però all'impegno del Presidente ci auguriamo che i vari Capigruppo possano esprimere il loro parere ed arrivare a quella soluzione che si voleva arrivare e che più o meno è emersa dalla volontà di tutti attraverso quell'ordine del giorno più dettagliato che noi avevamo, che aveva presentato anche il Consigliere Germano; quindi il nostro Gruppo è favorevole.
Manganoni (P.C.I.) - Io vorrei chiedere, siccome era un intervento da fare non solo sull'ordine del giorno sul quale ero d'accordo dopo che abbiamo votato l'ordine del giorno si può ancora intervenire qui? Altrimenti io intervengo prima.
Montesano (P.S.U.) - No, dopo no, è finito, soltanto una preghiera voglio fare io: la faccia un po' breve.
Manganoni (P.C.I.) - Io la faccio un po' breve, sia chiaro non metto in discussione l'ordine del giorno; e qui voglio fare un intervento di due generi. Primo sulla questione della Cogne, vedi Milanesio noi abbiamo già avuto occasione di trattare, prima il problema di 3 milioni al mese, ecc. di Proio, e tu mi dici che si fanno delle illazioni su questi emolumenti, io vorrei farti una proposta; di modo che così chiudiamo: il giornale finanziato dalla Cogne ha scritto che lo stipendio del Presidente della Cogne "Le Bourricot" pagato e finanziato dalla Cogne, che gli emolumenti sono di 36 milioni all'anno, diviso per 12 fa 3 milioni al mese. Ora io mi attengo a queste fonti ufficiali, se questo non corrisponde al vero, se tu mi dimostri altre fonti ufficiali che gli emolumenti non sono di 3 ma di X, io dirò bene, chiuso, ma fin quando tu ti limiti ad affermare che i tre milioni non sono tre milioni ma sono meno, se tu non me lo dimostri, non mi stabilisci la cifra, naturalmente io continuo ad essere convinto che sono i tre.
Seconda questione: vedi Milanesio, non è per polemizzare, ma tu mi dici: devono essere soddisfatte le legittime richieste dei lavoratori, giusto, esatto, su questo siamo d'accordo, ma scusami, Froio e Palmas cosa ne pensano? Quale azione fanno - specialmente Froio nella sua veste di Presidente - per soddisfare le legittime richieste dei lavoratori? Ecco questa è una domanda che io mi pongo.
Secondo - e dici giustamente Milanesio - aggrediamo il centro delle resistenze, che è a Roma, molto bene questo, però questo discorso è bene farlo qui, ma sarebbe molto opportuno di farlo ai Ministri socialisti e democristiani che sono a Roma, del centro-sinistra, mi spiego? Di porre in modo energico, non glielo posso fare io.
Montesano (P.S.U.) - Consigliere Manganoni.
Manganoni (P.C.I.) - Ho finito, perché se avessi le facoltà andrei a farglielo; tu forse puoi farlo, sei forse un po' più ascoltato che se non lo facessi io. Io avevo chiesto a Colombo, avevo posto a Colombo due domande sulla questione della Brambilla.
Montesano (P.S.U.) - No, adesso io le dico, caro Manganoni, che qui, scusi mi lasci dire, siamo, c'è una comunicazione del Presidente del Consiglio, l'argomento è importantissimo, l'abbiamo discusso ampiamente, lei ricomincia adesso a fare delle domande alle quali dovranno corrispondere delle risposte.
Manganoni (P.C.I.) - No, io ho posto delle domande che non mi ha risposto Colombo, io sulla Brambilla ho posto queste domande.
Montesano (P.S.U.) - No, scusi, Consigliere Manganoni.
Manganoni (P.C.I.) - Ma insomma, l'altra volta c'è stato un impegno del Consiglio e si è detto ci ritorneremo il prossimo Consiglio, sì o no? Il prossimo Consiglio è questo.
Montesano (P.S.U.) - Andiamo avanti, andiamo avanti, continuiamo.
Manganoni (P.C.I.) - Se Colombo avesse preso nota, io dico sempre prenditi nota quando io ti pongo delle domande, io ho chiesto: 1°) 70-75 operai riprenderanno il lavoro martedì e gli altri? Questa è la domanda che io ho posto, gli altri?
Montesano (P.S.U.) - No, io, Consigliere Manganoni, io chiudo la discussione, di autorità chiudo la discussione su questo argomento, mi dispiace doverlo dire, io devo fare un pochino anche il moderatore in questa cosa qui perché sulla questione Cogne possiamo parlare due giorni, l'abbiamo detto tutti, l'avete detto voi, guarda che ne riparleremo quando la Commissione per la Cogne porterà qui i suoi lavori.
Manganoni (P.C.I.) - Ma io ho finito la questione Cogne.
Montesano (P.S.U.) - Sì, ma cominciano loro.
Manganoni (P.C.I.) - No, io con la questione Cogne ho finito, parlavo sulla relazione che ha fatto Colombo, ed io avevo posto due domande sulla questione Brambilla che si era detto l'altra volta, ne discuteremo nel prossimo Consiglio, non mi si è risposto, io pongo di nuovo quelle domande, vogliamo finire la questione Cogne e poi Colombo?
Montesano (P.S.U.) - Cosa c'entra la Brambilla per esempio adesso? Cosa?
Manganoni (P.C.I.) - Ma c'entra che stamattina...
Montesano (P.S.U.) - No, non c'entra perché non è in argomento.
Manganoni (P.C.I.) - Ma stamattina ne ha parlato Colombo.
Montesano (P.S.U.) - E va bene, di questo passo voi potere parlare di tutto quello che volete.
Manganoni (P.C.I.) - Ma allora Colombo ne ha parlato, io pongo delle domande e non mi risponde, allora qui ci sono i Consiglieri di due categorie, quelli che possono parlare di un argomento e certi Consiglieri che di quell'argomento non ne possono parlare, non possono ribadire, perché sulla questione della Brambilla io ho posto alcune domande, è vero o non è vero che le ho poste? Questo io vi chiedo, ho posto quelle domande?
Montesano (P.S.U.) - Ma l'Assessore Colombo vi ha dato delle comunicazioni e basta.
Manganoni (P.C.I.) - Ma doveva riferire, il passato Consiglio si è detto il prossimo Consiglio si riferirà sui provvedimenti che ha preso la Giunta sulla questione della Cassa integrativa.
Montesano (P.S.U.) - E ve l'ha detto.
Manganoni (P.C.I.) - Ma non l'ha detto, se io ho posto delle domande.
Montesano (P.S.U.) - E continuiamo, perché sennò perdiamo più tempo, continui, continui.
Bordon (D.C.) - ... non è giusto che tu ti arrabbi così.
Manganoni (P.C.I.) - Ma no io non mi arrabbio, perché non vorrei fare, non vorrei che succedesse a me quel mezzo guaio che è successo a te, questo è di insegnamento e allora cerco di calmarmi.
Montesano (P.S.U.) - Allora continui.
Manganoni (P.C.I.) - Va beh, io non volevo dire altro, mi si risponda a quelle due domande e chiuso.
Montesano (P.S.U.) - Tonino, no, no, lei è in coda a tanti altri, perché c'è Balestri, Pollicini poi Tonino, poi Milanesio, così dimostrate quello che io volevo dire; chiede la precedenza Lustrissy.
Lustrissy (D.C.) - No, io volevo solo ricordare brevemente ai colleghi Consiglieri che l'ordine del giorno presentato in rapporto alla situazione della Cogne è la conclusione di una discussione che è già stata fatta, pertanto mi raccomando alla sensibilità di tutti i colleghi di riservarsi alle dichiarazioni di voto sull'ordine del giorno e basta, non riaccendere tutta la discussione, altrimenti qua non la finiamo più.
Montesano (P.S.U.) - Scusi, è questo, io ringrazio.
Lustrissy (D.C.) - Qua un intervento ne richiama un altro a catena e poi...
Montesano (P.S.U.) - Io ringrazio, allora, chiedo ai Signori Consiglieri che hanno chiesto la parola di rinunciare, perché altrimenti lo sappiamo tutti che se si comincia è un ingranaggio che non si riesce a fermare se non d'autorità.
Milanesio (P.S.U.) - Io chiedo solo la parola per dichiarazione di voto, io non posso rinunciare, mi dispiace, perché in questo Consiglio vengono attaccati degli esponenti socialisti che non sono presenti e che non possono difendersi, quindi io non posso chiedere la parola per fatto personale, ma la chiedo per dichiarazione di voto e dirò al Consigliere Manganoni che io scriverò una lettera al Presidente della Cogne, per conoscenza al Sig. Manganoni, nella quale chiederò quali sono gli emolumenti del Presidente della Cogne e che risponda e quindi darò per conoscenza poi al Consigliere Manganoni questa lettera di risposta primo; perché se è vero che il "Bourricot" ha pubblicato che Zanatta pigliava 36 milioni all'anno, lo ha pubblicato per Zanatta tanto per incominciare, poi il "Bourricot", che io sappia, non è l'organo ufficiale della Cogne, non lo so che cosa sia e non mi interessa; secondo: il nostro Partito ha preso una posizione molto chiara, lo ha espresso con un comunicato dell'Esecutivo della Federazione che voi avrete letto, che leggerete, perché è su tutti i giornali questa mattina, e abbiamo inviato copia di questa nostra deliberazione al Segretario Generale del Partito, ai Ministri socialisti finanziari che possono essere interessati al problema della Società Nazionale Cogne e agli Amministratori socialisti, evidentemente questo è il modo di comportarsi di un partito democratico, il quale ovviamente fa e deve fare una distinzione fra partito e rappresentanti del partito, perché non sempre i rappresentanti del Partito, sia al Governo che in altri Enti, evidentemente, anzi non esprimono in prima persona gli interessi del Partito, esprimono gli interessi dell'organismo a cui sono preposti, evidentemente non possono dimenticarsi di essere socialisti, questo è chiaro, però mi pare che ci sia una distinzione ovvia e naturale tra, per esempio, il Ministro socialista che so io e il Dirigente del Partito Socialista, insomma, la funzione preminente in quel caso è quella di uomo pubblico, quella di ministro, evidentemente, mi pare che questo sia ovvio e non sia neanche più il caso di ripeterlo, ma qui non si vuol capire niente o si fa finta di non capire.
Ciò detto, noi voteremo a favore dell'ordine del giorno presentato dal Consigliere Pollicini e emendato da tutti i Gruppi nel corso della discussione.
Montesano (P.S.U.) - Io devo richiamare il Consiglio che per le prossime sedute applicherò il Regolamento, cioè a dire il Regolamento dice questo, non ricordo l'articolo perché lo leggerò: "se un Consigliere si discosta dall'argomento è richiamato due volte, non ha più la parola nel corso di quella discussione", quindi io l'applicherò, io lo applicherò, io ho avvertito, vi avverto sempre fino a quando arriveremo a questa conclusione, lo dice il Regolamento, quindi... (voce del Consigliere Manganoni) ...ma no, si è discostato, c'è poco da dire, che cosa c'entra con l'ordine del giorno tutto quello che ha detto lei?
Tonino (P.S.I.U.P.) - Dunque per dichiarazione di voto, io naturalmente sono d'accordo sull'ordine del giorno presentato, dopo l'assicurazione data dal Presidente che raggrupperà i Gruppi politici per discutere su queste cose, però debbo far rilevare che avevo fatto una domanda sia al Presidente del Consiglio e all'Assessore Anziano Colombo in cui chiedevo se era presente il Presidente della Società Cogne alle riunioni avvenute con l'Amministratore Delegato e con l'Ufficio Lavoro.
Balestri (P.S.U.) - Io dico che è una indecenza che il Consiglio venga ad occuparsi di quali sono gli stipendi del Presidente della Cogne o che, non è questo, non spetta a noi fare questi stipendi, spettano ad altri, ecc. e poi è ancora più un'indecenza che si venga a tirare fuori certe cifre senza essere informati. Io non sono informato, però posso dire una cosa, che io conosco, perché allora me ne ero occupato, quelli che erano gli stipendi di Zanatta e questi te li so dire con precisione.
Manganoni (P.C.I.) - L'ha scritto lui sul "Bourricot", lui Zanatta, dice questo è lo stipendio del Presidente.
Balestri (P.S.U.) - ... allora ti posso assicurare che a Zanatta gli spettavano 36 milioni, come Presidente, come Amministratore Delegato e lui per fare il grande gesto allora si vuole portare al livello del Direttore Generale e dell'Amministratore Delegato che prendeva 30 milioni, quindi prendeva 30 milioni Zanatta, questo te lo posso confermare io, ma Froio è solo Presidente, e allora ti posso dire che la cifra di 18 milioni all'anno mi sembra che sia per l'Amministratore Delegato, quindi Froio non può prendere quella cifra.
Montesano (P.S.U.) - Avanti, chiuso l'incidente.
Balestri (P.S.U.) - Quindi è inutile tirare fuori delle solite balle.
Montesano (P.S.U.) - Balestri per favore. Allora passiamo ai voti... (voce del Consigliere Manganoni) ...No, io chiudo, mi dispiace Manganoni, io chiudo d'autorità.
Colombo (P.S.U.) - Io volevo dire al Consigliere Manganoni, al Consigliere Tonino e al Consigliere Fosson che avevo preso nota di quelle che erano state le loro richieste specifiche, non avevo risposto perché ritenevo che con una discussione e l'approvazione dell'ordine del giorno il problema fosse concluso. Si insiste per una risposta e io sulla risposta su tutti i problemi dico molto velocemente: 20 operai della Brambilla, non dimentichiamoci che il nostro era un mandato naturalmente soprattutto per dare un aiuto finanziario ai lavoratori della Brambilla, il problema naturalmente delle trattative è di competenza delle organizzazioni sindacali le quali stanno trattando questo problema anche dei 20 operai che verranno riammessi nel ciclo produttivo. Io ho dato questa mattina comunicazione di quella che è la situazione al momento attuale, di quelli che sono stati i passi nostri per vedere di lenire il disagio dei lavoratori, non posso intervenire, interferire in quelle che sono specifiche funzioni di altri organismi.
Sulla questione finanziaria non c'è più il problema delle 44 ore al 66%; l'ho detto questa mattina, c'è il problema dell'ammissione di tutti i lavoratori alla Cassa integrazione con la nuova legge che prevede la corresponsione dell'80% dell'intero salario per tutto il passato dal 1° gennaio al 31 di marzo, questa è stata la richiesta che è stata fatta, ci sarà una successiva richiesta per quelli che non riprenderanno il lavoro per il proseguimento della Cassa Integrazione. Il relativo decreto è alla firma da parte del Ministero del Tesoro. L'azienda corrisponderà un acconto minimo a tutti i lavoratori indipendentemente che siano anche stati sospesi per tutto il mese di marzo di 40.000 lire; ci siamo riservati come Giunta di vedere ancora il problema alla luce della discussione che abbiamo fatto nel Consiglio di lunedì.
Per quanto concerne la domanda di Froio penso di essere stato chiaro, per quanto riguarda la domanda di Tonino sulla presenza o no di Froio alle trattative, io devo dire che il Consiglio di Amministrazione della Nazionale Cogne, che si è riunito proprio il giorno stesso che noi abbiamo discusso in questo Consiglio, ha delegato tutto il problema della vertenza all'Avvocato Einaudi, quindi è pacifico che noi ci siamo incontrati con l'Avvocato Einaudi e non c'era Froio, perché era stato escluso proprio per decisione del Consiglio di Amministrazione.
Montesano (P.S.U.) - Tonino non riprenda la parola... (voce: ...e allora noi ci alziamo e andiamo via!) ...Mi dispiace caro Tonino, fatta la domanda c'è la risposta, dice se è soddisfatto o no.
Colombo (P.S.U.) - Sulla domanda fatta dal Consigliere Fosson, sulla preoccupazione espressa che ad un certo momento da parte dell'azienda venga strumentalizzata questa lotta dei lavoratori per fini che non sono naturalmente le richieste dei lavoratori, ma che possono essere quelle dei finanziamenti, io devo dire che nell'incontro che abbiamo avuto con l'Avvocato Einaudi, pur avendo dovuto sentire dall'Avvocato Einaudi quelle che sono le difficoltà finanziarie dell'azienda, noi non abbiamo avuto nessuna indicazione di movimenti per sostenere queste richieste che possono pervenire da parte dell'azienda. Va da sé però, mi pare che altri interventi l'hanno evidenziato, che nella situazione della Cogne noi tutti la conosciamo, siamo degli uomini politici, riteniamo che naturalmente le spese del rinnovamento degli impianti, che sono in atto, non debbano cadere sulle spalle dei lavoratori come sta accadendo in questo momento per quelli che sono gli oneri degli interessi passivi e che quindi autonomamente noi, come uomini politici, ci muoveremo anche su questo problema, fermo restando che da parte della Direzione della Cogne non ci è stata fatta nessuna pressione su questa strada; penso di avere risposto a tutte le domande.
Montesano (P.S.U.) - Passiamo alla votazione per l'ordine del giorno, tenuto conto che il Consigliere Germano ha ritirato il suo ordine del giorno.
Quindi io non rileggo l'ordine del giorno di Pollicini perché l'ha letto, chi è d'accordo alzi la mano. Contrari? Astenuti?
Il Consiglio approva all'unanimità.
Allora la seduta è tolta, non mi resta che augurare a tutti loro, alle loro famiglie, la buona Pasqua per comunicare anche che il Consiglio sarà convocato a domicilio, anche di accordo coi Capigruppo e con la Giunta.
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La seduta ha termine alle ore 13 e minuti 35.
