Trascrizione informale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 115 del 28 aprile 1969 - Resoconto

OGGETTO N. 115/69 - Giochi olimpici invernali del 1976. (Interpellanza)

Balestri (P.S.U.) - Molto più esauriente di me sarebbe stato il Presidente della Giunta perché si era avocato questa iniziativa, infatti fu lui che prese i primi contatti con alcuni membri del Consiglio dei Ministri rispetto alla proposta dei giochi olimpici.

Mi risulta che il Presidente, nel settembre-ottobre scorso, incaricò l'ASIVA di costituire un Comitato tecnico che desse delle indicazioni sulle possibilità della Valle d'Aosta per questi sforzi, per queste specialità sciistiche; a una riunione veramente partecipai anch'io, dove più o meno si fece il quadro per vedere secondo gli intendimenti, gli ultimi intendimenti, del Comitato olimpico in Valle d'Aosta, se c'era la possibilità di reperire tutte queste specialità.

In un secondo tempo, il Presidente, trattandosi anche di un interesse economico particolare che è connesso a tutto questo problema, aveva incaricato l'Associazione commercianti ed industriali di partecipare a queste riunioni per vedere un po' nel quadro generale quello che si poteva fare.

Come sapete ci furono altre regioni; io ebbi solo dei contatti col CONI, che riferii già in questo Consiglio dove il CONI prese in considerazione la nostra eventuale proposta di assegnazione e dove ci fece capire che avevamo delle possibilità sulle altre località italiane che avrebbero fatto domanda, infatti, in un secondo tempo, Torino, Cuneo e altre località hanno fatto domanda anche loro.

Se ben ricordate a quel proposito volevamo inviare anche due Consiglieri, il Consigliere Ramera e il Consigliere Dolchi in Messico per avere delle indicazioni, per avere dei primi contatti che poi il Consiglio non accolse.

E il Presidente dette incarico al Generale Falve, che si recava già là per conto del Comitato Nazionale, di prendere dei contatti e di riferire.

Praticamente, io no, perché poi c'è stata la malattia del Presidente, non credo che abbiamo ancora riferito a loro. Altra cosa che so dirvi è questa: hanno dato, sempre su suggerimento del Comitato incaricato, hanno dato l'incarico di preparare una pubblicazione sulla Valle d'Aosta invernale allo scrittore francese Sellon (?), che è già conosciuto in Valle d'Aosta o che ha fatto questo libro in francese, che è stato tradotto in inglese, italiano e tedesco, che mi risulta ora sia dal fotografo Rini, quello di Biella, che ha fatto tutte quelle fotografie sul libro della Val d'Ayas ecc., e che presto sembra debba uscire.

Ecco questo per illustrare tutte le possibilità invernali della Valle d'Aosta o che è da distribuire in modo... (voce)...la Regione, c'erano quei cinque milioni che erano stati messi a disposizione o che... (voce)... no a me sono arrivate delle note per questo libro, ma di un milione 760 e altre 670 mila lire per le traduzioni, poi non è ancora completato. Ecco, queste sono tutte le notizie che io so darvi sui giochi olimpici e riterrei sarebbe utile, se vogliamo proseguire in questo discorso, che questo compito fosse demandato alla Commissione consiliare del Turismo.

Savioz (P.C.I.) - Io francamente mi aspettavo un qualche cosa di più sinceramente perché questa famosa questione dei giochi olimpici, che è venuta fuori nella prima primavera del '68 e non sto a dire come, però tutti ricordano i titoloni sui giornali a quattro cinque colonne, la Valle d'Aosta, la Giunta, il Presidente e ... si è fatta una propaganda tremenda, sembrava che i giochi olimpici fossero già nostri, comunque l'opinione pubblica era stata, come succede molte volte, mal informata perché si fanno dei grandi articoli di giornali poi praticamente abbiamo visto un po' naufragare tutto questo, perché l'ultima trovata, poi, di far fare un libro sulle possibilità invernali della Valle d'Aosta, mi sia consentito di dire che questo rientra nella normale, normalissima propaganda turistica e allora lo capisco, ma non per impostare dei giochi olimpici, ci vuole ben altro, ci vogliono degli studi seri con della gente capace e se a un certo momento l'idea era di inviare all'estero due rappresentanti per vedere questo, forse quella era la via giusta.

Perché, Signori, non illudiamoci, abbiamo dei concorrenti che sono qualificatissimi per avere i giochi olimpici, e non illudiamoci più che questi ci vengano poi dati così come manna che viene giù dal cielo. Noi abbiamo stanziato cinque milioni, cinque milioni che sono stati ritenuti insufficienti.

Io sono il primo a riconoscere che sono assolutamente insufficienti però li avevamo stanziati con la speranza che questo avesse incominciato a muovere le acque necessarie a fare le prime riunioni, a studiare i primi progetti di finanziamento, perché ci vogliono anche quelli, progetti di finanziamento assieme ai progetti di possibilità di svolgere nella nostra Valle i giochi olimpici, non tutti ma una buona parte.

Era stata avanzata anche l'idea di prendere i contatti con le province limitrofe per vedere di interessare anche quelle, ma non è creando un Comitato, con tutto il rispetto che io ho per l'ASIVA, con tutto il rispetto che io ho per l'ASIVA, ritengo questa associazione insufficiente per preparare degli elementi per fare i giochi olimpici.

Ma vi rendete conto di che cosa significano i giochi olimpici? Io francamente, a titolo personale, fin dal primo sorgere di questa idea che avevo discusso con il rappresentante del CONI quando ho sentito da lui stesso alcune informazioni, mi sono subito reso conto che è una cosa difficile da realizzare nella nostra Valle.

Tenuto conto della dislocazione e delle richieste che ci sono, chiedono di avere tutto assieme, nell'ambito di un corpo unico, tutta la sede organizzativa. Quindi dovremo prendere tutto il pianoro di Aosta a un certo momento per poter costruire tutto quello che chiedono i giochi olimpici.

Questa è la realtà; qui ci troviamo di fronte a un impegno che è enormemente superiore alle nostre possibilità di ordine organizzativo e di ordine finanziario e se la questione non deve rimanere puramente una boutade di carattere elettorale per accontentare, "pour épater les bourgeois" on dirait en français, allora bisogna che noi prendiamo un'altra via, ma io ritengo che siamo già in ritardo e abbiamo perso se non il treno per lo meno il tram. Quindi non lo so fin dove ci sia una serietà di voler arrivare a questo punto e non illudetevi di dare il mandato alla Commissione del Turismo perché la Commissione del Turismo studi questo, la Commissione del Turismo potrà dare delle indicazioni per seguire una determinata via ma non potrà mai darvi un risultato di studi seri per una competizione del genere.

Quindi io, francamente, Assessore Balestri, non sono soddisfatto non della risposta, e la risposta non poteva essere che questa e quindi non ho niente da dire sulla risposta, ma sulla sostanza del problema.

Li vogliamo o non li vogliamo? Parliamoci chiaro a un certo momento, se li vogliamo dobbiamo partire d'impegno e subito perché siamo già in ritardo e io ho tutti i miei timori che malgrado tutta la nostra buona volontà, noi i giochi olimpici in Valle d'Aosta non li vedremo... (voci)