Oggetto del Consiglio n. 129 del 20 giugno 1969 - Verbale
OGGETTO N. 129/69 - Vertenza con l'INAIL per la corresponsione della rendita di passaggio ad operai silicotici. (Approvazione di ordine del giorno)
Il Presidente, MONTESANO, riferisce al Consiglio in merito alla vertenza in corso fra operai silicotici e l'INAIL per la corresponsione della rendita di passaggio prevista dalle vigenti norme di legge.
Informa che, nella giornata di ieri, un centinaio circa di operai silicotici, che sono in agitazione da vari mesi per la mancata concessione della rendita di passaggio, hanno occupato la sede dell'INAIL di Aosta.
Comunica di essersi recato personalmente sul posto per rendersi conto della critica situazione, che il Consiglio conosce molto bene e che non è affatto cambiata dal mese di ottobre u.s., allorquando il Consiglio, nella seduta del 5 di detto mese, ebbe ad occuparsi dell'argomento.
Osserva che si tratta di una situazione molto incresciosa e grave, perché gli operai silicotici hanno diritto ad avere la rendita di passaggio, in base alle vigenti norme di legge.
Informa che qualche passo avanti è stato fatto per le pressioni svolte dal Consiglio Regionale, attraverso due ordini del giorno, e dagli interessati stessi, poiché circa 70 domande sono state già accolte dall'Istituto INAIL, ma fa presente che rimangono ancora inevase circa 180 domande.
Dà lettura dei seguenti due telegrammi da lui spediti in data di ieri:
"Onorevole Giacomo Brodolini
Ministro del Lavoro Previdenza Sociale - ROMA
Richiamando mia lettera 14 gennaio corrente anno rimasta inevasa comunico che 150 operai silicotici in attesa da anni corresponsione rendita di passaggio habent oggi occupato pacificamente sede locale INAIL Punto Prego intervenire presso Presidenza INAIL onde evitare deterioramento situazione et allo scopo accoglimento domande giacenti Punto Ringraziamenti et saluti."
"Avv. ANDREIS
Presidente INAIL - ROMA
Venuto a conoscenza occupazione sede locale INAIL da parte operai silicotici in attesa rendita di passaggio et facendo riferimento intercorsa corrispondenza et colloqui pregola intervenire tempestivamente per evitare aggravamento situazione et allo scopo accoglimento domande giacenti. Ringraziamenti et saluti".
L'Assessore MAPPELLI informa di aver provveduto a suo tempo, - in seguito a quanto stabilito dal Consiglio nella seduta del 5 ottobre 1968 (oggetto n. 171) -, a trasmettere al Presidente Nazionale dell'Istituto INAIL, di Roma, al Direttore Compartimentale dell'INAIL di Torino, e, per conoscenza, al Direttore della Sede INAIL di Aosta, copie dell'ordine del giorno approvato dal Consiglio Regionale nella citata seduta e con il quale si dava delega alla Giunta Regionale, e per essa all'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, di "intervenire, a nome del Consiglio Regionale unanime, presso l'INAIL per la più tempestiva conclusione delle domande giacenti a salvaguardia degli interessi di una benemerita e sacrificata categoria di lavoratori".
Comunica che, tardando a venire una risposta, fu inviato un sollecito e che, finalmente nel mese di novembre, il Presidente dell'INAIL, Andreis, scriveva che l'INAIL era in attesa di conoscere l'esito delle analisi della polverosità degli ambienti di lavoro dello Stabilimento siderurgico della "Cogne".
Precisa che seguirono nuovi solleciti anche da parte del Presidente del Consiglio, Montesano, e che una apposita delegazione si recò a Roma dal Presidente dell'INAIL per fare pressioni e per ottenere una sollecita definizione della vertenza.
Informa che, nel corso del colloquio, il Presidente Montesano sottolineò la necessità che la vertenza venisse risolta globalmente, con l'accoglimento di tutte le domande di concessione della rendita di passaggio giacenti presso la Sede dell'INAIL di Aosta.
Osserva che a tutt'oggi la vertenza non è ancora definita e che è costretto a constatare con rammarico che l'INAIL, lungi dall'espletare la funzione sociale che le compete, dimostra di avere la mentalità di un'azienda privata che si preoccupa del proprio interesse e non già della tutela della salute dei lavoratori.
Dichiara che l'INAIL, anche se non disponeva degli strumenti che era suo dovere di acquisire tempestivamente in modo da poter venire incontro subito alle richieste dei lavoratori silicotici, avrebbe dovuto quanto meno dimostrare una certa sensibilità nei confronti dei lavoratori stessi, provvedendo a definire tutte le pratiche giacenti concernenti la rendita di passaggio spettante ai lavoratori che hanno abbandonato il lavoro per poter vivere qualche anno di più lontano dall'ambiente silicotigeno.
Auspica che, per l'avvenire, l'INAIL sia più tempestivo nell'accogliere le richieste dei lavoratori silicotici.
Conclude, affermando che il Consiglio deve essere unanime nel rinnovare la propria solidarietà totale verso i lavoratori silicotici.
Il Consigliere GERMANO dà atto che l'Assessore Mappelli ha inquadrato molto bene il problema ed esprime il proprio compiacimento per il fatto che egli abbia sottolineato la necessità che il Consiglio rinnovi la propria solidarietà totale verso i silicotici.
Osserva che l'INAIL non è un ente indipendente, ma è un ente che dipende dallo Stato e, quindi, dal Governo, che è retto da uomini del Centro-sinistra, i quali oltre a dimostrare la loro solidarietà, hanno anche il dovere di fare qualcosa di più in favore dei lavoratori silicotici.
Informa che i lavoratori silicotici che hanno occupato la sede INAIL di Aosta sono circa 180 e tutti con una alta percentuale di silicosi, per la quale percepiscono da anni la pensione. Fa presente che alcuni di tali operai hanno presentato domanda per ottenere la rendita di passaggio sin dal 1965, altri dal 1966, altri ancora dal 1967 e altri infine dal 1968, per poter lasciare l'ambiente silicotigeno in cui lavorano e per poter vivere qualche anno di più.
Precisa che l'istituto della rendita di passaggio dà diritto al lavoratore silicotico ad una somma che varia, a seconda del salario percepito, dalle 700.000 lire a un milione. Rileva che l'INAIL non ha mai risposto a tali lavoratori, anche se la legge stabilisce un termine per rispondere.
Informa che soltanto nel 1968 l'INAIL ha dato incarico all'Istituto di Chimica dell'Università di Roma di eseguire l'analisi della polvere prelevata in alcuni reparti dello Stabilimento "Cogne" di Aosta.
Fa presente che si è appreso, ora, che l'esito delle analisi è risultato negativo e, cioè, che i reparti ove sono stati effettuati i prelievi di polvere non sarebbero silicotigeni.
Dichiara che questo non reca meraviglia per il fatto che l'Istituto di Chimica dell'Università di Roma è un Istituto sovvenzionato dall'INAIL, per cui è facile desumere il perché del risultato negativo dell'analisi. E' un fatto incontestato però, - egli dice -, che gli operai silicotici hanno contratto la malattia nei predetti reparti ove hanno sempre lavorato, e in nessun altro posto; è, dunque, poco definire vergognoso il comportamento dell'INAIL che, così facendo, dimostra di speculare sulla pelle dei lavoratori.
Dichiara di essere, pertanto, d'accordo sulla proposta, fatta dal Presidente Montesano, che il Consiglio approvi un ordine del giorno di solidarietà, ma ritiene che debba essere una delegazione del Consiglio a portare tale ordine del giorno agli operai silicotici che occupano la Sede dell'INAIL per dimostrare così, in modo più concreto, la solidarietà del Consiglio.
Ritiene, inoltre, opportuno che si inviti l'INAIL a non continuare ad agire come ha fatto sino ad oggi.
Osserva che la questione della rendita di passaggio non riguarda soltanto i 180 operai silicotici, che già hanno presentato a suo tempo la domanda per ottenere tale rendita, ma riguarda anche tutti gli operai che lavorano attualmente e che lavoreranno in futuro negli ambienti in cui i predetti 180 operai hanno contratto la silicosi.
Aggiunge che l'opinione pubblica deve sapere che il Consiglio Regionale è solidale con i lavoratori silicotici e farà tutto il possibile per la difesa dei loro diritti.
Il Consigliere MANGANONI osserva che, ogni qualvolta l'INAIL intende effettuare prelievi di polvere in determinati reparti dello Stabilimento, la Direzione della "Cogne" viene sempre avvertita tempestivamente del giorno e dell'ora del sopralluogo; cosicchè determinate lavorazioni che producono molta polvere vengono sospese in tale giorno. Ecco perché, - egli osserva -, dall'esito delle analisi della polvere prelevata può risultare che la percentuale di polverosità dell'ambiente lavorativo non è tale da fare considerare silicotigeno l'ambiente stesso.
Osserva che, così facendo, ne va di mezzo la salute degli operai ed auspica che, per l'avvenire, i prelievi di polvere siano eseguiti con scrupolosa serietà e d'improvviso, cioè senza darne alcun preavviso alla Direzione della Società.
Il Consigliere FOSSON dichiara che quanto detto dal Consigliere Manganoni corrisponde a verità e che, se si vuole veramente tutelare la salute degli operai che lavorano nello Stabilimento Cogne, occorre che i prelievi di polvere siano eseguiti con scrupolosità e serietà. Questo va detto, - egli precisa -, non soltanto per gli operai silicotici che attendono da tempo e con ragione la corresponsione della rendita di passaggio, ma per tutti gli operai che lavorano attualmente e che lavoreranno in futuro presso lo Stabilimento Cogne.
Afferma che il Movimento dell'Union Valdôtaine è pienamente d'accordo a che si svolga una azione a fondo su questo punto, come pure è pienamente solidale con gli operai silicotici che hanno occupato la sede dell'INAIL di Aosta.
Il Consigliere PEDRINI dichiara che i Consiglieri del Gruppo Liberale danno atto al Presidente Montesano di essersi interessato del problema dei silicotici non soltanto da oggi ma da anni.
Invita il Presidente a continuare nella azione intrapresa, assicurandolo che avrà l'appoggio dei Consiglieri Liberali ed esprime la fiducia che, con il suo interessamento, la vertenza in corso tra l'INAIL e i lavoratori silicotici possa avere un risultato positivo.
Il Consigliere MILANESIO dichiara di associarsi a quanto hanno detto i Consiglieri che hanno preso la parola sull'argomento e ritiene necessario che il Consiglio approvi un ordine del giorno con il quale si riaffermi ancora una volta l'interesse del Consiglio per l'importante problema dei silicotici.
Dichiara di essere, altresì, d'accordo sulla proposta che sia una delegazione del Consiglio a portare l'ordine del giorno ai lavoratori silicotici che occupano la Sede INAIL di Aosta, per testimoniare compiutamente la solidarietà del Consiglio verso i lavoratori stessi.
Il Consigliere CHAMONIN esprime la solidarietà del Movimento Rassemblement Valdôtain per gli operai silicotici che hanno occupato la Sede dell'INAIL di Aosta, aggiungendo di concordare sulla giusta osservazione fatta dai Consiglieri Manganoni e Fosson per quanto riguarda i prelievi di polvere, che devono essere effettuati con scrupolosità e serietà.
Il Consigliere TONINO dichiara che il Partito Socialista di Unità Proletaria è solidale con i lavoratori silicotici ed esprime la fiducia che l'ordine del giorno, - che sarà approvato dal Consiglio e sarà recato ai lavoratori silicotici che occupano la Sede dell'INAIL di Aosta da apposita Delegazione -, consegua un risultato favorevole per i suddetti lavoratori.
Il Presidente, MONTESANO, informa il Consiglio di aver preso visione delle analisi, relative alla polverosità di alcuni reparti della "Cogne", eseguite per incarico dell'INAIL dall'Istituto di Chimica dell'Università di Roma, Istituto che è sovvenzionato dall'INAIL.
Dichiara che, a suo avviso, dette analisi costituiscono forse la prova più convincente che si possa avere in appoggio alla richiesta di corresponsione della rendita di passaggio ai silicotici, perché il perito chimico che ha fatto le analisi non può giudicare sul rischio e sulla salute degli operai, ma è soltanto un medico che può dichiarare se una certa quantità di silice è dannosa all'organismo umano, oppure no.
Informa che è stata, infatti, trovata polvere di silice libera in tutti i reparti in cui sono stati fatti i prelievi; soltanto che le conclusioni sono negative perché la percentuale di silice libera, di quarzo, è stata dal "chimico" ritenuta non dannosa alla salute.
Ora, - egli dice -, la legge sulla silicosi prevede che gli operai siano indennizzati per malattia contratta negli stabilimenti metallurgici-siderurgici o che, comunque, siano stati esposti all'azione della silice libera; non sono precisate, - egli osserva -, né la quantità, né le modalità e quindi le analisi, pur essendo, nelle conclusioni a cui è addivenuto il rilevatore, negative dal punto di vista analitico, sono favorevoli al nostro asserto secondo il quale tutti i reparti dello Stabilimento siderurgico "Cogne" di Aosta devono essere assicurati, per cui tutti gli operai che hanno fatto domanda per ottenere la rendita di passaggio hanno diritto ad ottenerla.
Il Presidente, MONTESANO, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame, legge e pone ai voti, per alzata di mano, il seguente ordine del giorno, da lui predisposto per la definizione della vertenza di cui si tratta:
Il Consiglio Regionale della Valle d'Aosta
richiamati gli ordini del giorno espressi nelle sedute precedenti in merito alla grave situazione determinatasi in riguardo agli operai silicotici in attesa da vari anni della rendita di passaggio;
venuto a conoscenza dell'occupazione da parte degli stessi della locale sede dell'I.N.A.I.L.;
esprime il proprio disappunto per la situazione incresciosa tuttora non risolta;
esprime agli operai la piena solidarietà del Consiglio per la lotta intrapresa ed invita l'I.N.A.I.L. a svolgere tutto quanto è necessario per la soluzione tempestiva e definitiva della vertenza.
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente, MONTESANO, accerta e comunica che il Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trentuno), ha approvato il soprariportato ordine del giorno.
Il Consiglio prende atto.
