Oggetto del Consiglio n. 191 del 27 ottobre 1969 - Verbale
OGGETTO N. 191/69 - Istituzione di borse di studio da assegnare ad alunni meritevoli e bisognosi delle Scuole Secondarie di 2.o grado per l'anno scolastico 1969/1970. - Approvazione e finanziamento di spesa. - Delega alla Giunta per l'approvazione delle norme di assegnazione. - Revoca di precedenti deliberazioni consiliari.
L'Assessore alla Pubblica Istruzione, DUJANY, riferisce al Consiglio in merito alla seguente relazione concernente: "Istituzione di borse di studio da assegnare ad alunni meritevoli e bisognosi delle Scuole Secondarie di 2.o grado per l'anno scolastico 1969/1970. - Approvazione e finanziamento di spesa. - Delega alla Giunta per l'approvazione delle norme di assegnazione. - Revoca di precedenti deliberazioni consiliari", relazione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:
"Dal 1959 al 1968 l'Amministrazione Regionale ha istituito le seguenti categorie di borse di studio, - per le quali si erogano spese annuali per un totale di Lire 13.500.000 -, a favore di alunni meritevoli e bisognosi delle Scuole Secondarie di 2.o grado;
a) borse di studio di Lire 100.000 o di Lire 150.000, per un totale di Lire 6.000.000, a favore di alunni di Scuole Secondarie di 2.o grado della Regione, istituite con le deliberazioni consiliari n. 156 in data 2.2.1960 e n. 159 in data 5.10.1968 e con la deliberazione di Giunta n. 3947 in data 9.11.1966 - ratificata con deliberazione consiliare n. 196 in data 30.12.1966;
b) n. 30 borse di studio di Lire 150.000, per un totale di Lire 4.500.000, a favore di alunni residenti nella Regione che frequentano Scuole Secondarie di 2.o grado di tipo non esistente in Valle d'Aosta, istituite con le deliberazioni consiliari n. 127 in data 8.10.1959, n. 106 in data 12.7.1965, n. 181 in data 20.7.1967 e con le deliberazioni di Giunta n. 3946 in data 9.11.1966 - ratificata con deliberazione consiliare n. 196 in data 30.12.1966;
c) n. 30 borse di studio di Lire 100.000 caduna, per un totale di Lire 3.000.000, a favore di alunni dell'Istituto Professionale Regionale, istituite con le deliberazioni consiliari n. 166 in data 22.12.1961, n. 144 e n. 147 in data 4.10.1962, n. 158 in data 5.10.1968 e con la deliberazione di Giunta n. 3945 in data 9.11.1966 - ratificata con deliberazione consiliare n. 196 in data 30.12.1966.
Allo scopo di favorire il proseguimento negli studi degli alunni meritevoli e bisognosi, con particolare riguardo a quelli che risiedono in località disagiate, occorre aumentare il numero delle borse di studio da assegnare per l'anno scolastico 1969/1970.
È inoltre opportuno unificare, con unico provvedimento, i provvedimenti sin qui adottati e stabilire nuove norme di assegnazione, anche in relazione alla recente riforma degli esami di stato di licenza della Scuola Media.
L'ammontare complessivo della spesa da erogare per le borse di studio di cui si tratta, nell'anno scolastico 1969/1970, potrebbe essere stabilito in Lire 20.000.000 e l'importo unitario delle borse potrebbe essere fissato in Lire 100.000. Tale importo potrebbe essere maggiorato fino ad un massimo di Lire 200.000, in relazione alle condizioni di particolare bisogno delle famiglie e al disagio derivante agli studenti dalla distanza fra la località di residenza e la sede della Scuola.
Ciò premesso, si propone che il Consiglio Regionale
Deliberi
1) di approvare la spesa di Lire 20.000.000 (ventimilioni), da imputare al Capitolo 655 del bilancio preventivo del corrente anno finanziario ("Spese per la concessione delle borse di studio"), che presenta la necessaria disponibilità, per l'assegnazione di borse di studio regionali, nel corso dell'anno scolastico 1969/70, a favore di alunni meritevoli e bisognosi, residenti nella Regione, che frequentino una Scuola secondaria di 2.o grado (statale, pareggiata o legalmente riconosciuta) della Regione, oppure l'Istituto Professionale Regionale, oppure una Scuola Secondaria di 2.o grado (statale, pareggiata o legalmente riconosciuta) di tipo non esistente in Valle d'Aosta;
2) di stabilire in Lire 100.000 (centomila) l'importo ordinario unitario delle borse di studio, con possibilità di maggiorazione fino ad un massimo di Lire 200.000 (duecentomila) in relazione alle condizioni di particolare bisogno delle famiglie ed al disagio derivante agli studenti dalla distanza fra la località di residenza e la sede della Scuola;
3) di delegare e demandare alla Giunta Regionale l'adozione di ogni successivo provvedimento per l'approvazione delle norme relative all'assegnazione delle borse di studio di cui si tratta, nonché per l'assegnazione delle borse di studio stesse, sino ad un ammontare complessivo di spesa di Lire ventimilioni, salvo eventuale aumento della spesa stessa, da approvare con successivo provvedimento deliberativo consiliare;
4) di revocare tutte le sopracitate precedenti deliberazioni consiliari relative all'istituzione delle borse di studio citate in premessa."
L'Assessore DUJANY illustra brevemente la proposta in esame, che tende ad unificare, con unico provvedimento, le deliberazioni sinora adottate in materia di borse di studio per gli alunni delle Scuole Secondarie di 2.o grado della Regione, anche in relazione alla recente riforma degli esami di Stato di licenza della Scuola Media.
Aggiunge che tutte le sopra citate precedenti deliberazioni consiliari di istituzione di borse di studio saranno revocate e sostituite da nuove borse di studio dell'importo variabile da Lire 100.000 a Lire 200.000, in relazione alle condizioni di particolare bisogno delle famiglie e al disagio derivante agli studenti dalla distanza tra la località di residenza e la sede della Scuola.
Osserva che, più che di borse di studio, si dovrebbe parlare in questo caso di sussidi di studio, perché per la loro assegnazione si tiene conto dello stato di bisogno più che del merito del candidato.
Rileva, infatti, che per essere ammessi ai concorsi per l'assegnazione delle borse di studio in questione sarà sufficiente che il candidato abbia riportato la promozione nella sessione primaverile di esame e non più la media del 7, come previsto in precedenza.
Fa presente che la spesa di Lire 20 milioni prevista nella proposta di deliberazione in discussione non sarà sufficiente per far fronte alle necessità attuali, ma che tale difficoltà sarà superata con un ulteriore stanziamento che sarà previsto nel prossimo provvedimento legislativo di variazione al bilancio regionale per l'anno 1969.
Propone, infine, di aggiungere al punto 3 della parte dispositiva della deliberazione le parole "previo parere della Commissione consiliare permanente della Pubblica Istruzione", alla 4/5 linea del punto 3 stesso.
Il Consigliere MANGANONI ammette che, con la proposta in discussione, si fa un ulteriore passo avanti sulla via di garantire il diritto allo studio a tutti gli studenti valdostani.
Rileva, però, che non si risolve interamente il problema, soprattutto nei confronti degli studenti di Scuola Media che risiedono in paesi di alta montagna.
Ritiene, pertanto, che si debba porre in atto ulteriori strumenti operativi capaci di assicurare il diritto allo studio a tutti i ragazzi della Regione, prendendo anche in considerazione la possibilità di costruire, ad Aosta e in altre sedi di Scuole Medie, dei Collegi-Convitto per dare asilo agli studenti che risiedono nelle località più lontane e più mal servite di trasporti pubblici.
Monsieur le Conseiller ANDRIONE relève que c'est bien d'assurer le droit à l'étude au plus grand nombre possible des étudiants valdotains, mais qu'il faut aussi penser à créer de nouvelles places de travail et à préparer du personnel pour les industries, à fin d'éviter que dans quelques années il y ai un grand nombre de diplômés, tels que géomètres et comptables sans trace de travailleurs, parce que les industries auront besoin d'un autre type de personnel spécialisé.
Il Consigliere GERMANO, pur essendo favorevole all'approvazione della proposta in discussione, dichiara di condividere le osservazioni testè fatte dal Consigliere Manganoni sulla necessità di garantire il diritto allo studio a tutti gli studenti valdostani.
Invita, inoltre, la Giunta a prendere in esame le richieste e il programma formulati dal Movimento Studentesco per quanto riguarda lo sviluppo della Scuola in Valle d'Aosta e di attuare tale programma affinché l'anno 1970 rappresenti veramente una svolta decisiva per la soluzione dei problemi scolastici della Regione.
Il Consigliere BANCOD rileva l'importanza della questione dei trasporti, soprattutto per gli studenti che risiedono in località lontane e disagiate dalle sedi scolastiche.
Fa presente, infatti, che vi sono molti ragazzi valdostani i quali, per la mancanza di una adeguata rete di pubblici trasporti, non possono frequentare i corsi della Scuola Media inferiore.
L'Assessore DUJANY fa presente che il problema della Scuola è molto complesso e che non è il caso di affrontare oggi una approfondita discussione di tale problema.
Osserva che è forse una illusione pensare di risolvere completamente nel 1970 il problema in questione, data appunto la sua complessità.
A proposito della necessità di creare nuovi posti di lavoro in Valle d'Aosta e di preparare della mano d'opera specializzata in grado di occupare tali posti, fa presente che si tratta di una questione di primaria importanza che dovrebbe essere risolta in collaborazione tra Autorità scolastiche e classe imprenditoriale, collaborazione che finora non si è rivelata molto proficua a causa, soprattutto, della mancata partecipazione della classe imprenditoriale valdostana.
Fornisce chiarimenti sulla questione del trasporto degli studenti della Scuola Media inferiore dalle dimore alle sedi della Scuola stessa, precisando che alle relative spese si provvede attualmente per metà dalla Regione e per metà dai Comuni interessati.
Per quanto riguarda l'acquisto dei libri, osserva che attualmente la Regione provvede a tali spese solo per quanto riguarda gli alunni della Scuola Media dell'obbligo.
In materia di pre-salario per gli studenti, ritiene che la questione potrebbe essere eventualmente posta allo studio solo per quanto riguarda gli alunni della Scuola Media dell'obbligo, in quanto pensa che per gli studenti della Scuola Media superiore sia ancora valido il sistema di assegnazione di borse di studio.
IL CONSIGLIO
preso atto di quanto riferito dall'Assessore alla Pubblica Istruzione, DUJANY, e concordando sulla proposta della Giunta;
ad unanimità di voti favorevoli espressi per alzata di mano (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trenta);
DELIBERA
1) di approvare la spesa di Lire 20.000.000 (ventimilioni), da imputare al Capitolo 655 del bilancio preventivo del corrente anno finanziario ("Spese per la concessione delle borse di studio"), che presenta la necessaria disponibilità, per l'assegnazione di borse di studio regionali, nel corso dell'anno scolastico 1969/70, a favore di alunni meritevoli e bisognosi, residenti nella Regione, che frequentino una Scuola Secondaria di 2.o grado (statale, pareggiata o legalmente riconosciuta) della Regione, oppure l'Istituto Professionale Regionale, oppure una Scuola Secondaria di 2.o grado (Statale, pareggiata o legalmente riconosciuta) di tipo non esistente in Valle d'Aosta;
2) di stabilire in Lire 100.000 (centomila) l'importo ordinario unitario delle borse di studio, con possibilità di maggiorazione fino ad un massimo di Lire 200.000 (duecentomila) in relazione alle condizioni di particolare bisogno delle famiglie ed al disagio derivante agli studenti dalla distanza fra la località di residenza e la sede della Scuola;
3) di delegare e demandare alla Giunta Regionale l'adozione di ogni successivo provvedimento per l'approvazione delle norme relative all'assegnazione delle borse di studio di cui si tratta, previo parere della Commissione consiliare permanente per la Pubblica Istruzione, nonché per l'assegnazione delle borse di studio stesse, sino ad un ammontare massimo complessivo di spesa di Lire ventimilioni, salvo eventuale aumento della spesa stessa, da approvare con successivo provvedimento deliberativo consiliare;
4) di revocare tutte le sopracitate precedenti deliberazioni consiliari relative all'istituzione delle borse di studio citate in premessa.
