Oggetto del Consiglio n. 187 del 27 ottobre 1969 - Verbale

OGGETTO N. 187/69 - Proposta di legge ordinaria dello Stato, di iniziativa del Consiglio regionale della Valle di Aosta, concernente: "Riapertura dei termini per la concessione di decorazioni a componenti delle formazioni del C.V.L. operanti in Valle d'Aosta nella guerra di liberazione 1943/1945".

Il Presidente, MONTESANO, dichiara aperta la discussione sull'oggetto iscritto al n. 6 dell'ordine del giorno dell'adunanza riguardante la proposta di legge ordinaria dello Stato di iniziativa del Consiglio Regionale della Valle d'Aosta concernente la riapertura dei termini per la concessione di decorazioni a componenti delle formazioni del C.V.L. operanti in Valle d'Aosta nella guerra di liberazione 1943/1945, proposta di legge trasmessa in copia ai Signori Consiglieri, con relativi memoriali, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:

"MEMORIALE PER IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA IN ACCOMPAGNAMENTO ALLA PROPOSTA DI LEGGE NAZIONALE AVENTE PER OGGETTO: RIAPERTURA DEI TERMINI PER LA CONCESSIONE DI DECORAZIONI A COMPONENTI DELLE FORMAZIONI DEL C.V.L. OPERANTI IN VALLE D'AOSTA NELLA GUERRA DI LIBERAZIONE 1943/45.

In base all'art. 121, 2.o comma, della Costituzione della Repubblica Italiana che recita testualmente "Il Consiglio Regionale esercita le potestà legislative e regolamentari attribuite alla Regione e le altre funzioni conferitegli dalla Costituzione e dalle leggi. Può fare proposte di legge alle Camere", il sottoscritto richiede l'esame e l'approvazione della legge di cui all'oggetto da parte del Consiglio Regionale della Valle d'Aosta ed il suo inoltro alle Camere.

Le ragioni dell'invocato provvedimento sono illustrate nella relazione che accompagna l'allegata proposta e riguardano principalmente il doveroso riconoscimento del contributo di sangue e di sacrificio dei partigiani e della popolazione valdostana alla Resistenza.

Appare doveroso, oltrechè giusto, che il martirio di Emilio Chanoux, il sacrificio di Emilio Lexert e di tanti altri vengano - anche a distanza di anni - consacrati alla storia con il riconoscimento ufficiale che una valutazione particolare da parte del Comando nel periodo immediatamente post-bellico non rese possibile. E ciò verrebbe anche a rendere giustizia al medagliere valdostano che, costituito dall'unica medaglia d'oro alla memoria attribuita dalle formazioni partigiane all'estero a Ramirez caduto in Jugoslavia, non esprime - in rapporto agli altri delle province italiane - il reale apporto della Valle d'Aosta alla lotta comune.

La Resistenza della Valle d'Aosta con i suoi 216 Caduti, di cui 3 donne, attende con fiducia che il Consiglio Regionale voglia sollecitamente ed unanimemente fare propria la proposta di legge da trasmettere alle Camere.

F.to Giulio Dolchi

RELAZIONE ALLA PROPOSTA DI LEGGE AVENTE PER OGGETTO: "RIAPERTURA DEI TERMINI PER LA CONCESSIONE DI DECORAZIONI A COMPONENTI DELLE FORMAZIONI DEL C.V.L. OPERANTI IN VALLE D'AOSTA NELLA GUERRA DI LIBERAZIONE 1943/45.

Il D.L.L. 21.8.1945 n. 518 (in Gazzetta Ufficiale 11.9.1945 n. 109) stabilisce per l'inoltro delle proposte di decorazione al valore a combattenti del Corpo Volontario della Libertà per fatti avvenuti nel corso della guerra di Liberazione 1943/45 il termine massimo dell'11.3.1946.

Le proposte dovevano essere formulate e documentate dai Comandi competenti e trasmesse con gli opportuni visti secondo la procedura indicata nel sopracitato D.L.L.

Il Comando per la Valle d'Aosta ritenne, invece, di non inoltrare nessuna proposta.

Non si tratta ora di biasimare o discutere le valutazioni che portarono alla decisione a suo tempo adottata, ma di ovviare alle conseguenze che ne sono derivate, che hanno impedito ai partigiani dipendenti da formazioni operanti in Valle d'Aosta di poter essere onorati con una decorazione.

A ventiquattro anni di distanza, appare ingiusta questa lacuna, poiché anche la Valle d'Aosta ha dato il suo contributo di sangue e di eroismi alla Resistenza ed i 216 caduti (di cui 3 donne), gli innumerevoli combattimenti, le fucilazioni di civili, le distruzioni di numerosi villaggi, stanno a testimoniarlo.

Pertanto lo scopo della presente proposta di legge, che il Consiglio Regionale della Valle d'Aosta trasmette alle Camere, ai sensi dell'art. 121 della Costituzione, è quello di compiere un atto di giustizia e di equità permettendo l'inoltro e l'esame delle pratiche, già a suo tempo istruite, e la concessione di decorazioni, almeno alle figure più significative della Resistenza Valdostana.

F.to Giulio Dolchi

PROPOSTA DI LEGGE ORDINARIA DELLO STATO

DI INIZIATIVA DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA

Legge ............... n. ..........: RIAPERTURA DEI TERMINI PER LA CONCESSIONE DI DECORAZIONI A COMPONENTI DELLE FORMAZIONI DEL C.V.L. OPERANTI IN VALLE D'AOSTA NELLA GUERRA DI LIBERAZIONE 1943/45.

Art. 1

I termini di cui all'art. 12 del D.L.L. 21.8.1945 n. 518 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 11.9.1945 n. 109 sono riaperti esclusivamente per la concessione di decorazioni a partigiani dipendenti da formazioni del C.V.L. operanti in Valle d'Aosta nella Guerra di Liberazione 1943/45.

Art. 2

Le pratiche debitamente istruite, dovranno pervenire alla Commissione Unica prevista dall'art. 4 della legge 28.3.1968 n. 341 entro il termine improrogabile di mesi due dall'entrata in vigore della presente legge.

Art. 3

La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D'AOSTA

COMMISSIONE CONSILIARE PERMANENTE PER GLI AFFARI GENERALI, FINANZE, PROGRAMMAZIONE E URBANISTICA

Prot. n. 35/C

Aosta, lì 3 aprile 1969

Alleg. n. 1

Ill.mo Sig. MONTESANO Prof. Dr. Giuseppe

Presidente del Consiglio Regionale

SEDE

OGGETTO: Proposta di legge statale concernente: "Riapertura dei termini per la concessione di decorazioni a componenti delle formazioni del C.V.L. operanti in Valle d'Aosta nella Guerra di Liberazione 1943/45.

Le comunico che la Commissione consiliare permanente per gli Affari Generali, Finanze, Programmazione e Urbanistica, nelle persone dello scrivente e dei Consiglieri Dolchi, Germano e Lustrissy, nella seduta in data odierna, ha esaminato la proposta di legge statale di cui all'oggetto, esprimendo parere favorevole per la trasmissione in aula consiliare e per l'approvazione della medesima.

Le restituisco, pertanto, la proposta di legge di cui si tratta con l'unita relazione, pregandoLa di voler iscrivere la medesima nell'ordine del giorno della prossima adunanza consiliare.

Colgo l'occasione per porgere distinti saluti.

IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE

F.to Bruno Milanesio"

Il Consigliere DOLCHI dichiara quanto segue:

"Il 3 febbraio 1969 a seguito di numerose riunioni effettuate con i partigiani e con le associazioni della Resistenza ho presentato la proposta di legge nazionale che è stata successivamente esaminata in data 3 aprile dalla Commissione AAGG e Finanze e inoltrata, con parere favorevole, all'esame consiliare.

Ricordo queste date ormai lontane non per amore di polemica sul ritardo ma per sottolineare che se molto tempo è passato tra la presentazione e l'odierna discussione mi auguro che l'approvazione sia unanime e più sollecita la via, l'iter almeno al Parlamento italiano.

Devo pur rendere noto al Consiglio che dell'iniziativa ho, a suo tempo, informato il Deputato Ollietti ed il Senatore Berthet, i quali mi hanno gentilmente assicurato del loro appoggio.

Poche parole, quindi, di illustrazione non tanto sul merito, quanto sulla scelta della via.

Perché di iniziativa regionale questa legge e non di un Deputato o di un Senatore?

Eppure sono numerosi i partigiani che siedono alla Camera o al Senato che avrebbero potuto, se richiesti, assumere l'iniziativa e lo stesso Presidente Nazionale dell'ANPI, la medaglia d'oro, A. Boldrini, che è anche Vice Presidente della Camera, non avrebbe avuto difficoltà a presentare la proposta di legge. E così gli stessi parlamentari valdostani.

Ma di comune accordo con i partigiani valdostani che si sono pronunciati nel corso delle riunioni è stata scelta questa via perché la materia è delicata e l'iniziativa particolarmente regionale.

Si tratta di una deroga, di un provvedimento particolare nei confronti della Resistenza valdostana e quindi è sembrato giusto che fosse proprio il Consiglio regionale, massimo organo della regione consacrata autonoma a seguito della Resistenza, in virtù di un dettato costituzionale, a promuovere il provvedimento che, nelle intenzioni, deve rendere giustizia, sanzionandolo con i riconoscimenti rituali, al sacrificio e al valore dei combattenti della Libertà.

È sembrato giusto che proprio servendosi di una norma costituzionale contenuta all'art. 121 fosse il Consiglio regionale a promuovere, a distanza di tanti anni, quel provvedimento che colmerà una lacuna sulle cui origini non è questo il momento di esprimere giudizi.

Se il Consiglio approverà i pochi articoli della legge e questa verrà inoltrata, di conseguenza, al Parlamento saranno poi gradite e forse anche necessarie le iniziative dei parlamentari valdostani per facilitarne la positiva conclusione e cioè l'approvazione e la votazione al Parlamento Italiano.

Poche parole sul merito poiché le 2 relazioni, una al Consiglio Regionale e l'altra per il Parlamento, che i colleghi Consiglieri hanno fra gli allegati, sono sufficientemente esplicative.

Mi preme sottolineare che, indipendentemente dalle valutazioni che portarono nel lontano 1945/46 il comando del C.V.L. della Valle d'Aosta, a non formulare proposte di decorazioni al merito per fatti inerenti la Resistenza, ora a 24 anni di distanza, appare ingiusto che il medagliere valdostano non rifletta il contributo di sangue, di sacrifici e di eroismi che hanno caratterizzato il contributo della Valle alla lotta di Liberazione.

Pertanto la presente proposta di legge permetterebbe di stabilire, anche nei riconoscimenti ufficiali, l'entità e la validità di tale glorioso contributo.

Permettetemi, pertanto, di concludere, senza scendere in ulteriori particolari, ricordando che la Resistenza della Valle d'Aosta, di cui celebriamo in queste domeniche il 25.o anniversario di fatti d'arme, di distruzioni, di eccidi; la Resistenza con i suoi 216 caduti ed i suoi 1710 partigiani combattenti, le 182 vittime civili, i 380 partigiani all'estero, fra cui si contano 29 caduti in Francia e Jugoslavia, le centinaia e centinaia di deportati, di internati che hanno combattuto la dura, silenziosa battaglia della prigionia e della rinuncia per lo stesso comune ideale, la Resistenza attende con fiducia che il Consiglio Regionale approvi ed inoltri la proposta di legge per la riapertura dei termini per la concessione di decorazioni in modo che il martirio di E. Chanoux, il sacrificio di E. Lexert e di tanti altri vengano consacrati alla storia anche con i dovuti riconoscimenti ufficiali."

Il Vice Presidente del Consiglio, BENZO, dichiara di non aver nulla da aggiungere a quanto detto così bene dal Consigliere Dolchi, in merito alla proposta di legge statale in esame.

Pur avendo partecipato attivamente alla Guerra di Liberazione in qualità di partigiano combattente fuori della Valle d'Aosta, ritiene che il provvedimento legislativo di cui si tratta sia un provvedimento giusto, in quanto tende a far riconoscere ufficialmente alla Regione valdostana quei giusti meriti conquistati dalla medesima nella Guerra di Liberazione.

Il Consigliere MANGANONI concorda pienamente sulla opportunità della iniziativa che il Consiglio Regionale è oggi chiamato ad esaminare per dare un giusto riconoscimento ufficiale al contributo dei Valdostani alla Guerra di Liberazione 1943/1945.

Rileva, però, che la proposta di legge statale in questione faceva parte di un certo numero di altre proposte e disegni di legge già inoltrati alla Presidenza del Consiglio e non ancora inclusi negli ordini del giorno delle adunanze del Consiglio dei Ministri.

Ricorda, tra l'altro, il disegno di legge regionale concernente la concessione di contributi ai Comuni della Valle d'Aosta per la redazione degli strumenti urbanistici, alla cui approvazione si dovrebbe provvedere con urgenza per evitare una grave stasi nell'attività del settore edilizio regionale, nonché il disegno di legge regionale concernente l'aumento della misura dei contributi per la costruzione di tetti in ardesia e di balconi tipici in legno.

Chiede al Presidente del Consiglio i motivi per cui tali disegni di legge non siano ancora stati sottoposti all'esame del Consiglio.

Il Presidente, MONTESANO, fa presente che, non appena risolta la crisi regionale con la costituzione della nuova Giunta, egli aveva sottoposto alla Giunta l'elenco delle proposte e dei disegni di legge ancora giacenti presso la Presidenza del Consiglio e in attesa del parere delle competenti Commissioni consiliari, allo scopo di includerli successivamente negli ordini del giorno delle adunanze consiliari.

Informa che la nuova Giunta aveva ritenuto opportuno di ritirare alcuni disegni di legge inclusi nell'elenco sopracitato allo scopo di approfondirne l'esame, in relazione anche al fatto che, nel frattempo, erano cambiati i titolari di alcuni Assessorati.

Precisa che tra i disegni di legge ritirati rientrano appunto i due testè citati dal Consigliere Manganoni.

Comunica che gli altri disegni di legge sono già stati trasmessi all'esame delle competenti Commissioni consiliari e che i medesimi verranno sottoposti all'esame del Consiglio, non appena le competenti Commissioni ne avranno ultimato l'esame.

Il Consigliere TONINO dichiara di essere favorevole alla approvazione della proposta di legge statale in discussione, che tende a dare un giusto riconoscimento dell'apporto valdostano alla Guerra di Liberazione 1943/1945.

Rileva l'aspetto popolare e democratico di tale Guerra di Liberazione e il suo effetto determinante per l'approvazione dell'attuale Costituzione repubblicana.

Ricorda il notevole contributo di sangue dato dalle giovani generazioni, allora combattenti, per l'instaurazione di un regime democratico in Italia, regime che, non essendo ancora attualmente interamente realizzato, implica una continua lotta del mondo del lavoro verso irrinunciabili obbiettivi di libertà e di democrazia.

Il Presidente, MONTESANO, fa presente che l'articolo 3 della proposta di legge statale in discussione dovrebbe essere completato con l'aggiunta del seguente nuovo comma finale: "La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica Italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato."

Chiede se qualche Consigliere ha osservazioni da fare sulla soprariportata proposta e, dopo aver constatato che nessuno intende formulare osservazioni o chiedere chiarimenti, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione dei singoli articoli della proposta di legge statale in questione.

Si dà atto che gli articoli 1, 2 e 3 del disegno di legge in esame sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti favorevoli e senza discussione (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventotto).

Il Presidente, MONTESANO, - dopo aver accertato e dichiarato che i tre articoli della proposta di legge in esame sono stati approvati ad unanimità di voti favorevoli dal Consiglio con separate votazioni per alzata di mano -, invita il Consiglio a votare, a scrutinio segreto, per l'approvazione nel suo complesso della sottoriportata proposta di legge ordinaria dello Stato di iniziativa del Consiglio Regionale della Valle d'Aosta.

Procedutosi alla votazione finale, a scrutinio segreto, ed allo spoglio dei voti, con l'assistenza degli scrutatori Consiglieri Signori Crétier, Freppaz e Lustrissy, il Presidente accerta e comunica i seguenti risultati della votazione:

- Consiglieri presenti e votanti: ventotto;

- Voti favorevoli: ventisette;

- voti contrari: uno.

Il Presidente, MONTESANO, in base all'esito della votazione, dichiara che il Consiglio ha approvato la sottoriportata proposta di legge ordinaria dello Stato di iniziativa del Consiglio Regionale della Valle d'Aosta:

PROPOSTA DI LEGGE ORDINARIA DELLO STATO

di iniziativa del Consiglio Regionale della Valle d'Aosta

Legge .............. n. ......... : RIAPERTURA DEI TERMINI PER LA CONCESSIONE DI DECORAZIONI A COMPONENTI DELLE FORMAZIONI DEL C.V.L. OPERANTI IN VALLE D'AOSTA NELLA GUERRA DI LIBERAZIONE 1943/1945.

La Camera dei Deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

PROMULGA

la seguente legge:

Art. 1

I termini di cui all'art. 12 del D.L.L. 21.8.1945 n. 518 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 11.9.1945 n. 109 sono riaperti esclusivamente per la concessione di decorazioni a partigiani dipendenti da formazioni del C.V.L. operanti in Valle d'Aosta nella Guerra di Liberazione 1943/1945.

Art. 2

Le pratiche debitamente istruite, dovranno pervenire alla Commissione Unica prevista dall'art. 4 della legge 28.3.1968 n. 341, entro il termine improrogabile di mesi due dall'entrata in vigore della presente legge.

Art. 3

La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserta nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica Italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.