Oggetto del Consiglio n. 182 del 27 ottobre 1969 - Verbale
OGGETTO N. 182/69 - Inquinamento delle acque della Dora Baltea e conseguente distruzione del patrimonio ittico nel tratto compreso tra Aosta e il Po. - Richiesta di informazioni - (Interpellanza presentata dal Consigliere regionale Signor Germano Pietro).
Il Presidente, MONTESANO, dichiara aperta la discussione sulla seguente interpellanza del Consigliere regionale Signor Germano Pietro, concernente l'oggetto: "Inquinamento delle acque della Dora Baltea e conseguente distruzione del patrimonio ittico nel tratto compreso tra Aosta e il Po. - Richiesta di informazioni", interpellanza trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza in data 27.10.1969:
Ill.mo Sig. PRESIDENTE
del Consiglio Regionale
AOSTA
Il sottoscritto Pietro Germano chiede che sia inserita fra gli argomenti da discutere nella prossima seduta consiliare la seguente
INTERPELLANZA
Il sottoscritto Consigliere regionale Pietro Germano,
premesso che nel corso del 1969 a più riprese l'immissione di sostanze venefiche nella Dora nella zona di Aosta ha provocato l'inquinamento delle acque e la conseguente distruzione del patrimonio ittico nel tratto compreso tra Aosta e il Po;
considerato il grave danno, anche finanziario, per le spese relative al ripopolamento nonché il pericolo di danni alla salute delle persone e alla flora e fauna in genere;
ricordato che indagini ed inchieste erano state promosse dal Consorzio pesca e dalla Regione stessa;
INTERPELLA
Il Signor Presidente della Giunta per sapere:
- se sono state individuate le cause e le responsabilità del grave scempio;
- quali provvedimenti sono stati adottati o si intendono adottare per la salvaguardia della purezza delle acque e per la difesa del patrimonio ittico.
Distinti saluti.
Aosta, lì 9 ottobre 1969
F.to: Germano Pietro
L'Assessore MAQUIGNAZ comunica che, sebbene il problema dell'inquinamento delle acque della Dora Baltea non rientri nelle strette competenze dell'Assessorato all'Agricoltura e Foreste, si è interessato del problema stesso, in quanto il Consorzio regionale per la tutela, l'incremento e l'esercizio della pesca in Valle d'Aosta lo aveva informato che, a causa dell'inquinamento delle acque, vi era stata una grave morìa di pesci nella Dora Baltea.
Aggiunge che di tale problema era stata investita la Giunta Regionale che, in data 23 marzo del corrente anno, aveva nominato una apposita Commissione per l'accertamento delle cause che avevano determinato la predetta morìa.
Comunica che la Commissione si è riunita in data 12 maggio 1969 e che, dopo aver preso atto dell'esito delle ricerche effettuate dal Centro per lo studio delle malattie dei pesci dell'Istituto Zooprofilattico del Piemonte e della Liguria, con sede in Torino, e della relazione del Presidente del Consorzio regionale per la tutela, l'incremento e l'esercizio della pesca in Valle d'Aosta, era giunta alla conclusione che, pur non avendo elementi probanti circa la fonte di inquinamento delle acque della Dora Baltea, tale inquinamento partiva da Aosta e coincideva con la fermata degli alti forni dello Stabilimento Siderurgico della Soc. Naz. Cogne di Aosta.
Aggiunge che l'esito delle ricerche effettuate dal predetto Centro per lo studio delle malattie dei pesci depongono per una forma di avvelenamento da cianuro, sebbene non si possa a priori escludere la presenza di altre sostanze inquinanti, ma di natura secondaria.
Fa presente che il Veterinario regionale, in data 9 aprile corrente anno, aveva denunciato il fatto alla Magistratura e che si è in attesa dei risultati dell'inchiesta giudiziaria.
Informa che il nuovo inquinamento del 4 corrente mese ripropone il problema e l'urgenza di adottare i provvedimenti del caso per evitare il ripetersi di simili inconvenienti e danni.
A tale scopo, fa presente che è intendimento dell'Amministrazione Regionale di prendere opportuni contatti con la Direzione della Soc. Naz. Cogne per richiedere la costruzione di opere atte ad impedire l'immissione diretta nella Dora Baltea degli scarichi dello Stabilimento Siderurgico di Aosta, nonché per concordare nuove norme per il risarcimento dei danni al Consorzio regionale per la tutela, l'incremento e l'esercizio della pesca in Valle d'Aosta in caso di nuovi futuri inquinamenti delle acque della Dora Baltea.
Illustra quindi brevemente le attuali norme contemplate dalla apposita convenzione stipulata tra il precitato Consorzio e la Soc. Naz. Cogne in materia di risarcimento di danni al patrimonio ittico regionale, precisando che la Soc. Cogne attualmente corrisponde al predetto Consorzio un contributo annuo di Lire 1.500.000 per i danni provocati al patrimonio ittico regionale dagli scarichi dello Stabilimento di Aosta nelle acque della Dora Baltea, per il tratto Aosta-St. Marcel e dalle attività delle centrali idroelettriche di proprietà della Società.
Fa presente, però, che nella predetta convenzione non vi è alcuna norma riguardante i casi di inquinamento straordinario delle acque della Dora Baltea da parte dello Stabilimento di Aosta.
Aggiunge che, per ottenere la corresponsione di indennità dalla Soc. Naz. Cogne per questi casi di inquinamento straordinario, è necessario provare che i medesimi sono dovuti all'attività e agli scarichi dello Stabilimento di Aosta, ciò che dovrà risultare dalle indagini della inchiesta giudiziaria in corso.
Il Consigliere GERMANO osserva che, dalla relazione testè fatta dall'Assessore Maquignaz, il problema riguardante l'inquinamento delle acque della Dora Baltea a causa degli scarichi dello Stabilimento Siderurgico di Aosta della Soc. Naz. Cogne riveste una gravità ancora maggiore di quella che si poteva pensare in precedenza.
Osserva inoltre che il Consorzio regionale per la tutela, l'incremento e l'esercizio della pesca in Valle d'Aosta non avrebbe dovuto accettare unicamente dalla Soc. Nazionale Cogne un contributo annuo di Lire 1 milione e mezzo a titolo di risarcimento dei danni provocati al patrimonio ittico regionale dall'attività dei vari Stabilimenti di proprietà della predetta Società in esercizio in Valle d'Aosta, ma che avrebbe dovuto anche prevedere nella sopra citata convenzione i casi di inquinamenti straordinari delle acque della Dora Baltea a causa dell'attività dello Stabilimento Siderurgico di Aosta della Soc. Naz. Cogne.
Il Presidente della Giunta, BORDON, ritiene che il problema in questione potrebbe essere preso in esame dalla speciale Commissione consiliare di studio dei problemi della "Cogne" in una prossima riunione con i Dirigenti della Società Naz. Cogne.
Il Consigliere GERMANO osserva che, nell'ultima riunione della Commissione consiliare per lo studio della situazione economica e produttiva della Soc. Naz. Cogne e delle sue prospettive di sviluppo, nonché per l'esame delle condizioni di vita e di lavoro dei dipendenti dello Stabilimento Siderurgico di Aosta, si era rilevata l'opportunità di una ulteriore riunione per fare il punto dei lavori della Commissione stessa e che tale riunione non è stata, però, ancora tenuta.
Ritiene, pertanto, che si possa riunire ancora tale Commissione, allo scopo di prendere in esame anche questo problema.
Il Presidente, MONTESANO, informa che non gli è stato possibile ottenere la disponibilità dei Dirigenti della Società Naz. Cogne per una loro partecipazione ad una seduta finale delle Commissioni in questione e che, pertanto, ritiene di dover portare in discussione il problema in sede di Consiglio.
Il Consiglio prende atto.
