Oggetto del Consiglio n. 248 del 12 dicembre 1969 - Verbale
OGGETTO N. 248/69 - Modifiche allo Statuto della Società Autostrade Valdostane. (Mozione dei Consiglieri regionali Signori Germano Pietro e Dolchi Giulio)
Il Presidente, MONTESANO, dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione presentata dai Consiglieri Signori Germano Pietro e Dolchi Giulio, concernente l'oggetto: "Modifiche allo Statuto della Società Autostrade Valdostane", mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 14 novembre 1969:
"Ill.mo Sig. PRESIDENTE
del Consiglio Regionale
AOSTA
I sottoscritti Consiglieri regionali Germano Pietro e Dolchi Giulio richiedono che la S.V. voglia inserire fra gli argomenti all'ordine del giorno per la discussione nella prossima seduta consiliare la seguente
MOZIONE
Il Consiglio Regionale della Valle d'Aosta,
venuto a conoscenza che delle modifiche sarebbero state apportate allo Statuto della S.A.V. (Società Autostrade Valdostane) nella recente assemblea dei soci;
appurato che le variazioni sono lesive degli interessi regionali;
considerato che lo Statuto vigente era stato approvato dal Consiglio Regionale in data 7.7.1962 e che pare dubbio o almeno scorretto che possa essere poi modificato senza un preventivo parere del Consiglio stesso;
constatato che comunque vi sono stati il voto contrario dell'azionista Amministrazione Regionale Valle d'Aosta e l'astensione della Provincia di Torino che hanno impedito il formarsi della prescritta maggioranza di 3/4 prevista dall'art. 15 dello Statuto vigente per la validità di qualsiasi deliberato;
DELIBERA
di impegnare la Giunta a voler immediatamente controllare la validità giuridica del deliberato adottato dalla S.A.V. il 21.5. c.a. ed a riferire in merito al prossimo Consiglio, affinché, se del caso, siano promosse le più opportune iniziative e tutela degli interessi dell'Amministrazione Regionale e della popolazione della Valle d'Aosta.
Aosta, 11.6.1969
F.ti: Germano Pietro - Giulio Dolchi".
Il Consigliere DOLCHI osserva che la mozione, presentata l'11 giugno, ha perso ora la sua attualità, per cui il dispositivo è forse ormai superato.
Dichiara, però, che il problema di principio permane, come ritiene debbano permanere le preoccupazioni espresse nella premessa della mozione.
Rammenta che il 21 maggio l'Assemblea della Società Autostrade Valdostane, deliberando la revoca della norma relativa alla maggioranza speciale per la validità di alcuni provvedimenti deliberativi importanti, ha messo in atto una manovra lesiva degli interessi degli Enti pubblici che partecipano alla Società, tanto è vero che il rappresentante dell'Amministrazione Regionale ha votato contro questo provvedimento e che il rappresentante della Provincia di Torino si è astenuto.
Fa presente che la norma revocata prevedeva per la validità delle deliberazioni il voto favorevole di almeno tre quarti del 75% del capitale presente alla adunanza, quota e percentuale che verrebbe ridotta al 50% più uno (maggioranza semplice).
Fa presente che secondo la norma che si è voluto modificare, il voto della Regione, che possiede il 27% del capitale azionario, poteva essere determinante; precisa che questa fu una, se non la principale, delle condizioni a suo tempo discusse e concordate per la partecipazione della Regione ad una Società mista, in cui notevole peso avevano le Banche e i gruppi finanziari interessati solo a trarre dei benefici economici dalla costruzione dell'autostrada.
Osserva che la Regione aderiva alla SAV con proprio capitale (nella misura del 27%) per essere presente nella determinazione del tracciato e nella difesa degli interessi generali valdostani.
Dichiara che con la mozione si intendeva chiedere alla Giunta Regionale delle informazioni relative a quanto era successo nell'Assemblea della SAV e, nel caso in cui fosse andata a buon fine la manovra dei gruppi finanziari privati, per sapere quali sarebbero stati gli intendimenti della Giunta a difesa degli interessi della Regione.
Il Presidente della Giunta, BORDON, informa che alla menzionata riunione della SAV ha partecipato il rappresentante della Regione, Dr. Lucat, il quale ha votato contro la proposta di modificare le norme statutarie, come da mandato ricevuto dalla Giunta.
Riferisce che la Giunta aveva poi incaricato un Avvocato per ricorrere contro la deliberazione assembleare e che, dopo pochi giorni, il Tribunale non ha omologato la parte della deliberazione assembleare relativa alle modifiche statutarie, per cui nulla è cambiato e la prescritta maggioranza rimane quella semplice, come inizialmente stabilito.
Il Consigliere FOSSON chiede quale sia stato l'atteggiamento dei Consiglieri che rappresentavano la Regione nel Consiglio di Amministrazione della SAV quando si è discusso delle modifiche statutarie e in questione, prima di sottoporle all'approvazione dell'Assemblea.
Prende atto che il rappresentante della Regione all'Assemblea del 21 maggio ha espletato il mandato ricevuto dalla Giunta.
L'Assessore COLOMBO dichiara che i rappresentanti della Regione in seno al Consiglio di Amministrazione della SAV si sono trovati di fronte alla proposta di modifiche statutarie senza avere potuto esaminarla tempestivamente.
Informa che, il giorno stesso della riunione indetta successivamente per l'approvazione del verbale, i rappresentanti della Regione si sono, però, opposti all'approvazione di tali modifiche.
Segue breve discussione, alla quale prendono parte il Presidente della Giunta, BORDON, l'Assessore COLOMBO e i Consiglieri CAVERI e FOSSON.
Il Presidente, MONTESANO, accertato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame e considerato che la mozione è stata ritirata dai presentatori, dichiara chiusa la discussione.
Il Consiglio prende atto.
