Oggetto del Consiglio n. 242 del 12 dicembre 1969 - Verbale

OGGETTO N. 242/69 - Realizzazione di opere pubbliche nel centro turistico di Saint-Vincent. - Stipulazione di convenzione tra la Regione e la Società SITAV. (Mozione del Consigliere Signor Germano Pietro)

Il Presidente, MONTESANO, dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione presentata dal Consigliere Germano e concernente: "Realizzazione di opere pubbliche nel centro turistico di Saint-Vincent - Stipulazione di convenzione tra la Regione e la Società SITAV", mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 30 maggio 1969:

"Ill.mo Sig. PRESIDENTE

del Consiglio Regionale

AOSTA

Il sottoscritto Consigliere Regionale prega la S.V. Ill.ma di voler inserire nell'ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio Regionale la seguente

MOZIONE

Il Consiglio Regionale

premesso che il Presidente della Giunta Regionale, a nome della Giunta stessa, si è impegnato nella seduta del 29 gennaio ad accelerare i lavori per la costruzione del centro turistico di St. Vincent prevedendo in tempi brevi la stesura definitiva dei progetti e subito dopo gli appalti dei lavori;

ricordato che la Giunta Regionale si era impegnata a predisporre una convenzione particolare da stipularsi tra la Regione, la SITAV e il Comune di St. Vincent onde stabilire le opere di rispettiva competenza ed i relativi oneri finanziari;

rilevato che in occasione delle discussioni consiliari sul piano regionale di OO.PP. e sull'intervento regionale per la realizzazione di opere pubbliche nel Comune di St. Vincent la Giunta non ha dato alcuna risposta alle precise domande sui finanziamenti destinati al piano di incremento turistico di St. Vincent;

constatato che la Giunta, fino ad ora, non ha ragguagliato in merito il Consiglio;

DELIBERA

di rinnovare alla Giunta l'invito a predisporre e presentare per il prossimo Consiglio Regionale la predetta convenzione.

Aosta lì 16 maggio 1969

F.to: Germano Pietro".

Il Consigliere GERMANO ricorda che il contratto con la SITAV, che risale all'anno 1965, prevedeva la costruzione da parte della SITAV di opere per 600 milioni di lire, che dovevano passare in proprietà alla Regione, nonché di altre opere per un ammontare di L. 1.500 milioni destinate allo sviluppo turistico di Saint-Vincent.

Riferisce che l'11 novembre 1967 è stato approvato il piano SORIS con una deliberazione consiliare che prevedeva una spesa di L. 2.880 milioni, quindi con una spesa assai rilevante a carico della Regione.

Rileva che il 5 ottobre 1968, nel corso della discussione di una mozione presentata dal suo gruppo sul medesimo argomento, il Capogruppo della D.C. aveva presentato un ordine del giorno, approvato all'unanimità, nel quale si diceva che il Consiglio Regionale dava mandato alla Giunta di esigere dalla SITAV la presentazione entro due mesi di soluzioni alternative per la costruzione di un albergo, fermi restando tutti gli altri impegni contrattuali e che i progetti dovevano essere sottoposti all'esame del Consiglio.

Aggiunge che il 29 gennaio 1969 si è svolta su una analoga mozione una lunga discussione, nella quale fu detto che la convenzione era pronta, che i tecnici avevano presentato le loro osservazioni, che i progetti definitivi avrebbero dovuto essere ultimati entro il mese di maggio o di giugno e che entro il 1971 tutto sarebbe stato definitivamente approvato.

Osserva che si è alla vigilia del 1970 e non si è ancora fatto nulla di concreto.

Rileva che il problema è importante anche perché la spesa di circa tre miliardi di lire per la costruzione di opere, può avere rilevanti effetti sia nel settore della occupazione di mano d'opera, sia per la maggiore funzionalità della Casa da gioco.

Dichiara che intende fare alcune proposte dopo aver sentito le spiegazioni che darà il Presidente della Giunta in merito al problema in discussione.

Il Presidente della Giunta, BORDON, dichiara che intende riassumere brevemente il problema e puntualizzare la situazione che è venuta a crearsi dopo un lungo periodo come quello che è trascorso.

Riferisce che, a' sensi del capoverso 7 dell'Atto aggiuntivo in data 23 ottobre 1965, concernente la proroga della concessione per la Casa da gioco di Saint-Vincent alla Società SITAV fino al 31.12.1977, la Società SITAV deve provvedere alla costruzione a totali sue spese, nell'interesse e in proprietà della Regione, su terreno di proprietà regionale o da acquistare dalla Regione, di nuovi locali e opere per l'ampliamento della Casa da gioco e per il potenziamento del complesso turistico di Saint-Vincent.

Precisa che questa prima parte riguarda l'ampliamento della Casa da gioco, per il quale la SITAV deve spendere la somma di Lire 600 milioni; osserva che la costruzione rimarrà in proprietà della Regione e, pertanto, deve sorgere su terreno di proprietà regionale.

Riferisce che l'atto in questione prevede, altresì, la costruzione in Saint Vincent, direttamente da parte della SITAV, oppure tramite altra Società ad essa collegata, di un albergo di seconda categoria, di complessivi 200 letti, come da progetto da approvare dalla Regione, albergo che rimarrà di proprietà della SITAV.

Informa che la SITAV deve, infine, provvedere alla costruzione, entro il 31 dicembre 1973, di altre opere atte al potenziamento turistico di Saint-Vincent e da eseguire in base a progetti predisposti dalla Società SITAV ed approvati dalla Giunta Regionale, con una spesa non inferiore a lire un miliardo e mezzo non comprensiva di eventuali contributi statali per quanto riguarda la costruzione del nuovo albergo e delle altre opere atte al potenziamento turistico di Saint-Vincent.

Ricorda che il Consiglio Regionale, con provvedimento deliberativo n. 294 in data 11 novembre 1967, ha fra l'altro stabilito:

"- di approvare in via di massima, un programma di opere e di attrezzature turistiche da realizzare nel Comune di Saint-Vincent e previste nello studio programmatico predisposto dalla Società SORIS, di Torino, stabilendo che la Giunta Regionale deliberi in merito alla priorità degli interventi e delle opere da attuare ai relativi progetti e costi delle opere;

- di stabilire che l'intervento finanziario integrativo della Regione, ed eventualmente del Comune di Saint-Vincent, per l'attuazione del programma, di opere di cui si tratta sia subordinato alla razionale sistemazione urbanistica del territorio comunale di Saint-Vincent".

Aggiunge poi che ai fini della razionale sistemazione urbanistica del territorio comunale di Saint-Vincent e della migliore attuazione delle predette opere, era necessario elaborare e fare adottare dal Comune di Saint-Vincent un Piano particolareggiato urbanistico, in base al quale progettare ed attuare le opere stesse, in armonia con quanto previsto dal Piano regolatore del Comune di Saint-Vincent.

Rileva che è necessario, quindi, addivenire alla stipulazione, tra la Regione e la Società SITAV e il Comune di St. Vincent, di una convenzione per la pratica realizzazione delle opere stesse e per regolare i rapporti e gli obblighi delle tre parti interessate anche per quanto riguarda i tempi di attuazione, le spese e le opere di urbanizzazione di privato e di pubblico interesse nonché le modalità e le condizioni di fruizione di determinate opere e attrezzature sportive a carattere pubblico, come: cinema, piscina, tennis, campo da golf.

Osserva che l'elaborazione del predetto piano particolareggiato delle opere da attuare nella zona turistica di St. Vincent, nonché dei progetti delle singole opere da realizzare, è stata notevolmente ritardata dalle difficoltà sorte per l'approvazione del Piano regolatore generale del Comune di St. Vincent e per le varianti di tracciato della costruenda strada di circonvallazione.

Rileva, infatti, che dalla soluzione del problema connesso al Piano regolatore generale comunale e al tracciato della strada di circonvallazione veniva condizionata la soluzione dei problemi relativi alla progettazione e alla realizzazione del nuovo complesso di opere della zona turistica di St. Vincent, sia per quanto riguarda l'ampliamento della Casa da gioco e attrezzature annesse, sia per quanto riguarda la ubicazione e la struttura delle altre opere e infrastrutture da eseguire dalla SITAV e dal Comune di St. Vincent.

Comunica che il Piano regolatore generale del Comune di St. Vincent è ora all'esame dei competenti organi regionali e potrà quanto prima essere approvato dalla Giunta Regionale e divenire esecutivo su benestare del Consiglio, in mancanza del Piano regolatore regionale, a' sensi del primo comma dell'art. 18 della legge regionale del 28 aprile 1960.

Fa presente che alla elaborazione del predetto Piano particolareggiato, affidato dalla Società SITAV allo Studio degli Architetti Barbiano e Belgioioso, di Milano, hanno collaborato quali consulenti tecnici della Regione i Professori Architetti Bairati e Vigliano, di Torino, i quali hanno pure seguito per conto della Regione i lavori di progettazione delle varie opere e, particolarmente, i lavori di progettazione dell'ampliamento della Casa da gioco.

Comunica che nella riunione del 15 agosto 1969 è stata approvata, in linea di massima, la progettazione dell'ampliamento della Casa da gioco e dei nuovi insediamenti nella zona turistica.

Fa presente che dopo l'approvazione del Piano regolatore di St. Vincent sarà possibile addivenire fra la Regione, il Comune di St. Vincent e la Società SITAV alla stipulazione della sopramenzionata convenzione, in base alla quale dovrà procedersi alla pratica realizzazione delle opere in questione, secondo progetti esecutivi dettagliati, sia per quanto riguarda la parte tecnica che per quanto riguarda la parte finanziaria.

Aggiunge che, nell'interesse comune della Regione e della Società SITAV, sarà data precedenza all'attuazione delle opere di ampliamento della Casa da gioco, resosi ormai necessario in relazione all'aumentata affluenza dei giocatori e alle aumentate esigenze dei servizi e delle manifestazioni.

Dichiara che la mozione non è accettabile nella sua attuale formulazione perché la convenzione non può essere approvata dall'oggi al domani.

Dichiara ancora che la bozza di convenzione sarà definita al più presto, perché è ferma intenzione della Giunta di risolvere questo problema.

Osserva che, dopo l'approvazione del Piano regolatore, la bozza di convenzione potrà essere perfezionata, precisando quali opere dovrà eseguire il Comune e quali opere dovranno essere eseguite dalla Regione.

L'Assessore MILANESIO informa che il 18 novembre 1969 si sono riuniti, presso la sala delle adunanze della Giunta Regionale, i rappresentanti della SITAV, accompagnati dai progettisti dello Studio tecnico B.B.P.R., di Milano, e i rappresentanti dell'Amministrazione Regionale i quali, assistiti dagli Architetti consulenti della Regione Bairati e Vigliano, hanno esaminato, in via preliminare, i progetti in scala 1:200 presentati dal predetto Studio tecnico per conto della Società SITAV.

Riferisce che in quella riunione si trattava di compiere un esame molto importante che riguardava, sul piano tecnico, i progetti dell'ampliamento del Casinò, ampliamento riguardante non solo la sala da gioco e il salone delle manifestazioni, ma la Casa da gioco nel suo complesso.

Informa che il progetto, esposto nella sala della Giunta era stato, in precedenza, modificato in base alle osservazioni fatte dalla Giunta stessa.

Osserva che, prima di affrontare la questione inerente alla bozza di convenzione, si è dovuto affrontare vari argomenti aventi un riflesso finanziario rilevante.

Riferisce che è stato quindi affrontato il problema sul piano tecnico e sul merito delle progettazioni.

Comunica poi che, nella seduta del 3 dicembre, la Giunta stessa, dopo aver sentito i pareri dei tecnici della Sezione Urbanistica dell'Assessorato Regionale del Turismo e del Sovraintendente Regionale delle Antichità e Belle Arti, ha dato, in linea di massima, il suo assenso alla progettazione delle opere di cui si tratta ed ha invitato i tecnici progettisti a produrre la documentazione necessaria per procedere alla progettazione esecutiva.

Riassumendo, precisa che la situazione si prospetta ora in questi termini, per quanto riguarda l'ampliamento della Casa da gioco: entro il 10 gennaio 1970 la Commissione edilizia del Comune di Saint-Vincent dovrebbe approvare i progetti presentati, secondo un preciso impegno assunto dal Comune.

Successivamente, entro 5 mesi da tale data, lo Studio tecnico B.B.P.R., di Milano, dovrà presentare il progetto esecutivo, comprensivo dei dettagli e dei calcoli del cemento armato; tre mesi per la presentazione del preventivo di spesa definitiva e dettagliata con il capitolato d'appalto, ed infine altri tre mesi, come tempo massimo per predisporre gli atti necessari all'aggiudicazione dell'appalto.

Riferisce che nel progetto la sala delle manifestazioni è stata concepita in modo razionale e nuovo, tale da poter permettere anche spettacoli e riprese televisive.

Fa presente che in questi ultimi anni si è avuto un notevole aumento degli ingressi al Casinò di St. Vincent e, quindi, dei proventi dei giochi, incrementi dovuti ad una serie di fattori, tra cui il collegamento autostradale Quincinetto-St. Vincent, la notevole attività "manageriale" dei gestori del Casinò e, probabilmente, la mediocrità delle altre gestioni di Case da gioco.

Ritiene però, che se non si interviene opportunamente e per tempo per costruire, oltre all'ampliamento della Casa da gioco, anche un complesso di moderne attrezzature turistiche in St. Vincent, a livello di qualità e in grado di creare un vero centro turistico internazionale, offrendo ai turisti notevoli possibilità di attrazioni oltre ai tavoli da gioco, per fronteggiare la concorrenza particolarmente efficiente nel settore, si dovrà prevedere un declino delle attività e dei proventi del Casinò di St. Vincent.

Rammenta che non bisogna dimenticare che vi sono attualmente tre disegni di legge statali tendenti a liberalizzare, o comunque ad aumentare, il numero delle Case da gioco in Italia, e che costituisce un pericolo l'agguerrita concorrenza che stanno conducendo le Case da gioco straniere nei confronti della clientela turistica e dei giocatori.

Riferisce che i progetti proposti dagli Architetti di Milano per conto della SITAV, particolarmente interessanti sia sotto il profilo architettonico che urbanistico, sono all'esame dei tecnici della Sovrintendenza regionale alle AA. e BB.AA. per osservazioni di carattere marginale (dimensionamento dell'accesso alla Casa da gioco, configurazione volumetrica dell'albergo, che si discosta stilisticamente e volumetricamente dal tipo di progettazione adottata per il restante complesso, ecc...).

Ritiene che la Giunta abbia fatto e stia facendo tutto il necessario per addivenire al più presto all'approvazione della convenzione da stipulare tra la Regione, la Società SITAV e il Comune di St. Vincent.

Conclude, invitando il Consigliere Germano a ritirare la mozione presentata, tenendo conto che la Giunta sta facendo tutto quanto è nelle sue possibilità e che non è materialmente possibile fare di più per addivenire all'approvazione della menzionata convenzione.

Monsieur le Conseiller CAVERI demande au Président de la Junte que l'on transmette une copie de toute la correspondance échangée entre la Présidence de la Junte Régionale et la SITAV sur le problème dont il est question aux membres de la Commission des Affaires Générales et Finances, afin de leur permettre de discuter le problème avec connaissance de cause, lorsque la Junte portera la convention à l'examen du Conseil Régional.

Monsieur le Conseiller ANDRIONE déclare qu'il y aurait bien des choses à dire sur cet argument, mais qu'il se limite à traiter seulement quelques points, qui le préoccupent davantage.

Il observe que, si l'on peut très bien admettre que le projet présenté par les Architectes est excellent, on doit, d'autre part, convenir que c'est un projet qui n'est pas avantageux pour l'Administration Régionale, car les intérêts régionaux ont été ici complètement mis à l'écart.

Il remarque que, si le Conseil Régional a le droit d'accorder la concession pour l'exploitation des jeux, il doit tenir compte de la portée de cette faculté de manière à pouvoir agir toujours d'une certaine façon, c'est-à-dire en qualité de propriétaire.

Il Consigliere GERMANO, nel prendere atto, di quanto riferito dal Presidente Bordon e dell'Assessore Milanesio, dichiara che, se ci sono state delle difficoltà, queste non sono state volute dal suo Gruppo, che ha sempre preteso la sollecita risoluzione della crisi regionale per evitare la paralisi amministrativa protrattasi per oltre dieci mesi.

Ritiene che talune difficoltà menzionate dai relatori non possono essere validamente accettate.

Fa presente di aver presentato la mozione in discussione non per amore di polemica ma per sollecitare gli adempimenti contrattuali relativi all'esecuzione delle opere turistiche previste, i cui tempi di esecuzione sono in notevole ritardo.

Ritiene necessario che i Capigruppo del Consiglio possano esaminare e valutare la documentazione relativa alla stipulanda convenzione.

L'Assessore MILANESIO dichiara che gli interventi oggi proposti per St. Vincent sono interventi collaterali all'attività che si esercita nella Casa da gioco e sono tali da poter costituire un motivo di attrazione per coloro i quali intendono dirigersi a St. Vincent come ad un centro turistico o termale.

Dichiara che il Consiglio deve fare una scelta, e cioè deve decidere se si vuole che il Casinò di St. Vincent abbia un avvenire o no; in caso affermativo, occorre investire e fare investire anche dalla SITAV somme superiori a quelle previste dal contratto, per opere che sono complementari e necessarie allo sviluppo del Casinò di St. Vincent.

Segue una breve discussione, cui prendono parte il Consigliere FOSSON, l'Assessore MILANESIO ed il Consigliere GERMANO e al termine della quale l'Assessore MILANESIO dichiara che il carteggio della corrispondenza intercorsa tra la Regione e la SITAV sull'argomento in esame si trova presso gli uffici dell'Assessorato regionale del Turismo e che i Signori Consiglieri possono, in qualsiasi momento, prenderne visione.

Il Consigliere CAVERI chiede che ai membri della Commissione per gli Affari Generali e Finanze sia data la possibilità di avere copia dei documenti che essi giudicheranno opportuno richiedere.

Il Presidente della Giunta, BORDON, osserva che si cerca di ritardare la definizione di un problema che ha già subìto parecchi ritardi e che lo si vuole politicizzare proprio ora che sta, sia pure con ritardo, avviandosi a soluzione.

Ribadisce che sono state date ampie spiegazioni in merito al ritardo lamentato e che materialmente non è possibile portare nella prossima seduta consiliare la bozza di convenzione che si trova ora all'esame delle parti.

Invita il presentatore della mozione a ritirarla e dichiara che, in caso contrario, inviterà la maggioranza a respingerla, perché la mozione non è accettabile nella sua attuale formulazione.

Il Consigliere FOSSON dichiara di non voler insistere sulla proposta che nella prossima seduta del Consiglio si discuta la bozza di convenzione.

Il Consigliere GERMANO dichiara di ritirare la mozione.

L'Assessore MILANESIO dichiara che sarà data comunicazione della documentazione di cui si tratta alla Commissione Affari Generali e Finanze ed alla Commissione del Turismo.

Il Presidente, MONTESANO, accertato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame e considerato che la mozione è stata ritirata dal presentatore, dichiara chiusa la discussione.

Il Consiglio prende atto.