Oggetto del Consiglio n. 89 del 5 luglio 1957 - Verbale
OGGETTO N. 89/57 - BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 1° LUGLIO 1957 - 30 GIUGNO 1958.
L'Assessore alle Finanze, BIONAZ, riferisce al Consiglio in merito alla seguente relazione concernente l'oggetto: "Approvazione del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1° luglio 1957 - 30 giugno 1958", relazione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri, unitamente al progetto di bilancio, con gli allegati all'ordine del giorno dell'adunanza:
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RELAZIONE AL PROGETTO DI BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 1° LUGLIO 1957 - 30 GIUGNO 1958
La Giunta sottopone all'esame e all'approvazione del Consiglio regionale l'allegato progetto di bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1° luglio 1957 - 30 giugno 1958.
Il bilancio regionale è redatto in riferimento a un esercizio finanziario (anno finanziario), che comincia con il 1° luglio e termina con il 30 giugno dell'anno seguente, come per il bilancio dello Stato in relazione all'art. 29 dello Statuto regionale.
Le entrate (Parte I) e le spese (Parte II) sono classificate nel bilancio sotto due diversi titoli: ordinarie e straordinarie.
Le entrate e le spese sono, inoltre, distinte nelle due seguenti categorie:
I - Entrate e spese effettive.
II - Entrate e spese per movimento di capitali.
Nella categoria riguardante le entrate e le spese per movimento di capitali sono comprese anche le entrate e le spese che si compendiano con le spese e le entrate (Partite di giro e contabilità speciali).
Le entrate e le spese di ciascuna delle menzionate categorie sono raggruppate in rubriche, secondo la materia amministrata, e sono iscritte in bilancio in capitoli distinti.
Per le spese le rubriche corrispondono ai singoli Assessorati.
I capitoli costituiscono le unità elementari del bilancio e seguono una numerazione progressiva per ciascuna delle due parti costituenti il bilancio.
Tra le spese effettive dell'Assessorato alle Finanze sono iscritti:
a) un fondo di riserva per le spese obbligatorie e d'ordine, dal quale possono essere prelevate le somme occorrenti ad aumentare lo stanziamento di capitoli concernenti spese obbligatorie e di ordine;
b) un fondo di riserva per le spese impreviste, per prelievi destinati a finanziare nuove e maggiori spese che abbiano carattere di assoluta necessità e che non impegnino con un principio di spesa continuativa i bilanci degli esercizi futuri.
PARTE PRIMA - ENTRATE
Criteri seguiti nella previsione delle entrate
Le previsioni di entrata sono iscritte nel loro effettivo ammontare, in relazione ai gettiti accertati negli anni precedenti.
Le entrate ordinarie proprie della Regione sono previste in L. 603.449.000 e comprendono le seguenti previsioni:
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- |
L. |
10.060.000 |
per redditi di fabbricati e terreni di proprietà regionale, in base ai contratti di locazione stipulati. |
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- |
L. |
110.000.000 |
per interessi su titoli di proprietà e su giacenze di cassa, comprendenti gli interessi delle somme vincolate presso Istituti bancari della Regione. |
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- |
L. |
3.940.000 |
per sovra canoni dovuti dalle Società per concessioni di derivazioni di acque a scopo idroelettrico. |
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- |
L. |
18.000.000 |
per provento canoni di subconcessioni di derivazione di acque a scopo idroelettrico. |
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- |
L. |
304.000.000 |
per tributi, comprendenti le varie imposte e sovrimposte provinciali e camerali, già di pertinenza delle soppresse Provincia e Camera di Commercio. |
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- |
L. |
42.200.000 |
per proventi diversi, comprendenti i proventi dei Laboratori e dell'Istituto regionale di Assistenza Materna ed Infantile. |
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- |
L. |
115.200.000 |
per rimborsi e ricuperi di spese ordinarie, in particolare, il ricupero e il riparto delle spese di riscaldamento. |
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L. |
603.440.000 |
Totale |
A queste entrate proprie della Regione occorre aggiungere:
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- |
L. |
230.000.000 |
per provento dei 9/10 dei canoni statali per le concessioni di derivazioni di acque a scopo idroelettrico, in applicazione dell'art. 12 dello Statuto speciale e dell'art. 2 della Legge 29-11-1955 n. 1179. |
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- |
L. |
1.020.000.000 |
per provento delle quote fisse di ripartizione, fra lo Stato e la Regione, delle entrate erariali, in applicazione dell'art. 2 della legge 29-11-1955, n. 1179. |
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- |
L. |
300.000.000 |
per provento delle quote annue variabili di ripartizione, fra lo Stato e la Regione, delle entrate erariali, in applicazione dell'art. 4 della legge 29-11-1955 n. 1179. |
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- |
L. |
2.153.440.000 |
Totale entrate effettive ordinarie. |
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Le entrate ordinarie si riassumono nelle seguenti:
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- |
L. |
1.240.000.000 |
per provento della gestione degli stabilimenti speciale di St. Vincent. |
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- |
L. |
365.100.000 |
per altre entrate straordinarie e per ricuperi e rimborsi straordinari. |
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- |
L. |
1.605.100.000 |
Totale entrate straordinarie. |
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Le entrate effettive ammontano complessivamente a L. 3.758.540.000.
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ENTRATE PER MOVIMENTO DI CAPITALI
Per l'attuazione di un vasto programma di lavori pubblici straordinari, elaborato per l'esercizio 1° luglio 1957 - 30 giugno 1958, è prevista anche una entrata straordinaria di L. 500 milioni quale provento di un mutuo passivo a lunga scadenza, da stipularsi con un Istituto bancario, con vincolo sugli introiti derivanti alla Regione dalle quote di ripartizione delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione stabilita dalla legge 29-11-1955, n. 1179.
È altresì, prevista una entrata straordinaria di L. 30.000.000 quale provento di altro mutuo, da stipularsi con la Cassa Depositi e Prestiti, per la costruzione di una casa popolare in Aosta, mutuo ammortizzabile in 35 anni, al tasso annuo del 5.80%, al pagamento del quale lo Stato concorrerà con un contributo del 4% sulla spesa di lire 30 milioni, come da assicurazione già avuta.
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Il pareggio del bilancio dell'esercizio finanziario 1° luglio 1957 - 30 giugno 1958 è assicurato in base all'ammontare delle seguenti previsioni di entrata:
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- |
Entrate locali ordinarie proprie della Regione |
L. |
603.440.000 |
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- |
Provento quota di ripartizione delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione (quote fisse più quote variabili) |
L. |
1.320.000.000 |
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- |
Provento 9/10 dei canoni statali sulle concessioni idroelettriche |
L. |
230.000.000 |
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- |
Provento degli Stabilimenti speciali di St. Vincent |
L. |
1.240.000.000 |
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- |
Entrate straordinarie diverse |
L. |
365.100.000 |
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Totale entrate effettive |
L. |
3.758.540.000 |
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- |
Entrate per movimento di capitali (mutui passivi) |
L. |
530.000.000 |
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- |
Entrate per partite di giro |
L. |
483.000.000 |
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- |
Entrate per contabilità speciali |
L. |
400.200.000 |
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Totale entrate |
L. |
5.171.840.000 |
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PARTE II - SPESE
Gli stanziamenti delle singole voci, o capitoli, di spesa sono stati impostati e previsti, tenendo presente l'ammontare prevedibile delle entrate, in base ai seguenti criteri:
a) per quanto si riferisce alle spese per il personale: in base al numero dei dipendenti in servizio presso gli Uffici dell'Amministrazione regionale ed al numero del personale, insegnante e non insegnante, addetto ai servizi scolastici, nonché in base ai relativi assegni vari previsti per il menzionato personale;
b) per le altre spese: in relazione ai programmi di lavori, all'attività ed ai costi dei vari servizi, calcolati in base agli attuali prezzi delle prestazioni, delle mercedi, dei materiali e delle forniture, nonché in rapporto alle spese consunte per i lavori eseguiti nel precedente esercizio finanziario.
Le spese ordinarie e straordinarie ricorrenti non abbisognano dì particolare illustrazione; trattasi, infatti, di spese di carattere obbligatorio, non dilazionabili e necessarie per il normale espletamento dei servizi di istituto della Regione.
Particolare menzione meritano, invece, le spese straordinarie e, fra queste, le spese stanziate per lavori di ripristino in seguito ai danni arrecati dalla recente alluvione.
Sono stati iscritti i seguenti stanziamenti di spesa per finanziare lavori e contributi urgenti in seguito ai gravi danni della recente alluvione:
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L. |
100.000.000 |
- |
per spese per lavori straordinari di ripristino di opere danneggiate dalla recente alluvione (Cap. 138) |
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L. |
50.000.000 |
- |
per spese e contributi per lavori di ripristino delle opere di irrigazione ed altre danneggiate dalla recente alluvione (Cap. 130) |
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L. |
20.000.000 |
- |
spese per la bonifica di terreni danneggiati da alluvioni e valanghe e spese per lavori di arginatura e sgombro frane e valanghe (Cap. 121) |
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L. |
200.000.000 |
- |
spese e contributi per opere di miglioramento fondiario o per costruzione e sistemazione di Fabbricati rurali, con precedenza per i fabbricati rurali danneggiati dalla recente alluvione (Cap. 129). |
I sopramenzionati stanziamenti di spesa potranno essere, eventualmente, integrati mediante storni di fondi da altri capitoli di spesa concernenti iniziative ed opere dilazionabili.
Si confida nell'intervento finanziario straordinario dello Stato, essendo già stato interessato il Governo a promuovere la emanazione di speciali provvedimenti per la concessione di fondi e di provvidenze di carattere straordinario, per il ripristino delle opere distrutte o danneggiate dalla recente grave alluvione, che cosi gravi danni ha arrecato in Piemonte e in Valle d'Aosta.
Per quanto riguarda la Valle d'Aosta, va notato che i danni alle strade, alle opere pubbliche, alle abitazioni e all'agricoltura sono, purtroppo, assai più gravi di quanto si potesse prevedere in un primo tempo.
La Giunta regionale, nel corso di riunioni straordinarie, ha approvato l'esecuzione di lavori di pronto intervento e di ripristino delle comunicazioni e dei servizi di pubblici utilità, prendendo atto dell'immediata esecuzione di lavori urgenti di pronto intervento già ordinati, sin dal 14 giugno u.s., dal Presidente della Giunta e dagli Assessori competenti, in occasione degli accessi personalmente subito compiuti alle località più colpite e più in pericolo.
In varie località la immediata e tempestiva esecuzione di lavori ha evitato o ridotto i danni dell'alluvione.
Ai fini della urgente esecuzione dei numerosi e costosi lavori di ripristino, sarebbe opportuno e si propone che il Consiglio dia delega alla Giunta per quanto riguarda l'approvazione dei progetti, l'esecuzione dei lavori e l'approvazione, il finanziamento e l'erogazione delle relative spese, da imputarsi agli appositi capitoli di spesa del bilancio.
La previsione di spesa del capitolo 139 (Spese per esecuzione di opere pubbliche di carattere particolare) è fronteggiata con la previsione di entrata di un mutuo di Lire 500.000.000, da stipularsi con un Istituto di credito.
Tra le spese effettive sono stanziati fondi per la costruzione di nuovi tronchi di strade, per lavori di sistemazione e di manutenzione straordinaria di strade, per l'attuazione delle provvidenze varie per l'agricoltura, per i miglioramenti fondiari e per le iniziative concernenti l'ampliamento e il miglioramento di case rurali.
Sono stanziati, inoltre, fondi per il miglioramento della produzione agricola, del patrimonio zootecnico e per la tutela e l'incremento del patrimonio forestale.
Le spese per movimento di capitali si riassumono nelle seguenti:
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- |
Spese per l'acquisto di beni patrimoniali (stabili e terreni) |
L |
8.000.000 |
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- |
Spese per la sottoscrizione di titoli azionari delle Società per la costruzione della autostrada Torino - Ivrea |
L. |
50.000.000 |
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- |
Spese per la costruzione di una casa popolare in Aosta (da finanziare con il provento di un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti) |
L. |
30.000.000 |
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- |
Spese per quota capitale di ammortamento di un mutuo già contratto con la Cassa Depositi e Prestiti per la costruzione di una casa popolare, in zona St. Etienne, di Aosta |
L. |
725.000 |
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- |
Spese per la quota capitale di ammortamento del mutuo per esecuzione di opere di pubblica utilità già contratto con il Consorzio di Credito per le Opere Pubbliche, di Roma |
L. |
20.489.000 |
|
|
Totale |
L. |
109.214.000 |
Le spese effettive previste nel bilancio per l'esercizio finanziario 1° luglio 1957 - giugno 1958 risultano dal seguente prospetto:
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Assessorato |
Ordinarie |
Straordinarie |
Totale |
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Assessorato Finanze |
773.612.000 |
90.094.000 |
863.706.000 |
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Assessorato Agricoltura e Foreste |
172.700.000 |
387.000.000 |
559.700.000 |
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Assessorato Industria e Commercio |
18.000.000 |
62.000.000 |
80.000.000 |
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Assessorato Lavori Pubblici |
231.900.000 |
1.011.000.000 |
1.242.900.000 |
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Assessorato alla. P. Istruz. |
820.750.000 |
40.000.000 |
860.750.000 |
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Assessorato alla Sanità e Assistenza |
332.620.000 |
25.500.000 |
358.120.000 |
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Assessorato al Turismo e Antichità |
71.250.000 |
143.000.000 |
214.250.000 |
|
|
2.420.832.000 |
1.758.594.000 |
4.179.426.000 |
I capitoli di spesa di maggior rilievo del bilancio dell'esercizio 1° luglio 1957 - 30 giugno 1958 sono i seguenti:
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- |
L. |
112.782.000 |
per interessi passivi su mutui. |
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- |
L. |
60.000.000 |
per spese e contributi per lavori di pubblica utilità di interesse di Enti locali vari. |
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- |
L. |
200.000.000 |
per spese e contributi per opere di miglioramento fondiario e per costruzione e sistemazione di fabbricati rurali, con precedenza a quelli danneggiati dalla recente alluvione |
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- |
L. |
45.000.000 |
per spese e contributi per iniziative e sviluppo delle attività economiche. |
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- |
L. |
350.000.000 |
per spese e contributi e sussidi per l'esecuzione di opere di pubblica utilità (strade, scuole, cimiteri, acquedotti, sistemazione di strade regionali e comunali ecc.). |
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- |
L. |
100.000.000 |
per spese per lavori straordinari per il ripristino di opere danneggiate dalla recente alluvione. |
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- |
L. |
500.000.000 |
per spese per l'esecuzione di opere pubbliche di carattere straordinario e particolare (Palazzo della Regione - Valorizzazione acque termali - Fons Salutis di St. Vincent - Bonifica di Quart, ecc.), da finanziare con mutuo. |
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- |
L. |
80.000.000 |
per spese e sussidi per lavori ed iniziative turistico-industriali (alberghi) per impianti di seggiovie, funivie, teleferiche, per attrezzature turistiche e spese per la ricostruzione del campo di aviazione di Aosta. |
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- |
L. |
20.000.000 |
per spese per l'esecuzione di lavori straordinari per l'archeologia locale; spese per la tutela della romanità in Valle d'Aosta e spese per il risanamento di quartieri popolari, in relazione alla valorizzazione del patrimonio archeologico. |
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- |
L. |
35.000.000 |
per spese e contributi per il miglioramento della edilizia locale (tetti in ardesia e balconi in legno) e spese per lavori di sistemazione del museo archeologico nella Torre di Bramafam di Aosta. |
Le maggiori spese straordinarie sono previste per l'Assessorato ai Lavori Pubblici, per l'Assessorato all'Agricoltura e Foreste e per l'Assessorato al Turismo e Antichità.
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Con riferimento al progetto di bilancio di previsione predisposto dalla Giunta regionale per l'esercizio finanziario 1° luglio 1957 30 giugno 1958 e alla annessa relazione illustrativa,
SI PROPONE
che il Consiglio regionale;
visto l'articolo 29 dello Statuto speciale della Regione, promulgato con legge costituzionale 26-2-1948 n. 4;
vista la legge 29 novembre 1955 n. 1179, concernente l'ordinamento finanziario della Regione Valle d'Aosta;
Deliberi
1°) di approvare in conformità al progetto predisposto dalla Giunta, nei singoli stanziamenti (n. 52 capitoli di entrata e n. 178 capitoli di spesa) e nel suo complesso, il bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1° luglio 1957 - 30 giugno 1958, che prevede, nel complesso ed in pareggio, l'ammontare di Lire 5.171.840.000 per le entrate e di Lire 5.171.840.000 per le spese, secondo le sotto riportate risultanze finali e riassuntive del prospetto riepilogativo allegato al bilancio:
ENTRATE
Entrate ordinarie
|
Entrate ordinarie proprie della Regione |
L. |
603.440.000 |
|
Provento riparto entrate erariali (quota fissa e quota mobile) |
L. |
1.320.000.000 |
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Provento 9/10 canoni sulle acque |
L. |
230.000.000 |
|
Totale entrate ordinarie |
L. |
2.153.440.000 |
Entrate straordinarie
|
Provento Casa da gioco di St. Vincent |
L. |
1.240.000.000 |
|
Entrate straordinarie varie |
L. |
365.100.000 |
|
Entrate per movimento di capitali (di cui Lire 30.000.000 di |
|
|
|
mutuo per costruzione casa popolare) |
L. |
530.100.000 |
|
Totale entrate effettive |
L. |
4.288.640.000 |
|
Entrate per partite di giro e contabilità speciali |
L. |
883.200.000 |
|
TOTALE ENTRATE |
L. |
5.171.840.000 |
SPESE
|
|
Ordinarie |
Straordinarie |
Totale |
||
|
Assessorato Finanze |
773.612.000 |
90.094.000 |
863.706.000 |
||
|
Assessorato Agricoltura e Foreste |
172.700.000 |
387.000.000 |
559.700.000 |
||
|
Assessorato Industria e Commercio |
18.000.000 |
62.000.000 |
80.000.000 |
||
|
Assessorato Lavori Pubblici |
231.900.000 |
1.011.000.000 |
1.242.900.000 |
||
|
Assessorato alla Pubblica Istruzione |
820.750.000 |
40.000.000 |
860.750.000 |
||
|
Assessorato alla Sanità e Assistenza Sociale |
332.620.000 |
25.500.000 |
358.120.000 |
||
|
Assessorato al Turismo e Antichità |
71.250.000 |
143.000.000 |
214.250.000 |
||
|
TOTALE |
2.420.832.000 |
1.758.594.000 |
4.179.426.000 |
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|
Spese per movimenti di capitali |
|
|
109.214.000 |
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Totale spese effettive |
|
|
4.288.640.000 |
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Spese per partite di giro e contabilità speciali |
883.200.000 |
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|
TOTALE SPESE |
L. |
5.171.840.000 |
|||
2°) di autorizzare la iscrizione in bilancio - parte Entrate - delle somme di Lire 1.320.000.000 e di Lire 230.000.000 quali quote annuali di spettanza della Regione rispettivamente per ripartizione delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione e per 9/10 dei canoni annui statali sulle concessioni di acque pubbliche a scopo idroelettrico, a' sensi della legge 29 novembre 1955 n. 1179;
3°) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° luglio 1957 - 30 giugno 1958, a' sensi dell'articolo 9 della legge 29 novembre 1955 n. 1179, l'accertamento e la riscossione, secondo le leggi in vigore, delle entrate e dei tributi locali previsti nella parte Entrate del bilancio e di spettanza della Regione e degli Enti ed Uffici soppressi, i cui servizi sono stati trasferiti alla Regione e sorto gestiti direttamente dall'Amministrazione regionale, ai sensi di legge;
4°) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° luglio 1957 - 30 giugno 1958, l'applicazione al terzo limite delle sovrimposte provinciali sui terreni, sui fabbricati e sui redditi agrari, secondo le leggi in vigore;
5°) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° luglio 1957 - 30 giugno 1958, l'applicazione dell'addizionale all'imposta sulle industrie, commerci, arti e professioni, con le aliquote dell'1,75% per i redditi di categoria B e dell'1,40% per i redditi di categoria C;
6°) di stabilire che l'approvazione, l'impegno e l'erogazione delle spese non a calcolo saranno approvati, nei limiti delle previsioni del bilancio, con deliberazioni del Consiglio o della Giunta, secondo le rispettive competenze;
7°) di stabilire che gli storni di fondi fra capitoli di spesa di Assessorati diversi e quelli fra capitoli di spesa dello stesso Assessorato saranno approvati, rispettivamente, con deliberazioni del Consiglio e con deliberazioni della Giunta, su proposta dell'Assessore alle Finanze;
8°) di stabilire che saranno approvati con deliberazioni della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore alle Finanze, i prelievi di somme dal fondo di riserva per le spese obbligatorie e d'ordine (capitolo 39) e dal fondo di riserva per le spese impreviste (capitolo 40) e la iscrizione delle somme stesse ai competenti capitoli di spesa, con stanziamenti insufficienti o a nuovi capitoli di spesa, da istituire con deliberazioni della Giunta;
9°) di delegare alla Giunta regionale di provvedere alla approvazione, al finanziamento e alla liquidazione delle spese per l'esecuzione di lavori urgenti di ripristino delle opere di pubblica utilità e delle opere irrigue distrutte o danneggiate dalla recente alluvione, nonché all'approvazione dei progetti e all'esecuzione dei lavori stessi, con imputazione delle relative spese agli appositi stanziamenti dei capitoli 121, 130 e 138 del bilancio, autorizzando altresì la Giunta ad approvare gli storni di fondi eventualmente necessari per l'aumento degli stanziamenti dei capitoli stessi, in relazione all'eventuale accertamento di spese eccedenti gli stanziamenti dei capitoli medesimi;
10°) di autorizzare l'Assessore regionale alle Finanze ad ordinare, con ordini di pagamento scritti e motivati, il pagamento, entro i limiti degli appositi stanziamenti del bilancio, delle spese concernenti i salari spettanti a operai e a manovali provvisori, addetti a lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria di strade, di stabili e di monumenti, il pagamento delle spese concernenti i salari al personale di fatica a paga oraria o giornaliera addetto ai vari servizi regionali, nonché il pagamento delle spese anche straordinarie che siano state preventivamente deliberate dal Consiglio o dalla Giunta con autorizzazione alla liquidazione mediante emissione di ordini di pagamento;
11°) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° luglio 1957 - 30 giugno 1958, sul capitolo 151 del bilancio, la spesa di Lire 16.000.000 per la vaccinazione obbligatoria del bestiame ai fini profilattici e per il funzionamento del posto di controllo sanitario di Pont St. Martin, spesa da approvarsi e da liquidarsi con deliberazioni della Giunta;
12°) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° luglio 1957 - 30 giugno 1958, sul capitolo 151 del bilancio, la spesa di Lire 35.000.000 per le finalità previste dalla deliberazione consiliare n. 47 in data 7 aprile 1955, concernente provvedimenti intesi a favorire il miglioramento dell'edilizia locale, spesa da approvarsi e da liquidarsi con deliberazioni della Giunta, secondo le modalità previste dalla citata deliberazione consiliare;
13°) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° luglio 1957 - 30 giugno 1958, sul capitolo 156 del bilancio, la spesa di Lire 80.000.000 per contributi e saldi di contributi da concedersi per le finalità previste dalle deliberazioni consiliari n. 119 in data 8 ottobre 1949 e n. 156 in data 10-12-1956, concernenti provvedimenti intesi a favorire lo sviluppo e il miglioramento dell'industria turistica e alberghiera;
14°) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1°luglio 1957 - 30 giugno 1958, sui capitoli 91 e 92 del bilancio, le spese rispettivamente di Lire 45.000.000 e di Lire 25.000.000 per la integrazione dei bilanci degli Enti Comunali di Assistenza e per l'assistenza alla vecchiaia bisognosa a' sensi della legge regionale 20 dicembre 1955 n. 1 e del relativo regolamento di esecuzione, approvato con deliberazione consiliare n. 60 in data 12 aprile 1957;
15°) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° luglio 1957 - 30 giugno 1958, sul capitolo 93 del bilancio, la spesa di Lire 25.000.000 per le finalità previste dalla legge regionale 20 dicembre 1955, n. 3, concernente provvedimenti per l'integrazione dell'assistenza di malattia agli agricoltori coltivatori diretti e per l'assistenza ai tubercolotici, spesa da liquidarsi con deliberazioni della Giunta regionale a' sensi della sopramenzionata legge regionale e del relativo regolamento di esecuzione, approvato con deliberazione consiliare n. 77 in data 29 maggio 1957;
16°) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° luglio 1957 - 30 giugno 1958, sul capitolo 133 del bilancio, la spesa di Lire 55.000.000 per contributi da concedersi per le finalità previste dalla deliberazione consiliare n. 72 in data 29 maggio 1957, concernente provvedimenti a favore delle piccole e medie industrie e dell'artigianato:
17°) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° luglio 1957 - 30 giugno 1958, sul capitolo 98 del i bilancio, la spesa di Lire 16.000.000 per spese e contributi per l'assistenza climatica all'infanzia e per assistenza ricovero di malati poveri in istituti e luoghi di cura, spesa da approvare e da liquidare con deliberazioni della Giunta regionale;
18°) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° luglio 1957 - 30 giugno 1958, sul capitolo 87 del bilancio, la spesa di Lire 44.200.000 per l'assistenza antitubercolare, spesa da approvare e liquidare con deliberazioni della Giunta regionale;
19°) di approvare la liquidazione, con imputazione sul capitolo 44 del bilancio per l'esercizio finanziario 1° luglio 1957 - 30 giugno 1958, dei seguenti contributi regionali per l'anno 1957:
a) Lire 50.000 (cinquantamila) Associazione Forestale Italiana;
b) Lire 500.000 (cinquecento mila) all'Istituto Zootecnico-Caseario per il Piemonte con sede in Torino;
c) Lire 50.000 (cinquanta mila) all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale per il Piemonte e la Liguria, con sede in Torino;
d) Lire 75.000 (settantacinque mila) al Centro Studi di Genetica Animale, con sede in Torino.
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L'Assessore BIONAZ premette che il progetto di bilancio di previsione sottoposto all'esame ed all'approvazione del Consiglio è stato impostato in modo diverso dai bilanci degli anni precedenti per adeguamento al criterio di impostazione del bilancio di previsione dello Stato, secondo quanto previsto dall'articolo 29 dello Statuto regionale, in base al quale l'esercizio finanziario della Regione deve avere la stessa decorrenza di quello dello Stato (dal 1° luglio al 30 giugno).
Fa, inoltre, presente che le spese generali, anziché essere ripartite fra i singoli Assessorati e servizi, come nei bilanci per gli anni precedenti, sono raggruppati in unica rubrica, quella dell'Assessorato alle Finanze; come pure le spese relative agli oneri Patrimoniali e al personale, ad eccezione per l'Assessorato alla Pubblica Istruzione, i cui capitoli di spesa comprendono pure la voce di spese generali per le Scuole di ogni ordine e grado funzionanti in Valle d'Aosta.
Comunica che, in complesso e nella sostanza, il progetto di bilancio dell'esercizio finanziario 1-7-1957 - 30-6-1958 corrisponde, come entità di previsioni, presso a poco a quello dell'anno 1956, con un aumento accertato nell'entrata di L. 379.000.000, che si ripercuotono ovviamente nella parte uscita, come risulta dal confronto delle cifre dei predetti due bilanci.
Osserva che non è possibile fare il raffronto di cifre con il bilancio dell'esercizio precedente perché, come ben sanno i Signori Consiglieri, l'anno 1957 comprende due esercizi finanziari, di cui il primo semestrale, che va dal 1°-1-1957 al 30-6-1957, e il secondo che decorre dal 1°-7-1957 e termina al 30-6-1958.
Rileva che, a causa della nuova e diversa impostazione data al progetto di bilancio, non è stato possibile fare riferimento agli accertamenti risultanti dal conto consuntivo 1955, alle variazioni di spesa in più o in meno, in confronto al bilancio preventivo dell'esercizio finanziario 1956.
Comunica che il riferimento di dati potrà, eventualmente, essere fatto nel bilancio del prossimo esercizio finanziario; osserva che il riferimento di dati non iene fatto nei bilanci di previsione delle altre Regioni autonome.
Conclude, riservandosi di rispondere alle osservazioni che saranno fatte dai Consiglieri durante la discussione dei singoli capitoli del bilancio.
Il Consigliere MANGANONI fa la seguente dichiarazione:
"In sede di discussione del precedente bilancio per l'esercizio di previsione 1° gennaio - 30 giugno 1957, la Giunta aveva osservato che, da dieci anni, vado ripetendo le stesse cose.
Io stesso avevo affermato, nel mio intervento, "che da dieci anni con testarda perseveranza insistevo perché venissero migliorate le condizioni di vita, economiche, sociali, sanitarie, igieniche della laboriosa popolazione della Valle ed in modo particolare dei meno abbienti: - "operai e contadini" ed aggiungevo che per il periodo in cui sarei ancora stato eletto Consigliere avreste dovuto rassegnarvi a sentirvelo ripetere fintanto che questi problemi non sarebbero stati risolti.
Esaminando il bilancio di previsione, dai cui stanziamenti dipendono, almeno in parte, gli sviluppi delle attività economiche, agricole, turistiche, edilizie, ecc... della Valle, è naturale che di queste attività si discuta, criticandone, se necessario, le insufficienze e le manchevolezze.
Non mi sarà, pertanto, possibile intrattenere i Signori Presidenti, i Sigg. Assessori, ed i colleghi Consiglieri su argomenti ameni e dilettevoli; dovrò ancora, purtroppo, usare un linguaggio arido, elencare cifre, trattare di strade e di lavori pubblici, di canali di irrigazione, di acquedotti, di arginature e di acque non concesse.
Dovrò parlare insomma del bilancio preventivo per l'anno 1957-1958.
Ed inizierò nel dare atto alla Giunta di non aver affermato nel presente bilancio, come ha fatto in quello passato, che "Gli stanziamenti di spesa sono sufficienti per provvedere alle necessità della Regione ed al finanziamento delle spese, anche di carattere straordinario".
In fatto di obiettività, facciamo dei progressi.....
E veniamo al bilancio.
L'Assessore alle Finanze ha accennato ai motivi per cui è stata variata l'impostazione del bilancio che non è più quella degli anni precedenti.
Ho notato però che mancano le colonne riservate agli accertamenti risultanti dal conto consuntivo dell'anno 1956, come mancano quelle riservate alle previsioni del 1° semestre del 1957 ed alle variazioni in più ed in meno, in confronto agli anni precedenti.
Perché queste "semplificazioni"?
Si vuole forse evitare che i Consiglieri abbiano un quadro relativamente chiaro delle variazioni degli stanziamenti od anche delle soppressioni?
Costringendoli così ad andarsi a sfogliare, per il confronto, i bilanci passati, con grave perdita di tempo ed incontrando notevoli difficoltà, considerato che non tutti i Consiglieri sono diplomati in ragioneria.
Naturalmente dei residui passivi non c'è traccia, malgrado in passato abbia ripetutamente invitato l'Assessore ad allegarli ai bilanci.
Gli sarei grato se me li volesse fare pervenire.
Io sono del parere che, pur mantenendo le variazioni che sono state apportate a questo bilancio, si dovevano mantenere le colonne relative agli accertamenti risultanti dal conto consuntivo e alle variazioni di spesa in più o in meno in confronto al bilancio preventivo dell'esercizio finanziario precedente, di modo che, consultando il bilancio, si possano avere sott'occhio le variazioni apportate al bilancio stesso in confronto al bilancio dell'anno precedente. Questo eviterebbe ai Consiglieri di perdere del tempo e li faciliterebbe nel loro compito. Rivolgo, pertanto, un invito all'Assessore alle Finanze a voler aderire a questa mia richiesta.
Ma esaminiamo alcune cifre, iniziando dalle entrate.
Noto subito che nel provento del riparto fiscale, fra Stato e Regione, vi è iscritta la cifra di un miliardo e trecento milioni.
Per raggiungere il miliardo e ottocento milioni proposto dal passato Consiglio e da noi ribadito in sede di discussione del progetto di legge sul riparto, manca quel mezzo miliardo che avete regalato allo Stato accettando un riparto lesivo degli interessi regionali.
A questo vuoto di mezzo miliardo, ne dobbiamo aggiungere un altro che appare evidentissimo ed è quello derivante dallo sfruttamento delle nostre acque.
Ai duecentotrenta milioni dovuti per provento dei 9/10 dei canoni statali per le concessioni di derivazioni di acque a scopo idroelettrico, noi possiamo aggiungere oggi, dopo dodici anni di autonomia, lire 18 milioni di canoni per subconcessioni di acque a scopo idroelettrico e lire 3.940.000 di sovra canoni per trasporto di energia elettrica fuori Valle.
È poco, veramente troppo poco!
Fin dal 1950 i Consiglieri di sinistra si erano preoccupati di questo problema e ci era stata data assicurazione che ormai le pratiche erano a buon punto per procedere alle subconcessioni delle acque tutelando naturalmente i diritti irrigui.
Comprendo benissimo che gli introiti non avvengano immediatamente dopo la subconcessione delle acque, ma mi sembra che fra le remore di cui si accusa il Ministero dei Lavori Pubblici (ciò che dimostra qual è l'affiatamento tanto decantato fra l'attuale amministrazione e l'Autorità Governativa) e quelle dovute ad una incomprensibile inerzia dell'Assessorato ai Lavori Pubblici, si sia arrecato un ingente danno alla Regione.
L'introito di lire 18 milioni rappresenta una subconcessione di circa 27.000 chilowatt, poiché basta dividere 18 milioni per lire 656, che è il canone di un kilowatt.
Ora, questa cifra non rappresenta nemmeno il decimo di quanto si potrebbe incassare e voglio ricordare che a questa cifra si debbono aggiungere lire 1.300 per chilowatt a favore dei Comuni del Bacino Imbrifero Valle d'Aosta e lire 436, pure per kilowatt, ai Comuni rivieraschi ed alla Regione per l'energia trasportata fuori Valle.
Queste somme rilevanti che il Consiglio potrebbe introitare ci permetterebbero di costruire strade per le nostre frazioni, scuole, acquedotti, fognature ed altre opere pubbliche, così urgenti nella nostra Valle.
Decine di miliardi spesi per la costruzione di centrali idroelettriche, canali e bacini apporterebbero lavoro e ricchezza nella Valle d'Aosta.
La regolamentazione dei nostri fiumi e torrenti potrebbe forse limitare in parte i danni causati dalle grandi piogge.
Mi auguro, pertanto, che lo sfruttamento delle nostre acque, compatibilmente con gli interessi regionali e particolarmente irrigui, non subisca altre soste.
Ho notato ancora, nelle entrate, la somma di lire 110 milioni: "interessi su titoli di proprietà, su giacenze di cassa, comprendenti gli interessi delle somme vincolate presso Istituti Bancari della Regione".
Per raggiungere una tale cifra di interessi, calcolati al tasso del 4,50%, necessita vincolare per lo meno due miliardi di lire.
Perché depositate nelle banche circa due miliardi di lire già destinati dal Consiglio alle varie attività economiche e particolarmente ai Lavori Pubblici?
Perché non li eseguite questi lavori pubblici?
Io non vorrei fare qui una elencazione di opere pubbliche deliberate fin da due o tre anni fa, per le quali sono stati stanziati i fondi ma di cui a tutt'oggi non sono ancora stati iniziati i lavori.
Perché, tanto per fare un esempio, coloro che hanno diritto al contributo per la costruzione di case rurali devono aspettare per anni ed anni, contraendo debiti e pagando magari un tasso d'interesse dell'8 ed anche 10%, mentre questi soldi voi li depositate nelle banche al 4,50%?
A questo proposito, io avevo accennato a questo inconveniente all'Assessore Arbaney, il quale mi ha risposto adducendo che il motivo del ritardo deve ricercarsi nel fatto che l'Assessorato manca di tecnici per eseguire i sopraluoghi ed effettuare i collaudi delle opere. Io dico "assumiamolo il tecnico" se è di questo che ha bisogno l'Assessorato. L'essenziale è che il contadino, il quale ricostruisce la sua casa, non debba aspettare mesi e mesi prima di ricevere dalla Regione il contributo che gli spetta o, quanto meno, un acconto sul contributo stesso.
Quanto poi, alle "Uscite", vediamo la somma di 112 milioni "per interessi passivi su mutui".
Ci siamo sempre dichiarati favorevoli ai mutui che servono alla costruzione di opere di pubblica utilità ed al fine sociale di diminuire la vergognosa piaga della disoccupazione, particolarmente quella stagionale.
Vi è, però, da rimanere perplessi quando si contraggono dei mutui pagando l'8% di interessi e poi si depositano miliardi nelle banche al 4,50%.
Amministratori che procedono a tali operazioni finanziarie si possono definire saggi ed oculati? Penso di no.
Dalla insufficienza delle entrate conseguono stanziamenti troppo ristretti per i vari Assessorati, considerato che il miliardo e trecento milioni del riparto fiscale viene quasi totalmente assorbito dalle spese generali e dal pagamento degli stipendi al Corpo insegnante che, nelle altre Regioni autonome, è a carico dello Stato.
Infatti, i 559 milioni destinati all'Agricoltura permetteranno all'Assessore Arbaney di far fronte alle crescenti necessità dell'Agricoltura?
Ricordo che alcuni canali di irrigazione assolutamente indispensabili, su cui si discute da anni, quale ad esempio quello del Colle di Joux, di Saint Vincent, e quello des "Pas Perdus" sono ancora da iniziare. Mi rendo conto che l'Assessore all'Agricoltura, con le limitate possibilità di cui dispone, non può affrontare l'esecuzione di queste opere pubbliche che richiedono centinaia di milioni ed ecco, quindi, che noi dobbiamo limitare la nostra attività, limitare la concessione dei contributi a favore delle attività agricole, perché effettivamente non disponiamo dei fondi occorrenti. Sono certo che se avessimo i fondi necessari detto problema sarebbe stato risolto, e questo senza entrare in merito al problema dei fondi per gli alluvionati, già trattato questa mattina.
E lo stesso rilievo dovrei fare sui fondi stanziati per gli altri Assessorati e sulla insufficienza di altre voci del presente bilancio, su cui mi riservo di intervenire ancora nell'esame dei singoli articoli."
Il Consigliere CHABOD Renato premette di voler fare due soli rilievi di ordine generale, di cui uno di carattere formale e l'altro di carattere sostanziale.
Dichiara che il rilievo di carattere formale concerne la nuova impostazione data al progetto di bilancio, variata in confronto ai bilanci preventivi dei precedenti esercizi finanziari, come già è stato rilevato dal Consigliere Manganoni.
Osserva che, conseguentemente, non sono stati più riportati i dati comparativi relativi agli accertamenti risultanti dal conto consuntivo 1955 e quelle variazioni di spesa, in più o in meno, apportate in confronto al bilancio preventivo del precedente esercizio finanziario annuo. Sottolinea l'utilità di detti dati consuntivi di raffronto per i Signori Consiglieri e raccomanda all'Assessore alle Finanze di voler riportarli in avvenire, a cominciare dal bilancio di previsione del prossimo esercizio finanziario.
Passa, quindi, ad illustrare il rilievo di carattere sostanziale riguardante la impostazione generale del bilancio.
Rammenta che nella precedente seduta del 9-1-1957, in sede di discussione del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario semestrale di collegamento 1-1-1957 - 30-6-1957, aveva sottolineato la necessita di intensificare l'attività regionale per quanto riguarda la realizzazione di strade di gran turismo e grande traffico.
Comunica che l'Assessore BIONAZ gli aveva allora risposto che bisogna procedere gradualmente nella soluzione dei problemi.
Ricorda che, sempre in tale seduta, il Vice Presidente Pasquali aveva fatto le seguenti affermazioni:
- "Dichiara che la stipulazione di nuovi mutui rimane, quindi, impregiudicata e potrà, eventualmente, essere presa in esame in sede di compilazione del prossimo bilancio per poter realizzare nuove importanti iniziative".
- "Comunica di essere dell'avviso che nel settore del turismo la Valle d'Aosta abbia ancora molto da fare, per cui bisogna dare un impulso energico e massiccio alle attrezzature turistiche anche mediante la accensione di mutui".
Ricorda, infine, che anche l'Assessore al Turismo, Bordon, aveva dichiarato:
"...di concordare su quanto detto dal Consigliere Chabod e dal Vice Presidente Pasquali e informa che l'attuale Giunta, dal giorno del suo insediamento, si è attivamente interessata per potenziare il settore del Turismo e ha studiato un piano di iniziative da attuarsi a gradi e che prevede, anzitutto, la soluzione del problema delle strade e, in secondo luogo, il potenziamento e l'incremento dell'industria e dell'attrezzatura alberghiera, mediante la concessione di mutui bancari con assunzione a carico della Regione del totale o parziale onere degli interessi sulle somme mutuate."
Rileva che, in sostanza, l'Assessore alle Finanze, l'Assessore al Turismo e il Vice Presidente, Pasquali, avevano allora concordato sulla sua richiesta di completare l'attrezzatura turistica della Valle d'Aosta, con particolare riguardo alla impostazione e alla realizzazione di strade di gran turismo e di grande traffico.
Dichiara di aver constatato, con sorpresa, che nel progetto di bilancio dell'esercizio finanziario 1957-1958 non vi è stanziata alcuna somma per la realizzazione delle opere di cui si tratta. Osserva che vi è previsto, invece, lo stanziamento di lire 500 milioni per l'esecuzione di opere pubbliche di carattere straordinario, fra cui il nuovo palazzo della Regione e la bonifica di Quart (lire 500 milioni da finanziarsi con mutuo).
Precisa che concorda sulla necessità di tali opere, ma ritiene che, prima di addivenire alla costruzione del nuovo palazzo della Regione, ci siano altre opere più urgenti da realizzare e, precisamente, le strade di gran turismo e di grande traffico.
Conclude rilevando che, non essendo stato mantenuto l'impegno assunto nella seduta del 9-1-1957 da ben due Assessori, quello alle Finanze e quello al Turismo, non, può approvare l'impostazione generale del bilancio.
Il Consigliere NICCO Giulio dichiara quanto segue:
"Parlerò solo brevemente sull'impostazione generale del bilancio in esame e mi soffermerò, invece, sulla parte riguardante l'Agricoltura e i Lavori Pubblici.
Premetto che non parlo per partito preso o per spirito di contraddizione, ma unicamente perché ritengo necessario da parte nostra rilevare i difetti d'impostazione del bilancio stesso, che noi dobbiamo esaminare in una sola seduta insieme con la proposta di attuazione della zona franca, argomento quest'ultimo pure della massima importanza ma che, se non altro, è già passato al vaglio dell'apposita Commissione consiliare.
Il bilancio viene preparato e presentato dalla Giunta, senza alcun allegato e senza preventivo esame da parte di una Commissione permanente consiliare, come sarebbe auspicabile per avere la possibilità pratica di esaminare il bilancio sulla scorta di documenti, di chiedere ed ottenere informazioni e di formulare proposte.
Esaminiamo l'impostazione delle entrate.
La passata Giunta, della quale facevano parte anche membri D.C. dell'attuale Giunta, è stata vivamente criticata da altri membri della presente Giunta per errata impostazione delle entrate; ma come si poteva allora fare diversamente se il riparto non era stato ancora concordato? - È vero, si è dovuto ricorrere a dei debiti per l'esecuzione di opere pubbliche, ma ora le opere ci sono e i debiti sono stati pagati con i denari dati dallo Stato alla Regione.
Oggi, invece, che il riparto esiste, l'Amministrazione regionale è ancora costretta, per eseguire le più urgenti opere pubbliche, a ricorrere a mutui rilevanti pagando i relativi interessi e quote di ammortamento nei futuri esercizi finanziari; evidentemente, questo avviene per insufficienza delle entrate.
Abbiamo contratto un mutuo di un miliardo e 500 milioni per le strade regionali ed altre opere, mutuo che anche noi abbiamo approvato perché era urgente provvedere alla soluzione di importanti problemi.
Nel presente bilancio si propone un altro mutuo di 500 milioni per opere e lavori forse non tutti urgenti e un mutuo di lire 30 milioni per la costruzione di una casa popolare.
Non dimentichiamo l'impegno di lire un miliardo pure già assunto per il traforo del Monte Bianco ed auguriamoci che questo traforo si realizzi.
Noi non possiamo, quindi, fare a meno di constatare l'insufficienza del riparto fiscale con lo Stato, pur essendo tuttavia sostanzialmente d'accordo con voi circa i suddetti impegni assunti dalla Regione.
Voi mi direte che si tratta di spese straordinarie. Possiamo ritenere tali quelle indispensabili per la sistemazione delle strade regionali? - Non è forse troppo rosea la previsione di un provento di lire un miliardo 240 mila degli Stabilimenti speciali di Saint Vincent; mi auguro di tutto cuore che la Giunta abbia ragione.
Veniamo ora alle spese previste per gli Assessorati dell'Agricoltura e dei Lavori Pubblici.
AGRICOLTURA
Spese ordinarie
Poche osservazioni. Ritengo insufficienti le spese relative alla voce 42, perché sarebbe desiderabile, oltre a quanto previsto in detto capitolo, la istituzione di vivai per barbatelle e piante da frutto, che diano garanzia ai nostri agricoltori sull'attecchimento e resistenza dei prodotti e lavoro alle nostre maestranze, mantenendo cosi in Valle i molti milioni spesi per acquisti fuori della Regione e dando un efficace contributo alla lotta contro i molti speculatori rivenditori che non hanno altre mire se non il denaro e non si preoccupano del risultato e del prodotto dei nuovi impianti.
Gradirei qualche delucidazione sulla spesa per la tutela e l'incremento dei prodotti tipici, ritenendo alquanto elevata la spesa prevista in bilancio al capitolo 45.
Spese straordinarie
Rilevo l'insufficienza di alcune voci ed, in particolare, di quella del capitolo 121 "Spese per sussidi a favore di iniziative per l'agricoltura e per bonifica di terreni danneggiati da alluvioni e valanghe, spese per lavori di arginatura e sgombro frane e valanghe".
Qui, purtroppo, se ho fatto queste osservazioni e preparato questo intervento non è colpa mia, perché certe spiegazioni ci sono state date solo questa mattina, ma non ci era stata data una piccola relazione che ci mettesse realmente a conoscenza di come stanno le cose.
Il capitolo 130 "Spese e contributi per lavori di ripristino delle opere di irrigazione ed altre danneggiate dalla recente alluvione", porta uno stanziamento di lire 50 milioni: a questo proposito, dirò che non nutro molte speranze sull'aiuto e sulla tempestività dello Stato per venire in aiuto in misura sufficiente ed equa ai nostri agricoltori.
Ricordo che nell'alluvione del 1948, e l'Assessore Bionaz me ne potrebbe dare atto, i famosi aiuti d'urgenza dello Stato, - lire 12 milioni allora -, hanno dovuto essere anticipati dalla Regione.
D'altra parte dobbiamo anche tener conto che è necessario, - e questo vale tanto per l'Assessorato all'Agricoltura quanto per l'Assessorato ai Lavori Pubblici, - orientarci verso l'esecuzione di opere e lavori di prevenzione per contenere, nei limiti del possibile, i danni che possono derivare dalle calamità (sistemazione di terreni montani, rimboschimenti, indigamenti, ecc.) e tali nuove opere e lavori devono essere studiati con cura ed eseguiti in modo idoneo.
Questo dico, perché nelle recenti alluvioni si è constatato che opere già vetuste, ma costruite a regola d'arte, hanno resistito meglio di altre opere di data più recente. Dobbiamo avvalerci dell'esperienza acquistata, per non cadere in errori irreparabili e dobbiamo provvedere con la necessaria tempestività all'esecuzione dei lavori ritenuti necessari.
LAVORI PUBBLICI
Spese ordinarie
Nulla da eccepire, salvo l'inadeguatezza della voce 57 ("spese per l'acquisto e la manutenzione di strumenti tecnici e macchine stradali") in relazione all'aumentata lunghezza e ampiezza della nostra rete stradale e alla sempre maggiore intensità del traffico, nonché salvo l'insufficienza della voce 58 "Spese per la manutenzione ordinaria strade comunali e consorziali - Spese accessorie e sgombro neve", perché ritengo sia opportuno rivedere il criterio di distribuzione dei fondi, tenendo conto delle possibilità di bilancio dei vari Comuni, in quanto non è giusto trattare alla stessa stregua i Comuni ricchi e i Comuni poveri.
Dobbiamo, inoltre, lamentare che la voce 61 (che prevede una spesa di 60 milioni per "Spese e contributi per lavori di pubblica utilità d'interesse di Enti locali vari") sia troppo vaga, così come dirò anche in appresso per la voce 137.
Spese straordinarie
Dobbiamo constatare che il Consiglio è chiamato unicamente a deliberare su delle cifre troppo aride, senza alcuna indicazione sul come i fondi verranno spesi e per quali lavori.
Riconosco che oggi l'Assessore Vesan, in sede di discussione della mozione concernente provvedimenti urgenti a favore dei Comuni e privati danneggiati dalle eccezionali avversità atmosferiche, ci ha dato effettivamente qualche delucidazione in merito.
Sta di fatto, però, che leggendo il bilancio io mi sono formato questa chiara opinione: non insisto, perché sono parole buttate al vento, sulla mia reiterata proposta di un piano generale di lavori pubblici per tutta la Regione, diviso per categorie e con una gradualità stabilita per la loro esecuzione; ma ritengo che sia almeno necessario discutere preventivamente il progetto del bilancio in sede di Commissione consiliare permanente a ciò preposta, anche perché avremmo allora, in sede di Consiglio, ben poco da dire, in quanto, avendo i nostri rappresentanti in seno alla Commissione, saremmo edotti sui criteri seguiti per l'elaborazione del bilancio.
Non mi soffermo sui capitoli 137 e 138, perché questa mattina ci sono stati illustrati gli intendimenti della Giunta e dell'Assessorato ai Lavori Pubblici in merito agli stanziamenti di spesa previsti su questi due capitoli.
Raccomando vivamente, però, che il Consiglio non sia sempre unicamente chiamato ad approvare il bilancio di previsione senza aver alcun elemento preventivo circa il modo in cui verranno spesi i denari dell'Amministrazione regionale.
Circa il capitolo 139, quali sono gli intendimenti della Giunta e dell'Assessorato ai Lavori Pubblici per quanto riguarda l'impiego dello stanziamento di spesa di lire 500 milioni? Tale somma interessa forse anche l'Assessorato all'Agricoltura per la bonifica di Quart, l'Assessorato al Turismo per la costruzione del campo di aviazione e l'Assessorato alla Sanità per le colonie?
Gradirei anche una spiegazione sulle possibilità, per i Comuni, di avvalersi in futuro dei fondi previsti dalla legge Tupini per il finanziamento dei lavori pubblici, con concorso dell'Amministrazione regionale, per il quale non è previsto alcun specifico stanziamento in bilancio.
Tutte le domande inoltrate da anni dai Comuni, - St. Marcel insegna -, resterebbero forse inevase sui tavoli dei Ministeri?
Mi si dirà, forse: dove trovare i fondi occorrenti per provvedere alle maggiori assegnazioni richieste? Purtroppo vi sono poche possibilità; salvo decurtare gli stanziamenti di alcuni capitoli di spesa di carattere non urgente, quale il 139, oppure chiedere l'aumento della quota variabile del riparto entrate erariali".
Le Conseiller Madame PERRUCHON déclare de ne pas approuver le budget parce qu'il est toujours basé sur un accord qui assigne à la Vallée 1 milliard 200 millions, quand l'Etat perçoit directement ou indirectement 5 milliards d'impôts en Vallée d'Aoste.
Elle remarque que les sommes assignées à l'agriculture sont insuffisantes et que les sommes allouées pour les dommages de l'inondation devraient être conçues comme une allocation provisoire, sauf le remboursement de la part de l'Etat, qui a le devoir et la fonction d'intervenir dans ce cas et cela aussi en application de l'article 12 du Statut.
Elle remarque encore que l'exécution des programmes des travaux publics marche un peu au ralenti, car certains travaux sont interrompus; elle cite, comme exemple, la route de Pila, dont le travail a été interrompu et le dernier tronçon n'a jamais été commencé.
Elle relate que la population se plaint de ne pas voir la réalisation d'œuvres importantes et nécessaires dans la Vallée et conclut en déclarant que pour ce motif elle votera contre le budget.
Il Consigliere BARONE fa la seguente dichiarazione:
"Osservo che le spese per lavori pubblici sono quasi dimezzate rispetto all'esercizio 1956. Diminuite di 250 milioni quelle per l'Agricoltura. Sono invece aumentate di ben 120 milioni quelle per l'Istruzione Pubblica. Questo non dovrebbe che rallegrarci se non dovessimo constatare che l'aumento delle spese è dovuto esclusivamente allo svilimento della moneta, essendo di soli 40 milioni lo stanziamento per le spese straordinarie. Rimangono cosi insoluti moltissimi problemi d'importanza capitale, primo fra tutti quello degli insegnanti delle Scuole sussidiate, che rimangono non solo la categoria più bistrattata della classe insegnante, ma di ogni categoria sociale, con un'elemosina che supera di poco quella della disoccupazione. Circa un anno fa, in occasione della presentazione di una mozione riguardante provvedimenti atti a migliorare le condizioni di questa benemerita categoria, mi erano state date assicurazioni che il problema inerente sarebbe stato studiato in modo che le condizioni della stessa sarebbero state risolte favorevolmente; dalle cifre ciò non risulta. Le borse di studio sono affatto insufficienti a permettere a chi non ha denaro, ma ha intelligenza, di proseguire gli studi. Vi è poi un'altra constatazione che ritengo importantissima, che già avevo fatto nel mio intervento sul precedente bilancio e che intendo ora ribadire, poiché a ciò sono indotto dalla cifra di 120 milioni in più che la Valle deve sostenere per la pubblica istruzione: è urgente che il riparto fiscale venga riveduto e che la Valle ottenga condizioni di gran lunga più favorevoli con un introito maggiore, se non si vuole che il poco che ci viene dato venga assorbito quasi totalmente da un solo Assessorato, e ciò anche in considerazione che probabilmente gli stipendi e le indennità degli insegnanti verranno aumentati e un pochino aggiornati al continuo aumento del costo della vita, aggravando l'onere delle spese della Valle".
L'Assessore BIONAZ risponde brevemente alle principali osservazioni dei Signori Consiglieri in ordine al progetto di bilancio di previsione.
Circa la insufficienza del provento annuo del riparto fiscale, comunica che sarebbe comprensibile se tali rilievi, anziché dal Consigliere Manganoni, venissero fatti da qualche altro Consigliere che non faceva parte del precedente Consiglio, in quanto il Consigliere Manganoni sa benissimo che il miliardo e 800 milioni, previsto in bilancio dalla precedente Amministrazione quale quota di riparto delle entrate erariali spettanti alla Regione, era stato previsto in bilancio semplicemente a scopo tattico.
Dichiara che nessuno dei Consiglieri allora si era mai illuso che una tale somma sarebbe stata realizzata in sede di riparto fiscale.
Osserva che è inutile dilungarsi su questo argomento perché, anche se la Regione avesse ottenuto il miliardo e 800 milioni quale quota del riparto fiscale o anche una somma superiore, si sentirebbe ripetere dalla opposizione la stessa obiezione, in quanto non c'è sordo maggiore di chi non vuol sentire.
Osserva che le persone le più persuase della bontà del riparto fiscale sono proprio quelle che oggi lo criticano, poiché gli risulta che, in altra sede, allorquando si possono attribuire qualche merito, non finiscono di elogiare quello che si fa in Valle d'Aosta.
Pone in rilievo che, per rendersi conto della bontà del nostro riparto fiscale, è sufficiente un piccolo raffronto della situazione nostra con la situazione delle altre Regioni autonome.
Per quanto riguarda il bilancio di previsione in esame, rammenta di aver illustrato le ragioni che hanno costretto la Giunta a variare l'impostazione del bilancio.
Dichiara di rendersi conto delle difficoltà che possono incontrare i Consiglieri per la mancanza dei dati di riferimento al conto consuntivo dell'esercizio 1956, ma fa presente che, con un po' di buona volontà, ogni Consigliere può fare i raffronti di cui si tratta, perché tutti i Consiglieri hanno ricevuto, a suo tempo, il bilancio preventivo 1956 e quello del 1° semestre 1957. Riferisce di aver, comunque, preso buona nota delle richieste fattegli e di poter dare assicurazione sin d'ora che nel bilancio del prossimo esercizio finanziario sarà fatto riferimento ai dati del conto consuntivo e al bilancio preventivo dell'esercizio precedente.
Per quanto riguarda la lamentata mancanza degli allegati, rileva che, in sostanza, gli allegati consistono in elenchi dettagliati delle spese, delle paghe e degli stipendi del personale, che saranno revisionati secondo le nuove tabelle organiche degli emolumenti approvati dal Consiglio regionale.
Per quanto concerne la mancanza degli elenchi dei residui passivi, fa presente che non sono stati allegati neanche ai bilanci dei precedenti esercizi e che, d'altra parte, ogni qualvolta sono stati specificatamente richiesti dai Signori Consiglieri, l'Assessorato alle Finanze si è fatto premura di mandarli, perché la Giunta non ha alcun motivo di non darli; tanto più che ogni Consigliere può prenderne visione in sede di approvazione del conto consuntivo.
Circa le previsioni delle entrate e delle spese iscritte in bilancio, ripete che esse sono state formulate con criteri prudenziali, con un notevole aumento accertato delle entrate in confronto all'anno precedente, aumento che ha la sua contropartita nella parte uscita.
Informa che, da parte di alcuni, è stato detto che l'attuale Giunta avrebbe maggiorato le previsioni di entrata per dimostrare che si è in grado di fare fronte alle spese anche con un provento di riparto fiscale inferiore all'ammontare di Lire un miliardo ottocento milioni.
Rileva che i dati dei conti consuntivi approvati sino ad oggi dal Consiglio regionale dimostrano che le previsioni delle entrate e delle spese sono state, invece, formulate in base a criteri prudenziali e rispondenti alla realtà e, in particolare, che le previsioni di entrata sono state iscritte in bilancio in cifre inferiori alle entrate reali di consuntivo.
Per quanto riguarda il rilievo circa il deposito provvisorio presso Istituti bancari, ad un tasso del 4,75%, di somme giacenti in cassa, impegnate e destinate al finanziamento di lavori di pubblica utilità, osserva che tutti i Consiglieri erano stati concordi nell'approvare il mutuo di lire un miliardo 500 milioni e che, anzi, il Consigliere Savioz insisteva affinché venisse stipulato un mutuo per una somma maggiore.
Ricorda che, invece, la Giunta sosteneva l'opportunità di andare cauti nello stipulare mutui, perché l'attività regionale, per quanto riguarda l'esecuzione di lavori di pubblica utilità, è in relazione alle possibilità tecnico-lavorative dell'Ufficio tecnico regionale nonché alla pratica possibilità tecnica di attuazione sollecita dei lavori da parte delle Imprese aggiudicatarie.
Fa presente che, allorquando si stipula un mutuo, la somma mutuata e impegnata per determinati lavori viene incassata e depositata provvisoriamente presso Istituti bancari, ad un determinato tasso che può giungere sino al 4,75%, con prelievo rateale delle somme necessarie per il pagamento dei lavori finanziati, in base agli stati di avanzamento dei lavori, che vengono eseguiti nei periodi di tempo previsti nei capitolati di appalto in relazione alla natura e all'ammontare dei lavori stessi.
Osserva che nel bilancio preventivo in esame è previsto un nuovo mutuo per il finanziamento di lavori e dichiara che tale mutuo non sarà stipulato subito ma solo allorquando saranno eseguiti i lavori, appunto per non prendere a mutuo al tasso di circa l'8% delle somme che resterebbero provvisoriamente depositate presso Istituti bancari al tasso del 4,75%.
Fa presente che circa lo stanziamento per i contributi a favore dei fabbricati rurali risponderà l'Assessore all'Agricoltura; osserva, però, che non è possibile oltrepassare la spesa già stanziata in bilancio a tale scopo, anche se vi sono somme depositate provvisoriamente presso Istituti bancari, perché tali somme sono state già impegnate e accantonate per il finanziamento di determinati lavori pubblici.
Per quanto riguarda i rilievi circa l'insufficienza dei fondi stanziati per i singoli Assessorati, con particolare riguardo a quelli dell'Agricoltura e dei Lavori Pubblici, ribadisce che gli stanziamenti del bilancio corrispondono, pressa poco, a quelli del bilancio preventivo dell'esercizio 1956, con un aumento anzi nelle entrate, che ha la sua contropartita in un aumento nelle spese.
Dichiara, quindi, che i fondi stanziati in bilancio per i singoli Assessorati non sono inferiori a quelli stanziati nei bilanci degli anni passati.
Répondant, à ce propos, au Conseiller Madame Chanoux, qui a déclaré que les fonds alloués à l'Agriculture sont insuffisants, il fait noter qu'en 1956 il y avait 600 millions, y compris 75 millions pour les appointements des employés de l'Assessorat à l'Agriculture, tandis que cette année, en tenant compte des appointements aux employés, la somme allouée à l'Assessorat à l'Agriculture serait de 634 millions 700 mille, avec une différence en plus de 34 millions.
Comunica che la stessa cosa può dirsi per i lavori pubblici perché, a prescindere dell'importo del previsto mutuo di lire 500 milioni, si ha lo stanziamento di spesa di lire 768 milioni a totale disposizione dell'Assessorato per il finanziamento di lavori pubblici, tenendo conto che le spese per il personale dell'Assessorato Lavori Pubblici sono ora passate all'Assessorato delle Finanze.
Fa presente che lo stesso può dirsi per l'Assessorato all'Industria e Commercio.
Per quanto riguarda l'Assessorato alla Pubblica Istruzione informa che, essendo aumentati i corsi di studio, è aumentato anche il numero degli insegnanti, per cui il fondo messo a disposizione di detto Assessorato è di lire 860 milioni ai quali vanno aggiunti altri 12 milioni per il pagamento delle retribuzioni del personale addetto agli uffici della Sovraintendenza e inquadrati tra il personale regionale (totale 872 milioni).
Rammenta che è stata accertata la maggiore entrata di 370 milioni, con la quale si farà fronte alla maggiore spesa preventivata per l'Assessorato alla Pubblica Istruzione e per gli altri Assessorati.
Contesta l'affermazione, fatta dal Consigliere Chabod Renato, secondo la quale il bilancio di previsione sottoposto all'approvazione del Consiglio sarebbe un bilancio di ordinaria amministrazione: rileva che l'Amministrazione regionale ha quest'anno eseguito una grande mole di lavori pubblici straordinari, che non possono essere considerati come lavori ordinari e ricorrenti.
Circa il rilievo, fatto dal Consigliere Chabod Renato, secondo il quale non vi sarebbero stanziamenti di bilancio per le opere stradali straordinarie da lui auspicate nella seduta del 9 gennaio 1957, fa presente che al capitolo 137 vi è uno stanziamento di spesa di lire 350 milioni per "Spese, contributi e sussidi per l'esecuzione di lavori di pubblica utilità (strade, scuole, cimiteri e acquedotti ecc...) e spese, contributi e sussidi per lavori di sistemazione straordinaria su strade regionali, comunali e consorziali".
Osserva che si ha anche a disposizione il fondo di lire 150 milioni che la Giunta ha ritenuto di dover stanziare nel capitolo 138 per spese di lavori straordinari di ripristino di opere danneggiate dalla recente alluvione, in quanto tali opere debbono avere la precedenza sulle altre.
Al Consigliere G. Nicco, il quale ha chiesto se vi sia uno stanziamento in bilancio per l'integrazione dei contributi statali previsti dalla legge Tupini per il finanziamento di lavori di pubblica utilità d'interesse dei Comuni, risponde che vi è uno stanziamento specifico in bilancio e, precisamente quello del Capitolo 61 "Spese e contributi per lavori di pubblica utilità d'interesse di Enti locali vari", sul quale sono stanziate lire 60 milioni.
Comunica che da più parti viene rimproverato alla Valle d'Aosta che le opere già finanziate ai sensi e con i benefici della legge Tupini vengono ancora sussidiate dalla Regione e sono eseguite senza alcun onere per i Comuni interessati, in quanto alla quota parte di spesa a loro carico provvedono con i contributi concessi dall'Amministrazione regionale.
Osserva che la Giunta ha, quindi, ritenuto opportuno di denominare in modo generico lo stanziamento relativo al predetto capitolo 61 del bilancio, relativo alle spese per l'integrazione dei contributi statali previsti dalla Legge Tupini a favore dei Comuni.
Conclude, dichiarando che la Giunta ha la coscienza di aver fatto tutto quanto era nelle sue possibilità, riuscendo ad ottenere quello che era difficilmente ottenibile e che, pertanto, la Giunta continua ad espletare con serenità il mandato affidatole dal Consiglio nella certezza di lavorare nell'interesse della Regione.
L'Assessore ARBANEY, rispondendo in merito ai rilievi concernenti l'Assessorato all'Agricoltura, rammenta anzitutto che il Consigliere Manganoni ha lamentato che i contributi regionali per la costruzione e la sistemazione di fabbricati rurali non vengono corrisposti con la sollecitudine che sarebbe desiderabile e ciò sarebbe dovuto al fatto che l'Assessorato all'Agricoltura e Foreste ha un numero insufficiente di tecnici per effettuazione delle visite sopralluogo nei vari Comuni.
Afferma di non aver mai detto che l'Assessorato difetti di personale perché ritiene sia sufficiente un geometra per le visite sopralluogo di cui si tratta, che vengono eseguite due volte all'anno, cioè una volta per semestre in tutti i Comuni della Valle.
Dichiara che, se vi sono dei ritardi nella corresponsione dei contributi, ciò non dipende dall'Amministrazione regionale ma dagli interessati, i quali molto spesso iniziano i lavori e solo in un secondo tempo incaricano un geometra di allestire il progetto della costruenda casa e di documentare la domanda di contributo.
Informa che i geometri incaricati dai privati sono molte volte poco solleciti a provvedere e presentano con ritardi di 5 e 6 mesi i progetti all'Amministrazione regionale a corredo delle domande di contributo.
Osserva che, in tali casi, la visita sopralluogo non può evidentemente essere fatta tempestivamente anche se i lavori sono già stati iniziati perché mancano le domande di contributo e i progetti.
Riferisce che attualmente l'Assessorato è aggiornato per quanto riguarda le pratiche dei contributi per le case rurali.
Per quanto riguarda lo stanziamento di spesa di lire 200 milioni previsto per i contributi di cui si tratta, informa che lo scorso anno ha potuto integrare lo stanziamento mediante storno di somme da altri capitoli di bilancio.
Comunica che è sufficiente un solo geometra per le visite e gli accertamenti relativi ai contributi e osserva che è opportuno che le visite sopralluogo siano effettuate sempre dallo stesso tecnico, affinché vi sia uniformità di giudizio e di criteri negli accertamenti tecnici.
Per quanto riguarda i contributi per i canali di irrigazione, informa che tutte le domande di sussidio sino ad ora pervenute all'Amministrazione regionale sono state accolte e soddisfatte e che, anzi, i fondi stanziati sono stati superiori alle necessità; infatti metà della somma prevista in bilancio è stata impiegata per la ricostruzione delle prese dei canali di irrigazione danneggiati dall'alluvione.
Circa l'invito a provvedere alla costruzione del canale "Pas Perdus" e di altri canali irrigui, fa presente che occorre che gli agricoltori interessati si costituiscano in consorzi e richiedano all'Amministrazione regionale la subconcessione dell'acqua occorrente per l'irrigazione dei terreni e trasmettano in seguito i preventivi delle spese necessarie per la costruzione dei canali, ai fini della determinazione della misura dei sussidi da concedere.
Al Consigliere Chabod Renato, il quale ritiene insufficiente lo stanziamento di spesa del capitolo 42 (lire 10 milioni), risponde che non può assicurare in modo tassativo che tale stanziamento sia sufficiente per le necessità del prossimo anno, ma che trattasi, comunque, di una somma assai rilevante destinata per l'impianto e la costruzione di un vivaio per barbatelle.
Per quanto concerne la previsione di spesa di lire 20 milioni di cui al capitolo 45 (spesa per la tutela e l'incremento dei prodotti tipici) che, a parere del Consigliere. Nicco Giulio, sarebbe alquanto elevata, osserva che non è detto che tale somma debba essere spesa interamente; ricorda che, in seguito al riconoscimento della denominazione del formaggio fontina quale denominazione di origine ed esclusiva per la produzione della Valle d'Aosta, l'Amministrazione regionale ha dovere di fare tutto quanto possibile per promuovere e garantire il miglioramento e la tutela del prodotto locale, non dovendosi dimenticare che vi e una guerra a ferri corti tra i produttori valdostani e determinati gruppi industriali per quanto riguarda la produzione e il commercio del fontina.
Il déclare que ce serait nécessaire de changer la mentalité de certains campagnards, en tant que, par exemple, pour la fabrication du fontine, qui doit avoir un pourcentage minimum de gras du 45%, il y a des producteurs qui ont suivi les conseils du technicien expert de l'Assessorat à l'Agriculture et d'autres, au contraire, qui ne les ont pas suivi.
Il rappelle que l'expert de l'Administration régionale avait aussi suggéré d'ajouter, s'il était nécessaire, de la crème au lait destiné à la fabrication du fontine et il déclare que certains producteurs ont répondu que par le passé on avait toujours fabriqué du fontine sans ajouter de la crème au lait.
L'Assessore BIONAZ osserva che da parte di alcuni Consiglieri ed, in particolare, da parte del Consigliere Chabod Renato si è lamentata la mancanza di stanziamenti specifici per determinate opere. Rammenta, in proposito, che al capitolo 137 vi è la previsione di spesa di L. 350 milioni per "spese", contributi e sussidi per l'esecuzione di lavori di pubblica utilità (strade, scuole, cimiteri, acquedotti, ecc.) e spese, contributi e sussidi per lavori di sistemazione straordinaria su strade regionali, comunali e consorziali".
Rileva che il Consiglio sta oggi approvando il bilancio di previsione dell'esercizio finanziario 1-7-1957 - 30-6-1958 e non già un programma di lavori, per cui i menzionati rilievi dei Consiglieri potranno essere fatti eventualmente nelle prossime sedute in cui saranno discussi programmi di lavori pubblici.
Il Consigliere CHABOD Renato ribadisce che in un suo intervento sulla discussione del bilancio di previsione dell'esercizio finanziario 1-1-1957 - 30-6-1957 aveva formulato delle proposte per l'attuazione dei lavori stradali importanti, che avevano ottenuto l'assenso di due Assessori e che interessavano la viabilità di interesse turistico.
Ricorda che in una precedente adunanza l'Assessore Vesan dichiarò che la spesa prevista per la costruzione della Strada del Nivolet era di molto superiore ai 350 milioni; osserva che è, quindi, evidente che tale importante opera non potrà essere finanziata sullo stanziamento del capitolo 137 del bilancio in esame.
Comunica di aver visitato la Sardegna e di aver constatato che in quella Regione sono state realizzate opere stradali meravigliose in zone che, per importanza turistica, sono di gran lunga inferiori a qualsiasi zona della Valle d'Aosta.
Afferma che, se la Valle d'Aosta avesse avuto un trattamento dal lato finanziario simile a quello della Sardegna, il Consiglio non starebbe oggi discutendo sulla necessità e sulla possibilità di realizzare varie strade di arroccamento e turistiche e su altri importanti problemi della Valle d'Aosta.
Informa di aver pure visitato la Regione Trentino-Alto Adige e di essere a conoscenza che tale Regione interviene finanziariamente a favore dei rifugi alpini, mediante l'erogazione di contributi annui per L. 40 milioni agli Enti alpinistici; osserva che i contributi erogati dalla Regione Valle d'Aosta per il problema dei rifugi ammontano solo a L. 2 milioni, comprensive dei contributi per i sentieri alpini e per le relative segnalazioni.
Osserva che, se si considera l'importanza dei rifugi alpini della Valle d'Aosta, la loro maggiore quota (dai 3500 ai 4000 metri di altitudine) e, conseguentemente, le maggiori spese per la loro gestione e manutenzione, devesi dedurre che questa Regione dovrebbe erogare contributi in misura almeno corrispondente all'importo dei contributi erogati dalla Regione Trentino-Alto Adige, i cui rifugi sono situati quasi tutti sui 2400 metri di altitudine, cioè a quota inferiore a quella dei nostri rifugi.
Per quanto riguarda i vari rilievi ed osservazioni fatti dai Consiglieri della minoranza in merito al progetto di bilancio, osserva che, come la Giunta fa il suo dovere al posto di governo che occupa, così i Consiglieri della minoranza fanno il loro dovere dai banchi della opposizione.
Fa presente che, in Inghilterra, l'opposizione ha la sua funzione specifica ed è riconosciuta e rispettata.
Dichiara che il compito dei Consiglieri della minoranza è quello di muovere critiche e rilievi all'operato della Giunta e che alla Giunta spetta, invece, di dimostrare che tali critiche e rilievi non hanno ragione di essere perché prive di fondamento.
Segue breve discussione, alla quale prendono parte, oltre al Consigliere MANGANONI, il Presidente della Giunta, BONDAZ, gli Assessori MARCHIANDO e BIONAZ ed il Consigliere FERREIN.
Il Presidente della Giunta, BONDAZ, in riferimento ai rilievi e alle osservazioni formulate sul progetto di bilancio sottoposto all'approvazione del Consiglio, dichiara, quindi, quanto segue:
"Si dice, da parte dell'opposizione, che vi sono sempre gli stessi difetti nei progetti di bilancio che noi presentiamo al Consiglio per l'approvazione.
Noi rispondiamo che nella opposizione c'è un leitmotiv, c'è sempre lo stesso difetto ed ognuno rimane nelle proprie posizioni.
La verità è che in questa materia non c'è niente di assoluto e non si può discutere di termini assoluti.
Quando si discute di questioni amministrative, - e non di pura politica per la quale bastano delle frasi e degli slogan polemici, - bisogna necessariamente entrare in profondità e discutere avendo nelle mani i documenti che servono a fondare le proprie tesi
Un contradditore ha esposto i suoi dubbi in ordine alle entrate che sono state specificate nel nostro bilancio per affermare, ad esempio, che egli, pure augurandosi il contrario, aveva il dubbio che le entrate straordinarie previste per provento della Casa da gioco (Lire 1.240.000.000) fossero piuttosto esagerate.
A questo ha già risposto l'Assessore Bionaz, dicendovi che è nostro costume di essere piuttosto prudenti e restrittivi e non di gonfiare le cifre delle previsioni di entrata. Queste non sono soltanto parole, perché egli giustamente vi ha ricordato che questa sua asserzione è corroborata dai dati dei conti consuntivi, che dimostrano come le nostre impostazioni e previsioni dei bilanci preventivi siano state suffragate dai dati dei consuntivi.
Vi preciserò, ad ogni modo, che nel primo semestre del 1957 noi abbiamo avuto un incremento nelle entrate della Casa da gioco di St. Vincent di Lire 178 milioni sui 500 milioni preventivati in bilancio.
In questi tre primi mesi di gestione annua della Casa da gioco (aprile, maggio e giugno) abbiamo avuto un incremento, non lordo ma netto, delle quote di entrata a favore della Regione di circa 120 milioni rispetto al gettito del corrispondente trimestre dell'anno scorso.
Dico questo per dimostrarvi come la nostra impostazione delle entrate di bilancio sia più che prudente.
Il Consigliere Manganoni ha parlato della questione delle subconcessioni di acque ad uso idroelettrico e ha lamentato un ritardo nella definizione degli atti di subconcessione per lo sfruttamento di questa grande ricchezza di energia che effettivamente esiste in Valle d'Aosta.
Ora il Consigliere Manganoni sa, - perché è da lungo tempo che egli siede su quel banco, - quale sia la situazione e quali le difficoltà che abbiamo trovato in ordine alle questioni delle acque ed egli mi fa ripetere delle cose che la sua buona memoria certa mente gli ricorda.
Vi erano varie cause pendenti su questioni di principio, che giacevano da anni davanti alle Magistrature Superiori e queste cause, fra cui la causa pilota, sono state da noi definite vittoriosamente.
In seguito a questa definizione vittoriosa, dalla quale derivano delle conseguenze di notevolissima importanza a favore della Regione, si sta definendo una transazione con una delle massime Società idroelettriche e questa transazione, naturalmente, apporterà dei notevoli benefici alla Regione.
Questa causa è stata istruita e impostata da noi e la sua definizione fa veramente testo anche in sede giurisprudenziale.
Questa definizione aprirà, come conseguenza, la strada a diverse grandi subconcessioni di acque ad uso idroelettrico per le quali si aspettava appunto questa definizione, senza la quale non si poteva andare avanti.
Ho provveduto pure a prendere dei contatti ripetuti a Roma per ottenere al più presto la convocazione, che sarà fatta entro la fine di questo mese, del Comitato misto, che ha, in questo campo, il compito di esaminare nuovamente tutta la situazione idroelettrica della Valle in ordine alle possibilità di invaso, per adeguare le decisioni della Regione e quelle che sono le necessità della Valle d'Aosta in rapporto alle richieste delle varie Società idroelettriche, ai diritti precostituiti a favore di precedenti concessionari nonché in rapporto alle necessità della irrigazione.
Voi sapete che una delle istruttorie più importanti, - che si può dire quasi definita perché verrà mandata fra breve tempo a Roma, ove io ho già preso degli accordi in senso favorevole, - è quella che riguarda la subconcessione di tutte le acque del bacino del Monte Bianco.
Naturalmente, questa subconcessione verrà sottoposta all'esame del Consiglio, perché è il Consiglio che è competente a decidere, ed allora vedranno i Signori Consiglieri quanto sia stata laboriosa questa istruttoria, che doveva tenere conto di molti problemi e della irrigazione e del turismo.
Quindi, anche la questione delle acque sta incanalandosi finalmente sulla sua giusta strada, ma le remore non sono certamente dovute a noi.
Si è parlato di somme vincolate presso Istituti bancari.
Al riguardo ha già risposto l'Assessore Bionaz dicendo che si tratta di somme in temporanea eccedenza di cassa, ma già impegnale per lavori, che vengono vincolate al 4,75% e che saranno erogate in pagamento dei lavori per il finanziamento dei quali sono state mutuate e impegnate.
Infatti, ricordate che, ad un certo momento, abbiamo fatto il mutuo di 1.500.000.000 e lo abbiamo fatto a "tambour battant", perché volevamo risolvere in fretta e brillantemente il problema essenziale delle strade turistiche, problema che si sta effettivamente risolvendo e, se non si fossero verificali i danni delle alluvioni in Valle d'Aosta, probabilmente entro la fine del corrente mese di luglio il problema delle strade regionali sarebbe stato risolto.
Contiamo, comunque, attraverso una azione di sollecito diuturna e continua, di risolvere, sia pure con qualche ritardo, a noi non imputabile, tale importante problema.
Ora, ritornando alla questione delle somme vincolate è ovvio che non era possibile pretendere che tutti i lavori venissero ultimati entro un anno, né noi possiamo pagare in anticipo gli Impresari prima che i lavori siano eseguiti e contabilizzati.
Bisogna poi anche tenere conto esattamente delle somme che risulteranno ancora a disposizione a fine lavori sui ribassi d'asta: con le disponibilità di somme, dedotte le maggiori spese per eventuali perizie suppletive, si potrà fare eseguire altri lavori di carattere straordinario, come a suo tempo ha stabilito il Consiglio.
Si è detto che vi sono molti lavori ancora da eseguire, ma ciò non corrisponde alla verità se non in questo senso: molti finanziamenti sono stati approvati a titolo di contributi ai Comuni e vi sono effettivamente delle opere che non sono ancora state appaltate dai Comuni, ma questo non dipende da noi, ma dai Comuni interessati, ripetutamente da noi sollecitati ad approvare i progetti delle opere e a metterle in appalto e in esecuzione.
Per quanto riguarda, invece, le opere che la Regione finanzia ed appalta direttamente, abbiamo sempre sollecitato al massimo la loro progettazione ed esecuzione e, in effetti, quasi ad ogni seduta di Giunta vengono appaltati lavori ai quali viene dato subito corso, gli ultimi dei quali riguardano la costruzione di due importanti caseifici costruiti a totali spese della Regione, a Valtournanche e ad Aosta.
Si dice che la quota di riparto delle entrate erariali è insufficiente: è dal 1955 che ce lo sentiamo dire e ripetere e ce lo vediamo anche pubblicare sui giornali dell'opposizione.
Abbiamo preso atto, ancora ieri, di una nuova pubblicazione, molto interessante, fatta da parte dell'opposizione in ordine a questo problema.
All'affermazione che il riparto è insufficiente noi rispondiamo che questo lo dicevate già nel 1953 e nel 1954, allorquando la Giunta, per dei motivi forse anche lodevoli, aveva "gonfiato", come si suol dire, le entrate del bilancio! - Eppure allora nel bilancio era iscritta la somma di L. 1.800.000.000 quale quota di riparto entrate erariali richiesta dalla Regione: ciò nonostante, dicevate anche allora che tale quota era ancora insufficiente.
Mi pare che abbia ragione l'Assessore Bionaz, quando dice che il Consigliere Manganoni, essendo un Consigliere anziano, non deve e non può obliterare quale era allora la situazione finanziaria e di bilancio della Regione.
Anch'io sono un Consigliere anziano, perché presiedevo il Consiglio nella passata Amministrazione, ed ho a mie mani la relazione che l'allora Assessore alle Finanze, Ing. Fresia, ha illustrato al Consiglio regionale nella seduta del 15 marzo 1954 a chiarimento delle entrate "gonfiate" iscritte nel bilancio del 1954, relazione in cui vi sono delle affermazioni molto interessanti, allora fatte dall'ex Assessore Ing. Fresia molto onestamente e molto chiaramente per mettere il Consiglio di fronte alla reale situazione finanziaria e di bilancio dell'Amministrazione regionale.
Ricorderò all'opposizione, che parla di svalutazione della lira, che nel 1954, - quando si iscriveva nelle entrate del bilancio la somma di Lire 1.800.000.000 quale quota di riparto delle entrate erariali richiesta dalla Regione, - si arrivava ad un totale annuo di entrate effettive di Lire 3.160.000.000; mentre oggi, pure deducendo i 500.000.000 del mutuo e le partite di giro, noi abbiamo un incremento di entrata di Lire 370.000.000, pure iscrivendo in bilancio quale quota di riparto delle entrate erariali la somma di 1.320.000.000, anziché 1.800.000.000.
Un miliardo è la quota fissa di riparto (vi saranno certamente degli incrementi, ma noi per misura prudenziale preferiamo di prenderne atto nel corso dell'esercizio finanziario) e poi vi sono i 300.000.000 della quota mobile e non già i 200.000.000, come è stato accennato da qualcuno.
Dicevo prima che l'ex Assessore Ing. Fresia aveva fatto una relazione al Consiglio estremamente interessante, nella quale aveva affermato in sostanza questo concetto:
"Badate, egregi Colleghi, che la reale situazione finanziaria non è quella che risulta dal bilancio. Il bilancio noi lo facciamo cosi come è per delle ragioni tattiche ma, naturalmente, non abbiamo e non avremo mai la pretesa di ottenere realmente dal Governo centrale tutto quanto chiediamo e iscriviamo in bilancio".
E aggiungeva, ad un certo punto: "La Giunta aveva esaminato la possibilità di ridurre l'iscrizione di L. 1.800.000.000 di riparto, portandola ad una cifra più bassa, ma non si è ritenuto di modificare questo importo perché sono ancora in corso le trattative con i Ministeri; per questo, ufficialmente, il nostro bilancio è impostato sulla entrata di L. 1.800.000.000 di riparto delle entrate erariali, ma sarebbe diabolico fare assegnamento sulle possibilità di questo incasso.
Dopo una diagnosi con prognosi riservata, quali rimedi si possono prendere in considerazione?
Da lungo tempo questa situazione è stata esaminata ed esiste anche un piano di ritirata strategica e di riduzione di spese, sia nel bilancio attuale, sia nella gestione dei residui passivi degli esercizi precedenti; nella voragine di 2.300.000.000 bisogna gettare i 300.000.000 per la vendita del carburante, le somme accantonate per il Monte Bianco, per l'aula consiliare e per i Magazzini generali ecc.".
L'Assessore Fresia concludeva la sua relazione dicendo:
"È da augurarsi che la necessità di fare un bilancio fittizio ad uso Ministero debba cessare al più presto. Occorre che la Regione possa sapere in anticipo e con esattezza su quanto può contare per poter redigere un bilancio effettivo e non un elenco di previsioni di spese. Ho ritenuto mio dovere dare al Consiglio un quadro il più chiaro possibile della nostra situazione: solo alla luce di queste considerazioni si potrà procedere all'esame del riparto, del bilancio, del consuntivo".
Ho ricordato quanto sopra non perché non si possa sostenere che il bilancio è insufficiente e che, anzi, sarebbe necessaria non solo l'entrata di 1.800.000.000 di quota di riparto fiscale ma anche di più.
Questo io non lo penso ma, naturalmente ognuno può sostenere la sua tesi.
Ciò che affermo è altra cosa, perché da parte dei Consiglieri che sono a conoscenza di questa situazione ci si viene a sostenere la solita tesi che noi abbiamo abdicato alla nostra funzione, perché lo Stato ci doveva 1.800.000.000.
Ed allora vi dirò: non fatemi ripetere ciò che ho già ricordato in sede di discussione di riparto fiscale e che lodevolmente, da parte dell'opposizione, è stato stampato su un libretto che io spero venga letto dalla maggior parte dei Valdostani affinché possano effettivamente rendersi conto delle discussioni che sono avvenute qui.
In tale libretto si dice e si sostiene che era dovuta la quota di Lire 1.800.000.000 quando non vi era ancora un accordo con il Governo, ma vi era soltanto una "richiesta" di Lire 1.800.000.000.
Ma, Signori, devo proprio ripetere ancora una volta che si trattava in questo caso di un contratto bilaterale? - Perché quando si parla di un contratto con il Governo, bisogna che sia d'accordo anche il Governo. Ora, il Governo non è mai stato d'accordo sulla quota di 1 miliardo 800 milioni per riparto di entrate erariali e quando noi siamo andati a trattare a Roma abbiamo dovuto naturalmente mettere le carte in tavola. Non abbiamo potuto bluffare, perché tutto quello che noi sapevamo lo sapevano anche i rappresentanti dello Stato; abbiamo dovuto fare i conti di quelle che potevano essere le nostre necessità ed abbiamo chiesto tutto quello che era possibile di chiedere.
Voi potete anche dirci che non abbiamo fatto abbastanza e che non siamo riusciti ad ottenere quella somma che, secondo voi, bisognava ottenere. Questo è un concetto che potete cercare di sostenere.
Ma allora dateci la possibilità di dirvi, con lealtà, che noi abbiamo fatto tutto il possibile e che riteniamo ancora di essere nel vero nel sostenere che il riparto fiscale è equo, perché il riparto non può essere studiato come una cosa a sé stante, ma va studiato in rapporto a tutta la situazione finanziaria, diretta ed indiretta, della Regione nei confronti dello Stato, nei rapporti delle concessioni idroelettriche nonché nei rapporti del contingentamento, succedaneo temporaneo della zona franca.
Non dimentichiamo che si trattava, in allora, di un riparto fiscale non definitivo - (nel primo progetto di riparto si stabiliva che la applicazione della legge sarebbe cessata con il 31 dicembre 1955) - mentre noi oggi abbiamo, invece, una legge sul riparto che rimarrà in vigore fino al giorno in cui verrà messa in attuazione la zona franca, che noi stiamo richiedendo al Governo.
Se noi ci rendiamo conto di tutto questo dobbiamo per forza fare dei paragoni per valutare quanto ci è stato dato; perché non basta affermare semplicemente che la quota di riparto fiscale ottenuta è insufficiente; perché a tale stregua si potrebbe pure affermare che è insufficiente anche se la quota di riparto fosse di due miliardi ottocento milioni.
Vi dicevo, dunque, che per valutare esattamente il problema, che è complesso, bisogna anche fare dei paragoni; ma poiché i paragoni non sono molto simpatici, faccio soltanto un accenno qui, in camera caritatis, alla Regione Trentino-Alto Adige.
La Regione Trentino-Alto Adige, che conta circa 700.000 abitanti, ha un bilancio di 6 miliardi. Non intendo affermare che questo sia un argomento di carattere assoluto, perché vi possono essere delle Regioni più depresse e altre meno depresse, però sta di fatto che la Valle d'Aosta ha la possibilità di fare un bilancio che si aggira sui 4 miliardi e mezzo - 5 miliardi.
È bene ricordare che nel 1954, - quando si discuteva in Consiglio sulla possibilità di stipulare dei mutui per avere i fondi necessari non già per finanziare opere straordinarie, ma per fare fronte ai debiti, - l'allora Assessore alle Finanze diceva che ciò non era possibile perché non vi era ancora il riparto fiscale, per cui la Regione non era in grado di dare le necessarie garanzie.
Perché noi, invece, abbiamo potuto ora fare i mutui? Appunto perché avevamo il riparto fiscale, che ci ha dato la possibilità di garantire prima un mutuo di un miliardo e mezzo ed ora un mutuo di 500 milioni.
Voi ricordate come si applica in Valle la legge Tupini.
I nostri piccoli Comuni hanno la possibilità di avere dei contributi e dei finanziamenti statali secondo la legge Tupini per decine e decine di milioni.
Pochi altri Comuni d'Italia hanno la possibilità di finanziare opere pubbliche senza avere praticamente alcuna spesa a loro carico come avviene in Valle d'Aosta. Qui la Regione viene in aiuto ai piccoli Comuni assumendo a proprio carico il terzo delle spese per le opere pubbliche mentre ai rimanenti due terzi delle spese i Comuni possono provvedere mediante mutui che vengono ammortizzati mediante i contributi annui concessi dallo Stato a' sensi della legge Tupini.
Ecco perché noi crediamo di poter opporre, alla vostra declaratoria continua di insufficienza, la nostra declaratoria di equità di questo riparto fiscale, equità che si riverbera nella impostazione generale e complessiva di questo bilancio, che è di circa 5 miliardi.
Noi non ci siamo preoccupati delle critiche che ci sono in Valle d'Aosta quanto delle invidie che ci sono fuori della Valle d'Aosta: non lo dimentichiamo, bisogna essere accorti e non mai esagerare.
Ecco perché, molte volte, non precisiamo in modo completo ed esplicito tutto ciò che potremmo dire in ordine alle questioni finanziarie, perché vi sono delle situazioni alle quali non è conveniente di dare pubblicità.
Naturalmente siamo pronti a darvi qualsiasi spiegazione e, se vi fosse qualche spiegazione che non possiamo darvi in seduta pubblica, richiederemmo di darvela in seduta segreta.
Non è detto, ripeto, che in questa delicata materia di finanza tutte le impostazioni debbano essere fatte in modo troppo visibile; anzi, bisogna agire con gli accorgimenti e con quella prudenza con cui ciascuno di noi agisce nella vita privata.
Si afferma che il bilancio sottoposto alla vostra approvazione è un bilancio di ordinaria amministrazione: ma come è possibile fare una affermazione di tale genere quando, su un totale di 2.400.000.000 di spese ordinarie, ve ne sono 1.658.000.000 di spese straordinarie?
Come è possibile parlare di ordinaria amministrazione quando si continua tutti gli anni a fare numerose opere pubbliche straordinarie, che per la loro annuale ricorrenza vengono ormai quasi considerate come ordinarie?
In questo bilancio vi sono poi altre opere pubbliche di carattere ancora più straordinario.
Lascio che il Consiglio giudichi. Noi siamo convinti che il Consiglio giudicherà che lo sforzo nostro è lodevole e che si fa tutto il possibile per provvedere efficacemente alle necessità di queste nostre popolazioni, specialmente di montagna, in una unione di forza e di lavoro che certamente darà i suoi buoni frutti nell'immediato avvenire".
Il Consigliere MANGANONI dichiara che le tesi sostenute dal Presidente della Giunta, Bondaz, con una abile dialettica possono essere valide e saranno indubbiamente ritenute valide dalla maggioranza.
Rileva che il Presidente della Giunta ha parlato sulla questione delle acque, ha accennato a liti e a transazioni che porteranno benefici alla Valle, a remore che non dipendono dall'Amministrazione regionale, nonché a subconcessioni di acque ad usi idroelettrici che verranno presto date. Augura che così sia.
Osserva che, ad ogni modo, la morale è la seguente: in dodici anni di amministrazione, i canoni delle acque, che prima erano di 230 milioni, sono aumentati in tutto di 18 milioni. Osserva che in dodici anni la Regione ha fatto una sola subconcessione, quella delle acque del Buthier, che è stata approvata quando gli impianti idroelettrici erano già in funzione. Circa il rilievo concernente le opere approvate dal Consiglio e non ancora appaltate, rammenta che il Presidente della Giunta, Bondaz, ha detto che di ciò deve essere fatta colpa non già all'Amministrazione regionale, ma bensì ai Comuni interessati, quali, nonostante siano stati sollecitati, non provvedono alla approvazione dei progetti delle opere e all'appalto dei lavori.
Osserva, in proposito, che l'inconveniente dei ritardi non sarebbe avvenuto se l'Amministrazione regionale avesse seguito il principio di stanziare dei fondi soltanto per quelle opere per le quali vi sono già i progetti, in modo che i lavori, non appena approvati dal Consiglio, avrebbero potuto essere messi subito in appalto ed immediatamente iniziati.
Fa riferimento al rilievo, fatto dall'Assessore Bionaz e ribadito dal Presidente della Giunta, secondo il quale i vecchi Consiglieri erano a conoscenza della reale situazione delle entrate e della impostazione dei bilanci preventivi degli esercizi 1954 e precedenti e sapevano, quindi, che nell'impostare tali lanci si "bluffava", nel senso che i bilanci venivano impostati in un determinato modo per motivi tattici: dichiara, in proposito, di non concordare affatto su tale affermazione e che, anche ammesso che la Giunta di allora avesse bluffato, egli non era, comunque, di tale parere.
Rammenta che i bilanci di previsione relativi ai suddetti esercizi sono sempre stati approvati ad unanimità di voti dal Consiglio; il che, - egli osserva, - denota che tutti i Consiglieri concordavano sull'importo della quota del riparto fiscale iscritta fra le entrate del bilancio, quota che in un primo momento era di L. 1.200.000.000, poi di L. 1.500.000.000, ed infine di L. 1.800.000.000.
Dichiara che i Consiglieri della sinistra oggi voteranno contro la proposta di approvazione del bilancio di previsione dell'esercizio finanziario 1 luglio 1957 - 30 giugno 1958, perché, in confronto alla quota del riparto fiscale già iscritta in allora in bilancio in Lire 1.800.000.000, manca oggi circa mezzo miliardo.
Ammette che la Giunta abbia incontrato grandissime difficoltà nelle trattative per il riparto delle entrate erariali, perché lo Stato è restio a concedere, - il che è comprensibile, - ma afferma che la Giunta non avrebbe dovuto accettare la decisione dello Stato, perché tale decisione non collimava con gli interessi della Regione.
Il Presidente della Giunta ha affermato, - egli dice, - che la Giunta ritiene di aver fatto il possibile e di aver ottenuto il massimo che si poteva ottenere. Mentre possiamo anche ammettere che la Giunta abbia fatto tutto il possibile, non possiamo, però, ammettere che si sia ottenuto quello che si doveva ottenere.
Contesta, quindi, la affermazione, fatta dal Presidente della Giunta, secondo la quale le entrate effettive del bilancio in esame sarebbero aumentate di 360 milioni in confronto al bilancio di previsione del 1956.
Rileva che, se un tale aumento può esservi in cifre sulla carta, in effetti non si è verificato, poiché la svalutazione della moneta avviene in misura del 5% all'anno; il che significa che, su un bilancio di 3 miliardi e mezzo, si avrebbe in due anni una svalutazione della moneta per 250 milioni. Dichiara, quindi, che l'affermato maggior introito di 360 milioni del bilancio dell'esercizio in corso viene praticamente annullato dalla svalutazione della moneta verificatasi dal 1956 al 1958.
Circa l'accenno fatto dal Presidente della Giunta al bilancio della Regione Trentino Alto Adige, il cui ammontare sarebbe, proporzionalmente al numero degli abitanti -, inferiore a quello del bilancio preventivo della nostra Regione, dichiara che, senza soffermarsi su altre considerazioni, intende soltanto fare notare che circa 700-800 milioni del bilancio regionale della Valle d'Aosta sono destinati per il pagamento delle retribuzioni al personale insegnante delle Scuole, mentre invece nel Trentino-Alto Adige le spese per le Scuole e per le retribuzioni agli Insegnanti sono a carico dello Stato.
Conclude ribadendo che il bilancio di previsione dell'esercizio finanziario 1-7-1957 - 30-6-1958 non è superiore, come entrate, e, conseguentemente, anche come spese al bilancio di previsione dell'esercizio 1957.
Il Consigliere CHABOD Renato osserva che la Regione Trentino-Alto Adige è regolata in modo diverso dalla nostra Regione, poiché vi sono due Provincie con bilancio proprio e, quindi, con entrate proprie; per cui se si vuole fare un raffronto bisogna tener conto, oltre che del bilancio della Regione Trentino-Alto Adige, anche dei bilanci di previsione delle due Provincie di Trento e di Bolzano.
Per quanto riguarda la Sicilia, comunica che tutti i beni demaniali dello Stato, tranne quelli che interessano la Difesa, sono stati trasferiti, a quella Regione; così pure sono riscossi direttamente da quella Regione tutti i tributi, ad eccezione delle imposte di produzione e delle entrate dei monopoli dei tabacchi. Rammenta che l'articolo 38 dello Statuto della Sicilia stabilisce che lo Stato deve versare annualmente alla Regione, a titolo d solidarietà nazionale, una somma da erogarsi, in base ad un piano economico, per la esecuzione di lavori pubblici.
L'Assessore BIONAZ riferisce che, - in base ad un preciso calcolo fatto in occasione delle trattative per il riparto fiscale, - risulta che la Sicilia incassa il 48% dei tributi e che il 52% dei tributi viene incassato dallo Stato.
Il Presidente, PAREYSON, rileva che la discussione di carattere generale sul progetto di bilancio è stata ampia ed esauriente, per cui, se nessun altro Consigliere chiederà la parola sull'argomento, porrà ai voti, per alzata di mano, la proposta di approvazione dell'impostazione generale del bilancio.
Il Consigliere CHABOD Renato fa la seguente dichiarazione di voto: "Dichiaro di votare contro l'impostazione generale del bilancio di previsione della Regione, per le considerazioni da me esposte in precedenza".
Il Presidente, PAREYSON, pone ai voti la proposta di approvazione della impostazione generale del progetto di bilancio della Regione predisposto dalla Giunta per l'esercizio finanziario 1° luglio 1957 - 30 giugno 1958.
Procedutosi alla votazione per alzata di mano, il Presidente accerta e comunica che il Consiglio, a maggioranza di voti favorevoli (Consiglieri presenti e votanti: trenta; voti favorevoli: ventitré; voti contrari: sette), ha approvato la impostazione generale del bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 1° luglio 1957 - 30 giugno 1958.
L'Assessore BIONAZ osserva che i Consiglieri che non approvano l'impostazione generale del bilancio non dovrebbero prendere parte alla discussione dei singoli capitoli delle entrate e delle spese del bilancio.
I Consiglieri CHABOD Renato e MANGANONI Claudio dichiarano che i Consiglieri che non approvano l'impostazione generale del bilancio hanno pur sempre il diritto di discutere circa i singoli stanziamenti di bilancio.
Il Presidente, PAREYSON, dichiara aperta la discussione di carattere particolare sui singoli stanziamenti di previsione del bilancio.
Si dà atto che il Consiglio procede all'esame e all'approvazione dei singoli capitoli dei vari titoli, capi e categorie del bilancio, su lettura data dal Presidente, Pareyson, fornendo il Presidente della Giunta e gli Assessori competenti per materia chiarimenti ed informazioni ai Consiglieri interpellanti.
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ENTRATA
TITOLO I - ENTRATE ORDINARIE
CAT. I - ENTRATE EFFETTIVE
CAPO I - REDDITI PATRIMONIALI
Si dà atto che i capitoli dal n. 1 al n. 4 compreso sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti, senza discussione.
CAPO II - TRIBUTI (IMPOSTE, TASSE E DIRITTI) DELLA REGIONE (legge 29-11-1955 n. 1179)
Si dà atto che i capitoli dal n. 5 al n. 19 compreso sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti favorevoli, dopo chiarimenti forniti dal Ragioniere Balduzzi, in ordine al capitolo 13, su richiesta del Consigliere MANGANONI.
CAPO III - REDDITI PATRIMONIALI DELLO STATO DEVOLUTI ALLA REGIONE
Si dà atto che il capitolo n. 20 è approvato dal Consiglio ad unanimità di voti, senza discussione.
CAPO IV - QUOTE DI TRIBUTI DELLO STATO DEVOLUTE ALLA REGIONE
Si dà atto che i capitoli 21 e 22 sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti favorevoli, dopo chiarimenti forniti in ordine ai capitoli in questione dal Presidente della Giunta, BONDAZ, dall'Assessore BIONAZ, e dal Ragioniere Balduzzi, su richiesta dei Consiglieri CHABOD Renato e MANGANONI.
CAPO V - PROVENTI DIVERSI
Si dà atto che i capitoli dal 23 al 26 compreso sono approvati ad unanimità di voti dal Consiglio, senza discussione.
CAPO VI - RIMBORSI E CONCORSI NELLE SPESE ORDINARIE
Si dà atto che i capitoli dal 27 al 30 compreso sono approvati ad unanimità di voti dal Consiglio, senza discussione.
TITOLO II - ENTRATE STRAORDINARIE
CAT. I - ENTRATE EFFETTIVE
CAPO I - ENTRATE DIVERSE
Si dà atto che i capitoli dal 31 al 33 compreso sono approvati ad unanimità di voti dal Consiglio, dopo chiarimenti forniti dall'Assessore BIONAZ e dal Rag. Balduzzi in ordine al capitolo 32, su richiesta del Consigliere CHABOD Renato e in ordine al capitolo 33, su richiesta del Consigliere MANGANONI.
CAPO II - RIMBORSI E CONCORSI NELLE SPESE STRAORDINARIE
Si dà atto che il capitolo 34 è approvato dal Consiglio ad unanimità di voti, senza discussione.
CATEGORIA II - ENTRATE PER MOVIMENTI DI CAPITALI
CAPO I - VENDITA DI BENI
Si dà atto che il capitolo 35 è approvato ad unanimità di voti dal Consiglio, senza discussione.
CAPO II - ACCENSIONE DI DEBITI
Capitolo 36 - Entrate per mutuo per la costruzione di opere di pubblica utilità - L. 500.000.000
Su, richiesta di chiarimenti del Consigliere MANGANONI, l'Assessore BIONAZ comunica che la pratica relativa alla stipulazione di un mutuo di Lire 500 milioni non è ancora stata iniziata, in quanto è opportuno attendere che la proposta di stipulazione dei mutuo sia prima approvata dal Consiglio regionale.
Si dà atto che i capitoli 26 e 37 sono approvati ad unanimità di voti favorevoli dal Consiglio.
CAPO III - PARTITE CHE SI COMPENSANO NELLA SPESA
Partite di giro
Si dà atto che i capitoli dal 38 al 44 compreso sono approvati ad unanimità di voti dal Consiglio.
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Contabilità speciali
Capitolo 50 - Gestione fondi per migliorie boschive - L. 50.000.000.
Su richiesta del Consigliere MANGANONI, l'Assessore ARBANEY fornisce chiarimenti circa la gestione dei fondi dello stanziamento di bilancio per migliorie boschive.
Capitolo 52 - Gestione fondi per spese istruttoria domande concessioni e subconcessioni di acque e miniere - L. 1.200.000
Il Presidente della Giunta, BONDAZ, su richiesta del Consigliere MANGANONI, comunica che la legge regionale recante norme procedurali per la ricerca e per la coltivazione delle miniere in Valle d'Aosta, approvata a suo tempo dal Consiglio regionale, è stata impugnata dal Governo con ricorso alla Corte Costituzionale, che deciderà presumibilmente nel prossimo mese di ottobre.
Il Consigliere MANGANONI raccomanda al Presidente della Giunta di dare, di volta in volta, comunicazione al Consiglio dei ricorsi contro le leggi regionali presentati dal Governo alla Corte Costituzionale,
Il Consigliere CHABOD Renato chiede al Presidente della Giunta di fargli avere, in visione, copia della comparsa costitutiva della Regione nella causa relativa alla impugnativa contro la legge regionale di cui si tratta.
Il Presidente della Giunta dà assicurazione in merito.
Si dà atto che i capitoli dal n. 45 al n. 52 compreso sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti favorevoli.
SPESA
TITOLO I - SPESA ORDINARIA
CATEGORIA 1° - SPESE EFFETTIVE
ASSESSORATO ALLE FINANZE
Consiglio regionale
Si dà atto che i capitoli 1, 2 e 3 sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti, senza discussione.
Presidenza della Giunta
Si dà atto che i capitoli 4 e 5 sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti, senza discussione.
Personale degli uffici centrali e varie
Capitolo 6 - Stipendi, indennità, assegni e compensi e trattamento di quiescenza e di licenziamento al personale dell'Amministrazione regionale - Lire 198.000.000.
I Consiglieri BARONE e MANGANONI, considerato che all'ordine del giorno della sessione primaverile è iscritta la questione relativa al conglobamento totale del trattamento economico del personale regionale, chiedono se nella previsione di spesa di L. 198 milioni del capitolo in esame siano compresi anche gli arretrati dovuti al personale regionale a titolo di conguaglio per il conglobamento totale.
L'Assessore BIONAZ comunica che i 198 milioni stanziati al capitolo 6 concernono la previsione di spesa relativa alle retribuzioni da corrispondersi al personale regionale nell'esercizio in corso.
Il Presidente della Giunta, BONDAZ, informa che la questione del conglobamento totale del trattamento economico del personale sarà sottoposta all'esame del Consiglio non appena sarà ultimato l'inquadramento del personale regionale.
Capitolo 7 - Compensi per lavoro straordinario a personale.
Il Consigliere MANGANONI fa presente di essere dell'avviso che, salvo casi del tutto eccezionali e indispensabili, il personale non dovrebbe essere comandato ad eseguire ore di lavoro straordinario e formula viva raccomandazione in tale senso alla Giunta.
L'Assessore BIONAZ osserva che la previsione di spesa per i predetti compensi per l'esecuzione di lavoro straordinario è limitata a L. 6 milioni, importo che non è eccessivo, se si considera che l'ammontare delle retribuzioni raggiunge, come si vede al capitolo 6, la somma di Lire 198 milioni.
Capitolo 9 - Indennità di gabinetto al personale del Gabinetto del Presidente della Giunta regionale e delle Segreterie particolari del Presidente e degli Assessori.
Su richiesta di chiarimenti da parte del Consigliere MANGANONI, il Presidente della Giunta, BONDAZ, informa che nell'Ufficio Presidenza della Giunta sono previsti due posti non di ruolo (Capo Gabinetto e il Segretario personale) per mansioni che sono da espletare da incaricati, da designare, quali persone di fiducia, dal Presidente della Giunta.
Fa presente che tali persone incaricate possono essere scelte tanto fra il personale regionale quanto fra il personale statale e che è stata, quindi prevista in bilancio la spesa di L. 850.000 al capitolo 9 per le indennità al predetto personale incaricato.
Si dà atto che i capitoli dal n. 6 al n. 10 compreso sono approvati ad unanimità di voti dal Consiglio.
Patrimonio regionale
Si dà atto che i capitoli dall'11 al 13 compreso sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti, senza discussione.
Personale e funzionamento degli uffici periferici
Si dà atto che i capitoli dal n. 14 al n. 20 compreso sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti, dopo chiarimenti forniti dal Presidente della Giunta, BONDAZ, in ordine al capitolo 14, su richiesta del Consigliere CHABOD Renato.
Funzionamento degli uffici centrali e varie
Capitolo 21 - Spese per cancelleria, stampati, illuminazione, riscaldamento, manutenzione di mobili e macchine per ufficio, acquisto di pubblicazioni, stampa Bollettino Ufficiale e varie. - L. 25.000.000.
Il Consigliere CHABOD Renato prega il Presidente della Giunta, Bondaz, di fare stampare in un unico volume le leggi regionali emanate a tutt'oggi dalla Regione Valle d'Aosta per una facile consultazione da parte dei Consiglieri.
Osserva che tale volume dovrebbe costituire il primo corpus iuris regionale della Valle d'Aosta e che al volume stesso potranno essere aggiunte le leggi regionali successivamente emanate dalla Regione.
Il Presidente della Giunta, BONDAZ, informa che è già in corso di stampa un volumetto recante le leggi e i decreti interessanti l'ordinamento autonomo della Valle d'Aosta nonché le leggi emanate sino ad oggi dalla Regione Valle d'Aosta.
Si dà atto che i capitoli dal n. 21 al n. 26 compreso sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti.
Spese generali
Capitolo 28 - Spese relative al concorso della Regione nel rischio per gli assegni falsi ed insoluti accettati negli stabilimenti speciali di St. Vincent - Lire 37.500.000.
L'Assessore BIONAZ, su richiesta del Vice Presidente, PASQUALI, comunica che la previsione di spesa di L. 37.500.000 viene iscritta in relazione ad apposita clausola del capitolato allegato all'atto di concessione in vigore fra la Regione e la Società SITAV, per quota di spese a carico della Regione, a titolo di concorso nelle spese e perdite per assegni falsi ed insoluti accettati presso la Casa da gioco.
Capitolo 29 - Spese per concorso della Regione nelle spese per manifestazioni culturali, artistico-letterarie e sportive a St-Vincent - L. 60.000.000.
Il Consigliere MANGANONI osserva che addizionando lo stanziamento previsto ai capitolo in esame (L. 60 milioni) con lo stanziamento previsto nel capitolo 28 (L. 37.500 mila), si ha un totale di 97.500.000 di spesa annua a carico regionale, per concorso finanziario della Regione nelle spese per le manifestazioni extra contrattuali e in quelle per rischio per assegni falsi e insoluti accettati dalla SITAV; ritiene che tale spesa sia assai rilevante.
Raccomanda alla Giunta di esaminare la possibilità di ridurre, per quanto possibile, la quota parte di spesa annua a carico della Regione, aumentando, per contro, la quota di spesa a carico della SITAV.
L'Assessore BORDON fa presente che le manifestazioni extra contrattuali sono fatte allo scopo di incrementare il gettito della Casa da gioco ed informa che le spese delle manifestazioni, previamente concordate ed approvate fra la SITAV e l'Amministrazione regionale, sono anticipate dalla SITAV e sono annualmente ripartite fra la Regione e la SITAV in parti uguali mentre, invece, il gettito annuo dei proventi della Casa da Gioco è ripartito nella misura del 76% a favore della Regione e del 24% a favore della SITAV.
Il Consigliere CHABOD Renato, - premesso che la segnalazione che sta per fare non lo interessa personalmente, - informa che, secondo quanto gli è stato riferito, non tutti i Consiglieri riceverebbero dalla Società SITAV l'invito a presenziare alle manifestazioni extra-contrattuali. Prega l'Assessore Bordon di volere interessarsi presso la SITAV affinché gli inviti a presenziare alle manifestazioni extra-contrattuali siano inviati a tutti i Consiglieri regionali e non soltanto ad alcuni di essi.
Il Consigliere NICCO Giulio osserva che, effettivamente, i Consiglieri della sinistra, salvo forse qualche eccezione, non ricevono più dalla Società SITAV l'invito a presenziare alle manifestazioni extra-contrattuali; dichiara, quindi, di associarsi alla richiesta del Consigliere Chabod Renato.
Segue discussione alla quale prendono parte, - oltre al Consigliere NICCO Giulio e all'Assessore BORDON, - il Presidente della Giunta, BONDAZ, e il Consigliere MANGANONI.
Si dà atto che i capitoli dal n. 27 al n. 32 compreso sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti favorevoli.
Tributi
Si dà atto che i capitoli dal n. 33 al n. 35 compreso sono approvati ad unanimità di voti dal Consiglio, senza discussione.
Commissione di Coordinamento
Si dà atto che i capitoli dal n. 36 al n. 38 compreso sono approvati dal Consiglio, ad unanimità di voti, senza discussione.
Fondi di riserva
L'Assessore BIONAZ, su richiesta del Consigliere MANGANONI, informa che il fondo di riserva serve per provvedere alle deficienze che si manifestano negli stanziamenti di bilancio nel corso dell'esercizio finanziario.
Il Consigliere MANGANONI, preso atto dei chiarimenti dati dall'Assessore Bionaz, chiede se dal fondo di riserva sarà eventualmente prelevata la somma occorrente per la concessione dell'indennità linguistica agli impiegati degli uffici statali aventi contatto col pubblico, già concessa lo scorso anno.
Osserva che nel bilancio non vi è un apposito stanziamento di spesa specifico per la corresponsione dell'indennità di cui si tratta.
L'Assessore BIONAZ comunica che la Giunta regionale ha incontrato difficoltà per ottenere, da parte della Commissione di Coordinamento, l'apposizione del visto alla deliberazione di approvazione del bilancio preventivo dello scorso anno, anche perché in tale bilancio era stanziata apposita somma per la concessione dell'indennità linguistica ai funzionari degli uffici statali della Valle d'Aosta aventi contatti col pubblico; osserva che per tale ragione non ha ritenuto di ripetere tale apposito stanziamento nel bilancio del corrente esercizio finanziario.
Fa presente che, se il Consiglio delibererà di concedere anche per il corrente anno detta indennità, alla relativa spesa sarà fatto fronte mediante storno dei fondi occorrenti, con prelievo da qualche capitolo del bilancio.
Si dà atto che i capitoli 39 e 40 sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti favorevoli.
ASSESSORATO DELL'AGRICOLTURA E FORESTE
Servizi agrari e zootecnici
Capitolo 43 - Spese per la gestione della scuola di agricoltura di Aosta; spese per borse di studio e sussidi; spese per il laboratorio caseario regionale - L. 14.000.000.
Su richiesta del Consigliere Manganoni, l'Assessore ARBANEY informa che sono attualmente in numero di 20 gli alunni che frequentano la Scuola regionale di agricoltura di Aosta.
Capitolo 45 - Spese per la tutela e l'incremento dei prodotti tipici - L. 20.000.000.
Gli Assessori BIONAZ e ARBANEY informano che la Giunta ha ritenuto necessario di istituire apposito stanziamento per spese relative alla tutela e all'incremento dei prodotti tipici, perché, in seguito all'avvenuto riconoscimento della fontina quale prodotto tipico e di origine della Valle d'Aosta, si rende necessario di fare tutto quanto è possibile per il miglioramento e la tutela del prodotto. Aggiungono che, essendo la prima volta che viene iscritta in bilancio tale voce, lo stanziamento è stato previsto nella somma di L. 20 milioni in via di larga massima.
Si dà atto che i capitoli dal n. 41 al n. 45 compreso sono approvati ad unanimità di voti dal Consiglio regionale.
Servizi forestali
Si dà atto che i capitoli dal 46 al 49 compreso sono approvati ad unanimità di voti dal Consiglio, senza discussione.
Caccia e pesca
Capitolo 51 - Spese, sussidi e contributi vari per la difesa del patrimonio ittico e faunistico della Regione e relativi servizi - L. 2.500.000.
Il Consigliere MANGANONI rammenta che in una precedente seduta illustrò al Consiglio l'opportunità che l'Amministrazione del Parco Nazionale Gran Paradiso autorizzasse le guardie addette al Parco a distruggere gli animali nocivi carnivori, perché questi, come ad esempio la volpe, distruggono non soltanto la piccola selvaggina del Parco (marmotte, pernici, ecc.) ma anche la piccola selvaggina che vive fuori del Parco, in primo luogo le lepri; osserva che il Comitato Caccia e Pesca acquista ed immette ogni anno molte lepri nelle varie valli laterali della Valle d'Aosta a scopo di ripopolamento.
Rinnova l'invito all'Assessore Arbaney di voler intervenire nuovamente presso l'Amministrazione del Parco Nazionale Gran Paradiso, affinché le guardie addette al Parco siano autorizzate a distruggere gli animali carnivori nocivi, quali le volpi, le martore, le faine e i falchi.
L'Assessore ARBANEY comunica di aver già scritto, ma con esito negativo, all'Amministrazione del Parco nel senso suggerito dal Consigliere Manganoni.
Si dà atto che gli articoli 50 e 51 sono approvati ad unanimità di voti dal Consiglio.
ASSESSORATO INDUSTRIA E COMMERCIO
Capitolo 53 - Spese per la partecipazione a mostre, fiere, esposizioni e congressi di carattere economico - L. 6.500.000.
Il Vice Presidente, PASQUALI, ritiene che lo stanziamento di L. 6 milioni iscritto al capitolo 53 sia alquanto esiguo; osserva che, in caso di necessità, detto stanziamento potrà eventualmente essere integrato mediante storno di fondi dallo stanziamento di L. 20 milioni del capitolo 45.
Si dà atto che i capitoli dal 52 al 55 compreso sono approvati ad unanimità di voti dal Consiglio.
ASSESSORATO AI LAVORI PUBBLICI
Capitolo 56 - Spese per la manutenzione di strade regionali - Salari e indennità ai cantonieri - capi cantonieri Spese accessorie - Sgombro neve - Lire 100.000.000.
Le Conseiller Madame PERRUCHON Veuve Chanoux demande si dans l'allocation de L. 100 millions prévue à l'article 56 est comprise la dépense pour l'entretien des routes communales qui devraient être classées comme routes régionales.
L'Assesseur VESAN répond que cette dépense n'est pas prévue, car la question des routes qui doivent être classées parmi les routes régionales doit être préalablement, discutée et approuvée par le Conseil. Il ajoute que cette question sera comprise dans le programme des travaux de l'année 1958.
Si dà atto che i capitoli dal 56 al 62 compreso sono approvati ad unanimità di voti dal Consiglio.
ASSESSORATO ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE
Si dà atto che i capitoli dal 63 all'82 compreso sono approvati ad unanimità di voti dal Consiglio, dopo chiarimenti forniti dal Presidente della Giunta, BONDAZ, e dall'Assessore MASCHIO in ordine al capitolo 66, per quanto riguarda la capienza della Scuola alberghiera di Châtillon, su richiesta del Consigliere Barone, e per quanto riguarda la frequenza della Scuola stessa da parte di alunni valdostani, su richiesta del Consigliere Signora Perruchon vedova Chanoux.
ASSESSORATO ALLA SANITÀ E ASSISTENZA SOCIALE
Sanità ed Igiene
Si dà atto che i capitoli del n. 33 al n. 87 compreso sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti, senza discussione.
Assistenza
Capitolo 93 - Spese per integrazione assistenza malattia agli agricoltori coltivatori diretti e spese e contributi per assistenza ai tubercolotici - L. 25.000.000.
Il Consigliere MANGANONI, premesso che nel capitolo di cui si tratta è prevista la spesa di L. 25 milioni, chiede all'Assessore Maschio di comunicare, in via approssimativa, la somma destinata per l'integrazione dell'assistenza di malattia ai coltivatori diretti e la somma destinata per contributi e assistenza ai tubercolotici.
L'Assessore MASCHIO risponde che alla richiesta del Consigliere Manganoni non è ancora possibile dare una risposta per il momento, in quanto si sta appena ora facendo il consuntivo delle spese sostenute lo scorso anno per l'integrazione dell'assistenza di malattia ai coltivatori diretti e per l'assistenza ai tubercolotici.
Si dà atto che gli articoli dall'88 al 98 compreso sono approvati ad unanimità di voti dal Consiglio.
ASSESSORATO AL TURISMO - ANTICHITÀ E BELLE ARTI
Turismo
Capitolo 103 - Spese per sussidi e contributi a Società sportive e per manifestazioni turistiche e sportive - L. 20.000.000.
Il Consigliere MANGANONI chiede all'Assessore al Turismo di informare se sia prevista la effettuazione della tradizionale Corsa Automobilistica Aosta-Gran San Bernardo (edizione 1957).
L'Assessore BORDON, premesso che l'Amministrazione regionale è favorevole all'effettuazione di tale corsa, che richiama una notevole folla di turisti in Valle d'Aosta, comunica che, per poter dare una risposta alla richiesta fatta dal Consigliere Manganoni occorre attendere la decisione della apposita Commissione tecnica nazionale, che si riunirà a giorni a Milano. Dichiara che se, come si spera, detta Commissione approverà il mantenimento della corsa, nel calendario nazionale, la Giunta deciderà in via d'urgenza, salvo ratifica del Consiglio, in merito alla concessione di un contributo, come gli anni passati, per l'effettuazione di tale corsa che, come già detto, ha una importanza notevole per la Valle d'Aosta ai fini turistici.
Si dà atto che gli articoli dal 99 al 104 compreso sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti favorevoli.
Antichità e Belle Arti
Si dà atto che gli articoli 105 e 106 sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti, dopo breve discussione, alla quale prendono parte il Vice Presidente, PASQUALI, gli Assessori BORDON e BIONAZ e il Consigliere BARMASSE.
TITOLO II - SPESE STRAORDINARIE
CATEGORIA I - SPESE EFFETTIVE
ASSESSORATO ALLE FINANZE
Spese per il Consiglio regionale: (capitolo 107).
Impianti dei servizi e degli uffici centrali: (capitoli 108 e 109).
Attrezzatura degli uffici periferici: (capitolo 110).
Patrimonio regionale: (capitoli 111 e 112).
Personale degli uffici centrali: (capitoli 113 e 114).
Personale degli uffici periferici: (capitolo 115).
Spese generali: (capitoli dal 116 al 119).
Si dà atto che i capitoli dal 107 al 119 sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti, dopo chiarimenti forniti dal Presidente della Giunta, BONDAZ, e dall'Assessore BIONAZ, in merito al capitolo 113, su richiesta del Consigliere BARONE.
ASSESSORATO ALL'AGRICOLTURA E FORESTE
Si dà atto che i capitoli dal n. 120 al n. 131 compreso sono approvati dal Consiglio con voti favorevoli ventidue e voti contrari otto (Consiglieri presenti e votanti: trenta), previa dichiarazione di voto contrario da parte della minoranza fatta dal Consigliere Chabod Renato.
ASSESSORATO INDUSTRIA E COMMERCIO
Si dà atto che i capitoli dal 132 al 135 compreso sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti favorevoli, senza discussione.
ASSESSORATO AI LAVORI PUBBLICI
Capitolo 139 - Spese per l'esecuzione di opere pubbliche di carattere straordinario e particolare (Palazzo della Regione -Valorizzazione acque termali, Fons Salutis St. Vincent - Bonifica di Quart, colonie, campo di aviazione, ecc...) di cui L. 500 milioni con mutuo.
Il Consigliere MANGANONI osserva che sarebbe stato opportuno iscrivere separatamente in bilancio le spese previste per le singole opere indicate nel capitolo 139 (Palazzo della Regione, valorizzazione acque termali, ecc...) anziché prevedere la spesa complessiva di L. 500 milioni per tutte le dette opere; chiede, quindi, chiarimenti circa il costruendo campo di aviazione.
L'Assessore BORDON informa che la Giunta è dell'avviso che si dovrebbe costruire nei pressi di Aosta un campo di aviazione adatto per l'atterraggio degli apparecchi da turismo e per gli elicotteri, in collegamento con i campi di aviazione della Malpensa (Milano) e di Caselle (Torino).
Osserva che il campo di aviazione dovrebbe avere una pista lunga circa 800 metri. Aggiunge che la gestione del predetto campo di aviazione potrebbe essere affidata all'Aereo Club della Valle d'Aosta, costituitosi di recente in Aosta.
L'Assessore BIONAZ riferisce che la Giunta ha previsto, a ragion veduta, lo stanziamento unico e complessivo di L. 500 milioni per le opere indicate nel capitolo 139, anziché prevedere distinti stanziamenti per le singole opere, in quanto in tal modo si provvederà a finanziare con tale stanziamento le opere che potranno essere realizzate prima.
Si dà atto che i capitoli dal n. 136 al n. 142 compreso sono approvati dal Consiglio con voti favorevoli ventitré e con voti contrari otto (Consiglieri presenti e votanti: trentuno) previa dichiarazione di voto contrario da parte della minoranza fatta dal Consigliere CHABOD Renato.
ASSESSORATO ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE
Si dà atto che i capitoli dal 143 al 150 compreso sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti e senza discussione.
ASSESSORATO ALLA SANITÀ E ASSISTENZA SOCIALE
Sanità ed Igiene (capitoli n. 151 e 152)
Assistenza (capitolo 153)
Si dà atto che i capitoli dal n. 151 al n. 153 compreso sono approvati ad unanimità di voti favorevoli dal Consiglio, senza discussione.
ASSESSORATO DEL TURISMO, ANTICHITÀ E BELLE ARTI
Turismo
Capitolo 156 - Spese e sussidi per lavori ed iniziative turistiche - industriali, per impianti di seggiovie, funivie, teleferiche, per attrezzature turistiche e spese per la ricostruzione del campo di aviazione di Aosta.
L'Assessore BORDON, su richiesta di chiarimenti del Consigliere Chabod Renato, riferisce che, prima di sottoporre all'approvazione della Giunta proposte di contributi per la sistemazione di rifugi alpini del CAI esistenti nel territorio della Valle d'Aosta, intende esaminare a fondo il problema dei vari rifugi alpini. Fa presente che non tutti i rifugi alpini sono passivi, perché risulta che la gestione di qualche rifugio è attiva, ad esempio la gestione del Rifugio Torino. Segue discussione fra il Consigliere CHABOD Renato e l'Assessore BORDON.
Il Consigliere MANGANONI chiede se l'Amministrazione regionale, nell'intervenire finanziariamente in favore degli impianti seggioviari esistenti in Valle d'Aosta, segua sempre lo stesso criterio, cioè se i contributi siano sempre concessi in una stessa misura proporzionale per tutti gli impianti seggioviari, in riferimento al capitale sociale delle Società seggioviarie.
Il Presidente della Giunta, BONDAZ, comunica che la Giunta, nel deliberare la concessione dei contributi di cui si tratta - sotto forma di sussidio o di sottoscrizione e di acquisto di capitale azionario delle Società - segue criteri di equità e di giustizia, nel senso che tiene conto della particolare situazione finanziaria delle Società che gestiscono gli impianti.
Accenna, a titolo di esempio, alle Società delle seggiovie di La Thuile e di Pila, ricordando che l'Amministrazione regionale è venuta in aiuto a tali Società con la concessione di contributi straordinari per la revisione e la sistemazione degli impianti.
L'Assessore BORDON osserva che gli impianti seggioviari hanno una durata massima di 6 o 7 anni, dopo i quali devono essere rinnovati, come da prescrizione dell'Ispettorato compartimentale per la Motorizzazione civile, di Torino.
Ricorda che l'Amministrazione regionale ha già preso in esame il problema della revisione dell'impianto seggioviario di Pila e che, quanto prima, dovrà prendere in esame anche il problema di altri impianti seggioviari.
Il Consigliere MANGANONI chiede per quale ragione la voce "campo di aviazione" già compresa nel capitolo 139, - in cui è stanziata la spesa di L. 500 milioni -, sia stata riportata anche nel capitolo 156, in cui impropriamente si parla di "ricostruzione".
L'Assessore BORDON concorda che la dizione "ricostruzione" non è del tutto esatta, in quanto il nuovo campo di aviazione verrebbe costruito non già nel luogo dove vi era il vecchio e soppresso campo militare di aviazione, bensì in una zona a levante dei magazzini della Ditta Sogno, in territorio dei Comuni di Saint Christophe e di Quart, con i quali sono state iniziate trattative per la cessione delle aree di terreno occorrenti per la formazione del nuovo Campo di aviazione.
Precisa che, per la formazione di una semplice pista (in terra battuta) per atterraggi di fortuna, è sufficiente una spesa di circa 10 milioni; mentre, invece, per la costruzione di un piccolo campo di aviazione, che possa servire di collegamento della Valle d'Aosta con i campi di aviazione della Malpensa e di Caselle, occorre una spesa di circa venticinque milioni.
Osserva che, in questo secondo caso, i lavori verrebbero eseguiti sotto il controllo dell'Assessorato dei Lavori Pubblici e che per questa ragione la voce "campo di aviazione" è stata inserita anche nel capitolo 139, fra le spese dell'Assessorato dei Lavori Pubblici.
Il Consigliere NICCO Giulio chiede se sia prossima la riattivazione, della funivia di Chamois.
Il Presidente della Giunta, BONDAZ, informa che la pratica della funivia di Chamois è stata da lui personalmente seguita, giorno per giorno; dichiara di aver fatto tutto quanto era possibile per la sollecita riattivazione della funivia.
Comunica che in data odierna ha luogo in Milano il collaudo delle nuovi funi, a cura dell'Ispettorato per la Motorizzazione Civile di Milano, e che è stato già ordinato l'immediato trasporto delle funi da Milano alla stazione di partenza della funivia (Buisson) non appena sarà ultimato il collaudo.
Il Consigliere NICCO Giulio prende atto delle informazioni date del Presidente della Giunta, Bondaz, e confida che l'impianto della funivia possa essere al più presto riattivato nell'interesse della popolazione di Chamois e del turismo.
Si dà atto che i capitoli dal 154 al 156 compreso sono approvati ad unanimità di voti favorevoli dal Consiglio.
Antichità e Belle Arti
Il Consigliere BARMASSE, chiede all'Assessore Bordon di riferire al Consiglio sulla situazione dei piani regolatori da tempo allo studio per varie zone di particolare interesse turistico.
L'Assessore BORDON rammenta che già il passato Consiglio regionale aveva approvato l'elaborazione dei piani regolatori per otto località di maggiore importanza turistica ed informa che gli architetti incaricati hanno ora ultimato il loro compito ed hanno sentito i pareri delle Amministrazioni comunali interessate in merito ai piani regolatori elaborati.
Fa presente che alcuni Comuni hanno espresso parere favorevole in merito al rispettivo piano regolatore (ad esempio il Comune di Gressoney La Trinité) e che altri Comuni hanno fatto soltanto pochi rilievi (come il Comune di Valtournanche), mentre altri Comuni, invece, non intendono approvare il piano regolatore perché, a loro parere, non corrisponde alle esigenze locali (ad esempio i Comuni di Courmayeur e di Gressoney St. Jean).
Rammenta che tempo addietro il Consigliere Nicco Giulio aveva proposto di nominare una Commissione consiliare incaricata di esaminare la questione dei piani regolatori, per cercare di accelerare i tempi e di risolvere le difficoltà. Dichiara di essere del parere che il Consiglio potrebbe accogliere tale proposta in quanto la nominanda Commissione consiliare -, dopo aver esaminato i piani regolatori elaborati dagli architetti delle singole località e dopo aver preso atto dei rilievi e delle osservazioni fatte dai Comuni interessati in ordine ai piani regolatori stessi -, potrebbe prendere contatto con le Amministrazioni dei Comuni che non hanno accettato i piani regolatori al fine di cercare di eliminare i punti contrastanti e di giungere al più presto alla definizione del problema dei piani regolatori per le zone di maggiore importanza turistica della Valle d'Aosta, per disciplinare lo sviluppo edilizio.
Il Consigliere NICCO Giulio prende atto con compiacimento della proposta dell'Assessore Bordon ed osserva che, per facilitare ed accelerare, per quanto possibile, il compito della nominanda Commissione consiliare, l'Assessorato al Turismo dovrebbe invitare i Comuni interessati a rendere noto alla popolazione che i piani regolatori sono depositati presso il Municipio affinché le persone interessate possano prenderne visione e formulare le loro eventuali osservazioni in merito, alla predetta Commissione consiliare, tramite l'Assessorato regionale al Turismo.
Segue discussione in merito alla proposta fra il Consigliere NICCO Giulio e l'Assessore BORDON, il quale informa che i piani regolatori sono stati già depositati da tempo presso i Comuni interessati per visione da parte della popolazione.
Capitolo 158 - Spese e contributi per il miglioramento della edilizia locale e spese per lavori di sistemazione del museo archeologico nella Torre di Bramafan, di Aosta - L. 35.000.000
Il Consigliere MANGANONI chiede chiarimenti circa la prevista sistemazione del Museo archeologico della Torre di Bramafan di Aosta.
L'Assessore BORDON informa che il progetto dei lavori principali edilizi, allestito dall'Architetto Marchisio, prevede una spesa di L. 22 milioni per la copertura e la sistemazione del fabbricato da adibire a museo archeologico (Torre di Bramafan).
Capitolo 157 - Spese per l'esecuzione di lavori straordinari per l'archeologia locale; spese per la tutela della romanità in Valle d'Aosta; spese per il risanamento di quartieri popolari, in relazione alla valorizzazione del patrimonio archeologico - L. 20 milioni.
L'Assessore BIONAZ osserva che le varie voci di spesa indicate nel capitolo 157 erano nei precedenti bilanci tenute distinte in separati capitoli con i relativi appositi stanziamenti.
L'Assessore BORDON rileva che nella voce "lavori straordinari per l'archeologia locale" sono compresi i lavori di demolizione di alcuni vecchi stabili siti nei pressi del teatro romano e delle Porte Pretoriane di Aosta, stabili a suo tempo acquistati dalla Amministrazione regionale e per la demolizione dei quali vi è già un fondo residuato disponibile di quattro milioni.
Si dà atto che i capitoli n. 157 e 158 sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti favorevoli.
CATEGORIA II - SPESE PER MOVIMENTI DI CAPITALI
Acquisto di beni (capitoli dal 159 al 161 compreso)
Estinzione di debiti (capitoli 162 e 163)
Partite che si compensano nell'entrata (capitoli dal 164 al 170 compreso)
Contabilità speciali (capitoli dal 171 al 173 compreso)
Si dà atto che i capitoli dal 159 al 178 compreso sono approvati ad unanimità di voti dal Consiglio, senza discussione.
---
Il Presidente, PAREYSON, invita il Consiglio ad esaminare e ad approvare lo schema di deliberazione per la approvazione del bilancio di previsione e di deleghe varie alla Giunta per alcune spese di vari capitoli del bilancio.
Il Consigliere MANGANONI osserva che al n. 9 della proposta di deliberazione si propone:
"- di delegare alla Giunta regionale di provvedere alla approvazione, al finanziamento e alla liquidazione delle spese per l'esecuzione di lavori urgenti di ripristino delle opere di pubblica utilità e delle opere irrigue distrutte o danneggiate dalla recente alluvione, nonché all'approvazione dei progetti e all'esecuzione dei lavori stessi, con imputazione delle relative spese agli appositi stanziamenti dei capitoli 121, 130 e 138 del bilancio, autorizzando altresì la Giunta ad approvare gli storni di fondi eventualmente necessari per l'aumento degli stanziamenti dei capitoli stessi, in relazione all'eventuale accertamento di spese eccedenti gli stanziamenti dei capitoli medesimi."
Fa presente che, se tale disposizione viene applicata alla lettera, la Giunta sarebbe competente ad assumere ogni e qualsiasi provvedimento concernente il ripristino delle opere di pubblica utilità ed irrigue distrutte o danneggiate dalla recente alluvione, senza che ne sia informato il Consiglio.
Segue discussione, alla quale prendono parte, oltre al Consigliere MANGANONI, i Consiglieri DUJANY, CHABOD Renato, gli Assessori BIONAZ e ARBANEY e il Presidente della Giunta, BONDAZ, il quale dichiara che la Giunta renderà edotto il Consiglio dei provvedimenti che adotterà in esecuzione della citata disposizione, precisando che la delega alla Giunta viene proposta allo scopo di poter provvedere sollecitamente alla esecuzione dei lavori urenti di ripristino di cui si tratta. Il Presidente, PAREYSON, su richiesta del Presidente della Giunta, BONDAZ, pone quindi ai voti, per alzata di mano, la proposta di approvazione del bilancio di previsione e degli altri provvedimenti risultanti nella proposta di deliberazione predisposta dalla Giunta.
IL CONSIGLIO
visto l'articolo 29 dello Statuto speciale della Regione, promulgato con legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4;
vista la legge 29 novembre 1955 n. 1179, concernente l'ordinamento finanziario della Regione Valle d'Aosta;
con voti favorevoli ventitré e voti contrari otto (Consiglieri presenti e votanti trentuno) espressi per alzata di mano;
Delibera
1° di approvare in conformità al progetto predisposto dalla Giunta, nei singoli stanziamenti (n. 52 capitoli di entrata e n. 178 capitoli di spesa) e nel suo complesso, il bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1° luglio 1957 - 30 giugno 1958, che prevede, nel complesso ed in pareggio, l'ammontare di lire 5.171.840.000 per le entrate e di lire 5.1 71.840.000 per le spese, secondo le sotto riportate risultanze finali e riassuntive del prospetto riepilogativo allegato al bilancio:
ENTRATE
Entrate ordinarie
|
Entrate ordinarie proprie della Regione |
L. |
603.440.000 |
|
Provento riparto entrate erariali (quota fissa e quota mobile) |
L. |
1.320.000.000 |
|
Provento 9/10 canoni sulle acque |
L. |
230.000.000 |
|
Totale entrate ordinarie |
L. |
2.153.440.000 |
Entrate straordinarie
|
Provento Casa da gioco di St. Vincent |
L. |
1.240.000.000 |
|
Entrate straordinarie varie |
L. |
365.100.000 |
|
Entrate per movimento di capitali (di cui lire 30.000.000 di mutuo per costruzione casa popolare) |
L. |
539.100.000 |
|
Totale entrate effettive |
L. |
4.288.640.000 |
|
Entrate per partite di giro e contabilità speciali |
L. |
883.200.000 |
|
TOTALE ENTRATE |
L. |
5.171.840.000 |
SPESE
|
|
ordinarie |
straordinarie |
totale |
|
|
Assessorato Finanze |
773.612.000 |
90.094.000 |
863.706.000 |
|
|
Assessorato Agricoltura e Foreste |
172.700.000 |
387.000.000 |
559.700.000 |
|
|
Assessorato Industria e Commercio |
18.000.000 |
62.000.000 |
80.000.000 |
|
|
Assessorato Lavori Pubblici |
231.900.000 |
1.011.000.000 |
1.242.900.000 |
|
|
Assessorato alla Pubblica istruzione |
820.750.000 |
40.000.000 |
860.750.000 |
|
|
Assessorato alla Sanità e Assistenza Sociale |
332.620.000 |
25.500.000 |
358.120.000 |
|
|
Assessorato al Turismo e Antichità |
71.250.000 |
143.000.000 |
214.250.000 |
|
|
TOTALE |
2.420.832.000 |
1.758.594.000 |
4.179.426.000 |
|
|
Spese per movimento di capitali |
109.214.000 |
|||
|
Totale spese effettive |
4.288.640.000 |
|||
|
Spese per partite di giro e contabilità speciali |
883.200.000 |
|||
|
TOTALE SPESE |
L. |
5.171.840.000 |
||
2°) di autorizzare l'iscrizione in bilancio - parte Entrate - delle somme di Lire 1.320.000.000 e di Lire 230.000.000 quali quote annuali di spettanza della Regione rispettivamente per ripartizione delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione e per 9/10 dei canoni annui statali sulle concessioni di acque pubbliche a scopo idroelettrico, a' sensi della legge 29 novembre 1955, n. 1179;
3°) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° luglio 1957 - 30 giugno 1958, a' sensi dell'articolo 9 della legge 29 novembre 1955 n. 1179, l'accertamento e la riscossione, secondo le leggi in vigore, delle entrate e dei tributi locali previsti nella parte Entrate del bilancio e di spettanza della Regione e degli Enti ed Uffici soppressi, i cui servizi sono stati trasferiti alla Regione e sono gestiti direttamente dall'Amministrazione regionale, ai sensi di legge.
4°) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° luglio 1957 - 30 giugno 1958, l'applicazione al terzo limite delle sovrimposte provinciali sui terreni, sui fabbricati e sui redditi agrari, secondo le leggi in vigore;
5°) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° luglio 1957 - 30 giugno 1958, l'applicazione dell'addizionale all'imposta sulle industrie, commerci, arti e professioni, con le aliquote dell'1,75% per i redditi di categoria B e dell'1,40% per i redditi di categoria C;
6°) di stabilire che l'approvazione, l'impegno e l'erogazione delle spese non a calcolo saranno approvati, nei limiti delle previsioni del bilancio, con deliberazioni del Consiglio o della Giunta, secondo le rispettive competenze;
7°) di stabilire che gli storni di fondi fra capitoli di spesa di Assessorati diversi e quelli fra capitoli di spesa dello stesso Assessorato saranno approvati, rispettivamente, con deliberazioni del Consiglio e con deliberazioni della Giunta, su proposta dell'Assessore alle Finanze;
8°) di stabilire che saranno approvati con deliberazioni della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore alle Finanze, i prelievi di somme dal fondo di riserva per le spese obbligatorie e d'ordine (capitolo 39) e dal fondo di riserva per le spese impreviste (capitolo 40) e la iscrizione delle somme stesse ai competenti capitoli di spesa con stanziamenti insufficienti o a nuovi capitoli di spesa, da istituire con deliberazioni della Giunta;
9°) di delegare alla Giunta regionale di provvedere alla approvazione, al finanziamento e alla liquidazione delle spese per l'esecuzione di lavori urgenti di ripristino delle opere di pubblica utilità e delle opere irrigue distrutte o danneggiate dalla recente alluvione, nonché all'approvazione dei progetti e all'esecuzione dei lavori stessi, con imputazione delle relative spese agli appositi stanziamenti dei capitoli 121, 130, 138 del bilancio, autorizzando altresì la Giunta ad approvare gli storni di fondi eventualmente necessari per l'aumento degli stanziamenti dei capitoli stessi, in relazione all'eventuale accertamento di spese eccedenti, gli stanziamenti dei capitoli medesimi;
10°) di autorizzare l'Assessore regionale alle Finanze ad ordinare, con ordini di pagamento scritti e motivati, il pagamento, entro i limiti degli appositi stanziamenti del bilancio, delle spese concernenti i salari spettanti ad operai e a manovali provvisori, addetti a lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria di strade, di stabili e di monumenti, il pagamento delle spese concernenti i salari al personale di fatica a paga oraria e giornaliera addetto ai vari servizi regionali, nonché il pagamento delle spese anche straordinarie che siano state preventivamente deliberate dal Consiglio o dalla Giunta con autorizzazione alla liquidazione mediante emissione di ordini di pagamento;
11°) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° luglio 1957 - 30 giugno 1958, sul capitolo 151 del bilancio, la spesa di lire 16 milioni per la vaccinazione obbligatoria del bestiame ai fini profilattici e per il funzionamento del posto di controllo sanitario di Pont-St-Martin, spesa da approvarsi e da liquidarsi con deliberazioni della Giunta;
12°) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° luglio 1957 - 30 giugno 1958, sul capitolo 158 del bilancio, la spesa di lire 35 milioni per le finalità previste dalla deliberazione consiliare n. 47 in data 7 aprile 1955, concernente provvedimenti intesi a favorire il miglioramento dell'edilizia locale, spesa da approvarsi e da liquidarsi con deliberazioni della Giunta, secondo le modalità previste dalla citata deliberazione consiliare;
13°) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° luglio 1957 - 30 giugno 1958, sul capitolo 156 del bilancio, la spesa di lire 8 milioni per contributi e saldi di contributi da concedersi per le finalità previste dalle deliberazioni consiliari n. 119 in data 8 ottobre 1949 e n. 156 in data 10-12-1956, concernenti provvedimenti intesi a favorire lo sviluppo e il miglioramento dell'industria turistica e alberghiera;
14°) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° luglio 1957 - 30 giugno 1958, sui capitoli 91 e 92 del bilancio, le spese rispettivamente di lire 45.000.000 e di lire 25.000.000 per la integrazione dei bilanci degli Enti Comunali di Assistenza e per l'assistenza alla vecchiaia bisognosa, a' sensi della legge regionale 20 dicembre 1955 n. 1 e del relativo regolamento di esecuzione, approvato con deliberazione consiliare n. 60 in data 12 aprile 1957;
15°) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° luglio 1957 - 30 giugno 1958, sul capitolo 93 del bilancio, la spesa di lire 25 milioni per le finalità previste dalla legge regionale 20 dicembre 1955, n. 3, concernente provvedimenti per l'integrazione della assistenza di malattia agli agricoltori coltivatori diretti e per l'assistenza ai tubercolotici, spesa da liquidarsi con deliberazione della Giunta regionale a' sensi della sopramenzionata legge regionale e del relativo regolamento di esecuzione, approvato con deliberazione consiliare n. 77 in data 29 maggio 1957;
16°) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° luglio 1957 - 30 giugno 1958, sul capitolo 133 del bilancio, la spesa di lire 55 milioni per contributi da concedersi per le finalità previste dalla deliberazione consiliare n. 72 in data 29 maggio 1957, concernente provvedimenti a favore delle piccole e medie industrie e dell'artigianato;
17°) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° luglio 1957 - 30 giugno 1958, sul capitolo 98 del bilancio, la spesa di lire 16 milioni per spese e contributi per l'assistenza climatica alla infanzia e per assistenza e ricovero di malati poveri in istituti e luoghi di cura, spesa da approvare e da liquidare con deliberazioni della Giunta regionale;
18°) di autorizzare, per l'esercizio finanziario 1° luglio 1957 - 30 giugno 1958, sul capitolo 87 del bilancio, la spesa di lire 44 milioni 200 mila per l'assistenza antitubercolare, spesa da approvare e liquidare con deliberazioni della Giunta regionale;
19°) di approvare la liquidazione, con imputazione sul capitolo 44 dal bilancio per l'esercizio finanziario 1° luglio 1957 - 30 giugno 1958, dei seguenti contributi regionali per l'anno 1957:
a) Lire 50.000 (cinquanta mila) all'Associazione Forestale Italiana;
b) Lire 500.000 (cinquecento mila) all'Istituto Zootecnico - Caseario per il Piemonte, con sede in Torino;
e) Lire 50,000 (cinquanta mila) all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale per il Piemonte e la Liguria, con sede in Torino;
d) Lire 75.000 (settantacinque mila) al Centro di Genetica Animale, con sede in Torino;
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